Marie Galante: spiagge deserte, canna Da zucchero e mulini a vento.

L’arcipelago della Guadalupa, nel Mar dei Caraibi, è formato oltre che dalla Guadalupa stessa anche da alcune isole minori, la più grande delle quali è Marie-Galante, un’isoletta che solo da poco si sta aprendo al turismo. Ci è venuta voglia di visitarla dopo aver visto un video sul web di un’altra coppia di italiani che ci erano stati: tutte spiagge deserte… E siccome noi non ci piace l’idea della lotta di ferragosto fendendo la folla per raggiungere il bagnasciuga, beh..abbiamo pensato di affrontare il viaggio, anche perchè ormai sarebbe stata la nostra terza volta in Guadalupa, e il giro lo conoscevamo bene. L’unica differenza è che, una volta arrivati all’aeroporto di Pointe à Pitre, bisogna raggiungere il porto per imbarcarsi per Marie Galante con il traghetto di linea, il che allunga il viaggio di almeno 4-5 ore… ma all’andata, benchè stanchini, siamo fiduciosi e impazienti di raggiungere la meta, non sapevamo ancora cosa ci aspettava al ritorno…

La traversata in traghetto è un pò movimentata, all’inizio ci si diverte pure ma dopo mezz’ora di luna park la mia faccia stava pian pianino diventando verde e non ne potevo più! ormai stanno scendendo le luci della sera e finalmente vediamo stagliarsi all’orizzonte la sagoma dell’isola che ci avrebbe ospitato per 9 giorni… al porto di Grand Bourg una signora con cartello con scritto il nostro nome ci attende per consegnarci l’auto a noleggio… tutto procede secondo quanto prenotato, paghiamo con la carta di credito nel parcheggio a un tizio di colore che più tranquillo di così non si può, ci mostra le ammaccature dell’auto (!) come dire no problem! è già mezza scassata.. e, finalmente, mentre sta venendo buio percorriamo lungo la litoranea quei dieci chilometri scarsi che ci separano dal nostro Residence La Rose du Bresil, direzione il paese di Capesterre. Ci eravamo posti il dubbio prima di partire di non riuscire a raggiungerlo (la signora all’atto della prenotazione non ci aveva fornito indicazioni tipo piantina stradale) ma capiamo subito il perchè: qua non ci si può sbagliare, c’è una sola strada principale e l’isola è veramente piccola!

Arriviamo al Residence…che bello! Ci viene voglia di rimanere lì, ma noi abbiamo prenotato il soggiorno nella Villa secondaria sulla spiaggia de La Feuilliere, a circa 1 km di distanza, e così la signorina della reception ci precede in auto alla nostra dimora… Questa casa è a 50 mt dalla spiaggia, la separa soltanto la strada litoranea; nel nostro piccolo studio con veranda però ci attende una sgradita sorpresa: non si accendono le luci.. strano però, perchè il condizionatore funziona (senza non si vive) e il frigorifero pure… Lydy lo apre a ci porge due bei planteur rinfrescanti come benvenuto, molto bene.. ce li tracanniamo al buio! nel frigo ci attende anche la colazione di benvenuto per il giorno dopo, caffè latte marmellate.. peccato che non ce la possiamo portare via, perchè le luci proprio non funzionano e così la signorina è costretta a riaccompagnarci nel Residence principale dove passeremo la prima notte in un altro bungalow. Vista la spaziosità di questi alloggi rispetto a quello prenotato da noi, chiediamo subito di poter fare un cambio, ma c’è di mezzo un finesettimana tutto esaurito e ci potranno accontentare soltanto a partire dal lunedi successivo.
E così la mattina seguente ci spostiamo nel nostro piccolo studio per poi scoprire che le luci funzionavano benissimo.. bastava conoscere l’ubicazione dell’interruttore giusto!!! La nostra vacanza può avere inizio.

SPIAGGE DESERTE….
Sarà proprio come avevamo visto in quel video? attraversiamo la strada e ce ne rendiamo subito conto: è proprio così.
Siamo a La Feuilliére, la spiaggia principale del sud di Marie-Galante, lunga circa un chilometro; noi ci troviamo alla sua estremità e così ci incamminiamo lentamente guardandoci intorno per percorrerla a piedi in direzione del paese.. è il nostro primo impatto con quest’isola ed è magico! Passiamo davanti ad una signora che si è sistemata sotto una palma e ci guarda come dire: che ci fate voi qua? è la “mia” spiaggia deserta.. (he he è lo stesso pensiero che avremo spesso anche noi nei giorni seguenti). La spiaggia è orlata di palme stupende e la sabbia è farinosa, al centro vicino al paese troviamo qualche altro avventore, pochissime persone sono in spiaggia di fornte all’Hotel Cap Reva, uno dei pochi del’isola; cagnolini scorazzano sulla spiaggia indisturbati giocando tra loro, il mare ha un colore fantastico e invita a bagnarsi! il punto migliore per entrare in acqua è proprio di fronte all’hotel, ci sono anche alcuni punti in cui fare un pò di snorkeling, alle estremità della spiaggia invece lo sconsiglio a causa dei blocchi di corallo fino a riva e del maggiore moto ondoso. Il primo bagno è memorabile.
E come saranno le altre spiagge? Partiamo alla carica nei giorni seguenti e prendiamo possesso di tutte.. lentamente, perchè è così che va scoperta l’isola…

Petite-Anse… che meraviglia. Anche qua non c’e nessuno, soltanto un signore seduto su una panchina guarda il mare. Poco dopo si alza e scopriamo che si tratta dell’operatore ecologico locale perchè si mette a ramazzare spiaggia e strada.. dopodichè torna a mettersi seduto a riposare.. che vita! Questa spiaggia è molto più piccola e raccolta, verso mezzodì arriva un pò di gente, qualche famiglia del posto o di turisti con bimbi, la laguna con 1-2 metri di profondità invita allo snorkeling: coralli gialli (non conosco i nomi) e pesci chirurgo azzurri, ricci di mare… veramente bello e adatto a grandi e piccini.

Con l’auto a noleggio ci spostiamo di spiaggia in spiaggia, da Capesterre andando verso nord sulla litoranea incontriamo dopo Petite Anse prima Les Basses, la spiaggia e la laguna di Grand Bourg (la città principale dell’isola), poi sempre in direzione del paese di Saint Louis si giunge a Folle Anse. Questa zona è conosciuta perchè sulle sue spiagge in determinati periodi dell’anno vengono a nidificare la tartarughe; si tratta di una lunga e sottile striscia di sabbia bianca con un mare molto bello ma non così trasparente come nelle altre zone (cominciamo già a diventare esigenti..). Mollo subito il marito sotto una delle poche palme che fanno ombra, acchiappo la videocamera e la macchina fotografica (sembro un fotoreporter) e vado alla ricerca delle tartarughe..ha ha.. ma chi mi credo di essere? un novello Folco Quilici? e di fatto (poi ci siamo tornati più volte su quella spiaggia ed anche in diverse ore del giorno) delle tartarughe nemmeno l’ombra, soltanto qualche orma sulla sabbia, quella sì. Ma che pensavo, che loro stessero lì ad aspettare me!? in questa zona è tutto lasciato all’opera della natura, non ci sono giri ufficiali per turisti che mostrano le tartarughe, le bestiole fanno quello che gli pare e stanno meglio se vengono lasciate in pace.

A nord di Saint Louis ci aspettano altre tre spiagge e un mare da urlo: in ordine di comparizione, Anse Mays (lunghissimo nastro di sabbia bianca e acqua cristalline), Anse Canot (da film… spiaggia stupenda contornata da due verdi collinette, mare verdezzurro piatto come una tavola, deserta fino a mezzogiorno) e per ultima Plage de Vieux Fort, la più “frequentata” anche per la presenza di un punto di ristoro (cartello scritto a mano: Stop, repas chaud – pranzo caldo).

Uscendo invece da Capesterre in direzione est, verso Les Galets, seguendo la costa si arriva a Plage Feuillard, e l’occasione è quella giusta per fare una bella passeggiata nella rigogliosa vegetazione tropicale (per raggiungerla seguite le indicazioni della guida cartacea del Touring, è molto precisa). Noi ci siamo andati un pò per caso in un giorno che era nuvoloso e piovigginava, e per fortuna perchè altrimenti le temperature sarebbero state insopportabili e la spiaggia è completamente selvaggia e con zero ombra. Come morfologia assomiglia molto ad Anse à la Gourde o Grande Saline in Guadalupa (la zona di Pointe des Chateaux). Sembra che sia conosciuta più che altro dalla gente del posto; in un normale giorno feriale, infatti, all’ora di pranzo abbiamo trovato soltanto un numeroso gruppo familiare, accampato con tende e barbecue nell’unico punto di ombra all’ingresso della spiaggia. Vale la pena di andarci, anche perchè girando un pò in auto sulle stradine sterrate a ridosso di questa zona abbiamo osservatoi scene che non sembravano ambientate in questo secolo: piccole casette (o per meglio dire baracche) coloniche, ma sicuramente abitate perchè si intravedevano elettrodomestici e quant’altro, ma sembravano veramente la capanna dello zio Tom.. e poi tanti rifugi per le bestie. In generale mucche, capre e maiali pascolano ovunque a Marie-Galante, ma mentre ovunque sono legati o recintati, qua girano liberamente in mezzo alle stradine sterrate di campagna.

…PIANTAGIONI DI CANNA DA ZUCCHERO…
L’interno di Marie-Galante è collinare, molto verdeggiante e rigoglioso, coltivato a canna da zucchero; in molti casi si vedono ancora i tipici carretti di legno trainati dai buoi e i coltivatori tagliano la canna sotto il sole a colpi di machete. Immagini se vogliamo bucoliche per noi, un lavoro massacrante per questa gente da sempre legata ai ritmi della terra sotto il sole implacabile dei tropici.
A Marie-Galante si producono diversi tipi di rhum a forte gradazione alcolica (59 gradi), e ci sono distillerie che si possono visitare; tra queste, il Domaine de Bellevue, restaurato recentemente. Si possono vedere gli impianti moderni mentre sono in funzione, il mulino a vento e l’antica fornace e poi, naturalmente, c’è lo shop in cui si può acquistare (dopo averlo degustato) ogni ben di dio, non soltanto i vari tipi di rhum e punch, ma lo zucchero di canna e gli altri prodotti tipici, le marmellate, ma anche libri, cd musicali e suovenir graziosi. Non si può uscire da lì senza aver acquistato qualcosa, e difatti anche noi ne siamo usciti stracarichi di pacchetti.
Nel Nord-Est dell’isola la costa che da sull’Atlantico è disseminata di piccole insenature accessibili solo dal mare e falesie a picco sul mare, sentieri escursionistici si possono percorrere per scoprire questa parte dell’isola. Begli scorci a Caye Plate e alla visitata Gueule Grand Gouffre.

…ED ANTICHI EDIFICI COLONIALI.
Da non perdere la visita dello Chateau Murat (Habitation Murat), sulla litoranea tra Capesterre e Grand-Bourg, antico podere coloniale dell’inizio del XIX secolo. Qui ci si può immaginare quali fossero le condizioni di vita in cui lavoravano centinaia di schiavi nelle piantagioni e nelle proprietà coloniali… anche qui si possono ammirare il mulino, i resti dello zuccherificio e della fornace (gli elementi tipici), e la casa padronale che letteralmente domina dall’alto tutto la proprietà.
Un’altro di questi siti molto interessanti nelle vicinanze è l’Habitation Roussel, stranamente non segnalata nè dalla cartina stradale nè dalla guida. Questa proprietà sembra ancora utilizzata perchè le mucche pascolano tra le rovine e l’edificio principale era aperto e con ogni probabilità adibito a stalla.
I principali centri abitati di Marie-Galante sono tre: Grand-Bourg, Capesterre e Saint Louis, si sviluppano attorno ad una piazza principale, la Chiesa, il Municipio e la Gendarmerie… gli edifici non superano i 2-3 piani di altezza, alcuni conservano le pareti in lamiera, ma abbiamo visto anche qualche nuova costruzione, come i piccoli residence turistici in centro a Capesterre, segno che qualcosa nell’ambito del turismo si sta muovendo.

Le persone del posto sono curiose nei confronti degli stranieri, come se fossimo noi l’attrazione per loro… quando poi gli dici che sei italiano.. una vera rarità! Abbiamo avuto a che fare con alcuni tipi da spiaggia, un pò invadenti ma non pericolosi, che ti attaccano subito bottone per chiederti la sigaretta e per chiaccherare… se gli sa da corda però poi uno se li ritrova in veranda! ma questo valeva per noi che stavamo in una casa sulla spiaggia, passavano di lì, ci vedevano e si fermavano a salutare!

Notizie pratiche e consigli per il viaggio.

VIAGGIO: Bisogna essere un pò motivati per recarsi in questa piccola isola, il viaggio è molto lungo se ci si reca a Marie-Galante senza fare tappa in Guadalupa. Il problema sono le coincidenze con il traghetto (Express des Iles) per l’isola oppure in alternativa con il volo interno AirCaraibes (uno solo al giorno nel pomeriggio). Il volo interno è adatto per chi fa anche il volo intercontinentale con la stessa compagnia aerea, la coincindenza è giusta; il traghetto ha solo due corse la mattina e una o due nel tardo pomeriggio. Per il ritorno abbiamo lasciato Marie-Galante di prima mattina con il traghetto e quindi una volta saliti sul volo la sera eravamo in giro già da parecchie ore e belli stanchi.. quindi il ritorno (considerando anche l’attesa a Parigi per il volo EasyJet che era in forte ritardo) è stato un pò un incubo: 28 ore di viaggio!!
Compagnie aeree per la Guadalupa: AirFrance, AirCaraibes, CorsairFly, partenza dall’aeroporto parigino di Orly.
Non ci sono voli diretti dall’Italia, bisogna organizzarsi con le coincidenze.
Costo del volo AirFrance: 430 euro a persona.

SOGGIORNO: La Rose du Bresil, residence hoteliere di piccole dimensioni, molto grazioso; bungalow in stile creolo all’interno di un bel giardino a 300 mt dalla spiaggia di Petite Anse (raggiungibile camminando sulla strada litoranea), dispone anche di 4 appartamenti nella Villa Mamandlò sulla spiaggia de La Feuilliere (basta attraversare la strada), in cui abbiamo soggiornato noi. Prezzi da un minimo di 70 ad un massimo di 120 euro al giorno per bungalow solo pernottamento. Consiglio di non scegliere lo studio Perle&Vanille, anche se siete solo in due: è troppo angusto e troppo vicino alla strada, molto bene invece i due appartamenti più spaziosi che danno sul giardino sul retro.
Come hotel ci è sembrato bello il Cap Reva, altri non mi sento di consigliarli, tipo il Kawann sulla spiaggia di Folle Anse, posizionato di fianco ad una centrale elettrica e con bella vista sull’omonimo porto commerciale.

AUTO A NOLEGGIO, TRASFERIMENTI.
E’ lo stesso residence che ci ha organizzato tutto quello che ci serviva dietro nostra richiesta: transfer in taxi dall’aeroporto al porto e viceversa, auto a noleggio (Magaloc) a Marie-Galante e biglietti (scontati) per il traghetto, servizio molto comodo e puntuale, costo totale per 10 giorni: 380 euro.
Chi volesse fare da sè oppure non affidarsi agli autonoleggi locali, al porto di Grand Bourg c’è anche la Hertz, e poi l’isola si può girare anche con moto o scooter, le strade principali sono asfaltate, le secondarie però no.

SELF CATERING E ACQUISTI.
Non c’è una grande varietà di negozi, a Capesterre ci sono 3 piccoli supermercati in cui però si trova tutto, una signora vende frutta e verdura su una bancarella di fronte alla chiesa. Poi ci sono un paio di buone rosticcerie (consiglio il Soleil Levant, rosticceria-supermercato-ristorante tutto in uno dal quale noi ci rifornivamo sempre) ed alcuni ristorantini sulla spiaggia de La Feuilliére in cui pranzare. A Grand Bourg ci si può recare al variopinto mercato quotidiano. Negozi di articoli per turisti ce ne sono pochissimi per la verità, gli acquisti conviene farli negli shop delle distillerie. Alcuni però sono caratteristici, come il negozietto a Capesterre di fianco al Soleil Levant: qui la signora vendeva un pò di tutto, dalle pentole, alle cartoline, ai libri di cucina, alla teleria… fino al punch fatto in casa!

CLIMA
Bello bello bello.. non ho altro da dire, maggio è bellissimo! secondo me, il mese perfetto per andare nelle Antille (per me la terza volta). La bassa stagione permette di trovare poca gente, prezzi molto bassi per i voli, c’è caldo e afa ma sono sopportabili, ogni tanto qualche scroscio di pioggia ma dura poco, abbiamo preso molta più pioggia a Capodanno in Guadalupa sei mesi fa. Il mare è caldissimo…

CONCLUSIONI
Mi organizzerei il viaggio in altra maniera: meglio fare qualche giorno in Guadalupa e poi recarsi a Marie-Galante con calma. Per “visitarla” basterebbero anche soltanto 3 o 4 giorni, ma se ve la volete veramente godere quest’isola, girando lentamente e indugiando sulle spiagge, in poche parole semplicemente rilassandovi… vi assicuro che anche 10-15 giorni non sono affatto troppi se li avete a disposizione.

Non ci si stancherebbe mai di passeggiare su La Feuilliere, fare un pò di snorkeling a Petite Anse o nuotare ad Anse Canot, oppure girellare nell’interno ammirando la rigogliosa vegetazione e i tanti mulini a vento…
Basta! Non aggiungo altro, altrimenti mi vien voglia di fare le valigie e ripartire immediatamente…

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Ci sono 17 commenti su “Marie Galante: spiagge deserte, canna Da zucchero e mulini a vento.

  1. E SI!! sto organizzando il mio viaggio di nozze e grazie ad un giornale ho scoperto questo posto ma non trovano nulla che ne parlasse, poi cercando e cercando ho trovato le tue foto il tuo diario e il tuo video e devo dire che mi ha dato tante dritte, quasi sicuramente andro alla rose du bresil e guarda caso sei andata anche tu.
    non mi piace affidarmi ad agenzie di viaggio e mi sto organizzando tutto da solo, viaggio con lair france da milano con scalo a parigi, trasferimento con taxi dall’aeroporo al porto, affitto auto ecc ecc (spero mi aiuti la tipa dell’hotel in questo) quindi se hai da aggiungere altro al tuo racconto scrivi pure alla mia email.

  2. Claudina wrote:
    Ma dai Bruno.. :-)) raccontami tutto!

    E SI!! sto organizzando il mio viaggio di nozze e grazie ad un giornale ho scoperto questo posto ma non trovano nulla che ne parlasse, poi cercando e cercando ho trovato le tue foto il tuo diario e il tuo video e devo dire che mi ha dato tante dritte, quasi sicuramente andro alla rose du bresil e guarda caso sei andata anche tu.
    non mi piace affidarmi ad agenzie di viaggio e mi sto organizzando tutto da solo, viaggio con lair france da milano con scalo a parigi, trasferimento con taxi dall’aeroporo al porto, affitto auto ecc ecc (spero mi aiuti la tipa dell’hotel in questo) quindi se hai da aggiungere altro al tuo racconto scrivi pure alla mia email.

  3. Claudina wrote:
    Ma dai Bruno.. :-)) raccontami tutto!

    Claudina wrote:
    Ma dai Bruno.. :-)) raccontami tutto!

    E SI!! sto organizzando il mio viaggio di nozze e grazie ad un giornale ho scoperto questo posto ma non trovano nulla che ne parlasse, poi cercando e cercando ho trovato le tue foto il tuo diario e il tuo video e devo dire che mi ha dato tante dritte, quasi sicuramente andro alla rose du bresil e guarda caso sei andata anche tu.
    non mi piace affidarmi ad agenzie di viaggio e mi sto organizzando tutto da solo, viaggio con lair france da milano con scalo a parigi, trasferimento con taxi dall’aeroporo al porto, affitto auto ecc ecc (spero mi aiuti la tipa dell’hotel in questo) quindi se hai da aggiungere altro al tuo racconto scrivi pure alla mia email.

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