Valtur Sinai Grand Resort, quasi ottimo…

Valtur Sinai Grand Resort
Prima della partenza ero rimasto molto contrariato da decine di commenti negativi letti su internet. Se ne leggono sempre, ma questi erano decisamente troppi.
Tornato dal Mar Rosso mi pare doveroso esprimere la mia opinione. Nessuna opinione è sbagliata, ovviamente vi sono gusti e priorità diverse, così come è probabile che in alcuni momenti possano esservi state delle criticità poi superate. Ovviamente poi per ogni struttura occorrerà tener conto della tipologia (un villaggio non è probabilmente come un Hotel) e della collocazione, infatti la geografia spesso impone determinate particolarità.
Da parte mia posso assicurare di avere esperienza ventennale come cliente ospite di villaggi turistici ed Hotel in varie parti del mondo.

Giudizio complessivo sul Villaggio: Buono, Quasi Ottimo
Ci torneresti? Sicuramente sì.
Lo consiglieresti ad amici? Assolutamente sì
Elementi positivi: Camere, Cucina, contesto generale.
Elementi negativi: Open soft bar (indecoroso), Teli mare, Animazione (pur positiva) da riorganizzare.

Partendo dal Catalogo possiamo dire che si presenta in maniera assolutamente elegante per composizione e descrizione. Forse un po’ enfatico e con qualche lacuna, ma nel complesso è possibile reperire quasi tutte le informazioni, anche le tariffe accessorie sono bene indicate e non sempre accade.
Forse sarebbe stato un segno di rispetto nei confronti della clientela affezionata che prenota ogni anno, sforzarsi di redigere una nuova descrizione del villaggio (ricopiata pari da quella dello scorso anno… addirittura la frase “il villaggio risplende tra le rocce del Sinai” era già presente nel catalogo del 2002!) e non limitarsi a cambiare un paio di fotografie…
Nulla da segnalare circa la facilità di prenotazione in Agenzia, forse la conferma arriva un po’ troppo sotto data ma in quel caso si ha la quasi certezza dell’orario del volo.
Non è strettamente colpa del tour operator (forse) ma disturba che in una settimana di vacanza pur con sette notti al villaggio rimangono solo sei giorni netti di soggiorno per il gioco dei voli… forse ci si potrebbe stare attenti…

Negativa (ma non è colpa della Valtur ma solamente della organizzazione dell’Aeroporto a Malpensa) la trafila in Aeroporto: Convocazione con anticipo mostruoso, fila in uno stanzone disadorno e claustrofobico per ritirare i documenti, una stampa A4 che non si deve assolutamente perdere (ma una fotocopia?), nessun gadget o regalo di sorta, ma meglio così, poi check-in in un altro piano e controlli ed imbarco in un altro ancora… si fanno veramente parecchi chilometri… quando si era al vecchio Terminal era tutto assai più facile.

Compagnia Aerea Egypt Air, tutto molto professionale, rispettati gli orari, ottimo spazio per i passeggeri tra i sedili, buono il servizio di ristoro a bordo.
Migliorabile la pulizia delle toilette.
Apprezzabile per questa compagnia la franchigia bagaglio di 20Kg, mentre di solito le altre concedono 15 Kg.
Se proprio vogliamo trovare una piccola pecca riguarda la lingua: mentre in Egitto nei posti turistici troviamo sempre la quasi totalità di persone che capisce l’ italiano, a bordo dell’aereo solo annunci in arabo e inglese… da tenere presente che il 100% dei viaggiatori imbarcati erano italiani. Per fortuna almeno il video con le istruzioni di sicurezza era anche in italiano. Su tre film proiettati (fra andata e ritorno) solo uno aveva l’audio in italiano. Comunque il giudizio sulla compagnia aerea e sul volo rimane assolutamente positivo.

Nella norma l’accoglienza a destinazione, trasferimento breve per raggiungere il villaggio. All’arrivo viene poi consegnata una busta che contiene la chiave della camera, (una scheda magnetica per il Grand Village) gli adesivi con il numero di camera da attaccare sui bagagli che in breve tempo vengono consegnati in camera, la carta magnetica per gli acquisti, e un foglio informazioni.

Camere al Grand Village veramente grandi e belle, bene arredate, con buona dotazione e pulite a specchio! Una pulizia senza alcuna pecca persino negli angoli più nascosti. Camere bene insonorizzate, non si sentono rumori né dalle camere a fianco né da quelle superiori, solo nei giorni di partenza qualche rumore dai corridoi. Non si comprende quasi problemi potessero dare i lunghi corridoi sempre pulitissimi, dopo un po’ si scoprivano un paio di scorciatoie strategiche per raggiungere il ristorante o il teatro o il mare. Due grandi letti quasi matrimoniali, mobili spaziosi, in fondo prima del balcone o veranda un ampio salottino e due tavolinetti. Enorme cassettone a tre cassetti in cui potreste svuotare il contenuto di quattro valige, poi TV color con al solito la ricezione dei canali italiani, frigo, cassetta di sicurezza, ampio armadio con ottima dotazione di grucce appendiabiti (ne ho contate diciotto!) poi anche ripiani e tre cassetti ancora.
Il bagno brillava sempre per pulizia. Al solito uso di marmi pregiati per il lavandino, non manca lo spazio, in dotazione vi è la vasca, un po’ scomoda la doccia fissa, ma al solito provvista di una morbida tenda, manca, come spesso accade all’estero, il bidet. (pare vi fosse nelle camere del village) L’addetto alle pulizie era cortesissimo e non mi ha mai disturbato… si adattava ai miei orari e non è mai capitato che mi bussasse se non il primo giorno. Ho notato che quando la camera veniva lasciata libera era oggetto di una pulizia ancora più accurata: venivano spostati i mobili, alzati i letti ecc! Lavoravano veramente tante ore!

Non ho visto le camere del Village, ma ho parlato con diversi clienti che ne erano assolutamente soddisfatti. Nessuna notizia di quelle nelle “villas”.

La cucina sicuramente uno dei punti di forza di questo villaggio (eppure abbiamo sentito qualcuno lamentarsene!). Tutto assolutamente buono per qualità e preparazione. Non accadeva mai che qualche pietanza “finisse”, ma veniva sempre prontamente rimpiazzata fino all’ultimo minuto…
Troppo spesso in altri villaggi le cose più buone finiscono nei primi dieci minuti… oltre al buffet con le paste gratinate e il riso e le zuppe varie, vi era sempre la scelta tra almeno due primi saltati al momento in padella dai cuochi con un sughetto con il pesce o con le verdure… la pasta (Barilla) era sempre buona e al dente… questa fase era l’unica che però determinava un po’ di coda di persone… se vi fossero state due padelle per ogni pasta si sarebbero forse dimezzate le attese. Ampia scelta di contorni e di secondi, due dei quali come per i primi preparati al momento, sia di carne che di pesce, con conseguente coda… al solito fornitissimo il buffet dei dolci ed anche qui vi era spesso qualche golosità preparata in diretta davanti ai clienti… Una sera sono state presentate le specialità di svariati paesi del mondo, tutto molto buono. Buono il servizio ai tavoli, personale sempre assolutamente cortese e simpatico. Non è vero che occorra la mancia per essere serviti. Acqua e birra a tavola non mancavano mai. Bello la sera cenare fuori, forse i tavoli poco illuminati, ma niente mosche o zanzare, la sala interna qualche volta un po’ fredda, anche se non abbiamo visto come in passato l’uso massiccio e pesante dell’aria condizionata. I piatti erano puliti a specchio e non come spesso accade con quell’unto di fondo sempre presente… pare inoltre che in cucina si facesse massiccio uso di amuchina per pulire le verdure. Da segnalare invece che nei ristoranti a mare non vi era una grande scelta di cibo… anzi tutto abbastanza scarso, Un paio di secondi, qualche contorno, dei biscottini secchi per dolce, ma almeno la possibilità di avere le bibite oltre ad acqua e birra.

Aspetto assolutamente negativo ed indecoroso l’open soft bar. Una volta vi era l’all inclusive, poi il soft-inclusive ed adesso purtroppo questa indegna trovata. Mentre persino le pensioncine di infima categoria in ogni parte del mondo prevedono il libero consumo delle bevande, almeno quelle analcoliche, qui si assiste ad una triste caduta di stile che potrebbe far pensare alla clientela (e molti lo scrivono sui forum) al meschino tentativo di grattare il fondo del barile per guadagnare qualche spicciolo, purtroppo credo si perda troppo in reputazione. Vi era un barman comunque che sapeva preparare un ottimo caffè espresso.
Mentre altre strutture assai meno blasonate possono permettersi di appoggiare i dispenser di bibite sui banconi lasciando che gli ospiti se ne servano liberamente oppure curando pure la mescita ma in maniera assai semplice e veloce, qui si scoraggiava in ogni modo… non tutti i bar hanno tutte le bibite… il bar della hall ad esempio solo un the freddo “splavidino” e un succo imbevibile che pareva medicinale, poi anche acqua naturale, altri bar avevano anche la coca cola, sprite ed acqua gassata, ma i dispenser spesso lontani costringevano i poveri barman a fare chilometri ogni giorno per i singoli bicchierini… chiedere il bis rincresceva perché li rispedivi a riempire! Servizio veramente indegno di una organizzazione come Valtur… ma quanto può costare? Stessa cosa assurda il fatto dei teli mare… tutti i villaggi li prevedono gratuitamente, qui un noleggio esoso. E non si dica che è per un discorso ecologico perché gli asciugamani delle camere vengono cambiati invece senza risparmio!
Vi era un barman comunque che sapeva preparare un ottimo caffè espresso.
Rumorosa, perché accanto alle camere, la palestra, rumore aumentato da un qualche apparato (forse una centrale termica), collocata nelle vicinanze.
La boutique del villaggio aveva brevi orari di apertura.
Utile e non particolarmente caro il servizio Taxi autorizzato da prenotare in albergo. Infatti taxi esterni non potrebbero entrare e lascerebbero all’esterno del cancello (e non è certo vicino, anzi!)
Non ho provato le escursioni, sia per la brevità del soggiorno, sia perché già fatte in altre occasioni. Abbiamo aderito con entusiasmo alla serata allo Smaila, circa 35 euro con trasferimento, ingresso e una consumazione. Brava la band, bravi a far crescere l’entusiasmo e la partecipazione del pubblico, supportati dagli animatori dei vari villaggi… poi arriva l’ospite d’onore, questo pare lo hanno spesso allo Smaila, credo (???) uno della band di Vasco Rossi, ma nessuno lo conosceva la serata è scemata, ed in tantissimi ne hanno approfittato per raggiungere il bar o uscire a fumare. Nel complesso purtroppo la serata è stata una delusione.

Parlando di animazione si entra sempre in un campo minato: i ragazzi sono simpaticissimi, impari a voler loro bene, consideri come si sbattano per tante ore e quanto poco possano dormire. Inoltre avevano un atteggiamento altruistico e non avevano fretta di far finire le serate (comportamento assurdo ritrovato ad Agadir nel 2002, dove la vera vacanza la facevano gli animatori, apertamente accoppiati fra loro, non vedevano l’ora, anche prima di mezzanotte di fare scemare discoteca ed ogni altra attività per mandare tutti gli ospiti a letto e dedicarsi alle loro festicciole, non per modo di dire, ce ne accorgevamo tutti e in molti fra i clienti hanno dovuto anche subire spiacevoli discussioni)
Qui al Sinai Grand 2009 la musica era assai diversa, le serate a bordo piscina venivano tenute vivaci fino a notte inoltrata ed i ragazzi non si risparmiavano davvero, ma l’unica vera pecca, assurda per una struttura così grande, era rappresentata dal numero degli animatori: assai esiguo! Troppo pochi! Se si eccettua quelli del diving e di altri servizi che infatti poi non li vedi mai fra la gente, in pratica vi erano solo DUE animatori di contatto cui dava una mano il ragazzo addetto ai tornei sportivi… il tutto per MILLE persone, CINQUE ristoranti, quattro spiagge… una comparsata mascherata la mattina in spiaggia, solito giochino tipo lancio della ciabatta, poi al pomeriggio in spiaggia solo un CD che girava all’infinito… In tantissimi non si sono nemmeno accorti che esistesse una chitarrata tipo gioco caffè dopo pranzo, perché si faceva in uno dei ristoranti al mare. Mai pranzato o cenato con nessuno dell’animazione (di solito capita).. purtroppo veramente troppo pochi, e non si dica che era per fare solo un’animazione soft… erano semplicemente pochi! La settimana successiva, quella dal 7 al 14 giugno 2009 deve essere stata poi drammatica, amici rimasti in loco ci hanno detto per telefono che tre animatori se ne erano andati (compreso uno simpaticissimo, egiziano, Momi, che riscuoteva una simpatia e tifo da stadio da tutti)e praticamente l’equipe era KO! Possibile che una organizzazione come Valtur non sappia organizzare un’ animazione con il giusto numero di ragazzi e la giusta dotazione di mezzi? Nessuna critica agli animatori presenti, ma occorreva una maggiore organizzazione e MOLTA più gente. Carini gli spettacoli al teatro… il cabaret purtroppo sempre più ridotto e stiracchiato (comunque era peggio a Tabarka nel giugno 2008, almeno fino all’arrivo di un pugliese che tirò un po’ su la cosa)
Dunque per l’animazione di questo villaggio voto 8 per l’impegno dei ragazzi presenti, ma un misero 3 a chi cura l’organizzazione generale dell’animazione nei villaggi.
Assai curato il giardino e veramente gradevole alla vista.

Riguardo alla spiaggia buona dotazione di lettini in legno, non sono mai mancati a nessuno, ombrelloni belli e di legno, è veramente mai nessuno lontano dal mare. L’accesso al mare è un po’ una nota dolente, ma solo perché ormai si tollera:-x che migliaia di persone in pratica passeggino sulla piattaforma corallina, pur in presenza di formazioni di corallo e malgrado il nervosismo dei “pesci chirurgo” che forse difendevano il luogo di deposizione delle uova. In realtà con l’alta marea, almeno nella spiaggia sotto al ristorante “Fish” si poteva partire nuotando già dalla spiaggia. E vero che un gran numero di persone si reca in vacanza senza neppure avere la minima idea dell’ambiente che visiterà e delle norme elementari per tutelarlo… poi magari si lamentano per i tagli sui coralli o per le ustioni da “corallo di Fuoco”… spesso anche gli agenti di viaggio non sanno consigliare (tranne quelli bravi) e mandano i clienti in posti dove magari non riusciranno neppure a fare un bagno. Per chi abbia visto Sharm el Sheikh dieci o più anni fa sarà una grande delusione per lo scempio e per la diminuita presenza di pesci e coralli, ma ancora vicino a questo villaggio si può ammirare uno spettacolo notevole sott’acqua. In altre zone, si sa, invece non c’è più nulla, e solo con la barca si possono raggiungere formazioni coralline.

Ho letto lamentele circa la necessità di concedere mance al personale. A parte il fatto che mai nessuno ne chiede e il servizio è sempre comunque buono, forse dovremmo fare una riflessione con coscienza: Pare che per vivere dignitosamente senza strafare occorrerebbe per quei lavoratori avere uno stipendio di circa 200 euro, ebbene, pare che ricevano meno della metà! Meno di cento euro al mese per lavorare anche 14 ore al giorno sotto un sole cocente, sette giorni su sette per quattro o sei settimane di fila prima di rientrare in famiglia, lasciata lontana al Cairo… e tutti hanno figli piccoli e se solo li stai ad ascoltare parlano con occhi lucidi dei figli di cui non vedono i compleanni… e se solo gli dai un po’ di amicizia non riuscirai più a fargli accettare una piccola mancia, pur se sappiamo tutti che anche le mance sarebbero conteggiate nel gioco. Pure quelle che purtroppo non ricevono. Pare che lavoratori meno specializzati ricevano anche meno di quella cifra.

Giudizio dunque altamente positivo per quello che si può certamente definire un Ottimo villaggio. Per raggiungere un giudizio ottimo basterebbe veramente poco.

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Ci sono 2 commenti su “Valtur Sinai Grand Resort, quasi ottimo…

  1. ..:ok: innanzitutto complimenti per l’accurata descrizione, concordo totalmente cio’ che hai scritto.
    ..Io ci sono stata la prima settimana di luglio di due anni fa e mi ero trovata benissimo…..
    …porto con me l’immagine incantevole della stanza ( ero sola in un regno!)…ed e’ rimasto impresso nel mio cuore ( ogni angolino è occupato dal meglio dei miei viaggi) la veduta serale dalle piscine….
    …snorkling…barca…il quod….l’escursione in centro di mille e una notte….non mi ero fatta mancar proprio nulla….
    …Alla prossima…ciao:cool:

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