Viaggio di Nozze West USA

Questo è il racconto del nostro viaggio di nozze.
Per questo troverete qualche soluzione “lussuosa” che ha fatto lievitare il costo del viaggio… ma era l’occasione giusta per togliersi qualche sfizio!!!

GIORNO 1
Milano – Londra – Los Angeles
Volo British Airways da Milano Linate alle 8.15, scalo a Londra Heathrow con partenza 12.30 e arrivo a LA alle 15.30
Volo intercontinentale ottimo, con intrattenimenti vari (Film in inglese, pranzo, snacks ecc), e purtroppo molto affollato
Con alle spalle 12 ore di viaggio e 3 fusi diversi, di cui quello di Los Angeles a -9, procediamo subito al noleggio della macchina per dirigerci verso Las Vegas.
Abbiamo optato per questa soluzione per evitare di perdere una notte a Los Angeles o di prendere un ulteriore volo per Las Vegas. Tuttavia il viaggio è comunque pesante e per uscire da LA per Las Vegas ci impieghiamo ben 2 ore di traffico intenso, che si aggiungono alle 4 ordinarie di strada dritta e monotona verso Las Vegas. Sconsiglio questa soluzione dunque , meglio fermarsi in un motel a LA e partire presto il giorno successivo.
Arriviamo a Las Vegas che è ormai sera, e dormiamo nell’hotel scelto: l’MGM Grand.
Bella camera, nella West Wing, dal design moderno.

GIORNO 2
Las Vegas
:DAmiamo questa città, i suoi hotel e i suoi servizi e l’MGM non ci delude! Rimaniamo per tutto il giorno a esplorare l’hotel, senza neanche uscire! E’ enorme, ci vogliono dai 5 ai 20 minuti dalla stanza per raggiungere i vari servizi!
Colazione al RainForest Cafe: ottima, abbondante con un servizio estremamente gentile e con un ambiente bellissimo ispirato alla Foresta Pluviale – divertente anche per famiglie con bambini.
Conto sui 30$, per una colazione che consideriamo anche pranzo (uova, omelette, toast, caffe, succhi vari ecc)
Incontriamo un ragazzo che ci regala un omaggio donna e una riduzione ($10 al posto di $25) per Wet Republic: la piscina-discoteca super esclusiva. Dopo aver visto la piscina non a pagamento, decidiamo di non entrare da Wet Republic: l’area piscina è infatti enorme, con ambiente giovane e divertente, con musica alta. Con i 40 gradi, un bagno ci vuole veramente e ci posizioniamo nell’area del “river”, il fiume con corrente rilassante. Per l’atmosfera è da consigliare soprattutto a single giovani o a coppie – unica pecca è il fatto che verso sera l’alcool presente in tutti i cocktail, i secchielli di birre ecc ecc si fa sentire, rendendo le piscine un po’ troppo “alcoliche”!!
Solo gli ospiti possono entrare, almeno 4 bar e servizio tra i lettini, lettini e teli gratuiti, mentre esistono delle “cabanas” a pagamento con lettini, teli, frigobar, ventilatore ecc per una maggiore privacy.
Abbiamo prenotato lo spettacolo del Cirque du Soleil alle 19 su internet. Prendiamo i biglietti più economici, da $69,9, non essendo particolarmente appassionati. Chiediamo al concierge di prenotarci un ristorante prima dello spettacolo e scegliamo Diego, il ristorante messicano che ha un menù degustazione a $29,9. Tutti i ristoranti del MGM sono bellissimi, assolutamente trendy e rinomati e anche questo non si smentisce: i $29,9 a persona si trasformano in una cena per 2 da ben $85, a causa di acqua in bottiglia (attenzione, $7! Ricordate di rifiutare l’acqua in bottiglia. In USA vi portano sempre gratuitamente acqua dal rubinetto, che non dà nessun problema intestinale), tasse e mancia, ma siamo soddisfatti, non riusciamo neanche a finire il secondo!
Lo spettacolo non lo godiamo a pieno a causa del fuso che si fa sentire, ma tutte le persone in piedi entusiaste alla fine dello spettacolo ci fanno capire che il Cirque non deve aver deluso gli appassionati neanche con questo spettacolo.

GIORNO 3
Las Vegas – Zion
Andiamo a fare colazione al New York New York, anche qui 30$, e anche qui non siamo delusi – mega piatto di pancakes con sciroppo d’acero e omelette! Ci facciamo un giro in questo hotel che ci diverte molto e torniamo all’MGM per partire per la seconda tappa, e per il primo parco del viaggio: Zion Canyon.
Appena prima dell’entrata a Zion, c’è la piccola cittadina di Rockville, perfetta per mangiare qualcosa o per trovare un bed&breakfast tipico.
Acquistiamo qui il Pass per i parchi da 80$ (per veicolo), che poi useremo per entrare in tutti gli altri Parchi (eccetto quelli in zona Navajo).
:ok:L’organizzazione del parco è come sempre eccellente: si parcheggia e si prendono gli shuttle frequenti e con ranger alla guida che descrive il paesaggio. Gli shuttle si fermano in piazzole dai panorami spettacolari, da cui partono sentieri brevi o lunghi. Poi basta attendere qualche minuto e lo shuttle successivo ripassa. Grazie alla bassa stagione, al poco affolamento, e alla perfetta organizzazione di questo parco, posso dire che è stata un’esperienza bellissima!
Partiamo in serata alla volta di Bryce Canyon, passando per la 89.
Devo dire che in questo viaggio il navigatore non serve: gli itinerari sono molto chiari e ben segnalati e la maggior parte delle volte si tratta di “Scenic byways”, cioè bellissime strade panoramiche (byways.org per tutte le info su queste strade).
La 89 è stupenda, si passa da canyons desertici e caldi a verde campagna, dove si incontrano contadini, negozio di “antiques” o di …bambole di porcellana! Che atmosfera!
Passiamo sull’altrettanto bella Scenic 12, e attraversiamo la Dixie National Forest e il Red Canyon, le prime vere “rocce rosse”. Prima di Bryce si passa per Ruby’s Inn, un agglomerato di ristoranti, b&b, hotel ecc perfetto per soggiornare se non trovate posto all’interno del parco. Fanno anche molto spesso degli spettacoli autentici di Rodeo!
Arriviamo al Bryce, abbiamo prenotato al Bryce Canyon Lodge. La Historic Western Cabin assegnata è assolutamente tipica! Un mini-chalet con caminetto! Tuttavia gli anni si fanno sentire e la moquette, coperte, bagno ecc hanno un’aria un po’ trasandata e non molto “fresca”.
E’ tardi e putroppo al Bryce non ci sono molti servizi, dunque ceniamo al Bryce Lodge Saloon. Ottimo servizio e cena nella media, sui $60 in due.

GIORNO 4
Bryce Canyon, Capitol Reef, Moab
Al mattino ci svegliamo presto causa fuso e ne approfittiamo per andare al “sunrise” point, il panorama migliore all’alba – purtroppo il tempo comincia a non esser più dalla nostra parte e il sole non si fa vedere… dunque niente alba!
Bryce è comunque bellissimo! Il Lodge è immerso in una pineta, dall’atmosfera assolutamente “alpina” e solo qualche metro più avanti, oltre la staccionata, si presenta lo strapiombo con il grande anfiteatro di pinnacoli che è il canyon!
Anche qui organizzazione americana perfetta: uno scenic drive si snoda per varie miglia accanto a panorami indimenticabili, perfettamente segnalati.
Compriamo per colazione caffe e dolcetti al General Store, e ci mettiamo in macchina sulla scenic drive – ci basta la mattina per vedere tutti i panorami.
Partiamo per raggiungere Moab, e continuiamo per la Scenic Byway 12: putroppo non abbiamo tempo per visitare il Kodachrome Basin (il sole oltretutto si nasconde ancora, dunque lo spettacolo di colori del Kodachrome non darebbe il meglio) e la foresta pietrificata di Escalante, ma facciamo una deviazione a Capitol Reef. E’ bellissimo! Anche qui seguiamo la Scenic Road interna e facciamo anche dei pezzi di sterrato (assolutamente fattibili e sicuri). Capitol Reef è bellissimo per i camper e per i camping: bellissimi prati verdi (con tanto di animali selvatici liberi) in mezzo a rocce rosse maestose.
Dopo le strade 24, 50 e 191 arriviamo in serata a Moab e prendiamo un’altra spettacolare Scenic Byway: la 128 che costeggia il grande Colorado River!
Questo è il vero West! Il fiume è maestoso e si snoda tra rocce imponenti. E quando meno ce lo aspettiamo, in un’ansa del fiume, troviamo il nostro lodge :cool:: il Red Cliffs Lodge (redcliffslodge.com).
E’ bellissimo! Piccole casette di legno in riva al Colorado, in perfetta armonia con il paesaggio. Facciamo il check in e ci offrono dei cookies di benvenuto.
La stanza, una Junior Suite King, è molto spaziosa, con zona notte su un soppalco, bagno, zona cucina e pranzo e veranda direttamente sul fiume! Il meglio che potevamo aspettarci! Fuori c’è anche una piscina e una “hot tub” (il classico idromassaggio bollente che piace cosi tanto agli americani) aperti fino alle 22!
E’ tardi e il ristorante sta per chiudere, dunque ci consigliano un “packed dinner” (10$), da mangiare in camera – panino con prosciutto, frutta, patatine, succo, biscotti!

GIORNO 5
Moab
Notte tranquillissima, e mattino super-attivo: abbiamo prenotato un escursione a cavallo al Ranch.
Purtroppo il sole tarda a arrivare, e si mette addirittura a piovere: beh, unico il panorama West alla John Wayne con la pioggia!!! L’escursione è bellissima, i cavalli docilissimi e le Cow Girls assolutamente professionali (circa 70$ a testa per tutta la mattina di escursione).
Mangiamo al Cowboy Grill, $10 a testa e un tipico barbecue all’americana, e ci dirigiamo verso l’Arches National Park, vicinissimo al Ranch.
Lo visitiamo in macchina fermandoci ai maggiori punti di osservazione – le formazioni a forma di arco sono stupende, tuttavia devo dire che il parco non è tra i più esaltanti.
Alla sera abbiamo prenotato una crociera sul Colorado “Dinner Light and Show” di Moab Adventures (lo abbiamo prenotato con la Reception dell’hotel – moabadventurecenter.com). Non so se è stato a causa del meteo… (pessimo! pioggia battente), ma non ci è piaciuta e ci è sembrata la solita attrazione attira-turisti e mangia soldi (65$ a testa)!
Dopo una squallida cena finto-cowboy in un salone con luci al neon… ci imbarchiamo sulla nave che dovrebbe stupirci con la sua potenza di luci e colori sulle rocce delle rive del Colorado. In realta passiamo un’ora sotto la pioggia (ci hanno fornito di cerate e coperte) ad ascoltare le storie del “Signor” Moab Advenures, per poi, al calare del buio, vedere una jeep sulle sponde del fiume che proietta una normale luce bianca sulle rocce. Ritorniamo al punto di imbarco in questo modo: con una voce registrata che racconta storie sul Colorado, e con la luce che illumina le rocce… il resto lo dovrebbe fare l’immaginazione, ma con questa pioggia, è un po’ difficile!:x
Insomma, sarebbe stato meglio restituire i soldi e annullare causa maltempo…

GIORNO 6
Moab, Monument Valley
Colazione al Ranch, per 10$ a testa – buffet ottimo, all’americana! Con vista alla John Wayne!
Facciamo un giro nel museo del Red Cliffs: e’ incredibile il numero di film western girati in questi paesaggi: da Geronimo, a Thelma e Louise, agli spot della Marlboro!!
Dobbiamo lasciare questo paradiso a malincuore!!
Piccola deviazione a “Castle Valley” per qualche foto al mega pinnacolo dove si arrampicava Tom Cruise in Mission Impossible e a Dead Horse Point per una foto di rito e poi via verso la mitica Monument Valley.
Arriviamo all’hotel The View: l’unico hotel all’interno della vallata, gestito dai Navajo (monumentvalleyview.com).
E’ appena stato inaugurato, dunque i servizi non sono ancora pienamente efficienti (il visitor center non c’è, il ristorante fa attendere ore anche se non è cosi affollato ecc), ma ogni camera ha la vista sulla vallata – incomparabile!!!
La vallata non è così grande e, diversamente da quanto letto su internet, scopro che si può visitare in autonomia con la propria auto (e non solo con le escursioni Navajo). Dunque dedichiamo un’oretta circa al tramonto al visitare la vallata, che emozione!:yeah:
Ceniamo al ristorante dell’hotel: tutti prendono questo “fried bread” tipico piatto Navajo… un mega-focaccione fritto coperto di chilly, fagioli, carne ecc ecc… Dopo due bocconi, siamo pieni e purtroppo disgustati! Per la quantità di cibo, la cena è assolutamente economica, sui 30$ in due.

GIORNO 6
Lake Powell e Gran Canyon
Ci mettiamo in viaggio verso Lake Powell e raggiungiamo il nostro hotel a Wahweap Marina. Ci si immaginano dei paesini su un tipico lago, e invece il paesaggio è incredibile e inaspettato.
E’ la diga che ha creato il lago, dove l’acqua ha invaso i meandri del canyon esistente… dunque il paesaggio è assolutamente desertico.. e marino… che strano!
Ci rilassiamo all’hotel, anche se non è cosi soleggiato, mangiamo per la prima volta da Denny’s (tipico diner americano che serve pranzo, cena e colazione 24 ore al giorno!), passiamo un po’ di tempo in piscina e ceniamo alla pizzeria “Bene” vicino all’hotel (21$ in due)
Il mattino dopo le nostre preghiere sono esaudite! Il sole splende e possiamo noleggiare un motoscafo (156$ per 2 h) :cool:per addentrarci nei meandri del canyon… è bellissimo!! Riusciamo anche ad avvicinarci all’Antelope Canyon via barca!
Poi in macchina verso il mitico Gran Canyon! Il meteo non è dalla nostra parte… anchei nuvoloni e i temporali sono stile “americano”… enormi e spaventosi! E siamo preoccupati perchè abbiamo prenotato il volo in elicottero sul Gran Canyon:cool::cool::cool:! Telefono alla Papillon, la società dei voli in elicottero, e mi dicono che per ora i voli sono ancora attivi. Arriviamo con un po’ di anticipo, ci fanno salire su una bilancia per verificare il nostro peso e senza rendercene conto, siamo già sull’elicottero! Io davanti con il pilota (ma perchè???) e il mio neomarito dietro con altre due persone. Il volo è emozionantissimo! Il simpatico pilota mezzo giapponese decide pure di passare in mezzo a un nuvolone di pioggia… dicendo che doveva “lavare l’elicottero”… ma la paura lascia spazio alla sorpresa quando costeggia un bosco di abeti e dopo un momento il bosco sparisce e lascia spazio a un “immenso” crepaccio! Il Gran Canyon!! E’ così grande, che il tempo cambia in continuazione, dunque lo vediamo con il sole, con la pioggia, con il tramonto… Consiglio veramente di fare questa escursione, anche se cara (190$ a testa!), ma è da lasciare il fiato, ed è veramente l’unico modo per vedere il Canyon nella sua interezza!
Scendiamo dall’elicottero e vediamo che tutti gli altri elicotteri sono fermi a terra… causa maltempo hanno sospeso i voli, siamo stati fortunati!
Dopo questa emozione, ci dirigiamo verso il nostro hotel, il Bright Angel Hotel.
Avrei voluto pernottare a El Tovar, l’hotel più belllo e storico, ma era pieno. Ma il Bright Angel va benissimo lo stesso (111$ prenotato online): è storico anch’esso, un po’ meno bello, ma forse più “autentico”. Gli altri hotel sono tutti più spartani, stile motel oppure moderni. PS l’agenzia che ci ha curato parte del viaggio non aveva trovato posto per questo hotel, ma ho controllato su internet e c’era disponibilità per le camere “internet rate” prenotabili solo via web, dunque ho prenotato io direttamente – tenetene conto se dovesse capitarvi!
La Receptionist è forse la persona più gentile che abbia mai incontrato!
La camera è in una historic cabin, molto meglio di quella al Bryce Canyon, più tipica, luminosa e ristrutturata. Ceniamo al ristorante del Bright Angel (45$, non cè nulla se non i ristoranti degli hotel) e andiamo a dormire.

GIORNO 7
Gran Canyon, Hoover Dam e Las Vegas
Al Gran Canyon non passiamo molto tempo: il volo in elicottero già ci ha regalato le emozioni e le viste che cercavamo. Qualsiasi escursione al Gran Canyon (a piedi, a dorso di mulo ecc) ci porterebbe via tutto il giorno e sarebbe veramente faticosa. Dunque passiamo qualche ora a passeggiare sul Rim (gli Hotel si affacciano proprio sul burrone) e poi ci rimettiamo in auto.
Passiamo per la mitica Diga Hoover Dam e scattiamo qualche foto, e poi… ancora verso Las Vegas!
Questa volta ci togliamo lo sfizio di pernottare al Bellagio – è il top! Ci godiamo la stanza enorme, il bagno con una doccia esagerata e con il minibar più fornito che abbia mai visto!
Passiamo qualche ora nella bellissima piscina e ci dirigiamo poi verso Downtown, che non abbiamo mai visto: prima tappa lo Stratosphere con le sue giostre in cima… Da infarto! Poi andiamo a Freemont Street e rimaniamo ancora una volta colpiti dall’esagerazione di questa città: neon ovunque, musica, gente e …aria condizionata all’aperto!!

GIORNO 8 E 9
Las Vegas e Huntington Beach, LA
La mattina ce la prendiamo con comodo, qualche oretta in piscina e poi via verso Los Angeles.
Ripercorriamo la strada che conosciamo bene e arriviamo nella caotica LA. Grazie a qualche tratto riservato di “car pool” (le corsie riservate quando si viaggia in 2 o più in auto) evitiamo qualche zona trafficata, e arriviamo con facilità a Huntington Beach – La “Surf City”!
La spiaggia è infinita, tipica californiana, è abbastanza vuota (ma quando è l’alta stagione in California?), ma è vero… i surfisti ci sono!
Alloggiamo all’Hyatt, stupendo!! Abbiamo acquistato un pacchetto online per 2 gg e per 2 persone a 590$, con colazione inclusa. E’ abbastanza caro, ma ne è valsa la pena!
L’hotel è bellissimo! Lo stile è Beverly Hills, bellissime piscine e zone interne.
Peccato per il tempo… non fa cosi caldo e il cielo è grigio… ma sembra che agli americani non importi, loro vanno comunque in piscina e in spiaggia. Ora capisco a cosa servono le “hot tub” -vasche idromassaggio con acqua bollente, i “firepit” – spazi per falò in spiaggia e in piscina e i caminetti all’aperto sparsi per l’hotel!
A noi italiani il tempo non invoglia proprio a spogliarsi e a stare in spiaggia dunque decidiamo di esplorare l’hotel e i dintorni. Ci rilassiamo nella bellissima SPA dell’hotel, e ceniamo nella piazzetta del Resort, da Mallory’s, un ristorante stile surf bellissimo (40$) e con uno staff simpaticissimo!
Uscendo dal ristorante sperimentiamo un rito americano e romantico, gli “s’mores” – avete presente quando durante i pic nic gli americani arrostiscono sul fuoco quei pezzettini bianchi sui bastoncini? Ecco, nel pacchetto prenotato era incluso questo omaggio: si prendono i marshmallows bianchi (sono gli “spumoni” che mangiavamo da bambini), si infilzano su un bastoncino lungo, ci si apposta a un firepit dell’hotel, e una volta abbrustoliti si mangiano con un pezzettino di cioccolato tra due biscotti al miele! Beh, divertente e romantico… ma un po’ nauseante!
Il giorno dopo facciamo colazione in hotel… uova alla Benedict fantastiche! Il cielo è ancora grigio e noleggiamo 2 biciclette (c’era un buono “2×1” incluso nel pacchetto) nel negozio del Resort “Toes on the Nose” che peraltro vende bellissime tshirt stile surf e ci facciamo un giro a Huntington Beach. Non c’è molto, solo il famoso pontile e Main Street con i suoi negozi, ma l’atmosfera è veramente da Surf City e ci piace un sacco!
La sera ci ritorniamo a piedi per cenare e andiamo alla BJs Brewery: mangiamo pizza stile americano e birra artigianale. Come dolce un “mega-cooky”… mai visto! Un biscottone cotto al momento in una mini-teglia, con gelato ovviamente! Il tutto per 36$ in due.

GIORNO 10 e 11
Huntington Beach, Los Angeles, Londra, Milano
Il tempo della California non migliora, peccato… avremmo sfruttato di più l’hotel! Ritorniamo in SPA e ci facciamo un bagno bollente nell’idromassaggio… ma la fine del viaggio si avvicina!
Ritorniamo a Huntington Beach per visitare un mercatino tipico, poi ci dirigiamo verso l’aereoporto e senza problemi arriviamo a casa, sigh!

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