Fuerteventura 2009

Eccomi ritornata da Fuerteventura… Che dire… è stata una vacanza diversa dal solito, unica. Partiamo venerdì 31 luglio 2009. Usciamo da casa alle 6:00 del mattino per arrivare all’aeroporto di Bergamo per fare il check-in alle 10:30. Abbiamo previsto che ci sarebbe stato traffico, infatti, tra camion e automobilisti stressati, arriviamo in aeroporto poco prima dell’apertura del banco, giusto il tempo di fare colazione in uno dei tanti baretti all’interno dell’aerostazione. Finalmente arriva l’ora di partire, ci sediamo sulle poltroncine dell’Airbus di Eurofly e partiamo con 10 minuti di anticipo. Il volo è tranquillo, pranziamo con lasagna, panino con Philadelphia e dolcetto finale. Una volta iniziate le manovre di atterraggio non capiamo dove siamo! Il mio ragazzo ed io crediamo di trovarci sopra le coste del Marocco. Si vedono solo deserto e collinette. Poi a un certo punto, abbassandoci, vediamo il grande campo da golf che si trova circa nel mezzo all’isola, e lì ci rendiamo conto che siamo proprio sopra Fuerteventura! Atterriamo in perfetto orario, anzi, addirittura in anticipo e ad attenderci c’è un sole splendido. Ci aspettavamo un gran vento e invece c’è solo una leggerissima brezza, e la temperatura è altissima, circa 40°C!! In seguito ci viene spiegato che nella settimana precedente era arrivata la calima, il vento caldo del deserto. Sta di fatto che grazie a questo vento abbiamo avuto altri 2-3 giorni di tempo splendido da mattina a sera.
Usciti dall’aereoporto, ad aspettarci c’è la signora dell’Orlando rent a car che con il furgoncino ci porta ai loro uffici del “Castillo”. Avevamo, 3 mesi prima, riservato una Jeep, poiché sapevamo che per arrivare alle migliori spiagge si dovevano percorrere lunghi sterrati, ma una volta arrivati la ricezionista di Orlando ci informa che la nostra auto è stata accidentata il giorno prima e non ci può essere consegnata prima del giorno seguente. Siamo in vacanza ci siamo detti, e così ritiriamo per quel giorno una piccola Kia azzurra. Ci saremmo trovati il giorno dopo all’Orlando di Costa Calma per fare il cambio del veicolo. Scegliamo Costa Calma poiché la nostra intenzione per il giorno seguente è quella di andare a Sotavento a vedere l’ultimo giorno dei campionati mondiali di Windsurf. Saliti in macchina ci dirigiamo verso il paesino di El Cotillo. Le strade sono perfette, in ottimo stato, ci sono cartelli stradali molto chiari, e alle 17.00 di venerdì 31 luglio non c’è nessuno in giro, incontriamo forse 3 macchine lungo il percorso. Intorno è tutto desertico, passiamo per Antigua e poi direzione La Oliva ed infine El Cotillo. Si vedono piccoli e grandi vulcani lungo la strada, e diversamente da quello che ci aspettavamo… Nessuna capretta! Arrivati in paese cerchiamo il nostro appartamento, sappiamo solo la via… che ricordiamo essere la stessa dell’Hotel Cotillo Beach. Una raccomandazione… Attenti alle strade a senso unico, a El Cotillo sono tante, è un piccolo labirinto! Ci mettiamo a cercare l’albergo ma non lo troviamo, passiamo davanti al porto, percorriamo tutte le strade del paesino… e finalmente ecco apparire l’albergo. Sappiamo che è quello perché abbiamo visto alcune foto in internet. Siamo vicini alla nostra meta. Proseguendo lungo la strada troviamo anche il nostro appartamento. Si trova proprio lungo la via del Cotillo Beach, sopra una farmacia. L’appartamento è bellissimo, ha un salotto, cucina, camera, bagno e terrazza. Il paese di El Cotillo mi piace veramente molto, poiché conserva intatta l’aria di paesino di pescatori, con le sue casette bianche basse e queste bellissime stradine… In lontananza vediamo la “Playa del Castillo” (o playa grande), stupenda! Appena entrati in appartamento ci infiliamo il costume e via… Diretti in spiaggia! Facciamo il primo bagno, e mentre il sole cala ritorniamo in appartamento a fare una doccia, per poi cenare al ristorante Azzurro di fronte alle lagune del Cotillo. Infine, stanchissimi, ci facciamo una bella dormita.
Sabato 1 agosto 2009, già al mattino siamo in macchina in direzione Sotavento. Con cartina in mano decidiamo di passare per il centro dell’isola, e di visitare la vecchia capitale, Betancuria. Passiamo la Oliva e poi in direzione Betancuria iniziamo a salire su un’alta collina. La strada è perfetta, ma uno strapiombo alla nostra destra ci accompagna per tutto il percorso fino a Betancuria. Il paesino è carino, ma non ci fermiamo, facciamo solo qualche foto. Arrivati in cima si trova il Mirador di Morro Velosa, e sotto uno spiazzo con due statue enormi rappresentanti due soldati. Ci fermiamo e facciamo un sacco di foto e filmati. Non c’è nessuno in giro, c’è solo un forte vento che ci fa rendere conto di essere a Fuerteventura. La vista da lassù è bellissima! Risaliamo in macchina e proseguiamo verso sud… Pian piano il panorama inizia a diventare più verde, fino ad arrivare alla Lajita, dove c’è anche lo zoo… Noi non ci siamo andati perché a me non piace vedere gli animali chiusi in uno zoo, per quanto possano essere trattati bene non sono nel loro ambiente naturale. In seguito arriviamo a Costa Calma, ritiriamo il nostro jeep e curiosi ci fermiamo accanto a uno dei tanti alberghi. Scendiamo verso la spiaggia, ma non ci colpisce molto, poiché il mare non è così cristallino e ci sono molti sassi alla riva. Abbiamo molta fame però, così ci fermiamo in uno dei baretti sulla spiaggia e ci mangiamo un hamburger degno di soddisfare il cliente Tedesco più pretenzioso! Finito di pranzare riprendiamo la macchina e ci dirigiamo verso Sotavento… La strada si allontana dal mare e sale leggermente. A un certo punto sotto di noi vediamo una spiaggia splendida, bianca, e con un mare cristallino. Tanti windsurf sfrecciano vicino alla riva. Ci sediamo sulla spiaggia bianca, ma il vento è forte, e la sabbia ci arriva addosso e ci punge la schiena. Così ci buttiamo in acqua, ma facciamo in fretta, ci sono troppi windsurf ed è pericoloso! Decidiamo quindi di visitare velocemente il centro René Egli, e poi rotta verso Cofete! Diciamolo, la strada è proprio bruttina… Molto lunga e pericolosa… Soprattutto arrivati al Mirador. Noi con la jeep non siamo completamente sicuri, figuriamoci con una macchina normale. Infatti vanno tutti a 10-20 km orari, e noi possiamo permetterci i 30-40 km orari! Mi raccomando… Attenzione! Una volta arrivati al mirador è uno spettacolo… E non c’è vento! Scendiamo in spiaggia e ci sono diverse persone. Strano pensiamo, ma poi ci rendiamo conto che le condizioni sono perfette per rimanere lì! Facciamo diversi bagni, l’acqua è leggermente mossa, ma la corrente è comunque forte. Il vento è praticamente assente, tanto che la gente gioca a racchette in riva al mare! Da quello che ho sentito prima di partire e che mi hanno spiegato dopo non era molto normale… Ma meglio così, ci siamo goduti meglio la fantastica spiaggia! Il posto è molto particolare, quasi un po’ tetro, con la villa Winter alle spalle. Riprendiamo la macchina e torniamo verso nord… E per completare il giro decidiamo di andare in direzione Corralejo… A un certo punto iniziamo a vedere sabbia sulla strada e… Le fantastiche dune a destra e a sinistra! Non ci fermiamo però, abbiamo ancora 2 settimane di tempo! Arriviamo tardi, e il tempo di farsi una doccia è ora di andare a cena. Non abbiamo fatto ancora la spesa, così andiamo ancora al ristorante, e ci gustiamo una buonissima grigliata di pesce! Il giorno dopo decidiamo di andare alla spiaggia del Cotillo, e la nostra curiosità ci porta a scoprire, seguendo un lungo sterrato, la playa d’Esquinzo, famosa per i suoi scoiattoli. Rimaniamo lì tutta la giornata, tra sole, onde e surf… Alla sera facciamo la spesa e ceniamo a casa.
Il giorno seguente, e per altri 2 o 3 giorni siamo andati a Corralejo. Abbiamo visto le dune, ci siamo seduti, rotolati, e fatto un sacco di foto. Quando andate in spiaggia non portatevi troppe borse! La macchina si lascia lungo la strada, e per arrivare al mare devi superare diverse dune! Noi stavamo alla destra degli hotel riu, lontani dagli ombrelloni. C’è solo qualche nudista, ma sono abbastanza discreti, e non ti danno fastidio. Lungo questa spiaggia ci sono le famose costruzioni di pietra grandi e alte, e la nostra (l’abbiamo sempre trovata libera) ha le panchine all’interno, i gradini in sasso per salire e tante scritte all’interno sulle rocce! All’interno di queste costruzioni non passa veramente vento, e quindi fa fin troppo caldo! La maggior parte del tempo stiamo dunque a riva a prendere il sole e a giocare a racchette! Che bello! Durante la prima settimana siamo ancora andati alle spiagge del Cotillo, un pomeriggio ci siamo anche fermati alle lagune. Ci siamo fermati in una spiaggia bianca proprio dove c’è il ristorante azzurro, ma devo dire che c’era troppa gente e anche entrare in acqua non era facile… Peccato! A sinistra della torre del Tostón ci sono spiagge bellissime. All’inizio dello sterrato c’è la playa del Castillo, in fondo invece la Playa d’Esquinzo. A metà invece c’è una spiaggia splendida, che i ragazzi del posto chiamano la Escalera, e tutti vanno a fare surf! È grandissima, il mare è stupendo, e tu sei abbracciato da una scogliera altissima. Il tutto tra costruzioni in pietra e tanti piccoli scoiattolini. Anche in questa spiaggia passiamo diversi pomeriggi. Attenzione alle scale per scendere, sono molto ripide e si può scivolare!
Di sera siamo andati diverse volte a Corralejo, abbiamo giocato a biliardo e siamo andati a vedere alcuni locali, per poi finire al Waikiki per un cocktail e per ballare un po’! Il locale è veramente carino… Altre sere invece siamo rimasti a casa, perché si sa, il sole e il mare stancano, soprattutto se si gira anche molto!
Una sera invece dopo cena decidiamo di andare in un bar a El Cotillo a giocare a biliardo. Durante la serata sono arrivati due del posto e ci hanno chiesto di sfidarci due contro due. Naturalmente hanno vinto loro, ma giocavano con le loro regole! 
Il sabato successivo torniamo al sud dell’isola con due nostri amici che hanno avuto la stessa idea di andare a Fuerteventura nel nostro periodo. Siamo ritornati a mangiare il famoso hamburger a Costa Calma, e per gran parte del pomeriggio ci fermiamo in una spiaggia a Morro Jable. Molto bella, mare tranquillo ma molto freddo. Una cosa non mi è piaciuta della spiaggia. Troppi ombrelloni, e troppo vicini alla riva, avrebbero potuto sfruttare lo spazio immenso dietro e lasciare più spazio davanti. Ripartiamo, e dopo essere passati per Sotavento, che purtroppo non l’abbiamo vista nel suo meglio (non c’erano le famose pozze), prendiamo nuovamente la strada per Cofete… Ma il vento questa volta rende quasi impossibile viaggiare con il jeep aperto, fa troppo freddo! Arriviamo all’altezza del Mirador. Le cime delle montagne sono coperte da nuvoloni neri. Ecco la vera Cofete. Scendere non è possibile, fa veramente troppo freddo! Quindi torniamo indietro e ci dirigiamo verso Playa de Garcey, la spiaggia del relitto dell’American Star. Avendo una cartina è molto facile da trovare, il cartello è in legno, ma lo si trova facilmente. Anche qui una lunga strada sterrata da oltrepassare per arrivare al mare. Dall’alto si intravede prima un mare mosso e grossi scogli, e in seguito si scorge la nave… La punta della nave affiora dalle acque agitate, e pur non vedendosi gran parte della nave, il luogo è comunque affascinante. Sicuramente da vedere. La nave doveva essere veramente grande, nonostante la lontananza dalla riva la punta si vede molto bene. Arriviamo che sta calando il sole, e nonostante il freddo restiamo ad ammirare il favoloso tramonto. Ripartiamo quando il sole è ormai calato. Davanti a noi ancora molti chilometri da fare, ma soddisfatti della giornata non ci pensiamo.
Arriviamo a casa, mangiamo qualcosa veloce e poi sul divano a guardare un po’ di televisione prima di andare a dormire.
Gli altri giorni della seconda settimana li passiamo tra le spiagge di El Cotillo e Corralejo. In un giorno molto nuvoloso decidiamo di fare un giro per il centro di Corralejo, per comprare i regalini ai famigliari e per passare una giornata diversa. Facciamo un bel giro, giriamo diversi negozi, facciamo acquisti, mangiamo qualcosa al volo in uno dei tanti ristoranti e camminiamo fino al porto. Nel frattempo il tempo è diventato bellissimo, e scattiamo tante bellissime foto. Nel porto ci sono barche veramente stupende, sarebbe fantastico averne una. Iniziamo a fantasticare su una nostra futura vita su quest’isola.

Dal porto riprendiamo la macchina e ci fermiamo a giocare a mini golf… è stato veramente molto carino!
Martedì 11 agosto decidiamo di prendere il traghetto per l’isola di Lobos, il tempo non è fantastico, ma sappiamo che come ogni giorno il sole alla fine arriva! Ed è stato così. Arriviamo sull’isola e vediamo 4 baracche e gli abitanti dell’isola che pescano e mangiano il pesce davanti ai nostri occhi. Che vita fanno… Un po’ isolati, molto isolati, ma molto tranquilli e sereni… L’acqua è meravigliosa, trasparentissima. Noi però vogliamo trovare la spiaggia più bella e ci incamminiamo verso le “Lagunitas”, ma una volta arrivati ci accorgiamo che sono piccole pozze di acqua, così decidiamo di proseguire… Seguiamo il sentiero, ma non riusciamo a scorgere le spiagge, così alla fine arriviamo al faro di Lobos. Saliamo in cima e scattiamo diverse foto, il paesaggio è stupendo! Con gli zaini pieni tra panini e acqua riprendiamo il sentiero in direzione Playa de la Concha, ma ci attende ancora più di mezz’ora di strada! Ma non ci importa, tra una chiacchierata e l’altra mangiamo un panino e finalmente arriviamo alla spiaggia. Molto bella, acqua cristallina… La gente è tanta, ma noi troviamo un posto abbastanza tranquillo e facciamo il bagno. È ora di tornare, altrimenti il traghetto riparte! Arriviamo a casa con un mal di gambe incredibile, ma è stata una bella giornata! Il giorno dopo siamo alla spiaggia Escalera ma il tempo non è dei migliori purtroppo, ma stiamo bene comunque. Solamente si fa sentire la tristezza per l’imminente ritorno a casa.
L’ultimo giorno intero a Fuerteventura il tempo è davvero brutto, grossi nuvoloni neri e un vento freddo ci accompagnano per tutto il giorno. Stiamo vicini a casa nostra, alla Playa del Castillo e giochiamo a racchette in spiaggia e alscoltiamo un po’ di musica. A suo modo è stata una splendida giornata, forse un po’ malinconica.
Al pomeriggio tardi rientriamo a casa e iniziamo a pulire un po’ l’appartamento, poi facciamo le valige. Che tristezza! Infine prepariamo la nostra ultima cena a Fuerteventura e dopo mangiato ci mettiamo sul divano a guardare un po’ di tele. In quel momento pensiamo a quanto sarebbe bello vivere qui…
Purtroppo arriva anche il temuto 14 agosto 2009… è ora di tornare a casa. Ci alziamo, facciamo colazione e prepariamo i panini per il pranzo. A malincuore lasciamo l’appartamento e ci dirigiamo verso Orlando al Castillo per riconsegnare la macchina. Tutto va bene, e la signora ci riporta in aeroporto. Arrivati al banco del check-in ci accorgiamo che le valige superano il limite di 20 chili tollerato, e ci fanno pagare un bel po’ di supplemento! Ma ormai lo sapevamo… Colpa nostra! Infine saliamo sul nostro aereo, che con 30 minuti di anticipo ci riporta a Bergamo… Fortunatamente arriviamo col bel tempo, ma c’è un’ afa incredibile. La vacanza è finita purtroppo… Quanti ricordi… Ma ci ritorneremo al più presto, e ci stiamo organizzando per un futuro transferimento.
In conclusione, personalmente mi ha colpito maggiormente il nord, forse per le dune di Corralejo, per il paesino del Cotillo e le sue magnifiche spiagge, l’ho trovato più intatto e meno turistico (a parte il centro di Corralejo). Costa calma e Morro Jable e tutta la spiaggia di Jandia e Sotavendo li ho trovati troppo turistici e secondo me, “senza troppa personalità”. Tutto è stato fatto in base ai turisti, troppi mega alberghi, veramente troppi. Peccato, perché le spiagge sono molto belle.
Quello che mi dispiace, anche sentendo le persone del posto, l’isola purtroppo sta andando in crisi, perché tutti questi alberghi “rubano” i turisti a pensioni e ristoranti, poiché offrono servizi all inclusive a prezzi sempre più stracciati.
Il mio consiglio è quello di non rinchiudervi in questi mega alberghi, fuori ci sono un sacco di appartamenti e pensioncine con solo pernottamento o con colazione, che sono bellissimi, puliti, e ti fanno rendere conto di quello che è veramente l’isola, che a mio parere, offre molto più di una struttura turistica.
L’isola si basa sul turismo, i loro guadagni si basano sul turismo. Se la gente continua ad alloggiare in questi grandi alberghi all inclusive, sempre più ristoranti dovranno chiudere, sempre più persone dovranno chiudere pensioni. Chiaramente se si va a Corralejo lungo il porto non si vedranno ristoranti completamente vuoti, poiché essendo zona molto turistica sono sempre richiesti, ma basta addentrarsi un pochino e si vede com’è la vita reale. Io sono sempre stata in alberghi che offrivano tutto, ma questa vacanza per me è stata la più bella, ho interagito con il posto, ho conosciuto gente del posto e mi sono sentita come a casa, anzi, meglio. E credetemi, la vita non è cara, fare la spesa non è come da noi, e il cibo (carne, pesce e formaggio), hanno un sapore impareggiabile!
Quello che desidero è che la gente si accorga di quanto è bella l’isola, e che la smettino di costruire questi immensi alberghi, e che si approfitti anche di qualcosa di più modesto, ma che come ho detto prima, offre molto più di un hotel.
Hasta luego Fuerte!

Pin It
Tags:

Ci sono 2 commenti su “Fuerteventura 2009

  1. Ciao complimenti per il racconto :ok:
    Certamente sarebbe bello corredarlo di fotografie :)
    Per inserirle leggi sull’assistenza ai diari di viaggio in questa pagina (copia e incolla l’indirizzo internet) [url]http://www.ilgiramondo.net/forum/page-24/assistenza-sul-sito/11280-assistenza-diari-di-viaggio.html#post898455[/url]
    oppure [url]http://www.ilgiramondo.net/forum/regole-e-netiquette-del-sito/14260-la-guida-allinserimento-dei-diari-di-viaggio.html[/url] :rose:

    Se avessi dei problemi puoi segnalarlo nell’apposita sezione di assistenza [url]http://www.ilgiramondo.net/forum/page-26/assistenza-sul-sito/11280-assistenza-diari-di-viaggio.html[/url]

    Buon proseguimento nel forum :rose:

Lascia un Commento

Commenta con Facebook