Seychelles… another world!

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11 AGOSTO 2009
Oggi ci spostiamo a La Digue.
In cielo il sole ci ama… splende come non mai.
Il traghetto è alle 09.00, e così alle 08.00 siamo al jetty di Baie St. Anne per lasciare la macchina… ma non arriva nessuno. Così dal bar facciamo chiamare Aventure Car Hire, che ci dice di lasciare l’auto al parcheggio prima del jetty con le chiavi sotto il tappetino… e vabbè! Alla faccia della sicurezza!
Facciamo il biglietto a/r per La Digue per 20€ a testa e ci danno un mega bigliettone plastificato della Creole’s Travel Service. Carinissimo, peccato che all’imbarco se lo prendano… avevo già progettato di portarmelo a casa, anche se sarebbe stato 1kg in valigia in più!
Puntuali salpiamo con il Cat Rose’s, un catamarano più piccolo del Cat Cocos, ma che non ci fa star male…

Arrivati al porto di La Digue, un simpatico signore chiede se vogliamo l’ox-taxi… il folkloristico taxi con il bue! Accordiamo per 100rs in 4, ma un’altra coppia che sale con noi pagherà 100rs in due scendendo anche prima di noi… chissà!!!
Arriviamo a Villa Mon Reve dove la gentilissima Agnes ci fa accomodare con un succo di frutta e ci mostra la cartina dell’isola… inoltre ci prenota le bici (10€ a testa per 2 giorni) e la cena a buffet al La Digue Island Lodge per la sera stessa… veramente gentilissima!

Paghiamo anche qui 200€ (25€ a testa a notte, solo pernottamento) per 4 persone per 2 notti e ci vengono mostrati i nostri bungalows, il numero 9 ed il numero 7.
Il primo è gigantesco… ha anche la cucina (senza fornelli!!!) con tutto l’occorrente per la colazione… grandissimo lettone con tanto di fiori e scritta “welcome”, divanetti e bagno grandissimo. Ha il ventilatore a pale ed anche il ventilatore a terra.




Il secondo, il nostro, è piccolino, la metà del 9, e ci si sta a malapena. Ma dobbiamo starci due notti, ed il lettone è talmente ben decorato che… va benissimo così! Naturalmente questo non ha la zona cucina.




Nei bagni inoltre vengono forniti saponi, creme, bagnoschiuma e shampoo in grande quantità!
Gli asciugamani vengono cambiati a giorni alterni, nella doccia c’è abbondante acqua calda e nel caso si mangiasse a self-catering puliscono anche i piatti in cucina.
Accanto a Villa Mon Reve c’è un market ed un salone di parrucchiera (della stessa Agnes) aperti fino a tardi la sera.
Prendiamo le nostre bici ed andiamo diretti alla spiaggia più bella del mondo: Anse Source D’Argent…
Piccola sosta da Gregory’s, dove per un totale di 70rs acquistiamo 2 buonissime brioches al cioccolato, uvetta e crema per spezzare la mattinata e due bottiglie d’acqua (15rs l’una).
All’entrata ci fanno pagare il biglietto (100rs o 10€, decisamente consigliato pagare in rs) e parcheggiamo le nostre bici vicino alla House Emmanuelle, ignari che si potesse andare ancora avanti…
Ci facciamo infatti sulla spiaggia un bel pezzo di strada a piedi, ma il mare è così bello e lo scenario è così favoloso che non ci pesa. Passiamo davanti al ristorante Lanbousir, dove prenotiamo per le 12.30 (apre a quest’ora!).
Dopo una bella passeggiata tra i massi e dopo aver assistito a due matrimoni, troviamo un piccolo spazietto per noi tra due bei massi enormi, sopra i quali prendiamo il sole…

Fabio, Elisa e Silvio tentano di fare un po’ di snorkelling, ma la marea è bassa e la barriera non è un granchè…
Così tra una pennichella e l’altra, arriva ora di pranzo, e ci sediamo con i piedi nella sabbia del Lanbousir Restaurant, dove prendiamo una smoked fish salad, una chicken salad, i gamberi, ed il filetto di pesce, il tutto con melanzane fritte, insalata e riso; da bere optiamo per due Sey Brew (la birra seychellese) e due frullati buonissimi! Paghiamo un conto di circa 600rs in 4. Cibo ottimo!!!

Nel pomeriggio stiamo sempre ad Anse Source D’Argent, ma cambiamo posto, poiché nei massi di stamattina c’è una modella già incontrata ad Anse Lazio a Praslin che fa un servizio fotografico… ce la porteremo anche a Mahè?
Ritentiamo lo snorkelling, che anche stavolta si rivela una delusione rispetto ad Anse Lazio, e così oziamo… fino alle 16, momento in cui avvistiamo tra le fronde un bel banchetto di frutta. Ci gustiamo in 4 un bel piattone per sole 75rs, e siamo sazi: la frutta era buonissima!

Riprendiamo le nostre bici dopo aver visto la House Emmanuelle, i resti dello Tsunami, i cavalli e le tartarughe… bellissime!
In sella arriviamo a Villa Mon Reve (andare in bici per le strade di La Digue è uno spettacolo!) dove ci facciamo una doccia veloce per poi andare a cena a La Digue Island Lodge. E’ buio, ed andare in giro con le torce fa paura… Fabio e Silvio non si fanno trovare fuori dalla guesthouse, e così io ed Elisa, convinte che ci stessero facendo uno scherzo, proseguiamo per il ristorante…
All’entrata aspettiamo le nostre metà, preoccupate di non vederli… alla fine erano nel market vicino a Villa Mon Reve e ci siamo prese parole perché hanno chiesto a tutti i passanti scendendo dal “monte” se ci avevano viste… ma c’è buio pesto, chi vuoi che ci abbia riconosciute???
Vabbè… all’entrata del La Digue Island Lodge incontriamo un addetto che ci fa visitare il Resort (splendido) e ci spiega il significato della Yellow House (il simbolo del Resort): è una vecchia casa coloniale, ristrutturata ed adibita a stanze. Sono le stanze più economiche del Resort.

Arriviamo al ristorante che ci ricorda le Maldive: c’è sabbia ovunque!!! Sono le 20 ed è pieno, non c’è posto per mangiare in riva al mare, così ci sediamo all’interno… e scopriamo che è pieno di italiani chiassoni! Possibile che ci facciamo sempre riconoscere?
Entriamo ed il responsabile è italiano: ci consiglia il pesce alla griglia e le crepes al Grand Marnier con la pallina di gelato alla vaniglia… io sicuramente non mancherò al dolce dato che fino ad ora ho mangiato solo quello dell’aereo!!!
Il cameriere è così gentile da far accomodare noi signorine e versarci l’acqua nei bicchieri… un servizio impeccabile!
Ci accomodiamo al buffet e sembra essere nel girone dei golosi… c’è tanta di quella roba da far impazzire tutti i palati!
Filetto di pesce, filetto di carne al pepe nero, patate alla domenicana, insalata che mi ha rimessa al mondo con prosciutto e funghetti, pizzette, paninetti, focaccia con la cipolla ed il rosmarino… mmm… mamma mia!

Abbiamo mangiato da re!
E la crepes… era la fine del mondo!!!
Ci siamo riempiti i piatti un paio di volte… sembrava non mangiassimo da due giorni, ma… reduci dal take-away del Coco Rouge dovevamo goderci quel momento!
Ci alziamo da tavola per andare in bagno e passiamo per la piscina… nel bagno delle signore c’è una ragazza che, quando esci dal wc, ti porge un asciugamanino con la pinza targato Frette (per chi non se ne intende è una delle migliori marche italiane per la biancheria da casa)… wwwww… sono in estasi!
Spendiamo 109€ in 4 (25€ a testa + bevande), ma sono stati i soldi spesi meglio…
Abbiamo fatto fatica a risalire il monte con le pance piene… ma il letto di Villa Mon Reve era quello che desideravamo più di ogni cosa!
Alle 23 siamo crollati!

12 AGOSTO 2009
Stamattina dobbiamo fare un’escursione. Saltata quella di Curieuse e St. Pierre a Praslin… dobbiamo fare almeno quella di Coco e Felicitè!
Così ci alziamo presto per andare al jetty, passiamo da Gregory’s dove prendiamo pizzette e brioches per la colazione e finalmente troviamo qualcuno a cui chiedere per l’escursione di mezza giornata alle isole del nord.
Talmente disperati per non aver trovato nessuno che facesse un’escursione economica (ci chiedevano anche 50/60€ a testa) fermiamo un ragazzo che ci mette d’accordo con un suo amico, il quale però alla fine rifiuta di farci imbarcare perché paghiamo troppo poco! Dispiaciuto ci porta da un altro suo amico, Giacinto, il quale ci dà il benvenuto a bordo…
Abbiamo una barca grande tutta per noi 4 e 3 inglesi, e così, alle 09.30 salpiamo per Coco Island!
Il mare è mossetto, ma nessuno sta male…
Costeggiamo l’Ocean ed il Patatran e finalmente vediamo Coco…

Facciamo una fatica enorme a buttare l’ancora ed attraccare, perché le onde sono furibonde… chiediamo anche più volte se non è pericoloso fare snorkelling qui, ma ci dicono, come sempre “no problem”…!
E allora, infilate le sante pinne, e messa la maschera, ci immergiamo e vediamo uno dei punti più belli delle Seychelles… c’erano pesci ovunque, bellissimo!
Le onde però stancano, così con fatica siamo riusciti a mettere piede sull’isola… abbiamo fatto una siesta di mezz’oretta e poi di nuovo sulla nostra barchetta… per arrivarci ci abbiamo messo mezz’ora buona, le onde erano… anomale!


Abbiamo navigato fino a Felicitè, dove però non siamo scesi; abbiamo fatto snorkelling con le tartarughe marine, e solo questo vale tutto il viaggio! Attenzione al mare, che davanti a Felicitè è scuro: è pieno di granchietti tanto belli quanto str**zi… ti attaccano alle spalle! Tra i massi c’era anche lo squalo, ma sinceramente io non ho avuto il coraggio di infilare la testa nell’anfratto per vederlo!

Verso le 13.00 siamo tornati a La Passe dove, in sella alle nostre bici, ci siamo diretti da Gala, un take-away vicino alla Gelateria da Luca (ebbene sì: c’è anche qui!), dove per una full portion a testa abbiamo speso 45rs; c’era di tutto: riso fritto, pollo, maiale, pesce, riso in bianco, banane tritate, pipistrello… veramente un buon take-away: il Coco Rouge di Praslin non era nulla a confronto, qui abbiamo mangiato decisamente meglio.
Ci siamo così seduti con le nostre vaschette su un tronco ad Anse Reunion… una vista bellissima! Per di più quel che abbiamo avanzato l’abbiamo dato ad un cane così tranquillo che… se gli si diceva “seduto” aspettava il cibo. Insomma… nulla a che vedere con il nostro bassotto Charlie Brown a casa!
Arrivati a Villa Mon Reve ci docciamo e ripartiamo subito: abbiamo deciso di passare il pomeriggio in bici per visitare la costa da nord ad est… Dopo aver preparato il mio Polase Sport nella bottiglia d’acqua, tutti e 4 in sella, iniziamo a pedalare…



Ci fermiamo a La Passe convinti di fare qualche acquisto, ma sono le 15 e i negozi dicono che aprono alle 16. Allora ci fermiamo da Tarosa, dove Fabio e Silvio bevono un paio di Sey Brew e chiacchierano di calcio con la proprietaria che ha vissuto 15 anni tra Firenze e Milano… ma lei è seychellese!
Le chiediamo dove si può vedere un bel tramonto ed ovviamente lei dice… che da Tarosa si riuniscono tutti… ovvio, dato che i cocktail hanno prezzi proibitivi. Le promettiamo di vederci al tramonto, ma non andremo sicuramente a farci spennare!
Arrivano le 16.15, ma nessun negozio apre e così in sella partiamo per il nostro tour… passiamo La Passe, ed andiamo verso Anse Severe, dove passiamo varie guesthouses: Le Domaine de l’Orangeraie, Villa Creole… ed infine ci fermiamo al Takamaka Kiosk, proprio ad Anse Severe; lo si riconosce subito, perché ha un bat fruit in gabbia… bellissimo, ma… è sempre in gabbia.
Prendiamo un sandwich e lo paghiamo 30rs, ma non ci fermiamo ad Anse Severe per il bagno, perché vogliamo proseguire.
Arriviamo, tra saliscendi a L’Ocean (buffet 16€ il mercoledì sera) e in seguito al Patatran Village vedendo le bellissime Anse Patates ed Anse Gaulettes.



La nostra biciclettata continua, e man mano che si scende verso sud/est, il mare si ingrossa fino ad Anse Grosse Roche, dove è già arrabbiatissimo! Proseguiamo, tra una faticata in bici e qualche foto, e arriviamo alla fine della strada, stupiti, poiché credevamo si potesse fare il giro dell’isola.
Ma la strada proprio si blocca, non si può proprio andare avanti.
Così ci scattiamo alcune foto all’arrabbiatissima Anse Banane e successivamente ad Anse Fourmis, che è quella proprio dove finisce la strada!

Sono le 17.30 e dobbiamo arrivare ad Anse Severe per le 18, dove vogliamo goderci il tramonto…
Affaticati (non è un percorso semplice!), arriviamo puntuali ad Anse Severe, dove il tramonto è bellissimo!

Sono ormai le 18.45 e fa buio. Non abbiamo né torce né cena per stasera!
Nessuno ha fame, e così dopo aver preso qualche souvenir nei negozi di La Passe finalmente aperti (3€ per una calamita e 80rs per un sapone grande con le conchiglie), alle 20 partiamo per Villa Mon Reve.
Ci fermiamo da Zerof take-away, ma ci dicono che non fanno take-away quella sera. Il ristorante è semi-deserto… ma vabbè…
Senza cena arriviamo alla guesthouse dove, nel market accanto, acquistiamo del tonno in scatola, una zuppa di pollo e verdure (quelle della Knorr liofilizzata), pane e formaggini.
Agnes è così gentile da cucinarci la zuppa (c’eravamo dimenticati che non avevamo i fornelli), e così… ceniamo con le cose più pietose della nostra vita! Nulla a che vedere con la cena del La Digue Island Lodge della sera prima, ma… è tutto avventura!!!
Stravolti ci buttiamo a letto perché la mattina dopo abbiamo il Cat Rose’s alle 07.30.

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Ci sono 29 commenti su “Seychelles… another world!

  1. Aahhaha!
    Beh, una Lonely proprio no, però… ci sono da dire due cose:
    1_ la Lonely non la acquisto mai perchè i diari di viaggio sono sperro più ricchi e “veri”.
    2_ mi piacciono i diari di viaggio con scritto tutto dettagliato, a partire dai prezzi ed i costi delle varie cose… sarà perchè io voglio sempre capire quanto posso spendere in vacanza :oops:!!!

    Cmq, grazie mille Shewolf :rose:!!!

  2. …e brava Ilaria! Complimenti! Sei stata “iperdettagliata” nel tuo diario! Altro che guida!
    Comunque hai proprio ragione: i Diari di Viaggio dei vacanzieri sono molto più validi delle varie guide che si trovano in commercio:ok:

  3. Sono felice Ilaria che tu sia rimasta soddisfatta del viaggio che hai fatto alle Seychelles e che hai preparato minuziosamente su questo forum :ok:
    Leggendolo ho rivissuto anche io la magnifica esperienza fatta su queste splendide isole la scorsa estate.
    Un diario così ricco e dettagliato, oltre ad essere un tuo ricordo personale, rappresenta una miniera di spunti per tutti coloro che vorranno intraprendere la stessa avventura, e ha un valore ben più prezioso di mille “guide turistiche” :)

  4. Complimenti Ilaria per il diario di viaggio e le foto,meglio di una guida turistica,super dettagliato e utilissimo a ogni nuovo giramondino che partirà per queste splendide isole!!!E invece a me hai fatto rivivere tanti bei ricordi,soprattutto a La Digue e a Villa mon Reve…fra l’altro la tua stanza è stata anche la mia,piccola,ma accogliente e con il letto decorato con gli ibiscus!!!

  5. alle Seychelles sono andata grazie a te, ed il destino ha voluto che… ci capitasse la stessa stanza… in pratica… abbiamo dormito nell stesso letto

    Grazie Ila:oops: :rose: sono contenta nel mio piccolo di esserti stata di aiuto per la tua bellissima vacanza e averti parlato del Mon reve…e cosa più importante che ti ci sei trovata bene anche tu!!!Anche se la nostra stanza era piccolina,ci rimarrà sempre nel cuore come La Digue…:)

  6. complimenti!!!
    innanzitutto perchè hai programmato benissimo il viaggio
    perchè avete fatto delle fotografie magnifiche
    perchè hai dettagliatamentespiegato ogni cosa…

    che voglia di Seychelles!
    basta non leggo più ituoi diari, già per “colpa” tua mi è venuto un attacco di Mauritius…acuto….!!!!! :ok:

  7. @monica19781,
    come potevo non raccontare tutto nei dettagli? E’ questo che serve ad un viaggiatore, soprattutto fai-da-te, che vuole organizzarsi il viaggio… tutto in piccolo e dettagliato!

    Cmq, ottima Mauritius, buone le Seychelles! Da vedere entrambe!!!

    Buone vacanze e… buona scelta!

  8. ilafabio wrote:
    @monica19781,
    come potevo non raccontare tutto nei dettagli? E’ questo che serve ad un viaggiatore, soprattutto fai-da-te, che vuole organizzarsi il viaggio… tutto in piccolo e dettagliato!

    Cmq, ottima Mauritius, buone le Seychelles! Da vedere entrambe!!!

    Buone vacanze e… buona scelta!

    l’unica “sfortuna” è avere le ferie solo ad agosto!! :x

  9. Complimenti Ila!!! Hai fatto un viaggio meraviglioso!!!
    Ho stampato il tuo diario (50 pagine…) e me lo tengo a disposizione perchè spero un giorno o l’altro di vivere le Seychelles come avete fatto voi!!!
    Davvero bravissima:rose:!!!!

  10. Ma perchè le foto di chi va alle Seychelles sembrano sempre finte???!!! Che sogno!
    Bellissimo diario e ben documentato da tante belle immagini, bravissima.
    Conto su di te per tanti consigli visto che questo è il mio prossimo “progetto” :ok:

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