Seychelles… another world!

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13 AGOSTO 2009
Ci svegliamo alle 06.45, perché alle 07.00 c’è il taxi (ahimè motorizzato) che per 10€ ci porta a La Passe per il traghetto… il prezzo ovviamente è differente dall’ox-taxi, ma… dati i tempi ristretti non potevamo certo metterci più di mezz’ora per scendere!
Così alle 07.15 siamo già al jetty, semideserto, e dato che il Cat Rose’s deve ancora arrivare ne approfitto per tagliarmi le unghie!!!
Intanto anche oggi si prospetta una giornata di sole assoluto… bellissimo!
Ci imbarchiamo in orario ed alle 07.30 lasciamo La Digue che ci è rimasta nel cuore!

Alle 08.00 siamo a Praslin, dove ci aspetta il mega Cat Cocos, che parte alle 09.00; abbiamo fatto il biglietto (42€ a testa a tratta) e le addette ci hanno messo tantissimo per trovare la mia prenotazione… Alla fine mi sbagliano anche il nome sul biglietto, ribattezzandomi Maria Rodi… sia il mio nome che il mio cognome sono tutt’altro, ma vabbè, tanto nessuno guarda il nome!
Attendiamo un po’ al jetty di Praslin, ed alla fine ci imbarcano!

Prendiamo posto in alto, e chi troviamo?!!? Patricia, degli Hide Away Holiday Apartments di Praslin! Dice che va a Mahè per fare del “business”… Chissà!!!
Ci dice di metterci al coperto, sennò ci saremmo bagnati tutti… mmm… bella prospettiva!
Cerco di addormentarmi, ed infatti ci riesco… un bel sonno e siamo già a Mahè, dove attendiamo Tropicar.
Purtroppo mi ero scordata di avvisarlo che saremmo arrivati alle 10 e non alle 13 e quindi Tropicar giustamente non è al porto. Così vado alla Polizia, dove mi contattano Sonny che in un quarto d’ora arriva e ci presenta la nostra compagna di viaggio: una Daihatsu Charade (che è la nostra Cuore in Italia!) con cambio manuale. Bianca.





Firmiamo il contratto (che risulta essere con Mahè Cars) e giochiamo a Tetris con le valige: ci stiamo a pelo, ed Elisa ed io dobbiamo stare dietro sedute una sopra l’altra. Vabbè, pazienza.
Percorriamo la strada sulla nostra “lavatrice” (è un cassonetto di macchina!) ed in mezz’ora arriviamo nel profondo Sud di Mahè: all’Anse Soleil Resort… un po’ imboscato, ma c’è: basta seguire le indicazioni per il Four Seasons Resort.
Ci accoglie Paula alla reception, e così decidiamo di pagare tutto subito: 330€ (27,5€ a testa a notte, solo pernottamento) per 4 persone per 3 notti e ci viene mostrata la nostra mega villa, la Kitouz, che ha una vista splendida. Rimaniamo estasiati e Paula ci racconta che è la vecchia villa di un americano. Ha ormai 10 anni, ma è come se fosse nuova, è uno spettacolo!
Si percorre un vialetto con l’orto, le tartarughe giganti ed una fontanina, e si arriva a questa villa.

Si entra dopo una porta-finestra che è lunga ed apribile per quasi 4m, e si trova il salone, con un divano e due poltrone, tv piatta LG con lettore cd/dvd/mp3, tavolone in legno con 6 sedie, bancone dove c’è tutto il necessario per la colazione, grande frigo LG con freezer e poi la cucina: tutta con sassi a vista, ha un bancone in marmo, a sinistra il lavello con tutti il necessario per lavare (anche se la cameriera ha sempre lavato tutto!) e cucinare, asciughini compresi, mentre a destra ha i fornelli con i quattro fuochi. Nel salone c’è un grande ventilatore a pale.

Passato il salone si apre un’altra porta finestra delle stesse dimensioni dell’altra e… c’è una terrazza magnifica che dà su Anse a La Mouche… un terrazzone enorme (sarà stato 8x8m!) con 4 lettini, un tavolino con 4 sedie e 2 sdraio. Comodissimi direi!



Dopo il salone ci dono due camere gemelle: armadio con cassaforte, lettone, finestrone dietro il letto ed ognuna con bagno privato: wc, lavabo con specchio e… bidet!!! Poi un doccione tutto in marmo in cui ci si poteva fare la doccia in 6 tutti insieme… era enorme!




Rimaniamo estasiati da questa sistemazione… direi che le altre erano già bellissime, ma quest’ultima… era veramente la più bella in assoluto! Ci mettiamo subito il costume e decidiamo di andare a vedere Anse Soleil. Prendiamo la nostra “lavatrice” e dopo cinque minuti d’auto arriviamo davanti all’Anse Soleil Cafè, dove ci accomodiamo dal momento che è quasi mezzogiorno.


Servizio ottimo e veloce, in poco più di dieci minuti abbiamo davanti agli occhi pollo fritto, gamberetti, calamari, smoked fish, patatine e riso, e paghiamo un totale, bevande incluse, di 900rs in 4!
Dopo il pranzo troviamo un angolino tutto per noi nell’estrema destra di Anse Soleil, e ci tuffiamo in questo mare che… ci ricorda un po’ Anse Lazio di Praslin. E’ una spiaggetta bellissima, direi la più bella che ho visto a Mahè.
Passiamo lì tutto il pomeriggio, tra onde, snorkelling, fotografie e alle 18 risaliamo verso casa.
La doccia è stata rigenerante!
Più tardi passiamo da Paula, che ci indica come ristoranti limitrofi L’Eclipse e l’Anchor, entrambi ad Anse a La Mouche.
Così nel tragitto decidiamo di fermarci all’Anchor… pessima scelta: aspettiamo le nostre ordinazioni per un’ora e quaranta minuti, per poi avere poco e niente da mangiare ed anche il pesce era surgelato (l’octopus era peggio delle gomme della nostra “lavatrice”!!!). Paghiamo per un fried octopus, un kebab tra me e Fabio (sono due spiedini, uno di carne ed uno di pesce, non è il kebab come lo intendiamo noi!) ed un fish & chips circa 800rs in 4, bevande incluse.
Ce ne andiamo e… ci abbiamo messo una croce sopra.
Appena arrivati a casa crolliamo in un sonno pesante, nella nostra splendida villa, attendendo il giorno dopo!

14 AGOSTO 2009
Il sole ci sveglia anche stamattina, abbiamo la finestra dietro il letto e… ci coccola per dirci che è ora di alzarci! Ce la siamo presa comoda oggi: di solito per le 07.30 eravamo in piedi in modo da goderci tutta la giornata di sole, ma oggi… alle 08.00 siamo ancora sotto le lenzuola!
Ci alziamo e facciamo colazione con marmellata, pane tostato e succo di mango, e ci prepariamo per il tour dell’isola. Oggi niente mare… o quasi!
Partiamo con molta calma in direzione Victoria; arrivati nella capitale più piccola del mondo (ed io che credevo fosse Male alle Maldive…!) parcheggiamo l’auto gratuitamente allo stadio, dove entriamo per fare qualche foto.
Usciti, passiamo tutte le bancarelle che ci sono lungo la strada e che vendono souvenirs a prezzi non proprio modici.

Guardiamo e… non tocchiamo.
Arriviamo finalmente al famoso Clock Tower, dopo aver visto il tribunale (con tanto di imputato!) ed i giardini. Dopo le classiche foto di rito al mini Big Ben, proseguiamo per la St. Paul’s Cathedral e per il tempio Indù che si trova in Quincy Street.

Assistiamo scalzi ad una celebrazione e poi ci dirigiamo verso il famoso Syr Selwyn Selwyn-Clarke Market; prima però troviamo un negozietto di articoli per la casa che cambia i soldi regolarmente con ricevuta a 1€ = 18,50rs… cambiamo 50€ a testa e poi ci addentriamo in quel garbuglio di gente che è il Market.
Gli odori sono forti, soprattutto quello del pesce crudo che a me fa venire il senso di vomito. Così, come una turista schizzinosa con il fazzoletto riempito di Amuchina Gel, riesco a tagliare ed a dirigermi nella zona souvenirs, decisamente con altri profumi.


Io e Fabio acquistiamo due bustine di zafferano (safran, che non è come il nostro, ma molto più leggero!) e di pepe nero in grani e poi ci addentriamo in qualche souvenirs. Acquisto 3 saponcini piccoli con le conchiglie per 100rs totali e qualche cartolina per 4rs l’una.
Silvio ed Elisa si fermano ad ogni negozio e Fabio diventa nevrotico, così ci dividiamo e li aspettiamo al ristorante che c’è al piano superiore del Market, il Mehor (non sono sicura del nome, ma è l’unico che c’è!) dove mangiamo un hamburger e fish & chips per circa 180rs in 2 bevande incluse.
Il nostro tour continua alla ricerca di un supermercato ben fornito, e ci viene indicato l’STH in Albert Street, anche se non è affatto ben fornito: acquistiamo 6 bottiglie d’acqua, riso basmati da portar a casa alla mamma, biscotti ed un succo di frutta all’arancia per un totale di 145rs circa… volevamo anche il pane, ma c’era una coda di una trentina di persone ed abbiamo rinunciato. Attenzione che non si può entrare con le borse al supermercato, per cui o le lasciate all’addetto oppure se siete in 4 come noi… due stanno fuori e due vanno dentro.
Tornando verso la macchina mi fermo al Post Office per i francobolli (7rs l’uno) e successivamente ci fermiamo anche alle bancarelle di prima. Tentiamo di trattare per dei piccoli Coco de Mer in legno, ma… quando iniziamo la trattativa non riusciamo a spuntare nemmeno uno sconto di 5rs ognuno (cioè 0,27€) e ci dicono che se vogliamo prezzi più bassi dobbiamo andare a Napoli. Indignati per il trattamento seychellese, mettiamo giù la merce e torniamo amareggiati alla nostra “lavatrice”, dubbiosi che ci fosse da pagare il parcheggio. Invece è free, ed in pochi minuti siamo già in direzione Giardini Botanici.
Arriviamo all’entrata e parcheggiamo. Silvio e Fabio non vorrebbero venire, ma alla fine li convinciamo, almeno per vedere il Coco de Mer che a Praslin non abbiamo visto.
Paghiamo 5€ a testa e ci danno una piantina… sono giardini ben tenuti, ma senza guida una pianta vale l’altra. Chi come noi è stato a Mauritius ed ha visto il giardino botanico di Pamplemousses ne rimarrà moooolto deluso. L’entrata è ben tenuta, ma man mano che ci si addentra nella foresta si vede che nessuno le sta dietro e la cura!

Vediamo il Coco de Mer (che delusione, non è affatto fatto a forma di Coco de Mer, forse perché era in crescita!), le tartarughe di Aldabra, un albero pieno di bats fruit… ed usciamo.


Ci dirigiamo in auto verso la San Souci Road nel Parco del Morne Seychellois: la nostra “lavatrice” è stata proprio brava a fare quella stradona di montagna! Abbiamo scattato qualche foto al Parco Marino di St.e Anne dall’alto e poi siamo arrivati alla Mission, che è un belvedere; la vista è veramente mozzafiato e ci riposiamo qualche minuto godendoci il panorama!




Proseguendo incontriamo la Tea Factory, ma non ci fermiamo, e quindi arriviamo alle “famose” waterfalls… siamo dubbiosi che si possa arrivare in macchina data la strada strettissima, ma alla fine arriviamo in alto ed incontriamo anche un fuoristrada: ok, la strada non era solo pedonale!!!!!!
L’addetta ci fa compilare un foglio in cui scriviamo quanti siamo ed i numeri del passaporto, in modo che se ci perdiamo mandano qualcuno a recuperarci. Non so però qual sia il motivo dato che le cascate, raggiungibili a piedi, sono vicinissime!
Una bella cascatina ed un laghetto veramente carini, ci si chiede da dove venga tutta quell’acqua dal momento che ghiacciai non ce ne sono e che… è una settimana che non piove! Boh!

Ritorniamo sulla nostra “lavatrice” in direzione Port Launay… troviamo una spiaggetta che sembra carina, ma non ha dei bei colori, e così ce ne andiamo verso Anse a La Mouche.
Proseguiamo per tutta la strada costiera incontrando Port Glaud con il suo orrendissimo Hotel Berjaya, Grand Anse con il bellissimo Meridien Barbarons, Anse Boileau con la guesthouses Auberge d’Anse Boileau (dicono facciano da mangiare ottimamente!) ed infine troviamo una spiaggetta carina e sconosciuta: Anse Louis, sede del lussuosissimo Maya Luxury Resort…

E’ veramente una spiaggia mozzafiato… ha una cornice di massi enormi, l’acqua è bellissima e… anche il Resort è veramente un sogno… sì, un sogno da 3000€ a notte a stanza in b&b! Sigh…

Ci fermiamo lì per tutto il pomeriggio, fino al calar del sole, e ci godiamo il più bel tramonto seychellese fino ad ora! Incontriamo anche Clement, la guardia security del Resort, che ci racconta tante cose e ci vende per 100rs il suo cd di musica creola (il cd potete trovarlo anche il aeroporto al ritorno).

Fatta un’infinità di foto, salutiamo Clement e saliamo in macchina, accompagnati dalla sua musica! Veramente un ottimo acquisto!
Sulla strada del ritorno ci fermiamo al Frangipani take-away, appena sopra Anse Soleil, per la cena, ma ci dicono che è tutto finito, e così la gentile signora ci prende le ordinazioni per il giorno successivo, ferragosto, assicurandoci che sarebbe stato aperto! Il menù è delizioso, ed anche i piatti non erano male (fa anche ristorante!).
Vabbè, tanto torniamo domani!
Così andiamo verso casa e ci laviamo per la cena. Abbiamo deciso di provare l’Eclipse Restaurant, accanto ai Blue Lagoon Chalets ad Anse a La Mouche.
Ordiniamo la pizza, due margherite e due Italian’s Job.

Sono ottime, soprattutto l’Italian’s Job: pomodoro, mozzarella, olio di basilico, crudo di Parma, scaglie di grana e rucola. Una bontà. La margherita ci è costata 80rs, mentre l’Italian’s Job 150. Il proprietario è italiano per cui… ci sono prodotti italiani!
Paghiamo il conto ed andiamo a casa, dove dopo una partitella a carte ci ritiriamo per un lungo sonno!

15 AGOSTO 2009
Oggi è ferragosto ed è tutto chiuso. Dopo colazione decidiamo di andare a vedere le spiagge del Sud e successivamente pranzare al Katz Kreol e stare in spiaggia ad Anse Royale o Anse Forbans.
Partiamo da casa con calma per le 09.00, e prendiamo la strada del Sud che porta nella zona del Beau Sejour. La prima spiaggia che visitiamo è Anse Takamaka, dove il cartello di divieto di balneazione è ben visibile; nonostante questo, il ranger che controlla i furti ci assicura che dalle 14 in poi si può entrare in mare e fare snorkelling; pur di spingerci in acqua ci ha assicurato che vicino agli scogli ci sono squali, tartarughe e delfini… e mamma mia!!! Allettati ma abbastanza intelligenti da non farci fregare, assicuriamo che saremmo tornati alle 14! Sicuro… aspettaci!!!
La seconda spiaggia per noi è stata la più bella: Anse Interdance; per arrivarci basta seguire le indicazioni per il Banaya Tree Resort, altra perla lussuosa del Sud. La spiaggia è veramente bellissima ed il mare ha delle onde maestose ed azzurrissime. Anche qui il cartello indica che da giugno a settembre ci sono forti correnti.

La terza spiaggia visitata è Police Bay: un misto tra pietroni, onde enormi ed acqua azzurrissima. La strada per arrivarci è lunghetta, ma bella, tra i banani e palme enormi!
Verso le 11 arriviamo ad Anse Royale, dove visioniamo il listino del Katz Kreol… prezzi nella media, ma deve ancora aprire, nonostante sia ferragosto; inoltre Anse Royale ha le alghe, e non invita a fare il bagno.
Così andiamo verso Anse Forbans, ma non ci piace nemmeno questa, e così, dato che è ora di pranzo, decidiamo di prendere ancora la pizza all’Eclipse, mangiarcela a casa e poi andare o ad Anse Soleil o ad Anse Louis. Ma Elisa e Silvio non vogliono la pizza e così io e Fabio prendiamo due Italian’s Job, mentre loro prendono due vaschette di riso e pesce al take-away Frangipani, che ci conferma la cena per la sera stessa alle 19.
Mangiamo sulla terrazza di casa, ma il tempo sta cambiando, piovicchia e… ci arrabbiamo: è il nostro ultimo giorno e fa così??? Sigh!
Decidiamo di farci allora un pisolino fino alle 15, per poi andare verso Anse Louis…
Alle 15 il tempo non è cambiato, ma decidiamo cmq di andare in spiaggia… stiamo ad Anse Louis un paio d’ore, non incontriamo Clement, peccato, era piacevole parlare con lui!
Poi inizia a piovere, e ci catapultiamo in macchina, ed andiamo verso il Frangipani, a cui avevamo ordinato la cena ieri sera… ma il Frangipani ci ha dato buca: è chiuso. Aspettiamo mezz’ora dato che gli avevamo detto che saremmo arrivati alle 19, ma niente. Grazie mille Frangipani.
E’ ferragosto, ed ora dove andiamo? Di vicino c’è aperto l’Anchor e l’Eclipse… infine andiamo all’Eclipse ed ordiniamo 4 Italian’s Job pagando 600rs + 40rs per i cartoni in totale.
E’ la terza volta di seguito che mangiamo pizza… alle Seychelles! Ma questa è talmente buona…!
Distrutti ce ne andiamo a letto. Era il nostro ultimo giorno alle Seychelles. Ed il tempo non è stato bello: vento e acqua, una bufera.

La sveglia è per le 04.00, abbiamo l’aereo alle 07.00.

16 AGOSTO 2009
La sveglia non è mai in ritardo, e dopo un piccolo sonno siamo già in piedi, carichissimi, ma distrutti: è tutta la notte che c’è un vento rumorosissimo che sembrava ci togliesse da un momento all’altro il tetto da sopra la testa…
Lasciamo puntuali la nostra villa, lasciando le chiavi sul tavolino del salotto e la veranda aperta, come ci ha detto Paula.
Carichiamo la nostra “lavatrice” come all’andata ed in 40 minuti scarsi siamo all’aeroporto, dove lasciamo l’auto nel parcheggio, e le chiavi al banchetto Tropicar dopo l’area check-in.
Facciamo il check-in velocemente e salutiamo le nostre valige che rivedremo a Londra la sera stessa.
Tra una partita a carte e la colazione fatta al bar dell’aeroporto con cappuccino e brioche (50rs totali), arriva l’ora dell’imbarco. Ci avviciniamo al gate, ma è ancora presto e così spendiamo le nostre ultime rupie in saponi piccoli con le conchiglie (60rs di due) ed un liquore al cocco che però ho pagato in euro: 10€ la bottiglia, ma arrivati a casa scopriamo essere solo acqua zuccherata!
Il nostro aereo Qatar è piccolino… siamo dietro i posti con l’uscita d’emergenza e così ci fiondiamo lì per tirare un po’ le gambe almeno fino a Doha. Questi posti però sono liberi perché riservati al “crews”, quindi al personale di bordo, quindi ci fanno sedere dietro, ma… rimarranno vuoti per tutte le 4 ore di volo! Mannaggia!
Ci servono per colazione omlette e pollo, ma i nostri stomaci non accettano cibo.
Pisoliamo, anche perché quest’aereo è piccolo, non ha gli schermetti personali e non ha la disposizione delle file 2-4-2 come negli altri ma la classica 3-3…
Sorvoliamo con piacere Doha, e poi finalmente atterriamo nel deserto…

Atterriamo in orario, dove andiamo subito a prenderci il ticket per il pasto. Verso le 12.40 prendiamo da mangiare, lo stesso cibo dell’andata. Puah…
Per di più scopriamo che il nostro aereo per Londra è in ritardo di un’ora, quindi… vaghiamo per i vari negozi e ci fermiamo da Costa per un piccolo spuntino prima del volo lungo!
Finalmente ci imbarcano ed il volo è una tragedia: una bambina dietro di noi che per 7 ore ha continuato a urlare “Mamyyyy, mamyyy…” ed un bimbo davanti di noi che piangeva altrettanto. Non potevamo avere posti più funesti.
Per di più mi scappava la pipì quando stavano dando da mangiare, ed in entrambi i corridoi non si passava… ed i bagni erano solo in coda, non mi hanno lasciato usare quelli della business… quindi sono stata dietro la hostess per quasi mezz’ora, in modo che prima cibasse tutto l’aereo e che poi… mi facesse passare.
Alla fine ce l’ho fatta… ho conquistato il bagno!!!
Per pranzo ho mangiato una panna cotta con i mirtilli… e non so nemmeno perché dato che… a me la panna cotta non piace proprio!
Arrivata a Londra ho iniziato ad avere la nausea e prima del controllo dei passaporti ho vomitato… tutta la panna cotta e solo quella!
Inizialmente stavo bene, era passato, poi però quando è stata ora di cambiare i soldi avevo ancora la nausea.
Siamo arrivati in hotel dopo aver pagato 15GPB per il taxi.
Abbiamo fatto il check-in all’Ibis London Heathrow, dove ci danno le chiavi magnetiche delle nostre stanze (20€ circa a testa) già pagate dall’Italia con carta di credito.
Andiamo a letto, sperando che la nausea mi passi… ma sto male tutta la notte.

17 AGOSTO 2009
La mattina non mi reggo in piedi. Ho fatto la notte in bianco, ma avrei preferito farla in bianco per altri motivi!
Arriva il taxi, che stavolta paghiamo 11GPB in 4, e mi “trascinano” fino all’aeroporto di Heathrow, dove dopo il check-in dell’aereo FlyBMI che partiva alle 11.00, chiediamo di arrivare al gate con una sedia a rotelle. L’assistenza di Londra è magnifica e mi organizzano il trasferimento. Stavo male anche perché… non bevevo dalle 21.00 della sera prima. Erano le 11.00 del mattino!!!
Arriviamo all’imbarco che è già chiuso, abbiamo saltato tutte le file e non ci hanno controllato i liquidi. Mi hanno chiesto se mi serviva la sedia anche a Venezia, ma ho negato, grazie al cielo avevo la macchina che mi avrebbe riportato a casa mia.
Dopo un volo di 1,40h arriviamo a Venezia, dove per la disidratazione sono tutta informicolata. Non so se sia stato il cibo a farmi male o cosa… anche Elisa ha passato la notte in bianco seduta sul water!
Una cosa è certa: sono tornata a casa mia, con febbre e vomito, ma… a casa mia!!!

CONSIDERAZIONI FINALI
Le Seychelles sono un paradiso che tutti credono inaccessibile economicamente, ma con 1100€ circa, se si alloggia in guesthouses e non si pretende il lusso dell’hotel, si riesce ad andare via anche a ferragosto!
Sono isole bellissime, ed in una settimana sola si può vedere gran parte delle cose. Ovvio che sarebbero più comode due settimane, ma noi avendone disponibile una sola abbiamo suddiviso al meglio i giorni. Gli alloggi da noi scelti sono stati tutti eccellenti, in primis l’Anse Soleil Resort che è una perla.
Le Seychelles sono da visitare, almeno una volta nella vita. Ma per noi una volta sola basta, in quanto le definiamo, rispetto ad altri luoghi nel mondo già visitati, un po’ “monopaesaggio”. Gli scenari ci ricordano tanto La Maddalena in Sardegna.
Le abbiamo visitate e sono bellissime, siamo felici di esserci andati, ma non ci torneremo più, e se dovessimo tornare… credo che desidereremo una settimana intera a La Digue, perché le vere Seychelles sono lì!
Detto questo, ripetiamo anche il concetto che al di là del costo totale che è accettabile, le Seychelles sono molto costose, vivono di turismo di lusso e lo sanno: quando abbiamo chiesto perché un piatto di patatine costasse 10€ ci hanno risposto che se siamo turisti che possono permettersi di andare alle Seychelles possiamo anche permetterci di pagare 10€ per le patatine. Ovviamente ci siamo alzati e ce ne siamo andati, però non è la gentilezza e lo spirito tipico creoli che abbiamo trovato alle Maldive o a Mauritius, e di questo ci dispiace parecchio.
Per quanto riguarda il viaggio, il nostro giro è stato un po’ più lungo, abbiamo deciso di passare per Londra perché era più economico rispetto che partire a ferragosto direttamente dall’Italia. Con il senno di poi avremmo speso volentieri qualcosa in più ed avremmo trovato una partenza diretta dall’Italia.
Confermo che Qatar Airways è un’ottima compagnia aerea, veramente eccellente.

Buone vacanze e… buone Seychelles!

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Ci sono 29 commenti su “Seychelles… another world!

  1. Aahhaha!
    Beh, una Lonely proprio no, però… ci sono da dire due cose:
    1_ la Lonely non la acquisto mai perchè i diari di viaggio sono sperro più ricchi e “veri”.
    2_ mi piacciono i diari di viaggio con scritto tutto dettagliato, a partire dai prezzi ed i costi delle varie cose… sarà perchè io voglio sempre capire quanto posso spendere in vacanza :oops:!!!

    Cmq, grazie mille Shewolf :rose:!!!

  2. …e brava Ilaria! Complimenti! Sei stata “iperdettagliata” nel tuo diario! Altro che guida!
    Comunque hai proprio ragione: i Diari di Viaggio dei vacanzieri sono molto più validi delle varie guide che si trovano in commercio:ok:

  3. Sono felice Ilaria che tu sia rimasta soddisfatta del viaggio che hai fatto alle Seychelles e che hai preparato minuziosamente su questo forum :ok:
    Leggendolo ho rivissuto anche io la magnifica esperienza fatta su queste splendide isole la scorsa estate.
    Un diario così ricco e dettagliato, oltre ad essere un tuo ricordo personale, rappresenta una miniera di spunti per tutti coloro che vorranno intraprendere la stessa avventura, e ha un valore ben più prezioso di mille “guide turistiche” :)

  4. Complimenti Ilaria per il diario di viaggio e le foto,meglio di una guida turistica,super dettagliato e utilissimo a ogni nuovo giramondino che partirà per queste splendide isole!!!E invece a me hai fatto rivivere tanti bei ricordi,soprattutto a La Digue e a Villa mon Reve…fra l’altro la tua stanza è stata anche la mia,piccola,ma accogliente e con il letto decorato con gli ibiscus!!!

  5. alle Seychelles sono andata grazie a te, ed il destino ha voluto che… ci capitasse la stessa stanza… in pratica… abbiamo dormito nell stesso letto

    Grazie Ila:oops: :rose: sono contenta nel mio piccolo di esserti stata di aiuto per la tua bellissima vacanza e averti parlato del Mon reve…e cosa più importante che ti ci sei trovata bene anche tu!!!Anche se la nostra stanza era piccolina,ci rimarrà sempre nel cuore come La Digue…:)

  6. complimenti!!!
    innanzitutto perchè hai programmato benissimo il viaggio
    perchè avete fatto delle fotografie magnifiche
    perchè hai dettagliatamentespiegato ogni cosa…

    che voglia di Seychelles!
    basta non leggo più ituoi diari, già per “colpa” tua mi è venuto un attacco di Mauritius…acuto….!!!!! :ok:

  7. @monica19781,
    come potevo non raccontare tutto nei dettagli? E’ questo che serve ad un viaggiatore, soprattutto fai-da-te, che vuole organizzarsi il viaggio… tutto in piccolo e dettagliato!

    Cmq, ottima Mauritius, buone le Seychelles! Da vedere entrambe!!!

    Buone vacanze e… buona scelta!

  8. ilafabio wrote:
    @monica19781,
    come potevo non raccontare tutto nei dettagli? E’ questo che serve ad un viaggiatore, soprattutto fai-da-te, che vuole organizzarsi il viaggio… tutto in piccolo e dettagliato!

    Cmq, ottima Mauritius, buone le Seychelles! Da vedere entrambe!!!

    Buone vacanze e… buona scelta!

    l’unica “sfortuna” è avere le ferie solo ad agosto!! :x

  9. Complimenti Ila!!! Hai fatto un viaggio meraviglioso!!!
    Ho stampato il tuo diario (50 pagine…) e me lo tengo a disposizione perchè spero un giorno o l’altro di vivere le Seychelles come avete fatto voi!!!
    Davvero bravissima:rose:!!!!

  10. Ma perchè le foto di chi va alle Seychelles sembrano sempre finte???!!! Che sogno!
    Bellissimo diario e ben documentato da tante belle immagini, bravissima.
    Conto su di te per tanti consigli visto che questo è il mio prossimo “progetto” :ok:

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