Sharm El Sheikh 2009: alla scoperta della barriera corallina

Per il lungo raggio non ci sentiamo ancora pronti, abbiamo paura che la bambina non riesca ancora a farsi “tranquillamente” una decina di ore di volo, così cerchiamo nel medio raggio per la vacanza di quest’anno. Grecia e Spagna, pur molto apprezzate, le abbiamo già almeno in parte visitate, nella vicina Tunisia ci siamo già stati, restano tre alternative; Croazia, Canarie e Egitto.
Scartiamo la Croazia e si discute a lungo tra Canarie e Egitto e alla fine si pensa di provare il Mar Rosso, attratti soprattutto dalla bellezza del mare e dalla possibilità di vedere tanti pesci anche a pelo dell’acqua che per noi, che non siamo certo esperti di diving, sarebbe un’occasione unica.

Vada per il Mar Rosso allora. Tra Sharm El Sheik e Mars Alam decidiamo per Sharm per avere qualcosa da vedere anche al fuori dell’hotel (almeno questa era la nostra intenzione). La nostra figlia maggiore ha 14 anni compiuti e trovare chi, tra i vari Tour Operator, la considera ancora “bambina” è un’impresa assai ardua, quest’anno purtroppo sembrano aver bloccato l’opzione bambino gratis fino ai 12 anni (con rare eccezioni ma solo fino ai 14 anni). L’unico TO (tra i tantissimi da noi valutati) che offre la gratuità fino ai 16 anni è Going, che peraltro non avevamo nemmeno preso in considerazione all’inizio sostanzialmente perché le proprie offerte sono in esclusiva su Bluvacanze e Cisalpina e quindi avremmo dovuto “tradire” la nostra agenzia di fiducia che non poteva proporci pacchetti turistici Going, però a conti fatti una vacanza di una settimana con Going in uno delle loro 4 strutture di Sharm nella prima settimana di settembre veniva a costare circa 700-800 euro in meno di un’analoga offerta di un qualsiasi altro TO (a parità di trattamento) proprio per la possibilità di avere le due figlie entrambe gratis (con la quota fissa). Quindi, nonostante qualche parere non proprio entusiasta su questo TO, decidiamo di rischiare e ci concentriamo sul catalogo Going. Una delle priorità per noi è avere una spiaggia ampia e sabbiosa dove permettere alla bimba piccola di giocare in tranquillità e sicurezza e poi anche un minimo di accesso al mare diretto sempre per far sguazzare la bimba in acqua a riva. Entrambe queste caratteristiche appartengono al Coral Sea Imperial di Ras Nostrani Bay, a pochi chilometri dall’aeroporto di Sharm. Decidiamo di prenotare e finalmente il 6 settembre si parte per la sospirata settimana di vacanza. L’operativo del volo è previsto alle 6.50 del mattino da Malpensa, quindi alle 5 dobbiamo essere in aeroporto, allora decidiamo di pernottare la notte del 5 settembre nelle vicinanze dell’aeroporto. Scegliamo l’hotel Tre Leoni di Somma Lombardo, nel centro del piccolo paese a ridosso dell’aeroporto, non proprio vicinissimo al terminal 1, però a meno di un chilometro dal parcheggio Panicucci in cui avevamo prenotato il posto auto. Siamo molto soddisfatti della scelta. Ci viene assegnata una camera quadrupla in un residence leggermente staccato dal corpo centrale che è un vero e proprio mini appartamento con due camere da letto separate molto pulito e comodo e poi ci danno la possibilità di avere la colazione buona e abbondante anche alle 4.30 del mattino. Finalmente siamo in aeroporto per la partenza. Solite procedure di imbarco e siamo sul Boeing 767 di Air Italy destinazione Sharm El Sheikh ! L’aereo è un po’ vecchio ma molto grande (file 2+4+2), lo stesso aereo usato per andare ai Caraibi, ci offrono la colazione e poi proiettano un film (con cuffiette a disposizione) e il tempo passa velocemente così che alle 11 del mattino, perfettamente puntuali siamo in Egitto. Appena atterrati il primo impatto è con il caldo, nonostante fossimo a settembre si sfiorano ancora i 40 gradi….pochi minuti di coda all’aperto per entrare nell’area degli sbarchi si sente una calura molto intensa, ma giusto entrati in aeroporto colpisce la totale confusione che qua sembra essere ordinaria. Urli in tutte le lingue per cercare di far capire dove bisogna andare per avere il visto, cosa bisogna compilare e poi che fila fare per il controllo documenti….passati tutti i controlli al rullo della consegna dei bagagli aumenta ancora di più la confusione ….ci spostano come burattini da un nastro all’altro e poi arrivano finalmente le valige tutte ammassate una sull’altra finendo inevitabilmente per bloccare il nastro. Alla fine finalmente siamo sul pullman verso il nostro hotel; il Coral Sea Imperial.
Meno di un quarto d’ora e siamo in hotel perfettamente in tempo per il pranzo prima però facciamo un veloce giro per vedere il mare di Sharm, sostanzialmente il motivo della nostra vacanza.

Provo a sintetizzare le mie impressioni su Hotel e assistenza Going.

Location: veramente splendida. La spiaggia soprattutto molto ampia e lunga di sabbia fine ideale per i bambini. Quattro file di ombrelloni molto larghe tra di loro. Mare splendido con piscina naturale che permetteva l’ingresso in acqua direttamente a riva, con poco meno di un metro di acqua con l’alta marea, meno con la bassa marea, comunque sufficiente a far sguazzare i bambini a riva senza problemi e pericoli. Pontile galleggiante per arrivare oltre la barriera molto bella e con tante varietà di pesci.
Hotel: molto grande, ospita circa 1500 persone, di cui 600 italiani (tutti con Going), 600 russi e il resto inglesi e tedeschi. Gli italiani potevano utilizzare un solo ristorante (gratuito) mentre russi e inglesi due. Camere dislocate in un’area piuttosto vasta in quanto erano tutte in casette a due piani molto comuni in Egitto. Ambienti comuni piuttosto puliti e curati. Tanti bar sparsi per l’hotel, quelli interni con aria condizionata molto forte (non al ristorante italiano però) e soft all inclusive fino alle 23 (full AI per gli stranieri).
Camera: per noi una quadrupla un po’ vecchia però molto grande con quattro letti ben distanziati e un piccolo salottino. Pulizia regolare ben fatta.
Ristorante: la nota dolente della struttura. Arrivare intorno alle 13 o alle 20 voleva dire trovare tutti i tavoli occupati e quindi dover aspettare che si liberasse qualche posto. Poi la cucina piuttosto ripetitiva e di qualità non proprio accettabile però non credo siamo molto lontani dalla media della cucina egiziana. Pasta e pizza tutti i giorni in show cooking ma con sapore discutibile .
Attenzione però non ho riscontrato nessun problema igienico o sanitario. Dispenser di gel battericida all’ingresso del ristorante, piatti puliti e anche nei bar sempre bicchieri di plastica usa e getta. Che io sappia nessun italiano è stato male in settimana.
Animazione: probabilmente i 7 ragazzi di Going sono sottodimensionati rispetto alle esigenze di animazione di 600 persone, volenterosi certo ma non proprio preparati e bravi. Animazione in spiaggia solo dalle 10 alle 12 e poi dalle 16 alle 18. Poi spettacoli serali dalle 21.15 in poi. Sono state organizzate anche uscite notturne nei vari locali di Naama Bay. Mie figlie si sono comunque divertite rispettivamente al mini club e al junior club (dove peraltro si sono organizzati tutto da soli i tanti ragazzi presenti indipendentemente dall’animazione). E’ anche presente un’animazione internazionale in piscina e serale nel secondo teatro.

Complessivamente secondo me il rapporto qualità/prezzo è stato buono considerando soprattutto che ho avuto le due figlie gratis, compreso (caso abbastanza raro) la grande di 15 anni.

Per il resto è stata una vacanza di relax, tanto mare, tanti pesci colorati da vedere sia a pelo dell’acqua sia facendo un minimo di snorkeling e tanto sole da prendere in spiaggia.
Abbiamo fatto due piccole gite, uno con un sottomarino che permetteva la visione della barriera corallina attraverso vetri trasparenti, molto suggestivo anche se vedere la splendida barriera e i suoi abitanti direttamente con la maschera è ancora più incantevole.
La seconda uscita è stata serale al centro caotico e confuso di Naama Bay. Non ancora scesi dal taxi che ci ha portato abbiamo dovuto “subire” l’assalto di venditori di ogni genere che proponevano il negozio del fratello o del cugino di turno con sicuramente la “miglior offerta” della città. Tentare di fare semplicemente un giro tra i negozi e le bancarelle, capire quanto costano i vari manufatti e continuare il giro turistico è semplicemente impossibile, quindi ci siamo rassegnati a entrare in un negozio e cercare tutto quello che ci piaceva o stavamo cercando per fare qualche regalino e poi fare la trattativa per spuntare un prezzo ragionevole.

Molto meglio stare ad ammirare la stupenda barriera corallina di fronte al nostro hotel, veramente ricca di pesci e vegetazione, un’esperienza difficile da descrivere ma sicuramente da vivere almeno una volta nella vita.
Purtroppo la settimana passa velocemente e, dopo aver subito la solita confusione dell’aeroporto di Sharm, dove questa volta ci hanno fatto salire sul pulmino per salire a bordo dell’aereo e poi ci hanno riportato indietro perché l’aereo stava ancora facendo rifornimento, sembrano comiche ma è la realtà.
Complessivamente una vacanza diversa dal solito, come meno uscite, meno luoghi e spiagge da visitare, ma con la scoperta estremamente piacevole della barriera corallina.
Paolo

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Ci sono 12 commenti su “Sharm El Sheikh 2009: alla scoperta della barriera corallina

  1. Grazie a tutti :bacio:
    In effetti è stata una vacanza all’insegna del relax :)
    Il pesce leone arrivava quasi a riva tutte le sere al tramonto (quindi verso le 18 in quel periodo) …tutte le sere se be vedevano a pelo dell’acqua almeno tre o quattro.
    Molto belli ma credo anche pericolosi :shock:

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