E me la chiamate Africa

Finalmente ci siamo dopo mesi di attesa arriva settembre data della partenza, il viaggio fa parte dell’offerta Phone&go acquistata ad inizio anno per una cifra irrisoria (550 2 viaggi 990 3 viaggi). La prima scelta era stata Sharm con altri amici e per il viaggio di lungo raggio abbiamo scelto Mauritius (guai a dirlo al plurale “le Mauritius”)

Partenza 19 settembre da Roma…. ma aspettate da Roma si parte solo di domenica… ma questo particolare è sfuggito al referente Caesartour che mi ha lasciato prenotare di 19! quindi si parte un giorno dopo con volo Eurofly delle 16:30 circa.

Ottimo l’aereo ed i servizi a bordo… imbarazzante la scarsa qualità del cibo. Ogni sedile è provvisto di televisore privato dove dopo la “cena” inizia la proiezione dei film.

Arrivati la mattina dopo a Mauritius sbrighiamo le pratiche in aeroporto nel giro di 20 min e uscendo troviamo il refente Phone&Go…che poi rivedremo solo nel giorno del ritorno!!!

Nel tragitto si capisce che questo paese è ricchissimo di vegetazione, che si guida al contrario :) e che la canna da zucchero è onnipresente!

Passiamo circa un’ora e mezza e ci troviamo al Mont Choisy Hotel, un 3 stelle molto bello e che non delude le aspettative, una recensione estesa la trovate nell’area a lui riservata in questo forum.

1° Giorno
Parte dalle 12 del nostro arrivo, il tempo è bruttino e la stanchezza è molta e fa sentire, quindi passiamo nell’ozio il primo giorno cercando di ricaricarci per poi partire a razzo dalla mattina dopo.

2° Giorno
Tempo Stupendo. Appena alzati c’è il primo approccio con la colazione, varia e ben preparata… da quella continentale a quella ricca all’americana con uova e pancetta, io e mia moglie abbiamo apprezzato i saccottini e le macedonie freschi e fragranti. Ora senza perdere tempo inutilmente partiamo per la prima escursioni… Casela Park, sogno di entrambi prima della partenza sopratutto per la possibilità di poter interagire con i leoni e fare con loro delle camminate nel bosco. Usciti dall’hotel contrattiamo con un taxi la somma di 40 euro per portarci alle cascate Tamarind Falls, Casela Park e spiaggia Flic & Flac che poi non faremo per mancanza di tempo.

Dopo quasi un’ora di macchina (visto che noi stavamo a nord) arriviamo a questo viewpont per vedere le cascate… sono MOOOOLTO lontane, sono belle ma se non si fa un tragitto di un’oretta abbondante a piedi per arrivare vicino quello che vedrete non vi impressionerà più di tanto, vero è che la cornice verde e le montagne circostanti sono notevoli. Io lo rifarei solo se mi trovo nelle estreme vicinanze.

Ripartiamo alla volta del parco ed una volta entrati la prima doccia fredda… NON ci sono posti per poter fare la camminata con i leoni… scattano gli occhietti languidi ed il labbro leprino pre pianto di mia moglie spingono il tizio alla reception a capire se può infiltrarci…. e dopo 20 minuti ci da appuntamento alle 15:30 all’entrata dei leoni! Fatta! Strisciamo la carta di credito e firmiamo la ricevuta…. 120 euro circa per 2 ingressi parco + extra leoni…ma ne varrà la pena

Ora sono le 10:30 circa quindi con calma ci godiamo il parco, le attività che potrete fare sono moltissime anche nel contiguo Yemen park dove pagando un extra potrete con un quad fare una specie di safari… noi abbiamo evitato visto che siamo freschi dei 2 safari fatti in Kenya… Cmq sia che lo facciate in jeep per risparmiare o che volete divertirvi con i quad penso ne valga la pena…. e mi è stato confermato da tutte le persone incontrate sul posto.

Qui c’è MOLTO verde ed il primo percorso si snoda tra alberi immensi e gabbie di volatili… di tutti i tipi. Il personale è gentilissimo e ti permettevano qualsiasi cosa… ho visto un’inserviente far entrare in una gabbia una vecchietta japponese per fare una foto ad un pappagallo!!!!

Camminando incontrate moltissimo pavoni liberi… e se nei paraggi c’è una femmina vi delizieranno la loro immensa coda!!

Ormai non si contano le foto scattate… qui sembra che ogni filo d’erba sia degno di una foto!! Con la mappa consegnataci in reception arriviamo dalle tartarughe giganti, qui a differenza di quasi tutti i posti dove sono presenti nell’isola siete liberi di entrare nel recinto e poter interagire!! io ho scattato delle foto bellissime, cercando di non disturbarle ma al contempo stesso toccandole ed accarezzandole!!

Per pranzare c’è un ristorante dove con 16 euro circa mangiamo di panini una porzione di patatine fritte e 2 gelati… Ottimo soprattutto per la location, un bel vedere che da sulla vallata con mare e montagna.. un posto incantevole. Ho condiviso il pasto con dei passerotti di tutti i colori che senza timore mangiavano molliche dalle nostre mani! mai visto…. ad un certo punto avevamo un pavone alle spalle che visto il movimento di tutti gli uccellini pretendeva anche lui qualche mollica… senza esitare abbiamo accontentato anche lui che delicatamente prelevava del pane dalle nostre mani! Stupendo.

Arriviamo in anticipo all’ingresso della zona leoni e dopo una breve attesa ecco il tanto sospirato momento, ti prelevano con una jeep e ti portano in un’area distante dal parco 500m, qui ci sono delle gabbia all’aperto, immense all’interno delle quali si trovano una decina di leoni di varie età… tutti intenti a rilassarsi e giocare…. Appena passa un addetto fanno le fusa come se fossero dei gatti… bisogna vederlo per crederci… appena un’addetto entra loro come degli enormi gatti gli si strusciano addosso e reclamano attenzioni! che invidia!.

Dopo averci spiegato le cose da non fare iniziamo a camminare tra la steppa e dopo qualche metro ci raggiungono 2 ranger con 2 leoni un maschio ed una femmina. I felini sono a loro completo agio, non si filano noi turisti e ci consentono di accarezzarli (tranne che in testa) camminarci affianco e fare foto in varie pose.

Presa confidenza su indicazione di uno degli addestratori gli tiro la coda… non ci credo lui cammina ed io gli tiro la coda… ad un leone!!! guardo mia moglie e spero che stia scattando almeno 100 foto al secondo! I leoni sono completamente liberi e la loro complicità con gli addestratori è evidente e rassicura tutti noi. Niente a che vedere con gli zoo o attrazioni da circo.

Lungo il tragitto ci fermiamo in vari punti per fare foto, toccarli.. mentre gli addestratori ci giocano come io faccio con il mio gatto!! Loro non li forzano a fare nulla, sembra tutto molto naturale.

Usciti dalla zona leoni andiamo nell’area cuccioli, qui con meno di un’euro potete comprare del mangime per cervi, papere, oche, conigli… che se prima non mi degnavano di uno sguardo ora con la bustina in mano divento il loro più grande amico… giochiamo con bambi un cerbiatto cucciolo e con la mamma ci sembra di stare in paradiso, anche qui gli spazzi sono talmente grandi che sembra riduttivo parlare di recinti.

Le ore passano veloci ed è quasi buio, tutte le righe scritte testimoniano quanto ci ha lasciato quest’esperienza… magari un po’ turistica ma davvero impressionante.

Visto l’orario ed il tempo che sta tendendo al brutto salta il bagno serale programmato per flic&flac e ci dirigiamo in un centro commerciale dove compriamo qualcosa sia di locale che delle bibite per il frigobar, io e mia moglie abbiamo l’abitudine di visitare i supermercati per trovare prodotti tipici, si capisce molto del paese dove ti trovi facendo la spesa… noi capiamo che considerati i prezzi simili ai nostri questi supermercati sono destinati ai benestanti e turisti… infatti a fine vacanza conosceremo altri centri commerciali dove la qualità ed i prezzi della merce saranno nettamente diversi.

3° Giorno
Tempo stupendo. Niente taxi oggi usiamo i trasporti locali. Le mete sono Pamplemousse e Port Louis, su suggerimento di Jennifer la ragazzona del Mont Choisy prendiamo una sorta di diretto che ci porta ai giardini senza dover far scalo nella capitale risparmiando cosi moltissimo tempo, in molte località ci sono autobus espressi ed altri che fanno tutte le fermate, informatevi anche della presenza di diretti che servono le località di maggior interesse. 50 rupie in due e si parte…. dalla faccia della bigliettaia capisco che non mi ha dato il resto.. infatti sarebbero 20 rupie a testa ma faccio finta di nulla e gli chiedo la gentilezza di avvisarmi quando siamo arrivati a destinazione.
Una volta scesi alla fermata è semplicissimo raggiungere il giardino anche se non è visibile da dove ci lasciano. Sappiate che potete chiedere indicazione a tutti quindi non esitate, Jennifer ci ha consigliato di guardare in faccia chi ti da indicazioni molti ragazzi si divertono a mandarti nella direzione opposta :)
Una manciata di rupie per entrare ed una 50ina a testa per la guida e si parte. Consigliamo come hanno fatto con noi di fare il giro con la guida, dura un’ora, senza vi perdereste molte cose interessanti. La guida era in inglese e si sforzava di pronunciare i nomi in italiano, comunque si capisce benissimo anche in inglese. Il giadino vi incanterà, è stupendo e non ci sono parole per descrivere tutto quello che vedrete. Consiglio un repellente per zanzare ed insetti… vista il numero di stagni le zanzare sono onnipresenti!! e pensare che Settembre è la stagione con meno precipitazioni!!!
Finito il giro congediamo la guida e torniamo in dietro per vedere meglio alcune piante e fare una pare di foto a tutto.
Sono le 11:40 dopo quasi 3 ore nel parco (se non siete malati di riprese e foto lo fate nella metà del tempo) e saliamo sul primo autobus per Port Luois. Scendiamo al capolinia e veniamo invasi da un’orda di studenti… ora è l’ora di punta.. ci dirigiamo appena fuori e con la cartina alla mano cerchiamo di capire dove siamo e dove dobbiamo andare.
Invogliati dalla buona recensione della lonely planet decidiamo di visitare prima cinatown e solo dopo pranzo fare il classico giro. Noi abbiamo saltato la visita al mercato.
Ci perdiamo in cinatown visto che la cartina a corredo con la lonely planet riporta nomi diversi da quelli che troviamo per strada.. cmq dopo aver chiesto più volte indicazioni riuscimo a trovare il ristorante che risulta chiuso per ristrutturazione!!!! Tra una risata ed un’imprecazione entriamo in un’altro ristorante cinese dove mangiamo benino e paghiamo all’europea….

Dopo pranzo visitiamo il centro commerciale che troviamo poco interessante e dai prezzi allucinanti, il pomeriggio passa visitando negozzi e stradine varie e consolidando la certezza che questa città ha davvero poco da offrire. Prendiamo una centrifuga di mango al centro commerciale…la buttiamo dopo il primo sorso… 250 rupie buttate nella cosa più aspra che abbia mai bevuto. Biglietto e si torna in hotel.
Bella giornata.

4° Giorno
Incontro dei ragazzi in albergo che la sera prima erano stati all’isola dei cervi con un certo Roberto un Beach Boys che si mette sempre davanti all’hotel, i prezzi sono meno della metà di quanto spenderei con il fai da te e coi per 35 euro a testa prendiamo l’escursione per il sabato e 25 euro a coppia per il tuour del sud.
Telefono e raggiungo in spiaggia il ragazzo che mi ispira subito fiducia.
Ora che ho sistemato le prossime 2 giornate possiamo andare nella spieggetta pubblica di Mont Choisy a goderci il relax sino a pranzo.
Nel pomeriggio prendiamo un bus per Grand Baie. Ci facciamo lasciare a Sunset Boulevard dove si trova un centro commerciale diviso in due dalla strada principale, anche qui si ripete quello che avevamo visto nella capitale, prezzi altissimi per souvenir e abbigliamento falso di ogni marca. Facciamo qualche acquisto e poi in una traversa troviamo delle indicazioni per Hyper U altro centro commerciale ma questa volta per i locali… molto più conveniente. Per strada troviamo anche una gelateria italiana… entriamo e con stupore troviamo un milanese trasferitosi nell’isola, persona simpatica che fa gelati ottimi… si merita le 110 rupie della coppetta :) anzi c’era anche la tentazione del bis.
Prendiamo il bus e torniamo in hotel


Tour del sud. Prima tappa outlet di abbigliamento, seconda fabrica dei velieri…. vuoi vedere che ho preso una sola con questa escursione? L’outlet effettivamente conviene, la merce è falsa ma i tessuti sono buoni come anche il cotone delle magliette… tutti fanno acquisti ed anche io prendo qualcosa (e pensare che ero il primo a dire non comprerò Mai quelle magliette!!!).
La fabbrica dei velieri è interessante, i prezzi alti. Se non fossimo in gruppo la visita sarebbe durata 5 minuti di orologio. Al parcheggio in attesa che dei sposini in viaggio di nozze facciano “affari” con dei velieri dalla grandezza di luna rossa, noto che c’è un omino che segna su un foglio i taxi ed i pulman che portano turisti… mi spiegheranno poi che la lista serve per poi dare il corrispettivo al trasportatore che ha portato turisti in visita :)
La giornata è un susseguirsi di sali e scendi… ora il cratere, ora le cascate, ora il ristorante con SOSTA DI 2 ORE!!! ora per le terre colorate.
La giorata vale i 25euro a coppia (pranzo escluso….30 euro in 2), preparatevi… le cosa da fare sono tante ed il tempo poco… la giornata è stancante ma alla fine ci si rende conto di aver visto molte e fatto molta strada, fatta in fai da te avremmo visto meno cose.
Chiudiamo la serata gustando del rum alla vaniglia sulla spiaggia di Tamarrin, romantico rilassante….


Isola dei cervi. Si parte alla 7:30 dall’hotel e andiamo con il pulmino a raccogliere anche gli altri turisti… ci portano a fare colazione e dopo mooooolta strada ci troviamo al molo… sono le 9:45. Si parte ed in una manciata di minuti siamo sull’isola. Mi aspettavo di peggio visto quanto letto… sarà che ci troviamo a settembre ma le persone sono poche…saremo una 20ina in totale.
Su consiglio di altri turisti prenotiamo il volo con il paracadute, praticamente si parte da una pedana in alto mare e trainati da un motoscafo ti portano a 60m circa. E’ STUPENDO… è tutto così veloce che non hai tempo di aver paura… manca il senso di accellerazione che prende lo stomaco… è diverso dalle giostre… è tutto naturale ed emozionante! Da quell’altezza si vede tutta l’isola, io mi sono portato dietro la macchina fotografica e riprendo tutto… foto e filmati a gogo.
Si riatterra sulla piattaforma senza toccare l’acqua. 20 euro a coppia dura 5 minuti ma ne vale la pena credetemi!!! La fifa ci è passata quando abbiamo visto una signorotta con una bambina di 3 anni fate tutto con disinvoltura!!!

Alle 12:00 ci prelevano per vedere le cascate che si trovano a 5 min di motoscafo da dove ci trovavamo. Giretto e poi andiamo in una spiaggette dove pranziamo. I ragazzi ci apparecchiano sotto un’albero con davanti a noi il mare e dietro la vegetazione.. romanticissimo!!! Le Mauritius sono piene di spunti e situazioni romantiche.
Alle 14:00 inizia a piovere… mentre mangiamo!! una comica ma come saprete qui la pioggia dura al massimo 2 o 3 minuti poi torna il sereno. Alle 15:00 si ritorna indietro.


Lo dedichiamo al relax e a rinforzare l’abbronzatura. In giornata compriamo qualche cianfrusaglia dei venditori ambulanti e proviamo a fare sci nauitico…. inutile dire che i miei filmati potrebbero vincere il primo premio a paperissima!!!
Chiudiamo in bellezza con pedalò e canoa, qui in hotel tutti gli sport d’acqua sono gratuiti e noi approfittiamo.


Ci alziamo all 5:30 e si parte per casa, ci lasciamo alle spalle questo paradiso che tanto ci ha emozionato.

Difficilmente mi verrà il mal d’Africa visto che l’ho trovata MOLTO diversa dagli altri paesi visitati, qui sono molto più “avanzati” e le varie etnie (indiane, cinesi, africane e del madagascar) si contaminano a vicenda in un clima di calma ed armonia. Controllore sui bus, muratori con protezioni e casco, strade nuove ed asfaltate, pubblicità di beni di lusso come mercedes o iPhone sono differenti anni luce da quando si vede in Kenya, Tanzania, Namibia….

Anche nelle stradine della capita non abbiamo mai avuto la sensazione di pericolo, nessuno insisteva per farvi comprare qualcosa o per ricevere delle mance.

Consigli

[LIST=1]
[*]Potete pagare anche in euro ma con le rupie si spuntano i prezzi migliori visto che con gli euro tendono ad arrotondare troppo! Cambiate la prima volta in aereoporto e poi nei vari bancomat che trovate…ce ne sono da per tutto, se vi avanzano potete ricambiarle in aereoporto, alle 8 di mattina già erano aperti
[*]Usate taxi e bus, non avete paura sono semplice ed economici.
[*]Evitate la cena a base di aragosta in hotel spesso sono congelate e ne approfittano degli stranieri che praticamente mangiano ogni cosa
[*]Il cashmere costa tantissimo anche nei paesi di produzioni, quindi se vi vendono a 30 o 40 euro un maglione o una pashmina prendete una sola pazzesca.
[*]I tanto decantati biscotti di manioca sono insipidi.. evitate di fare provviste per anni assagiateli prima. Idem per il the.
[*]io consiglio di fare un giorno o due di mare prima di fare le escursioni.. cosi prendete colore ed evitate scottature. La crema solare a settembre è sembrata inutile visto il clima mite… tipo maggio in italia.
[*]Repellente contro zanzare.
[*]Spendete 10 euro per un adattatore universale per le camere, le nostre non avevo tutte le prese uguali.
[*]Quella di contrattare non ve la dico tanto l’avrete letta da per tutto :)
[/LIST]

Foto di viaggio

http://lh3.ggpht.com/_sQAXF3yC90c/SsUAnnojOOI/AAAAAAAADzg/F4RUWAHcJF8/s400/mauritius%20200911.jpg

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Ci sono 13 commenti su “E me la chiamate Africa

  1. Provate il parasailing… il paracadute tirato dal motoscafo, 20 euro in 2 per 5 minuti di adrenalina, un’esperienza mozzafiato e molto meno paurosa di quanto possa sembrare.

    [youtube]http://www.youtube.com/watch?v=CR9U161JZfI[/youtube]

  2. bello il racconto stupende le foto…

    avete trovato una settimana di bel tempo??
    facevate il bagno tranquillamente o il mare era freddo?
    la sera mettevate la felpa o eravate a maniche corte? *-)

    grazie

  3. Complimenti per il diario molto ben documentato! Anch’io ho uno splendido ricordo di questa splendida isola, ed anche io come molti di voi oltre allo splendido scenario sono rimasto colpito dalla armonia delle varie etnie che vivono a Mauritius:cool:! Un esempio per il mondo. Però posso farti un osservazione….:oops:, non mi piace il tuo titolo! Anche questa è africa, ovviamente diversa da quella che inontri in Kenia o in Tanzania, ma è pur sempre una sfaccettatura (anche se minuscola) del continente nero. A pensarci bene anche il Marocco o la Tunisia hanno poco a che vedere con il Kenia… Comunque ti ripeto unìottimo lavoro:ok:!

  4. [quote=cacimbo] Però posso farti un osservazione….:oops:, non mi piace il tuo titolo! Anche questa è africa, ovviamente diversa da quella che inontri in Kenia o in Tanzania, ma è pur sempre una sfaccettatura (anche se minuscola) del continente nero. A pensarci bene anche il Marocco o la Tunisia hanno poco a che vedere con il Kenia… Comunque ti ripeto unìottimo lavoro:ok:![/quote]
    [B]cacimbo[/B]
    Immaginavo che la il mio titolo fosse facilmente fraintendibile, l’idea che ho avuto quanto stavo sull’isola era nettamente diversa dal resto d’Africa che ho visto, sensazioni diverse persone diverse e mentalità diversa. Non volevo dare una connotazione ne positiva ne negativa.

    [B]monica19781[/B]
    Se il sole va via la temperatura percepita cala nettamente, questo anche perchè il sole picchia e la differenza tra ombre e sole si sente! La sera se tira il venticello magari un maglioncino di cotone ci sta… per le donne tipicamente più freddolose anche un giacchetino leggero. Noi ci siamo coperti solo 2 sere per via del vento.
    Penso che se parti da adesso in poi difficilmente avrai problemi di freddo ;)

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