Bayahibe…. meraviglioso!

La mia seconda volta a S.
Domingo.

Sono passati 23 anni dal mio primo viaggio “a lungo raggio”, proprio a S. Domingo presso il Club Med di Punta Cana; questa volta andremo al Veraclub Oasis Canoa.

Ovviamente l’eccitazione del viaggio è alle stelle e la notte precedente non riesco a dormire. Arrivati puntuali al ritrovo e caricati i bagagli sul minibus (siamo un gruppo di 22 persone), partiamo alla volta di Malpensa dove arriviamo al Terminal 1 con largo anticipo. Provvediamo a riempire la pancia visto che ci attendono 12 ore e 20 di volo (faremo scalo a Fiumicino sia in andata che al ritorno). Ci presentiamo puntuali al desk della Veratour dove facciamo il check in. Saliamo in aereo e dopo la sosta di circa un’ora e mezza a Roma, riprendiamo il nostro volo che risulterà bellissimo (ore e ore con l’aereo che non subisce turbolenze) con atterraggio di pari livello.

Sono le 20,30 ora locale ed è buio; le operazioni doganali sono velocissime e verso le 21,45 arriviamo al resort dove, dopo aver ritirato la busta della nostra camera, ce ne andiamo al ristorante internazionale a consumare una piccola cena al termine della quale andiamo nella nostra camera, arredata in modo essenziale con mobili un po’ datati. Sono presenti in camera un frigobar regolarmente rifornito di acqua, birra, coca e sprite. Vi è un balcone molto grande con sedie e tavolino; manca uno stendino dove far asciugare le cose lavate. Il bagno è la nota stonata; anche se pulito e con il cambio giornaliero degli asciugamani, non è degno di un resort di questo livello.
Manca lo scovolino del wc, il lavandino è una “scatola di ceramica” posto abbastanza lontano sopra un ripiano di marmo.

La corrente viene erogata solo dopo aver inserito la chiave elettronica della stanza nell’apposito “scatolotto”. C’è l’aria condizionata che noi abbiamo tenuto regolarmente spenta quando dormivamo.


Foto1

Foto 2

Il villaggio è internazionale, composto da varie piscine (foto 1 e 2) di cui una con idromassaggio, dove ci sono 6 ristoranti tematici (pesce, snack, messicano, internazione, italiano e giapponese) ed un’area dedicata agli ospiti Veratour comprendente un ristorante per i soli ospiti del Tour Operator (foto 3, 4 e 5);


Foto 3


Foto 4


Foto 5

la cosa bella è che puoi prenotare in ognuno dei ristoranti ed è tutto compreso nell’all inclusive. Noi, facevamo colazione e pranzo presso il ristorante Veratour e per 4 sere abbiamo scelto gli altri ristoranti. Per quanto riguarda il mangiare, devo dire che è stato
più che dignitoso; il momento della colazione è decisamente super: brioches calde ripiene di cioccolato o marmellata, torte, frutta, pancetta, uova, cereali, fette tostate con burro e marmellatine, yogurt, latte, caffè e thè. A mezzogiorno e sera il cuoco italiano prepara la pasta in modo eccellente; unico neo la mancanza del formaggio. Vi sono poi sempre piatti di pesce e carne, contorni cotti e crudi, il tutto seguito da formaggi locali dal sapore delicato, da ottima frutta fresca come melone, ananas, mango, cocomero e concludendo con gelato guarnito con cioccolato liquido.

La spiaggia, ben attrezzata di lettini, è formata da sabbia tipo Rimini (foto 6), raggiungibile attraversando un palmeto non molto curato (foto 7). Ovviamente appena arrivati si mettono i piedi in acqua dove con sorpresa constatiamo che la temperatura è decisamente gradevole (mai scesa sotto i 28°). Sarà un continuo andirivieni tra lettino e mare (foto 8 e 9), visto che il tasso di umidità è decisamente elevato che ti fa sudare anche stando fermo.


Foto 6


Foto 7


Foto 8


Foto 9

Gli animatori, tranne rara eccezione, si impegnano ma non più di tanto nelle attività sportive utilizzando attrezzature obsolete. Meglio utilizzare l’animazione presente per la clientela internazionale.
Vengono proposte varie escursioni (visita al centro dell’isola con i quad o con i cavalli, Saona, Catalina, la capitale S. Domingo). Noi andremo all’isola di Saona, trasportati con “lance”, barche che volano sull’acqua, inzuppandoci con le manovre spericolate dei guidatori locali (in quest’occasione, l’acqua entrata nella barca, bagna il mio zainetto che contiene anche il cellulare che regolarmente muore). Ci fermiamo nella laguna naturale a vedere le stelle marine giganti (foto 10); ve ne sono tante e tutte che superano i 25/30 cm di larghezza. Quando siamo in acqua, ci viene offerto un bicchiere con la “vitamina R”: il rhum. Proseguiamo il viaggio passando davanti alle mangrovie e al canale che divide l’isola dominicana con Saona.
Appena messi i piedi sulla spiaggia, notiamo che la sabbia è finissima come il borotalco e che il palmeto è molto più curato(foto 11) , anzi è pulito. Mi ricorda il Club Med di Punta Cana. Rimaniamo a mangiare sull’isola; a pagamento prendiamo un’aragosta squisita. Visto che il cielo si sta riempiendo di nuvole, gli organizzatori decidono per il ritorno.


Foto 10


Foto 11

Parlando del tempo; devo dire che il sole picchia forte (utilizzare creme ad alta protezione) e che nel pomeriggio qualche nuvola faceva capolino in cielo oscurando solo leggermente il sole. Nonostante sia il periodo delle piogge, siamo stati fortunati a trovare un tempo così bello; solo il giovedì sera abbiamo visto come nel volgere di pochissimo tempo si possa passare dal sereno ad un diluvio che piega le palme e che scarica una quantità d’acqua impressionante (foto 12 e 13). Quando c’è sereno l’acqua del mare è di un bellissimo verde smeraldo e la sera si possono ammirare tramonti veramente spettacolari (foto 14 e 15).


Foto 12


Foto 13


Foto 14


Foto 15

Visto che fuori dal villaggio non c’è niente, trascorriamo le serate presso l’anfiteatro
dove vengono proposti vari spettacoli, visti e rivisti in altri villaggi, ma tranne il capo animazione, i componenti dello staff sono di un livello basso se confrontato con altre animazioni.

Si arriva alla sera della partenza; lasciamo il resort alle 19 e raggiungiamo il piccolo aeroporto de La Romana; espletiamo le operazioni di imbarco e aspettiamo le 22, ingannando il tempo con una capatina al duty free shop.
Mazza che prezzi e poi dicono che si compra bene nei duty.

Alle 22 saliamo sull’aereo ma non decolliamo in quanto c’è un problema sul motore di sinistra. Il comandante ci spiega dettagliatamente la banalità del problema, tranquillizzandoci; dopo un’attesa di circa mezz’ora partiamo e facciamo un viaggio di ritorno identico all’andata. Complimenti a Blue Panorama.

Ottima vacanza in un’ottima struttura che se curata un po’ di più innalzerebbe di molto il giudizio complessivo mio e degli ospiti presenti nel villaggio.

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Ci sono 13 commenti su “Bayahibe…. meraviglioso!

  1. Grazie a tutte dei commenti così carini…… :bacio::bacio: è appagante sapere che con un racconto si può essere d’aiuto a qualcuno e poi rimane sempre la voglia di ricordare i momenti più belli….:ok:

  2. Behhhh Adri… vogliamo parlarne di quel trofeo in posizione…. ehehehehehh… Saona magnifica e le stelle marine giganti indimenticabili… 23 anni di intervallo tra un viaggio e l’altro in questa isola non sono pochi…che dici accorcerai i tempi?????? Bravo!!!

  3. ilafabio wrote:
    Che belle foto… e che carino il diario!
    Sono curiosissima di capire com’era la “scatola di ceramica” che avevi in bagno… *-)

    Grazie a tutti per il commenti carini….

    Ilaria…..pensa ad un contenitore di 50 cm circa per lato e alto 15 cm, posto su un ripiano di marmo di 1,20 mt. profondo 70. Ebbene il lavandino, esteticamente bruttissimo, era posizionato verso la parte posteriore del ripiano anzi chè a filo della parte anteriore. Mi sono rifiutato di fotografarlo. In strutture di livello inferiore ho trovato bagni nettamente migliori.

    Daniela, spero veramente che non passino altri 23 anni….. o ci devo andare col bastone!!

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