Fussen e Castelli – Lago di Costanza e dintorni – Rheinfall – Basilea

Quest’estate abbiamo scelto di fare un giro fra Germania e Svizzera, con una tappa anche in Austria; abbiamo visitato tante piccole località, ognuna bella a modo suo ed ognuna con la sua personalità.

1° giorno: martedì 11 agosto (Napoli-Memmingen-Fussen)

Partitiamo da Napoli con Tuifly per Memmingen l’11 agosto. Da Memmingen a Fussen prendiamo il treno, con 2 cambi, spendendo non molto grazie al Bayern-Ticket.
Arriviamo a Fussen che è ormai sera, uscendo dalla stazione, bastano 200 metri e si è nel centro del paese. Il nostro hotel ha un’ottima posizione, a poche centinaia di metri dalla stazione, in Ritterstrasse, una zona pedonale e a pochi metri dalla centrale Reichenstrasse: l’Hotel Zum Hechten. Un hotel semplice, ma accogliente, pulito e con personale cordialissimo. La camera ha un bel balconcino con una bella veduta del castello di Fussen. L’area fuori è frizzante anche se siamo a metà agosto.

2°giorno: mercoledì 12 agosto (Fussen- Hohenschwangau)[/B]

Ci alziamo abbastanza presto per essere al ticket-center dei castelli per le 8.30.
L’area è abbastanza fresca e il cielo è molto nuvoloso.
La sala della colazione è molto caratteristica le due cameriere hanno un’80ina di anni ciascuna, i prodotti serviti sono veramente ottimi.
Dopo la colazione ci rechiamo nei pressi della stazione per prendere l’autobus che da Fussen porta a Hohenschwangau. Al ticket-center alle 8.25 c’è una fila discreta, fattibile in una mezz’oretta scarsa, ma fortunatamente ho prenotato più che per evitare la fila, per avere la certezza della visita in italiano ad orari decenti (qualcuno qui sul forum tempo fa raccontando la sua esperienza disse che a metà giornata la prima visita disponibile in italiano era nel tardo pomeriggio).
La prima visita è quella al castello di Hohenschwangau alle 9.45 e dopo 2 ore quella al castello di Neuschwanstein.
Faccio un po’ di foto, e con estrema calma ci dirigiamo al primo castello. Questo è un vero castello medievale risalente infatti al XII secolo. In questo castello Ludwig trascorse la giovinezza. All’esterno è molto bello anche se meno affascinante dell’altro.

A causa di un errore dell’addetto al ticket-center ci inseriscono nel gruppo sbagliato, errore ripetuto dall’addetta all’ingresso del castello, siamo pertanto costretti a saltare una o due sale per poi infilarci nel gruppo giusto.
La visita continua nelle altre sale, molte delle quali sono troppo piccole in rapporto al folto gruppo –almeno 40 persone–. Appena il nastro registrato termina l’essenziale spiegazione si passa alla sala successiva senza essere riusciti a vedere alcunché. Al termine della visita la delusione è non poca.

All’uscita mi consolo constatando che il cielo è divenuto completamente sereno e il bello è che resterà tale per tutti i 10 giorni. Andiamo poi a vedere il vicino Alpsee. La foto parla da sola:

Dopo tramite la navetta ci rechiamo al più famoso Castello di Neuschwanstein. Dalla fermata dell’autobus al castello c’è un piccolo tratto a piedi. Prima di arrivare al castello andiamo al cd Ponte di Maria, dal ponte la vista del castello è stupenda, peccato che il lato visibile dal ponte è quello in ristrutturazione.

Una volta all’ingresso del castello mi accerto di essere nel gruppo giusto prima di entrare! All’interno vengono distribuite audio-guide per tutte le lingue, la visita è veloce -30minuti circa- come al castello precedente, ma, soprattutto nelle sale grandi, riesco a vedere qualcosina in più. Alcune sale mi colpiscono per la magnificenza, ma anche per quanto sono “finte”.

Facciamo una sosta fuori dal castello e poi riscendiamo a piedi fin giù. Sono ormai quasi le 14 e la fila al ticket center è spaventosa (se volete ho la foto ihih).

Con l’autobus torniamo a Fussen e fittiamo 2 bici. Andiamo a vedere le cascate Lechfall e percorriamo poi la pista ciclabile che costeggia questo torrente. Torniamo poi nel centro di Fussen per fare una passeggiata e scoprire alcuni negozietti ricchi di cose carine.

Alla sera andiamo a cena da Gasthof Krone, locale carino e caratteristico con piatti tipici a prezzi contenuti. Consigliato. Sono passate da poco le 22 e nella Reichenstrasse, che nel pomeriggio era gremita di gente, le persone sono ormai poche e anche i caffè tutti chiusi. E pensare che qui da noi in genere usciamo di casa verso le 22…

3° giorno: giovedì 13 agosto (Fussen-Lindau)

Ci svegliamo con calma e facciamo una ricca colazione. Verso le 11 lasciamo Fussen e prendiamo il treno per dirigerci sul Bodensee: il Lago di Costanza. Uno dei laghi più grandi in Europa, posto al confine di tre stati: Germani, Svizzera e Austria. Soprannominato il Mare di Svevia per l’estensione e per il clima sempre mite, è un’importante meta turistica.

Come già successo il primo giorno, scopro nuovamente con piacere che viaggiare in treno in questi posti è un’esperienza estremamente piacevole e non mi riferisco solo all’efficienza e comodità dei treni, ma soprattutto ai bellissimi paesaggi che si scorgono dal finestrino che mi danno un senso di pace.

La prima tappa sul Lago è Lindau che fa parte della Baviera. L’isola di Lindau è la sorpresa forse più bella di questa vacanza! Volevo un punto d’appoggio nella zona est del lago per visitare San Gallo, Bregenz e appunto Lindau ed ero orientata maggiormente verso Bregenz poi per motivi vari scelsi Lindau.

Ci dirigiamo verso l’hotel per sistemare velocemente i bagagli e partire alla scoperta dell’isola.
L’hotel Garni Brugger si trova sul lato opposto dell’isola rispetto alla stazione ferroviaria, è a gestione familiare, ha poche ma accoglienti e belle camere.
L’isola di Lindau è molto piccola (il lato più lungo misura al max 1200m e il più corto 800m) ed è veramente una bomboniera. Ha un lungolago molto bello che di sera si illumina tutto. E il centro storico è veramente gradevole da visitare. Partendo dal porto troviamo il faro e il leone bavarese (simboli questi due spesso associati al lago stesso). Il faro attuale è recente, ma sul lungolago è visibile anche la Mangturm, e cioè il vero faro medievale. Sul lato opposto dell’isola troviamo la Peterskirche (Chiesa di San Pietro) risalente all’anno 1000 e con pregevoli affreschi di Hans Holbein il Vecchio di fine ‘400.

Percorriamo poi la Maximilianstraße, la strada centrale solo pedonale caratterizzata da una serie di case del ‘500, il Vecchio Municipio (Alte Rathaus) risalente al ‘400 e quello Nuovo (Neue Rathaus). È inoltre ricca di negozi carini, in particolare vi consiglio di visitare la cioccolateria Eilles, che oltre ai cioccolatini ha caramelle, marmellate, miele, biscotti ed altro, tutto molto molto buono. È il posto ideale dove comprare regalini da portare a casa.
Alla fine troviamo la centrale Marktplatz dove si fiancheggiano due chiese: la protestante Chiesa di Santo Stefano e la cattolica Chiesa di Nostra Signora.

Per la andiamo al ristorante Alte-Post dietro Marktplatz. Ha tavoli esterni dall’area più rustica, l’interno è più curato. La cucina di questo ristorante (che è anche hotel) offre specialità della zona: il pesce del lago, piatti tipici dell’Algovia, ma anche piatti tipici austriaci, il confine con l’Austria è a meno di 5km. Scelgo questo ristorante perché è uno dei più famosi della zona e si rivela essere un’ottima scelta! Più che consigliato.

4° giorno: venerdì 14 agosto (Lindau-San Gallo- Rorschach-Bregenz)

Il mattino seguente dopo la colazione con il treno ci rechiamo a San Gallo in Svizzera, passando per l’Austria. San Gallo è una cittadina dalle origini antiche, capoluogo dell’omonimo cantone. La sua fama è legata soprattutto all’Abbazia di San Gallo con la sua ricca biblioteca. Dopo la visita dell’Abbazia facciamo un giro per la città e riprendiamo il treno.
Facciamo una sosta a Rorschach, località sita sul Bodensee dal lato svizzero.
Ci dirigiamo poi a Bregenz, sita anch’essa sul Lago, capoluogo della regione austriaca di Vorarlberg. Nota soprattutto per il famoso teatro sul lago che ospita ogni anno festival e spettacoli. Il palcoscenico sull’acqua è molto affascinante e tutto il lungolago vicino è pieno di turisti. Alle strutture moderne legate al festival (oltre al palcoscenico c’è anche un “Palazzo del Festival”) si affianca un bel lungo lago con alcuni edifici tipici.

La sera torniamo a Lindau, la zona del porto è ricca di locali carini e alle 21 una lunga fila di lucine illumina il faro, il leone bavarese e la zona circostante, creando una romantica atmosfera:

5° giorno: sabato 15 agosto (Lindau-Costanza-Mainau- Meersburg)

Lasciamo Lindau col battello diretti verso Costanza. Per questa tratta il battello impiega quasi 4 ore, ma è un giro veramente piacevole tanto più che c’è un bel sole. Konstanz è la città sul Lago più grande. Fa parte della Germania, del Baden-Wurttemberg per la precisione. È ricca di monumenti, edifici storici e musei, ed è anche sede universitaria. All’ingresso del porto c’è la statua di Imperia che gira su sé stessa, altro simbolo del Lago, simbolo che ha suscitato non poche polemiche al momento dell’inaugurazione nel 1993. La statua è infatti una donna dalle fattezze provocanti che rappresenta una delle cortigiane che ai tempi del Concilio di Costanza, svoltosi nella città nel XV secolo, allietarono i tanti uomini di potere che intervennero durante i lavori del concilio. Imperia ha nelle sue mani rispettivamente il papa e l’imperatore.

L’hotel che abbiamo scelto a Costanza, l’Hotel Constantia 4*, è l’unico deludente del viaggio, tanto più che è il più caro ed è presentato come “un hotel di design a 4*” aperto a inizio estate. Dopo il chek-in ci dirigiamo nuovamente al porto e prendiamo un battello per Mainau, la cosiddetta isola dei fiori. Quest’isola è un incanto per grandi e piccini. È un vero eden con una ricca ed inconsueta flora per la zona, ma ci sono anche molti animali. I giardini sono curatissimi; c’è poi una serra tropicale con molte varietà di orchidee e di farfalle; un castello con una chiesa; un recinto con animali vari; ma anche uno spazio interamente dedicato ai piccoli e molto altro…. È assolutamente da vedere, per visitarla discretamente sono necessarie almeno 3-4ore, ma è perfetto poter trascorrere una giornata intera su quest’isola!

Riprendiamo il battello e prima di tornare a Costanza facciamo una piccola tappa a Meersburg, una cittadina medioevale nota soprattutto per il suo castello.

Dopo la cena torniamo a Costanza.

6° giorno: domenica 16 agosto (Costanza-Stein am Rhein-Sciaffusa-Rheinfall- Kreuzlingen)

Al mattino ci aspetta un altro bel giretto sul battello, questa volta verso la Svizzera. La prima tappa è Stein am Rhein, cittadina svizzera posta presso lo sbocco del Reno dal lago di Costanza. Questo paesino medievale è caratterizzato da tantissime facciate dipinte, e bovindi. È veramente piccola e si gira in poco tempo, al centro della piazzetta-strada principale, davanti al municipio, c’è una banda di musica che allieta i turisti.
Riprendiamo il battello diretti verso le famose cascate del Reno. Il battello ci lascia a Sciaffusa. [/B]Qui si trovano molti palazzi di epoca rinascimentale, decorati con affreschi e sculture, come la vecchia fortezza cantonale: il Munot.Da qui prendiamo il treno che in pochi minuti ci porta fino a Neuhausen am Rheinfall il paese celebre appunto per le cascate del Reno, le più estese in Europa. Il treno passa quasi “sopra” le cascate. Dalla fermata scendiamo alcune rampe di scale per ammirare le cascate da una prospettiva:

poi con una camminata non proprio agevolissima, ma comunque facilmente fattibile, arriviamo fino all’altro lato delle cascate per ammirarle in tutto il loro splendore.

Facciamo ritorno a Costanza, passando per Kreuzlingen, posta al confine dal lato svizzero, e facciamo un giro per Costanza. La sera la zona del lungolago e porto è ricca di locali carini.

7° giorno: lunedì 17 agosto (Costanza-Reichenau)

Questo giorno è dedicato al relax (si fa per dire), così andiamo a Reichenau. Quest’isola fa parte dei Patrimoni dell’umanità dell’UNESCO grazie all’abbazia che vi sorge, alla cattedrale e alle due chiese di San Giorgio e dei santi Pietro e Paolo. Visitiamo solo l’abbazia e poi andiamo a farci un bagnoooo. Restiamo a prendere il sole per diverse ore, è meglio della spiaggia! La temperatura è perfetta, non è afoso, non c’è troppo vento, non ci sono le onde e non c’è la sabbia: fantastico! Quasi quasi faccio cambio con l’amata-odiata costiera (sorrentina, dove mi reco in estate spesso di domenica…)
L’isola è famosa anche per le fattorie di ortaggi e per i vigneti. Per un mio errore, perdiamo il battello del ritorno e ci tocca aspettare 2 ore quello successivo, in quelle 2 ore avremmo dovuto visitare un altro pochino la città di Costanza… un motivo in più per tornare.

8° giorno: martedì 18 agosto (Costanza-Basilea)

È arrivato il momento di lasciare definitivamente la Germania. Con il treno andiamo a Basilea, ultima tappa del nostro viaggio. Basilea è posizionata al confine tra Svizzera, Germania e Francia, e si affaccia sul Reno.
L’hotel che abbiamo prenotato l’Ibis Basel, l’ho scelto per la posizione strategica, si trova infatti a 500m dalla stazione, ma soprattutto dalla fermata dell’autobus che porta all’aeroporto.
Nonostante si trova dietro la stazione è tranquillissimo, il personale è cordiale, le camere sono pulite e nuovissime, in più i prezzi sono decisamente buoni per la media del posto.
All’arrivo in hotel ci viene consegnata una card a persona che permette l’uso gratuito di tutti i mezzi pubblici all’interno delle città per tutta la durata del soggiorno e comprende anche l’autobus che dal centro-città porta all’aeroporto. Questo è un servizio offerto dall’ufficio del turismo, quindi tutti gli hotel di Basilea devono fornirla ai loro clienti.
Grazie al materiale inviatomi dall’ufficio del turismo, partiamo alla scoperta delle città. Per le strade c’è una segnaletica che permette di seguire diversi itinerari basati su diversi modi di visitare la città. Ad ogni itinerario è associato un personaggio famoso che è vissuto in questa città.
Scegliamo uno di questi itinerari e partiamo alla scoperta della città. In particolare imperdibili sono la cattedrale romanica, il municipio “Rathaus” molto pittoresco, costruito all’inizio del ‘500, e la piazza che lo circonda la “Marktplatz”.
Fiore all’occhiello della città è la cospicua presenza di istituzioni museali, con i suoi circa 40 musei, è la città con la più alta densità di musei del Paese.

9° giorno: mercoledì 19 agosto (Basilea)
Oggi è d’obbligo la visita ad almeno uno dei tanti musei. Scelgo il Kunstmuseum che ospita una delle collezioni d’arte pubbliche più antiche, ma soprattutto in questo periodo è sede di quello che è stato definito il più importante evento artistico europeo del 2009: la mostra “Vincent van Gogh – fra terra e cielo: i paesaggi”. Si tratta della prima raccolta completa di paesaggi di van Gogh in cui vengono proposti 70 dipinti, tutti paesaggistici. [/B]

Il pomeriggio ci dedichiamo allo shopping, irrinunciabile una sosta al «Läckerli Huus» per provare i tradizionali biscottini al miele di Basilea. [/B]

La città è decisamente cara, come la Svizzera in genere. [/B]

La sera passeggiamo sul lungofiume ricco di locali, in particolare sulla riva quasi “sotto” la cattedrale (perdonate ma non so spiegare meglio) c’è un lounge bar molto bello. Per arrivarci si viene traghettati dalla sponda opposta con una barca. [/B]

10° giorno: giovedì 20 agosto (Basilea-Napoli)[/B]

Il nostro viaggio sta per finire. Il volo fortunatamente non è troppo presto.
L’autobus ci porta all’EuroAirport Basel-Mulhouse-Freiburg, anch’esso al confine dei tre stati e con mia grande sorpresa, incredibilmente vuoto e “morto”.
Per ora di pranzo siamo a casa, dove fa un caldo pazzesco… voglio ripartire, subito!

Bilancio sintetico:
Fussen: molto carina e i vicini castelli sono molto affascinanti.
Lindau: vale da sola il costo di tutto il viaggio! Romanticissimissima!
San Gallo: Reichenau: a parte l’ovvia importanza artistica, non ci tornerei.
Meersburg: Rorschach: ho avuto troppo poco tempo, ma giudizio positivo.
Bregenz: interessante.
Costanza: la vera “città” del Lago, ha molte e varie attrattive.
Mainau: assolutamente da vedere!
Sciaffusa: se tappa obbligata per giungere alle cascate, bene, altrimenti non la consiglierei.
Cascate: molto affascinanti.
Stein am Rhein: un piccolo gioiellino.
Kreuzilngen e Memmingen: ci sono solo passata.
Basilea: antico e moderno qui si sposano alla perfezione.

CONSIGLI UTILI:

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[*]Memmingen si trova in Baviera e può essere un’alternativa a Monaco se l’intento principale è quello di recarsi ai castelli di Schwangau, Memmingen infatti dista meno di 80km da Fussen. L’aeroporto di Memmingen è collegato al centro città e alla stazione ferroviaria tramite il bus 811, al costo di 2.50eur a persona. Un taxi dall’aeroporto al centro città, precisamente fino alla stazione costa 11eur.
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[*]Per muoversi in Germani all’interno di uno stesso Land è consigliabile fare il Lander-ticket, un ticket che permetti di girare per un giorno all’interno dello stesso Land a prezzi vantaggiosi, esistono due tipologie, quello normale valido per gruppi fino a 5 persone oppure quello single per una sola persona. Esiste poi il tipo giornaliero o il tipo notturno -nacht- valido dalle 18 in poi. Il prezzo dal Bayern-ticket (nel caso della Baviera quindi) è di 30eur il normale, è 22eur quello nacht.
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[*]Per recarsi a Hohenschwangau da Fussen ci sono due linee di autobus: 73 e 78. Entrambi partono dal piazzale posto di fianco alla biglietteria della stazione ferroviaria di Fussen. Si individuano facilmente tanto più che lì fanno capolinea. Il biglietto si fa a bordo. L’autobus si ferma a Hohenschwangau accanto all’ufficio informazioni turistiche. Da lì si raggiunge il ticket-center dei castelli posto a meno di 200m.
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[*]Per i biglietti: vi conviene prenotare da internet se andate in periodo affollati, a meno che non riuscite a stare entro le 8.30 alla biglietteria. Se fate il biglietto cumulativo, e non chiedete diversamente, farete prima la visita a Hohenschwangau e dopo 2 ore esatte sarà il vostro turno per entrare a Neuschwanstein. Due ore sono più che sufficienti per raggiungere il primo castello, visitarlo, fare foto all’esterno e raggiungere l’altro se con il bus.
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[*]Dal ticket center al castello di Hohenschwangau si va a piedi. Per il castello di Neuschwanstein ci sono 3 opzioni:
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a piedi: io l’ho fatta solo in discesa ed è fattibile quasi per tutti, in salita diventa più difficoltosa,
carrozza con cavalli: io ho evitato perchè (almeno quando sono stata io), le carrozze erano stracariche e i cavalli venivano sfruttati al massimo, poverini. Inoltre secondo me si stava pure scomodi, perché strettissimi.
bus: impiega un paio di minuti, ma si fa la fila per prenderlo.

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[*]Nella zona del Lago di Costanza ci sono varie modalità per risparmiare sui trasporti, in particolare vi segnalo:
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la carta EUREGIO, che vale per treni su un territorio diviso in 4 zone, acquistabile per una sola zona, per due zone combinate o per tutte e 4 zone.
la BODENZEE ERLEBNISKARTE: esistono 3 tipi e per 3-7-14 giorni. La più cara permette l’ingresso gratuito in moltissimi monumenti e attrazioni del lago e dintorni ed inoltre l’uso illimitato di tutti i battelli di tutte le compagnie di navigazione del Lago. Le altre due, una permette solo l’uso dei battelli e alcuni sconti e ingressi in pochi monumenti-attrazioni, l’altra ancora permette l’ingresso gratuito in moltissimi monumenti e attrazioni, ma NON l’uso dei battelli. Studiatevi bene il sito (solo in inglese o tedesco) che è veramente una buona offerta!

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[*]Dall’attracco dei battelli a Sciaffusa alla stazione il tratto a piedi è poco. Dalla stazione i treni per le cascate sono frequenti.
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Spero di non essermi dilungata troppo, ma per 10 giorni pieni pieni avevo tanto da raccontare. Se volete sapere altro, chiedete pure.:)
GRAZIE A TUTTO IL FORUM PER L’AIUTO NELL’ORGANIZZAZIONE:ok:

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Ci sono 11 commenti su “Fussen e Castelli – Lago di Costanza e dintorni – Rheinfall – Basilea

  1. Grazie a tutte per la lettura:)

    @19luna85 ti avevo appena inviato un mp per dirti che era stata pubblicato dato che mi chiedesti info, nn avevo letto la risposta qui:oops:
    i prezzi??? ehmmm in baviera buoni, come da noi piu’ o meno. Man mano che ti avvicina alla Svizzera lievitano. La Svizzera è abbastanza caruccia, poi dipende cosa cerchi, sicuro una birra la paghi meno che qui:D
    se vuoi sapere cose piu’ specifiche chiedi pure:)

    @lola ho personalizzato l’itinerario perchè volevo vedere fussen e i castelli, avevo letto di mainau e me ne ero innamorata, dovevo andare a Basilea “per l’evento artistico dell’anno”, alla base la necessità di atterrare e decollare in località collegate con Napoli, mi sembra sia riuscita nell’impresa:)

  2. Ho letto con piacere la parte dedicata a Fussen, ai castelli e all’isola di Mainau, perchè mi ha ricordato un viaggio fatto diversi anni fa, gli altri luoghi sono stati una piacevole scoperta. Brava: bel diario e belle foto :ok:

  3. Beicapelli….direi che ci sei riuscita alla grande!!!
    Medito da tempo un giro a Fussen e Romantische Strasse, quindi…sia mai che si decida di abbinarci anche qualcuna delle mete toccate nel vostro viaggio!!!

    E poi…….che bello leggere diari di posti un po’ meno conosciuti!!! E’ stimolante!!!

    Lola:rose:

  4. grazie elly per la lettura:)

    @lola, mi fa piacere che ho fatto conoscere un pochino anche ad altri posti poco noti, ma a dire il vero sono poco noti per noi italiani, ma almeno nel periodo in cui sono stata io erano gremiti di turisti:)
    Se decidi di fare un viaggio da quelle parti e voi consigli, nel mio piccolo, sono a disposizione.
    Se vai con l’auto poi scoprire ancora piu’ posti, noi eravamo vincolati all’uso dei mezzi pubblici, che fortunatamente funzionano benissimo:ok:

  5. Bravissima Beicapelli!
    Ottimo resoconto, ben dettagliato, belle foto e ottimamente organizzato.
    Ho visto gran parte dei luoghi dove sei stata e posso confermare tutto ciò che dici.
    Al Bodensee ci tornerò senza dubbio… è un luogo troppo affascinante.
    Confermo che di italiani li nonostante la quasi vicinanza al nostro paese non ce ne sono molti…SBAGLIANDO…perchè il luogo è veramente magico.

  6. Perseo grazie a te per averlo letto:)
    e soprattutto per avermi fatto notare quell’errore non da poco, che ho provveduto a modificare, anzi colgo l’occasione per ringraziare il giramondino-moderatore, Paolo, che ha effettuato la correzione:bacio:
    grazie a tutti e due:rose:

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