Abu Dabbab

STRUTTURA – ABU DABBAB LODGE

Si tratta di un piccolo lodge di una sessantina di camere in vari bungalow. Da una parte ci sono la strada costiera, la spiaggia ed il mare, dall’altra solamente il deserto. Ci sono taxi per raggiungere svariate località (El Quseir, l’aeroporto, Marsa Alam, ecc). Si può prenotare in reception la cena nei ristoranti al Kahramana e la navetta, tutto comodo comodo. Ho trovato prevalentemente clientela italiana, anche alcune famiglie.

Camere: sono decisamente confortevoli, c’è davvero tutto il necessario e anche di più.
Sono sufficientemente grandi, ci sono due letti da una piazza e mezza, una scrivania spaziosa, con il televisore sopra, lo specchio, un divanetto a lato di uno dei letti, i comodini, il frigobar, l’armadio con la cassaforte. Il bagno è un po’ piccolino, ma comunque comodo. A disposizione c’è anche il condizionatore (per nulla rumoroso). La camera viene rifatta quotidianamente, il cambio degli asciugamani è a richiesta. L’ho trovata sempre pulita.

Spazi comuni: pochini, ovviamente.
C’è un camminamento in legno che collega tutte le varie parti del Lodge. Fuori dal camminamento c’è sabbia. C’è una piscinetta ad un capo del Lodge, ed un mini “anfiteatro” all’altro, quotidianamente arredato con i soliti cuscini bianchi per la sera, a volte si fermavano dei ragazzi a chiacchierare, altre sere proprio nessuno.
C’è la reception, a cui ci si rivolge per le varie necessità (info, navetta Kahramana, taxi, referente Swan, orari, ecc), il ristorante (dove vengono serviti tutti i pasti), un portico davanti al ristorante, dove c’è anche il tavolo da biliardo, poltrone e divani ed una piccola “library” dove prendere riviste lasciate da altri e dove poter lasciare le proprie a fine vacanza, una saletta per i massaggi (che si possono fare anche in spiaggia), e dei divani e poltrone dove di solito ci si ferma dopo cena. Un paio di bugigattoli aperti alla sera, ma davvero poco frequentati (del resto si può trovare tutto quanto necessario nei chioschi sulla spiaggia).

Pulizia: personalmente l’ho trovata più che sufficiente, sia in camera, sia nel resto del Lodge, compreso il ristorante. Ho evitato con cura di guardare per bene in cucina :D……

Ristorazione: pasta con pomodorini e melanzane, pollo, patate, riso bianco, melanzane. STOP! Devo ammettere che la cucina è stata piuttosto ripetitiva. Devo anche aggiungere, però, che l’ho sempre trovata soddisfacente (è vero!!). Come sempre i dolci erano buonissimi e le colazioni ricche e gustose.
Non abbiamo mai avuto problemi di stomaco, nemmeno dopo le gite.
Il trattamento è di pensione completa, acqua in bottiglia a volontà, anche da portare via. Fuori dai pasti ci sono dei dispenser di succhi di frutta.

Personale: ci tengo a farne un appunto a parte, perché ho trovato tanta buona educazione e tante brave persone, gentili ed amichevoli, e non esagero. Nessuno ha mai chiesto, e men che meno preteso, mance.

Ubicazione: è ovviamente la ragione principale di un soggiorno in questo piccolo Lodge, che si trova più o meno a 150 metri dalla spiaggia di Abu Dabbab.

Considerazioni personali riguardo al Lodge: personalmente l’ho adorato, si tratta di un posto dove cercare la massima tranquillità, poca gente, niente confusione, niente. Si viene qui per un soggiorno di mare, qualche bella gita e tanto riposo, e non c’è nemmeno bisogno del braccialetto all-inclusive…
Credo però che queste caratteristiche debbano essere tenute presenti prima di acquistare una vacanza qui.

TOUR OPERATOR – SWANTOUR

Assolutamente niente da dire. L’assistenza è completa, ma essenziale, direi senza tante cerimonie. Il volo ha accusato un’oretta di ritardo all’andata, è stato puntualissimo al ritorno. Avevamo in programma il rientro per il giorno del sabato, ci hanno offerto di tornare la domenica ed abbiamo accettato volentieri.
Unico piccolo incidente, un guida, un ragazzotto con troppe arie di saperla lunga in fatto di turisti, niente di grave.

SPIAGGIA – ABU DABBAB

Ombrelloni: ce ne sono lungo tutta la spiaggia, e non sarebbero nemmeno pochini…in teoria.

C’è da dire però che la spiaggia è spesso meta di escursioni e gite autonome e quindi a volte occorre “accaparrarselo” prima delle dieci, cosa che per la verità non rappresenta assolutamente un problema, visto che normalmente si scende in spiaggia molto prima di quell’ora.

Strada – distanza mare: per andare in spiaggia si deve attraversare la strada, il traffico non è un problema, occorre fare un attimo (giusto un attimo) di attenzione alle poche macchine che passano, più che altro in considerazione della fama da F1 degli autisti locali
La distanza fra il Lodge e la spiaggia è davvero di 150 metri circa, forse qualcosa di più se si sceglie di restare proprio vicino al “braccio” sinistro di barriera (ed in effetti è preferibile, o almeno a me piaceva di più, perché gli ospiti Columbus sono tranquillissimi e restano appartati, rigorosamente nello spazio a loro dedicato, ma certe mattine o c’era l’acquagym o qualcos’altro, insomma, il mare da quella parte diventava un po’ torbido e non mi piaceva poi tanto). Dicevo, il tragitto resta niente più che una passeggiata, che anche in Agosto non mi ha infastidito particolarmente.

Mare e sorkeling: la baia non ha certo bisogno di presentazioni, è notissima, e a ragione.
Il mare è semplicemente un incanto, la barriera ancora ricchissima, ecc. Ancora tante tartarughe, ecc, anche un delfino (ma solo da lontano), il dugongo è ricomparso solamente dopo che ce ne siamo andati (era stato “avvistato” durante quelle settimane in una baia vicina), ed è stata una notizia graditissima.

Barriera corallina: di tutto e di più. Non mi dilungo, perché il mio giudizio sarebbe assolutamente di parte e potrei dire solo cose belle.

Affollamento: per la verità l’affollamento della baia dura un paio d’orette, indicativamente dalle dieci a mezzogiorno, ed effettivamente lo snorkeling durante questo tempo è pressoché improponibile, c’è quasi la “coda”, pinne da tutte le parti, vampiri alla ricerca delle tartarughe, ecc.
No, decisamente no.
Detto questo, in quelle due ore usualmente facevo dei bei bagni “normali”, prendevo il sole, qualche passeggiata in spiaggia, ecc. Sinceramente non è mai stato un problema, perché in assoluto la luce migliore è quella della mattina presto e l’atmosfera del pomeriggio è assolutamente incantevole :serenata:. A volte ho aspettato il tramonto in mare, era assolutamente uno spettacolo, nessuno in giro, tanti pesci a zonzo, mare piatto, davvero non mi passava per la testa di mettermi a mollo alle undici di mattina!
A mio parere ciò che proprio non vale la pena di fare è l’escursione organizzata (a meno che non si vogliano assolutamente vedere le tartarughe), perché ovviamente si becca il momento peggiore della giornata ed in genere le escursioni sono piuttosto brevi. Ma si tratta ovviamente di un giudizio del tutto personale. Decisamente meglio sarebbe passarci un’intera giornata, dalla mattina presto fino a tardi, raggiungendo la spiaggia con un taxi. Ho visto diverse persone che avevano optato per questa soluzione. Credo che si paghino 5€, ma non ne sono assolutamente sicura.

GITE

Sono state decisamente una parte essenziale della vacanza, anche considerando il fatto che altrimenti avremmo trascorso le due settimane unicamente ad Abu Dabbab.
Ne abbiamo fatte alcune, davvero molto belle, sempre con grande attenzione al clima ed alla temperatura. Fa davvero caldo e non c’è da scherzare col deserto, anche durante una gita organizzata. La punizione sarebbe mooolto fastidiosa….

Sharm El Loli e Marsa Salaya (costo 45€)
Sharm El Loli è un posto incantevole, la barriera corallina è un autentico spettacolo, il mare poi parla da solo, colori incredibili, il paesaggio, tutto insomma, davvero non posso aggiungere altro. Ci si resta solamente per qualche ora. In genere, più o meno verso mezzo giorno, le comitive abbandonano la spiaggia (pare per ragioni di tutela ambientale, non ne so di più però). La spiaggia è lunghissima e davvero il panorama ripaga dell’oretta di strada per raggiungerla. Personalmente ad un certo punto abbiamo abbandonato la guida ed il gruppetto ed abbiamo proseguito lo snorkeling da soli, godendoci anche il mare e la spiaggia.
Per il pranzo ci siamo spostati a Marsa Alam, in un ristorante gestito da una signora italiana, una persona squisita, e devo dire che abbiamo mangiato proprio bene.
Prima di spostarci in un’altra baia abbiamo fatto una sosta non troppo gradita nel solito odioso negozio di souvenir (ne riferirò poi).
Pare che le statuine del povero Tutankhamon non siano mai abbastanza…sarà per questo che poi lui si vendica?!
Pazienza. Ma davvero stufi di aspettare fuori dal negozio, io ed M. ci abbiamo fatto un giretto per il paese. Salutiamo il macellaio e lo “scarpolino” (che insieme alle scarpe ripara anche i copertoni delle ruote delle biciclette e le reti dei letti :D), è tempo di Ramadan e le case e i negozi sono addobbati, un vecchietto ci regala anche i datteri…è proprio vero che tutto il mondo è paese!
Al nostro socio delle statuine gli piglia un colpo quando manchiamo all’appello. Ben gli sta.
Dopo aver recuperato il gruppo ce ne andiamo in un’altra spiaggia, Marsa Salaya. E’ una baia chiusa, non troppo grande, è un bel posto e le formazioni coralline sono gigantesche. E l’acqua è un brodino…

Siamo ritornati anche una seconda volta a Sharm El Loli, per mezza giornata (al costo di 25€).

Luxor (costo 95€)
Lo so…proprio ad Agosto:???:! Detto questo…è stata comunque una giornata splendida:serenata:, stancante, ma non quanto avevo immaginato.
Si parte per le 5 e mezza/sei. Ci si impiegano circa 4 ore e mezza dalla zona di Abu Dabbab. Si passa da Esna ed Edfu e si costeggia il Nilo prima di arrivare a Luxor…si passa dal deserto…al Nilo. Pare quasi di cominciare a…respirare. Non credo di riuscire a rendere bene l’idea dell’impressione che ho avuto…mah, sarà stata suggestione…
Ad ogni modo, riporto brevemente la tabella di marcia, perché mi pare che Swan abbia organizzato bene la giornata e magari qualcuno è interessato.
Prima tappa il Tempio di Karnak. Poi odiosissima sosta in un negozio di papiri a Luxor (e non siamo neanche scappati) e Tempio di Luxor. Pranzo di un albergo sul fiume, una vera chiccheria. Giretto sulla barca e nel pomeriggio Valle dei Re (visita a quattro tombe, quella di Tutankhamon si deve pagare a parte, mi pare al costo di cento Lire). Sosta al negozio di alabastro (ma questo meritava almeno un po’, ravanando fra le paccottiglie c’erano anche dei signori vasi, ecc, e infatti qualcuno ha fatto qualche acquisto) ed infine Colossi di Memnone.
Faccio cenno al percorso perché la possibilità di visitare la Valle dei Re di pomeriggio credo che abbia davvero facilitato la giornata.
La nostra guida è F, un uomo evidentemente erudito, ma altrettanto sardonico, e arrivo a sera che non ne posso più di battute sulle suocere.
Siamo rientrati al Lodge per le dieci e i ragazzi del ristorante avevano tenuto aperta la cucina per noi.

Al Shalaten (costo 50€)
Altra bellissima esperienza.
Ci si impiegano tre orette abbondanti per arrivarci. Si passa per Berenice, dove ci siamo fermati per una sosta e per un tè al volo. Questa volta ci ha accompagnato W., una ragazzo in gamba, concreto, sveglio e preparato, sono contenta di averlo incontrato…
Visitiamo prima il mercato dei dromedari di Shalaten, ci sono ancora dei venditori e dei commercianti quando arriviamo, è interessantissimo, vediamo anche il macello, azzardiamo qualche foto (e otteniamo anche di beccarci una sonora sgridata, a ragione intendiamoci, stavano scaricando le bestie). Legano una gamba degli animali in modo che non possano correre. Vediamo tantissime capre, pare che vengano utilizzate per pagare le differenze sul prezzo.
Successivamente ci spostiamo, vediamo le procedure di carico, i dromedari sono piuttosto restii a salire sui camioncini utilizzati per il loro trasporto, e ce li devono far salire a forza.
Non mi dilungo sulle condizioni in cui vengono mantenuti gli animali, si tratta di una stalla a cielo aperto, hanno una zampa legata, per il resto pascolano liberi (nel grande recinto, ma è uno spazio davvero molto ampio). Sinceramente, è una realtà cruda, fatta anche di miseria, ma non ho visto crudeltà e sevizie, gli animali degli allevamenti occidentali non subiscono un trattamento migliore.
Passiamo dal mercato del paese, non c’è davvero niente per i turisti, solo un paio di bugigattoli dove recuperiamo dei braccialetti, del karkadè, ecc, davvero meglio qui che nei vari villaggi.
La gente è incuriosita, ci sorridono per strada.
Per pranzo ci fermiamo nell’unico ristorante della cittadina.
Al ritorno facciamo una sosta in una laguna, è un posto davvero bello, con le mangrovie, il mare in lontananza, dei granchi enormi.
Unica nota stonata della giornata, una signora con uno zainetto di Prada che provvedeva a tenersi ben stretto sulla pancia…immagino per il timore di perderlo.

APPUNTI

– Ai negozi in spiaggia vendono svariati prodotti di prima necessità, come saponi, shampoo, pile, macchinette usa e getta, le solite magliette, ciabatte, giubbottini, ecc. Lo specifico perché in aeroporto sono piuttosto fiscali con il peso dei bagagli e magari a qualcuno può essere utile per risparmiare un minimo di peso.
– Sempre a questo proposito in bagno c’è un dispenser di sapone sopra il lavandino ed un altro nella doccia.
– Se deciderete di scegliere questo simpatico Lodge per le vostre vacanze al mare evitate pure abbigliamento elegante, ecc, perché davvero non servirebbe, l’ambiente è semplice, del tutto informale.
– Il ragazzotto della Swan, durante la gita a Sharm el Loli, di propria iniziativa ci ha portato da un tale, un amico suo, a far spese, buoni affari dice lui! Non sono un salame, gli euronzoli per fare questa bella gita me li sono lavorati tutti uno per uno, non ho la pianta sotto casa, e sinceramente, la cosa mi ha scocciato parecchio. Un bel pollo da spennare, ecco come mi ha trattata. Mi sono presa la libertà di specificargli che non può pretendere rispetto per la sua terra e la sua gente se lui per primo non ne porta al suo prossimo.

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Ci sono 14 commenti su “Abu Dabbab

  1. Complimenti Sarina, diario ben scritto, gradevole nonchè MOLTO utile, foto splendide 5:ok:
    Mio figlio aveva adocchiato questo lodge per le vacanze dell’estate scorsa che, poi, per svariati motivi, non ha potuto fare. Gli segnalerò il tuo diario per le prossime:wink:
    P.S. la connivenza fra assistenti del T.O. e venditori è abitudine oramai diffusa. Anche io la soffro parecchio!

  2. Brava Sarina…soprattutto per aver esternato alla tua guida il pensiero di molti:-x…splendida la baia di abu dabbab… l’ho amata qualche anno fa quando era ancora poco poco conosciuta…ci sono tornata l’ho amata ancora ma un po’ sono rimasta delusa nel vedere quante centinaia di persone ogni giorno la invadono e spesso la maltrattano…ma torniamo al tuo bel diario e soprattutto alle bellissime foto… bravissima!:rose::rose::rose:… una lettura fluente e piacevole:ok:

  3. Già Dani, ho conosciuto questa baia e questo mare quando davvero non c’era niente, prima del solymar, prima delle escursioni, ecc, ed è proprio vero che l’incuranza e la superficialità potrebbero seriamente danneggiarla, speriamo di no, sarebbe un vero peccato….
    E’ ancora tutto come te lo ricordi dall’anno scorso :wink:
    Almeno per ora….

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