USA East Coast

USA EAST COAST
Per iniziare, alcune informazioni di carattere pratico:

VOLI: Prenotati inFebbraio con British Airways. Ottima compagnia, voli in perfetto orario, sito web molto ben organizzato, prezzi concorrenziali. Unica pecca: il cibo!
Operativo: Andata: 9 Agosto 2009, VCE-LGW + LHR-JFK
Ritorno: 20 Agosto 2009, BOS-LHR + LGW-VCE

[LEFT]HOTEL: [/LEFT]
[LEFT] NYC, 6 notti all’hotel Comfort Inn Manhattan prenotato con booking.com.[/LEFT]
Fairhaven, 1 notte in un motel lungo la strada della catena Hampton Inn
Hyannis (Cape Cod), 1 notte all’Hyannis Holiday Motel, tipico motel americano prenotato direttamente sul posto.
Boston, 2 notti al Radisson Hotel Boston, prenotato tramite booking.com

ASSICURAZIONE: Globy rossa All Inclusive stipulata tramite agenzia insieme ai voli.

AUTO: Ford Focus noleggiata tramite enoleggioauto.com con Alamo.

DIARIO
Mi ci sono voluti 2 mesi per decidere di mettermi a scrivere questo diario…forse perché dentro di me non volevo rassegnarmi al fatto che ormai questo viaggio sia solo un ricordo :( !
Partiamo da Venezia domenica 9 agosto e raggiungiamo Londra dopo 2h di volo. Dobbiamo cambiare aeroporto e devo dire che la cosa un pochino ci preoccupava, anche se le 6h di scalo ci davano la possibilità di far tutto con estrema calma. Infatti, fila tutto liscio, voli e trasferimenti. Un plauso al sistema aeroportuale inglese, ben collegato ed estremamente efficiente. Da Gatwick a Heathrow T5 prendiamo un comodo e veloce bus che in meno di un’ora ci porta a destinazione. Il T5 di Heathrow è davvero bello, funzionale, efficiente e tranquillo, anche perché vi transitano solo voli BA.
Ci imbarchiamo per la prima volta su un Jumbo 747 (da fuori è enorme, ma in cabina ce l’aspettavamo più grande) e dopo 7 ore di volo arriviamo al JFK emozionatissimi ma stanchi, perché ormai siamo svegli da 24 ore!
Dal JFK a Manhattan decidiamo di prendere il taxi. Ci sono gli addetti fuori da ogni terminal che gestiscono i taxi, quindi non serve far altro che mettersi in coda. La tariffa è imposta, non proprio poco, 51$, però essendo le 23.00 lo prendiamo e ancora increduli iniziamo a vedere le prime luci della città…un colpo al cuore! Siamo davvero a NYC!
Alloggiamo al Comfort Inn Manhattan, 42 west 35th street, a 100 metri da Macy’s e ad un block dall’ESB. La posizione si rivela subito ottima, in 10 minuti si arriva a piedi a Times Square, e la fermata della metro è a 2 passi dall’entrata dell’hotel.

CONSIGLIO:Mi sento di consigliare a tutti di dormire a Midtown, è la zona migliore e più ricca di locali, ristoranti, attrazioni, negozi, ecc. Anche perché, logisticamente, NYC è parecchio “impegnativa” come città. Quindi, quando torneremo (perché torneremo, eccome se torneremo), cercheremo sicuramente un hotel tra Park Ave e l’8th Ave e tra la 29th e la 59th street.

Tornando al nostro hotel, posizione a parte, i punti a suo favore sono la colazione, compresa nella tariffa, ed il rapporto qualità-prezzo. Le camere sono piccoline e con finestre che spesso danno su un muro, ma pulite ed accoglienti. Le zone comuni invece sono parecchio spartane, vecchiotte e neanche troppo pulite, soprattutto le scale.
Comunque il giudizio è positivo.

10 – 14 Agosto, NEW YORK CITY
Abbiamo girato la città in lungo e in largo per 5gg, emozionandoci, stupendoci, camminando tanto, ma sempre con la testa all’insù, increduli per quello che appariva ai nostri occhi! Manhattan non è solo quello che si crede, è molto, ma molto di più!
Logisticamente, come dicevo, la città è faticosa, perché pur essendo geometricamente divisa in streets&avenues, bisogna camminare sempre un sacco per raggiungere i luoghi di interesse. Spesso si cammina tantissimo anche solo per raggiungere la fermata della metro, che a sua volta NON è veloce, capillare, frequente, né efficiente, soprattutto se paragonata a quella di metropoli europee come Londra o Parigi. Oltretutto considerate che sono servite dalla metro solo le avenues più centrali, più all’esterno si va, più si cammina. Il risultato è che si perde molto tempo negli spostamenti. Aggiungiamo poi che tutto è esageratamente grande…motivo per cui alla fine siamo riusciti a fare la metà delle cose che avremmo voluto!!
Un buon motivo per tornare!

CONSIGLIO:Proprio per questa inevitabile lentezza negli spostamenti, è essenziale alloggiare in una zona comoda a tutto e vicina ad una fermata della metropolitana.

Descrivere le nostre giornata a NYC sarebbe impossibile vista la mole di cose che abbiamo fatto, però voglio darvi alcuni consigli e pareri personali sulle varie cose che abbiamo fatto – visto – mangiato – comprato!
Intanto, camminando si vedono continuamente posti favolosi dove volersi fermare, negozi dove voler entrare, scorci da voler fotografare! E tutto è così grande ed esagerato che spesso ci si resta più di quanto si sarebbe mai immaginato!
Ma cerchiamo di andare con ordine!
Assolutamente da non perdere:
Times Square, di giorno e di notte, vi sembrerà incredibile, è più grande, più luccicosa, più affollata, più spettacolare di come si vede in tv e al cinema! Noi ci siamo andati una volta di giorno e tutte, ma dico tutte, le sere. Spettacolo! Per quanto riguarda lo shopping, a Times Square troverete l’Hard Rock Cafè e il Levi’s store, oltre che lo spettacolare negozio di giocattoli toysRus e l’M&M’s Store!


Bryant Park e NY Public Library: zona molto bella, adatta anche x qualche momento di relax. Purtroppo non siamo riusciti a vedere la NY Public Library all’interno. Next time!
-A midtown, camminando lungo la Broadway, tra la 20th e la 42nd street, troverete tantissimi punti di interesse, tra cui stupendi panorami sull’ESB, sul Chrysler Building e sul Flatiron Building, tutti e 3 assolutamente da non perdere! Per quanto riguarda l’ESB, noi ci siamo andati di mattina e non abbiamo fatto tanta coda, in ¾ d’ora eravamo su e ci siamo rimasti almeno 1h30min! La vista da lassù è magnifica, ci si rende proprio conto del carattere unico della città…e si scattano 1 milione di foto! La terrazza panoramica è certamente affollata, ma con un po’ di pazienza si riesce sempre ad accedere alla “prima fila”!



CONSIGLIO:Per chi come me soffre di vertigini, non abbiate alcuna paura, i muri sono alti circa 1m e 60cm, e poi ci sono le inferiate, quindi non si avverte minimamente il senso di altitudine. Altra cosa, consiglio di andarci non subito, ma dopo qualche giorno che si è in città, così da potersi orientare dall’alto, e magari riconoscere posti già visitati. Altrimenti risulta un po’ difficile capire le varie zone!



Rockefeller Center, ci si arriva direttamente con la metropolitana, la cui fermata è proprio al piano terra dell’edificio. A noi è piaciuta molto, come zona e come atmosfera! Purtroppo non siamo saliti sul Top of the Rock…anche x questo…next time!


-Dal Rockefeller potete iniziare un giro lungo la famosissima Fifth Ave, dove non farete altro che pensare a Becky e Carrie ! Detto questo, i negozi sono tutti così grandi e spettacolari che ci perderete tanto, tantissimo tempo! Da non perdere: Abercrombie&Fitch, Armani Exchange, Juicy Couture, J Crew, Banana Republic, Urban Outfitters, Victoria’s Secrets, Jimmy Choo, Fao Shwarz, Apple Store, Barnes&Noble, Tiffany&co, e potrei andare avanti ad oltranza!! Noi non siamo entrati su tutti quelli citati, anche se a malincuore L! Tenete conto che solo da Abercrombie, che sulle fifth è affollatissimo, ci saremo rimasti qualcosa come 3 o 4 ore!

CONSIGLIO:Comprate subito quello che vi piace, non fatevi scrupoli pensando: “Va bhe, in caso ci ritorno se non trovo altro”, perché non avrete il tempo di tornare, ve lo assicuro!

-Sempre rimanendo in tema di shopping, abbiamo visto anche Macy’s, Lord&Taylor, Century 21st e Barney’s. Il primo è considerato “the world’s largest store”…ed ho detto tutto!!! Una mezza giornata per vederlo sommariamente è anche poca!! Pensate che all’interno ci sono ristoranti, bar e persino un ufficio postale! L’ambiente non è lussuoso, ma ci si trova di tutto, dal capo super costoso alla maglietta da 20$! Oltre a tutti gli accessori immaginabili, e anche mobili! Si fanno ottimi affari, anche se devo dire che ci vuole pazienza, perché di roba ce n’è veramente tanta! Ogni volta che si gira lo sguardo si vede qualcosa di più bello rispetto a quello che si è appena deciso di prendere! Lord& Taylor invece vende capi più eleganti, ma i prezzi sono ottimi, peccato che non abbiamo avuto tempo a sufficienza! Per quanto riguarda Barney’s…ci dovevo andare…è un mito per noi lettrici di Sophie Kinsella, visto che la mitica Becky faceva la personal shopper proprio in questo grande magazzino. Bhe, che dire…tutto un altro mondo. Un posto lussuosissimo,dove a fatica si trova qualcosa che costi meno di 500$, ma che è comunque stupendo da vedere perché rende davvero l’idea di che cosa sia la moda. Vestiti da sera da passerella con l’allarme, scarpe dentro teche di cristallo…hanno anche le scarpe di Manolo Blahnik che Mr. Big regala a Carrie nel film di Sex and the City! Spettacolo, 2 ore a bocca aperta!!! Delusione completa invece per quanto riguarda il Century 21st, che tutti nominano, ma a noi non è piaciuto per niente! Tutta roba buttata là, una gran confusione, uno spaccio, né più né meno. Entrati ed usciti subito.
Ci sarebbero stati anche Bloomingdales e Sacks…next time!
-Per quanto riguarda invece uptown, apparte la Museum line e una capatina nell’Upper West Side, non abbiamo visto molto se non Central Park, e anche questo solo in 2 orette! Abbiamo fatto un giro al lago, nel parco centrale, al lunapark e agli strawberry fields in una stupenda giornata di sole! Qui sta un po’ a voi decidere quanto tempo dedicare alla visita del parco, anche se credo che per goderne a pieno bisognerebbe “viverlo”! Noi avevamo troppe cose ancora da fare, e abbiamo dovuto velocizzare la visita! A NYC non c’è tempo per il relax…anche se ci stava!


-Per quanto riguarda invece downtown…ci siamo andati 2 volte. Devo dire che questa parte della città non mi piace proprio tantissimo! Il fatto di non essere divisa in streets&avenues fa perdere un po’ quel senso dei blocks newyorkesi e disorienta!! Cmq…abbiamo visto, Trinity Church, NY Stock Exchange, Wall Street, il famoso toro, Pier 17 (bellissimo, non perdetevelo), Ponte di Brooklin, Battery park con vista sulla Statua della Libertà. Tutto questo comunque è assolutamente imperdibile. Purtroppo noi non siamo riusciti a fare la passeggiata sul Brooklin Bridge, o a prendere il traghetto per Staten Island, né tantomeno quello per Liberty & Ellis Islands. Next time!



Musei: abbiamo visto il Museum of Natural History, il Guggenheim Museum ed il MoMA.
Il primo non ci ha entusiasmato, e col senno di poi non ci riandrei. E’ piuttosto vecchio, e merita solo per il nuovo planetario. Il Gugg è spettacolare per la sua architettura, quindi un giro, almeno x fuori, va fatto! Noi ovviamente siamo anche entrati ed abbiamo visto un’interessantissima esposizione temporanea su Frank Lloyd Wright. La collezione permanente di per sé invece non è il massimo. Per quanto riguarda il MoMa invece…è SPETTACOLARE! Per me sta tranquillamente nella lista dei 5 musei più belli del mondo! Non ho parole per descrivere l’intensità di questo museo, arte moderna e contemporanea che spazia dalle opere incredibili degli ultimi anni alla Notte Stellata di Van Gogh. E poi la struttura in sé, è bellissima! Vetrate, giochi di luci e profondità, minimalismo…ok, avete capito, mi sono innamorata!
Mancherebbe il Metropolitan…ma anche questo…next time!



CONSIGLIO:Noi, sapendo già in anticipo di voler assolutamente vedere questi musei, abbiamo fatto la NY City Pass, che costa 78$ e permette l’accesso a 6 attrazioni: ESB, GUGG, MoMA, MET, MoNH, e crociera sulla baia o traghetto Ellis&Liberty Islands. Noi abbiamo sfruttato 5 delle 6 attrazioni disponibili, facendo anche al volo, l’ultimo giorno, la “crociera” sulla baia (che in realtà abbiamo fatto con un motoscafo veloce, per nostra scelta, perché non avevamo 2 ore da dedicare alla crociera. E’ stato bello e divertente, e se non avessimo avuto la City Pass non l’avremmo fatto). Quindi…per rispondere alla domanda, conviene/non conviene? Direi che:
CONVIENE, se siete già convinti di voler vedere i musei in questione, la cui entrata costa in media 20$ ciascuno.
NON CONVIENE, se non siete sicuri di voler entrare in tutti i musei, o se siete certosini e vi organizzate al dettaglio entrando nei musei il giorno giusto e all’ora giusta in cui ci sono gli sconti o le entrate gratis.

Cibo: A New York troverete di tutto e di più. Ogni tipo di ristorante, per tutti i gusti e per tutte le tasche! Naturalmente la cosa più economica sono i fast food, di tutte le catene e di tutti i tipi, comodi, pratici, veloci!! Noi ne abbiamo provati un bel po’ e dobbiamo ammettere che il caro vecchio Mc è tra i migliori! Una chicca poi…provate il Dallas BBQ a Times Square, prezzi bassi e piatti stratosferici! Ed infine…non dimenticate di provare un hot dog preso nei vari baracchini!

15 – 17 Agosto, ON THE ROAD
Ritirata la macchina a noleggio all’Alamo inizia la nostra avventura on the road, eccitati ma allo stesso tempo tristi per dover lasciare la città che più di ogni altra vista fin’ora ci ha emozionati. Facciamo un po’ di fatica ad uscire da NYC, come previsto, e la cosa peggiora per il fatto che sbagliamo ad impostare il navigatore, con il risultato che invece di farci fare la via più veloce, per l’autostrada, ci fa fare quella più breve, per il Bronx! Devo dire che col senno di poi è stata una bella esperienza, perché abbiamo avuto la possibilità di vedere cos’è NY al di fuori di Manhattan, ma lì per lì…bhe, qualche timore l’abbiamo avuto! La receptionist del nostro hotel ad Hyannis riassumerà poi così la nostra esperienza…”The bronx? That’s ok…as long as you’ve got fuel”!
Comunque sia…ce la facciamo, perdendo però un po’ di tempo, ed usciamo dallo stato di New York per passare attraverso Connecticut, Rhode Island ed infine Massachussets. Lungo il tragitto ci fermiamo anche a vedere il panorama di Mystic, e passiamo (senza poterci fermare perché è troppo tardi) davanti ad un outlet, sigh! Poi facciamo una visita all’università di Yale, a New Haven, davvero imperdibile, un pezzo di storia degli Stati Uniti, uno di quei posti che fanno parte dell’immaginario collettivo! Aggiungiamo poi che l’autore del romanzo sui cui ho fatto la mia tesi di laurea insegna proprio a Yale…ed ecco che la visita diventa di quelle da non perdere per niente al mondo! (Bhe…passando al profano…Yale è anche l’università in cui studia Rory di Una Mamma per Amica)!!! Il giardino della sede storica è davvero bello, a noi è piaciuto moltissimo, ben tenuto, curato, piacevolissimo da visitare.
Il bello di viaggiare on the road senza aver prenotato nulla è proprio quello di poterci fermare dove vogliamo, quando siamo stanchi, ed infatti, invece di raggiungere Cape Cod di sera, ci fermiamo prima, a Fairhaven, in un motel della catena Hampton Inn, molto molto carino. Cena con una rivoltante pizza di Pizza Hut e poi nanna!

CONSIGLIO:Viaggiare negli Stati Uniti on the road è facilissimo e davvero comodo. Ad ogni uscita dell’autostrada troverete fast food, motel di categorie diverse, centri commerciali e tutto ciò di cui possiate aver bisogno. Il mio consiglio quindi è quello di non prenotare assolutamente le notti on the road perché così potrete fermarvi quando sarete stanchi. I tempi di percorrenza non sempre sono prevedibili, e potreste trovare sul posto dei luoghi da visitare o dove volervi fermare. E poi…perché no? Anche per dare un tocco d’avventura al vostro viaggio! Noi non siamo mai stati abituati a viaggiare senza prenotazioni, ma devo dire che ci è davvero piaciuto un sacco passare questi 3gg all’avventura!

Raggiungiamo la penisola di Cape Cod il giorno successivo, con il sole e la possibilità di vedere la conformazione di questa zona, le sue viuzze piene di villette caratteristiche, di quelle di legno, con il tetto spiovente, gli infissi bianchi, il vialetto e la cassetta delle lettere in strada! Più americano di così non si può! La zona è turistica, chiaro, ma molto autentica, forse perché frequentata principalmente da americani!
Troviamo alloggio in un tipico motel americano di quelli con la macchina fuori dalla finestra della stanza, ad Hyannis, nella zona del lower cape. Il paesino è davvero grazioso e pittoresco, ci piace!


Il pomeriggio facciamo un giro, ci fermiamo a vedere una spiaggia con la bassa marea e poi ci dirigiamo verso Provincetown, davvero molto strana e particolare, ma piacevole. Verso le 17.00 ci imbarchiamo sulla Dolphin Fleet per una crociera di 3 ore allo Stellwagen Bank Marine Sanctuary, un parco marino in cui vivono moltissimi esemplari di balene di diversi tipi. L’escursione, fatta in una giornata di mare completamente piatto e cielo terso, è stata straordinaria. Abbiamo visto un numero incredibile di balene, e vicinissime alla barca. Un plauso va anche all’organizzazione e al capitano della barca, davvero bravo ad avvicinarsi ai cetacei. La giornata si è completata con una tramonto da favola, e con un lobster roll di tutto rispetto! Divino!!!


Il giorno successivo facciamo un giro a Nauset Beach. Non è niente di speciale, ed oltretutto è decisamente affollata, visto il periodo. Noi in realtà volevamo solo darci un’occhiata e bagnarci i piedi nell’oceano Atlantico, ma per accedervi bisogna per forza pagare 15$ giornalieri di parcheggio. Acconsentiamo, ma ci delude non poco! Assaporiamo però una divina lobster chowder, e poi ci dirigiamo verso Plymouth, dove sbarcarono i padri pellegrini e dove si trova una ricostruzione della famosa Mayflower. Si tratta inoltre del primo insediamento di quelli che sarebbero poi diventati “the United States of America”, con tanto di prima pietra marchiata 1620. Anche questo deludente (un’americanata), ma ce l’aspettavamo. In compenso però il paesino è davvero grazioso, con un bellissimo pontile ed il porto pieno di barchette!
E’ però giunta l’ora di puntare a nord…Boston!

17 – 19 Agosto, BOSTON
Arriviamo in città in un paio d’ore da Plymouth, lasciamo la macchina all’aeroporto e prendiamo un taxi fino al nostro hotel, il Radisson Hotel Boston. Il primo impatto con la città è strano, venivamo dalla pazzia di New York, e ci ritroviamo in una città elegante, raffinata, tranquilla, una città di mare, ma molto “aristocratica”, in un hotel 4 stelle piuttosto formale (e molto bello, questo è certo)…ci sentiamo spiazzati! Il giorno successivo decidiamo di non fare paragoni con NY e di viverci la città a pieno, quindi usciamo e raggiunto il Boston Common iniziamo il famoso Freedom Trail. Bhe, devo dire che è una cosa particolarissima e davvero bella! Si vedono tutte le attrazioni principali della città seguendo un percorso segnato sul marciapiede. Alla fine delpercorso poi un comodo traghetto ti riporta in centro. Che organizzazione! In quanto ad infrastrutture turistiche abbiamo davvero tanto ancora da imparare!





CONSIGLIO:Proprio all’inizio del Freedom Trail, nel Boston Common, c’è un ufficio turistico dove con 3$ ti danno la cartina con le spiegazioni delle varie attrazioni turistiche e un addetto ti da tutte le dritte necessarie!
Altro consiglio, per il pranzo, andate al Quincy Market, è spettacolare! Probabilmente è un’ottima zona anche per la cena, ma noi avendo l’hotel piuttosto distante non ci siamo mai andati! Comunque sia…ci sono stand gastronomici dove si può mangiare ogni tipo di pietanza e all’esterno ci sono inoltre dei ristorantini deliziosi!




Per il nostro secondo ed ultimo giorno a Boston, dopo aver fatto un giro del quartiere vicino al Public Garden, decidiamo di visitare l’MIT e Harvard. Prendiamo quindi la metro, pulitissima, veloce e puntuale (altro che NYC!) ed arriviamo all’MIT. La struttura moderna è spettacolare, ed anche quella più “antica” è affascinante. Non avendo moltissimo tempo a disposizione ci limitiamo ad un giro esterno, per poi prendere un bus ed arrivare ad Harvard. E’ incredibile pensare di esserci davvero!!! Facciamo un giro nel campus e nei giardini della sede storica, anche se è chiaro che ne vediamo solo una minima parte! Facciamo anche un po’ di shopping…ci sono megastores e librerie che vendono qualsiasi cosa firmata Harvard!



Purtroppo però il tempo è tiranno e ci tocca tornare in hotel, ritirare i bagagli e prendere un taxi verso il modernissimo e super organizzato Logan Int. Ariport. L’aeroporto è diviso in terminal, ognuno con la propria uscita dalla superstrada; ad ogni terminal sono associate una lista di compagnie (e fin qui, tutto normale), ma quando si arriva davanti al proprio terminal ci si ferma con l’auto direttamente davanti al cartello della propria compagnia, in corrispondenza della quale ci sono le porte dalle quali si accede direttamente ai banchi check-in riservati. Ottimo… dal taxi al check-in in 4 passi.
L’aeroporto è davvero tranquillo, attendiamo un paio d’ore e ci imbarchiamo per far rientro in Europa. See ya soon States!

20 Agosto, LONDRA
Atterriamo ad Heathrow dopo 6 ore e mezza di volo praticamente insonni, in Europa è mattina, con il risultato che dobbiamo affrontare una nuova giornata senza aver chiuso occhio! Ma ce la facciamo, dobbiamo, vogliamo, farci un giro a Londra!
Abbiamo circa 7 ore di scalo, quindi rinunciamo al veloce e comodo bus di collegamento come fatto all’andata e prendiamo la metro per arrivare a Victoria, dove lasciamo al deposito 2 dei nostri 4 trolley (per la modica cifra di 8 pounds ciascuno). Riprendiamo la metro (velocissima e frequente) ed usciamo a Piccadilly, dove facciamo un po’ di foto, e una passeggiata lungo Regent Street. Dopo questo piccolo assaggio londinese, riprendiamo la metro, torniamo a Victoria, ritiriamo i bagagli e prendiamo il Gatwick express che in poco più di mezz’ora ci porta al terminal sud dell’aeroporto. Altra navetta, arriviamo al terminal nord e ci siamo.


CONSIGLIO: E’ un po’ macchinoso fare un giro a Londra sfruttando il cambio di aeroporto, ma volendo si fa, avendo molte ore di scalo, e soprattutto tanta tanta voglia!!!

E’ ora di tornare in Italia. Atterriamo a Venezia in serata, esausti ma contenti! Il nostro viaggio è finito, ma ci ha regalato talmente tante emozioni che ancora stentiamo a credere che sia successo davvero!

CONSIDERAZIONI FINALI
Un viaggio fantastico, organizzato completamente in autonomia, con un itinerario personalizzato secondo le nostre esigenze!! Gli States sono fenomenali in questo senso, e rendono il viaggio davvero semplice, godibile in ogni suo aspetto!! Abbiamo fatto tantissime esperienze diverse e visto ambienti davvero eterogenei tra loro, anche se il nostro cuore è rimasto a NYC, una città fantastica, incredibile, in cui sentirsi veramente al centro del mondo.

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Ci sono 14 commenti su “USA East Coast

  1. Lola innanzitutto complimenti per le meravigliose foto:rose:… leggere un diario intervallato da squarci ed angoli ti fa partecipe del racconto stesso…e poi trovo veramente utili quei post di consigli messi in grasetto!
    Brava bravissima!:wink:

  2. Ciao,
    ho letto tutto d’uni fiato il tuo diario.
    FANTASTICO!!!!:serenata:
    la scorsa estate ho fatto anch’io più o meno lo stesso giro, ho pensato mille volte di pubblicare il mio diario di viaggio corredato da foto ma non saprei esattamente come fare.
    puoi darmi qualche dritta in modo che possa anch’io dare il mio contributo?
    Grazie:rose:
    Aspetto tue notizie
    Antonietta

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