Parigi, o cara

Giovedì 15 ottobre 2009
Finalmente è arrivato il giorno della nostra partenza per Parigi :yeah:
Il volo Ryanair (regalo di compleanno che mi è stato fatto dalla mia amica, nonché compagna di viaggio) parte da Bologna con un piccolo ritardo che ci fa atterrare a Beauvais alle ore 12.00 invece che alle ore 11.50. Una volta ritirata la valigia prendiamo subito la navetta che ci porterà a Porte Maillot (i biglietti li avevo già acquistati on-line al prezzo di 13 € a tratta). Dopo circa 1 ora e 20 arriviamo a Porte Maillot e ci avventuriamo per la prima volta nella metro parigina; acquistiamo una Paris Visite per 2 giorni al prezzo di 14,40 € e munite di piantina riusciamo senza troppi problemi ad arrivare alla fermata RER di Luxembourg (consigliata per raggiungere il nostro hotel).
L’hotel è il Cluny Sorbonne, prenotato on-line circa 1 mese prima al prezzo di 95 € a notte (camera doppia con 2 letti), dopo aver letto molte recensioni positive. In effetti capiamo subito che la posizione dell’hotel è invidiabile :ok: : in pieno quartiere Latino, di fronte alla Sorbonne e a pochi passi dal Pantheon.
Alla reception verificano la prenotazione ma non ci chiedono nemmeno un documento (:o la prima volta che mi capita in tutta la mia vita), così in pochi minuti siamo in camera …anche se sarebbe meglio dire “camerina” viste le dimensioni. Ad una prima occhiata pare che la carta da parati e le coperte abbiano visto tempi migliori, ma l’importante è che le lenzuola siano pulite … tanto in camera rimarremo solo il tempo di dormire. Infatti usciamo subito alla scoperta della città.
Oggi c’è il sole, ma l’aria è piuttosto pungente.
La prima tappa, che raggiungiamo in nemmeno 5 minuti di passeggiata è il Pantheon

nato come chiesa e poi divenuto una sorta di mausoleo in cui sono sepolti numerosi personaggi che hanno fatto la storia francese.
In biglietteria non c’è fila così decidiamo di entrare, pagando un biglietto scontato di 6 € invece che 8 grazie alla Paris Visite. Il centro del Pantheon vede come protagonista il famoso “Pendolo di Foucault” nato come esperimento per dimostrare la rotazione della terra.

Scendiamo poi nella cripta dove vediamo le tombe di personaggi come Victor Hugo, Emile Zola, Alexandre Dumas, Pierre e Marie Curie e tanti altri.
La tappa successiva è la chiesa di Saint Etienne che troviamo casualmente sulla nostra strada. la cosa che più mi rimane impressa è l’organo della Chiesa: meraviglioso!
Continuiamo la nostra passeggiata dirigendoci verso la Senna (brrr … fa proprio freddo nonostante il sole), che raggiungiamo dopo uno spuntino al volo in una croissanterie … ed ecco anche svettare la cattedrale di Notre-Dame.

Alcune persone mi avevano anticipato che sarei rimasta delusa dalle dimensioni ridotte di Notre-Dame, invece devo dire che non l’ho trovata affatto piccola, soprattutto all’interno. Avremmo voluto salire sulla torre, ma l’ingresso era già chiuso così rimandiamo e riprendiamo la passeggiata sulla Senna.
Vediamo l’Hotel de Ville e ci dirigiamo, seguendo la cartina, in Boulevard du Palais dove si trova la Sainte-Chapelle. Purtroppo anche qui l’orario di visita è già finito.
A questo punto, secondo gli itinerari consigliati, la cosa più logica sarebbe rimanere in quelle zone e continuare la visita a piedi … ma noi non siamo persone molto logiche :no: e ci piace seguire l’istinto del momento.
Quindi cosa decidiamo di fare?!? Di andare alla Tour Eiffel!
Detto e fatto, con la metro e la Rer in un battibaleno arriviamo … beh, ho esagerato … non è stata una cosa così veloce perché abbiamo sbagliato il binario della Rer e stavamo andando nella direzione opposta … ma questo è solo un dettaglio insignificante :oops:
Ed ecco la Tour Eiffel, il simbolo per eccellenza di Parigi.

Certo che è proprio imponente, fa un certo effetto trovarsi lì sotto. Dopo una quantità esagerata di foto da tutte le angolazioni, ci mettiamo in fila per salire. Dopo una coda di circa mezz’ora arriviamo alla biglietteria ed acquistiamo il biglietto per la salita fino al 3° piano (costo di 13 €); al secondo piano si cambia ascensore e ne approfittiamo per una prima panoramica: che meraviglia :D
Proprio in quel momento (sono le 20.00) inizia lo spettacolo di luci intermittenti, che quindi vediamo dall’interno della Tour.
Altra fila per prendere l’ascensore che ci porta fino in cima e finalmente arriviamo: è davvero emozionante, da perdere il fiato … sembra di essere sul tetto del mondo!!!
Restiamo in cima fino allo stremo delle nostre forze … già, perché il fiato (oltre che per l’emozione) lo abbiamo perso anche per il freddo che fa lassù :shock:
Dai dai, forse riusciremo a goderci lo spettacolo di luci delle 21.00 … mmmh no, anche stavolta ci troviamo in fila per l’ascensore in quel momento.
Una volta scese dalla Tour, torniamo al nostro quartiere Latino e ci facciamo una passeggiata per Boulevard Saint Michel e Boulevard Saint-Germain che traboccano di ristoranti e locali di ogni tipo.
Decidiamo di entrare in un localino che ci ispira e la scelta si rivela azzeccata: con un menu da 10 euro ci portano una crepe prosciutto e formaggio (ottima) una entrecote con patate fritte ed una fetta di torta di mele. In pratica abbiamo cenato con soli 14,50 € a testa (aggiungendo anche una caraffa di vino da 50 cl).
Prima di rientrare in hotel facciamo una tappa in un negozietto per acquistare cappellino e guanti … mi sa proprio che serviranno :???:
Direi che per oggi può bastare; ce ne andiamo a letto esauste, e per fortuna l’hotel si rivelerà molto silenzioso.

Venerdì 16 ottobre
La prima tappa della giornata è una deliziosa croissanterie vicino al nostro hotel, dove per soli 3,90 € c’è il menu “petit-dejeuner tonique” che comprende bevanda calda, croissant e succo d’arancia. Vabe’ che poi io faccio lievitare paurosamente il conto perché non resisto alla vista di tortini deliziosi al cioccolato/banane e cioccolato bianco/mirtilli … gnam gnam che buoni :yeah:
Dopo questa sostanziosa colazione ci dirigiamo all’Arc de Triomphe (oggi con metro e rer siamo bravissime).

Il tempo non è granchè: è molto nuvoloso, ogni tanto fa qualche goccia, ma almeno non è freddo come ieri.
La salita sull’Arc de Triomphe ci costa 6 € invece che 8 (sempre con la Paris Visite). La vista da lassù sarebbe bellissima, se non ci fosse questo cielo grigio. Certo che l’Arc de Triomphe è imponente … qui a Parigi mi sembra tutto imponente!
Una volta scese ci dirigiamo verso gli Champs-Elysées che percorriamo interamente, fermandoci a guardare i negozi e a “sbavare” davanti a certe vetrine (ho visto scarpe meravigliose … che però costavano quanto una rata del mio mutuo, spesso anche di più :shock: ).
Arriviamo fino a Place de la Concorde e all’obelisco.
Come già successo ieri, stravolgiamo completamente l’’itinerario che avevamo abbozzato e, invece di tornare indietro come previsto, ci facciamo trasportare dall’entusiasmo e proseguiamo percorrendo interamente les Jardins del Tuileries e arrivando fino all’entrata del Louvre.
Dopo aver fatto un milione di foto alle piramidi, torniamo indietro e continuiamo a camminare, camminare, camminare: vediamo (da fuori) le Grand e le Petit Palais, il Ponte Alessandro (che meraviglia!) e arriviamo fino all’Hotel des Invalides, senza però visitare il Musée de l’Armée.

A questo punto siamo davvero stanche, ed ha iniziato pure a piovere.
Che si fa? :o L’idea iniziale prevedeva di andare a Montmartre, ma il tempo così grigio ci ispira poco e … tanto per cambiare … stravolgiamo nuovamente tutti i piani e decidiamo di andare all’Operà, che raggiungiamo in metro.

Paghiamo un biglietto di 5 € invece che 8 (sempre grazie alla Paris Visite) ed entriamo.
Ero già stata all’Operà tanti anni fa (ho fatto anche la rima :oops:) ma non me la ricordavo così bella … forse ero troppo piccola per apprezzarla, forse ora ho una visione diversa dei teatri visto che ne frequento tanti per lavoro … sta di fatto che rimango a bocca aperta. Che meravigliaaaaaa :serenata: :serenata:
Dopo l’Operà entriamo alle Galeries Lafayettes che sono proprio lì di fronte. Ci viene in mente che è dall’ora di colazione che non mangiamo niente, così ci fermiamo in uno snack bar all’interno delle Galeries. La scelta non è delle più felici :no: ma pazienza … ormai siamo lì, siamo stanche e rimaniamo sedute ad un tavolino per un po’ a mangiare panini e riposarci.
Dopo una visita veloce ad alcuni piani delle Galeries, eccoci pronte per la tappa successiva: visto che ieri sera non siamo riuscite a goderci lo spettacolo di luci intermittenti della Tour Eiffel, e visto che sul “Giramondo” avevo letto che dal Trocadero si ha una vista eccezionale, con la metro ci dirigiamo proprio al Trocadero dove arriviamo verso le 19.30.
Appena si esce sul terrazzo, infatti, la visuale è mozzafiato: sembra di poter toccare la Tour Eiffel con un dito da quanto è vicina. Quanto è bella così illuminata. Che emozione :bacio:
L’atmosfera che si respira al Trocadero mi ha fatto pensare all’atmosfera che precede i concerti: tanta gente armata di macchina fotografica, piadinerie, banchetti improvvisati.
Ed i giochi di luce che iniziano alle 20.00 in punto non hanno proprio niente da invidiare ad un grande concerto.

Appagate da questo magnifico spettacolo ce ne torniamo nel “nostro” quartiere e, dopo aver gironzolato un po’, ci fermiamo in un pub a bere un cocktail e mangiare dolcetti (già … perché assieme al cocktail ci hanno portato caramelle e dolcetti vari).

Sabato 17 ottobre
Oggi la giornata è dedicata interamente a Disneyland Paris :)
I biglietti sono già stati acquistati on-line direttamente sul sito approfittando della promozione “2 parchi al prezzo di 1” per un costo di 51 € a persona invece di 62 (anche se poi avevo trovato un’offerta su una rivista di viaggi che mi avrebbe fatto risparmiare ulteriori 13 € a persona … che rabbia :x).
Dopo un’abbondante colazione nella stessa croissanterie di ieri, ci dirigiamo verso la nostra fermata rer dove compriamo una mobilis per le zone 1 -5 che ci costa circa 13 € … e poi si parteeeee.
Premetto che io adoro tutti i parchi giochi (ogni anno almeno una giornata a Gardaland o Mirabilandia cerco di non farmela mancare) quindi immaginate l’entusiasmo al pensiero di andare a Disneyland :D
Arriviamo al parco verso le 10.15; avendo già i biglietti ci risparmiamo una coda, quindi in una decina di minuti riusciamo ad entrare.
Anche oggi è nuvoloso e ogni tanto cade qualche goccia, ma niente di preoccupante.
Che magica atmosfera che si respira, sembra davvero di entrare in una fiaba. E’ già tutto allestito per Halloween, quindi ci sono zucche ovunque.

Ci guardiamo intorno piene di meraviglia come se fossimo bambine, scattiamo almeno 100 foto al “Castello della Bella Addormentata”

poi iniziamo le code per le attrazioni.
C’è tanta gente (come immaginavo), e le code sono piuttosto lunghe, quindi riusciamo a provare solo la metà delle attrazioni che ci ispiravano. Nel parco Disney ho adorato l’attrazione di Peter Pan e di Pirati dei Caraibi, mentre agli Studios (dove, se possibile, c’era ancora più gente) l’attrazione “Rock’n’roller coaster starring Aerosmith”, una sorta di montagne russe al buio ambientate in una sala di incisione, con tanto di filmato di presentazione degli Aerosmith :D
Diciamo che le attrazioni in sé (esclusa quest’ultima che ho nominato, che mi è piaciuta davvero tanto) non sono poi così diverse da quelle che si trovano a Gardaland, ma è l’ambientazione e l’atmosfera che si respira a renderle speciali.
Tra l’altro, durante l’attrazione di Indiana Jones (un’altra sorta di montagne russe) è venuto a piovere abbondantemente … così abbiamo anche provato l’ebbrezza della montagne russe sotto l’acqua :-P
Alle 19.00 abbiamo assistito allo spettacolo dei personaggi della Walt Disney, poi siamo rimaste ancora un po’ ma eravamo molto stanche e non abbiamo resistito fino all’orario di chiusura (le 22.00), tanto più che le file per le attrazioni erano ancora lunghe. Così, anche se a malincuore, ce ne siamo tornate nel nostro quartiere Latino e più precisamente in Boulevard Saint German dirette verso un ristorantino carinissimo che avevamo adocchiato la sera precedente.
Una volta entrate, per un attimo ci prende il dubbio di aver sbagliato completamente la scelta perché non ci sono i menu a prezzo fisso, e i prezzi dei piatti sembrano altini :shock: però decidiamo ugualmente di rimanere perché il locale è davvero carino (si chiama “Mic Mac”) e il personale decisamente stravagante. Alla fine prendiamo come entrée un piatto di prosciutto e mozzarella, poi un boeuf bourgignon con insalata e patate fritte (la mia amica invece un piatto con salmone, insalata e patate) ed un enorme coppa di tirami su. Da bere, oltre alla solita acqua “en caraffe”, una caraffa con 50 cl di vino. Al momento del conto rimaniamo stupite in positivo perché ce la caviamo con 26 € a testa.
Inutile dire che, anche stasera, al momento di rientrare in hotel siamo stanchissime ma molto molto soddisfatte :)

Domenica 18 ottobre
Finalmente una splendida giornata di sole … è quasi caldo (beh … diciamo tiepido)
Vista così, Parigi è ancora più bella degli altri giorni :bacio:
La prima tappa è il Louvre.

In realtà non siamo così interessate al museo, ma non si può andare a Parigi senza vedere la Gioconda e senza ripercorrere con la mente i primi capitoli del “Codice da Vinci”. Dopo le foto di rito davanti alle celebri piramidi (ne avevamo già fatte tante 2 giorni prima, ma col sole è tutta un’altra cosa) e dopo una breve fila alla biglietteria eccoci dentro alle enormi gallerie.
Lo ammetto, non sono così appassionata di arte, quindi aldilà di un’occhiata alle varie opere non vado :oops: … ma quanto sono rimasta affascinata da “Le nozze di Cana”. Bellissimo!

Sulla Gioconda già sapevo cosa aspettarmi, ma è stato emozionante stare davanti ad un’opera di cui tanto si è detto, tanto si è letto.
La nostra visita al Louvre si conclude poco dopo le 13.00; una volta uscite ci avviamo a piedi verso il Museo d’Orsay e là restiamo un po’ indecise sul da farsi.
Vista la splendida giornata, alla fine decidiamo di non entrare ma di goderci la domenica di sole, magari con una crociera sulla Senna.
Detto e fatto :); andiamo alla Tour Eiffel da dove partono i Bateaux Parisiens (precisamente al Port de la Bourdonnais) e prendiamo al volo la crociera delle 15.00 pagando il biglietto 8 € invece di 10 (grazie alla Paris Visite).
Il giro dura circa un’ora ed è piacevolissimo e rilassante

Una volta sbarcate, ci prendiamo una crepe alla nutella in un chiosco lì vicino e poi via … dritte verso Montmartre.
A Montmartre le strade sono bloccate da una sfilata di modelle (e modelli) preceduta da un camioncino che spara musica a tutto volume e il quartiere ci appare più o meno come me lo immaginavo: stradine gremite di negozietti e locali e tanta tanta gente ovunque.
Dopo un giro e qualche sosta nei negozi, ecco che ci appare la scalinata e la Basilique du Sacrè-Coeur. Per salire prendiamo la funicolare (utilizzando la Paris Visite) e finalmente ci troviamo ai piedi della scalinata che è gremita di gente.

La Basilica è bellissima e molto imponente (so che è un termine che ho utilizzato spesso, ma qui tutto mi sembra imponente :o) ed il bianco che svetta nel cielo blu è emozionante da vedere … già, oggi il cielo ha un colore splendido e il panorama da lassù è davvero da cartolina. Anche l’interno della Basilica mi piace tantissimo.
Ci facciamo un giro nella piazzetta piena di pittori, di ristorantini e negozietti. Ci fermiamo qui e là tenendo d’occhio l’orologio perché alle 20.00 vogliamo assolutamente essere nella posizione ottimale per vedere la Tour Eiffel ed il suo spettacolo di luci intermittenti … in pratica l’abbiamo visto da tutte le posizioni :wink:
Poi pensiamo alla cena; ci sono tantissimi ristoranti e scegliere è difficile. Alla fine optiamo per un piccolo localino che ci ispira e la scelta si rivela davvero azzeccata. L’atmosfera è piacevolissima, dal piano di sopra arriva della musica e tanta confusione gioiosa, il personale è simpaticissimo e un stravagante (più o meno come quello trovato nel ristorante di ieri sera). Scegliamo un menu da 15 €: prendo un piatto di prosciutto e burro (mmhhh:o l’abbinamento burro e prosciutto per me è stata una novità assoluta, ma non mi è dispiaciuto affatto), poi un cordon bleau con patate fritte e una fetta di torta al cocco. Da bere, come al solito, acqua “en caraffe” ed una caraffa da 50 cl. di vino. Si stà benissimo là dentro, tanto che non ce ne vorremmo più andare … e quando ci decidiamo, sono i camerieri a non volerci lasciare andare via, si “rifiutano” di portarci il conto. Così ci rilassiamo in questa atmosfera festosa, ci perdiamo in chiacchiere con i nostri vicini di tavolo (2 coppie italiane) e ordiniamo un bayleis a testa. Il tempo passa veloce però e visto che vorrei fare anche una tappa davanti al Moulin Rouge, ci decidiamo ad andarcene. Insistiamo per avere il conto, e qui arriva la sorpresa; sapete quanto ci hanno fatto pagare un bayleis? Uno eh? Non entrambi. Ben 8 € :shock:
Abbiamo commentato la cosa con i vicini di tavolo ed un cameriere, intuendo probabilmente i nostri discorsi, ci è venuto vicino parlando velocemente; io un po’ di francese lo capisco ed ho intuito che ci volesse offrire altri 2 bayleis di sua iniziativa. Ora, lascio a voi l’ardua sentenza: volevano fare i furbi ed hanno caricato il conto oltre misura? Oppure il digestivo in Francia lo fanno pagare così caro ed è stato gentile lui ad offrircene un altro? :o Boh … sta di fatto che siamo uscite da quel locale ancora più allegre e divertite di prima … e non poteva essere altrimenti dopo tutto l’alcool che alla fine ci siamo bevute :-P
L’ultima tappa della serata è stata, come programma, al Moulin Rouge che ero curiosa di vedere almeno da fuori.

Sarei andata volentieri anche a vedere uno spettacolo, ma ho cambiato idea dopo aver visto i prezzi … evidentemente quei prezzi non spaventano tutti perché all’ingresso c’era una fila assurda. Abbiamo fatto un breve giro per la via, piena di sexy shop e night; non ci è piaciuta e soprattutto è stata l’unica volta in cui abbiamo visto facce poco raccomandabili :notok:
E’ quasi mezzanotte, quindi è il caso di rientrare in hotel, per l’ultima nostra notte qui :(

Lunedì 19 ottobre
Ci rimane una mattinata a disposizione per le cose che non siamo riuscite a vedere nei giorni precedenti, in particolare la Sainte Chapelle e la torre di Notre-Dame. Purtroppo, dei nostri errori di calcolo e file più lunghe di quanto ci aspettassimo ci scombinano tutti i piani :x
Dopo aver liberato la nostra stanza, pagato le 3 notti di permanenza (la prima notte l’avevo pagata on-line al momento della prenotazione) e lasciato i bagagli alla reception ci avviamo a piedi alla Sainte Chapelle, che raggiungiamo in 10/15 minuti.
C’è una fila lunga ma soprattutto lentissima: non si va avanti. Solo alla fine capiamo che non è la fila della biglietteria, ma la fila per il controllo dei bagagli che è più severo di quello dell’aeroporto. In biglietteria ce la caviamo con pochi minuti di attesa e, dopo aver pagato il biglietto di 8 € finalmente entriamo.

Ecco la prima delusione dell’intera vacanza: la parte inferiore è cupa e fredda e, nella parte superiore, parte delle vetrate sono coperte da lavori di ristrutturazione … proprio la parte centrale dedicata alla Passione tra l’altro. Inoltre, nonostante sia una mattina di sole, non entra tutta quella luce che mi aspettavo. Boh … forse le mie aspettative erano esagerate visto che avevo letto meraviglie di questa cappella :o
Una volta uscite, ci affrettiamo verso Notre-Dame e là ci aspetta un’altra delusione: la fila per salire sulla torre è infinita. Ci mettiamo in coda ma, purtroppo, dopo circa 40 minuti siamo avanzate solo di pochi metri. A quel punto ci è chiaro che non riusciremo mai a fare in tempo e, molto a malincuore, decidiamo di rinunciare :(
Così torniamo a visitare l’interno della Cattedrale e ci perdiamo un po’ nei dintorni, ma ci rimane l’amaro in bocca per non essere riuscite a salire :x
Il resto è solo cronaca di un viaggio di ritorno che procede senza intoppi, anzi il volo Ryanair atterra a Bologna con 5 minuti di anticipo.

Conclusioni: E’ stato un viaggio davvero bello :ok:
A Parigi la rete dei mezzi pubblici è organizzata al meglio ed è facile muoversi da un capo all’altro della città. Non abbiamo mai avuto sensazioni di pericolo (nemmeno in metro) e anzi, ci siamo spesso sentite rilassate come se vivessimo da sempre là. I parigini con cui abbiamo avuto a che fare sono stati tutti gentilissimi. E i prezzi … beh, pensavo peggio. Sarà che abitiamo in una città molto cara come Bologna, ma io non ho trovato niente di sconvolgente (vabe’ tranne i negozi degli Champs-Elysées, ma questo è un altro discorso) … basta prestare un po’ di attenzione ai posti che si scelgono.
Parigi è davvero meravigliosa, è stata all’altezza delle mie più rosee previsioni e già non vedo l’ora di tornarci :bacio::bacio::bacio:

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Ci sono 9 commenti su “Parigi, o cara

  1. … mmmm… c’est magnifique!…adoro Parigi e il tuo racconto e’ proprio ben dettagliato e pratico!:rose:… sono dispiaciuta per te per la Saint Chapelle… con tutti quei lavori… perche’ io invece la trovo tra i piu’ bei siti della citta’!

  2. Bello, bello…quanto mi piace leggere diari su Parigi così dettagliati: mi sembra di essere lì, e di vedere ogni cosa con i miei occhi. Parigi è imponente davvero…e meravigliosa, anch’io ho adorato l’interno dell’Opera!!! Disneyland è magnifico…ma non nomini l’attrazione, nel parco, di It’s a small world…non dirmi che non l’hai fatta:???:, è semplicemente adorabile!!!!
    Complimenti, comunque, una bella vacanza in una splendida città!
    PS: le scarpe sugli Champs Elysees le ho viste anch’io…stupende, ma prezzi da non credere!!!!:shock:

  3. Grazie, grazie di cuore a tutte per i commenti :bacio:
    Sono contenta che il mio diario vi sia piaciuto.

    @federica
    Sì sì, “It’s a small world” l’ho fatta eccome e sono d’accordo con te: è un’attrazione deliziosa … sembra di entrare direttamente in una favola :ok:
    Non siamo riuscite però a fare “Crush’s Coaster” negli Studios (che ci ispirava molto) perchè le file d’attesa erano di 70/80 minuti (e in quell’attrazione il fastpass non c’era)

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