Zanzibar: Hakuna Matata!

A settembre 2008 io e il mio ragazzo andiamo in agenzia e ci propongono un offerta, a nostro parere, con la “O” maiuscola! Infatti ci pensiamo appena qualche giorno, il tempo di consultare anche altre agenzie, e poi prenotiamo!
ZANZIBAR: KIWENGA, VENTACLUB KARIBU, dal 2 al 10 dicembre, partenza da Milano con Livingston. Prezzo offerta 940€ più tasse, per un totale di 1060 € a testa. Abbiamo pagato l’adattamento carburante circa 30€ se non ricordo male (in quel periodo il petrolio era alla stelle), però altre persone con altri t.o. hanno pagato fior di soldino. Spese extra per souvenir e escursioni: 300 euro.

VIAGGIO: sia all’andata sia al ritorno non ci sono stati ritardi, tutto è filato liscio. L’unica scocciatura è lo scalo al ritorno a Mombasa. Il motivo è la pulizia dell’aereo e il cambio di staff Livigston. Il problema è che non puoi uscire dall’aeroporto e una volta che hai fatto un giretto nei negozi, che fai??? Qui vorrei dire una cosa a tutti i fumatori: non ci sono zone fumatori e dato che l’attesa è abbastanza lunga (noi abbiamo aspettato circa 2 ore) immagino, anzi ho visto, gente che cercava disperatamente di uscire x fumare (anche il mio ragazzo.) Consiglio: se proprio non potete resistere alla nicotina, basterà chiedere a un qualsiasi addetto dell’aeroporto dove è possibile fumare. Questo vi porterà in una specie di ufficio o corridoio e li potrete tranquilla fumarvi la vostra sigaretta indisturbati! È palese dirlo… ovviamente dovrete sganciare la mancia!!!
All’andata i nostri posti erano a fianco al bagno: che profumo! In più non abbiamo potuto dormire a causa del rumore continuo dello sciacquone! Cibo come al solito accettabile solo perché hai fame, ma non perché sia buono! Purtroppo lo spazio a disposizione è sempre troppo poco: io (che sono alta un metro e un cavolo) riesco abbastanza a rannicchiarmi e a cambiare posizione, ma qualsiasi cristiano alto 1.70 secondo me non si muove! Ultima cosa: o siamo sfortunati o non lo so. La mia domanda è: perchè le nostre cuffiette non funzionano mai ne all’andata ne al ritorno??!
Al ritorno (da Zanzibar a Mombasa) non c’è l’assegnazione dei posti, per cui ci si siede dove capita! Poi da Mombasa a Milano, se non ricordo male, ognuno ha il suo posto assegnato.

Partenza ore 22:30 da Milano. Ore 8:30 (6:30 ora italiana) atterriamo a Zanzibar! Un caldo umido ci assale, tante pozzanghere e fango! Bene! (Poco dopo scopriamo dagli animatori che la settimana precedente ha fatto qualche acquazzone!) Entriamo dentro l’aeroporto, o meglio una stanza, dove paghiamo il visto d’entrata (50 $ se non ricordo male), poi ci spostiamo in un’altra stanza per ritirare le valigie e qui viene il bello: niente rullo trasportatore ovviamente! Siamo in Africa! Un semplice tavolo rettangolare dove sopra venivano lanciate le valigie! Ci mettiamo in fila, individuo la mia valigia, il mio ragazzo cerca di recuperarla, ma … non è stato così facile come sembrava! Come avevo letto nel forum, i poliziotti e gli addetti ai bagagli ti assillano con la richiesta di mance, nonostante ci sia un cartello gigante sulla loro testa con scritto di non dare mance! ma noi con molta indifferenza e un semplice “NO” siamo riusciti a prenderci le nostre valigie!
Consiglio: non fatevi intimorire dai poliziotti che continuano a sussurrarti “dare mancia no controllo”. Minacciano di aprirvi la valigia, ma io non ho visto nessuno farlo. Non hanno ne voglia ne tempo. La cosa ridicola è che in aeroporto c’è un cartello gigante con scritto di non dare le mance alla autorità.

Fuori dall’aeroporto c’erano i ragazzi dell’animazione ad aspettarci, che ci hanno accompagnato sul pulmino diretto al villaggio! Dopo circa un oretta di strada un po’ asfaltata e un po’ no, attraverso la vera viva zanziberina, arriviamo a destinazione: ci aspetta tutto lo staff del villaggio, le “mami” (le donne che puliscono le camere) e un cocktail di benvenuto! Ci danno la chiave e una mami ci accompagna alla camera.

VILLAGGIO: immerso in una folta vegetazione, è proprio come nelle foto del catalogo! Si sentono sempre un sacco di rumori, versi di animali, è bellissimo! Ci sono tante piante e un sacco di fiori colorati! Nelle zone comuni è tenuto molto bene e pulito, c’è sempre qualcuno che spazza, annaffia i fiori, taglia le piante… e poi è tutto molto caratteristico, non dispersivo e costruito nel rispetto dell’ambiente.
Aggiungo un aspetto per me molto positivo: io odio l’aria condizionata perché mi da fastidio. In villaggio non esiste nelle zone comuni, è tutto aperto! E posso assicurarvi che non ne abbiamo risentito, mi stava sempre bene! Stupendo, ma questo è un mio punto di vista!
Voto villaggio: 10.

CAMERA: casualmente siamo stati sistemati nelle camere nuove (ho sentito qualche lamentela di gente che aveva camere un po’ vecchiotte), sopraelevate rispetto le altre, con una bellissima vista mare!La camera era enorme, pulita ed essenziale, con un grande letto a baldacchino con la zanzariera, una scrivania, due comodini e un armadio. Il bagno era diviso in 2 zone, una con la doccia e una con il bidet e il wc. Un ampio terrazzo dava sul mare: che spettacolo svegliarsi al mattino!
Voto camera: 8.

SPIAGGIA: ampia, pulita. Ma soprattutto BIANCA, tanto bianca che al mattino il riflesso del sole dava fastidio agli occhi! Dotata di lettini ma non di ombrelloni, ma per cercare un po’ di ombra bastava spostarsi sotto le altissime piante. Non portate da casa i teli! Ve li danno ogni mattina e alla sera li riconsegnate in una capannina a fianco alla piscina. Sono puliti, non nuovissimi.
Voto spiaggia: 10.

RISTORANTE: uno sulla spiaggia, dove si poteva pranzare e cenare su prenotazione (senza supplemento) e uno centrale. Abbiamo mangiato in entrambi e non mi posso lamentare. Quantità in abbondanza, varietà e se devo essere sincera ho mangiato davvero bene! Certo niente a confronto con i piatti della mamma (perché la mamma è sempre la mamma!) però ogni giorno c’erano un sacco di cose: italiane, internazionali e locali! Pasta semplice al ragù oppure di pesce, carne e pesce alla griglia, verdure cotte o no, dolci ma soprattutto tanta frutta! Che buona l’ananas, e poi il cocco!!ummmm!! Voto ristorante: 9

ALL INCLUSIVE: per noi è stato veramente soddisfacente. Non abbiamo speso un soldo in quanto non ce ne stato bisogno. Pizzette, spianate e stuzzichini, con coca, acqua e aranciata nei break, cioè a metà mattinata e a metà pomeriggio. Cocktail e caffè espresso (very good!) compresi!

ESCURSIONI: consiglio a tutti di farle con i BB! Sono simpaticissimi e affidabili! Io ho pagato tutte e due le escursioni che ho fatto alla fine, senza acconto; e quello che ci avevano promesso è stato.

Escursione Safari Blu:giornata intera. BB: Marcellino pane e vivo!40 euro a testa. Partenza dal villaggio con pulmino, dopo circa un ora, arriviamo ad una spiaggia, dove ci aspettano altri due ragazzi locali con due frigor: uno con la frutta, e uno con le bibite (acqua, coca, fanta e birra). Prendiamo i frigor e partiamo con la nostra barchetta alla volta della lingua di sabbia! Sulla barchetta eravamo in 15 circa e il motore al posto dei cavalli aveva i ciucchini per cui ci abbiamo messo un po’ ad arrivare… ma ne è valsa la pena!
Siamo attraccati su questa lingua di terra che, con le maree, appare e scompare. Siamo quasi i primi ad arrivare, per cui non c’è nessuno: che spettacolo! Peccato che dopo un po’ è arrivata altra gente! Facciamo il bagno, mangiamo frutta (papaia, cocco, ananas, frutto della passione…) e peschiamo con le canne del nostro BB! Poi verso mezzogiorno, ci spostiamo su l’isola di fronte, più grande e attrezzata per pranzare! Ci aspetta un piatto di pesce alla griglia buonissimo: gamberi, mazzancolle, cicale e tanta aragosta!!! Che bontà! Poverini quelli in escursione con il villaggio che avevano dei miseri piattini con pochi pesciolini e soprattutto senza aragosta! (ah, se volevi l’aragosta, con il villaggio, pagavi il supplemento!). dopo il pranzo, ci hanno portato a vedere il grande baobab (come lo chiamano loro) all’interno dell’isola e poi chi voleva poteva andare con la barca a vedere le vicine mangrovie! Ci hanno lasciato tempo libero nel pomeriggio per fare il bagno e riposarci! Ritorno al villaggio ore 18.

Escursione Prison Island: mezza giornata. BB: Marcellino pane e vino. 20 euro a testa. Partenza dal villaggio ore 14 con il pulmino, dopo circa un ora arriviamo ad una specie di porto dove ci sono tante barchette in fila. Come per l’escursione a Safari Blu, la nostra “zattera” non aveva i cavalli, ma forse ciucchini e criceti, per cui il viaggio è durato circa una quarantina di minuti che, tra chiacchiere e risate sono volati! Sbarcati su quest’isola di medie dimensioni, veniamo accolti da una folta e bellissima vegetazione! Il nostro BB ci accompagna ad una reception dove paga i biglietti e poi ci inoltriamo verso il parco dove possiamo ammirare le tartarughe (importate dalle Seychelles)! Io non le avevo mai viste e poterle toccare e dargli da mangiare è stato molto bello! Poi ci addentriamo nell’isola e attraverso un sentiero arriviamo alla prigione, dove ci fanno entrare e ci raccontano un po’ di storia. Torniamo alla spiaggia e ci lasciano un po’ di tempo per lo snorkeling (non vi aspettate il Mar Rosso, solo tante stelle marine, comunque bellissime!). Ritorno al villaggio ore 18.

ANIMAZIONE: voto 10 e lode!!!
Premetto che la presenza dell’animazione per noi, prima della partenza, non era un elemento fondamentale! Ma ci siamo dovuti ricredere! Uno staff di circa 15 persone tra ragazzi e ragazze bravissssssimi! Spettacoli serali coinvolgenti, nel senso che ci facevano ridere, ma chi non voleva partecipare, no problem! Calcolando che alla sera non si può uscire fuori dal villaggio (perché non c’è niente), la presenza dell’animazione è stata quasi fondamentale! Però c’è anche da dire che, molte sere è stato piacevole anche chiacchierare con gli altri ospiti. Il villaggio è piuttosto piccolo, per cui nel giro di due giorni ci si conosce tutti: questo per me è un altro punto a favore.

Potrei continuare a parlare ore di questa fantastica vacanza, ma potrei risultare noiosa! Consiglio questa vacanza a : coppie giovani e non e famiglie!
Zanzibar è un’isola che ti rimane nel cuore per i suoi colori: l’azzurro-verde del mare, il bianco della spiaggia, i variegati colori delle stelle marine. Ma anche, purtroppo, per il marrone.. il colore delle capanne costruire con il fango.. la cosa che mi ha toccato di più è stato il viaggio di ritorno in pulmino dal villaggio all’aeroporto: mi si è stretto il cuore nel vedere i bimbi scalzi che mi salutavano e mi correvano dietro mentre io tornavo a casa dove ho tutto, e di più, e molte volte non me ne rendo conto…

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Ci sono 9 commenti su “Zanzibar: Hakuna Matata!

  1. grazie giovanna!
    non sai quanto ci ho messo a scriverlo! non sapevo come e cosa scrivere! ho letto la discussione su cosa ci dovrebbe essere scitto in un diario per cercare di capire meglio le esigenze di tutti!

    chiedo gentilmente a tutti quelli che leggeranno il mio diario di esprimere parere sinceri, accetto volentieri critiche “costruttive” in modo che così i miei prossimi diari siano più completi e utile a tutti voi!

    ciaoooooo:bacio:

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