Marsa Alam: che meraviglia!!!

Quale modo migliore dello scrivere questo racconto di viaggio per far passare le quattro ore abbondanti di volo da Marsa Alam all’Italia?
Io e il mio maritino (anni 32 e 35) stiamo rientrando da una splendida e troppo breve settimana di vacanza sul Mar Rosso, presso l’”Eden Village Habiba Beach” di Marsa Alam: come sempre mi auguro che il racconto della nostra esperienza possa essere utile ad altri viaggiatori.

IL VILLAGGIO
Prima di tutto, una precisazione: l’Habiba, villaggio Eden e dunque tutto italiano, in realtà è la “parte italiana” di una struttura che include anche una parte internazionale (il “Calimera”); le due parti hanno reception e animazioni separate ma il ristorante e la spiaggia in comune: insomma, per certi versi sono due villaggi distinti, mentre per altri sono una struttura unica.
L’Habiba è la parte più recente (completato nel 2007) di una striscia di tre strutture poste una accanto all’altra e, per quanto ci è parso di capire, facenti capo ad un’unica società proprietaria (“B&G Hotels and Resorts”): Habiba, Calimera e Kahramana, quest’ultimo venduto in Italia da Swan Tours).
– LA STRUTTURA E LE CAMERE: il villaggio è composto da graziose casette colorate immerse in un meraviglioso e curatissimo verde. La nostra camera (standard, la 2142) era molto bella, grande, con un arredamento curato, un letto enorme, un bagno spazioso (la doccia è enorme!) e un bellissimo terrazzo/veranda sempre ombreggiato da cui vedevamo anche il mare!
Il ristorante è grande e scenografico e ci sono anche tavoli all’aperto dove si può mangiare guardando la stupenda laguna.
Il villaggio ha tre piscine, ognuna delle quali ha il suo bar ma, personalmente, visto il mare a disposizione non abbiamo pensato nemmeno per un secondo di andare in piscina!!!
– IL MARE: semplicemente uno spettacolo!!! L’Habiba affaccia su una laguna che garantisce una balneazione sicura per tutti e che, grazie al continuo alternarsi di alta e bassa marea, cambia aspetto lungo tutto l’arco della giornata: quando il mare si ritira la laguna e il reef assumono dei colori incredibili, l’acqua si scalda tantissimo e i punti con il fondale più alto diventano un bianchissimo solarium da sogno dove stare beatamente allungati in pochi cm d’acqua, circondati da gradazioni di turchese davvero da togliere il fiato!
La spiaggia e la laguna sono sabbiose ma per entrare in acqua sono comunque d’obbligo le scarpette di gomma: affilati strati, “scoglietti” e pezzetti di corallo sono sempre in agguato.
La calma laguna è ideale per avvicinarsi allo snorkeling in pratica senza saper nuotare e chi proprio non se la sente nemmeno di avvicinare la faccia all’acqua può tranquillamente fare snorkeling… in piedi: anche solo passeggiando con i piedi a bagno si vedono stelle marine, pesci colorati, paguri e granchietti, coralli vivi, conchiglie, razze (noi l’abbiamo vista il primo giorno) e ci hanno detto anche piccoli ed innocui squaletti (un’altra coppia ne ha visto uno, noi purtroppo no)!
Chi vuole fare snorkeling sul reef deve usare il pontile (che è all’altezza del Kahramana), però chi ha fatto la nostra stessa settimana non ha avuto grande fortuna in questo senso: il mare aperto è stato quasi ogni giorno molto mosso e quindi non era permesso entrare in acqua dal pontile (che merita comunque di essere percorso anche solo per guardare da sopra pesci e coralli coloratissimi).
– LA SPIAGGIA: come già detto, è sabbiosa e affaccia su una laguna bellissima e adatta a tutti.
Lo “sbocco a mare” dell’Habiba/Calimera è formato da un tratto di spiaggia attrezzata e da un bellissimo palmeto altrettanto fornito di ombrelloni, paraventi, lettini e materassini: fin dall’alba è caccia ai posti in spiaggia (con annesso uso di corrompere i “beach boys” per farsi occupare i posti all’alba), ma noi fin dal primo giorno ci siamo trovati divinamente in mezzo a palme e fiori e siamo sempre andati lì, trovando posto senza problemi. In spiaggia ci sono un bar, il punto animazione, due campi da beach volley, il campo da bocce e i lettini dove farsi fare volendo i massaggi.
– LA PULIZIA: davvero ottima! E ogni pochi metri ci sono posaceneri e graziose anfore portarifiuti per invogliare anche i più pigri e maleducati a non sporcare in giro, anche perché quando si vede un pezzo di plastica o un mozzicone in mezzo alle stelle marine viene davvero male al cuore.
Un’avvertenza (per esperienza personale): non lasciate mai e poi mai cibo in camera fuori dal frigo, perché altrimenti in un attimo e dal nulla sbucheranno milioni di formichine! Idem per i rifiuti di cose mangerecce: non buttateli nei bidoncini in stanza o in veranda, ma in una delle anfore dei vialetti. Le formichine, così come sono apparse, quando levate il cibo malauguratamente dimenticato, scompaiono in pochi minuti.
– LA CUCINA: la comunanza del ristorante con il “Calimera”, frequentato prevalentemente da tedeschi, fa sì che la cucina debba connotarsi come “internazionale” e dunque non sempre ideale per i viziati italiani. La colazione è un vero spettacolo; a pranzo e a cena la cucina “egitto/internazionale” regala a volte ottime sorprese, altre volte meno, ma comunque la varietà dell’offerta e l’ottima qualità degli ingredienti permettono di trovare sempre qualcosa che possa piacere e il “pasta corner” con cuoco italianissimo accorre sempre in aiuto ed è indubbiamente una grande risorsa per chi ha dei bimbi.
Ottime le serate a tema, in particolare (ovviamente!!!) quella egiziana e molto suggestiva la cena “romantica” con tutti i tavoli spostati nel grande piazzale esterno al ristorante e illuminati a lume di candela.
– IL PERSONALE: meraviglioso! Tutti i ragazzi egiziani che lavorano nel villaggio sono cordiali, disponibili e sempre sorridenti.
– L’ANIMAZIONE E L’ASSISTENZA EDEN: perennemente a bagno e intenzionati a riposarci alla grande, non abbiamo seguito molto le attività dell’animazione, ma comunque i ragazzi ci sono sembrati simpatici, educati e mai insistenti.
Nella “normalità” della nostra vacanza, filata via liscissima, l’assistenza Eden sia in aeroporto che sul posto ci è sembrata organizzata ed efficiente (e anche numerosa: in villaggio un responsabile e tre assistenti).
– L’ALL INCLUSIVE: include i pasti principali, i relativi prolungamenti, merende, acqua, succhi di frutta e bibite analcoliche (purchè dai dispenser e non in bottiglia), il caffè americano e il thè, mentre ne è escluso l’espresso.
Una grande idea sono le bottigliette messe ogni giorno e gratuitamente nel frigo della stanza: una per ogni occupante.

ESCURSIONI
Eden propone diverse escursioni: ce n’è per tutte le tasche, per tutti i gusti e per tutti i fisici.
Noi abbiamo fatto solo la “dromedariata” nel deserto al tramonto e, a parte un paio di giorni di sedere un po’ dolorante, ci è piaciuta tantissimo: è molto suggestiva e divertente!

ABU DABAB
Si tratta di una bellissima e lunga spiaggia di sabbia (non servono le scarpette!) ed è un paradiso dello snorkeling “per tutti”, grazie all’incredibile barriera corallina che è laterale e parte già da riva: basta mettere la faccia sott’acqua anche dove l’acqua è ancora bassa e sembra di essere in un meraviglioso acquario! E’ famosa per essere il luogo dove uno dei pochi esemplari esistenti di Dugongo và a mangiare, ma noi purtroppo non l’abbiamo visto.
Questa spiaggia dista dall’Habiba circa 10 minuti di bus e ci si può andare gratuitamente ogni volta che lo si desidera, avendo poi anche a disposizione sul posto ombrelloni e lettini fino ad esaurimento: basta scegliere gli orari e prenotarsi in reception Eden il giorno prima per quello successivo.

IL CLIMA
Noi abbiamo trovato sette giorni di sole e di un cielo così azzurro e limpido che non lo scorderemo mai! Le temperature sono andate aumentando nell’arco della settimana e le massime sono state attorno ai 38-40 gradi, le minime sui 24-25 e l’acqua sui 28-30: clima secchissimo e non una goccia di sudore. Vento più forte ma comunque assolutamente accettabile al mattino e poi via via in calo nell’arco della giornata.

IL DESERTO
Attorno ai villaggi, vere oasi verdi, ci sono solo sabbia e rocce di alabastro: è un paesaggio lunare che già quando si scende dall’aereo lascia straniti, ma che nel suo “niente” si rivela o almeno così è stato per noi, molto emozionante.

VARIE ED EVENTUALI
– il vento sulla pancia bagnata e l’aria condizionata possono essere traditori, mentre non c’è problemi con cibi freschi e ghiaccio: un imodium e un po’ di attenzione risolvono tutto rapidamente! Mai e poi mai bere l’acqua del rubinetto.
– altrettanto traditore è il sole: crema ad alta protezione e ombra nelle ore centrali per non arrostire e, in caso di necessità, la crema con aloe e latte di cammella del negozio “Tamarindo” del simpaticissimo Alì fa davvero miracoli!
– grazie al “prenota prima” di Eden la settimana in all inclusive con volo da Bergamo ci è costata 750 euro a testa (prezzo finito, comprese spese, agenzia, visto, etc) e il rapporto qualità/prezzo si è rivelato davvero eccellente.
– per il visto è sufficiente una sola fototessera e a noi la fotocopia della carta d’identità non è stata chiesta: conservatelo assolutamente durante la vacanza, perché poi serve anche per uscire dall’Egitto al momento del rientro.

Torneremo sicuramente a Marsa Alam: i colori di quel mare che bagna il deserto ci sono rimasti nel cuore!

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