Giappone 11 anni dopo

Sono ritornato in Giappone a distanza di undici anni dalla prima volta in cui c’ero stato, per un viaggio di lavoro-divertimento terminato il 4 Novembre. Le differenze che ho potuto notare sono moltissime. Anche questa volta ho soggiornato a Ginza, un po’ il quartiere simbolo di tutto quello che in Giappone è all’avanguardia o di moda; la prima cosa che mi ha colpito è l’evidente tentativo di occidentalizzazione delle persone, spesso bisogna dire con effetti (non voluti) comici o grotteschi.Nel mio viaggio precedente noi occidentali eravamo trattati con molta diffidenza; la guida non faceva altro che ripetere nel presentarci i luoghi da visitare, quante vittime avevano fatto i bombardamenti americani; abbiamo cercato di entrare in luoghi tipici giapponesi, rimanendo sempre eclusi ed obbligati a frequentare solo locali specifici per occidentali. Oggi questa paura-rigetto verso il nostro mondo è molto attenuata, se non completamente sparita, sostituita come vi dicevo prima da una imitazione sfrenata del nostro stile di vita che si riflette non solo nel modo di vestire, ma anche nella linea delle auto, nell’allestimento dei negozi etc. La stessa guida ( i casi della vita) che ci accompagnò nel giro precedente, ci ha ora raccontato che uno dei piu’ grossi problemi del Giappone odierno (nelle grandi città), non è quello della droga o della delinquenza (relativamente sotto controllo), ma quello della prostituzione giovanile praticata per acquistare capi di moda occidentale molto costosi e non alla portata della famiglia media giapponese; gli incontri vengono facilitati tramite gli onnipresenti telefonini con sms o mms. Altro dato evidente è quello relativo ai costi:purtroppo mentre anni fa c’era una differenza abissale tra quelli locali e i nostri, oggi un buon albergo, un ristorante, le sigarette, bibite e cosi’ via costano piu’ o meno come in Italia. Anche il rigido formalismo che caratterizza la società giapponese è diminuito, con la conseguenza che la stretta di mano ad esempio è diventata piu’ comune. Ginza sopratutto di sera è molto simile alle metropoli nord americane o a posti tipo Dubai. Rimane il dato negativo dei posti da visitare; a meno di non essere fanatici dell’elettronica o dello shopping di culturale non c’è molto, tolti i templi shintoisti e buddisti. I terremoti, ma ancora di piu’ i bombardamenti della seconda guerra mondiale di antico hanno lasciato ben poco.

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