India Informazioni pratiche

Per gli amici che vogliono, pensano o… solo sognano un viaggio in India:

INDIA – INFORMAZIONI PRATICHE – aggiornamento a dicembre 2009

PREMESSA:

Reduce da tre viaggi in India, uno in Rajasthan nel dicembre 2008 , uno nel Tamil Nadu nell’agosto 2009 ed un soggiorno ayurvedico in Kerala a dicembre 2009, ho raccolto, in questa nota, una serie di informazioni pratiche frutto della mia esperienza, che spero possano essere utili ad altri amici “internauti” per pianificare, organizzare e gestire il proprio viaggio.

Sono convinta che un viaggio in India sia una grossa opportunità per una esperienza che in un qualche modo “cambia la vita” e non perché si venga travolti dalla miseria (anzi), ma perché l’incontro con una cultura e con un modo di vivere così diverso dal nostro, può portare ad un sicuro arricchimento interiore e ad apprezzare una “serenità” che in occidente non ci immaginiamo neanche.

Inoltre l’India è ricchissima di luoghi (palazzi, templi, parchi naturali) poco conosciuti, ma, per la bellezza dei luoghi e l’importanza storica, a livello delle maggiori mete turistiche mondiali.
In più un viaggio in India è alla portata di qualsiasi budget, tenendo conto del basso costo della vita in questa nazione e della buona rete dei trasporti interni, inoltre il livello di microcriminalità è molto basso e si può quindi considerare un viaggio relativamente “sicuro”.

Da ciò si deduce che, con un minimo di organizzazione preventiva, un po’ di spirito di adattamento e un budget adeguato alle proprie esigenze, è un viaggio fattibile da CHIUNQUE!!
Anche da persone non più giovanissime (magari tarando in modo adeguato il percorso) e anche da famiglie con ragazzini, che si entusiasmeranno dei luoghi magici che potranno vedere ed avranno l’opportunità di un confronto estremamente proficuo con una realtà in rapida evoluzione e che sta cercando di bilanciare al meglio la sua millenaria cultura con gli standard tecnologici occidentali.

QUALE TIPO DI VIAGGIO
Volendo scartare a priori il viaggio di gruppo, ci sono almeno tre modalità per organizzare un viaggio individuale in India:

1) appoggiarsi ad un tour operator italiano: tutti i TO danno la possibilità di prenotare anche viaggi individuali, in cui il TO italiano “appalta” la gestione del tour ad una agenzia sua corrispondente locale in India. Vantaggi: si prenota tutto il viaggio con una agenzia turistica in Italia e si ha un supporto dall’Italia (si spera!) in caso di problemi riscontrati durante il viaggio. Svantaggi: l’itinerario dei tour sono già predisposti, si paga tutto il viaggio in anticipo, è molto più caro perché l’intermediazione del TO italiano fa lievitare il costo almeno del 30%.

2) utilizzare una agenzia indiana: ormai l’offerta su internet è molto vasta ed esistono molte referenze di viaggiatori italiani (o di atri paesi) che hanno già viaggiato con le stesse agenzie. I servizi offerti sono esattamente gli stessi dei TO italiani per i viaggi individuali (macchina con autista, prenotazione di hotel, prenotazioni di voli o treni in India, guide locali). Vantaggi: i tour si possono organizzare in modo flessibile secondo le proprie esigenze ed i propri interessi, oppure seguire i percorsi standard che ogni agenzia è in grado di offrire; in caso di problemi durante il viaggio c’è comunque un buon supporto locale (le agenzie indiane devono la loro sopravvivenza al “passa parola” su internet e sono molto attenti a non scontentare i clienti); il prezzo è decisamente più vantaggioso rispetto ai TO italiani; alla prenotazione si invia solo una caparra (di solito il 25% della somma pattuita); si può decidere di prenotare anche solo l’auto con autista e prenotare, o reperire in loco, per conto proprio gli hotel. Svantaggi: bisogna avere un minimo di dimestichezza con la lingua inglese. Alcune di queste agenzie hanno qualche impiegato o qualche guida che parla italiano, ma l’uso dell’inglese (scritto) in fase di trattativa è secondo me indispensabile. Alcune agenzie usano scrivere in una specie di italiano che è quello dei traduttori automatici, ma credo che in fase di definizione del contratto essere chiari nei termini sia fondamentale. Non serve un inglese oxfordiano, ma solo un decente inglese scolastico.

3) gestirsi tutto il viaggio per conto proprio, usando anche per gli spostamenti interni solo taxi noleggiati al momento e mezzi pubblici, cercando quindi di minimizzare i costi. Vantaggi: un costo del viaggio molto contenuto (in India si può vivere e muoversi spendendo davvero poco). Svantaggi: un viaggio molto più “stressante” secondo molti aspetti: scarse comodità e tempi molto lunghi degli spostamenti, possibili problemi di igiene negli hotel e nei ristoranti a basso costo, minore “sicurezza” (anche se l’India, per i nostri standard, è un paese MOLTO sicuro!!).

Una buona via di mezzo tra la tipologia 2 e la 3, per i tour che necessitano degli spostamenti in auto, è quella di utilizzare un autista che lavora in proprio (che abbia delle buone referenze, ovviamente!) e usare la macchina per gli spostamenti a medio raggio. Il costo è certamente più alto che non usando i mezzi pubblici (ma più basso che rivolgendosi ad una agenzia), ma il livello del confort del viaggio sale esponenzialmente, tenendo conto che gli hotel possono essere reperiti in modo autonomo in loco (magari con l’aiuto dell’autista stesso, che può aiutare nelle contrattazioni dei prezzi) e che i voli o i treni interni possono essere acquistati direttamente su Internet.

QUANDO PARTIRE
L’India ha genericamente 3 stagioni: l’inverno (da ottobre a febbraio), l’estate (da marzo a giugno), la stagione dei monsoni (da luglio a settembre/ottobre); però alcune regioni hanno una stagionalità dei monsoni diversa (ad esempio il Tamil Nadu) e l’intensità dei monsoni è molto diversa nelle varie aree geografiche.
Rajasthan – dato per scontato che il periodo migliore per un viaggio in Rajasthan è l’inverno (da ottobre a febbraio), si può tranquillamente affrontare un viaggio anche nei nostri mesi estivi tenendo conto che la temperatura è più alta, ma non è periodo di monsoni particolarmente intensi per quella regione.
I mesi in cui sembra davvero sconsigliato andare, per il troppo caldo, sono quelli di aprile a maggio.
Le città dove comunque il caldo si sente maggiormente sono quelle nel deserto del Thar, come Bikaner o Jaisalmer.

Sud dell’India – anche in questo caso il periodo migliore è senz’altro quello del nostro inverno (ottobre – febbraio), ma anche in agosto il Tamil Nadu è una meta abbordabile tenendo conto che il monsone in quella regione arriva più tardi e dura fino a dicembre. Nel Kerala invece i mesi peggiori sono giugno e luglio.

Per avere maggiori informazioni si può far riferimento al sito dell’Organizzazione metereologica mondiale, in cui sono riprodotte le statistiche di temperatura e piovosità delle maggiori città indiane:
http://www.worldweather.org//066/m066.htm[/U]

Un altro specchietto molto utile per capire l’andamento dei monsoni e delle temperature nei vari stati indiani è questa tabella, tratta dal sito www.indianmike.com[/U] (un utilissimo forum internazionale sul turismo indiano):
http://www.indiamike.com/photopost/showphoto.php?photo=2785&size=big&sort=2&cat=500[/U]

IL TOUR
Per farvi un’idea delle località più importanti e dei principali monumenti da visitare potete far riferimento ai cataloghi dei maggiori tour operator italiani.

In Rajasthan le località turistiche sono ormai “codificate”: Madawa, Bikaner, Jaisalmer, Jodhpur, Udaipur, Pushkar, Jaipur. Alcune località si possono aggiungere o togliere a seconda del tempo a disposizione e della stagione. Molti aggiungono anche Kajuraho e Varanasi, oltre ad Agra naturalmente, che, se non avete mai visto il Taj Mahal, è un must!

Nel Sud il giro classico prevede il Tamil Nadu da Chennai a Madurai per poi entrare in Kerala e visitare le zone delle backwater e dei parchi naturali. Se si ha più tempo si possono visitare le località attorno a Bangalore, in Karnataka

Anche tutte le agenzie indiane (o i piccoli tour operator italiani) hanno sui loro siti dei percorsi standard pre-codificati. Alla fine vi renderete conto che le tappe sono sempre le stesse.

Per avere informazioni più approfondite sui luoghi da visitare le guide migliori sono, secondo me, quella Touring Club “India del Nord” e “Rajasthan” della Lonely Planet, per quanto riguarda il nord.
“India del sud” della Lonely Planet, “India del Sud e Sri Lanka” del Touring club e “India del sud. Kerala e Tamil Nadu. La rotta ayurvedica” della FBE per quanto riguarda il sud.

Personalmente ho trovato quelle del Touring più valide dal punto di vista culturale ed artistico e la Lonely Planet utile per l’elenco degli hotel ed i consigli pratici (attenzione, la Lonely Planet si indirizza verso i viaggiatori “low budget” e molti consigli si riferiscono a viaggi “estremi” in termini di confort; alcuni mi sono sembrati davvero eccessivi per viaggiatori che potevano permettersi un po’ di comodità in più!).

QUANTO COSTA
(In questa nota ho considerato un cambio medio di circa 60 Rupie per 1 Euro. I prezzi li ho desunti sia dalla mia esperienza personale che da quella di altri amici, oppure visitando siti di agenzie indiane.)

I biglietti aerei dall’Europa hanno prezzi molto diversificati durante l’anno: io ho speso circa 1200 Euro per un biglietto (acquistato a ottobre) Milano-Delhi, Mumbai-Milano via Parigi con AirFrance nel periodo di punta tra il 26 dicembre e il 6 gennaio.
Altre amiche hannoata, ecc. e non ho avuto nessun problema. Ovviamente queste precauzioni valgono per le situazioni più “disagiate”, negli hotel di alta categoria ho sempre mangiato anche frutta e verdura cruda senza nessun inconveniente.
Il vero problema sono invece le botte di freddo da aria condizionata, visto che negli aeroporti, negli hotel ed in macchina gli indiani la usano a “manetta”. E’ indispensabile avere quindi sempre a portata di mano un golfino o una sciarpa.
Influenza N1H1: anche l’India ha avuto casi di questa pandemia e ha adottato una serie di formalità all’ingresso del paese da parte di cittadini di paesi che hanno avuto casi (come l’Italia). In aereo vi daranno, insieme alla carta per l’immigrazione, anche un modulo da compilare in cui dichiarare che “non avete la N1H1” e che non siete stati a contatto con persone infette. In alcuni aeroporti indiani vengono fatte le misurazione della temperatura con l’apparecchietto elettronico.
Io mi sono sempre fatta una assicurazione sanitaria (tipo Europe Assistance) a copertura dell’assistenza medica locale e dell’eventuale rientro in patria. Ne esistono di vario tipo e con massimali variabili, alcune offrono anche la copertura smarrimento bagaglio.

SICUREZZA
A seguito degli attentati del 2008, in tutte le strutture aperte al turismo i controlli di sicurezza sono stati molto rafforzati, per cui troverete metal detector e controllo dei bagagli, oltre che negli aeroporti, anche all’ingresso di molti hotel e nei siti turistici.
Dal punto di vista della microcriminalità invece, l’India è, a detta di tutti, un paese molto tranquillo per un turista che si reca nelle zone più frequentate.
Ci sono delle regioni con problemi particolari che potete verificare sempre sul sito del Ministero degli Esteri.
Per maggiore sicurezza potete registrare il vostro viaggio sul sito www.dovesiamonelmondo.it[/U]
Per ogni evenienza portatevi una copia del passaporto (compresa la pagina del visto) e dei biglietti aerei, da conservare separati dagli originali.
Inoltre abbiate a disposizione tutte le informazioni utili in caso di smarrimento della carta di credito.

Anche per le donne sole non esistono problemi, si è trattate con molto rispetto ovunque, mantenendo comunque un contegno di “dignitoso buon senso” (l’India è un paese molto puritano, sono mal viste le effusioni in pubblico e le donne devono avere le spalle e le ginocchia coperte, almeno nell’accesso ai luoghi sacri). Un abbigliamento “adeguato” ripara da qualsiasi problema…

CELLULARI
Vi stupirete da quanto sono diffusi i cellulari in India. Ci sono negozietti che vendono schede telefoniche ad ogni angolo di strada e anche in mezzo al deserto del Thar vedrete i piloni dei ripetitori. In Rajasthan tutte le zone che ho visitato avevano una buona copertura e gli operatori dei servizi telefonici sono almeno 4 o 5. Quindi non avrete nessuna difficoltà ad usare il vostro cellulare italiano. Un discorso a parte sono i costi: se avete necessità di telefonare molto e soprattutto avete bisogno di fare telefonate all’interno dell’India è estremamente più conveniente acquistare una scheda con un numero indiano.
Per farlo dovete disporre di una copia del passaporto (la pagina dei dati anagrafici e la pagina del visto) e di due foto tessera. Vi conviene acquistare la scheda in un negozio “serio” e salvaguardarvi dalle fregature avendo la possibilità di ritornare nel negozio dopo qualche ora, se ci sono ritardi nella attivazione del servizio.
Le tariffe disponibili sono molte e complicate, tenete conto che gli operatori di servizi telefonici sono di solito a base regionale e così pure le tariffe, per cui se comprate una scheda ad Agra, e poi la usate dal Rajasthan, le telefonate vi costeranno un po’ di più. Comunque i prezzi delle telefonate e degli sms sono molto bassi raffrontati ai nostri.

VALUTA
Le Rupie possono essere acquistate solo in India. Potete cambiare gli Euro appena arrivati in aeroporto, dove troverete gli sportelli cambi vicino all’area del ritiro bagagli.
In seguito potrete ritirare Rupie dagli sportelli ATM (tipo i nostri bancomat) che trovate in tutte le città medio/grandi, utilizzando le carta di credito (portatevi il PIN).
Anche negli alberghi di categoria superiore effettuano il cambio, ma con tassi un po’ meno convenienti.
Cercate di farvi dare banconote di piccolo taglio per le mance.
Gli Euro ed i dollari sono accettati in tutti i negozi per turisti (anzi sono molto ben accettati!), state attenti al tasso che vi praticano.
Potete usare la carta di credito negli hotel e nei negozi, questi ultimi, per la loro sicurezza, vi faranno compilare un modulo con i vostri dati.

COMUNICARE
E per chiudere, una riflessione sull’arte del “ben comunicare”: spesso gli inconvenienti succedono perché le nostre esigenze e le nostre aspettative non sono comunicate in modo corretto.
Questo è vero in tutte le occasioni della nostra vita “sociale” e tanto più nel rapportarci con persone di lingua e cultura diversa dalla nostra.
Quindi sforzatevi di essere chiari sulle vostre esigenze verso i vostri “fornitori di servizi” in India.
Questo vale in fase di prenotazione del tour con l’agenzia, ma anche non appena incontrate il vostro autista o le guide. Con loro precisate subito se siete interessati allo shopping o meno, quali sono i vostri interessi culturali e le vostre esigenze pratiche, ovviamente con cortesia, ma anche con decisione…
Loro hanno tutto l’interesse a farvi vivere il vostro viaggio al meglio, a voi l’onere di esprimere bene le vostre aspettative e le vostre necessità! E poi… lasciatevi andare alla magia dei posti!

Spero di non essermi dimenticata nulla. Comunque sono sempre a vostra disposizione e…
Buona India a tutti!

Namastè

Giuly

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Ci sono 13 commenti su “India Informazioni pratiche

  1. Grazie a tutti per i complimenti!:smile:

    Spesso abbiamo delll’India l’idea di un paese troppo “forte”.
    Molti di noi, me compresa fino a poco tempo fa, considerano un viaggio in India un rischio troppo grosso per il nostro “stomaco”, per i nostri occhi e per la nostra coscienza.
    Con queste note vorrei dare il messaggio contrario: l’India è un paese in fondo “facile” e più abbordabile di tanti altri.

    Certo, un pò di rischio c’è: quello di lasciarsi andare e rischiare di mettere in discussione il nostro modo di pensare e il nostro modo di interpretare la vita…. insomma c’è il rischio di “cambiare”!
    Ma se il viaggio non è anche “cambiamento”, che viaggio è? *-)

    Giuly

  2. Grazie Giulia! Gran bei consigli! priprio quelli che servono per iniziare a programmare il proprio viaggio!
    Ti ho scritto un messaggio in bacheca dove ti chiedevo altre informazioni pratiche!
    riguardanti il visto speciale per le isole laccadive..

    grazie ancora
    ciao sara

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