Tahilandia: tu che m’hai preso il cuor…

THAILANDIA…TU CHE M’HAI PRESO IL CUOR…

La premessa del sogno
La mia prima volta in Oriente…da quanto tempo sognavo un viaggio in questa magica e affascinante parte di mondo! E, finalmente, la scorsa estate, in una calda giornata di luglio, il sogno comincia a concretizzarsi con la prenotazione del volo per Bangkok. Dopo di ciò, a seguire, frenetici giorni di documentazione su luoghi, alberghi, spostamenti, cose da fare, cose da vedere…la Lonely Planet studiata quasi a memoria…il tempo passa, alterno momenti di euforia a momenti di sconforto causati dal dilagare enorme dell’influenza A, che mi fa temere di non riuscire a partire….invece ce la faccio…arriva il fatidico 27 novembre, la data in cui il sogno diventa realtà.

Krabi: tu chiamale, se vuoi, emozioni…
I lunghi giorni passati a documentarmi tra web e sudate carte, mi hanno portata a scegliere Krabi come mèta marittima del viaggio, perché, ciò che vedevo nelle foto, corrispondeva in pieno a come la mia mente immaginava i paesaggi marini della Thailandia. E devo dire di aver scelto bene. So che non sarà facile mettere per iscritto le emozioni e le sensazioni che ho provato, ma tenterò. Già il nostro pittoresco arrivo al resort è stato un’emozione nuova, qualcosa di insolito: immaginate una long tail boat, ossia una barca di forma stretta e allungata, come questa .

Aggiungete un resort situato su una piccola penisola raggiungibile solo via mare, e un gruppo di 8 persone (io, la mia famiglia e i nostri amici) con una valigia a persona più svariati bagagli a mano. Il risultato è una folcroristica ammucchiata di bagagli nella prua della barca ,
e noi disposti in bell’ordine sui sedili. Trascorre tranquillo il quarto d’ora di navigazione ed ecco che arriviamo in vista di Railay Est, dove sorge il nostro resort…ma…sorpresa:???:! C’è la bassa marea, quindi la barca si ferma a circa 200 mt dalla riva, da cui siamo divisi da una distesa di sabbia umida…già iniziamo a disperarci:(: come facciamo a trascinare le valigie su 200 mt di sabbia bagnata??? Ma ecco un rumore: trrrrrrrrr…trrrrrrrr…sembrerebbe un trattore…ehi, ma…E’ un trattore:D! E con un bel rimorchio capiente, per caricare su noi e i bagagli, e ci scarica direttamente davanti al nostro resort:cattivo:. Da lì in avanti le emozioni si sono susseguite a ritmo incalzante: le persone, la natura, gli animali…Una settimana trascorsa in un mondo incantato, a cominciare dalle persone del luogo da cui eravamo circondati, persone sempre pronte a regalare un sorriso, insieme al loro tipico saluto: mani giunte e lieve inchino del capo…splendidi, davvero:rose:! Il centro balneare più famoso della provincia di Krabi si chiama Ao Nang, cittadina a misura di turista, piena zeppa di negozi, locali, agenzie di escursioni e quant’altro possa servire a fornire vacanze più comode e divertenti. Per contro, però, Ao Nang non ha un bel mare: da lì è tassativo dover prendere ogni giorno la barca per spostarsi in spiagge migliori. L’alternativa è scegliere la situazione contraria: un posto con poca vita notturna e pochi negozi, ma con due tra le più belle spiagge della Thailandia raggiunibili con una breve passeggiata. Questo posto si chiama Railay, ed è qui che noi alloggiamo. Railay è un piccolo istmo, raggiungibile, come già detto, solo via mare con 15 minuti di barca da Ao Nang. La maggior parte dei resort, incluso il nostro, si trovano sulla spiaggia di Railay Est, ma questa non è balneabile: l’azione delle maree qui è spiccata, inoltre il mare non è troppo limpido e vi sono le mangrovie, tuttavia il paesaggio è comunque suggestivo, e, da questo lato, si possono osservare delle bellissime albe .

Dalla parte opposta dell’istmo, a 5 minuti a piedi, c’è Railay Ovest e già qui ci avviciniamo alla perfezione: sabbia soffice, mare smeraldino e formazioni carsiche affascinanti,
per non parlare dei fantastici tramonti che da qui ci godiamo, uno spettacolo che fa convincere dell’esistenza di Dio!!!

Ma il non plus ultra della spettacolarità arriva quando ci rechiamo a Phra Nang beach. Dieci minuti di cammino dal resort, attraverso un paesaggio surreale di stalattiti, stalagmiti e caverne ,

portano in quella che, secondo me, è una delle spiagge più incredibili che ho visto: sabbia bianca, mare in tutte le tonalità del verde e del turchese, faraglioni che emergono imponenti dal mare e, a incorniciare l’intera baia, rocce che hanno dell’incredibile, sembra di trovarsi in uno di quei film ambientati in luoghi così fantastici da sembrare finti…tipo Paradise, o Laguna Blu…solo che qui è tutto vero!

Spero che le foto possano aiutare le parole, perché non è facile riuscire a descrivere tanta meraviglia! A completare l’opera, e a rendere il tutto ancora più bello, una nutrita colonia di simpatiche scimmie

,

abitanti delle rocce e dei numerosi alberi intorno a noi, che spesso venivano a farci visita in spiaggia

,
e la presenza, a riva, di alcune long tail boats restaurants, che cucinavano, in maniera espressa, piatti deliziosi ed economicissimi .
L’aver alloggiato in un posto un po’ isolato, non ci ha comunque impedito di fare delle belle escursioni. Un classico, l’escursione alle Phi Phi Island. Essendo noi in 8, siamo riusciti ad avere una speedy boat, barca veloce, tutta per noi, che ci ha scarrozzati lungo il Mar delle Andamane, con destinazione Maya Bay, la bellissima (e, purtroppo, affollatissima!) spiaggia in cui è stato ambientato il film The beach, con protagonista Leo Di Caprio. Qui il mare è di un turchese incredibile!

Da lì i siamo poi ancorati al largo per un tuffo e, a seguire, il nostro Capitano ci ha offerto per pranzo del delizioso riso fritto e ananas. Poi ci siamo diretti a Phi Phi Don, la maggiore di queste isole, dove abbiamo trascorso qualche ora di relax, e quindi abbiamo preso la strada del rientro, con una sosta alla bella Poda Island

, una delle isole non lontane da Railay. Durante il tragitto in barca abbiamo avuto modo di osservare Chicken Island, particolare isola così chiamata perché da lontano, la sua conformazione rocciosa ricorda la testa e il collo di un pollo .
Un momento molto emozionante, durante la navigazione, è stato l’avvistamento di uno squalo tigre, un evento molto raro, a quanto ci ha detto il nostro Capitano.
Un’altra bella escursione l’abbiamo fatta nell’entroterra; con un pulmino, anche in questo caso solo per noi 8, abbiamo raggiunto un posto in mezzo alla giungla chiamato Hot Spring, dove vi sono delle cascate di acqua termale, in cui è possibile bagnarsi, che sgorga caldissima, ad una temperatura intorno ai 40 °C…che strana sensazione vedere dell’acqua torrenziale, che si immagina gelida, e poi sentirla addosso quasi bollente ! Siamo stati un po’ immersi in quest’acqua calda, ma non vi consiglio di starci più di un quarto d’ora, perché si rischia un abbassamento di pressione eccessivo.
La tappa successiva è stata l’Emerald Pool. Come dice il nome, piscina di smeraldo: una piscina naturale, anch’essa in mezzo alla giungla, con una profondità non eccessiva, mt. 1,60 mediamente, e l’acqua, stavolta fresca, di un colore davvero smeraldino. Attenzione alle rocce tutt’intorno: scivolosissime! Poi pranzo in un caratteristico ristorante e quindi, per concludere la bella giornata, una piacevole passeggiata a dorso d’elefante nel verde della giungla. Gli elefanti, stando a quanto ci hanno detto, sono una importante risorsa economica per i thailandesi, ragion per cui vengono sempre trattati bene e con cura, anche quelli destinati all’uso turistico…spero sia davvero così!!!

Per quanto riguarda le serate…due sere siamo andati “in città”, ad Ao Nang, perché le long tail boat effettuano servizio anche di sera, basta accordarsi col barcaiolo per l’orario di rientro; le altre serate le abbiamo trascorse nella tranquillità di Railay…ci sono vari ristorantini e qualche bar con un po’ di musica, ma niente di più…l’ideale per chi cerca il relax. L’ultima giornata di mare l’abbiamo trascorsa ancora a Phra Nang beach, che probabilmente è la spiaggia che ci è piaciuta di più…purtroppo i giorni passano sempre troppo veloci, soprattutto quando si sta bene…è giunta l’ora di salutare quest’angolo di Paradiso…ciao Krabi! E ora ci aspetta Bangkok….

Bangkok…a modo mio
A me Bangkok è piaciuta molto. E’ una città affascinante e caotica, che ti colpisce coi suoi mille aspetti, con i suoi colori, sapori, odori. La città dei contrasti: modernissimi grattacieli e baracche sul fiume, lussuosi centri commerciali e caratteristici mercatini galleggianti, monaci con la caratteristica veste arancio accanto a distributori di Coca Cola e gelati Algida.


Ma parliamo dei suoi templi…splendidi, luccicanti, sfarzosi…davvero bellissimi! Il più famoso è il Grand Palace, con l’annesso Wat Phra Kaeo che ospita la statua di Buddah più venerata della Thailandia, ossia il Buddah di smeraldo…che poi è, in realtà, di giada. Alcune particolarità su questa statua: ad ogni cambio di stagione gli viene cambiato l’abito nel corso di una solenne cerimonia; non è una statua grande, anzi, bisogna dire che tra gli abiti che indossa, le sue dimensioni non ragguardevoli e il fatto che è posta in posizione sopraelevata, è anche difficile ammirarla per bene; è severamente vietato fotografare la veneratissima statua, ma, con qualche strategemma, qualcosa si può fare:wink:: ci sono delle grandi finestre che si aprono sull’esterno…se qualcuno dal di fuori scatta una foto a voi affacciati a queste finestre, riesce ad immortalare anche la statuetta;


attenzione alla posizione dei piedi, qualora vogliate sedervi in contemplazione: mai puntare i piedi verso nessuna statua di Buddah…e, a proposito di piedi, nella maggior parte dei templi si entra a piedi nudi .
Atro tempio molto famoso, sito al fianco del Grand Palace è il Wat Po, molto bello e colorato, al cui interno si trova il colossale Buddah disteso.

Bangkok è piena di templi e, se ci si ferma 3-4 giorni è impossibile visitarli tutti, anche perché c’è altro, oltre ai templi, da vedere e da fare! Comunque, i due templi di cui ho parlato sopra sono tassativi, assolutamente imperdibili, e, ai must see, ne aggiungerei altri 2: il Wat Arun (o tempio dell’aurora) e il Wat Benchamabophit (nome impronunciabile, molto più facile chiamarlo Marble temple, o tempio di marmo!). Il primo è molto suggestivo soprattutto se osservato dal fiume, magari al tramonto,

e c’è anche la possibilità di arrampicarsi su di esso tramite una scalinata; il secondo è secondo me, uno dei templi più belli di questa città, ha delle proporzioni perfette ed è interamente di marmo bianco di Carrara. Al suo interno si trova un chiostro in cui noi abbiamo avuto la fortuna di vedere tanti monaci riuniti a mensa e, inoltre, ospita una bella statua di Buddah.

Una delle cose che consiglio vivamente di fare in questa città è il giro, a bordo di una long tail boat, lungo i canali rurali. E’ una gita davvero suggestiva, che vi consente di cogliere immagini di vita vera, e di capire meglio questa città e suoi abitanti.


Questo tipo di gita, di solito, viene proposta nei pressi del molo di Ta Chang, che è quello più vicino al Grand Palace. Mi raccomando, ricordatevi che a Bangkok la parola contrattazione è d’obbligo, in tutti i tipi di acquisti, anche quando si acquistano escursioni. A noi avevano detto un costo per la gita di un’ora e uno per la gita di due ore. Alla fine, dopo contrattazione, abbiamo pagato la gita di due ore quanto sarebbe costata quella di un’ora. Siate furbi, se vedono che fate la mossa di andarvene cedono. Noi abbiamo dedicato una giornata all’escursione a Damnoen Saduak, dove si trova il mercato galleggiante più famoso di Thailandia. Tale mercato è diventato ormai una mèta classica per turisti, a discapito della sua autenticità. Tuttavia, secondo me, va visto, almeno una volta.

Se poi riusciste, in qualche modo, a trovarvi lì la mattina verso le 7, le 8 al massimo, allora avrete modo di godervi per qualche ora il mercato autentico, prima dell’arrivo della massa dei turisti. Noi ci abbiamo provato ma non ci siamo riusciti, perché il viaggio da Bangkok prende almeno due ore. Comunque, l’aver organizzato questa escursione in modo del tutto autonomo, grazie all’accurata documentazione che avevo raccolto tra web e Lonely Planet, è stata una bella soddisfazione, e in più ci ha concesso un notevole risparmio economico rispetto ai prezzi delle escursioni organizzate. Descriverò meglio modalità e importi nella sezione NOTIZIE UTILI, intanto vi racconto un aneddoto: durante il giro del mercato in barca, il nostro barcaiolo di tanto in tanto si feermava accanto a qualche barchetta, o bancarella, con cui sicuramente aveva la convenzione, per farci acquistare qualcosa. Poiché dopo le prime due soste ancora non avevamo acquistato niente, ogni volta che che si avvicinava alle soste successive, lui gridava, piuttosto sconsolato, ai venditori: “Italians…”, come per dire: “Non farti illusioni, non compreranno nulla, sono italiani…” allora noi, una volta capita l’antifona, ci divertivamo a fargli il verso, e, a ogni venditore gridavamo, scuotendo la testa con finto sconforto: “Italians…”. Non si può passare qualche giorno a Bangkok senza visitare almeno uno dei suoi grandi shopping centers. Noi abbiamo scelto l’MBK, che, tra i tanti, è quello che si avvicina di più ai loro mercatini e non vi sono le grandi marche occidentali. Il primo giorno che ci trovavamo a Bangkok era il 5 dicembre, ossia il compleanno del Re thailandese. Il popolo ha un enorme rispetto del Re, quasi una venerazione. E’ stata una fortuna trovarci a Bangkok in questa giornata, abbiamo potuto assistere a moltissime manifestazioni in onore del regale genetliaco. Ovunque si guardasse, c’era qualcosa che te lo ricordava: manifesti del festeggiato, addobbi…perfino nel trasgressivo mercato di Patpong erano tutti presi dalla festa: proprio mentre camminavamo attraverso il mercato, ad un certo punto hanno cominciato ad echeggiare le note dell’inno reale e tutti, dai commercianti alle ragazze dei go-go bar, con una candelina in mano a cantare l’inno. La stessa sera abbiamo provato l’esperienza, divertente, devo dire, del tuk tuk, la caratteristica apetta che sfreccia nel traffico. Il nostro simpatico, chiacchierone e spericolato autista, ci ha portati nei pressi del palazzo reale, dove la festa per il compleanno del Re era all’apice: nelle strade era pieno zeppo di gente, illuminazioni ovunque, musica e fuochi d’artificio…hanno fatto le cose davvero in grande!

Una cosa che mi ha colpito molto, in Thailandia in generale, e a Bangkok in particolare, è il grande affetto che la gente ha verso i bambini. Il mio Edoardo era spesso oggetto di sorrisi, piccoli scherzi e gesti affettuosi. Inoltre, e questo mi ha davvero stupito, su qualunque mezzo pubblico salivamo, se era affollato c’era sempre qualcuno pronto a scattare in piedi e a cedere il posto a Edoardo! L’ultimo giorno a Bangkok l’abbiamo dedicato alla visita dello zoo, per far piacere ai ragazzi…comunque un posto carino e rilassante, e poi siamo andati a visitare la Vimanmek Mansion, ossia il più grande edificio al mondo costruito interamente in legno di tek. Molto bello, sia all’interno che all’esterno, ma purtroppo non si poteva fotografare: è obbligatorio depositare in appositi armadietti sia fotocamere e videocamere che cellulari. Insomma, secondo me Bangkok va vista e vissuta per qualche giorno. Ne vale avvero la pena.
Ho molta nostalgia della Thailandia e del suo sorridente popolo. Sawadee ka.

NOTIZIE UTILI
Volo intercontinentale: è possibile effettuarlo con numerose compagnie aeree, sia diretto che con scalo. Il consiglio è cominciare a monitorare le tariffe dai 6 ai 3 mesi prima del viaggio. Di solito è questo il lasso di tempo in cui si possono trovare eventuali offerte. Noi abbiamo volato con Qatar Airways, via Doha sia in andata che in ritorno. Ci siamo trovati benissimo, ottima compagnia, aerei nuovi, personale gentile e buon programma di intrattenimento a bordo. Abbiamo speso circa 500 € a persona tasse incluse.
Visto: per soggiorni inferiori ai 30 giorni non è necessario. Basta il passaporto con almeno 6 mesi di validità.
Moneta: il bath. Con un euro si acquistano circa 48-49 bath. Il cambio più conveniente lo abbiamo trovato all’aeroporto Suvarnabhumi.
Volo interno: per la tratta Bkk-Krabi-Bkk abbiamo scelto Air Asia, buona compagnia low cost. Abbiamo speso 50 € a persona, incluso tasse, 1 bagaglio a mano fino a 8 kg e uno da imbarcare fino a 15 kg a persona.
Alloggio: a Krabi abbiamo scelto il Sunrise Tropical Resort, un delizioso resort immerso nella natura. Lo abbiamo prenotato on line attraverso il sito www.sawadee.com e ci siamo trovati benissimo. I prezzi variano molto a seconda della tipologia di alloggio che si sceglie, e anche a seconda della stagione. A Bangkok abbiamo alloggiato al Centre Point Silom: bellissimo, moderno e pulito, in posizione strategica vicino al fiume, e quindi ai battelli fluviali, e allo Skytrain. Consigliatissimo. Prenotato on line tramite il sito www.booking.com , spendendo 25 € a persona a notte, inclusa la prima colazione.
Mangiare: premetto che io, quando viaggio fuori dall’Italia, non cerco assolutamente il cibo italiano, anzi, trovo che mangiare cibo locale rappresenti un ulteriore arricchimento dell’esperienza che ogni viaggio regala. A Krabi abbiamo mangiato a pranzo in spiaggia, prendendo il cibo dalle numerose long tail boat restaurant che affollano l’area di Phra Nang beach e che cucinano piatti espressi, peraltro buonissimi, a prezzi davvero irrisori. Tanto per dare un’idea: per 4 cosce di pollo alla griglia, 4 primi piatti (noodles o riso fritto, ottimi entrambi!),1 pannocchia di mais, qualche involtino primavera, acqua, cocacola e 4 frutta o dessert, si arrivava a spendere circa 15 €!!! A cena andavamo nei ristorantini dei vari resort dei dintorni e spendevamo mediamente 25 € in 4, mangiando e bevendo abbondantemente. Discorso simile a Bangkok: invece delle long tail boat ci sono ovunque bancarelle gastronomiche. Noi abbiamo pranzato 2 volte in un mercatino appena fuori dal molo di Ta Chang. A prima vista può sembrare una situazione poco rassicurante dal punto di vista igienico, invece vi assicuro che, in tutti questi giorni, nessuno di noi 8 ha mai avuto il benchè minimo problema, l’importante è che il cibo sia ben cotto e l’acqua imbottigliata. A cena a Bangkok abbiamo mangiato una sera nel nostro hotel e altre 2 sere inun ristorantino nei paraggi. Anche in questo caso, spesa media in 4 sui 20-25 €. Comunque, vi sono ovunque Mc Donalds o altre catene di fast food sia orientali che occidentali, nonché ristoranti di varie etnie…di fame non si muore!!!
Trasporti a Bangkok: per andare dall’aeroporto in città, e viceversa, ci sono varie opzioni. La più interessante non era ancora disponibile al momento del mio viaggio, ma dovrebbe esserlo ora, in quanto la sua attivazione era prevista per gennaio 2010, e cioè il Rail Link, ossia un treno che collega direttamente l’aeroporto con il centro città. Veloce, circa 15 minuti, perché non trova traffico, e ben più economico dei taxi. Questi ultimi, tuttavia, non hanno costi proibitivi: all’andata abbiamo preso un Van che potesse trasportare tutti e 8 noi più i numerosi bagagli. All’interno dell’aeroporto ci sono numerose postazioni di noleggio limousine e Van, ma, se uscite fuori dall’area arrivi, ne trovate a volontà e, di solito, sono un po’ più economici: all’interno ci avevano chiesto 1200 THB per il Van per 8 persone, all’esterno ce la siamo cavata con 1000 THB totali. Al ritorno, invece, abbiamo preso il taxi normale, uno per famiglia, e abbiamo risparmiato ulteriormente: circa 350 THB a taxi, incluso il pedaggio autostradale che è a carico del cliente. Per quanto riguarda i trasporti urbani, i migliori, a causa del traffico di Bangkok, sono il modernissimo Skytrain e il battello fluviale, quindi è consigliatissimo usare questi mezzi quando ci si dee spostare all’interno di aree da essi servite. Attenzione al battello: nei moli trovate dei chioschetti-biglietterie, che però vendono biglietti per giri turistici a costi molto più elevati rispetto ai battelli di linea. Per andare al Grand Palace, si deve prendere il battello con la bandiera arancione. Il biglietto si fa a bordo, ed ha un costo irrisorio, 13 THB. Per lo Skytrain, invece, alle stazioni ci sono appositi sportelli in cui danno tutte le info necessarie ed eventualmente cambiano i soldi per fare i biglietti alle macchinette elettroniche. Il costo di una tratta varia a seconda della lunghezza del tragitto, mediamente 30 THB. So che a Bangkok esiste anche una rete metropolitana, ma non so dire nulla su essa, perché non l’ho mai usata, presumo comunque che sia economica e veloce. Da evitare, invece, i bus urbani, per non restare imbottigliati nel traffico.

Escursioni: a Krabi abbiamo fatto l’escursione alle Phi Phi Isalnd e a Poda Island con una barca veloce privata, solo per noi 8; escursione dell’intera giornata (dalle 10 alle 17), col pranzo incluso, ci è costata un totale di circa 250 €. La seconda escursione a Krabi, e cioè quella a Hot Spring, Emerald Pool ed Elephant trekking, l’abbiamo acquistata ad Ao Nang, in una delle numerosissime agenzie. Consigliodi chiedere a più agenzie, perché i prezzi variano da una all’altra. Noi abbiamo speso circa 20 € a persona, col bambino gratis. Anche qui un Van tutto per noi e, inclusi nel prezzo, la guida parlante un po’ di italiano e il pranzo. A Bangkok abbiamo acquistato al molo di Ta Chang l’escursione in long tail boat lungo i canali rurali. La consiglio, ma ricordatevi sempre di contrattare il prezzo. L’escursione al mercato galleggiante di Damnoen Saduak l’abbiamo effettuata con organizzazione autonoma, in questo modo: sveglia il prima possibile, prendere un taxi dall’hotel e farsi portare al Southern Terminal. Qui, di solito, ci sono persone che vi chiedono se siete diretti al Floating Market e vi indicano l’autobus da prendere, senza volere mance o altro, in quanto dipendenti delle autolinee. Comunque, il bus da prendere è il n° 78. Dopo circa un’ora e mezza di bus si arriva nei pressi del mercato. Per raggiungerlo ci sono 2 modi, via terra e via acqua. Questa seconda maniera è, secondo me, molto più caratteristica e rilassante. Attenzione, però, a non farvi fregare i soldi, contrattate estenuamente!!! A noi hanno offerto il tour del mercato in barca a 600 THB a persona, circa 13 €, ma al nostro “No, thanks!” abbassavano i prezzi sempre più, intanto noi ci allontanavamo, andando verso la strada per prendere un altro mezzo…ci sono corsi letteralmente dietro e, per farla breve, alla fine ci hanno fatto pagare 600 THB per tutti 8…da che ce li avevano chiesti a persona…capitooo??? L’alternativa alla barca è prendere un songthaew, cioè un folcloristico furgoncino che fa la spola tra il mercato e i bus e costa 15 THB a persona. Noi lo abbiamo preso al ritorno. Praticamente, l’aver organizzato questa esscursione col fai-da-me, oltre ad essere stata di soddisfazione ed averci fatti sentire più viaggiatori che turisti, ci ha consentito di risparmiare un bel po’. Volendo fare 2 conti: circa € 2,50 di taxi a persona tra andata e ritorno per il terminal, circa € 2 a persona per il bus extraurbano, tra andata e ritorno, circa € 1,60 a persona il tour in barca…se pensate che per un tour organizzato di mezza giornata vi chiedono almeno 25 € a persona…e vi portano dove dicono loro, agli orari che dicono loro e con la modalità che dicono loro…no, grazie! E on questo mi sembra di aver detto tutto. Se volete info riguardanti questo bellissimo paese, contattatemi pure. Federica S.

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Ci sono 40 commenti su “Tahilandia: tu che m’hai preso il cuor…

  1. Fede…. complimentissimi, davvero.:ok:
    Una domanda: hai intenzione di aprire un’agenzia di viaggi? sei meglio di un T.O.:ok:

    Tornando seri, dico che è un piacere leggere questo diario, anzi nel viverlo. Brivissima a trasportare sulla carta le tue emozioni.:rose::rose:

  2. Italians…

    .
    cine-foto-racconto… lo sai che e’ il format che io preferisco, leggere e volare con la mente tra le foto ti fa immergere nell’atmosfera… oserei dire che e’ il tuo diario che mi piace di piu’!!!!:ok: brava!!!!

  3. Grazie ragazzi:bacio:, davvero gratificanti i vostri commenti…della serie, il lavoro è stato lungo ma ne è valsa la pena:wink:!!!
    Dani:rose:…oserei dirlo anch’io…probabilmente perchè, finora, è stato il viaggio che mi è piaciuto di più… senza nulla togliere agli altri, ma questo è stato davvero magico!!!

  4. ME-RA-VI-GLI-O-SO :serenata:
    Racconto fluido come piace a mè, bello dà leggerlo è simpatica l’idea racconto+fotografia illustrativa del luogo specificato.
    Stò già prendendo appunti, che meraviglia!!!!!! E che foto!!!!! Anch’io ci andrò :) chissà forse frà qualche mese o magari per il fine anno (la stagione dev’essere più bella) e quando sarà il momento ti chiederò mille info :D
    Ps: come qualcuno ha detto dovresti lavorare per una agenzia di viaggi perchè per come racconti ,e le foto che metti invogli di brutto a partire per la Thai :ok:

  5. Ciao Federica,
    Vecchia di viaggi, ma nuova di Forum ti dico bravissima per il “reportage” thailandese (proprio come piacciono a me). Puoi spiegarmi come inserire le foto DURANTE il resoconto e non in allegato che ancora non ci sono riuscita nei miei diari di viaggio?
    Grazie per la collaborazione e continua a programmare viaggi: sono la cosa più bella per riempire la mente ed il cuore.
    Ciao Silvit

  6. Grazie Terry:bacio:!!!! Lavorare per un’agenzia di viaggi sarebbe il mio sogno nel cassetto…di difficile realizzazione, ormai, ma sentirmi dire che invoglio a partire e che potrei essere un’agente di viaggi è una delle cose che più mi fa piacere sentire!!!:yeah:
    Ti aspetto, quando sarà il momento, per darti tutte le info che posso:)

  7. Silvit, intanto grazie per le belle parole:rose:; per inserire le foto come ho fatto io, devi per prima cosa ridimensionare le foto…se non sai come dimmelo che te lo spiego…poi inserirle su un sito di immagini, io uso tinypic, quindi, aprendo in contemporanea tinypic e la pagina di inserimento del diario, su tinypic clicchi col dx sulla foto che vuoi inserire, clicchi su visualizza informazioni immagine, e copi l’indirizzo url. Poi, sulla pagina di inserimento diario, clicchi sull’icona della fotografia

    , incolli l’indirizzo ed è fatta. Spero di essere stata chiara, altrimenti dimmelo!:)

  8. E dopo aver visto i tuoi bellissimi video,mi sono letta tutto d’un fiato anche il tuo bellissimo diario:serenata:,dettagliato e pieno di tantissime informazioni,e di tante belle foto…e tutto questo mi fa sognare ancor di più la Thailandia…spero prima o poi di riuscirci ad andare!!!:)Bravissima Fede!

  9. Grazie Fede per la tempestività dei tuoi suggerimenti che metterò in pratica nel mio prossimo diario. Sono quasi in partenza per la Tanzania …..il mal d’Africa mi ha colpito ancora una volta. Sono proprio recidiva!!
    Ciao ed ancora BRAVA!!!
    SILVIT

  10. Wanda, Ale e Gabry grazie, sono contenta che vi sia piaciuto:bacio:!
    Silvit, che bello la Tanzania…io aspetto ansiosamente di ammalarmi di mal d’africa…spero di riuscire ad andare in Kenya, al più presto.:rose:

  11. Brava! Brava! Brava! :ok:Complimenti Fede! Ho letto il tuo diario tutto d’un fiato e mi è piaciuto tantissimo! Preciso, dettagliato e pieno zeppo di informazioni utili (come tutti i tuoi diari!) Bellissime anche le foto: sia quelle dei paesaggi che quelle con voi protagonisti!:)

  12. bel diario, davvero…
    è il tipo di vacanza che vorrei fare anch’io..
    fortunata a beccare il volo attorno ai 500 euro….
    quindi hai fatto un A/R su Bangkok e all’andata sei ripartita subito per Krabi, mentre al ritorno ti sei fermata 3 gg. a Bangkok…. è così ?
    cercherò di raccogliere più informazioni possibili….
    ciao e di nuovo complimenti….:rose:

  13. Grazie Calipso. Si, in pratica sono arrivata a Bangkok la sera verso le 18,30 ora locale, per il primo pernottamento “tecnico” ho trovato un hotel semplice ed economico vicino all’aeroporto Suvarnabhumi, e la mattina successiva abbiamo preso il volo per Krabi. A me è stato necessario questo pernottamento in più, perchè il nostro volo intercontinentale arrivava di sera, e a quell’ora non c’erano più i voli interni per Krabi, ma, se il volo arrivasse in giornata, si potrebbe anche prevedere di ripartire il giorno stesso, con il dovuto scarto di qualche ora, ovviamente:wink:. Il volo interno Air Asia l’ho prenotato on line dall’Italia, come tutto, del resto. Prima di questo viaggio, col fai da te avevo fatto solo l’Europa, ma devo dire che non è difficile organizzare un viaggio più “importante”, basta documentarsi bene. Tra l’altro è di grande soddisfazione e si risparmia:ok:. A disposizione per qualunque chiarimento.

  14. Ciao Fede stavo pensando alla Thailandia come meta x le prossime vacanze invernali periodo fine gennaio e dopo aver letto il tuo diario (dirti brava mi sembra anche riduttivo:cattivo::cattivo:)stavo pensando di sfruttare un pò la tua esperienza.Vorrei fare 10 notti di cui le prime 3 a bkk e le altre 7 tutto mare,la prima domanda che ti vorrei fare è perchè tu hai fatto prima krabi e poi bkk visto che eri atterrata a bkk,nel tuo diario parli di mare stupendo e si intuisce anche dalle foto ma non fai mai riferimento ai pesci,io vorrei un posto dove poter fare snorkling insieme alla bambina(5 anni)tanto per intenderci un posto simile alle maldive dove è possibile vedere una grande e variegata quantità di pesci anche senza fare escursioni,che tu sappia c’è un resort localizzato in una zona simile.Adesso mi metto al lavoro,comincio a cercare il volo x bkk e mi stampo il tuo diario,sarà una guida utile,a presto x ulteriori sviluppi*-)*-)*-)

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