Inverno a Mosca e San Pietroburgo

MOSCA S. PIETROBURGO GENNAIO 2010

VENERDI 01 GENNAIO 2010:

Anno nuovo, viaggio nuovo, compagna di viaggio nuova!!!
Questa volta con Giulia abbiamo deciso per il nord-est, Mosca e S. Pietroburgo, che sapranno certamente affascinarci.
Abbiamo programmato da circa un mese questo viaggio, ed ora provviste di visti consolari sembra tutto pronto per l’inizio di questa nuova avventura!
Dall’Italia abbiamo prenotato solamente il volo aereo della Swiss Air con scalo a Vienna, gli hotel e il treno che ci permetterà di raggiungere S. Pietroburgo, per il resto, abbiamo deciso di autogestirci e di studiare a nostro piacimento il viaggio che andremo a compiere.
Ci siamo divisi i compiti, io curerò la parte di Mosca, mentre Giulia illustrerà e organizzerà le mete di S. Pietroburgo.
Sveglia alle 3.00 di notte, dopo una dormita di poche ore, causa capodanno in corso e partenza per l’aeroporto di Verona. Il viaggio in macchina da Trento si è concluso dopo 45 min, senza né traffico né neve ed anche il check in essendo il primo gennaio è stato velocissimo. La nostra euforia però si è spenta all’improvviso non appena abbiamo visto il nostro aereo parcheggiato della Air Dolomiti: era minuscolo e dotato di motore ad eliche.
Entrando scopriamo che possiede solamente due file strettissime di posti a sedere e anche il corridoio centrale è talmente stretto che nemmeno la hostess sembra passarci. Così scioccate ed impaurite prendiamo i nostri posti e dopo un’ora di panico e preghiere, atteriamo finalmente all’aeroporto di Vienna.
Un’ora e mezza di scalo e rimaniamo rincuorate nel vedere che l’aereo che ci porterà a Mosca è + grande e moderno del precedente. Se il volo da Verona a Vienna è stato un incubo, questo è stato il + bello, all’interno eravamo solamente una decina così il personale e le hostess ci hanno offerto il brindisi per brindare al nuovo anno!!
Arrivati all’aeroporto di Mosca troviamo subito ad aspettarci il nostro taxista prenotato dall’Italia, che ci porta con una guida a dir poco spericolata fino al nostro hotel Melody di Mosca nel quartiere della nuova Arbat. Sistemiamo in tutta fretta le valigie e gli zaini, e scendiamo subito in strada, Mosca ci attende!!
Per il primo giorno decidiamo di visitare le + importanti stazioni metropolitane costruite sotto il regime comunista, partendo da Arbatskaya (la metro + vicina al nostro alloggio), percorriamo il primo tratto per scendere a Kievskaya, dedicata alle tradizioni ed ai costumi degli abitanti di Kiev.
In ordine abbiamo visitato Krasnopreskaya, Belorusskaya e Novoslobodskaya a mio avviso la + bella, decorata in stile Art Noveau, caratterizzata da vetrate istoriate dipinte, raffiguranti lavoratori russi e lavori di proletariato.
Proseguendo nei sotterranei, attorniate a volte da facce poco raccomandabili e da polizia sparsa ovunque, ci soffermiamo nelle stazioni di Prospeckt Mira, Kosmomolskaya ed infine decidiamo di concludere il nostro percorso alla stazione di Teatralnaya.
Salite in superficie, ancora stordite dall’aria claustrofobica dei sotterranei, decidiamo di cenare in un ristorante economico con cucina tipica russa, consigliato dalla nostra inseparabile Lonely Planet.
Grazie a dei ragazzi, troviamo dopo un’ora e mezza di ricerca spietata il ristorante Yolky Polky, segnalato da un insegna verde e gialla scritta in cirillico…..sulla guida il ristorante era tradotto in inglese e se fosse stato per noi non lo avremo mai trovato…
La cena è stata ottima a base di primi piatti tipici russi “Pelmeny” e dell’immancabile insalata russa presente in ogni pietanza..
Con un po’ di coraggio, a fine pasto dopo una lunga digestione, decidiamo di sfidare il freddo e ci incamminiamo verso la metro + vicina per poi raggiungere il nostro hotel che troviamo magicamente al primo colpo…e finalmente ci addormentiamo nel freddo di Mosca..

SABATO 2 GENNAIO 2010

Sveglia alle 7.15 am, ci prepariamo e dopo una doccia calda, scendiamo per la colazione. Mangiamo l’impossibile: Caffè Americano, succo d’arancia, Kefir (latte acido), Brioches alla cannella, fette biscottate con marmellate varie, uova strapazzate e Bacon per non spendere ulteriori soldi durante la giornata!!
Ci incamminiamo alla ricerca della nostra seconda meta, quest’oggi abbiamo deciso di visitare il Cremlino.
Lo troviamo immediatamente, del resto è talmente enorme che non notarlo sarebbe impossibile!! Un altro paio di maniche è riuscire ad entrare!! Sommando il tutto, abbiamo percorso lo stesso tragitto per arrivare all’entrata, circa sei volte, vietatissimo tornare indietro!!
Prima perché non avevamo il biglietto, poi perché era troppo presto, poi perché entravano solo i bambini ed infine perché dovevamo depositare all’esterno lo zaino fotografico…un vero incubo!!
Dopo vari tentativi siamo riuscite a varcare le mura … e una volta all’interno…ne valeva proprio la pena!!
Abbiamo visitato tutto il complesso del Cremlino: la cattedrale dell’Assunzione, dell’Annunciazione e dell’Arcangelo, il palazzo del Patriarca, la chiesa della Veste, il Campanile di Ivan il Grande con ai suoi piedi la campana e il cannone + grandi del mondo, insomma tutto tranne.. il Cremino!! Che purtroppo era chiuso ai turisti per una festa di Natale dedicata ai bimbi russi.
Nel pomeriggio dopo aver mangiato in un fast-food, attraversiamo giardini Alexandrovsky, innevati e colmi di statue enormi per poi giungere in Piazza Rossa.
Il sole sta calando completamente e le luci che illuminano la piazza arricchiscono l’atmosfera, rendendo ancor + suggestiva e magnifica questo complesso di opere d’arte molto fiabesche.
E’ davvero splendida e nonostante il vento gelido non riuscirei ad immaginare una cornice migliore dell’inverno russo per ammirare in tutto il suo splendore questa piazza da sogno.
La neve caduta durante la mattinata, giace ora candida e silenziosa sulle cupole della cattedrale di S. Basilio, così ci perdiamo ad ammirare estasiate la cattedrale di nostra signora di Kazan e le luci che sottolineano l’architettura elaborata dei magazzini GUM, spendendo le nostre ultime risorse della giornata scattando favolose fotografie, che speriamo possano bloccare e ricordare i singoli minuti e sensazioni passate in Piazza Rossa.
Il gelo all’improvviso vince sulla nostra voglia di vedere, così decidiamo di entrare ai magazzini GUM per riscaldarci e scongelarci mani e piedi paralizzati per il freddo pungente.
L’interno è splendido, l’architettura e la dolcezza degli archi domina sui negozietti e boutique sparse ovunque, i prezzi però sono carissimi, così ci limitiamo a guardare le vetrine e a sognare!! Terminato il giro, scendiamo al primo piano e strappo alla regola ci concediamo un caffè americano e un succo d’arancia, che ha il potere di prosciugare il nostro portafoglio.
Il nostro corpo ha ripreso una temperatura abbastanza normale, così ci sentiamo nuovamente pronte a sfidare il freddo e torniamo in hotel a piedi… Buonanotte!!

DOMENICA 03 GENNAIO 2010:

Driiin!! Sveglia anche oggi alle 7.15 am, il desiderio di restare nel lettuccio al caldo stava già affiorando nella mia mente, ma sono riuscita ugualmente con un po’ di coraggio a svegliarmi.
Ci sono talmente tante cose da vedere, che dormire sarebbe veramente uno spreco di tempo!!
Dopo aver fatto la solita abbondante colazione, arriviamo alla metro per raggiungere il Museo Puskin, che ospita molte opere dell’arte Greca, ma anche una sezione di opere impressioniste e di pittori quali Chagall, Picasso, Van Gogh ecc..
Arrivati al quartiere, risaliamo in superficie e proprio davanti a noi svetta in tutto la sua grandezza e il suo splendore la Chiesa di Cristo il Salvatore, costruita in tempi molto recenti.
La vista della Chiesa è accompagnata da un sole debole dai toni arancioni che ci regala magnifiche fotografie. Decise ad entrare, all’interno scopriamo una chiesa davvero eccentrica, colma di sfarzo e dorature: stanno celebrando la messa ortodossa, così incuriosite mentre ammiriamo gli affreschi , la voce monotona del padre ci accompagna.
Tornando all’esterno, completiamo il giro attorno alla chiesa e dietro scopriamo un ponte sotto il quale scorre immobile l’acqua congelata del fiume.
L’entrata al Museo Puskin si trova proprio di fronte alla facciata principale della Chiesa di Cristo il Salvatore, così entriamo e visitiamo tutto il complesso soffermandoci maggiormente sulle opere di Monet e Degas, le nostre preferite.
Terminato il giro al museo, decidiamo di visitare la chiesa di S. Nicola, che dalla cartina non sembra molto lontana, ma dopo una lunga camminata al freddo ci arrendiamo e optiamo per un ristorante giapponese che troviamo sulla strada.
Il termometro segna – 25 gradi, così entrando congelate ci scaldiamo con un caffè Americano e Sushi vario, per poi tornare all’hotel in metro.
Chiudiamo gli occhi sempre + felici di poter trascorrere alcuni giorni in questa fredda ma magica città.

LUNEDI 04 GENNAIO 2010:

Sveglia presto anche oggi, pronte per la nostra solita abbondante colazione energetica. Oggi decidiamo di visitare il complesso del monastero Novodevici, un monastero di sole suore dove all’interno vi sono moltissime icone religiose importanti ed antiche.
La mattina quindi visitiamo tutto il complesso monasteriale e nel pomeriggio ci rifugiamo in un bar, per riscaldarci davanti ad una cioccolata calda.
Riprese dal freddo, attraversiamo giardini Alexandrovsky e visitiamo un centro commerciale sotterraneo che si trova proprio li vicino.
Girovaghiamo per i negozietti in cerca di souvenirs, ma dopo aver mangiato 3 enormi tranci di pizza ci sentiamo delle balene, così ci limitiamo a guardare gli abiti in vetrina di famosi stilisti italiani.
Finito il giro al centro commerciale, torniamo in superficie e con la metro ci spostiamo verso la Chiesa di Cristo il Salvatore, per ammirare le luci del ponte di sera.
Oltrepassiamo il ponte e la cornice di questo posto magico ci regala delle fotografie spettacolari, dal ponte si può ammirare la vista del Cremlino illuminato!!
Scattiamo ancora qualche fotografia, nella speranza di cogliere al meglio l’atmosfera da noi percepita, anche se devo dire che quest’ infinito spettacolo di luci e colori non può essere riassunto in una sola fotografia, ma deve essere vissuto in prima persona!!
Congelate dal freddo ma ancora scioccate dalla bellezza e dalle sorprese di Mosca, torniamo in hotel e ripercorrendo le immagini + belle di Mosca…. chiudiamo gli occhi, sperando di sognarla…

MARTEDI 05 GENNAIO 2010:

Sveglia!!!! Scendiamo per fare la nostra ultima colazione Moscovita, da domani infatti saremo a S. Pietroburgo!! Per l’ultimo giorno di permanenza a Mosca decidiamo di trascorrere la mattinata lungo l’Arbat, la via + importante e colma di negozietti di souvenirs di Mosca.
I negozi sono ancora tutti chiusi, così entriamo in un bar e passiamo la mattina a chiacchierare beatamente al caldo.
Al bar conosciamo un ragazzo originario di S. Pietroburgo, che ci spiega un po’ della sua città Natale, rassicurandoci che S. P. è + calda di Mosca… (speriamo bene)
Prima delle 12.00 usciamo lungo la via e girovaghiamo per negozietti vari che vendono souvenirs di ogni genere: dalle Matrioske in tutte le forme e colori, agli scacchi dipinti a mano, alle Babuske e alle bambole di porcellana create artigianalmente.
I prezzi qui sono veramente folli, così ci spostiamo proprio fuori da Piazza Rossa dove troviamo un mercatino di bancarelle davvero stupende e con prezzi accessibili..
Decidiamo di tornare + tardi e corriamo verso Piazza Rossa per visitare l’interno della Cattedrale di S. Basilio.
A fine visita però rimaniamo un po’ deluse, l’interno della cattedrale non è un granchè, troppo ricco di elementi decorativi floreali e claustrofobico.
Tornando ai mercatini comperiamo souvenirs di ogni genere e poi decidiamo di spendere le nostre ultime risorse d’energia prendendo la metro e spostandoci + in periferia, per visitare la galleria delle sculture di ghiaccio. Purtroppo arrivate al quartiere, cerchiamo invano l’edificio, siamo attorniate da una Mosca del tutto nuova per noi, fatta di enormi edifici e architetture modernissime in stile Dubai, ma della galleria non vi è alcuna traccia.
Ormai è troppo tardi, così tra risate e urli per il freddo prendiamo la metro per tornare al nostro hotel, dove ci aspettano i nostri bagagli pronti per accompagnarci alla stazione ferroviaria di Mosca.
Oltrepassare le strade e i passaggi pedonali sotterranei con una valigia da 20 kg è stata un’impresa, rimpiango di non aver preso lo zaino come Giulia, è stato un vero incubo ma presa la metro mi sono rilassata un po’ fino alla stazione ferroviaria Leningradsky.
Questo posto è davvero inquietante e a sottolineare e completare questa cornice fatiscente, si è messo un tipo losco che ci ha seguito fino all’entrata della stazione, così abbiamo corso fino al nostro binario finchè non abbiamo visto l’arrivo del nostro treno.
Il treno è bellissimo, in stile Oriental Express dai colori rosso e giallo, arredato con tendine dello stesso colore e da tappeti lussuosissimi!!!. I controllori vestiti con cappotto e berretto rosso e grigio, sembrano usciti da un film, e il film continua non appena entriamo nella nostra cuccetta e scopriamo di essere da sole in una sistemazione da 4 persone!!
Sistemiamo le valigie nei letti sopra e prepariamo il nostro lettino con cuscino e lenzuola in perfett’ordine.
Dopo esserci date la buonanotte io mi volto verso il finestrino e guardando scorrere velocemente il paesaggio circostante, penso a quello che ci spetterà a S. Pietroburgo.
Silenzio assoluto, fuori gli alberi sono ricoperti intermente di neve soffice, e dopo macchie di foresta fittissima spunta qua e la un paesino eremita, saluto Mosca ormai lontana e decido, cullata dal movimento drl treno, che è proprio arrivato il momento di chiudere gli occhi per riaprirli l’indomani in un posto del tutto nuovo.

MERCOLEDI 06 GENNAIO 2010:

Questa mattina ci siamo svegliate con il rumore dei freni del treno, che preannunciava la fermata di S. Pietroburgo. In tutta fretta sistemiamo i bagagli e ci prepariamo per una nuova avventura.
Una volta scese notiamo subito la differenza di temperatura tra S. P. e Mosca, S. P. essendo una città sul mare è si meno fredda, ma molto + umida.
– 8 °C di S. P. contro i – 25 °C di Mosca, ma il freddo qui sembra entrarti nelle ossa!!
Stessa avventura con i bagagli per arrivare al “Dostoevsky Hotel”, che si trova proprio di fronte alla cattedrale di Vladimirsky.
Entriamo in hotel, molto + formale ed elegante del precedente, lasciamo i bagagli in reception e usciamo per le vie di S.P., il tempo è prezioso e noi abbiamo solamente 4 giorni per godere al meglio della bellezza di questa favolosa città sull’acqua.
Prendiamo nuovamente la metro e subito notiamo che la linea non è servita come a Mosca, le stazioni sono veramente poche, quindi l’unico mezzo a nostra disposizione…saranno i nostri piedi!!
Per il primo giorno Giulia ha organizzato la visita al complesso monasteriale Alexandr Nevsky, dove vi sono importanti cimiteri che ospitano le tombe di illustri personaggi russi quali Dostoevsky, Vasili ecc, a completare l’enorme complesso svetta maestosa la chiesa dell’Annunciazione e la chiesa della Trinità.
Peccato per il freddo pungente e per la nebbia fittissima che nasconde le cupole dorate delle chiese, ma le statue delle tombe sono davvero splendide e grazie alla neve che giace immobile sopra esse, sottolineano ancor di + il lato sinistro del cimitero.
Finita la visita al monastero, nel pomeriggio visitiamo il quartiere Vladimirskaya e Vosstaniya, oltrepassando i giardini di Tauride, dove vi sono moltissimi bambini che noncuranti del freddo giocano spensierati nel parco con le slitte. Il parco trasmette armonia e il clima è pacifico e piacevole.
Dopo una lunga camminata raggiungiamo la cattedrale di Smonly, in stile barocco spicca per il colore azzurro contrapposto al bianco, che purtroppo si perde con il bianco del cielo nebbioso.
La composizione della cattedrale è perfettamente simmetrica nelle forme, nei colori e negli edifici che la compongono e risulta elegante ed armoniosa.
Ci limitiamo alla vista dell’esterno e torniamo indietro per terminare le mete organizzate della giornata.
Sulla strada scopriamo un museo molto strano e dopo mille chiese e conventi ci concediamo una fuga al museo dell’erotismo.
Nell’insieme non è stato molto soddisfacente, anzi abbastanza deludente, noi ci aspettavamo qualcosa di + trasgressivo.
Così proseguiamo il cammino dirette alla chiesa della Trasfigurazione e dopo esserci perse innumerevoli volte, riusciamo ad imboccare la via giusta e davanti a noi come in un miraggio appare la Chiesa, molto diversa dalle precedenti, proprio per la mancanza di eccessivi elementi decorativi, + fine ed elegante sia all’esterno che al suo interno.
Anche qui stanno celebrando la messa e il coro è davvero armonioso e dolce, così ci perdiamo nelle note dei canti religiosi scanditi con perfetta intonazione e devozione da parte dei fedeli.
Stanchissime ci accorgiamo che si è fatto molto tardi, la luce del cielo si è spenta completamente e le strade si illuminano di luci natalizie che ci accompagnano fino al nostro rientro in hotel.
A domani..

GIOVEDI’ 07 GENNAIO 2010:

Oggi sveglia alle 8.00, ci siamo concesse un riposino prolungato….in tutta fretta ci prepariamo curiose della colazione che al piano di sotto sta aspettando solo noi.
Buffet buonissimo, così già di prima mattina ci ingozziamo fino a scoppiare per passare al meglio la giornata.
Oggi ci spetta la visita all’isola Vasilevsky, fulcro del commercio marittimo sotto il potere di Pietro il Grande ed oggi zona + intellettuale e ricca di testimonianze storiche della città.

Ma non appena varchiamo l’ingresso dell’hotel, ci travolge una tempesta di neve che noi proprio non avevamo messo in conto.
Temerarie e ottimiste non ci arrendiamo e presa la metro attraversiamo i giardini Alexandovsky fino al ponte che divide l’isola da S. Pietroburgo. Il fiume è totalmente ricoperto di ghiaccio e alcuni pescatori coraggiosi ci camminano sopra per poi trivellare il ghiaccio e pescare in mezzo alla tempesta.
Attraversiamo il ponte accompagnate da un vento gelido ed eccoci all’entrata della fortezza di Pietro e Paolo, impiegata nel corso dei secoli come prigione.
Prima visita al bastione e alle prigioni: è stato veramente interessante, non avevo mai visitato una cella, e sapere che non molti anni prima, durante la rivoluzione giacevano inermi moltissimi detenuti, processati ed infine condannati, ha scaturito in me una leggera ansia.
Finita la visita al bastione, dedichiamo un po’ di tempo alla torre campanaria e alle porte della Neva, questo posto regala ai turisti una spettacolare veduta di S. Pietroburgo e dell’Ermitage, purtroppo per noi, la nebbia e la tempesta ci hanno impedito di godere al meglio il panorama.
La tempesta aumenta con il passare dei minuti, così in tutta fretta usciamo dalla fortezza e, dopo aver oltrepassato il ponte ci infiliamo in un ristorante dall’aspetto molto elegante e raffinato.
Mentre pranziamo guardiamo le immagini della fortezza in estate, in un documentario e tristi per la giornata tempestosa torniamo fuori; la neve sembra ormai accompagnarci per tutta la giornata, rendendo difficile il cammino e rendendo impossibile scattare fotografie.
Però siamo riuscite ugualmente a visitare tutto, d’altronde la Russia innevata è ancora + suggestiva e romantica.
Torniamo con la metro in hotel, oggi è presto ma domani ci aspetta una giornata molto faticosa, quindi notte…

VENERDI’ 08 GENNAIO 2010:

Ormai siamo abituate al suono della sveglia mattutina e i giorni di permanenza in Russia stanno per terminare, noi siamo sempre + stanche ma soddisfatte del nostro viaggio.
Colazione abbondante e durante la mattinata decidiamo di visitare il centro storico di S. Pietroburgo, ricco di edifici molto importanti, purtroppo anche oggi il tempo gioca a nostro sfavore, la neve ci accompagnerò per tutta la giornata, per fortuna meno fitta dei giorni precedenti.
Scendiamo alla stazione di Gostiny Dvor e in ordine visitiamo la cattedrale di Kazan e la cattedrale del Sangue Versato simile alla cattedrale di S. Basilio a Mosca.
Visitando anche l’interno però rimaniamo estasiate in quanto è molto + bella della cattedrale Moscovita; interamente decorata da mosaici e pietre preziose che raffigurano il Santo Padre e alcune scene della Genesi e della Bibbia.
Proseguendo il nostro cammino passiamo da Campo di Marte, Palazzo di Marmo e poi dall’esterno ammiriamo il Giardino d’Estate di Pietro il Grande con al suo interno il palazzo omonimo.
Successivamente dall’esterno osserviamo Castello Michelovsky e per ultima la piazza Ostrovsky che ospita la statua di Caterina la Grande.
Prendiamo nuovamente la metro per avvicinarci al Teatro Marijnsky, dobbiamo ritirare i biglietti prenotati da internet, per lo spettacolo di questa sera.
Ritiriamo il tutto e ci fondiamo in hotel per prepararci per la serata, doccia calda, trucco e vestito elegante, così scese in reception la sicurezza ci domanda il passaporto per controllare chi siamo!!! (sono abituati a vederci in tenuta da turiste freddolose con tanto di scarponi da neve, colbacco e sciarpa!!)
Arriviamo al teatro in perfetto orario, prendiamo i nostri posti a sedere sotto le loggette dorate e al suono del campanello si apre il sipario e lo spettacolo ha inizio.
Tributo a Galina Ulanova, famosa ballerina Russa; assistere per la prima volta ad uno spettacolo teatrale è stato magnifico, un vortice di emozioni incontrollabili ti colma il cuore e un senso di leggerezza pervade il tuo corpo, nel veder volteggiare le ballerine che leggiadre non sembrano + toccare il terreno, ma sembrano sfiorare il cielo!!
In perfetta sincronia eseguono passi di danza contemporaneamente, creando veri e propri disegni animati.
Solo assistendo ad uno spettacolo teatrale si capisce la vera importanza ed essenza del teatro; tre ore e mezza di spettacolo con 2 intervalli, per ultimo un brano tratto da Romeo e Giulietta, talmente incantevole che sembrava reale.
Alla fine durante i ringraziamenti, hanno dato il benvenuto a Carla Fracci, ospite proprio quella sera del Teatro Marijnsky: icona italiana dell’eleganza, della perfezione e della leggiadria nella danza classica.
Si è fatto tardi, di corsa prendiamo il bus fino alla stazione della metro Sennaya Ploshcad e poi raggiungiamo il nostro Hotel, per ultimare la serata non ci resta che salire al bar, e concederci uno spuntino notturno a base di gelato e Garlic!!
Sazie e stanchissime, torniamo in camera e non aspettando nemmeno la digestione, cadiamo in un sonno profondo…

SABATO 09 GENNAIO 2010:

Ormai il nostro viaggio si può dire agli sgoccioli, e da lunedì torneremo al lavoro!!
Ancora assonnate, scendiamo per la colazione, mangiando + del solito per prepararci al meglio alla concentrazione che richiederà la visita all’Ermitage.
Questo palazzo fa da cornice alla piazza + importante di S. Pietroburgo, all’interno vi sono moltissime opere che spaziano dall’arte Egizia, all’arte Italiana del Medioevo con Simone Martini, ai grandi pittori quali Leonardo a Vinci, Picasso, Toulouse Lautrec ecc..
Prima di entrare notiamo degli uomini che sono intenti a rompere le stalattiti di ghiaccio che si sono formate sui tetti per il gelo, sembrano molto pericolose e il rumore nel sentirle cadere ci mette i brividi.
Nel centro della piazza svetta maestoso un’enorme albero di Natale multicolore che disturba l’atmosfera, nei pressi gigantesche gru rovinano la bellezza della Piazza, così decidiamo di entrare per iniziare la visita all’Ermitage.
Spendiamo gran parte della giornata alla visita del museo, soffermandoci sulla pittura italiana di Leonardo da Vinci e di Simone Martini, per poi analizzare le opere francesi dei pittori realisti quali Daubigny, Courbet e Millet.
Per ultima ci lasciamo travolgere dalle opere che stimiamo maggiormente di Monet, Picasso, Van Gogh, Matisse e Gauguin. All’interno il museo è meraviglioso e ospita degnamente sia l’arredamento russo che le opere moderne.
Stanchissime terminiamo la visita nel primo pomeriggio e il resto della giornata ci riposiamo gironzolando lungo la via principale di S. P. Nevsky Prospeckt in cerca di Souvenirs, uno in particolare aveva attirato la nostra attenzione a Mosca, la bottiglia Matrioska con al suo interno la bevanda + consumata in Russia: la Voodka!!!
Dopo vari tentativi troviamo un piccolo centro commerciale proprio di fronte alla stazione di Gostiny Dvor, prendiamo la magica bevanda e soddisfatte torniamo in hotel.
Questa sera a letto presto, domani partenza per l’Italia, il tempo sta per scadere ma noi abbiamo già deciso che domani torneremo in piazza per salutare degnamente S. Pietroburgo!!

DOMENICA 10 GENNAIO 2010:

Siamo in ritardo, in tutta fretta doccia calda, trucco e poi il compito + brutto del viaggio: dover preparare la valigia per il rientro. Alla partenza era mezza vuota, ma si sa come siamo noi donne: migliaia di regalini pronti per entrare in valigia e alla fine come ogni viaggio che si rispetti mi sono dovuta sedere sul mio bagaglio e dopo molti sforzi per mia fortuna anche questa volta si è chiuso senza danni!!
Optiamo per una colazione abbastanza leggera, lasciamo i bagagli in reception e comperiamo in stazione gli ultimi gettoni per la metro per raggiungere anche oggi la piazza.
Siamo ottimiste perché prima di scendere nei sotterranei della metro nel nostro quartiere spuntava un debole sole, ma scendendo in Gostiny Dvor anche oggi la sfortuna non sembra abbandonarci, e una tempesta di neve, vento gelido e nebbia ovunque ci accompagna nel nostro ultimo giorno a S. Pietroburgo!!
Raggiungiamo la piazza che ospita l’obelisco di Pietro il Grande, le nostre mani e i nostri piedi sono ormai del tutto congelati, oggi siamo senza calzamaglia e armate di coraggio rimpiangiamo di non averle indossate…Qualche fotografia veloce e un video testimonianza del gelo polare e poi a passo svelto torniamo verso l’hotel.
E’ ancora presto così spendiamo i nostri ultimi Rubli per una calda tazza di caffè Americano al centro commerciale di fianco al nostro alloggio.
Sono le 12.30 entriamo al Dostoevsky e prendiamo i nostri bagagli, salutiamo il personale dell’albergo, che per tutta la nostra permanenza non ha fatto altro che riderci in faccia (forse perché una sera siamo scese in pigiama struccate per fumarci una sigaretta in reception!!!)
Saliamo sul taxi che aspetta solo noi, e pian piano salutiamo il centro di S. Pietroburgo per giungere alla periferia e poi verso l’aeroporto. Il viaggio in taxi è stato tranquillo ed è stato emozionante guardare le scene veloci e le immagini che si svolgevano all’esterno, sembrava quasi come il riassunto del nostro viaggio compiuto in Russia. Davanti a noi ora c’è solo l’aeroporto con il nostro aereo che ci riporterà a casa, ci voltiamo ormai verso il nulla e salutiamo questa fredda città ma già ricca di caldi ricordi.
E’ stato un viaggio all’avventura in un luogo vicino, ma lontano in molte cose, dall’alfabeto, allo stile di vita, al clima e alla lingua, un viaggio faticoso e coraggioso ma che al termine ci ha regalato moltissimi favolosi ricordi

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Ci sono 16 commenti su “Inverno a Mosca e San Pietroburgo

  1. Proprio bello il tuo diario! Mentre lo leggevo mi convincevo sempre di più che un viaggetto da quelle parti meriterebbe proprio, ma quando hai parlato di – 25:shock:……..un brivido lungo la schiena!!!!!!! Dovrò farmi un “completino” come quello di Totò quando rientrava reduce dalla guerra in Russia!

  2. Caspita, che bello! I posti da te narrati sono di un fascino unico, ci sono stata molti anni fa, e rigorosamente d’estate:wink:…le rigide temperature invernali non riuscirei a sopportarle:shock:…anche se penso che con i fiumi ghiacciati e i paesaggi innevati siano ancora più affascinanti.:ok:

  3. Con la stessa leggiadria messa dai ballerini nei volteggi hai saputo coinvolgere i sensi nella lettura di quello che sicuramente rimarrà un viaggio indimenticabile. O da compiere al più presto. Le foto la classica ciliegina sulla torta.

  4. premetto io amo il caldo e a trento dove abito ho sempre freddoooo!!!ma i paesaggi e le opere sparse ovunque a Mosca e S. Pietroburgo sono mille volte + affascinanti con la neve …e del freddo te ne dimentichi!!!l’importante è vestirsi nel modo adeguato..!!!hih:D

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