In Laos via madre di tutte le acque

In Laos via madre di tutte le acque con Luang Say
Andare in Laos significa principalmente ritrovare i ritmi lenti e la genuità della vita
semplice.
Un modo per arrivare in Laos anche soltanto per pochi giorni partendo da:
Una levataccia da C Rai in Thailandia
oppure in alternativa e/o preferenza :
Pernottando a Chiang Khong sulla frontieraThai/laos
Pernottando a Houei Say già in Laos
la mia scelta è stata di pernottare sulla Thai border a CKhong presso il:
http://www.namkhongriverside.net/index.html
E’ pulito non è il caso di fare una recensione, una notte va bene dovunque o quasi..
Per la verità la prima scelta era caduta su una gh molto carina, un capanneto sul Mekong
ma non c’erano camere disponili, 350 THB notte al Baan Tamilla, non avrete difficoltà a trovarla. Ho scelto di usufruire dei servizi della Luang Say destinazione Luang Prabang con sosta e pernottamento all’omonimo Luang Say Lodge.
Le sistemazioni sono confortevoli sia a bordo che al lodge, non mi dilungo quello che
vedete sul loro sito corrisponde appieno, tra l’altro è fatto molto bene e troverete tutte le info che servono, mappe etc etc, utile anche se deciderete per diversa soluzione, per esempio servirsi di scoppiettanti e rumorosissimi barchini chiamati speed boat che percorrono questo tratto del Mekong a folle velocità,oppure un’ottima alternativa sarebbe quella di noleggiare una family boat tutta per voi, la nonna è sempre inclusa.
http://www.luangsay.com/
Houei Say
E’ una cittadina che velocemente sta scalando il vertice dell’opulenza, falsi rolex, cellulari edaltri gadgets moderni vengono venduti su bancarelle vicino al pesce e a gli ortaggi, perennementesi diffonde musica sintonizzata sulle onde radio Thailandesi.
Navigazione sulla madre di tutte le acque da Houei Say a Luang Prabang circa 300 km
E’ il nord del Mekong non aspettavi la natura e il fascino di altri tratti specie quelli Cambo
e quelli del Delta inVietnam, Paske e Can Tho- Chau Doc per citarne solo alcuni.
http://www.mekongboatcruise.com/mekong_map.htm
Attraversiamo il cuore del Trianglo d’oro l’acqua è di color caffellatte per via dei sedimenti che trasporta, scivoliamo lentamente fra colline punteggiate di poveri villaggi, il contesto è da piena jungla, sulle rive si possono osservare numerose casette su palafitte, dopo diverse ore di navigazione sostiamo in un piccolo villaggio dal nome impronunciabile, le case sono con i tetti di paglia e foglie di palma, la gente vive del fiume non vi è niente di moderno, niente tv niente strade niente antenne paraboliche nessuna radio e niente elettricità, la pesca e la coltivazione del riso sono le uniche attività.
Riprendiamo la navigazione osservando l’inestricabile foresta monsonica, bambini che si spostano da una riva all’altra con delle piccole canoe, chiatte che trasportano merci di villagio in villaggio ed improbabilistazioni di rifornimento, il carburante è distribuito a bottiglie o prelevato da fusti.
Prima del tramonto arriviamo a Pakmeng. Pak è ormai un posto “turistico” nel senso che vi si trovano due semplici guest ouse un lodge il luang lodge. E’ la base di partenza per visitare il villaggi Homong dove vengono coltivati i papaveri da oppio. La notte scorre tranquilla, giganteschi geky si aggirano sulle pareti della stanza per fortuna le zanzare non riescono a trafiggere la spessa zanzariera.
Al mattino presto visitiamo il mercato fulcro della vita locale, giovanissimi ragazzi con in spalla il kalashinkov presidiano le via di accesso, questa sarà una prerogativa che incontreremo spessissimo anche a delle semplici feste “locali” ed ogni manifestazione, sagra, “domenicale”. Al mercato accanto alle bancarelle tradizionali osserviamo venditori di non bene identificati insetti racchiusi in buste di plastica di cui la gente fa incetta, la macelleria è semplicemente raccapricciante per via della merce sanguinante
esposta. Riprendiamo la navigazione verso Luang Prabang con una sosta a Pak Ou. Ogni qualvolta la barca si ferma veniamo assaliti da nuvole di zanzare e l’odore di fango si fa intenso. Immancabile l’autogrill galleggiante che espone ogni genere di lattine. Si sale per qualche decina di metri per ripidi gradini fino ad entrare in una grotta naturale piena di
statuette dl budda, sono quasi tutte di legno e accolgono oggi più di 4000 rappresentazioni
dell’Illuminato creando un’atmosfera di misticismo.
Ripartiamo e in poco meno di due ora arriviamo a destinazione, Luang Prabang, qui l’approdo è più ufficiale, casse stereofoniche diffondono una litania sempre uguale, l’aria odora pesantemente di fiume.
Luang Prabang
Città coloniale seducente ed elegante nominata dall’ Unesco patrimonio dell’umanità e città meglio conservata del sud est asiatico. Il periodo migliore per visitare la città è da novembre a marzo quando le piogge sono scarse ed il caldo non è così elevato, possiamo usare la valuta in bath o in dollari o in euro.
La possibilità di alloggio è agievole, guesthouse ed alberghetti da 5 a 25 usd mentre per hotel di categoria superiore dobbiamo mettere in conto tra i 40 e i 50 usd. E’ bello
passeggiare in città si respira un’aria di altri tempi, oppure pranzare o cenare in uno dei tanti ristorantini che offrono abbondanti piatti della cucina laotiana per pochi dollari.

Segnalo alcune soluzioni di pernottamento valide:
http://www.lao-spirit.com/indexen.html
circa 20 minti di auto dalla città in perfetto stile laotiano
Dallo svedese
http://www.thongbay-guesthouses.com/
circa 10 minuti dalla città molto particolare curatissimo, da non restare per la cena.
Bici o scureggiante necessario
Una posizione più centrale dietro il Royal Palace 35 usd al centro di tutto
http://www.villaphathana.com/accommodation.htm
http://vimeo.com/2617563
Divertitevi, per il ritorno scegliete voi il mezzo oppure con un breve volo dirigetevi a Ventiane se volete..
a me non è piaciuta: è Laos ma non è il Laos.

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