Panama City, Soberania e costa atlantica.

Premessa al diario come sempre.
E’ un viaggio volto al mio interesse per la jungla.
NON ho vissuto i 2 elementi forti del Panama ossia le isole e la possibilità di vivere a stretto contatto con gli indios (Kuna a San Blas e Emberà nel Darien).
La guida Lonely Planet è scarsa e approssimativa almeno per quella parte di Panama che ho visto io (del resto come si legge nelle prime pagine è stata scritta da un ragazzo che era lì in vacanza e a deciso di prolungare e improvvisarsi scrittore…mah…).
La spesa totale (volo INCLUSO) è stata di 1500 per 15 giorni di vacanza di cui 5 spesi in Costarica (diario Costarica 2004-2010).
Ho volato con Continental (670 €),forse una delle migliori compagnie testate finora assieme a Emirates e South Africa Airlines.
Ho alloggiato in strutture equivalenti ai nostri 3 stelle (doccia calda e aria condizionata/ventilatore).
Non ho preso voli interni.
Ho usufruito di bus e auto a noleggio.

PANAMA CITY
Panama City è una città in divenire, che francamente mi ha deluso.
Ecco perché:
La “city”.
Ci sono decine di grattacieli e hotel 5 stelle con casinò e guardie armate. Ma sotto questi giganti di metallo c’è molto degrado e girando in taxi è un continuo di indicazioni dei taxista che indicano le zone pericolose (e tenete presente che io giro zaino in spalla con magliette stracciate quindi non do l’idea del turista ricco e sprovveduto che deve essere informato delle zone pericolose).
Casco viejo.
Altra delusione. Me l’avevano descritta come una sorta di havana vieja.
In realtà non c’è una sorta di viejo. Il vecchio è spesso un rudere diroccato senza magari il tetto e l’erba al posto del pavimento e il nuovo è proprio nuovo. Nel senso che stanno abbattendo il vecchio e stanno ristrutturando tutto. Fra qlc anno il casco viejo sarà un bel quartiere con buoni ristoranti in “stile coloniale” che è una cosa diversa da un quartiere coloniale.
La città in generale è inquinatissima (e io vivo a Bologna dove certo non respiri aria di alta montagna), causa il traffico intenso.
DORMIRE:
Per dormire ho scelto il bed & breakfast La Estancia, non economico (85 $ a notte) ma devo dire che il posto è stupendo. Si trova sul Cerro Ancon un colle (la cui cima è parco protetto) da cui si gode la vista su tutta la città, il canale, le chiuse e il ponte de Las Americas.
Le camere sono enormi con doccia calda e internet gratuito nei pianerottoli. La struttura è tt nuova e dalle finestre si vedono tantissimi animali. Bradipi, scimmie, uccelli, iguane a distanza di un paio di metri dato che gli alberi sfiorano le terrazze!
Inoltre si è a 3 minuti dal Albrook (ossia terminal dei bus, aeroporto nazionale e centro commerciale gigantesco).

CANAL ZONE.
La vera scoperta di questo viaggio è stata questa zona. Lasciando il caos di PC si percorre la strada verso Colon e il panorama diventa improvvisamente verde e lussureggiante, con la jungle e i suoi colori che fanno da contorno e il canale che corre parallelo alla strada.
Come campo base ho scelto Gamboa. Una ex zona residenziale circondata dal parco Soberania e affacciata sul rio Chagres.
Il luogo per certi aspetti è assurdo nel senso che si tratta di qualche decina di casette stile Beverly Hilss , una chiesa, la stazione dei pompieri, 1 minimarket, gli uffici del canale, 1 bed & breakfast 1 e un mega resort.
Tutto intorno è solo jungla e fiumi.
Regna ovunque una grande calma.
Al mattino ci si sveglia con i versi degli uccelli e delle scimmie urlatrici.
Inutile dire che gli animali sono ovunque.
Questa zona è divenuta famosa da quando l’Aubon Society (la + importante società ornitologica al mondo) ha stabilito qui un record mondiale: 500 specie di uccelli avvistati in 1 giorno!
Fra questi ci sono pappagalli, ibis, colibrì, tucani ecc. ecc.
Le scimmie e le iguane si muovono fra gli alberi mentre le tartarughe e i caimani sono facilmente osservabili da pochi metri presso il molo del paese.
Il Parco Soberania ha diversi sentieri ben tenuti lunghi anche diversi chilometri; inoltre all’interno del parco c’è un centro di ricerca (www.pipelineroad.org) che gestisce una torre di osservazione dalla quale si può osservare la jungla dall’alto all’alba (esperienza impedibile!)

Presso il molo si possono noleggiare piccole imbarcazioni per navigare sul fiume.
DORMIRE:
C’è 1 solo bed & breakfast quindi la scelta è piuttosto obbligata ma devo dire che mi sono trovato benissimo. Ivan bed & breakfast gestito dall’omonimo proprietario e dalla sua famiglia. Sono stato 5 giorni con loro ed è stato come essere in famiglia. Le stanze sn grandi e con doccia calda (38 €), il giardino curatissimo e la zona colazione/cena ben arredata con cartelli e insegne da tt il mondo. A richiesta per non andare sempre a PC a cenare, si può cenare con loro e devo dire che si mangia proprio bene (15 dollari per antipasto, piatto unico a base di carne + riso e contorno) e dolce più ovviamente l’acqua. Ivan è simpatico, un gran conoscitore della zona ed è stato sempre molto disponibile ad ogni mia richiesta … anche quando gli sn piombato in casa chiedendo come agire per fare fronte ad una colonia di pulci che mi aveva scambiato per la loro nuova casa!

COSTA ATLANTICA
Croce e delizia. Ecco il sottotitolo adatto per questa zona.
E per zona intendo la costa fra Fuerte San Lorenzo e Portobelo.
Delizia perché il parco di San Lorenzo con il Fuerte che si affaccia sull’atlantico in prossimità della foce del rio Chagres è molto scenografico. Gli animali anche qui abbondano.
Croce è la parte che da Colon va a Portobelo.
La povertà è dilagante. La stessa Portobelo sbandierata nelle immagini turistiche come caratteristico paesino di pescatori abbellito dai resti del forte spagnolo è in realtà una squallida serie di casette fatiscenti, con canali di scolo simil fogne a cielo aperto. Il forte spagnolo qui è ben poca cosa e i suoi famosi cannoni sono 18 tronchi di ferro arrugginito appoggiati alle feritoie.
Sbandati, barboni, bambini che chiedono l’elemosina, una scimmia tenuta al guinzaglio e un’indio Kuna che scatta a fare le molas non appena arriva un turista completano il quadro.
Sulla piazza del paese affaccia anche la chiesa in cui si trova il Cristo nero veneratissimo in tutto Panama.
Questa zona di Panama è veramente povera e Colon (che non merita nessuna visita) è definita da ogni panamense “muy peligrosa”.
Conclusioni.
Inizialmente avrei dovuto fare questo viaggio con mia moglie e questo avrebbe comportato sicuramente la visita alle isole di San Blas e poi forse qualche giorno sulla costa pacifica. Non potendo venire lei per problemi di lavoro ho optato per un tour autocostruito che avesse come tema conduttore la jungla e i suoi abitanti.
Per quello che ho visto Panama mi è piaciuta. Ho incontrato gente molto aperta e disponibile e non ho mai avvertito situazioni di pericolo.
Si spende poco e si mangia bene.
Per essere in centro america Panama può vantare strade discrete , un buon ospedale, un buon servizio bus e una ottima rete di collegamenti aerei fra le varie parti del paese.
Molte zone si devono ancora attrezzare per il turismo altre invece si stanno attrezzando per il turismo di un certo livello (alto se non addirittura altissimo).
A chi sia interessato da questa parte di mondo posso dire che l’ideale sarebbe avere 1 mese a disposizione e dedicare 2 settimane al Costarica che può vantare molti più parchi e una maggiore varietà di ambienti (foresta tropicale, foresta nebulosa, montagne, vulcani, paludi, pianure) e una maggiore organizzazione per il viaggiatore (ostelli, alberghi, resort e tour operator per tutt le tasche e per tutti i gusti).
E 2 settimane al Panama per vedere le sue isole (atlantiche e pacifiche), la canal zone e epoter entrare in contatto con i gruppi indios.
Per qls info scrivete pure!

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