Corsica

Corsica in moto 12/19 giugno 2010 + toccata e fuga a San Gimignano”
Dopo il bel weekend in moto a settembre dell’anno scorso alle Cinque Terre, proviamo ad azzardare l’ipotesi di una vacanza di una settimana tutti insieme, inizialmente l’idea ricade sulla Francia ma ci rendiamo conto che non riusciamo a starci con i tempi, per cui si opta per la Corsica.
Decidiamo la data 12/19 giugno Romano si incarica dei biglietti per il traghetto, io della sistemazione, ci soffermiamo su varie soluzioni, ma alla fine visto gli orari di arrivo e partenza e la necessità di avere un garage a disposizione per le moto ci orientiamo per un residence a Moriani Plage http://residence.net-corsica.com/residence_Corsica.html, ben consapevoli che lì il mare è meno bello che da altre parti, ma tanto gireremo quindi va bene così.
Visto che il ritorno è previsto per le 12:00 a Livorno decidiamo di sfruttare al meglio questa giornata soggiornando a San Gimignano, Elena si occupa del b&b che è la Capanna di Sovestro http://www.lacapannadisovestro.com/.

SABATO 12 GIUGNO

Sabato ore 07.00 ritrovo, tutti puntuali, il gruppo è così composto Paolo (io) e Fabio su Suzuki V-Strom, Romano e Rita su BMW, Giziana su Yamaha Drag Star, Stefano su Suzuki V-Strom, Oscar e Elena su Yamaha R6.
Siamo tutti quelli dell’anno scorso più mio figlio Fabio di quasi 12 anni.
Il viaggio di andata è dettato dai tempi: dobbiamo essere a Livorno per le 12.00, per cui vada per l’autostrada, i panorami ci rendono il viaggio piacevole anche viaggiando a 130 km/h . Dopo le soste tecniche arriviamo a Livorno al porto. Le indicazioni dell’addetto all’entrata del porto ci portano verso il traghetto sbagliato, per fortuna dopo un ventina di minuti d’attesa a Romano vengono mille dubbi e chiede informazioni, via di corsa abbiamo sbagliato banchina! Pochi metri e siamo a bordo del traghetto della Moby.
Saliamo e parcheggiamo le moto che vengono subito legate dagli addetti, sotto la nostra supervisione.
Andiamo direttamente al bar e pranziamo con panini e bibite. Trascorriamo le quattro ore della traversata sul ponte del traghetto, peccato che il cielo sia coperto per cui niente abbronzatura!
Vediamo le isole di Gorgona e Capraia e alla fine si inizia a vedere la costa della Corsica.
Attracchiamo in anticipo e sbarchiamo alla svelta a Bastia, Il primo impatto con questa città è di un traffico caotico, si passa in un paio di tunnel dove ci si intossica per bene e notiamo che la maggior parte delle auto ha i fari spenti! Percorriamo i 35 km di strada che ci dividono dalla nostra destinazione. Arrivati in loco prendiamo possesso dei nostri tre appartamenti, composti da cucina attrezzata in maniera spartana, bagno, camera, piccolo soggiorno e terrazzino.
Quello più grande al secondo piano ha tre camere e due bagni, soggiorno e terrazza.
Doccia e siamo pronti per la cena: antipasto, secondo e dolce ci viene servita all’aperto in riva al mare, bellissima location!
Poi tutti a nanna

DOMENICA 13 GIUGNO

Sveglia attorno alle 8.30, passeggiata in attesa di tutti e colazione a buffet (un carrello con due succhi, latte, caffè, marmellata e burro) il cameriere aggiunge croissant e baguette calda. Per riprendere un po’ le forze ed essere pronti ad affrontare la settimana ci stendiamo al sole in spiaggia, tra una chiacchiera e l’altra si fa anche il bagno. In tarda mattinata io e Romano andiamo a fare un po’ di spesa per pranzare. Ritorniamo con pollo e patate e focaccia locale, recuperate in una rosticceria di un paese vicino. Infatti nonostante sia zona turistica i supermercati e negozi in questo periodo la domenica sono chiusi. Mentre pranziamo inizia e piovere :x e continuerà per tutto il pomeriggio tra acquazzoni e temporali. Passiamo il tempo a scaricare le foto, scrivere il diario e giocare a carte sotto il gazebo del bar. Pianificando l’itinerario per il giorno successivo, sperando che il tempo sia un po’ meglio.

LUNEDI 14 GIUGNO

Ci alziamo alle 08.00 appuntamento alle 08.30 per colazione (prima non aprono). Il programma di oggi prevede di percorrere la costa in direzione sud sino a Bonificio. Alle 09.30 siamo pronti, tutti in sella e via. Percorriamo la N 193 con calma godendoci il panorama. Arriviamo a Porto Vecchio con l’intento di visitarlo: un’utopia. Saliamo in paese, nonostante siamo in moto rimaniamo imbottigliati nel traffico modello ore di punta a Milano. Cerchiamo un parcheggio: impossibile. Riusciamo a tornare nella zona del porto, parcheggiamo e facciamo un giro breve e ripartiamo. Qualche chilometro e deviamo verso la baia della Rondinara, la ammiriamo dall’alto: fantastica! Proseguiamo sino a Bonifacio. Chiediamo ad un vigile urbano indicazioni su dove parcheggiare lasciamo le moto vicino ad altre e andiamo a visitare il paese. Mangiamo dei panini e ci inerpichiamo per le viuzze sino in cima dove il panorama ci lascia senza fiato. Le scogliere bianche delle Bocche di Bonifacio sono stupende. Possiamo anche ammirare la costa Sarda. Ci fermiamo a prendere un caffè e il barman ci smonta la voglia di proseguire l’itinerario con direzione Sartene, in quanto strada impervia e impegnativa vista anche l’ora. Mentre risaliamo sconsolati sulle moto per ripercorrere a ritroso la strada dell’andata si avvicina un altro vigile urbano il quale chiede ” ve ne state andando?” Lo stesso si dimostra magnanimo in quanto ci informa che lì non potevamo parcheggiare ed ha aspettato il nostro arrivo per non farci la contravvenzione. Fortuna che avevamo chiesto informazioni proprio ad un suo collega! Ripartiamo in direzione Moriani Plage, ci godiamo il panorama al contrario che sembra addirittura diverso dell’andata. Arriviamo al residence alle 19.30. Doccia cena e a letto. Prima però controlliamo le previsioni che per i prossimi giorni non
promettono nulla di buono.

MARTEDI 15 GIUGNO

Appuntamento alle 09.00 per colazione, il tempo è pessimo, nuvoloso, comunque non piove. Dopo la colazione decidiamo di andare a Bastia per la visita della città. Appena partiti inizia a gocciolare. Arriviamo verso le 11.00 e come ieri a Porto Vecchio traffico caotico e parcheggi pieni. Al secondo giro riusciamo a sistemare le moto lungo Boulevar Paoli. Abbiamo appena sistemato tutto, quando dal bauletto della moto Romano esce una cosa bianca e schiumosa. Romano apre di corsa per vedere di cosa si tratta, sorpresa! Non una ma tutte e due le bombolette di Fast ripara gomme sono scoppiate. :x:notok: Disastro schiuma dappertutto! Puliamo e poi facciamo una passeggiata. Assaltiamo un supermercato e poi in una piazza antistante il porto mangiamo. Visto che il tempo regge decidiamo di percorrere la costiera che porta a Cap Corse il famoso “dito” della Corsica. Imbocchiamo la D80 strada che scorre dolcemente lungo la costa con il mare a destra e la parete rocciosa sulla sinistra. I panorami ci lasciano senza fiato. La nostra velocità è molto ridotta perché ci fermiamo spesso a fotografare e ad ammirare il panorama che si presenta dietro ogni curva. Arriviamo a Macinaggio paese incantevole di pescatori. Controlliamo la cartina e decidiamo che non possiamo essere arrivati sino a lì senza raggiungere il punto più estremo, Barcaggio. All’ufficio informazioni una ragazza molto gentile dice che in moto in mezz’ora ci siamo. La D80 sale verso il monte e ci fa ammirare Macinaggio e la sua baia dall’alto semplicemente stupendo. Dopo qualche chilometro si giunge ad Ersa piccolo paesino lì deviamo a destra imboccando la strada D153 che porta verso Barcaggio punta più estrema della Corsica verso nord. Percorriamo i 10 km di strada che scende spesso anche ripidamente stretta e piuttosto sconnessa. Da lì possiamo anche ammirare l’isola de la Giraglia, ma giusto il tempo per un paio di foto, che comincia a piovere. Ripartiamo in fretta per percorrere la parte orientale del dito. Nelle colline intorno alla baia ci sono pale eoliche. Saliamo al Col de La Serra dove in cima al colle più alto c’è un mulino, il Mulino Mattei. Il panorama da lassù sulla costa orientale è splendido.:cool: Iniziamo la discesa attraversando oltre a baie stupende, spiagge nere, piccoli agglomerati di abitazioni, sino a San Florent, lì tempo non ci aiuta a siamo costretti ad indossare le tute antipioggia. Percorriamo gli ultimi 50 km sotto una pioggerillina fastidiosa, ma appena parcheggiate le moto nel garage con il tetto maldiviano (è infatti dotato di portone elettrico ma a cielo aperto) si scatena l’inferno, un temporale con pioggia, vento e tuoni. Anche per oggi è andata bene.

MERCOLEDI 16 GIUGNO

La mattina sveglia alla solita ora, colazione e poi ci riposiamo in spiaggia qualcuno passeggia, altri giocano a beach volley e poi bagno. Verso le 12 scrutiamo il cielo, i soliti nuvoloni verso le montagne sono lì che sembrano sempre aspettarci. Partiamo lo stesso con direzione Corte l’antica capitale. Imbocchiamo la N198 con direzione Casamozza e proseguiamo verso Ponte Leccia lungo la N193 sino a Corte. Inizia a piovigginare ma imperterriti senza mettere le tute proseguiamo e arriviamo a Corte con un sole stupendo. Entrando in città possiamo subito ammirare l’antica cittadella costruita su uno spuntone di roccia. Facciamo un paio di giri, per il solito problema del parcheggio. Riusciamo a piazzare le moto in un parcheggio sterrato. Iniziamo la visita della città vecchia sino a raggiungere il punto più panoramico da dove si domina la vallata e la fortezza in tutta la sua maestosità. Ritorniamo alle moto e ripartiamo per tornare a Moriani passando da Aleria. La strada che da Corte porta ad Aleria la N200, è un vero spasso per motociclisti. Corre lungo la costa della montagna attraverso una valle verdeggiante in pianura con grandi curve che si susseguono senza mai lasciare tregua, portandoci dall’entroterra sino al mare. Arriviamo al residence ceniamo e pianifichiamo per il giorno successivo sempre con un occhio al cielo.

GIOVEDI 17 GIUGNO

La mattina appuntamento alle 08.30 per colazione già bardati. Anche stamattina il cielo è nuvoloso e nero come non mai. Imperterriti partiamo lo stesso.
Ripercorriamo la N198 sino a Casamozza e poi la N193 a Ponte Leccia giriamo a destra per la N197 direzione Calvi. Inizia a piovere leggermente, facciamo spallucce e continuiamo. Incontriamo altri motociclisti che in senso contrario indossano la tuta antipioggia, noi no !!!!!!! Arrivo a Ile Rousse dopo averla ammirata dall’alto, la baia è uno spettacolo. Stranamente troviamo subito parcheggio, ma inizia a piovere sembra il principio di un diluvio, invece 2 minuti e ci si presenta un sole stupendo che ci accompagnerà per tutto il pomeriggio. Facciamo un giro in paese visitiamo il mercato delle 21 colonne ed un giro sul lungomare.
Riprendiamo la moto per pochi chilometri sino all’isola rossa. Scarpinata verso il faro e l’antica torre spettacolari, sia il luogo che la vista, il mare è cristallino. Peccato non potersi fermare per un bagno e aspettare il tramonto. Pochi chilometri e siamo a Calvi. Un vigile ci aiuta a parcheggiare visto il pienone per il festival del jazz. Ci spariamo nel gargarozzo hot dog doppi e patate fritte con annessa birra locale (ottima) e per concludere una grande crèpes alla nutella. Ora siamo pronti per la visita culturale. Entriamo nella cittadella fortificata seguendo il percorso indicato. Vediamo i ruderi della casa dove alloggiò Cristoforo Colombo, la chiesa di Giovanni Battista, l’oratorio di sant’Antonio Abate con degli splendidi affreschi, peccato che il muro intorno sia stato ridipinto di bianco senza tanta cura. Durante il giro ci imbattiamo anche nel presidio della Legione Straniera che ha sede all’interno della città arroccata. Ripercorriamo a ritroso la strada di casa dove giungiamo alle 19. Visto che oggi non abbiamo preso pioggia, io, Romano e Fabio decidiamo di fare un bel tuffo in piscina. Cena e poi si decide per l’itinerario del giorno successivo: meta Ajaccio.

VENERDÌ 18 GIUGNO

Come previsto dal meteo la giornata si presenta splendida, dopo la colazione le moto puntano verso Ajaccio.
Dopo aver percorso un tratto della D198 con direzione Aleria svoltiamo sulla N200 una libidine di curve e come già accennato panorami splendidi.

Dopo circa 30 km svoltiamo a sinistra in direzione Venaco sulla D143 questa strada non eccessivamente lunga di circa 9 km passa internamente ad una valle fiancheggiata da un torrente che scorre tra le rocce. La strada non è eccessivamente larga, in un continuo saliscendi misto ad un divertimento unico di curve, regala panorami che rasentano l’incredibile:ok: e i colori e la morfologia della zona variano in modo repentino senza lasciare il tempo di prendere il fiato. Riprendiamo la n193, e in un ultimo strappo arriviamo ad Ajaccio che sono le 13:00 tre ore per percorrere 140 Km sono un po’ tante. Stavolta non vedevo l’ora di arrivare. Da lontano la prima impressione è proprio di città: grattacieli un po’ dappertutto. Stranamente riusciamo a parcheggiare senza fatica in boulevar Napoleone. Alcune zingare si offrono di controllare la moto in cambio della mancia. Percorriamo tutto il Boulevar e facciamo un giro lungo il porto. Ci infiliamo in un bar tipo fast food e ci prendiamo insalatone, e patate fritte e hamburger per la felicità di Fabio. Il tempo è tiranno dobbiamo ritornare verso Moriani, però non prima di aver fatto un salto sul lungo mare per ammirare da lontano le isole Sanguinarie e poi io non volevo ripartire senza aver visto il monumento a Napoleone e con un colpo di c…. lo troviamo al primo tentativo. Foto di rito e ripartiamo con direzione residence. Altre tre orette ed arriviamo. Cena e poi preparativi per la partenza di domani, è già ora di rientrare e si punta alla Toscana.

SABATO 19 GIUGNO

Ore 05.00 sveglia alle 07:00 dobbiamo essere a Bastia per imbarcarci. Chi carica le moto, chi controllo di aver preso tutto, Elena fa alcune foto all’alba. 06.30 tutti pronti si parte. In 40 minuti siamo al porto, giusto pochi minuti di attesa e ci imbarchiamo subito. Sistemate le moto, legate dal personale sempre sotto la nostra supervisione, saliamo sul ponte e facciamo colazione, le ore della traversata trascorrono velocemente tra un sonnellino e qualche chiacchiera.
Alle 11.50 siamo già sbarcarti e con le ruote che girano ci facciamo portare direttamente dal Tom tom nella trattoria “Sottomarino” indicata da alcuni amici dove si assapora il vero cacciucco livornese. Ordiniamo il piatto forte. Quando ce lo portano prendiamo paura: una montagna di pesce fantastico, il tutto innaffiato da un ottimo vino bianco della casa, di tutti solo io riesco a finirlo. Sazi e soddisfatti puntiamo a San Gimignano. Il tempo non è dei migliori, anzi le previsioni danno brutto tempo sino a lunedì. La strada ci presenta panorami mozzafiato tipici delle colline toscane con colori stupendi noi arriviamo a destinazione senza prendere nemmeno una goccia (solito c…). Parcheggiamo, scarichiamo e prendiamo possesso delle camere. Il B&B la Capanna di Sovestro è molto carino, curatissimo nei particolari e perfettamente pulito. Noi abbiamo a disposizione tutto l’appartamento. Mentre facciamo un riposino, fuori si scatena l’inferno e piove a dirotto. Alle 19.00 tutto finito così possiamo fare un piccolo giro nel paese con le torri e i bei negozietti, che raggiungiamo a piedi in 15 minuti attraverso una stradina. C’è pure una festa medievale la “Ferie delle Messi”. Durante la passeggiata ci gustiamo un gelato nella gelateria campione del mondo. Rientriamo al B&B.

DOMENICA 20 GIUGNO

La mattina ci alziamo e i proprietari, persone squisite e simpatiche, ci preparano una super colazione: frutta, yogurt, pane, marmellata, cappuccino, succhi e una deliziosa torta alle mele fatta in casa di cui facciamo il bis.
Carichiamo i nostri destrieri e partiamo in direzione casa, a Firenze scrutiamo il cielo e decidiamo di prendere l’autostrada. A Barberino del Mugello inizia a piovere, in un autogrill ci prepariamo con calma indossando le tute e piano, piano ripartiamo percorrendo gli ultimi 300 km :(:(:(:( sotto la pioggia e per completezza si aggiunge anche un vento che ci dà non pochi problemi. Intorno alle 16.30 siamo tutti a casa intirizziti e qualcuno anche bagnato, diciamo che l’attrezzatura in linea di massima ha fatto il suo dovere.

Considerazioni finali
Per quanto riguarda il viaggio nulla da eccepire, il meteo in generale ci è stato anche favorevole e ci ha permesso di vedere la maggior parte dei luoghi che ci eravamo prefissati di visitare
Per quanto riguarda i prezzi di generi alimentari e carburante sono leggermente più alti che in Italia.
Il residence in cui abbiamo soggiornato è inferiore alla media di riferimento di quelli di casa nostra, le 3 stelle le vedeva solo da lontano. Il ristorante affiliato al residence presenta piatti ben curati e molto buoni, l’unico neo è che per colazione apre alle 8.30 per cui prima delle 9 – 9.30 non riuscivamo a partire e per noi era un po’ tardi.
I luoghi sono belli, bei paesaggi di mare e montagna, a volte i monumenti sono mal tenuti e questo è proprio un peccato. Ci siamo molto divertiti, il tempo è volato, un ringraziamento a Romano e alla super visione di Elena per avermi aiutato nella stesura del diario e a tutti per la bella compagnia

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Ci sono 10 commenti su “Corsica

  1. Bel diario e bellissima isola di mare ma anche di montagne…e che montagne…:serenata:
    Quando sono stato in Luglio, in 15 giorni non ho mai visto una nuvola. Solo una volta abbiamo avuto un vento fortissimo da non poter stare in spiaggia.

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