Provenza e Camargue in 11 Giorni! 2520 Km da sogno!

TAPPE:
1° Giorno: Montecarlo, Nizza, Cagnes sur Mares
2° Giorno: Vence, St. Paul, Biot, Antibes, Cannes
3° Giorno: Grasse, St. Tropez, Les. Adrets de Estrel
4° Giorno: Frejus, Aix en Provence, Avignone
5° Giorno: Avignone, Les Avignone, Orange, Vaison la Romane,
6° Giorno: Gordes, Abazia di Senanque,Roussillon, Bonnieux, Fontaine de Vauclus
7° Giorno: St. remy, Les Baux, Abazia di Monmajor, Arles, Aigues Mortes
8° Giorno: Montpellier, Sète, Pont du Gard
9° Giorno: Battello in Camargue, St. Maries de la Mer, Le Cadier Azur
10° Giorno: Isole Porquerolles, Le Castellette
11° Giorno: Grimaud, Nizza

1° Giorno.
Sveglia alle 05.30…e partenza dopo un’oretta. La nostra auto è una Golf 1.4 che si trasforma nel nostro bolide!
Con le facce assonnatissime, ma pieni di entusiasmo imbocchiamo l’autostrada e ci accorgiamo che, nonostante l’ora, siamo davvero in tanti in partenza…..
Immancabile sosta all’autogrill per fare colazione e poi via!
Il tempo è bello….e caldo…..la prima tappa nella tarda mattinata è:
MONTECARLO: subito dopo aver parcheggiato in un autosilo, dopo pochissimi metri ci troviamo davanti un bel giardino con fontane…state di uomini e donne in posa per le foto, o seduti sulle panchine che leggono il giornale e, sullo sfondo, il famoso casinò! A dire il vero ce ne sono 2…quello grande…elegante….e uno un po’ più semplice….dove siamo entrati noi…perdendo 20 €!!!!! Dopo questa breve avventura al casinò ci dirigiamo verso il porto e percorriamo Boulevard Albert 1, che appunto porta al porto con yacht enormi extra lusso ormeggiati. Montecarlo è piena di palazzoni enormi….che a dire il vero non è che mi piacciano moltissimo….però tutto l’insieme, l’ambiente….l’aria extra lusso che si respira…fa un certo effetto! VOTO: 6 ½

Dopo un paio d’ore riprendiamo la macchina e imbocchiamo la Moyenne Corniche, che è la strada panoramica che collega Montecarlo con Nizza (consigliata perché ci sono scorci bellissimi), noi ci siamo fermati in un punto panoramico a mangiare i nostri panini…e di fronte avevamo una piccola baia con qualche barca e il mare di un blu impressionante! Davvero bello!

NIZZA: anche qui appena troviamo il parcheggio ci dirigiamo nella strada principale, lungo il mare. Subito notiamo come le spiagge siano affollate…ma non sono come in Italia…con gli ombrelloni tutti in fila uguali….sembrano più spiagge libere….l’acqua del mare è azzurrissima, peccato per la troppa gente…
A Nizza c’è il museo di Chagall e quindi siamo andati a vederlo (questo è a pagamento, mentre quello di Matisse, sempre a Nizza è gratis). Se piace l’arte di Chagall merita senz’altro di essere visto! Il biglietto costa 6,50 €.
Alla fine della mostra, un po’ stanchi decidiamo di iniziare la ricerca del nostro hotel, quindi usciamo dal lusso e soprattutto dai prezzi di Nizza e ci addentriamo verso l’entroterra…e troviamo
CAGNES SUR MARES: un paesino diviso in 2: parte nuova (che non ha nulla da vedere) e parte storica, un borgo medievale. Noi siamo stati fortunati perché quella sera c’era la “Festa medievale”, quindi erano tutti in costume, con bancarelle di prodotti tipici, mangiafuoco, e intrattenimenti vari, per arrivarci dalla città nuova c’era una navetta gratuita che portava fino al borgo.
Abbiamo dormito all’hotel MIRAMARE, molto carino, con piscina (che abbiamo subito provato) a conduzione familiare. VOTO: 6

2° Giorno:
VENCE: Anche questa è divisa in due: parte nuova (terribile) e parte vecchia, davvero molto carina, con un mercatino di tovaglie provenzali, spezie, e ceramiche, nel centro circondato da viottoli strettissimi ma davvero carini! Voto parte vecchia: 7
ST. PAUL: In tanti ci avevano consigliato di andarlo a visitare e devo dire che merita assolutamente, il paesino (minuscolo) è tutto in salita, con le solite stradine strette tipiche dei borghi medievali provenzali, è il paese degli artisti, lì tutti dipingono, fanno sculture che poi rivendono nel loro micro negozi. Una cosa utile è che è pieno di fontanelle di acqua potabile….e siccome faceva sempre un caldo allucinante, potevamo tranquillamente riempire le nostre bottiglie di acqua fresca, senza doverla ricomprare ogni 2 ore! Voto: 8
BIOT: Piccolissimo villaggio, con i soliti negozi provenzali,stradine, le finestre tipiche con imposte colorate e fiori, famoso per la ceramica. Voto: 6 ½
ANTIBES: Delusione! il paese non è bello, la spiaggia è affollatissima e caotica. Si può tranquillamente saltare! Voto: 5
CANNES: Come perdersi una passeggiata sulla Boulevard la Croisette. Oggi non abbiamo pagato il parcheggio perché è domenica! (meno male, costano davvero tanto!), anche qui le spiagge sono iper affollate…..al largo mega yacht ormeggiati….siamo andati sulla scalinata del festival. Lungo il mare ci sono hotel enormi, extralusso, con parcheggiate fuori macchinone costosissime. Noi poi ci siamo diretti sulla collina alle spalle di Cannes per godere di una magnifica vista della città e del mare. VOTO: 6 ½
Abbiamo dormito in un hotel bellissimo, ma un po’ sperduto e siccome siamo arrivati tardi, e dopo le 21.30 i ristoranti non accettano più i clienti, abbiamo finito per mangiare il panino che avevamo avanzato da mezzogiorno in camera seduti sul letto!!!!!!!!!

3° Giorno:

GRASSE: Famosissima per i profumi, le aziende qui fanno a gara per offrire giri turistici GRATIS alla scoperta dei profumi e dei saponi. Noi siamo stati al Molinard, dove ci hanno fatto vedere come si fanno le saponette e ci hanno raccontato la storia di come nasce un profumo.
La città, oltre alle fabbriche, ha una magnifica cattedrale con all’interno 3 opere di Rubens. Al di là di questo è una città molto sporca e ne consigliamo la visita limitatamente per i profumi! Voto: 5
ST. TROPEZ: La strada per arrivare a St. Tropez è allucinante! Già sulla guida c’era scritto che il traffico è intenso costantemente a qualsiasi ora….ed infatti per la bellezza di 27 Km (con solo 2 corsie) siamo arrivati, a passo d’uomo, lì dopo una coda estenuante. Per arrivare a St. Tropez si passa da St. Maxime, tristemente nota (almeno quest’anno) per lo spaventoso incendio doloso che ha incendiato tutti i boschi e qualche casa.…la provinciale passa esattamente in mezzo a questi boschi, per cui ci siamo ritrovati di fronte un enorme distesa nera di alberi bruciati davvero impressionante! Arrivati a destinazione parcheggiamo nei soliti costosissimi parcheggi a pagamento e percorriamo una strada lungo il mare che ci porta al porto. Già si notano yacht bellissimi, macchine costose e gente super elegante, nonostante fosse pomeriggio e fosse caldissimo! Sinceramente ci aspettavamo un posto differente, forse perché è talmente tanta la fama che credevamo di trovare il solito paesone (tipo Nizza o Cannes per intenderci), pieno di gente e macchine….invece St, Tropez è piccolo, l’interno del paese è tranquillo…e il porto (anch’esso molto piccolo) è pieno di bancarelle che vendono vestiti, borse, costumi, ciabattine…e tanti bar (Nrd.1 caffè in piedi 3,50 €!!!!!!!!!!!!!) Voto. 6 ½

4 Giorno:

Il 4° giorno comincia male….almeno per me…..infatti oltre ai soliti 40°C tutti i giorni, cosa c’era di meglio di una bella cistite??? Così comincia la ricerca della farmacia che mi rilasci le pastiglie senza ricetta medica, ma per fortuna dopo aver mentito spudoratamente con il farmacista dicendo che avevo dimenticato la scatola in hotel…e che ne avevo davvero bisogno….e facendo una faccia distrutta (che poco si discostava dalla realtà) riesco a farmi dare le mie adorate pastiglie! Ma mezza mattinata è persa!

FREJUS: Qui finalmente ci decidiamo a comprare le famose tovaglie provenzali, che hanno dei prezzi piuttosto alti….qui sembra di meno (io la mia rotonda l’ho pagata solo 10 €!) Il paese è carino, c’è un’arena romana…ma siccome era martedì era chiusa! Voto 6 ½
AIX EN PROVENCE: Anche qui i soliti 40çC che ci accompagnano, abbiamo percorso a piedi Cours Mirabeu, il viale centrale con alberi e le 3 fontane termali (almeno così dicono le guide…a me sembrava “normale” l’acqua!). Sul pavimento della città ci sono delle mattonelle piccole, in ottone, è il percorso di Cezanne, con i luoghi da lui frequentati e dipinti. Sulla guida era segnalata la “Fontana dei 4 delfini”, che a parer nostro, non è tutta questa bellezza. La cattedrale è molto particolare…merita di essere visitata all’interno. Comunque è una città piacevole da visitare, con vialoni grandi pieni di caffè e una bella zona pedonale. Voto: 7
AVIGNONE: Qui ci fermiamo a dormire per 3 notti. L’hotel dà esattamente sul Palazzo dei Papi, bellissimo ma rumoroso fino a notte inoltrata e soprattutto senza aria condizionata! La camera è strana la vasca da bagno è fuori da bagno, praticamente accanto al letto….e non esistono le porte per la doccia e il WC, ma solo tendine di fili minuscoli, praticamente inutili! LA città è molto sporca e a parer nostro pericolosa….ci sono compagnie di ragazzi dall’aspetto poco rassicurante! Abbiamo cenato in uno di quei ristoranti con menu a prezzo fisso: 11.50 €, ma una bottiglia di acqua da ½ litro costa 3,50 €!!!

5° Giorno:

Dopo una notte allucinante tra il rumore, il caldo osceno….più stanchi di quando eravamo andati a dormire facciamo un giretto per Avignone. Il Palazzo dei Papi l’abbiamo visto solo da fuori, su suggerimento di amici e guide, accanto c’è il Rocher des Doms: un parco posto al di sopra del Palazzo dei Papi con vista panoramica, c’è una specie di tavolone con disegnate tutte le direzioni da guardare per “immaginare” le diverse città. Il famoso Ponte di Avignone(quello della canzoncina “Sur le Pont D’Avignon….” È bello visto da fuori, anche perché costa molto l’entrata e dopo pochi metri ci si ferma perché il ponte è interrotto! Ci dirigiamo verso VILLENEUVE LEZ AVIGNONE: La città gemella sull’altra sponda del Rodano, con la possibilità di vedere una parte della Certosa di Val de Benediction. Da lì salita verso Fort Saint Andrè per avere una panoramica di tutto quanto! Tutto questo è stato fatto in 3 ore! Voto 6 ½
ORANGE: Sorpresa! Ad aspettarci ci sono addirittura 45°C! Orange è davvero davvero bella, c’è un teatro romano, comprando il biglietto d’entrata si può andare a vedere anche il museo ed avere l’audioguida in italiano. Il teatro è ben conservato, è usato ancora oggi per spettacoli teatrali, l’audioguida è interessante ma davvero lunghissima, se si ascolta tutta si rimane dentro 5 ore! La visita al museo è inutile…c’è qualche reperto d’epoca ma niente di che! Ad Orange c’è anche l’arco del trionfo, ma rispetto alla bellezza del teatro non è un granché. Il centro della città è carino per farci due passi. In conclusione merita la visita il teatro! Voto: 7
VAISON LA ROMANE: Piccolo paese con parte moderna (con rovine romane) e parte medievale, che è stupenda con le sue viuzze e i mini negozietti di souvenir, le finestre colorate! C’è un teatro molto antico, situato in un sito archeologico, ma con impalcature moderne che ne rovinavano la visuale! Ed infine c’è un castello….con una strada sterrata in salita faticosissima, anche per via del caldo, ma poi si gode di una vista splendida! Voto: 7
La sera cena ad Avignone in una Fonderie (un locale dove si fanno solo fondue di carne, verdure, al formaggio, etc…). Ennesima nota stonata della città: a 5 metri da noi si aggira un enorme ratto grigio che si intrufola nella spazzatura… :-
6° giorno

Dopo un salto al Carrefour per fare la spesa di rito, iniziamo il nostro percorso giornaliero da
GORDES: piccolo borgo arroccato su un colle. Splendida la vista che si ha dalla strada per raggiungere il borgo stesso. Il borgo è da vedere, col suo Castello e il museo che, per motivi di tempo, abbiamo deciso di non vedere. Le piccole viuzze si intrecciano contornate da gatti provenzali e deliziosi colori…se passate in zona non mancate di vederlo! Voto: 7
ABBAZIA di SENANQUE: è uno dei monumenti più celebrati della Provenza, questa splendida Abbazia posta nel bel mezzo di una valle. In pratica si vede in tutti gli espositori di cartoline della Francia, con le sue file di piante di lavanda che nei mesi primaverili la contornano di un intenso viola. Peccato che non è primavera e che la lavanda non ci sia più! Esternamente è molto bella ed imponente, ma l’interno è possibile visitarlo solo con visite guidate in francese con orari fissi e al prezzo di 5€… VOTO: n.g.
ROUSSILLON: Meraviglia, meraviglia! Sicuramente una tappa obbligata! Splendido paesino costruito in una zona ricca di terra color ocra (da qui il nome). Le case rispecchiano i colori della zona e variano dal rosso all’arancio passando per tutte le gradazioni delle “terre”. E’ qui che ci nasce la fissa delle finestre da fotografare…e ci sbizzarriamo davvero! Un sacco di scorci fantastici e, in cima alla rocca, la vista sulla valle che è possibile gustarsi anche tramite un tavolino tondo che riporta le indicazioni di ciò che si può vedere all’orizzonte. Pranzo frugale, un panino all’ombra di una chiesetta. VOTO: 8e1/2.
BONNIEUX: Oggi è la giornata dei piccoli borghi, ma questo non vale davvero la pena visitarlo, se non per il piccolo giardino panoramico accanto alla chiesa posta in cima alla rocca, che può essere sfruttato per trovare un po’ di refrigerio, visto che è particolarmente ventilato. Da vedere solo se proprio vi piacciono i borghi. VOTO: 5
FONTAINE DE VAUCLUSE: è una fonte molto famosa che è avvolta dal mistero circa la sua profondità. In realtà in estate è particolarmente a secco e quindi risulta essere poco più che una pozzanghera, peraltro sporca. Deve essere bella in autunno/inverno, quando l’acqua scorre e sgorga dalle rocce, le stesse sulle quali in estate è possibile tranquillamente camminare! Il paesino nato intorno alla fonte è molto turistico e pieno di bancarelle, a volte pure troppe! VOTO: n.g.
La sera ultima cena ad Avignone…e la città si conferma negativa! Abbiamo cenato in un ristorante trovato su una guida che lo consigliava fortemente. Il cibo era abbastanza buono, ma 1) non parlavano inglese (pur essendo un ristorante del centro); 2) CI hanno servito acqua calda; 3) i camerieri erano probabilmente malati di narcolessia, vista l’atavica lentezza nel servire; 4) ci hanno portato una bottiglia di vino col tappo dentro e, su richiesta di cambiarla, ce l’hanno riportata dopo averlo maldestramente tolto…in definitiva Avignone è una città potenzialmente bella, ma sporca, rumorosa, pericolosa e non curata. Il nostro consiglio è di visitarla in una giornata ma non rimanere a dormire. VOTO: 5.

7° Giorno

ST.REMY DE PROVENCE : piccolo paese pianeggiante (niente borghi arroccati, stavolta !) vicino ad Avignone. Carino e caratteristico, da visitare il centro pedonale. Nella strada che gira attorno al centro c’è un negozietto di dolci e biscotti davvero speciale…si entra immersi nella nebbia dello zucchero a vello e dei vapori della cottura, respirando un intenso odore di biscotti appena sfornati. I prodotti valgono l’acquisto, noi ci abbiamo lasciato 40€! Poco fuori da St.Remy ci sono due monumenti romani molto belli. Non lasciatevi intrappolare dal parcheggio perché basta accostare un attimo e si vedono benissimo anche dalla strada! VOTO:7
LES BAUX: è uno strano paese in cima ad una vetta, composto da una parte risalente al medioevo che è una sorta di sito visitabile a pagamento (5,50.€ studenti – 8€ adulti – ne vale la pena, le guide audio comprese nel biglietto sono molto interessanti e la vista dal dirupo è molto bella) alla quale si giunge attraversando un piccolo borgo ricco di negozietti e di atelier di pittori. Nel sito ci sono ragazzi in costume tipico medievale che, sotto un sole cocente, mostravano i tipici usi del tempo. Sono consigliate le scarpe da ginnastica, alcune salite sono un po’ ostiche. La nostra fissa delle foto alle finestre non si placa… VOTO: 7 e ½
ABAZIA DI MONT-MAJOR: tra Les Baux e Arles si incontra questa Abbazia che noi abbiamo visitato solo esternamente. Se siete di passaggio dateci un’occhiata. VOTO: n.g.
ARLES: la piccola Roma della Provenza è ricca di cose da vedere: La Chiesa di St. Trophime, l’Anfiteatro e l’Antico Teatro risalenti ai tempi dei Romani. La città è interessante e vale la pena visitarla. VOTO: 7
AIGUES-MORTES: è la sede del nostro nuovo Hotel (ST.Louis). Il centro città è fortificato ed è necessario parcheggiare fuori dalle mura e percorrere un bel pezzo a piedi con le valigie. La parte centrale della città è davvero caratteristica, con le mura che fanno da contorno ed un centro pieno di negozi (splendido quello di dolci e caramelle nel viale principale) e ristoranti. Siamo nel bel mezzo della Camargue ma non si vedono zanzare all’orizzonte. La cena in un ristorantino del centro è davvero buona (finalmente!).

8° GIORNO

MONTPELLIER: Non aspettatevi niente di particolarmente attraente dal punto di vista monumentale o storico, ma Montpellier risulta comunque una città davvero piacevole. Le strade nel centro sono ricche di palazzi molto belli e la Place della Comedie è sicuramente da vedere, con il contrasto tra il Teatro dell’opera e la parte moderna, piena di negozi. Inoltre la Cattedrale di St. Pier (quasi incastrata tra i palazzi, è davvero complesso fotografarla!) e l’Arco di Trionfo che noi abbiamo visto solo coperto dalle impalcature della ristrutturazione. Vale la pena passarci una mezza giornata! VOTO: 7
SETE: cittadina sulla costa, importante porto, è caratteristica per i suoi ristoranti che offrono, indistintamente, cozze, patate fritte e lattina al prezzo di 6,50€. Forse siamo capitati nel posto sbagliato, ma ci hanno trattati davvero male: dopo averci fatto sedere, portato le posate, etc…ci hanno detto che la cucina era chiusa (ed erano solo le 13.30)! La città non merita, non passateci. VOTO:4
PONT DU GARD: Il Ponte sul Gard è davvero un monumento splendido, bel conservato e da non perdere. Purtroppo l’accesso è regolato da un bizzarro meccanismo per il quale basta pagare 5€ di parcheggio e si può visitare il ponte quanto si vuole senza dovere sborsare niente altro. Ciò provoca l’afflusso di francesi che si disinteressano del ponte ma che usano il fiume gard come una sorta di Rimini fluviale: gommoni, canoe, gente che fa il bagno…uno spettacolo pessimo. VOTO: 7 ½ per il ponte, 3 per il resto

9° GIORNO

In mattinata ultimo giro ad Aigues Mortes: abbiamo preso un battello (10€) per fare un giro delle paludi della Camargue. Il sole a picco non aiutava, ma sul battello prestavano dei cappelli (che ci siamo guardati bene dall’usare!) per ripararsi dal sole. L’acqua non è pulita, anche se ci sono i pesci, di zanzare nemmeno l’ombra…il commento della guida sul battello è in francese. Lo spettacolo è per i turisti, senza dubbio: il battello si ferma per vedere i tori della Camargue, che altro non sono che poveri animali costretti ogni ‘tot’ ore a subire l’incitamento di due cavallerizzi. L’unica zona d’ombra per i tori è un alberello da condividere con gli altri. Per gli animalisti, spettacolo agghiacciante.
S.TES MARIE DE LA MER: Eccoci arrivati ala più brutta cittadina di tutta la Provenza-Camargue: milioni di persone, piccole case bianche alternate a file di negozietti turistici. E’ il peggior esempio di località turistica della zona, davvero sconsigliata (almeno secondo noi!). A Maggio si tiene qui il ritrovo degli zingari per la Festa Gitana. L’unica cosa da vedere perché caratteristica è la chiesetta nel mezzo della città: con 2€ si può salire sul tetto e sedersi sopra (!!!) per ammirare il paesaggio e, soprattutto, il carinissimo campanile multi-campana! VOTO:3
Partenza per la zona di Toulon, dove raggiungiamo il nostro hotel, l’Hostellerie de Berard, nel piccolo paese di La Cadiere d’Azur. Durante il viaggio passiamo da Marsiglia senza fermarci. Non c’è modo di evitare la città, in quanto l’autostrada entra dentro fino alla zona del porto per poi uscirne. Quindi un’occhiata a Marsiglia l’abbiamo data…ma solo un’occhiata!
Il nostro hotel è molto bello, arredato in modo ricercato e con un certo gusto. Punta di diamante è il ristorante, aperto anche ai clienti che non sono dell’Hotel. Se avete modo di passare in zona e avete intenzione di spendere un po’, questo ristorante è da non perdere, sia per la visuale che le vetrate danno sulla valle sottostante, sia per la sala ristorante, veramente splendida, sia, soprattutto, per le portate che sono deliziose. Punto forte: il carrello dei formaggi, pieno di differenti qualità, una delizia per gli occhi. Dopo una lauta cena, piccola visita al paese che è un po’ anonimo…VOTO: 6 al paese, 8 all’hotel.

10° GIORNO

Questa mattina ce la siamo presa con calma, dormendo una mezz’ora in più! Poi abbiamo preso la macchina fino ad Hyeres, località sulla costa dalla quale partono i traghetti per le Isole Porquerroles. Il parcheggio costa 6€. Il traghetto dura una 15ina di minuti. L’isola è bella e lussureggiante, il villaggio nel quale attraccano i traghetti piuttosto anonimo. Ovviamente è pieno di italiani e, cosa interessante, si possono noleggiare le bici per girare la zona (col senno di poi possiamo dire che è una scelta consigliata!). Noi decidiamo bellamente di andare a piedi sparandoci 3km sotto al sole! :-\ Ci sono spiagge piuttosto affollate, acqua cristallina…è consigliato fortemente il costume e anche scarpe comode! VOTO: 7
LE CASTELLETTE: dopo le isole, che occupano una mezza giornata, torniamo verso l’hotel. Le Castellette è il villaggio che si trova sulla collina esattamente di fronte a Le Cadiere d’Azur. Il parcheggio costerebbe 6 euro, ma se proseguite, dopo i parcheggi per un centinaio di metri, troverete un parcheggio di un ente per l’energia alternativa, dove parcheggiare gratis. Il paesino è una meraviglia: ancora non invaso dai turisti, sembra una di quei piccoli paradisi, ormai sempre più rari. I negozi non sono solo turistici, ci sono anche negozi di artigianato molto belli che emanano (specie quelli di candele e saponi) profumi molto intensi. C’è una chiesetta che rende il posto ancor più speciale. Se siete nella zona, non mancate di visitarlo, ci vuole un’oretta, non di più. VOTO: 8

11° GIORNO

Prima di partire per fare ritorno in Italia, altre due tappe:
GRIMAUD: la nostra passione per i paeselli ci porta verso questo ennesimo borgo, caratteristico per il suo castello che svetta, diroccato, sopra al villaggio. L’Arena sotto al castello è sede di manifestazioni teatrali e musicali. Il villaggio in sé è carino, ma niente di più. VOTO: 6 1/2
Mentre passiamo lungo la costa azzurra, ci viene in mente il Museo di Matisse a Nizza e decidiamo di andare a vederlo, come ultima tappa. Dopo esserci persi più volte in città (abbiamo girato a vuoto per un’ora), siamo riusciti a trovare il museo che ha sede in un palazzo rosso nel mezzo di un giardino nella zona collinare di Nizza. Com’è ovvio era martedì, giorno di chiusura del museo… :-(
Mesti per questa brutta sorpresa ce ne torniamo verso casa. Arrivo a Milano per la cena dopo 2520 km equamente divisi: 2430 Andrea, 90 Barbara…

PICCOLA GUIDA SUI FRANCESI E SULLA FRANCIA (PER QUEL POCO CHE ABBIAMO VISTO NOI):
1) I francesi hanno l’abitudine di spingere senza chiedere permesso. E’ maleducazione, ma non meravigliatevi.
2) I francesi non parlano inglese, MAI! Anche giovani studenti non si adeguano ed è quindi meglio l’italiano
3) I lunghi viaggi in auto saranno allietati dai lunghissimi discorsi degli speaker perché in Francia, anche alla radio, i francesi parlano, parlano, parlano (di musica nemmeno a parlarne!)
4) Come in altri paesi d’Europa (anzi, penso che l’Italia sia un’eccezione) i cartelli blu indicano le autostrade, quelli verdi le superstrade (al contrario rispetto a noi)
5) La benzina in Francia, a differenza delle dicerie, non è cara. Al giorno d’oggi in Italia non esistono posti dove costi meno di 1€/L. In Francia, specie nei centri commerciali, può anche scendere sotto i 90 centesimi (su un pieno da 40 litri sono 4€…li buttiamo via???)
6) Non esiste una logica nei pedaggi autostradali: in Italia se io entro a Milano ed esco a Bologna, pago una tassa che è pari al percorso che effettuo. In Francia no! Ci sono tariffe fisse per alcuni tratti di autostrada, altri tratti sono gratis, altri ancora a pagamento variabile…non si capisce un tubo. Tenete comunque a portata di mano un sacco di spiccioli!
7) Sempre in autostrada ci sono dei cartelli marrone scuro con segnalato un monumento, un paesaggio, una valle, etc.. con accanto una freccia per definirne la posizione. Così potete guidare e anche gustarvi le bellezze attorno a voi: davvero una bella idea!
8) In conclusione: se è vero che Parigi sarebbe bellissima, senza i parigini, lo stesso vale per la Provenza. I francesi sono algidi, distaccati, snob.Non si sforzano di comprenderti e parlano con una tonalità di voce irritante che ricorda, come musicalità, quella di un campanello (DLIN-DLON).

IN CONCLUSIONE: Viaggio meraviglioso, da non fare ad Agosto….per via del caldo, della lavanda che non c’è più….e della troppa gente!

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