Seychelles.. partire scettici e tornare…

Le Seychelles sono un arcipelago di isole granitiche che spuntano nel mezzo dell’Oceano Indiano all’altezza dell’equatore. Insieme a qualche altra meta ancor più lontana, queste isole sembrano incarnare nell’immaginario collettivo il sogno del paradiso esotico per eccellenza. Noi come viaggiatori siamo un po’ scettici nei confronti di questi tanto decantati “paradisi”, ma nel contempo anche curiosi e quindi ci siamo chiesti: ma quelle stupende spiagge di sabbia bianca e quei massi granitici neri che le incorniciano, e quel tanto decantato senso dell’ospitalità, e quella natura lussureggiante, esisteranno veramente oppure sono solo il prodotto di fotomontaggi dei cataloghi di viaggi, fatti apposta per acchiappare il turista in cerca di esotiche evasioni?? Ebbene, per rispondere a queste domande e soddisfare la nostra voglia di mare (che quella non si estingue mai..), abbiamo deciso di andare a curiosare di persona nel “paradiso” Seychelles, organizzandoci il viaggio da soli come ci piace fare.
A questo scopo, lo strumento migliore (oltre ai siti e ai forum di viaggiatori online) per noi è stato il Sito ufficiale del Turismo delle Seychelles[/U], in cui si trovano tutte le notizie utili, le strutture turistiche accreditate e il modo per contattarle, le informazioni per gli spostamenti tra le isole, la moneta locale e quant’altro.

Abbiamo suddiviso il nostro soggiorno di due settimane tra Mahè, l’isola più grande, e La Digue, una delle isole più piccole delle Seychelles, tra quelle abitate, proprio perchè ci interessava vedere la differenza tra le due; Praslin, invece l’abbiamo visitata in giornata da La Digue.

SEYCHELLES… istruzioni per l’uso!
Prima di partire, ci siamo informati su alcune peculiarità che riguardano le spiagge e il mare di queste isole per non rimanerne poi delusi. Le spiagge delle Seychelles, e la balneabilità del suo mare, infatti, sono fortemente influenzate da due fenomeni:
1) Le maree, che in alcune zone cambiano completamente la fisionomia delle spiagge nel corso della stessa giornata. Al mattino, infatti, magari ci sono 30/40 cm d’acqua e nel pomeriggio il livello sale anche di un metro e mezzo, il che consente di fare il bagno, ma determina spesso letteralmente la “scomparsa” della spiaggia stessa e quella che era un’acqua ferma e cristallina, diventa poi un’acqua più torbida e mossa.
2) Le alghe, fenomeno che si presenta nel loro periodo invernale, cioè da maggio a novembre circa, principalmente sulla costa est di Mahè (Anse Royale) e a Praslin (Grande Anse). Non si tratta di qualche alghetta innocua sulla spiaggia, ma di un’autentica invasione… questo è quello che abbiamo visto noi a giugno.

…fatte queste considerazioni, siamo pronti per partire per il “paradiso” Seychelles!

5 /12 giugno…MAHÉ…

Mahè è una piccola isola ospitale e tranquilla, merita sicuramente più di un paio di giorni di visita; le sue spiagge della costa sud sono strepitose, non sono segnalate nel senso che non si trovano cartelli che le indicano, (di cartelli stradali ne abbiamo visti soltanto 4 o 5 in tutta l’isola….) quindi bisogna andare con cartina alla mano….. oppure lasciarsi sorprendere!
La più bella secondo noi è quella che ci risulta essere Anse Louis, cioè la spiaggia su cui affaccia il Maya Resort….. sabbia bianca accecante, contornata di massi neri, tranquilla…. Mare azzurro un po’ mosso con onde.. siamo rimasti lì una sera fino al tramonto, c’eravamo solo noi, la guardia del resort e un surfista con i suoi amici, e lo spettacolo era ineguagliabile…

Anse Royale …vita quotidiana alle Seychelles.
Anse Royale, con la sua omonima spiaggia, è un paese abbastanza vivo situato sulla costa est, nel quale abbiamo soggiornato per una settimana. Facendo la spesa nei minimarket gestiti da indiani o alla bancarella di frutta e verdura sulla spiaggia, osservando i lavori di costruzione della prima Università delle Seychelles (di cui tutti vanno molto orgogliosi!), visitando la chiesa locale e ascoltando i canti dei bimbi a scuola, e usufruendo addirittura del locale centro medico in cui, mentre mio marito veniva visitato e curato egregiamente, io, seduta in una sala d’aspetto all’aperto con panche di legno e tv bianco e nero anni 70, mi sono guardata la cerimonia d’inaugurazione dei mondiali di calcio chiaccherando con una ragazza del posto che portava la figlia dal medico… in tutte queste maniere, in una settimana di soggiorno abbiamo potuto osservare quotidianamente, e anche interagire un poco, con la vita di tutti i giorni dei seychellesi. La quale ci è sembrata sì abbastanza rilassata, ma fatta anche di tanta gente che lavora e alle sei del mattino è già in piedi alla fermata dell’autobus per recarsi a lavorare nei resort…
Il nostro residence, Pieds dans l’Eau[/U][/U][/U][/U][/U][/U][/U][/U][/U][/U][/U][/U][/U][/U][/U][/U][/U], si trova al centro del paese e da direttamente sulla spiaggia. Abbiamo a disposizione un’appartamento nuovo e molto spazioso, arredato elegantemente, con una magnifica terrazza sempre ventilata, e un ottimo ristorante (Dolphin Heureux) al pianterreno. Per il self catering, però, sarebbe utile qualche pentola in più, gli appartamenti sono un po’ sforniti .. qualche piatto, un paio di bicchieri, un pentolino.. questo è l’armamentario fornito per cucinare: non sarà che vorranno “incentivare” l’approccio al sottostante ristorante?? Non ci facciamo problemi ed andiamo a chiedere le pentole che ci servono alla cucina del ristorante stesso, visto che i proprietari sono sempre gli stessi. A fianco del nostro residence c’è anche il ristorante Kaz Kreol, che prepara anche la pizza, non certo paragonabile alla nostra ma comunque buona e qualche volta offre musica dal vivo la sera.
La spiaggia di Anse Royale è molto bella ma in questo periodo dell’anno piena di alghe. Il punto migliore per stare in spiaggia, entrare in acqua e fare anche un po’ di snorkeling si trova di fronte all’hotel Le Relax; al pomeriggio però l’alta marea la spiaggetta se la porta via. Nella vicina Anse aux Pins la marea è ancora più bassa al mattino, e la striscia di sabbia scompare completamente al pomeriggio.

Il nostro itinerario più bello a Mahè.
Partiamo da Anse Royale in direzione costa sud passando per Anse Forbans, poi nell’interno verso Anse Takamaka, bella spiaggia selvaggia con onde, e poi verso Baie Lazare, tranquilla e adatta alla balneazione, passando vicino ad Anse Soleil (dicono molto bella ma non ci siamo fermati). Sbuchiamo quindi sulla costa sud che, da Anse à la Mouche fin su verso Port Launay, troviamo completamente libera dalle alghe. Durante tutto questo tragitto, tra saliscendi di stradine panoramiche con stupendi scorci di spiaggette, enormi massi granitici neri che spuntano ovunque, ad ogni curva ci scappa un ohhhhhhhhhhhh….. e vorremmo fermarci per ammirare meglio… ma bisogna stare molto attenti alla guida! Alle Seychelles, infatti, la guida è all’inglese, le strade sono abbastanza ben tenute ma con poca segnaletica; il pericolo maggiore per chi guida è costituito dalla gente del posto che cammina costantemente in mezzo alla strada, e dagli autisti di autobus che guidano in maniera folle.. quindi guidare a Mahè con auto a noleggio è fattibile, ma bisogna essere molto ma molto prudenti e attenti.
Nella prosecuzione del nostro itinerario, tra Anse à la Mouche e Grande Anse incontriamo una serie di spiagge molto belle e tranquille, frequentate dalla gente del posto, famiglie con bimbi, gli unici “turisti” sembrava fossimo noi. Infatti ad un certo punto un gruppo di bimbe mi guarda ridendo tra di loro come per dire: e quella chi è? Mica la conosciamo, e io… Hello!! :-))
All’ora di pranzo siamo a Port Glaud e facciamo tappa al Sundown Restaurant, gustiamo dell’ottimo cibo creolo con una vista strepitosa sulla baia… per chi non può aspettare un secondo di più, poi, c’è anche una scaletta che dal ristorante porta direttamente in mare!…
Poi proseguiamo verso Port Launay, baia riparata, sabbia bianca, mare azzurro, snorkeling, il verde degli alberi e delle palme che ombreggia tutta la spiaggia, catamarani in baia, un costante ma tranquillo movimento di turisti (è la spiaggia del Constance Ephelia Resort), escursionisti e divers …….. un meraviglioso pomeriggio di relax!
Nel rientro, da Anse à la Mouche tagliamo per la panoramica strada interna (Chemin les Canelles) che in 5 minuti ci riporta ad Anse Royale. Lungo questa strada si trovano i bungalow Koko Grove Chalets, in bella posizione ma effettivamente molto lontani dal mare (li avevamo contattati ma poi scartati per questo motivo) e il Jardin de Roi, un piccolo e grazioso giardino botanico e di spezie, che abbiamo poi visitato il giorno seguente, con un recinto con le tartarughe giganti e un bel ristorantino in cui gustare un’ottima zuppa di pesce alle spezie.

Nord di Mahè.
In una delle giornate seguenti ci dirigiamo verso nord attraversando Victoria, la capitale, in direzione di Beau Vallon. Victoria è una città piccolissima, ci fermiamo al Marina Charter Association per chiedere conferma di un’escursione prenotata, e poi ci dirigiamo verso North Point, circumnavigando tutta la penisola, ma purtroppo piove e non riusciamo a goderci molto il giro panoramico. Arrivati a Beau Vallon ci fermiamo per il bagno e per pranzare. La spiaggia è veramente bella, la sabbia bianca e il panorama delle montagne circostanti da cui scende una leggera nebbiolina mista ad un po’ di pioggia, rende questa giornata un po’ speciale…la località in sé, invece, ci lascia un po’ delusi. Giriamo in lungo e in largo ma non si trova un locale aperto a pranzo in questo martedì di metà giugno… possibile?? Alcuni ristoranti sono aperti solo la sera, gli altri sono interni ai resort solo per clienti.. alla fine troviamo un ristorante che fa la pizza di fianco all’hotel Coral… l’abbiamo mangiata solo per non saltare il pasto, improponibile veramente… e vabbè!! Passiamo un pomeriggio molto piacevole in spiaggia tra un bagno tra le onde, una noce di cocco aperta sul momento che ci disseta, e qualche venditore del posto parlante perfetto italiano (!) che vuole venderci delle escursioni.

Escursione al Parco Marino di Sainte Anne.
Questa escursione ha un prologo buffo, ci era stata infatti venduta in spiaggia a Port Launay qualche giorno prima da un certo Johnny, seychellese parlante anche lui un perfetto italiano. Ci propone di scegliere tra barca a vela e barca con il fondo di vetro, il costo varia un poco e la gita comprende barbecue sulla spiaggia e snorkeling. Non appena convinti per la barca a vela, pagato l’acconto e intascata la ricevuta, però, io inizio a sclerare attanagliata dai sospetti e rovino il resto della giornata al povero marito con discorsi del tipo: ma chi sarà poi questo Johnny? Ci ha dato come ricevuta un foglietto con scritta la data sbagliata senza nessuna intestazione o simile… morale della favola: pensavo si trattasse di una fregatura. E invece Johnny è una persona onestissima che vende le escursioni per conto della Marina Charter Association di Victoria, per cui se lo incontrate anche voi sappiate che potete fidarvi .. soltanto fatevi scrivere tutti i dati giusti sulla ricevuta, ma tanto lui si ricorderà perfettamente di voi. L’escursione in barca a vela (4 ospiti + 2 equipaggio) costa 110 euro, compresa la tassa di entrata al parco. All’andata ci si ferma a fare un po’ di snorkeling, poi si passa il resto della giornata su una spiaggetta su cui il vostro skipper vi preparerà un pescione alla griglia pescato poco prima, contornato da verdure e patate preparate dal secondo membro dell’equipaggio. Un pranzo molto semplice ma gustoso, servito su foglie di palma da cocco! Il resto della giornata trascorre tra un bagnetto nella baia antistante, una chiacchierata con lo skipper avente come argomento i mondiali di calcio, e una passeggiata per scoprire i dintorni (il vicino Sainte Anne Resort, unico sull’isola, è blindatissimo). Al ritorno il mare troppo mosso non ci ha permesso di fare il giro dell’isola e passare da Cerf island, abbiamo fatto le stesso tragitto dell’andata però con una piccola variante: mio marito, fresco di patente nautica, ha guidato la barca a vela fino in porto, tra le facce un po’ sconcertate degli altri due ospiti, e quelle divertite dei due membri dell’equipaggio… che bella esperienza!
Lo stesso tipo di escursione può essere effettuata anche con le agenzie di viaggio locali, tipo la Mason’s Travel, utilizzano delle imbarcazioni molto più grandi ed il costo può arrivare anche a triplicare.

12 giugno… DA MAHÉ A LA DIGUE… Saremmo rimasti volentieri ancora qualche giorno (o per sempre…) a Mahè, per vedere qualche spiaggia che ci eravamo persi o bighellonare ancora un po’ in quelle che ci erano piaciute di più, o provare qualche ristorantino che non avevamo fatto in tempo, ma ci aspetta La Digue e così, sabato mattina 12 giugno lasciamo l’auto a noleggio al Jetty e ci imbarchiamo sul Cat Cocos per Praslin dal cui molo trasborderemo poi sul Cat Roses per La Digue.
Per la tratta Mahè-Praslin le possibilità sono due: volo interno AirSeychelles della durata di 15 minuti oppure catamarano Cat Cocos, durata del tragitto (molto movimentato) circa 50 minuti… Da Praslin a La Digue invece l’unica possibilità è il traghetto Cat Roses, durata del tragitto circa 25 minuti.
Altre possibilità per raggiungere La Digue: in elicottero (costo circa 170 euro a persona a tratta), oppure con il ferry Praslinexpress che però alla data di giugno 2010 non è in funzione (anche l’ufficio al molo di Praslin esponeva l’avviso che l’imbarcazione per motivi tecnici non era più in servizio). Tutto questo viaggetto interno tra le isole è piacevole per la vista che si gode ma anche abbastanza stancante per il caldo, il peso delle valigie eccetera, ci abbiamo impiegato praticamente l’intera mattinata. A fare il nostro stesso tragitto c’era anche un buon numero di viaggiatori appena sbarcati dai voli intercontinentali con facce stravolte… non so in quali condizioni siano arrivati a destinazione!

Il nostro primo impatto con l’isola è stato un po’ problematico. Il taxi per 100 rupie ci porta alla nostra guesthouse, Villa Creole[/U][/U][/U], ci sistemiamo, poi, già molto stanchi, chiediamo di un posto vicino in cui pranzare, la signora ci dice: a sinistra “Two minutes”… ci incamminiamo (errore gravissimo, servono sempre le bici a La Digue) e i DUE MINUTI in realtà sono mezz’ora sotto il sole cocente dell’una e mezza all’equatore.. stremati raggiungiamo il ristorante che sarebbe poi quello all’interno del parco dell’Union Estate, paghiamo anche l’entrata al parco e ci concediamo un buon pranzo nel ristorantino piedi nella sabbia, ma il tragitto di ritorno è ancora peggio… Morale della favola: ci siamo presi un colpo di calore e stiamo poco bene entrambi, per cui i primi due giorni a La Digue .. riposo assoluto e sali minerali. Poi inizia la scoperta.

12/19 giugno LA DIGUE……..surreale e fantastica.
Riprese le forze iniziamo a gironzolare l’isola, questa volta armati di due belle biciclette, ma all’inizio siamo un pò disorientati: due come noi, sempre auto a noleggio con aria condizionata, fatica zero se non quella di salire e scendere dalla macchina… pedalare all’equatore, confesso che all’inizio ho pensato: ma cosa mi è passato per la testa di stare una settimana in un posto come questo? Non fa per me!! E poi l’isola è così piccola e così inconsueta… sembra quasi finta, con tutte le casette perfette, le stradine, i taxi trainati dai buoi…. È un luogo stranissimo, un piccolo microcosmo surreale e… fantastico. Passati i primi giorni, finalmente iniziamo a connettere qualcosa, e capiamo che ci abita anche gente del posto; Villa Creole è di fianco alla chiesa, che ci sveglia con il suo scampanio la domenica mattina, e alla scuola, da cui vanno e vengono scolari di età diverse… e poi c’è la stazione di polizia, in cui un giorno riportiamo la patente di una persona che l’aveva perduta in spiaggia, il piccolo ospedale, il porticciolo in cui si concentra una grande quantità di vita… l’ufficio informazioni, in cui ti aiutano per qualsiasi cosa, ti consegnano anche una piccola guida dell’isola in italiano.. due facciate scritte a computer, di una semplicità quasi commovente, me le sono portate a casa… due negozi di souvenir con oggetti veramente belli, il rasta che vende collanine di conchiglie per sole 50 rupie (circa 3,50 euro)…

Giorno dopo giorno, pian piano La Digue ci entra dentro, ci abituiamo persino a faticare in bicicletta…
Il terzo giorno andiamo per la prima volta ad Anse Source d’Argent…… è la fine del mondo! Questa spiaggia non sembra vera, pare dipinta da un artista con il suo acquerello… per una volta c’è qualcosa di “famoso” e conosciuto da tutti che supera di gran lunga le nostre aspettative…Dopo aver pagato l’ingresso di 100 Rupie (si paga sempre, non ci sono sconti dopo essere entrati 3 volte o qualcosa del genere), lasciamo le bici al già noto ristorante dopo il quale si può procedere solo a piedi. Il sentiero si snoda tra enormi massi di granito nero che brillano nel sole, e pian piano compaiono tutte le varie anse e spiaggette… come scegliere in quale fermarsi? Andiamo avanti e indietro affannati sotto il sole fotografando tutto come se da un momento all’altro questa magia potesse svanire… e poi ci diamo una calmata e ci appoggiamo da qualche parte all’ombra. La marea è bassa e il mare brilla… facciamo snorkeling stando però attenti al corallo a pelo d’acqua e alla corrente… e.. sorpresa!! ci sono un sacco di pesci in poche decine di centimetri d’acqua. Sulla via del ritorno, poi, ci fermiamo ad osservare le tartarughe nel loro recinto, i cavalli del maneggio, le casette del parco, le noci di cocco sgusciate e ammonticchiate per preparare l’olio di cocco… le luci della sera fanno sembrare tutto diverso rispetto alla mattina, la marea sulla spiaggia sta salendo e poche persone sono rimaste. Per oggi, salutiamo Anse Source d’Argent.

Nei giorni seguenti, continuiamo nella scoperta dell’isola, pedaliamo verso nord, oltre il porticciolo, e dopo il cimitero, dove la strada porta verso alcune spiagge ed hotel in posizione privilegiata… Anse Severe, con la bassa marea, è splendida e surreale, la sua sabbia è bianca accecante…. Si continua un po’ in salita verso Anse Patates passando davanti a hotel come il Patatran e L’Ocean… e sotto si snodano tutta una serie di lingue di sabbia stupende.. una bellissima passeggiata.

Snorkeling con la tartaruga.. Una mattina, previe informazioni all’ufficio turistico, ci siamo iscritti ad un’uscita in barca per fare snorkeling. In genere da La Digue vengono proposte Coco e Felicitè oppure Grand Soeur, mezza o intera giornata. Nella baia di Felicitè abbiamo fatto un bellissimo snorkeling in mezzo a tanti pesci, ad un certo punto è sbucata anche la tartaruga, è stato emozionante, io mi aspettavo questo incontro ma probabilmente uno dei ragazzi delle barche sapeva dove trovarla e l’ha .. diciamo così .. scovata….. É una bella escursione, ma bisogna mettere in conto di spendere 50 euro per, in definitiva, soltanto un’oretta di snorkeling, e purtroppo quel giorno Coco Island non era accessibile per il mare troppo mosso.

Nuovi amici a La Digue.
Purtroppo, il rispetto per gli animali non è tenuto in grande considerazione alle Seychelles; anche per questo motivo, negli ultimi anni è nata un’associazione senza scopo di lucro, la SSPCA (Seychelles Society for the Prevention of Cruelty to Animals) http://www.seychellesrescue.org/[/U][/U][/U][/U][/U][/U][/U][/U][/U][/U][/U][/U][/U][/U][/U][/U][/U] che, grazie anche a sponsor importanti, si sta muovendo con progetti educativi per promuovere una mentalità diversa, sterilizzare e curare gli animali randagi, soprattutto i cani, eccetera.
Uno di questi cani, Skipper, un golden retriever un po’ anziano, ci ha tenuto compagnia per tutta la settimana. Ci hanno detto che ufficialmente era di proprietà di una persona, ma in realtà sembrava che nessuno se ne curasse; buonissimo, abituato ai turisti, tutti gli volevano bene. Un giorno è venuto con noi persino fino a Grande Anse, quando abbiamo attraversato La Digue pedalando con le nostre bici attraverso la magnifica foresta tropicale. La “faticaccia” in salita vale però la candela, in tutto ci si impiega una mezz’oretta fermandosi a volte per guardarsi intorno… poi si arriva a Grande Anse con le sue onde impetuose e la spiaggia immacolata con la sabbia che sembra farina… ed un altro cagnolino ci corre incontro ed inizia un girotondo di feste giochi e complimenti sulla spiaggia tra i due cani.. troppo carino! Alla fine ho dovuto anche dividere la MIA merenda con questi due soggetti affamati che non mi mollavano più…

PRASLIN .. MORDI E FUGGI.
La vacanza volge al termine, ci rimane un giorno prima della partenza… e onde evitare di passarlo a deprimerci, improvvisiamo e decidiamo di dedicarlo a Praslin.
La mattina stessa chiediamo alla signora Lise di Villa Creole di consigliarci un autonoleggiatore a Praslin che ci faccia trovare una macchina al porto, e così contattiamo Suncars. All’arrivo del traghetto delle 10,30 troviamo la nostra auto a noleggio che ci aspetta per il giro di Praslin e si parte alla volta di Cote d’Or e Anse Lazio.
Anche Praslin è veramente piccola e veramente bella, che dire… Cote d’Or ci sarei rimasta qualche giorno, Anse Lazio è bellissima e c’è anche parecchia gente, ci tuffiamo nel mare azzurrissimo e cristallino. Pranziamo nel ristorante della spiaggia, Le Chevalier, un buon menu ma prezzi raddoppiati rispetto ai ristoranti di Mahè. Invece di rimanere in spiaggia, dopo pranzo risaliamo in auto e continuiamo il giro dell’isola, ritorniamo verso Cote d’Or per poi prendere la strada verso l’aeroporto e che passa dal centro dell’isola, cioè attraverso la Valleè de Mai National Park. Qui per visitare la piantagione del Coco de Mer (il tipico frutto che ricorda le forme femminili) bisogna pagare l’ingresso di 25 euro… e abbiamo pensato che no, poteva fare lo stesso… la strada è molto bella ugualmente, ad un certo punto s’incontra anche una cascatella… ci siamo fermati varie volte per ammirare la vegetazione lussureggiante.
Arrivati a Grande Anse puntiamo a nord verso il Lemuria, questo resort che pare sia il non plus ultra delle Seychelles, arriviamo fino ai maestosi campi da golf, ci fermiamo, ci viene da ridere e torniamo indietro.. mah .. anche di questo credo che se ne possa fare a meno, del lusso da migliaia di euro a notte intendo… Rifacciamo tutta la strada verso sud per rientrare al jetty, e, a parte l’innegabile bellezza di Cote d’Or e Anse Lazio, questa tratto da Grande Anse a Takamaka a Consolation è la parte che ci è piaciuta di più di Praslin, sarà stata anche l’atmosfera del momento, la sera che stava calando e la vacanza che stava finendo.. L’ultimo bagno prima di prendere il traghetto delle 17,45, ultima corsa della giornata, lo facciamo in una spiaggetta bellissima dalle parti di Pointe Consolation (impossibile per me capire i nomi delle spiagge delle Seychelles) e completamente deserta…
Anche Praslin ci ha regalato delle belle emozioni, ma siamo contenti di aver scelto le altre due isole per la nostra vacanza.

….Salutiamo le Seychelles…
É l’ultimo giorno e possiamo rimanere nel bungalow fino alle 15, facciamo l’ultimo bagno con il cane Skipper ad Anse Reunion e cerchiamo di ficcare in valigia costumi e teli mare ancora bagnati. Poi inizia il tragitto interminabile: un taxi ci porta al jetty, il Cat Roses ci riporta a Praslin, un altro taxi ci porta all’aeroporto, e poi il brevissimo, panoramico ed incredibile volo AirSeychelles (praticamente ero seduta dietro al pilota con la valigia in braccio!) ci riporta a Mahè ed infine un altro taxi ci porta all’Hotel Relax ad Anse Royale, in cui passiamo l’ultima notte prima della partenza. Salutiamo La Digue dal traghetto che si stacca dal porticciolo con il magone che ci accompagna sin dal mattino, e il giorno seguente salutiamo le Seychelles dal nostro volo Emirates che decolla puntualissimo alle 8,15 del mattino….

CONSIDERAZIONI FINALI E INFORMAZIONI PRATICHE.
I seychellesi hanno un grande senso dell’accoglienza e dell’ospitalità… vi faranno sentire benvoluti al punto che… vi dimenticherete della cifra che state spendendo.. Anche se magari non tutto sarà perfetto, cercheranno comunque di accontentarvi in tutti i modi con grande disponibilità. Queste isole, infatti, sono una destinazione stupenda ma comunque costosa, anche per chi cerca di risparmiare organizzandosi in fai-da-te. Ciò che fa lievitare notevolmente la spesa, poi, sono anche i costi dei trasferimenti fra le isole e delle escursioni, è tutto molto caro.. ma come detto sopra… è difficile rinuciarvi!
Date le problematiche legate alle maree e alle alghe in alcuni periodi dell’anno, le Seychelles non sono proprio la destinazione ideale per chi si aspetta dalle vacanze soprattutto lunghe nuotate e massima godibilità del mare.

Soggiorno e cibo: Si può scegliere tra un’infinità di sistemazioni diverse, dalle più semplici guesthouse, in cui a volte offrono anche la mezza pensione, agli appartamenti self-catering, ai piccoli Hotel, ai grandi Resort. Per gli amanti del self-catering, come noi, devo aggiungere però che fare la spesa e cucinarsi da soli, può essere un po’ problematico: sulle isole sono presenti piccoli minimarket, alcuni supermercati più grandi e il mercato quotidiano solo nella capitale Victoria. Inoltre molti prodotti che noi siamo abituati a trovare negli scaffali dei nostri negozi alimentari, qui sono quasi sconosciuti: formaggi, affettati… in pratica, quello che può servire per esempio per farsi il classico panino per chi sta in giro tutta la giornata. Questo fatto ci ha costretto a mangiare più volte del previsto al ristorante ma la cucina creola è molto buona (e molto speziata!) e, budget a parte, l’abbiamo fatto volentieri.
Il market più fornito che abbiamo trovato è stato “La Cabana de Laura” a La Digue, si trova di fianco al ristorante Chez Marston: consigliato anche il take-away Borlanmer (sempre a La Digue, vicino alla gelateria Da Luca e di fianco all’internet point) in cui preparano dei buoni piatti creoli per 40-50 rupie a porzione.

Il nostro soggiorno a Mahè: Appartamenti Pieds Dans l’Eau. Costo 150 euro a notte (descrizione vedi sopra), prenotato scrivendo email ai proprietari.
A La Digue: Bungalow Villa Creole, costo a notte euro 145, molto accoglienti e in splendida posizione su Anse Reunion e a 10 minuti di bici da Anse Source d’Argent. L’unico appunto che posso fare a Villa Creole è che i letti sono troppo scomodi (perlomeno, nel bungalow nr 3): vecchio materasso a molle, anche un po’ sfondato, sopra asse di legno.. hanno cercato di rimediare sovrapponendoci un materassino morbido ma non era comunque il massimo, andrebbero rinnovati.

A Mahè, inoltre, abbiamo passato l’ultima notte prima della partenza all’Hotel Le Relax[/U], ad Anse Royale (141 euro a notte con colazione); questo albergo è in bella posizione ed ha un buon ristorante con cucina indiana, ma le camere standard sono molto semplici, va bene per qualche notte non per passarci l’intera vacanza a mio parere. Prenotato su Expedia.
Durante il viaggio di andata (avendo 9 ore di scalo notturno) abbiamo dormito al Dubai International Terminal Hotel[/U][/U]; questo hotel si trova dentro al terminal dell’aeroporto di Dubai, ed è molto comodo per situazioni di scalo prolungato. Camere accoglienti per 135 euro a notte, prenotato su Booking.com.

Volo: EMIRATES AIRLINES, con scalo a Dubai, 685 euro a testa, prenotato su Expedia.
Abbiamo scelto questa compagnia aerea perché ci offriva un prezzo nettamente inferiore al volo diretto AirSeychelles, che avremmo preferito, e che ci sarebbe costato intorno ai 1100 euro a testa… (ma prenotando con più largo anticipo si trovano prezzi decisamente più abbordabili).
Pro: il fatto di poter usufruire di voli di linea giornalieri (noi siamo partiti da Milano) e potersi costruire il viaggio su misura come date e orari, decidere se viaggiare di giorno o di notte; i posti a sedere in economy sono più spaziosi e confortevoli rispetto alla media.
Contro: lo scalo a Dubai allunga il viaggio di parecchie ore. In volo il servizio è un po’ scarso, non vengono fornite né mascherine per gli occhi né tappi per le orecchie, manca il poggiapiedi davanti nei sedili (cosa che io apprezzo molto), il cibo è nella media (colazione e pranzo si assomigliano parecchio..), l’intrattenimento varia a seconda del velivolo, all’andata abbiamo trovato film in italiano, al ritorno neanche uno. Il servizio non l’abbiamo trovato molto solerte, al nostro decollo da Dubai (45 minuti fermi sulla pista) la temperatura era rovente nell’abitacolo e si è poi rinfrescata in volo, ma nessuno ha portato da bere nemmeno un bicchier d’acqua per due ore ai passeggeri stremati… Inoltre abbiamo assistito ad una scena più unica che rara: capo-hostess che riprende uno steward davanti a tutti…. Mai vista una cosa simile in volo. Se non avete particolari problemi di altezza per cui vi fa comodo un sedile un po’ più largo, scegliete il volo diretto, perché non ci sono particolari vantaggi che questa compagnia aerea offre ai viaggiatori in economy class.

AUTO A NOLEGGIO a Mahè: Victoria Car Hire, 35 euro al giorno, consigliata dai proprietari degli appartamenti Pied dans l’Eau, auto con A/C ritirata e pagata all’ufficio dell’aeroporto, riconsegnata al Jetty.

BICI A NOLEGGIO A LA DIGUE: 5 euro al giorno a persona, presso la nostra guesthouse.

SPOSTAMENTI TRA LE ISOLE: da Mahè a Praslin, catamarano Cat Cocos[/U], al costo di 690 Rupie a testa a tratta; da Praslin a La Digue, traghetto Cat Roses[/U] (680 Rupie A/R per due persone, circa 24 euro a testa), entrambi i traghetti prenotati direttamente scrivendo mail, biglietti pagati e ritirati presentando il foglio della prenotazione prima della partenza alla biglietteria del porto.
Per il ritorno, da Praslin a Mahè volo AirSeychelles al costo di 80 euro a persona, prenotato su Expedia.

MONETA: la moneta locale è la Rupia seychellese, da quando le è stato dato libero corso, il cambio in nero non esiste più, si cambia a 1:15 circa (giugno 2010); noi abbiamo sempre prelevato direttamente dagli sportelli bancomat. Solitamente il soggiorno, l’auto a noleggio e le escursioni si pagano in euro, tutto il resto in Rupie, ma non c’è una regola precisa. Bisogna fare attenzione però perché alcuni servizi costano di più se pagati in Rupie e altri esattamente il contrario; vale per tutti l’esempio dell’entrata al parco dell’Union Estate a La Digue, 100 Rupie (circa 7 euro) oppure 10 euro, mentre invece per l’auto a noleggio a Praslin ci avevano chiesto 30 euro per un giorno, pagando in Rupie invece abbiamo dovuto sborsare l’equivalente di ben 40 euro!

L’album completo delle foto di questo viaggio è visibile qui[/U][/U].

.. e così, dopo essere partiti un po’ scettici, possiamo dire di essere tornati… entusiasti!!
Bye bye Seychelles.. ci avete fatto veramente sognare!

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Ci sono 18 commenti su “Seychelles.. partire scettici e tornare…

  1. Ciao Claudia,bellissimo diario e bellissime foto…che dire hai perfettamente ragione La Digue ti entra dentro!!!Il magone l’ho provato anch’io quando l’abbiamo lasciata…e leggendo il tuo diario mi è venuta tanta nostalgia:(,perchè quell’atmosfera,la bellezza di quelle spiagge,la natura…insomma è indimenticabile!!!Le Seychelles sono un paradiso,al di là della loro bellezza,è proprio il viverle che ti rimane dentro!!!:)

  2. brava,,e sopratutto precisa,hai dato veramente istruzioni che bene o male tutti vorremmo avere riguardo mete insolite e più costose……….ci sono stata anch’io 2 anni fà ,ma non a mahè,,,,,,,,,ci vorrò presto andare,,,,,,,,,,,,,buone prossime vacanze Claudina,,,,hai un visino simpatico,,,,,,,,,,,,,,,,,,ciao Fiore:rose:

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