Crociera sul Nilo + Il Cairo Motonave Coral II

Lunedì 31 maggio: Bologna – Luxor
Partenza dall’aeroporto di Bologna alle ore 15.30, come da programma (in realtà il volo inizialmente era alle 12.00 ed era stato posticipato alle 15.30 circa una settimana prima della partenza). Volo Air Cairo perfetto: puntuale e con una buona qualità di bordo, considerando che si tratta di un charter di economy class.

Arrivo a Luxor alle 20.30 in perfetto orario (4 ore di volo effettivo che diventano 5 considerando un’ora in più di fuso orario). Per il visto di ingresso hanno richiesto solo una delle 2 fototessere e la fotocopia della carta di identità. Controllo alla dogana senza alcun intoppo, ritiro bagagli e via verso l’uscita.

All’uscita ci accolgono 3 giovani della Turchese e la guida egiziana che ci accompagnerà per tutta la settimana: l’egittologo Tarek.

Trasferimento con pullman alla motonave Coral II, check-in (velocissimo) alle 21.30 e cena a bordo alle 22.

Per quanto riguarda la cucina egiziana lo dico qui e poi non lo ripeto più perché vale per tutta la crociera e per i ristoranti e l’albergo al Cairo: poca varietà di cibo, qualità certamente medio-bassa, troppe spezie per le nostre abitudini. Detto questo: si mangia, si sopravvive, non si va in Egitto per mangiare bene, ma per godersi le meraviglie che quella terra magica è in grado di offrire. A chi mi chiede se ho mangiato bene rispondo onestamente di no, ma non mi interessa il cibo. Ci si adatta e si sopravvive. Ripeto: questo vale in generale anche per tutti i ristoranti del Cairo e per l’hotel al Cairo. Nota positiva i dolci: pesantissimi, ipercalorici, ma buoni.

Pacchetto bevande: non conviene a meno che non si bevano alcolici. Lo sconsigliano anche i ragazzi del Turchese appena scesi dall’aereo e lo stesso Tarek. Se si va a sola acqua è meglio ordinarla secondo bisogno durante i pasti. Una bottiglia da 1,5 litri costa € 2,10.

Motonave Coral II: piccola, pulita, ma non lussuosa, un po’ vecchiotta. Siamo passati attraverso altre motonavi per scendere a terra e ne abbiamo viste molte di gran lunga più belle, spesso di tour operator stranieri. Ovvio che bisogna vedere cosa hanno pagato per quelle motonavi. Devo dire che comunque la Coral II è dignitosa. E poi vale un po’ il discorso del cibo: si va in crociera sul Nilo per le escursioni ai siti archeologici dell’antico Egitto, non per fare una vera e propria crociera, altrimenti meglio scegliere un altro tipo di vacanza. E poi il tempo trascorso sulla motonave è veramente poco: si è sempre in escursione e si torna alla motonave solo per mangiare per riposare.
Cabina: piccola, troppo piccola, ma pulita. Bagno minimale e piuttosto datato. Ripeto: per dormire e lavarsi va bene, ma ci si deve un po’ adattare. Utili il frigobar per mantenere l’acqua fresca e la cassetta di sicurezza. Aria condizionata funzionante, anche se troppo rumorosa e puntata direttamente verso i letti: io soffro tremendamente il caldo e mi può andar bene, ma per la mia ragazza c’era troppo freddo e ho dovuto spegnerla. Non vale la pena di prendere il ponte alto (pagando il supplemento) per lo stesso motivo: si sta in cabina solo per lavarsi e per riposare, per cui il panorama lo si può godere dal ponte più alto dove c’è una piccola piscina. E’ vero che nel ponte basso no si può aprire la finestra per far cambiare aria alla camera, mentre nel ponte superiore sì. Nota negativa: in cabina si sentono rumori (anche di notte) e odore di gasolio.

Martedì 1 giugno: Luxor (antica Tebe)
Sveglia alle 5.30, colazione e partenza alle 6.30: Tarek dice che è necessario per essere i primi al visitare i siti e perché entro le 14.00 dobbiamo essere di ritorno alla motonave: si salpa per Edfu alle 14.30.

Breve trasferimento in pullman verso la riva sinistra del Nilo (attraverso un enorme ponte) durante il quale Tarek ci consiglia vivamente la visita facoltativa al tempio colorato (ingresso € 14): accettiamo, anche perché l’ha messa come una sorta di visita facoltativa/obbligatoria. Subito come prima cosa ci dirigiamo però ai Colossi di Memmon, scattiamo qualche foto ed effettivamente siamo i primi (sono le 6.45), ma tempo 5 minuti ed iniziano ad arrivare altri pullman. Questa sarà una costante per tutta la crociera ed anche al Cairo: lotta al minuto con gli altri pullman (più o meno fanno tutti lo stesso giro, e vi assicuro che sono veramente in tanti) per arrivare per primi sul sito, in modo da poter fotografare i monumenti “puri” e non la folla di centinaia di turisti ammassati. E chi arriva per primo al primo sito, verosimilmente, se segue il programma senza perdere tempo, arriva di conseguenza primo anche ai siti successivi.

Seconda visita: Tempio Colorato (quella facoltativa). Effettivamente vale la pena di vederlo perché è l’unico ad aver mantenuto negli anni i colori originali. Un tempo tutti i templi erano colorati, ma oggi solo questo è rimasto così.

Terza visita: Valle di Re. Luogo desertico pieno di collinette all’interno delle quali un tempo scavavano le tombe per i faraoni del nuovo regno. Ci hanno trovato molti resti ora conservati al museo del Cairo. Oggi rimane solo la possibilità di visitare alcune delle tombe (11 su 15 ritrovate) scendendo giù per stretti cunicoli affrescati con geroglifici fino a raggiungere la camera funeraria vera e propria. Noi ne visitiamo 3 perché il nostro biglietto cumulativo ne prevede tre, ma non quella più famosa (Tutankhamon) e non ho capito bene il perché. Il caldo inizia a farsi sentire anche se in realtà sono solo le 9 di mattina. Scendendo giù sottoterra iniziano i problemi di mancanza di ossigeno per cui le visite devono essere brevi (5 minuti fra discesa e risalita). Alcuni si sentono male, ma niente di grave. E’ chiaro che il caldo torrido unito alla stanchezza ed alla mancanza di ossigeno per qualcuno non è sopportabile.

Quarta visita: Valle delle Regine con la tomba di Amon-her-kepshef e di Nefertari: stesse considerazioni fatte per la Valle dei Re. Sia per la Valle dei Re che per la Valle delle Regine non è possibile scattare foto o filmare: ti controllano gli zaini e se hai macchina fotografica o videocamera te la fanno lasciare all’ingresso. Meglio lasciarla sul pullman, come del resto Tarek ci ha consigliato prima.

Quinta visita: Tempio di Hatchepsut. Importante perché unico tempio dedicato ad un faraone donna. Completamente distrutto da un terremoto è stato restaurato molto male, non utilizzando al 100% pezzi originali, ma mettendo delle pietre moderne che snaturano l’autenticità del monumento. Sono circa le 11.30 e fa veramente caldo!
Trasferimento di ritorno sulla riva destra del Nilo tramite barchetta a motore: occasione per stare a stretto contatto con l’acqua (sporchissima e inquinatissima) del Nilo. Bello però attraversare via acqua e non via terra con il pullman come all’andata.

Sesta visita: Tempio di Karnak. Capolavoro per dimensioni e maestosità. Tempio enorme, grandioso, impossibile da visita re in tutta la sua grandezza, ci soffermiamo solo sulle cose principali. Le spiegazioni di Tarek sono sempre interessanti, mai noiose. Si sofferma a raccontare la storia con vivacità ed un pizzico di ironia per tenere viva l’attenzione. Poi lascia sempre tempo libero per fotografare (questo vale per tutte le visite dove sia possibile fotografare o filmare). Qui ho iniziato a dare segni di cedimento: è l’una di pomeriggio, il sole picchia in modo terribile, il clima è secco ma siamo prossimi ai 50°C e non ci fermiamo un attimo dalle 5 di mattina, bevendo solo acqua (a proposito: sempre disponibile sul pullman a 50 cent a bottiglietta fresca da mezzo litro: preziosa!!!). Nel tempo libero a disposizione scatto qualche foto e poi mi trovo un posticino all’ombra.

Settima visita: Tempio di Luxor. Come tempio di Karnak, ma molto più piccolo, elegante ed affascinante. Un tempo collegato al tempio di Karnak tramite un lunghissimo viale con sfingi dalla testa umana ai lati (oggi solo parzialmente visibile).

Ore 14: finalmente ritorno sulla motonave. Distrutti e sudatissimi, ci dicono che è necessario pranzare subito senza poter prima darsi una rinfrescata in camera. Brutta notizia. Comunque facciamo questo ultimo sforzo e poi a letto (o in piscina) per tutto rimanente pomeriggio a rilassarsi ,mentre la motonave parte per Edfu. La navigazione è bellissima la nave va lenta, il Nilo è piatto e c’è la possibilità di scattare splendide foto ai panorami circostanti mentre il vento (caldissimo) ti accarezza la pelle.

Ore 20: cena e successivo pernottamento. Apro una parentesi: esiste sulla motonave una sorta di animazione (a dire la verità poco entusiasmante), ma è dedicata soprattutto a chi fa la crociera di 7 giorni, perché trascorre più tempo sulla motonave; noi invece che in 3-4 giorni dobbiamo vedere tutto non abbiamo mai tempo libero e torniamo sulla motonave solo per mangiare per riposare.

Mercoledì 2 giugno: Edfu e Kom Ombo
Sveglia alle 6.30, colazione e partenza alle 7.30. Giornata molto più rilassante rispetto alla precedente.

Prima visita ore 8: Tempio di Horus ad Edfu: uno dei più grandi e ben conservati templi di tutto l’antico Egitto. Edfu è situata sulla riva sinistra del Nilo.

Rientro in motonave alle 9.30 circa e ripartenza della navigazione verso Kom Ombo.
Relax completo fino al pomeriggio: alle 16 sul ponte piscina the e biscotti per tutti!

Seconda visita ore 17: Tempio di Kom Ombo: dedicato a Sobek (testa di coccodrillo) e a Haroeri (forma di falco). Kom Ombo è situata sulla riva destra del Nilo.
Rientro in motonave alle 18 circa e ripartenza della navigazione verso Assuan.

Cena tipica araba in costume (trovata commerciale per far acquistare i vestiti da tutti gli ospiti della motonave presso il piccolo ma ben fornito negozietto a bordo). Io non ho aderito, ma devo ammettere che sono stato uno dei pochi.

Ore 23 circa: passaggio per la chiusa di Assuan: il dislivello fra una parte e l’altra è di circa 4 metri. Abbiamo assistito “in diretta” dal ponte piscina.

Giovedì 3 giugno: Assuan
Sveglia alle 6.00, colazione e partenza alle 7.00.

Prima visita ore 7.15: Obelisco incompiuto e cava di granito che lo custodisce.

Seconda visita ore 8.00: isola di Philae. Trasferimento in battello all’isola dove si erge il tempio di Philae (in realtà ricostruito e spostato di circa 300 metri rispetto alla sua posizione originaria per sottrarlo alle inondazioni).

Terza visita ore 9.30: la Grande Diga di Assuan. Imponente e maestosa opera di ingegneria che permette la regolamentazione del livello delle acque del Nilo per tutto il tempo dell’anno. La diga separa le acque del Lago Nasser da quelle del Nilo.

Quarta visita ore 10.45: negozio statale di essenze. Tarek ha spinto molto su questa visita, dando l’impressione (molto forte) che avesse qualche interesse a farci visitare (e soprattutto a farci acquistare) questo negozio. Breve spiegazione dei rimedi naturali ai vari acciacchi che queste essenze naturali promettono di curare in modo del tutto naturale e non chimico, e via con la pressino molto forte da parte degli egiziani ad acquistare. In questo caso il negozio è statale, quindi regolamentato: i prezzi sono quelli e non si tratta. I prezzi sono alti! Ho speso 100€ per 4 boccette di essenze da 25ml l’una. Possibilità di farsi un veloce massaggio gratuito (in realtà ho lasciato 5€ di mancia).

Rientro in motonave alle ore 12 per il pranzo e relax fino alle 17.

Quinta visita ore 17: isola Elefantina e giardino botanico. Trasferimento in feluca (tipica imbarcazione a vela del Nilo) e passeggiata rilassante nel giardino botanico, con possibilità di fotografare le numerose specie vegetali presenti.

Sesta visita (facoltativa) ore 18: villaggio Nubiano e serata nel deserto. Strepitosa escursione facoltativa, secondo me la più bella di tutta la settimana. Tragitto dal giardino botanico al villaggio nubiano tramite solita imbarcazione a motore. Passaggio per una delle zone più belle del Nilo, dalla barca si possono ammirare le spende verdeggianti del Nilo, con la ricca vegetazione che si interrompe bruscamente per lasciare il posto al deserto arido. Colori stupendi: blu dell’acqua, verde della vegetazione e rosso della sabbia. Arrivo al villaggio tipico nubiano in pieno deserto: accoglienza straordinaria degli abitanti (ovviamente preparati per la gestione di escursioni di turisti). Scalata su una montagna di sabbia fine desertica per arrivare nel pieno del deserto su un promontorio (di sabbia) per godersi il tramonto: silenzio assoluto, solo il soffio del vento caldo. Sensazioni imperdibili. Nota di cronaca: la scalata fatta a piedi dal villaggio a questo promontorio non è facilissima dal punto di vista fisico, soprattutto per il caldo.
Rientro al villaggio nubiano dopo il tramonto, bevande e frutta a disposizione, mentre gli abitanti coinvolgono tutti i visitatori in una serata danzante tipica.
Ormai è sera, c’è buio: rientro alla motonave sempre via Nilo e sempre tramite imbarcazione a motore.

Cena ore 20.30 e danza del ventre sulla motonave.

Venerdì 4 giugno: Abu Simbel – Cairo
Sveglia ore 1.45, valigia pronta fuori dalla camera alle 2.00 per i facchini che la portano al pullman. Colazione ridotta e partenza con il pullman per Abu Smbel alle 2.45.
Trasferimento di circa 4 ore, ma una l’abbiamo persa per i controlli della polizia prima di partire: la carovana è composta di 10-15 pullman (si aggregano tutti assieme anche quelli delle altre crociere) tutti scortati dalla polizia (su ogni pullman sale anche un poliziotto armato). Ci hanno spiegato che si arriva, passando per il pieno deserto, a 60km dal confine con il Sudan, e che spesso i territori di confine sono preda di banditi che possono assaltare i turisti nella notte. E’ chiaro che questo è successo una volta sola, ma da allora gli Egiziani hanno deciso di scortare i turisti durante il trasferimento.
Bellissimo il panorama in piena notte e in pieno deserto durante il trasferimento in pullman.

Prima visita ore 7.00: tempio di Ramesses II. Tempio situato a poche decine di metri dalle rive del lago Nasser, in una location strepitosa, con la facciata con le sfingi. Anche questo tempio è stato smontato e trasportato in una zona sicura dove è stato ricostruito. Foto di gruppo a 3€.

Seconda visita ore 8.00: tempio di Hathor e di Nefertari. Piccolo tempio situato a poche centinaia di metri dal precedente. Scompare di fronte alla maestosità del tempio precedente.

Ore 9.15 arrivo all’aeroporto di Abu Simbel, imbarco ore 10 e arrivo al Cairo ore 11 circa. Volo buono, ma ho ritrovato la valigia sporca, rovinata e senza il lucchetto che teneva chiusa la cerniera principale.
Pranzo a bordo di una nave sul Nilo: solita valutazione fatta ad inizio diario per la qualità del cibo.

Trasferimento nel lussuoso hotel Movenpick 5* alla periferia del Cairo (40 minuti dal cento e 15 minuti dalle piramidi di Giza). Camere molto spaziose con letti (sempre separati come in motonave) da una piazza e mezza.

Relax e piscina a disposizione fino a sera.

Cena alle 18.30 in hotel e partenza per l’escursione facoltativa Cairo by night alle 19.30: giro panoramico dei quartieri principali e delle via più significativa del Cairo a bordo del pullman con le spiegazioni della guida Tarek sui modi di vivere, le abitudini e le usanze della cultura egiziana. Passeggiata per un quartiere popolare con visita (solo dall’esterno) di una moschea, visita ai giardini panoramici sulla città con bevanda offerta. Escursione facoltativa interessante per addentrarsi nel vero Cairo, non quello turistico, non quello storico, non quello culturale, ma quello della vita di tutti i giorni. Rientro in hotel alle 23.30.

Sabato 5 giugno: Cairo
Sveglia alle 6.30, colazione e partenza alle 7.30.

Prima visita ore 8.00: Cittadella di Saladino con la bellissima Moschea di Mohamed Ali, tutta colorata in alabastro.

Seconda visita ore 10.00: visita libera (senza guida) con possibilità di shopping al caratteristico e variopinto mercato di Kahn el-Khalili. Solita contrattazione: si parte da cifre inaudite per arrivare a pochi euro per quasi tutto: magliette, foulard, spezie, souvenir…

Pranzo all’Hard Rock Cafe del Cairo: solito menu!

Terza visita ore 13.00: Museo del Cairo. Tarek ci spiega con la solita verve il significato delle opere più importanti e rilevanti per la storia dell’antico Egitto. Ovviamente non è possibile vedere e farsi spiegare tutto quello che il museo ospita, perché ci vorrebbero giorni e giorni. Tuttavia si ha una buona visione generale del museo, che tocca il suo culmine nel tesoro ritrovato nella tomba di Tutankhamon. A pagamento facoltativo, sempre dentro al museo, c’è la sala delle mummie. Io non l’ho fatta, su consiglio di Tarek. Chi l’ha fatta non ne è rimasto particolarmente entusiasta.

Rientro in hotel alle 16.30 circa con possibilità di relax in piscina fino a cena (ore 20).

Quarta visita (facoltativa) ore 21.30: spettacolo di luci e suoni al sito archeologico di Giza (ai piedi delle piramidi). Unica escursione (fra quelle comprese e quelle facoltative) veramente deludente: evidentemente commerciale e studiata per il turista, ma poco convincente ed inutile. E’ vero che vedere le piramidi illuminate di colori diversi di notte può essere carino, ma dopo 2 minuti non ha più senso. E tutta la storia in lingua italiana che ti raccontano sa di finto e artificioso. Sconsigliatissima!!!
Ore 23.30 rientro in albergo e pernottamento.

Domenica 6 giugno: Cairo
Sveglia alle 6.30, colazione e partenza alle 7.30.
Partenza per il sito archeologico di Giza, dove si trovano le più famose piramidi: Cheope, Chefren e Micerino e dove si trova la Sfinge! Solo questa mattinata vale tutta la crociera! Siamo ai bordi della città del Cairo, verso il deserto. Il caldo si fa sentire, ma la smania di visitare tutti i lati delle piramidi ci spinge a camminare. La piramide di Chefren può essere visitata anche all’interno (a pagamento), ma sempre su consiglio di Tarek non l’ho fatto (perché nel pomeriggio si sarebbe potuto visitare la piramide rossa anche all’interno senza supplementi).
Unica controindicazione è la continua, assillante, asfissiante presenza insistente di tutti i venditori ambulanti che ti stressano e ti sfiancano fino a non poterne più. Questa è una costante per tutta il viaggio e per tutti i siti archeologici. Arrivano veramente a farti innervosire.

Seconda visita ore 10.30: laboratorio di papiri. I papiri che i venditori ambulanti propongono a pochi euro non sono originali, ovvero sono fatti di banano e non di papiro. Sono riproduzioni cinesi. Il laboratorio di papiri è un negozio/museo di papiri statale (un po’ come il laboratorio delle essenze) nel quale espongono e vendono papiri originali antichizzati di tutte le misure per tutte le tasche. Anche qui di sicuro il buon vecchio Tarek ha la sua percentuale, ma nessuno ti obbliga ad acquistare. Il fatto è che sono talmente belli che per forza almeno uno piccolo lo si prende. Qui è ammessa una piccola contrattazione, ma ci si sposta poco dal prezzo esposto.

Pranzo in ristorante tipico alle ore 11.45: solito menu!

Terza visita facoltativa ore 12.30: sito archeologico del Darshur. Possibilità di visitare le piramidi nel pieno del deserto, non a pochi passi dalla città come per Giza. Qui siamo circondati solamente da sabbia e solo all’orizzonte si possono scorgere le costruzioni. Visita della piramide rossa, con possibilità di entrare e scendere già per il cunicolo fino alla camera funeraria del faraone (sconsigliato ai claustrofobici e comunque molto provante dal punto di vista fisico per il caldo terribile e la mancanza di ossigeno). Visita della piramide romboidale (o piramide storta). Escursione facoltativa dal giudizio veramente positivo: merita perché effettivamente è un’esperienza unica vedere queste maestose costruzioni nella loro location originaria: il deserto. A Giza invece oggi si trovano costruzioni e abitazioni abusive che deturpano lo scenario che circonda piramidi e sfinge.

Quarta visita ore 15: Menfi. Antica capitale dell’Egitto nel regno antico, oggi non resta molto a parte alcune rovine sparse tra le palme ed il museo all’aperto che conserva la sfinge di alabastro e la statua colossale di Ramesse II.

Quinta visita ore 16: Saqqara. Immensa necropoli che ospita la piramide a gradoni di Zoser, primo esempio di piramide in Egitto.

Rientro in albergo ore 17, relax e cena alle 19.

Lunedì 7 giugno: Cairo-Bologna
Sveglia alle 3.45, valigia pronta fuori dalla camera alle 4.00 per i facchini che la portano al pullman. Colazione ridotta, ma comunque soddisfacente al ristorante dell’hotel e partenza alle 4.45 per l’aeroporto.
Check-in assistiti dal personale della Turchese (in realtà della BDS, che non è altro che la società corrispondente della Turchese al Cairo), controllo dei bagagli e partenza con volo Air Cairo per Bologna. Nessun problema di fiscalità sul peso dei bagagli con Air Cairo (c’era gente con 20kg al posto dei 15kg e sono passati lo stesso). Altro trattamento per chi è rientrato a Roma con Blu Panorama: fiscalissimi: 10€ in più per ogni kg in eccesso!!!
Come all’andata volo perfetto: partenza puntuale alle ore 8.00 dal Cairo e arrivo addirittura in anticipo alle 10.40 (anziché alle 11.00)a Bologna (considerare sempre che le ore di volo sono sempre 4, ma il fuso orario questa volta ci fa risparmiare un’ora). Controllo veloce alla dogana senza particolare problemi , ritiro dei bagagli e fine della storia.

Pin It
Tags:

Ci sono 7 commenti su “Crociera sul Nilo + Il Cairo Motonave Coral II

  1. Complimenti per il diario, molto preciso e dettagliato!
    Mi permetto di contraddirti su una cosa, più che altro perchè può essere utile ad altre persone che intendono fare la crociera sul Nilo, pagare il supplemento per avere la cabina sul ponte superiore, trovo invece che sia utilissimo, il motivo è proprio perchè in alto non si sente il rumore dei motori (che sono sempre accesi per garantire energia elettrica, acqua ecc.) e soprattutto non si sente l’odore di gasolio. Inoltre trovo impagabile la vista delle rive del Nilo durante la navigazione, dalla finestrona della camera.

  2. grazie tigre x il tuo preciso resoconto di viaggio! :rose:
    l’ho già stampato x farlo leggere anche al mio ragazzo, noi partiremo il 26 x la crociera sulla stessa motonave (faremo però 7notti di navigazione) quindi sono contenta di sapere che tu tia sia trovato bene sia sulla nave che con la guida nelle varie escursioni :)
    mi rimane un dubbio.. posso chiederti se alla sera sulla nave è possibile fumare il narghilè? anche le sere “normali” senza festa egiziana? :rose:
    scusa la domanda ma x noi è un piacevolissimo diversivo :rose:

  3. Anto123 wrote:
    Complimenti per il diario, molto preciso e dettagliato!
    Mi permetto di contraddirti su una cosa, più che altro perchè può essere utile ad altre persone che intendono fare la crociera sul Nilo, pagare il supplemento per avere la cabina sul ponte superiore, trovo invece che sia utilissimo, il motivo è proprio perchè in alto non si sente il rumore dei motori (che sono sempre accesi per garantire energia elettrica, acqua ecc.) e soprattutto non si sente l’odore di gasolio. Inoltre trovo impagabile la vista delle rive del Nilo durante la navigazione, dalla finestrona della camera.

    Obiezione più che corretta, ci mancherebbe!!!
    Devo dire che ero talmente stanco la sera che nè il rumore dei motori (è vero: sono sempre accesi) nè l’odore di gasolio mi hanno impedito di dormire. Forse solo la primanotte, perchè ci dovevamo ancora abituare.
    Però è vero: la vista delle rive del Nilo è splendida.
    Noi eravamo sempre sul ponte piscina per ammirarla!
    Effettivamente non sono quei poche € di supplemento che fanno la differenza. Però ripeto: a noi stare sul ponte basso non ha creato particolari problemi.
    Ciao

  4. pimpina wrote:
    grazie tigre x il tuo preciso resoconto di viaggio! :rose:
    l’ho già stampato x farlo leggere anche al mio ragazzo, noi partiremo il 26 x la crociera sulla stessa motonave (faremo però 7notti di navigazione) quindi sono contenta di sapere che tu tia sia trovato bene sia sulla nave che con la guida nelle varie escursioni :)
    mi rimane un dubbio.. posso chiederti se alla sera sulla nave è possibile fumare il narghilè? anche le sere “normali” senza festa egiziana? :rose:
    scusa la domanda ma x noi è un piacevolissimo diversivo :rose:

    Ehi! Non voglio alcuna responsabilità con il tuo ragazzo!
    Il 7 notti di navigazione è decisamente più rilassante e forse con il caldo che ci sarà è la scelta giusta. Però dovrai tornare per Il Cairo, perchè ne vale veramente la pena.
    In tutta la crociera non ho mai visto nessuno fumare narghillè sulla nave, nemmeno la serata egiziana. Se però te lo comperi il primo giorno da qualche ambulante e poi te lo porti sulla nave e te lo fumi sul ponte piscina la sera, credo che nessuno venga a dirti qualcosa. Però non è un servizio che si può trovare sulla nave.

  5. non avrai responsabilità x il diario anzi :serenata: è piaciuto molto anche a lui!
    mi spiace solo x il narghilè..:( è una cosa così tipica ed è un passatempo così piacevole!!
    si il cairo mi spiace un po’ non vederlo in quest’occasione.. ma amando così tanto l’egitto è solo rimandato! :)
    cmq non vediamo l’ora di partire a al mio rientro non mancheranno i miei resoconti!
    ciao :bacio:

  6. Ciao!
    Grazie per il tuo diario di Viaggio!
    L’ho trovato interessantissimo anche perchè farò la tua stessa crociera sempre con il Turchese, con l’unica differenza che la nave ho la Queen Isis.
    Volevo farti solo una domanda: se ti ricordi il costo delle escursione facoltative..
    se ho letto bene dal programma dovrebbero essere queste
    – tempio Karnak e tempio di Luxor
    – tempio di Horus ad Edfu
    – giardino botanico e villaggio nubiano
    – Cairo by Night
    – visita a Menfi e a Sakkara
    – Suoni e luci alle piramidi
    – visita alla Cittadella, moschea di Mohamed Ali e al bazardi Khan El Khalili

    Grazie grazie grazie in anticipo per una tua risposta

    Elena

Lascia un commento

Commenta con Facebook