Sharm per tutti i gusti

Sabato
Sabato 3 aprile è una giornata grigia, fresca e uggiosa. Ma io sono di ottimo umore: sono in partenza per Sharm! Finalmente vedrò questa località di cui ho tanto sentito parlare; devo ammettere che sono un po’ prevenuta, essendo stata a Marsa Alam ho paura che il mare di Sharm mi deluda…
Dopo 4 ore di volo (accompagnate dalla visione di un film la cui protagonista muore in un incidente aereo: scelta di ottimo giusto direi…) eccoci in Egitto: l’aria calda mi avvolge; solita coda per il visto e finalmente un po’ prima di mezzanotte siamo al Sea Magic, il nostro villaggio. Non volendo aspettare ore per avere la valigia, in modo da poter andare subito a dormire, decidiamo di portarla noi anziché affidarla ai facchini: mai scelta fu peggiore! Il Sea Magic difatti si sviluppa in verticale e decine e decine di scale (qualche giorno dopo le ho contate: erano più di 120 gradini) separano la reception dalla nostra stanza, che è praticamente sulla spiaggia: e quindi eccomi a fare gradini con tanto di valigia da 13 kg, zaino, borsetta e maglione legato in vita. E anche l’idea di andare subito a dormire sfuma, in quanto ci accorgiamo che la nostra porta ha la maniglia rotta e quindi la camera non si può chiudere! Chiamare la reception? Non c’è il telefono in stanza! Io resto quindi di guardia alle valigie e Dario va a cercare qualcuno del personale: gli dicono che manderanno “l’ingegneria”. Tale “ingegneria” è rappresentata da un ragazzo con cassetta degli attrezzi che arriva non molto dopo e inizia a prendere a martellate la porta. Sono ormai le due di notte e la scena è surreale e grottesca e se non fosse per la stanchezza che in quel momento ci rendeva quasi furibondi, credo che saremmo morti dal ridere. Comunque alla fine la porta viene aggiustata e finalmente possiamo dormire. Certo l’inizio non è stato dei migliori…
Domenica
Dopo una bella dormita si vede tutto in maniera diversa. E a proposito di vedersi, dalla nostra camera c’è una vista spaziale sull’isola di Tiran e sulla Shark Bay, anche se la giornata si presenta un po’ fosca, ma comunque calda (e il leggero raffreddore che avevo alla partenza è già magicamente sparito!)

Colazione e poi briefing informativo: in realtà più che un incontro è stato un vero e proprio scontro nuovi arrivati – assistenti: pare infatti che il nostro problema alla porta della sera prima fosse nulla rispetto a problemi che hanno avuto altri (letti mancanti, stanze mancanti etc…). Datemi dell’egoista ma, non avendo io più problemi, dopo un po’ me la sono filata e, raggiunto Dario che era rimasto in camera ad attendere che ci portassero il telefono mancante, siamo poi corsi a farci la prima snorkelata della stagione.
La mia paura di restare delusa dal mare di Sharm si è subito dissolta: l’acqua davanti al villaggio è un pullulare di pesci colorati di ogni sorta, che si spingono fino a riva. Due passi sullla passerella mezza sgangherata e scivolosa e poi eccoci nel blu, oltre il reef, in mezzo a questi moltitudine di pesci. L’acqua è fresca ma non terribile, noi avendo portato le mute preferiamo usarle, ma molti sono senza, soprattutto i Russi (il villaggio ne è pieno).

La giornata trascorre così, alla scoperta delle meraviglie del mare.
Lunedì
Sveglia alle 7: il sole è già alto. Oggi Ras Mohamed ci attende. Alle 8 passa a prenderci la jeep per l’escursione (tutte le escursioni le ho fatte tramite agenzia locale di Sharm); recuperiamo altri ragazzi da altri villaggi e partiamo. Siamo in 8: 4 italiani, 2 sudafricani (la prima volta che ne conosco in vacanza!) e 2 russi, più autista e guida. Sulla strada per Ras Mohamed diversi posti di blocco (tutta Sharm ne è abbastanza piena). Ci accoglie la porta di Allah, vista tante volte in fotografia.

Il vento oggi è abbastanza sostenuto. Lo spettacolo di pesci e coralli che ci si offre è bellissimo, peccato solo che il mare sia un po’ mosso, decisamente di più rispetto alla nostra baia.

Dopo lo snorkeling ci spostiamo dapprima a vedere le mangrovie e in seguito al cosiddetto Lago Magico

Sulla strada del ritorno nuova tappa snorkeling in una baia decisamente più riparata.
Dopo un pranzo recuperato in qualche modo (al nostro ritorno i ristoranti avevano già chiuso il pranzo: ma per fortuna la pizzeria teneva aperto tutto il pomeriggio) di nuovo snorkeling nella “nostra” Shark Bay.
Martedì
Giornata passata in villaggio e quasi totalmente dedicata al mare e allo snorkeling. Stavolta oltre che dalle passerelle abbiamo provato l’ingresso anche dalla spiaggia numero 1, quella sabbiosa.

La sera, giusto per curiosità, ci siamo presi la navetta per andare a Naama Bay, pur sapendo che non era il posto che faceva per noi… e difatti non siamo resistiti più di un’ora! Anzi saremmo scappati anche prima, ma non c’erano altre navette prima! A Naama Bay non pare neanche di essere in Egitto: scritte in tutte le lingue tranne che Arabo (soprattutto Russo e Cinese), donne velate al fianco di altre donne praticamente in mutande, luci, casino, musica alta, megaschermi che proiettevano la partita di Champions, gioiellerie e negozi di moda. Se cercate il divertimento molto probabilmente lo troverete, altrimenti Naama potete tranquillamente evitarla.
Mercoledì
Altra levataccia: oggi isola di Tiran. Ma prima bisogna recuperare altri escursionisti, passare dal diving, andare al porto a fare la fila… solo alle 10 passate si parte. In barca saremo una ventina, ma tante altre ne salpano insieme a noi. Il mare fortunatamente non è mosso. Molti si svaccano subito al sole, noi preferiamo stare all’ombra. Dopo un’oretta di navigata arriviamo a Tiran, dove possiamo scendere a fare snorkeling (qualcuno anche immersioni) sotto la supervisione della guida del diving (è vietato però andare sull’isola, bisogna restare in mare); qualcuno avvista delle tartarughe, io purtroppo no!

Risaliti in barca ci spostiamo più a est dove ci facciamo un’altra nuotata per arrivare poi ad un lembo di terra dove ci mettiamo a scattare un po’ di foto.
Nel frattempo sulla barca ci aspetta un lauto pranzo: pasta, riso, verdure, carne, pane… faccio anche il bis!
Prima di rientrare in porto, infine, ultima sosta vicino alla costa per fare un’altra nuotata: anche qui il mare è molto bello.
Sulla barca c’era un ragazzo dello staff incaricato a fare foto e che alla fine ha prodotto un cd con le foto di ognuno (unite a foto varie di mare) da vendere: il prezzo base era 35€ ma noi siamo riusciti a contrattare fino a 22€! Con la promessa però di non rivelarlo a quel Russo che se l’era comprato a prezzo pieno!
Giornata molto stancante (la barca mi stanca un casino… ma quanto mi piace!) ma assolutamente soddisfacente.
Giovedì
Sveglia ancora più presto, poiché oggi ci passano a recuperare alle 7.30, direzione Canyon colorato. Comunque svegliarsi così presto non è pesante, prima di tutto perché la sera andiamo sempre a letto presto e poi perché il sole a quell’ora è già alto e vale la pena di godersi la giornata. Anche oggi sulla jeep siamo in otto, ma tutti Italiani, più guida e autista Egiziani. Il Canyon Colorato è in un punto non ben precisato in mezzo alla penisola del Sinai e per arrivarci ci avremo messo circa dure ore, percorrendo una strada in ottime condizioni che si snoda in mezzo al nulla.

Nei pressi del Canyon c’è un piccolo accampamento beduino dove recuperiamo un ragazzo che ci farà da guida… forse avrei dovuto domandarmi perché aveva delle funi e delle corde in mano!
Diciamo che avevo un’idea un po’ diversa del Canyon colorato: pensavo di fare una camminata a picco sotto il sole e la mia unica preoccupazione era il caldo. Ma non era così. Più che una passeggiata era una vera e propria arrampicata, tanto che dopo 5 minuti mi ero già squarciata i pantaloni! Ma le salite non erano un problema, quanto piuttosto le discese, in delle fessure tra le rocce che a occhio sembrano più strette del mio sedere. E lì abbiamo tutti capito a cosa servivano le corde! Il beduino le reggeva e noi ci calavano in questi pertugi aggrappandoci ad esse…


Va beh a parte qualche punto un po’ difficile è stata un’esperienza divertente!
Sosta a “casa” del beduino a bere un (ottimo) the e poi pranzo in un ristorante sul mare a vicino a Dahab: il mare è mossissimo e c’è tanto vento; si intravede la costa dell’Arabia…

Prima di rientrare al villaggio, un’ultima sosta presso una sorta di centro commerciale… sosta che in realtà ci saremmo evitati tutti volentieri, ma vabbè…
Arriviamo al Sea Magic stanchi e impolverati ma soddisfatti, anche perché oltre al mare oggi ci siamo gustati i paesaggi insoliti della Penisola del Sinai.

Venerdì
Ultimo giorno dedicato interamente al relax e soprattutto allo snorkeling: starei tutto il giorno in acqua a rimirare questi coloratissimi pesci.

Devo dire che ero un po’ scettica sul mare di Sharm, me lo aspettavo più deludente rispetto a Marsa Alam, ma mi son dovuta ricredere: certo forse a Marsa Alam abbiamo visto più coralli, ma in quanto a pesci anche qui c’è solo l’imbarazzo della scelta! Una miriadi di colori! Inoltre essendo la Shark Bay abbastanza riparata dai venti il mare è quasi sempre calmo e ciò ci ha permesso di fare uno snorkeling rilassato, mentre a Marsa Alam rischiavamo ogni volta di affogare!
Comunque il Mar Rosso ha deciso di lasciarmi un bel regalino (me la sono cercata, a dire il vero): ho involontariamente preso dentro un corallo con la gamba, un bruciore tremendo per una mezz’ora, ma poi è passato subito; se non che tornata a casa, una settimana dopo, mi son ritrovata la gamba rossissima e con un prurito mai provato prima… pomata cortisonica per far guarire il tutto, ma accidenti! Va beh mi sta bene…
Serata dedicata alle valigie, visto che domani alle 12 dobbiamo lasciare la stanza e non c’è verso di tenerla qualche ora di più neanche pagando (deve arrivare gente nuova).
Sabato
Come già detto, alle 12 dobbiamo lasciare la stanza, ma ciò non ci impedisce di fare un’ultima nuotata, stavolta senza muta, onde evitare di averle zuppe in valigia… fortunatamente la temperatura dell’acqua lo permette!
Alle 12 sgomberiamo la stanza e inizia la lunga attesa delle 20.30, ora in cui passerà il pullman a prenderci; in realtà abbiamo già organizzato la giornata: dopo pranzo, un po’ di relax a bordo piscina (piscina molto bella, ma mai utilizzata…); poi abbiamo preso un taxi e abbiamo deciso di approfittare del pomeriggio libero per andare a Sharm Vecchia. In realtà il villaggio metteva a disposizione delle camere di cortesia, quindi avremmo potuto farci un’altra giornata di mare, ma abbiamo preferito organizzarci così. Sharm vecchia per quanto abbia anch’essa una forte impronta turistica è decisamente diversa da Naama Bay, più autentica, val la pena farci un giro. Dopo un’ora recuperiamo il “nostro”taxista e torniamo al villaggio, per un altro po’ di relax a bordo piscina.
Ultima cena, saluti ai ragazzi egiziani dei negozi all’interno del villaggio e poi bus, destinazione aeroporto.
La maggioranza delle persone è contenta di tornare a casa, a causa dei vari problemi che hanno avuto al villaggio (che era in piena fase di ristrutturazione)… noi, saremo stati fortunati, ma a parte il problema della porta la prima sera non abbiamo avuto altri disguidi, quindi io sono tutt’altro che contenta di tornare a casa, anzi mi fermerei lì un altro mese!
Il volo sarebbe alle 23.35, ma causa problemi tecnici partirà in ritardo, quindi stazioniamo qualche ora nella sala di aspetto, dove la temperatura credo rasentasse i 12° C. Ci informano che i problemi tecnici verranno risolti al più presto dall’”ingegneria” e in quel momento mi visualizzo il ragazzo della prima sera al Sea Magic che prende a martellate l’aereo… un brivido mi pervade.
Finalmente all’1.30 partiamo.

Le mie riserve su Sharm sono state archiviate: è stata una settimana bellissima. Sharm è un posto adatto a tutti: a chi ama il mare, lo snorkeling e le immersioni; e a chi piace passare tutta la giornata sul lettino a bordo piscina a prendere il sole (ma non ci si annoia???); a chi ama fare vita notturna tra discoteche e night e a chi piace svegliarsi presto per godersi appieno tutta la giornata; ai single in cerca di avventure, alle coppie che vogliono andare alla scoperta dell’Egitto, alle famiglie in cerca di relax.
Sharm è adatta a tutti i gusti. :rose:

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Ci sono 13 commenti su “Sharm per tutti i gusti

  1. Bel diario:ok:

    Sharm è stupenda io ci sono stato 2 volte e spesso ripenso a quando tornare. Ho fatto tutte le escursioni che hai fatto anche tu anche se ho evitato il Canyon colorato in quanto mi dissero che non ne valeva la pena… magari la prossima volta ci faccio un salto.

  2. Racconto esaustivo ed anche divertente, immagini magnifiche, complimenti cara Samantha. L’ho fatto leggere anche a mia figlia che andrà a Sharm ad agosto, oltre ad averlo apprezzato (vedi sopra) entrambe abbiamo riso moltissimo immaginando la riparazione della porta, a quell’ora poi… Un caro saluto:bacio:. Carmen

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