Gran Tour della Cina – Seconda parte

GRAN TOUR DELLA CINA ( SECONDA PARTE)

CHENGDU: Visita al Grande Budda di Leshan, L’Emeishan, Tempio di Wu Hou.

Siamo atterrati nel Sichuan, circondata da montagne alte fino a 7000 mt e dicono che è più difficile raggiungere il cielo che il Sichuan. E’ zona industriale e ci sono parecchie macchine con autista, ma le biciclette non mancano. Vediamo un furgoncino che ne ha caricate una ventina: è la polizia che le ha trovate in posizione non consentita e le sta portando via.

A Leshan si ammira il Budda più grande del mondo, alto 76 metri. Iniziata la scultura nel 713 e completata dopo 100 anni è riconosciuta Patrimonio dell’Umanità. Domina severamente la confluenza di tre fiumi che, con le acque turbinose, portava guai ai naviganti.
Si pensava che gli esseri immortali vivessero sulle montagne e per tale ragione venivano costruiti in questi luoghi i templi ed i monasteri. L’Emeishan è una di queste montagne sacre affascinanti per i panorami, la tranquillità ed una leggera foschia rende misterioso ed intenso l’ambiente; un profumo leggero di incenso, portato dalle candele che accendono i pellegrini in visita, completa l’atmosfera.

E’ una delle 4 montagne sacre della Cina, è alta 3100 mt ed è Patrimonio dell’Umanità; vi sono circa 30 edifici buddisti,di cui i primi risalgono a 2000 anni fa. Siamo saliti con la funivia ammirando la folta vegetazione sotto di noi e le coltivazioni del te, i ruscelli, i pini secolari e piante rare. Vi sono scimmie ed altri animali. E’ un vero paradiso sotto il cielo e le albe ed i tramonti qui sono incredibilmente emozionanti per la spiritualità che vi emana.

Rientriamo a Chengdu per assistere ad un altro spettacolo con strumenti musicali molto particolari ed altre esibizioni bellissime con cambio rapido di maschere sul volto. Bravissimi!

Non ci facciamo mancare un altro massaggio ai piedi…ed anche un po’ più su: sono troppo rilassanti e graditi !!
Anche qui, come ovunque, c’è un parco bellissimo dove non esiste il rumore della città e dove le persone vengono a svolgere le loro private attività: chi legge, chi suona, chi fa Tai Chi,

chi recita,chi gioca con due racchette ed una pallina facendo vere evoluzioni….

E’ stupendo vedere come ognuno fa ciò che crede con disinvoltura. Le persone portano qui le gabbiette con dentro i loro uccellini e le appendono ad un ramo.

C’è un concerto piacevolissimo di richiami da un albero all’altro.. (in Cina usa poco tenere cani perciò hanno uccellini o pesci).
Interessante il Tempio di Wu Zu dedicato allo stratega Zhuge Lang che fu anche consigliere dell’imperatore Liu Bei durante il suo regno nel 200 circa.

CROCIERA SULLO YANGTZE: La nostra è stata una delle ultime crociere fatte sul fiume prima che venisse messa in funzione la contestatissima diga, la più grande al mondo.

Il livello delle acque si alzerà di 175 mt sul livello attuale e sono in corso trasferimenti di circa 5 milioni di abitanti.

In parecchie zone ai lati del fiume si vedono i grandi lavori in corso che proseguono per 24 ore al giorno. Navighiamo con una barca più piccola su un affluente dello Yangtze lungo solo 240 km ed anche questo panorama è incantevole per le alte e ripide pareti che costeggiano il fiume.

La corrente dell’acqua è forte e ci sono ragazzini che, immersi fino alla cintola nell’acqua fredda, tendono verso la nostra barca una lunghissima pertica con sulla cima un recipiente per accogliere soldi o cibo.

Dopo aver transitato nelle tre gole spettacolari dello Yangtze sbarchiamo dove fervono i lavori di costruzione della diga e delle 5 chiuse che compenseranno il dislivello delle acque di 110 mt.

XIAN : Visita alla Pagoda della Grande Oca Selvatica, Esercito di Terracotta, Mura antiche.

Xian significa “pace dell’ovest” ed ha una storia di 3000 anni di cui 1100 come capitale di antiche dinastie. E’ molto interessante dal punto di vista archeologico essendoci in zona una necropoli imperiale. Dei 230 imperatori vissuti pare che almeno 97 siano stati sepolti qui. Alcune tombe sono state individuate, ma non verranno aperte fino a che non saranno pronti i musei che dovranno contenere i reperti e sopratutto non sarà raggiunta una tecnica che sarà in grado di conservare gli oggetti che si distruggerebbero anche solo col contatto dell’aria. Le tombe scendono per decine di metri sotto terra e possono occupare spazi di km, essendoci l’usanza di seppellire, assieme alla salma dell’imperatore, tutto ciò che lui utilizzava in vita.
Salire le scale dell’hangar che è stato costruito sopra una fossa della tomba dell’imperatore Qin, 220 a.C., e trovarsi schierato davanti agli occhi l’esercito di terracotta è da brividi. Nella fossa n° 1, estesa per 13000 mq, più di 8000 soldati, tutti diversi per fisionomia, indossano divise diverse a seconda del reparto di appartenenza e dei gradi ricoperti, con altezze da 1,78 a 1,92.

Vi sono anche cavalli con carri…

E’ Patrimonio dell’Umanità ed è un tesoro inestimabile, considerata l’ottava meraviglia del mondo. La tecnica di lavorazione della terracotta, a quei tempi raggiunta, è incredibile. Inoltre ogni elemento era dipinto con varie colorazioni.
Nel museo sono conservati altri importanti reperti, ma teniamo presente che gli scavi continuano ancora e che la tomba vera e propria dell’imperatore non è stata ancora aperta, queste sono solo le fosse con lo schieramento dei soldati per la sua difesa!!! I restauri continuano da parte di esperti cinesi e vengono effettuati di notte per non bloccare il flusso turistico.
Visita alla Pagoda della Grande Oca Selvatica, edificata nel 652 per conservarvi testi sacri.
Visita alla Foresta di Stele,la più antica e grande biblioteca di pietra, del 1090, contenente 2300 stele e tavole delle antiche dinastie, dal IV sec. a.C. al XVII sec. d.C. E’ spesso frequentata dagli studenti per l’interpretazione degli scritti di Confucio.
Passeggiata sulle ampie mura di cinta di Xian, shopping in un salone con stupendi articoli in legno con intarsi di madreperla, giade, mobiletti laccati, indumenti in seta… Ma come si fa a lasciare questi oggettini di buon gusto ed a prezzo ottimo? Acquisto un cofanetto che usavano le dame della corte imperiale: alla sera vi riponevano i gioielli che avevano indossato e poi appoggiavano la testa nella scanalatura apposita e si addormentavano sicure che nessuno avrebbe potuto rubare nulla.
Spettacolo serale a teatro: spettacolare!! Effetti di luci, suoni, costumi eleganti e raffinati, coreografia eccelsa, perfino un ascensore lateralmente fa salire le dame come angeli in cielo!
A Xian non manca una cena dove assaggiamo circa 20 tipi di ravioli ripieni e cotti a vapore (ne fanno qui 200 tipi) ,ma la cosa più bella è l’arte e la presentazione di questi cibi: hanno le forme più disparate mentre nel centro tavola troneggia una carotona artisticamente modellata.

DUNHUANG: Visita alla Montagna di Sabbia che mormora, Visita alla Sorgente della Luna Crescente, Grotte di Mogao, Museo di Dunhang.

Grande nostalgia nel lasciare la splendida Xian ed i suoi innumerevoli tesori per volare sopra il Deserto del Gobi ed il Deserto Taklamakan -32 d’inverno +45 d’estate. I ricami sulle dune, creati dal vento, sono ammirabili.
Paesaggio surreale nella Montagna di sabbia che mormora con la sorgente della luna crescente, un’oasi da sogno, con dune di sabbia dorata alle spalle che si estendono per 40 km.

Le grotte di Mogao, Patrimonio dell’Unesco, sono state realizzate dal IV sec al XIV sec. e, trovandosi lungo la via della seta, erano un punto di incontro tra religioni e culture diverse, mescolando cultura orientale ed occidentale.
Erano abitate da monaci e venivano utilizzate dagli stessi per diffondere il buddismo ai ricchi mercanti di passaggio, tramite le raffigurazioni in esse contenute . Erano più di 1000 le grotte di varie epoche, ma sono visitabili solo una decina, a rotazione, in modo che non vengano rovinate in particolare le bellissime pitture ed affreschi all’interno. Occorrevano anche 50 anni per scavare una grotta nella parete rocciosa e completarla all’interno. Necessita una torcia perché le grotte sono buie, ma la torcia della guida locale è parecchio scarsa. La loro posizione isolata le ha preservate da distruzione, ma non le ha salvate da prelievi di documenti preziosi (pare circa 20.000) da parte di studiosi europei andati sul posto per ricerche.
C’è una tempesta di sabbia in corso e la sabbia la sentiamo in bocca e negli occhi nonostante ci si sia bardati come i beduini: è fine come il borotalco; beh! Anche questa è una esperienza!

Il giorno dopo i negozianti sono occupatissimi a ripulire dalla sabbia non solo il negozio, ma tutti gli articoli in vendita: non è un piacere!

TURFAN: Visita Grotte dei 1000 Budda, La montagna fiammeggiante, i Karez, il Museo idrico, le Rovine di Goachang e Jiaohe.

Abbiamo pernottato in cuccetta nel treno per Turfan: ottimo viaggio; c’è anche il thermos per farsi un tè bollente; graziose le tendine ai finestrini.
Costeggiamo le montagne fiammeggianti

per giungere alle Grotte dei 1000 Budda. Ne visitiamo 6 scavate su rupi rocciose, a volte collegate fra loro tramite gallerie, con nicchie dipinte con incredibile precisione. Peccato che furono devastate dal fanatismo musulmano e furono anche saccheggiate dagli archeologi occidentali.
Le rovine di Gaochang, città che risale al primo secolo a. C. fu anche una capitale ed ha imponenti mura massicce. Vi si trovano 501 tombe antiche, Astana, affrescate, dove si sono trovati reperti interessanti fra cui documenti riguardante la politica, il commercio, la società.
Le rovine di Jiaohe erano una tappa obbligata per le carovane che poi si sarebbero inoltrate nel deserto del Gobi. La città nacque nel 1° sec. a.C. ed ora rimane quasi nulla.
Turfan è un’oasi circondata da deserto ed alte aride montagne. La religione prevalente è l’ islamica. Vi si produce uva passa e meloni. Il problema principale, data la siccità, era il rifornimento di acqua, problema risolto tramite l’ingegnoso sistema dei Karez che, pensate!, risale al 200 a.C. Pozzi e canali verticali ed orizzontali,sotterranei per evitare l’evaporazione dell’acqua, convogliavano l’acqua sciolta delle nevi che dai monti per gravità giungeva in pianura dove veniva utilizzata nelle case e per le coltivazioni.

Le carovane si fermavano qui per alcuni giorni per i rifornimenti prima di proseguire attraverso il deserto del Taklamakan. Restano in questa oasi 1100 tra Karez e canali per la lunghezza di 5000 km. Rimane ancora oggi uno dei 3 sistemi idrici più antichi della Cina ed é ancora efficiente.
Lasciamo la depressione di Turfan, costeggiamo il secondo lago salato più grande della Cina, passiamo davanti alla più grande centrale elettrica eolica fatta nel 1994.

URUMQI:Visita al museo ed al Bazar. Escursione al Lago Tianchi.

Nel museo sono conservati reperti ritrovati nelle tombe Astana ed in altre città antiche andate distrutte col tempo. Ancora intatte mummie risalenti ad epoca a.C.
Il lago è ancora tutto gelato per il maltempo degli scorsi giorni e quindi non possiamo ammirare il decantato color zaffiro delle sue acque. Gli abitanti del luogo, posto a 2000 mt., sono pastori nomadi Kazaki con usi, costumi e tradizioni molto radicate. Abitano nelle Yurte e sono molto ospitali.

KASHGAR:visita alla Moschea Id Kah Emin, visita alla Tomba della Concubina Profumata, Bazar.
Visita alla città vecchia.
La moschea più grande della Cina, del 1450 circa, è stata più volte ricostruita e vi è un misto di architettura : araba (archi a punta), decorazioni Uygur e stile Han.
Il Mausoleo della Concubina del 1600, riflette le due culture: islamica ed Ujgur. Vi sono inumate 72 persone di 5 generazioni ed i resti di Abakh Hojia prestigioso esponente dello stato islamico. L’importanza delle persone si desume dal numero di gradini che rialzano la tomba dal pavimento.
Il Bazar, il più grande dell’Asia,

è diviso in settori tematici e ci si inebria dei profumi delle spezie, degli sgargianti colori delle sete; le varie etnie, con costumi tipici, offrono di per se uno spettacolo.

Addentrarsi nei vicoli della città vecchia ed ammirarne la tipicità è piacevolissimo.

SHANGHAI: Visita alla Città vecchia, Visita al giardino del Mandarino Yu, il Bund, Visita al Tempio del Budda di Giada, Visita ad una fabbrica di seta, Escursione al villaggio Zhujiajiao.

La città vecchia restaurata è molto caratteristica

ed anche qui ci sono giardini con persone che svolgono in libertà le attività più varie: teatro, ginnastica, canto, gioco del mahjjongg…
Al mattino presto si può essere svegliati da una dolce musica che proviene da un piazzale sottostante dove le persone, prima di andare al lavoro, svolgono gli esercizi di Tai Chi

e la stessa cosa si può osservare sul piazzale dei supermarket, dove le commesse, in pausa lavoro, fanno i loro esercizi.
Ci perdiamo nelle strette viuzze di Shanghai dove ormai i negozi contengono merce per turisti o alimentari.
Il giardino Yu è un bellissimo esempio di allestimento del verde creato nel 1560 da un alto ufficiale per farvi risiedere gli anziani genitori. E’ risaputo che la pace dell’anima porta salute e benessere e si ottiene creando un equilibrio perfetto fra cose animate e inanimate. In questa residenza favolosa si ammirano padiglioni o tempietti con laghetti, scale e ponticelli, collinette e corsi d’acqua, piante e fiori che si alternano nella fioritura nell’arco dell’intero anno.

Da ogni finestra della casa ( tutte di forme armoniose e diverse) si vede una parte di giardino con rocce, laghetti e fioriture.

Per non far entrare gli spiriti maligni sia la casa che i giardini hanno gradini e curve e tutto ciò fa sembrare breve il percorso, che invece prosegue interminabile dietro ad ogni angolo.
La città nuova è uno spettacolo di grattacieli ( 88 piani si raggiungono in 45”)
Il grattacielo Jin Mao Tower, a forma di pagoda, ha vinto premi per la sua architettura. Al 53° piano c’è la hall dell’hotel ( che si vede in foto) e che si sviluppa fino all’87° piano con archi concentrici.

Alla sera uno sfolgorio di luci e colori splende su Shanghai.

Gli architetti si sono sbizzarriti sapientemente e staresti tutto il giorno col naso in aria ad ammirare. Questa città è il luogo più all’avanguardia per la ricerca, più aperto nei rapporti commerciali con l’estero, il più grande centro finanziario, qui è consentito l’ingresso di capitali stranieri…., c’è l’unico treno al mondo a lievitazione magnetica…. Non c’è altro da dire, c’è da rimboccarsi le maniche…
Il Tempio del Budda di Giada contiene statue del Budda tempestate di pietre preziose e sempre con gli occhi aperti (simbolo che non muore).
Nella fabbrica della seta vediamo tutte le fasi della lavorazione: dal filo ricavato dai bozzoli

alla tessitura ed al confezionamento di capi splendidi.

Bellissime le trapunte da letto! Indossatrici sfilano con abiti e camiciole.
Il villaggio Zhujiajiao è una piccola Venezia con caratteristici vicoli, con barche che hanno la propulsione con un remo come le gondole, le case galleggianti,

i negozietti di artigiani che come al solito espongono oggetti stupendi : mi sono innamorata dei ricami bifronte. Sono fatti da due ricamatrici, una di fronte all’altra, che si passano l’ago col filo di seta attraverso la tela (di seta); in questo modo non esiste il rovescio: il quadro lo puoi vedere davanti o dietro indifferentemente.
Un altro capolavoro sono le boccettine di vetro alte meno di 6 cm. dipinte dall’interno con disegni minutissimi di pavoni, alberi e foglioline. L’artista inserisce dall’apertura della boccetta un pennellino piegato a 90° e compone disegni colorati con una abilità straordinaria. Poi mette un piccolo tappo che può essere più o meno prezioso.

Il nostro viaggio volge al termine e purtroppo dobbiamo salutare la nostra splendida, dignitosa, discreta e disponibile Tan Ying (shyuanhang@sh163.net) ; con il suo sorriso aperto, con il gestire composto, con la figurina delicata, ma energica, sempre pronta ad ogni spiegazione che è stata per noi l’essenza di una tradizione di usi, costumi, di una sensibilità d’animo che solo una grande pace interiore può dare.


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