I love Seychelles

Era dal 2008 che pensavo alle Seychelles…da quando leggendo i diari di molti di voi ho scoperto l’altra faccia delle isole, quella che sta dietro ai grandi resort extra lusso. Ho raccolto informazioni e commenti senza sosta e alla fine ho organizzato uno splendido viaggio, il mio primo fai da te con un volo e in un posto lontano.
Per trovare un volo ad un prezzo accettabile (per me…) ho prenotato a novembre per il mese di agosto…esageratamente in anticipo, ma devo dire che i prezzi di Air Seychelles non sono mai scesi rispetto a quello che ho pagato io, anzi…
Appena ho fissato le date ho contattato le guest house che avevo scelto dopo aver tanto letto e sono stata fortunata perché mi hanno risposto subito e ho prenotato esattamente quelle che volevo.
L’unica mia preoccupazione per il viaggio era il traghetto dell’andata per Praslin. Il nostro volo aveva l’atterraggio previsto per le 9.10 di mattina e il traghetto era in partenza alle 10.30…..ero davvero convinta di non farcela!! Perdendo quello avremmo dovuto aspettare fino alle 16.30 per quello successivo, una gran seccatura!
Dopo una lunghissima attesa finalmente è arrivato il nostro momento, si parte da Malpensa il 6 agosto, con circa 20 minuti di ritardo… Il volo è tranquillo, recuperiamo qualcosa e riusciamo ad atterrare a Mahè alle 9.20 del mattino. Il controllo passaporti è stato un pò lento ma pensavo peggio… Ricordatevi di controllare che sia giusta la data di uscita dal paese che segnano nel passaporto perché nel nostro caso l’addetta ai controlli ha sbagliato a scrivere…con un velocissimo taxi (ci ha spillato ben 25 euro) siamo arrivati al porto, mezz’ora di fila sgangherata per fare i biglietti….ma ce l’abbiamo fatta..siamo riusciti a prendere il nostro traghetto!!!:ok:

Naturalmente avevo letto del mare mosso, altre volte ci è capitato di prendere una barca con le onde grosse e senza avere problemi perciò non avevo dato più di tanto peso alla cosa. I primi 10 minuti sono andati bene, anzi dopo tanta tensione per i biglietti e il resto ho persino detto che il cullare delle onde mi rilassava!!:oops:
Mio marito nel frattempo si è fatto molto serio e non aveva un colore troppo rassicurante…io non so che colore avevo ma ho iniziato ad accusare il colpo. Mi è preso un gran caldo e mi sentivo lo stomaco ribaltato!! Ho chiuso gli occhi ho appoggiato la testa e mi sono fatta vento di continuo perché nonostante l’aria condizionata scoppiavo dal caldo. Sono rimasta così immobile per tutto il tempo fino alla fine della tratta. Altri 10 minuti e avrei ceduto, di sicuro. Sono scesa dal traghetto con il sacchetto in mano perché non ero a posto….temevo il peggio, ma poi è passata.
Dopo il recupero delle valigie (questa operazione è poco ordinata, appena le vedi ti fai largo nel gruppo e le prendi!!!) siamo stati agganciati da un simpatico tassista che per 10 euro ci ha portato alla guest house Acquario ad Anse Petit Cour, al margine di Anse Volbert.

PRASLIN

Veniamo accolti dai sorrisi della proprietaria Farida e della sua collaboratrice che ci spiegano tutto quello che c’è da sapere sugli appartamenti dove alloggeremo per 5 giorni. Siamo stati benissimo, ottime cene, sistemazione spaziosa e pulita.
Farida parla italiano ed è sempre pronta ad ascoltare ogni richiesta dei suoi ospiti, sempre molto cordiale e disponibile.
Abbiamo chiesto a lei di contattare un taxi che ci ha portato alla Valle de Mai. Al costo di 35 euro ci ha portato in 4 e dopo due ore è tornato a riprenderci. Quindi se l’intenzione è di noleggiare la macchina consiglio di non fare come noi che l’abbiamo presa per soli 2 giorni ma di prenderla da subito perché conviene assolutamente.
Secondo me la valle va vista, costa un po’ (20 euro) ma è una bella passeggiata in mezzo alla natura tipica delle Seychelles. Se si è a Praslin (probabilmente una volta nella vita) è un peccato perderla. Parere personale ovviamente.
Sempre a Farida abbiamo chiesto un contatto per l’escursione a Curieuse. Ha trovato una barca “grande” che ci avrebbe portato al costo di 80 euro a testa, compreso barbeque e tasse. Anche dei rasta ci hanno fatto delle proposte in spiaggia chiedendo 60 euro + la tassa di 200 rupie ma, sono sincera, visti i soggetti non ce la siamo sentita. Così siamo partiti solo noi 4 sulla barca Flipper con Adrian e suo padre per l’isola delle tartarughe. Ci hanno prelevato nella caletta che si trova ad un secondo dalla GH e ci hanno riportato lì. Il servizio è stato ottimo, due brave persone, hanno cercato di comunicare con noi il più possibile, molto cordiali. Ci hanno preparato un pranzo gustosissimo e abbondante: 2 tipi di pesce e cosce di pollo alla griglia, verdure riso e banane + bevande. Se interessa la loro mail è : [EMAIL=amicalcharter@seychelles.net]amicalcharter@seychelles.net[/EMAIL]
Prima siamo andati a Curieuse, visitina al centro delle tartarughe poi passeggiata verso Anse St. Jose sotto un sole cocente e un cielo limpido, una sudata impressionante!!! La spiaggia è bellissima, sabbia bianca e acqua stupenda.
Un difettuccio che hanno questi accompagnatori di escursioni è che hanno un po’ fretta di rientrare (tutti, anche a La Digue) Alle 15 circa eravamo già in marcia verso St.Pierre dove solo mio marito ha fatto snorkeling perché il mare era un po’ mosso e io non sono una brava nuotatrice…. Non ha visto nulla di entusiasmante quindi col senno di poi avremmo potuto chiedere di restare solo a Curieuse e goderci al massimo quella magnifica spiaggia. Fatto sta che alle 16 l’escursione era già finita.
Prima di partire avevo prenotato 2 giorni di noleggio auto con Capricorn al costo di 35 euro al giorno, cambio automatico e franchigia di 1000 euro. Avevo scelto loro perché dalle recensioni e dai consigli apparivano molto affidabili. La sera prima della consegna mi arriva la direttrice del noleggio STEPPE cars per fare il contratto e mostrarci la macchina che avrebbe lasciato poi la mattina successiva nel nostro cortiletto. Evidentemente Capricorn aveva esaurito i mezzi e ha mandato lei.
La macchinina era mini, una Suzuki Swift ma ha reso bene perché il giorno della partenza siamo saliti in 4, con 4 valigie e 4 zaini nonostante il bagagliaio inesistente!!!
La ragazza ci ha spiegato tutto il contratto in inglese, con un filo di voce discendente. La parte finale della frase restava sempre un po’ “misteriosa”!!
Ci ha chiesto il numero della carta di credito come garanzia visto che pagavamo in contanti, ci ha detto che la macchina aveva il pieno e così la dovevamo restituire e poi con noi ha segnato sul contratto tutte le ammaccature già presenti. Praticamente non c’era un pezzo sano, s’è messa a ridere anche lei!!
Circolare a Praslin non è particolarmente difficile, il traffico non è intenso. Le strade non hanno il guardrail, al suo posto c’è un fosso spesso bello profondo, e ogni tanto si incrocia un bus o un camion quindi la prudenza è d’obbligo, bisogna andare piano!!! A bordo del nostro potente mezzo siamo andati alla scoperta dell’isola:
Anse Lazio … meravigliosa enorme spiaggia, con la famosa onda…sempre nello stesso punto! Direi la migliore dell’isola. Con l’auto si arriva proprio a ridosso della spiaggia, attenzione a non parcheggiare sotto le palme con i cocchi….
Anse Georgette.…Abbiamo chiesto a Farida di chiamare per prenotare il nostro ingresso, nessun problema… siamo arrivati presto e abbiamo trovato anche subito il parcheggio vicino ai campi da tennis. Siamo andati in una giornata piovosa e abbiamo attraversato il campo da golf sotto l’acqua!! Siamo riusciti a vederla per qualche attimo anche con il sole (diciamo che ogni 20 minuti di pioggia ce n’erano 5 di sole) ma non era al massimo del suo splendore. Comunque da non perdere.
Anse Petit Cour… la spiaggia dell’hotel la Reserve dove siamo potuti andare grazie a Farida, perché sua sorella lavora lì. L’hotel è molto carino e nuovo perché è stato risistemato dopo che lo tsunami del 2004 lo ha danneggiato pesantemente.
E’ una spiaggia raccolta ma davvero molto carina, acqua calma verde-azzurra. Gli ospiti dell’hotel sui lettini si contavano sulle dita di una mano perciò era tutto molto silenzioso e tranquillo. Ci siamo andati anche una sera per ammirare il tramonto.
Anse Volbert….la spiaggia è molto grande e bella. L’acqua resta azzurra persino quando il sole è coperto da una nuvola! Purtroppo anche su questa spiaggia c’era il deposito di qualche alga e sedendomi sul telo sono stata vittima dei sandflies che a quanto pare si annidano in questi ciuffetti di alga marrone.
Devo dire però che il suo “contorno” mi ha deluso parecchio. I negozi e le case della Cot d’Or sono fatiscenti, in giro delle facce poco rassicuranti ad ogni ora del giorno, sempre a ciondolare appoggiati ad una palma con la birra in mano. I negozietti degli indiani (o quello che sono) hanno veramente un odore diciamo…particolare..andarci la mattina dopo colazione è stata un’esperienza “forte”…anche volendo comprare qualcosa è difficile capire cosa!! I nostri pranzi al sacco si sono limitati a panini con nutella, marmellata,formaggino, con variante del tonno negli ultimi giorni….
Anche la zona di Baie St.Anne mi ha fatto più o meno lo stesso effetto.
Invece molto più carina mi è sembrata la zona di Grand Anse fino ad Anse Kerlan. Casette più ordinate e colorate, gente all’apparenza più tranquilla e “laboriosa”, negozietti più invitanti. Nonostante la perfezione della gh dove abbiamo alloggiato credo che se dovessi prenotare ora sceglierei di sicuro quella zona, nonostante la massiccia presenza di alghe su Grand anse.
Con la macchina abbiamo percorso tutte le strade dell’isola. Abbiamo anche cercato di raggiungere Anse La Blague ma la stradina in salita che si imbocca per arrivarci sembrava non finire mai, diventava sempre più stretta e alla fine ci siamo arresi senza raggiungere la meta e siano tornati indietro.
Siamo arrivati al jetty un po’ in anticpo rispetto alla mia prenotazione per il Cat Rose. Abbiamo chiesto se potevamo prendere il traghetto prima di quello prenotato e così è stato. In 15 minuti di navigazione siamo riusciti a dominare il nostro stomaco arrivando indenni alla nostra seconda isola….

LA DIGUE

Già vedendola dal traghetto capisci che sei arrivato su un altro mondo….Qui ho trovato quello che nel mio immaginario rappresentava le Seychelles…calma, tranquillità, gente vivace e colorata, tutto a portata… di bicicletta!!
Abbiamo aspettato il proprietario della guest house Casa de Leela, Robert, vicino al famoso albero del jetty dove c’è sempre Giacinto di cui avevo tanto sentito parlare sul forum. Infatti era lì…io prima l’ho guardato della serie “è lui o non è lui?? Cerrrto che è lui!!!” Si è accordo che lo guardavo, rapido scambio di sorrisi e dopi 5 minuti avevo già il suo biglietto da visita in mano e tutti i prezzi delle escursioni!!
Arrivati a Casa de Leela siamo rimasti piacevolmente colpiti. E’ davvero molto curata e bella. Siamo stati benissimo, ottimo rapporto qualità prezzo. Avevo chiesto a Robert di noleggiare per noi le bici e infatti ci stavano già aspettando nel giardino.
La Digue è strepitosa. Siamo stati fortunati e il tempo è stato quasi sempre bello. Solo qualche rapido acquazzone spesso verso sera. Tutte queste stradine fatte di mattoni autobloccanti, un via vai di biciclette coi cesti colorati, tante persone che quando le incroci di sorridono e ti dicono bonjour, non tutte ma tante.
Siamo poi capitati in una settimana particolare. Il 15 agosto festeggiano l’Assunzione di Maria e già dal 13 La Passe è tutta addobbata con bandierine colorate, montano delle bancarelle..sono tutti parecchio esaltati e contenti!! Iniziano a festeggiare già qualche giorno prima, poi arrivano al culmine il giorno 15. C’è una messa nella grotta dove c’è la statua di Maria che si trova nella strada per andare a Grand Anse. Poi fanno una processione fino alla chiesa, che per farvi capire si trova vicino a Villa Creole ( a proposito sistemazione molto bella, un po’ costosa ma bella!!!) Dopo di che, finita la parte “sacra” dell’evento, festa fino a notte fonda!!! Noi siamo andati nel tardo pomeriggio del giorno prima della festa quando era tutto pieno di famiglie con i bimbi, di adolescenti rimorchioni, di vecchiettine vestite a festa. Un po’ titubanti abbiamo guardato cosa offriva la festa dal punto di vista gastronomico…praticamente sono le signore che preparano a casa le loro specialità, le mettono nei loro contenitori ermetici e le vendono. E un’infinita serie di barbecue con dei profumini da leccarsi i baffi. Servono tutto con i guanti per una questione di igiene…poi prendono i soldi con gli stessi guanti e via!!! Abbiamo rotto il ghiaccio con un dolcetto al cocco ed è stata la nostra fine…adoriamo il cibo da strada, anche un po’ piccante, quindi aperte le danze ci saremmo mangiati ogni cosa che vedevamo!! Di sera non siamo tornati alla festa perché in giro c’era davvero tanta gente e nella zona del porto non era facile al buio destreggiarsi tra tante persone con le bici…poi sbirrettavano parecchio… magari non succede niente ma abbiamo preferito non verificare come andava a finire….
Abbiamo esplorato un po’ tutta l’isola….
Anse Source d’argent è favolosa…c’è poco da dire…si paga per entrare (100 rupie col 3X2) ma cavolo, è fantastica!!! Non so nemmeno che parole usare perché va solo vista, non si descrive. Caratteristico anche il parco dell’Union.
Anse Severe…la spiaggia dove siamo stati più spesso. Grande e tranquilla con un’acqua bellissima.
Anse Grosse Roche, anse Banane e Anse Fourmis…abbiamo fatto solo un giro in bici per vederle e ammirare il panorama. La costa è molto ventosa e il mare era mosso ma sono certamente bellissime…praticamente deserte viste le condizioni non proprio ottimali. Io la strada l’ho trovata faticosa, sarà perché in alcuni tratti eravamo anche controvento, ma ho fatto una bella sudata.
Grand Anse….immensa, con onde potenti quindi solo da ammirare. Inutile dirvi che ho trovato stancante la salita (in particolare al ritorno)…l’abbiamo fatta quasi tutti portando la bici a mano. Da qui abbiamo cercato di raggiungere Petit Anse attraverso il famoso sentiero. Dopo aver tanto letto e chiesto sul forum su come fare…secondo voi?? Ci siamo persi!!…abbiamo imboccato quello che a noi pareva il sentiero giusto, sbagliando proprio dall’inizio quello che dovevamo fare..abbiamo camminato nella foresta per una quarantina di minuti e poi per paura di perderci e non vedendo la fine, siamo tornati indietro distrutti e sudatissimi. Non abbiamo neppure ritentato …pazienza!!!
La Veuve reserve…siamo entrati al parco con le biciclette, un po’ difficoltoso perché è pieno di radici. Le bici fanno anche un po’ di rumore, non è il massimo per gli avvistamenti. Ma siamo stati fortunati perché abbiamo visto dopo pochi minuti il Paradise Flycatcher ovvero la vedova, l’uccellino nero dalla lunga coda. Estasiati e stupiti di aver incontrato questo particolare volatile che pare essere molto schivo….lo abbiamo ammirato a lungo in silenzio…poi lo abbiamo rivisto altre 3 volte in giro per La Digue, quindi forse tanto schivo non è……
Mio marito stoico e instancabile ha raggiunto da solo Belle Vue per ammirare il panorama e fare delle foto. E’ tornato sano e salvo, soddisfatto ma ha ammesso che è durissima e ha portato la bici a mano pure lui!!!
L’escursione da La Digue l’abbiamo fatta con Giacinto. Un’escursione di pesca alla modica cifra di 350 eurooooooo!!!! (Se si è interessati ad un’uscita di pesca “privata” è molto meglio farle da Mahè, abbiamo chiesto a Beau Vallon ed il costo era di 250 euro.) Abbiamo prima raggiunto Felicitè dove chi non voleva pescare è sceso per fare mare.
Il mare era molto mosso e siamo arrivati all’isola fradici dalla testa ai piedi. In più io ho avuto anche una gran paura perchè temevo un ribaltamento della barca….
La pesca è andata male, onde enormi e zero pesci, dico ZERO!!!
Le spiagge di Felicitè sono belle. Una è quella più grande dove si fermano le barche per lo snorkeling. Poi c’è un’altra caletta molto carina dove siamo stati completamente soli. Peccato che Giacinto è tornato a recuperarci proprio quando si stava ritirando la marea e la spiaggia stava diventando più spaziosa e comoda.
Saliti sulla barca sempre e solo mio marito ha fatto un po’ di snorkeling sperando di vedere le tartarughe….manco una!! Giacinto ha farfugliato qualcosa del tipo il mare è mosso stanno al largo, o almeno così abbiamo capito…fatto sta che ci siamo spostati vicino Coco…e dopo 5 minuti l’aiutante di Giacinto è arrivato con una tartaruga sotto braccio…per farci fare la foto!! Incontro più innaturale e forzato non poteva essere…peccato!!! Quindi per le escursioni, se possibile controllare che il mare sia calmo….
Dopo 6 giorni bellissimi siamo ritornati al jetty di La Digue, sempre accompagnati da Robert…molto tristi perché sapevamo che meglio di così non si poteva stare…il paradiso lo avevamo già trovato…..Questa volta ben 2 traghetti per arrivare a Mahè….avevo una paura di stare male!! Invece il mare era più calmo e l’attraversata è stata migliore, si sentiva l’onda ma sopportabile. Nella sosta di un’ora a Praslin abbiamo notato che, se non ci fosse il divieto di balneazione, nelle acque del porto si farebbe uno snorkeling strepitoso!! Un sacco di pesci strani e persino la tartaruga!!!

MAHE’

Sbarcati al porto solito caos per prendere le valigie. Ci stava già aspettando, con il cartello ben in vista, il tassista inviatoci da Cecile, la proprietaria della Beach House di Beau Vallon (costo 15 euro per la tratta) Molto comodo trovarlo li bello pronto per noi….
Ad attenderci nella nostra sistemazione c’era una collaboratrice di Cecile , lei non l’abbiamo mai vista. Ci ha spiegato tutto e ha fatto un sacco di raccomandazioni di sicurezza, chiudere qui, cassaforte, chiavi, lucchetti. In più le sbarre di ferro a tutte le finestre…insomma dopo La Digue…è arrivata un po’ di depressione…..
Svanita subito il giorno dopo quando con la macchina abbiamo iniziato l’esplorazione dell’isola….Il noleggio che avevo contattato era Thrifty, su consiglio di Cecile.
Auto con il cambio manuale, nessuna franchigia (infatti non ha chiesto il numero della carta di credito), macchina in perfette condizioni, aveva fatto solo 500 km, 35 euro al giorno. Consegna puntuale in guest house e sono poi venuti a ritirala loro.
La prima giornata è stata dedicata alla visita di Victoria….un po’ di traffico…è pur sempre una capitale!! Seguendo i vostri consigli abbiamo cercato il parcheggio gratuito dello stadio…individuato per la presenza delle casettine dove vendono i souvenir…sempre grazie a voi!!! E’ un parcheggio perfetto perché con una breve passeggiata si arriva in zona mercato…che sinceramente immaginavo molto più grande!! Siamo andati anche a visitare il giardino botanico facendo il grave errore di non spostare la macchina e di andarci a piedi, siamo morti di caldo e di fatica!
Dopo pranzo ci siamo mossi per raggiungere Port Launay imboccando le Chemin Sans Souci . Questa strada è piuttosto tortuosa e con vari cambi di pendenze, perciò bisogna fare più attenzione mentre si guida. Si può prevedere l’arrivo del bus quando si vedono delle persone dal lato opposto al vostro in attesa alla fermata..significa che non vi manca molto per incrociarlo!!
Lungo questo percorso (fatto per ben 3 volte) purtroppo NON siamo riusciti ad individuare il cartello per la Mission:no:. Ci siamo solo fermati alla Tea Factory senza fare la visita perché era pomeriggio ma degustando il thè nel locale vicino al negozio (1 thè caldo+ 2 freddi+1 bottiglia d’acqua 100 RS).
Port Launay è una bellissima baia, il mare tranquillo, la spiaggia lunga anche se in gran parte è occupata dai lettini dell’ Ephelia resort. Quindi è possibile passeggiare e fare il bagno dove si vuole ma con i teli ci si può mettere solo nella parte iniziale della spiaggia.
Rientrando abbiamo dato anche uno sguardo a Grand Anse, giusto per vederla perché il mare è molto mosso e le onde erano molto più impetuose di quelle della Grand anse di La Digue!!!
La seconda giornata è stata dedicata al sud di Mahè. Da Beau Vallon siamo scesi per la strada che conduce all’aeroporto proseguendo oltre fino a Anse Royale (molto bella) per poi tagliare verso l’interno in direzione Anse Tamaka. Poi su verso Baie Lazare, davvero una bella spiaggia ampia e con mare calmo, in direzione Anse Soleil, tappa per noi imperdibile. Tutte le spiagge incontrate lungo questo percorso sono degne di nota, per noi è stato un passaggio veloce per il poco tempo a disposizione. L’ideale sarebbe non aver fretta, godersi il panorama e fermarsi nell’angolo preferito.
Anse Soleil è davvero molto bella, la migliore vista a Mahè. Per arrivarci abbiamo seguito il cartello sulla strada e percorso la stradina fino in fondo, arrivando proprio all’anse soleil caffetteria. Noi siamo andati bene perché c’erano 4 macchine e abbiamo trovato posto. Considerate che non c’è un vero e proprio parcheggio, si lasciano le auto sul bordo della stradina. Poi si è riempito ed era un po’ difficoltoso uscire, fare retro e ripartire…era tutto un incastro di macchinine!!! Bisogna stare attenti perché la strada è in forte pendenza e in pratica passa solo una macchina per senso di marcia. Lasciata Anse Soleil, ci siamo fermati ad Anse à La Mouche per fare il bagno nel mare calmo. In effetti era piatto e con il fondo regolare ma l’acqua non era proprio il massimo, c’erano dei sedimenti nel fondo che al passaggio delle persone la rendevano un po’ torbida. In più non c’è praticamente spiaggia.
Molto più bella la spiaggia successiva, Anse Louis. C’è un minuscolo parcheggio.
Qui però abbiamo trovato i guardiani del Maya Luxury resort che ci hanno indicato dove potevamo stare: all’inizio della spiaggia (vicino al parcheggio) oppure nel lembo finale, insomma non nella parte centrale riservata al resort. Diciamo riservata alla “tranquillità” del resort perché di clienti in spiaggia non ce n’era nemmeno uno!!:o
L’ultima giornata di splendido sole l’abbiamo trascorsa su Beau Vallon. La spiaggia non è male…è grande e lunga, il mare è adatto alla balneazione di grandi e piccoli.
Non è la piccola baia spettacolare che si vede nei cataloghi delle Seychelles, ma una giornata gliela si può dedicare. Magari non nel fine settimana perché c’è un po’ di confusione…non è ressa ma ci sono tutte le famiglie locali che si dedicano alla vita da spiaggia e per loro significa barbecue continuo..con relativi fumetti…e musica da discoteca a palla dall’autoradio delle macchine lasciate con gli sportelli spalancati.
Quindi nulla di grave o pericoloso, anzi. Di sicuro il sabato e la domenica non è una spiaggia “silenziosa” per dormire e rilassarsi….
Siamo stati anche al mercatino serale di Beau Vallon. Ci sono bancarelle gastronomiche e di souvenir. In realtà iniziano ad allestire il mercato già alle 16.30 quindi è possibile farci un giro anche prima che faccia buio.

CONSIDERAZIONI

Una vacanza alle Seychelles non è economica, nemmeno se la si organizza col fai da te. Costa il volo, costano i trasferimenti tra le isole, i ristornati più o meno costano come in Italia. Prenotando il viaggio da soli è possibile contenere i costi e organizzandosi con il cibo si può ulteriormente risparmiare.
Per quello che riguarda i souvenir – a mio avviso- i prezzi migliori si hanno al mercatino serale di Beau Vallon e poi a Victoria nella parte del mercato che è al piano terra.
Io volevo comprare delle ciotole di legno. Le ho viste a Praslin nel negozio di souvenir che si trova a Baia St.Anne vicino al distributore di carburante. Ne aveva davvero tante, insieme a tanti altri tipi di souvenir. Non le ho prese pensando di fare chissà quali grandi affari a Mahè…ebbene non le ho più trovate neppure a La Digue.
Con i cani non c’è stato nessun problema, l’unico un po’ insistente ci ha seguito mentre ci stavamo perdendo nella foresta alla ricerca di Petit Anse a La Digue.
Se si vogliono evitare contatti troppo ravvicinati bisogna resistere alla tentazione di allungare qualcosa da mangiare o di fare una coccola. Se lo fai con uno, in pochi secondi, ti trovi accerchiato dagli altri che sono in giro, che naturalmente sperano di ricevere le stesse attenzioni.
Non sottovalutate mai la possibile presenza di zanzare anche durante la stagione secca, meglio portare sempre repellenti e il vape.
In 2 casi su 3 la colazione nelle guest house aveva come pezzo forte le uova fritte col bacon…di contorno poi un po’ di frutta fresca, pane con burro e marmellata e succo di frutta. Se le uova non sono gradite, restano da mangiare tutte cose che in un self catering è possibile preparare da soli risparmiando quei 5/10 euro al giorno che chiedono in genere per comprendere la colazione nel servizio. Tanto sono le stesse cose che si trovano nei piccoli market sulle isole.
Per evitare possibili delusioni, prima di prenotare un viaggio alle Seychelles, è necessario informarsi bene e leggere tutte le “avvertenze” specialmente se si va nel mese di agosto. Bisogna considerare che alcune spiagge saranno ventose, col mare mosso e il divieto di balneazione, ma pur sempre meravigliose da osservare.
Ci sono spiagge che in certi momenti dell’anno hanno una massiccia presenza di alghe e altre che in teoria non le hanno..anche se non è da escludere di trovarne lo stesso un po’ anche dove non dovrebbero essere!
Le maree sono piuttosto evidenti il che significa che in certi momenti della giornata ci sarà in alcune spiagge poca battigia dove potersi stendere.
Anche se è da tanto che le isole sono considerate una meta “da sogno” ambita da tanti turisti, fuori dai grandi resort non c’è molto per “intrattenersi”. La vita serale è praticamente nulla, nelle 2 isole più piccole per il dopo cena non c’è niente da fare. Perciò meglio scordare pub e discoteche e mettere piuttosto in conto di svegliarsi presto la mattina, godersi il mare e la natura e di andare a letto presto la sera!!! E’ una destinazione ideale per coppie e famiglie.
Per quello che ci riguarda la vacanza è andata molto bene, tirando le somme siamo stati anche fortunati con il tempo. La vacanza non ha deluso le nostre aspettative, quello che cercavamo lo abbiamo trovato.
Sicuramente un giorno torneremo…dedicando più tempo a Mahè perché abbiamo perso molte cose che avremmo voluto vedere (escursioni comprese) e tornando a La Digue perché per noi è “l’essenza” delle Seychelles… sperando di trovarla ancora come l’abbiamo vista oggi.
Probabilmente non torneremo a Praslin, perché esaurite le tre “attrazioni” principali cioè a mio avviso Anze Lazio, Anse Georgette e la Valle de Mai non c’è molto altro che l’isola possa offrire.
Il viaggio è finito, il mio racconto anche. Abbiamo tanta nostalgia…cerchiamo di non pensarci concentrandoci su una nuova avventura….:rose:
IL VIDEO DI QUESTO VIAGGIO [/U]
E LE FOTO[/U]

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