Vietnam mordi e fuggi

Vietnam mordi e fuggi
Arriviamo al mattino ad Hanoi via Bangkok, ci sistemiamo giusto il tempo per un pò di riposo e il pranzo.
http://www.hanoielegancehotel.com/
Nel pomeriggio visitiamo la città, il suo volto attuale risale al periodo francese come dimostrano i numerosi edifici coloniali ed i grandi viali alberati, visita alla Pagoda a Pilastro Unico, al Mausoleo di Ho Chi Minh, al tempio di Quan Than e a nanna senza la ninna.
Oggi ci aspetta un classico imperdibile, l’escursione alla Baia di Halong, formata da centinaia di isolotti e faraglioni emergenti dal mare assomiglia molto al Gulin Cinese e certe ambientazioni che possono ritrovarsi nei d’intorni di Krabi in Thailandia, un’antica leggenda narra la nascita di questa meraviglia formatasi dai resti della coda di un drago inabissatosi nel mare. Abbiamo optato per il pernottamento a bordo la gita in giunca si svolge tra scenari da cartolina, la Baia è bellissima ma non immaginate di essere in solitaria, al contrario è un bordello di giunche l’una asserragliata all’altra, un via vai continuo di turisti giuncati, va bene era previsto, bella è comunque la permanenza alla sera e soprattutto l’alba del mattino, diciamo che l’unico neo è il tempo che è molto cupo.

http://www.whitedolphincruises.com/
ma ce ne sono per così dire un’infinità.
Rientriamo ad Hanoi sotto una fitta pioggia e partiamo poco dopo per Lao cai – Sapa
Questo è un tragitto che normalmente gli organizzati lo prevedono in treno, alcuni lo fanno in auto quando le condizioni lo permettono, noi tanto per restare allenati lo percorriamo con una moto a noleggio che avevamo prenotato assieme ad una guida. Il viaggio è estenuante sia per le condizioni delle strade che per il cattivo tempo, non vedremo mai il sole, attraversiamo strade che sembrano fiumi in un continuo saliscendi, è fango dappertutto, oltrepassiamo numerosi picccoli villaggi i cui abitanti sono dediti alla coltivazione e all’allevamento. E’ un grande maialaio, niente paura.. intendo dire che tutti hanno almeno un maiale in casa, spesso famigliole al completo, non so di quale specie siano, fatto sta che li possiamo vedere portati a spasso al guinzaglio. Procediamo a fatica, spesso dobbiamo ricorrere a delle zattere per oltrepassare i fiumi, ma il contesto è semplicemente straordinario e farlo in moto in queste condizioni alla fine risulta appagante.
Questa zona, vicinissima al confine Cinese è famosa per la presenza di minoranze etniche di origini cinesi, è situata ad un’altezza media di 1600 mt, lungo il tragitto sostiamo al caratteristico mercato di Bac Ha, e in alcuni villaggi delle mnoranze etniche Dao e Meo. Il paesaggio, i mercati, i volti delle persone, improbabili negozi, la vita semplice quotidiana di questa gente sono le attrazioni principali da osservare, bellissimi sempre i bambini e le donne che nei giorni di festa o di mercato ( il giorno di mecato è come una festa) sono abbigliati in coloratissimi costumi.
Siamo arrivati a Sapa punto di arrivo turistico per tutti, prendiamo alloggio in un hotel più che accettabile.
hotels-in-vietnam/sapa-resort-spa" class="bbcode-link">http://www.victoriahotels-asia.com/eng/hotels-in-vietnam/sapa-resort-spa
Sapa, anche qui c’è il triangolo d’oro, siamo al confine con Cina e Laos dominato dal monte più alto del Vietnam, il Fansipan circa 3000 metri di altezza, numerosi sono i villaggi nei d’intorni abitati da differenti etnie.
Il mattino seguente visitiamo i villaggi di Laochai e Tavan Ray, con sosta al ponte sospeso e al villaggio di Ban Ho, tutto bello ma il ” Love market” è la chicca da non perdere se venite a Sapa, si svolge fra il sabato e la domenica ed è dedicato alle giovani etnie in cerca di moglie o di marito, intrufolatevi con garbo, lo spettacolo è assicurato dai volti e dai costumi che vengono indossati dai vari pretendenti, si lasciano volentieri fotografare regalano grandi sorrisi senza nessuna pretesa.
Il giorni successivo è quello del rientro, ci rechiamo al market di Coc Ly per uno shopping, la giornata scorre tranquilla, lasceremo le moto in custodia e rientreremo alla volta di Hanoi via ferrovia.
Tutto sommato ripensandoci dopo.. è stata una bella avventura.
Hanoi -Hue Una giornata dedicata quasi per intero ai trasferimenti, ci sistemiamo in un ottimo posticino, ed era l’ora…
http://www.orchidhotel.com.vn/
E’ bello passeggiare per la città, numerosi sono i templi, le pagode e i palazzi antichi, ci rechiamo alla Città Purpurea Proibita, è la maggiore attrazione di Hue, una cinta di mura racchiude un quartiere intatto di case tradizionali i vari palazzi e i templi.
Abbiamo il tempo di una breve visita il mercato ortofrutticolo che si svolge ogni mattina, è animato dai contadini che dalle zone circostanti vengono a vendere i loro prodotti. Il pomeriggio lo dedichiamo a una mini crociera lungo il cosiddetto Fiume dei Profumi, boh, noni non ne sentiamo alcuno, non sarà giornata, l’acqua è alquanto melmosa in compenso si possono osservare templi, pagode, piccoli e grandi mausolei, ma tutta roba moderna.
Ci spostiamo a Hoi An e prendiamo alloggio qui
hotels-in-vietnam/hoi-an-beach-resort-spa" class="bbcode-link">http://www.victoriahotels-asia.com/eng/hotels-in-vietnam/hoi-an-beach-resort-spa
si comincia a ragionare in meglio, la sistemazione è bella.
Hoi An è una città antica con un porto che nel passato è stato al centro dei traffici del sud-est Asiatico, adesso vale la pena visitare il centro storico rimasto praticamente intatto. La sosta è comunque relativa all’escursione alla vicina My Son.
My Son, è il il sito archeologico dell’antico regno Cham più importante del paese, dichiarato dall’Unesco patrimonio dell’umanità, non è in spettacolari condizoni, visitiamo i resti di alcuni santuari ed edifici, molti del quali istrutti dai bombardamenti Americani, la vicina Danang è stata sede della più grande base militare americana durante il conflitto, visitiamo il museo Cham e la città vecchia.
Con un salto aereo ci spostiamo a Saigon o HCM City che dir si voglia e ci sistemiamo in un hotel tanto piccolo quanto carino in una zona cruciale della città.
http://www.rexhotelvietnam.com/
Visitiamo la cittadella imperiale, costituita dalla Fortezza Reale e dalla Città Proibita, dopodichè ci rechiamo a Cuchi un’incredibile città sotterranea costituita da tunnel creati dai Vietcong, quasi d’obbligo l’escursione al quartiere cinese di Cholon con il suo immenso animato mercato e la pagoda. Saltiamo per ragioni di tempo il mausoleo HCM e la Cattedrale di Notre
Dame. Lasciamo anche Saigon che dopotutto ci ha lasciato sentimenti contrastanti e non ci è parsa granchè.
Saigon-Can Tho, dopo un breve conciliabolo, decido io all’unanimità una variante, proseguiamo subito verso il delta del Mekong,
era quello che più desideravo. E’ necessario spostarsi sino a Cai Be, da qui ci imbarchiamo per una crociera sul Mekong, un diluvio di canali difficile da descrivere, paesaggi e vita rurale quotidiana sul grande fiume fino ad arrivare a Can Tho. Bello, bellombello, ci adagiamo in questo gioiellino.
http://www.victoriahotels-asia.com/eng/hotels-in-vietnam/can-tho-resort
Can Tho delta del Mekong da Cai Be a Chau Doc sino alla Cambogia in Giunca, il paesaggio del delta scorre davanti agli occhi come in un film, percorriamo i canali fra piantagioni di palmeti e banani, veri mercati galleggianti e scene di vita quotidiana si alternano fra paesaggi inusuali.
Chau Doc è la tappa intermedia prima di entrare in Cambogia, destinazione Phnom Phen, ma questa è un’altra storia.
http://www.mekongboattrip.com/Vietnam-Cambodia-Tours/Mekong-Delta-Tours/Mekong-Classic-Tours/
Come ho citato all’inizio è un’itinerario volutamente da corsa che però ci ha permesso di vedere uno spaccato del Vietnam prima di addentraci con un diverso approccio nella Cambogia che era la meta principale.

Pin It
Tags:

Lascia un commento

Commenta con Facebook