Cambogia e Koh Chang

Quello che bisognerebbe sapere sulla Cambogia
La Cambo come natura è paragonabile alla Thai di 30 anni or sono, è bellissima, zone marine litoranee escluse ci sono tantissime isole e isolette, ma tutto è da fare. Si tratta di un paese giovane nel vero senso della parola per le note vicessitudini legate ai Khmer rossi, quasi 3 milioni d morti 1/3 della popolazione.
E’ anche la cultura Khmer, Angkor e non solo, la Cambo straborda di cultura sin dall’800 ac, ma oggi è pure considerata per certi versi e per certe località emergenti il bordello del mondo in riferimento alla pedofilia.
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ROMA -“Un turista italiano è stato arrestato in Cambogia con l’accusa di abuso sessuale su sei bambini. Lo rende noto l’Ecpat-Italia (Onlus affiliata alla End Child Prostitution Pornography and Trafficking) che riferisce informazioni ricevute da Ecpat International e dalla polizia locale.
L’uomo si chiama Fabio Cencini, ha 43 anni, ed è stato arrestato a Sihanoukville, martedì notte mentre era in compagnia di un gruppo di bambini. Cencini, di cui non si conosce la città di provenienza,( si conosce eccome se si conosce) è in attesa di un processo; è accusato di aver molestato quattro bambine e due bambini, tra gli otto e i tredici anni. Sinanoukville, dove è stato arrestato l’italiano – riferisce Ecpat – è la più importante città cambogiana sul mare: dieci anni fa c’era una mezza dozzina di guest houses. Oggi, fra alberghi di lusso e pensioni, i posti letto sono centuplicati, e centuplicati sono i bambini sfruttati.
Lo sviluppo economico viene pagato anche con le vite dei bambini, che perdono la loro libertà e diventano schiavi. Proprio a Sihanoukville aprirà presto un centro finanziato da Ecpat Italia e dalla Ong italiana CIFA per la prevenzione dello sfruttamento sessuale da parte di turisti.”
“Se le accuse dovessero essere confermate – afferma Marco Scarpati, presidente di Ecpat-Italia – ci troveremmo ancora una volta di fronte ad un caso di turismo sessuale a danno di minori, in quella Cambogia in cui da anni lavoriamo con dei progetti per tenere i bambini lontani dal mercato del sesso.
Purtroppo sempre le solite scene. Un turista straniero che con due soldi compra su una spiaggia un bambino”.
Secondo stime di Ecpat, i bambini schiavi del mercato del sesso in Cambogia sono circa 20.000. Rapiti o comprati dalle mafie alle famiglie spesso inconsapevoli, (correggo io “spesso consapevoli”) sono poi rivenduti ad altre organizzazioni criminali per farli prostituire in strada o nei bordelli. Ecpat-Italia ha attualmente due progetti di prevenzione in Cambogia.”Proprio qualche mese fa abbiamo portato i bambini che sosteniamo a distanza, in gita al mare a Sihanoukville – afferma Scarpati – offrire loro la possibilità di andare a scuola, di avere una vita dignitosa per loro e le proprie famiglie e garantire le cure mediche, è la strada maestra per tenere i bambini lontani dal mercato del sesso”.
-12-2009
“Un cittadino britannico di 51 anni, Gareth Ashley Corbett, è stato condannato ad un anno di carcere per aver abusato sessualmente di una bambina cambogiana di 12 anni. Lo hanno annunciato fonti giudiziarie secondo le quali l’uomo era stato arrestato nel luglio scorso nella località costiera do Sihanoukville, dopo la denuncia della ragazzina. Un altro straniero, un americano di 44 anni, è stato ugualmente accusato di aver avuto rapporti con la bambina e dovrà essere processato, anche se la data del dibattimento non è ancora stata fissata. Da anni la Cambogia si sforza di correggere la sua fama di «paradiso dei pedofili», arrestando o espellendo decine di stranieri accusati di pratiche pedofile.”
Se desiderate saperne di più
http://mammadolce.wordpress.com/2009/10/18/pedofilia-in-cambogia-10dollari-per-un-bambino-da-stuprare/
http://www.leiweb.it/people-e-news/news/09_a_pedofili-cambogia-turismo.shtml
…e diffidate di chi in rete cerca di sminuirne la portata
Tantissime sono le Onlus che operano in Cambogia, molte si occupano di recuperare i bambini di strada e non solo.
http://www.youtube.com/watch?v=7ZWCIeuzBlQ
http://www.youtube.com/watch?v=mcmlyaC5MDI&feature=related
Un aiuto tangibile proviene anche dall’Italia non per niente a Sihanoukville
http://www.donbosconelmondo.org/notizie.aspx?sez=6&sotSez=0&dett=0&doc=207〈=1
chi vuole può soggiornavi
http://www.donboscohotelschool.com/
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La via più facile per la Cambogia anche solo per 3 notti è quella da Bkk a Siem con la http://www.bangkokair.com/index.php
per visitare i Templi di Angkor, il ritorno sempre su Bkk al mattino, volendo con lo stesso volo senza scendere si può essere a Phuket per pranzo. La Bangkok airways ha l’esclusiva per 30 anni sulla rotta Bkk- Siem poichè ne ha costruito l’areoporto.
La seconda via sarebbe quella di arrivare con Thai a Bkk e prendere subito in c/flight il volo su Ph Phen, per un soggiorno massimo di alcune notti, per poi dirigersi via terra a Siem Reap oppure un alternativa molto fascinosa sarebbe dirigersi verso Sihanoukville, all’incrocio di Kaaong svoltare senza indugio a destra per il nord del golfo verso Koh Kong, in questo caso volendo sempre via terra sarebbe possibile rientrare in Thai per un eventuale soggiorno a Koh Chang, la frontiera è vicina.
Scegliete la vostra via, noi stavolta siamo entrati via Mekong.
Febb/10 entrata Delta Mekong
La via più fascinosa per entrare in Cambo è senz’altro quella di risalire il delta del Mekong dal Vietnam da Can Tho – Chaou Doc, un diluvio di canali fino a raggiungere Ph Phen, paesaggi e vita fluviale da urlo, niente di niente di preconfezionato.
Doc- Phnom Phen è il momento di varcare la frontiera ed entrare in Cambo dopo i soliti perditempo doganali, si risale il Mekong con una speed giunca e dopo un tragitto di circa 4 ore attraversando bellissimi paesaggi fluviali giungiamo a Phnom Phen, via.. siamo arrivati nel casino assoluto, che ganzata.
Alloggiamo qui con camera overlooking the chaos.
http://www.amanjaya-pancam-hotel.com/
E’ il Chaos il fascino di questa città, L’Htl è sul lungo fiume dove si svolgono tutte le attività più incasinate, inoltre a fianco c’è il miglior resta della Cambogia, il Kwest da non perdere per pochi dollari.
Alternativa per il giorno successivo
http://www.vans-restaurant.com/
occorono, o meglio ocorrevano 10/15 USD per cenare in quella che era la sede della Indocina Kampuchea Bank
Da Ph Phen partono numerose escursioni per località ancora fuori dal giro del turismo di massa, noi ci limitiamo a restare nei d’intorni, la Pagoda d’Argento è in fronte del nostro Hotel, la possiamo vedere dal terrazzino, un consiglio, pensateci due volte prima di attraversare la strada. Successivamente visitiamo il Wat Ounalom, bel tempio buddista abbastanza grande quanto danneggiato durante il regime di Pol Pot, Il Wat Phnom è situato su di una piccola collina, l’ingresso è bello, una lunghissima scalinata ricalca in parte il tempio di C Mai, l’ingresso è dominato da statue di leoni e serpenti naga, in cima c’è un piccolo santuario, attorno al Wat si aggirano molte persone che cercano di venderti di tutto, con un dollaro possiamo liberare degli uccelli dalle loro gabbie, in realtà sono addomesticati e tornano in gabbia dopo poco.
Il Museo Tuol Sleng rappresenta la storia di questo popolo, ex scuola divenuta carcere per merito di Pol Pot, nel famigerato carcere conosciuto anche come S21 venivano torturati i prigionieri prima di avviarli ai campi di sterminio. All’intorno si possono visitare le stanze degli interrogatori, le prigioni e i padiglioni dedicati alle foto di tutte le persone uccise. Poco prima della caduta del regime per mezzo dei Vietnamiti furono uccise le ultime 14 persone che sono seppellite nel giardino del museo.
http://www.youtube.com/watch?v=UMqn243kHuc&feature=related
A questo punto decidiamo di visitare anche i campi di sterminio di Choeung Ek a circa 20 km dalla città.
Il ticket di ingresso è di 2 dollari, un filmato racconta brevemente la storia di quegli anni, fra il 1975 e il 1978 tre milioni di persone furono uccise dalla follia di Pol Pot e dei suoi Khmer rossi fra cui circa 20.000 prima torturati nel carcere S21, il filmato racconta che per risparmiare pallottole furono uccisi a bastonate, la teoria folle di Pol Pot prevedeva di sterminare tutti coloro minimamente sospettati di essere avversi al regime, quando uccideva un genitore conseguentemente uccideva l’intera famiglia.
http://www.youtube.com/watch?v=hy3nmHH6Lho&NR=1
E’ l’ora di lasciare Ph Phen attraverso il classico tragitto Sambor Kuk – Siem Reap, la giornata è dedicata al transfer via terra sino a Siem, percorriamo strade divertenti attraverso uno spaccato reale della Kampuchea. Intermezzo con pranzo in corso
d’escursione, spaghettini al sugo di ragno gigante, l’assaggio è obbligatorio e per digestivo l’amarone di python curtus che non sarebbe un liquorino tropicale ma un frullato di una sottospecie di pitone, detto il corto poichè non supera i 150 cm.
Arriviamo a Siem, sistemazione con la formuletta 2+1 presso:
http://www.sofitel.com/it/hotel-3123…rt/index.shtml
Ci sono tantissime sistemazioni scegliete la vostra tenendo conto che passano centinaia di migliaia di turisti, è necessario prenotare, al Sofitel andate sul sicuro, nuovo molto grande, molti ristoranti, per gli amanti delle escursioni serali segnalo che vi psssiamo anche soltanto soggirnare ed è l’unico che ha sempre le offerte 2+1 – 3+2
altrimenti se avete tanti soldi da spendere il top sarebbe questo
http://www.residencedangkor.com/web/…ce_dangkor.jsp.
La vita serale molto movimentata si svolge in Pub street, mappa Siem Reap Old market e Pub street, non c’è nessun tipo di problema legato alla delinquenza.
http://www.canbypublications.com/maps/somrmapmain.htm
Nel mentre voi vi affannate per i Wat, noi facciamo un giro per le campagne Cambogiane alla scoperta delle realtà rurali
http://www.quad-adventure-cambodia.com/tours.aspx
Chi vulole in quad, io scelgo la moto da enduro.
Templi di Angkor e d’intorni, Angkor Wat o tempio della città è un sito unico al mondo, mai visto niente di simile, se proprio vogliamo fare un paragone esclusivamente turistico per certi versi possiamo assimilarlo ad alcuni siti in Egitto messi assieme, Angkor Wat è il sito religioso più grande a mondo. Non voglio fare qui la cronistoria turistica delle visite ai templi, sarebbe probabilmente noioso e sicuramente non riuscirei a rappresentarne la magnificenza. Uno dei primi visitatori occidentali che lo visitò nel 1586 scrisse: “è una costruzione così straordinaria che è impossibile da descrivere con una penna, poiché non c’è un edificio simile al mondo. ”
Meglio limitarsi ad alcune considerazioni.
Per visitare i templi occorre fare un pass per alcuni giorni, sarete fotografati cosicchè diventa incedibile, le guide sono necessarie e si trovano dappertutto.
I templi diAngkor sono l’anima della rinascita della Cambogia, dopo l’abomimio del periodo di Pol Pot rappresentano il simbolo e la fonte economica principale della Cambogia. Come è scontato c’è sempre molta folla, al mattino e fino al pomeriggio sarebbe preferibile visitare i siti più defilati, se visiterete Angkor Wat, Ta Prhom, Bayon al tardo pomeriggio non incontrerete grande folla e potrete godere anche di immagini suggestive create da un meraviglioso tramonto sui templi e sul bacino circostante.
Per chiudere il luogo vale un viaggio una volta nella vita.
Evisa info
Se entrate a Siem o Ph Phen via aerea sarebbe conveniente fare la evisa online, funziona benissimo, eviterete 3 differenti file il più delle volte sfiancanti per ottenere la visa on arrival .
http://www.mfaic.gov.kh/evisa/
http://www.cambodia-airports.com/index.php?option=com_content&view=article&id=4&Itemid=21〈=en
Avrete invece la porta evisa riservata e il transito sarà immediato. Per forza avete già il visto!
Se invece vorrete andare sul normale sarà utile stampare il modulo dal sito on line che ho segnalato e riempirlo rammentandosi delle foto.
Bene, siamo soddisfatti, abbiamo due destinazioni in programma, “due perle” che ci costringono ad un viaggio a ritroso,
con un breve volo da Siem con Vietnam airlines torniamo a Ph Phen, da qui immediatamente con il nostro autista prendiamo
la statale NH 4 e in quattro ore circa siamo alla” prima perla” Sihanoukville. Abbiamo prenotato 3 notti ad una GH che non vale la pena neppure di nominare, beachside extra lusso 27 dollari al giorno compreso il motorino, una fortuna, siamo vicino a Serendipity, che sarebbe il tratto settentrionale di Occheuteal beach, un nome tutto un programma, resteremo solo due notti.
Sihanoukville quattro spiaggie, Occheuteal, Sokha, Independence e Victory, direi tre poichè Sokha è privata, praticamente del Sokha Hotel mega 5 stelle lusso Oriental Jap, qualche bassa collina un porto malfamato, tantissimi locali, scarichi a cielo aperto e un mucchio di GH e Hotel di lusso, diffidate da chi vi prospetta una patinata perla balneare.
Ma che cosa si deve tutto questo successo? ai barang ! così vengono chiamati gli stranieri in Cambogia.
La vicina Thai, soprattutto Pattaya con tutto quel flusso di barang di tutte le nazionalità la alimenta incessantemente, Italiani inclusi. Rammentatevi di questo nome, Sihanoukville, una città di 170 mila abitanti nel sud della Cambogia intitolata a un re molto controverso, per arrivarci occorrono circa quattro d’ore d’auto da Phnom Penh, ma con il nuovo aeroporto sarà molto più facile raggiungerla. Da un lato attirerà turisti in cerca di mare provenienti da Angkor dall’altro sarà ancor di più una facile via d’accesso per un’altro genere di turismo, per adesso dimenticate di incontrare famigliole in cerca di relax balneare, dimenticate anche quello che avete visto o sentito dire su certe località in Thai tipo Pattaya, ora i pedofili occidentali o orientali che siano hanno eletto Sihanoukville come località più trendy, se possibile di più, non c’è necessità di indagare tutto si svolge alla luce del sole è sufficiente osservare, nei locali o sulle spiagge, una cosa disgustosamente impressionante, un girone dell’inferno dove i bambini sono venduti e comperati per pochi dollari.
Gli orchi moderni sono Europei e Americani ma gli Orientali sono i più insidiosi poichè riescono a confondersi con i Cambogiani.
A Sihanoukville gira una nuova anfetamina micidiale, si chiama yahma ed è molto in uso fra le Cambololite.
Per la verità devo dire che come risulta anche dalle cronache locali sembrerebbe che le autorità stiano finalmente iniziando a combattere questo fenomeno. Forse.. dico forse anche qui si sta cercando di fare qualcosa, ho notato negli hotel nei bar e sui tuk tuk la pubblicità di un numero verde antipedofilia, grandi cartelloni disegnati con il simbolo delle manette sono esposti in varie zone, grazie a questo e con la costante azione delle varie Onlus presenti le prigioni di Sville si stanno riempiendo, ma il problema è più complesso. Vorremmo andarcene subito, invece possiamo solo anticipare di un giorno la partenza.
Di stare sulle spiagge al sole non se ne parla, sono bruttine e brulicano di bambini e troppe persone di sesso maschile.
Prendiamo il motorino e andiamo in giro delle varie Victory Hill etc.etc. finalmente è finita, lasciamo volentieri questo
grande parco giochi per adulti…
Ci aspetta la seconda perla, riprendiamo la NH4 al bivio di Kaaong tiriamo dritto verso Koh Kong, da qui in poi possiamo vedere la vera Cambogia, il tragitto è abbastanza lungo circa quattro ore di viaggio per giungere Tatai, ma ne varrà la pena.
La strada che percorriamo taglia la jungla offrendoci un paesaggio selvaggio del tutto incontaminato dal turismo, già poco dopo Kaaong nei pressi di Srae Ambel vi si trovano le più belle cascate della Cambogia, siamo con gli occhi di fuori, fino a Tatai è un susseguirsi di jungla vera montagne e di esclamazioni positive, bello, bello, nel tragitto incontriamo soltanto alcuni mezzi che procedono in senso inverso. Siamo quasi arrivati a destinazione, ma abbiamo il pick up nel tarodo pmeriggio così decidiamo di visitare le cascata di Tatai, per raggiungerla dobbiamo seguire un sentiero nella jungla, benchè non sia il periodo migliore lo spettacolo per la sua ambientazione è grandioso, riprendiamo la nostra strada e ci dirigiamo al molo di imbarco, la barca è il solo mezzo per raggiungere la nostra destinazione, il 4 Rivers Ecolodge.
http://www.ecolodges.asia/en/overview.html
Questo posticino stupendo ha aperto a Dicembre 2009 è adesso pienamente operativo, per gli amanti della natura, sistemazione a parte, vorrei soltanto dire.. River Kwai in Thailandia, bello l’ho già ampiamente descritto in altro post, ma qui siamo in un’altro mondo diciamo che per fare un paragone dovremmo spostare il calendario indietro di almeno 30 anni.
Le ecoescursioni che si possono effettuare sono molteplici, Koh Kong è una cittadina circondata dall’acqua delimitata a ovest dal nuovo ponte che passa sul fiume Kho Poi, vale la pena di esplorarla con una barca per poi raggiungere le isole vicine.
Non dico altro, amanti della natura, annotatevi questo posticino, gli altri ci seguano al mare.
Se andate in Cambogia non portate caramelle, serve di tutto ai ragazzini delle scuole e degli orfanatrofi, ogni vostro dono sarà
compensato con larghi sorrisi, materiale didattico penne, quaderni etc.sono da preferire.
Partiamo per la prossima destinazione, l’arcipelago di Koh Chang in Thailandia, come sempre quando possibile destiniamo gli ultimi giorni ad una vacanza di relativo relax marino.
La frontiera con la Thai è vicina, dobbiamo partire molto presto per evitare di pernottare a Trat, circa 170 km ci separano dall’imbarcadero per Koh Chang, non sarebbero tanti ma con le formalità dognali via terra non si sa mai.
Invece arriviamo a Hat Lek senza incontrare problemi, la formalità di uscita non richiede neppure la solita mancia.
Koh Chang o anche l’Isola degli Elefanti, fa parte del Mu K Chang National Park un arcipelago composto da 52 isole, si trova nel golfo della Thailandia fra Pattaya e la Cambogia nella provincia di Trat, dopo Phuket è la più grande isola Thailandese.
Diaciamo subito che il periodo per visitarla è da Dicembre ad Marzo al massimo, meglio Febbraio ideale Gennaio inoltrato.
Se qualcuno volesse arrivarci direttamente il volo da Bangkok con la Bangkok air su Trat è la via più veloce. Altrimenti una bella gita via terra con pulmino privato solo circa 360 km da Bangkok, magari prevedendo delle soste per delle visite cammin facendo. Questa soluzione la segnalo in considerazione del costo elevato del passaggio aereo.
Arrivati a Trat bisogna dirigersi al molo di Laem Ngop, dalle 8 alle 16.30 possiamo prendere il traghetto per Koh Chang.
Noi siamo molto in anticipo possiamo in tranquillità raggiungere la nostra meta.
http://www.amari.com/Emeraldcove/
appena fuori ci sono numerosi ristorantini e si possono afittare gli scooter,
Tanti stanno spingendo questa località, di Koh Chang si vorrebbe dire che è la nuova Phuket, di come era lei negli anni che furono, scusate non esiste ! Phuk non sarà più quella che fù ma Koh Chang non potrà mai essere la nuova Phuket degli ann i 80, non ne ha le caratteristiche, almeno..almeno, che non vogliano impiantare un Casinometro.

Allora al massimo e per solo certi versi somiglierebbe a quella attuale.
Ah, ma a K Chang si gode di un meraviglioso tramonto.. è vero, l’interno dell’isola è ancora allo stato selvaggio.. è vero, perchè qui sta tutta la bellezza di Koh Chang, il suo interno è di una bellezza straordinaria quanto a natura ancora in buona parte incontaminata. Il mare invece è da deludente a così così e le maree sono notevoli, non fatevi ingannare dalle belle foto o da patinati depliant, niente a che vedere con Phuk attuale, figurarsi paragonarla a quella degli anni 80.
L’isola in effetti agli amanti della natura offre molte possibiltà, per esempio una foresta vergine con la possibilità di cavalcare enormi elefanti e godere di panorami unici in un ambiente tuttora non turisticizzato.
Cascate, cascate ed ancora cascate, se cercate un rifugio all’interno dell’isola per bagni fuori dall’usuale non avete che da addentrarvi, fra tutte quelle dell’isola, le tre cascate di Than Mayom sono tra le più spettacolari.
Namtok Khlong Phlu sono a circa 3 km da KWong Phrao, dopo un tragitto breve nella foresta si accede a questa cascata multipla. Il punto panoramico più bello si trova sulla cima, dove si apre una grande piscina naturale è qui possibile fare tuffi e bagni rinfrescanti.
Alcune note sulle spiaggie
In generale sarebbero da evitare le spiaggie di Nord Ovest tipo Rimini, White Sand Beach ne ricalca lo stile.
Hat Tha Man più nota come Lonely Beach negli ultimi anni è diventata un rifugio per saccoapelisti, oggi è piena di giovani turisti in cerca di “strani”divertimenti e strani alloggi come le capanne sugli alberi.
Ao Bai Lan è una spiaggia a circa 1 km da Hat Kai Bae, consiglio di andarci affittando una bici percorrendo la strada ciclabile ai piedi delle scogliere e delle montagne, all’arrivo si apre una baia che offre uno scenario molto bello. Ao Bain Lan è un luogo ideale per trovare pace e tranquillità, adatto anche a chi cerca un Htl senza pretese, e comunque anche solo l’escursione sarebbe da fare, è notevole.
Baan Bang Bay, in fondo alla baia vi troviamo un villaggio di pescatori, è una meta assai frequentata dai turisti, numerosi sono
i ristorantini e negozi di souvenirs.
Wai Chek Beach è forse la più bella spiaggia, non ci sono capanneti, noi la raggiungiamo dal villaggio di pescatori, ma possiamo arrivarci anche con lo scooter, c’è un’estuario di un fiume e una piantagione di palme da cocco, tutto il contorno è molto bello, mentre il bagno è meglio farlo nel fiume.
Da vedere è la zona di Salak Phet Bay, ci sono alcuni villaggi costruiti su palafitte, proseguendo troviamo un punto panoramico
che offre una bella vista su Salak Phet e su tutto il sud dell’isola, poco dopo incontriamo Long Beach bella da vedere soprattutto
per gli effetti che crea il fenomeno delle maree.
Vabbè chiudiamo qui K Chang, non ci ha entusiasmato, ma può darsi che per voi sia diverso, l’Amari resort è bello.
http://www.koh-chang.com/
Koh Wai
Una bella eccezione, un’isoletta che raggiungiamo da Koh Chang oppure anche direttamente dal Pier di Laem
Ngop, vale un’escursione giornaliera qui il mare è tropicale.
Ci spostiamo a Koh Kood con un percorso un pò incasinato, con il senno di poi avremmo potuto raggiungerla direttamente da Laem Ngop saltando K Chang, ma ormai siamo qui . Prendiamo una speed boat dal porticciolo di Baan Bang Bao (Baan Bang Bay) che ci porta all’isola di Maak dove non ci fermeremo, da qui con un taxi occorre recarsi in un’altra parte dell’isola al molo di Ao Nid da dove raggiungiamo Koh Kood in poco più di mezz’ora di speed boat.
Di Koh Maak posso dire soltanto quello che ho visto nel tragitto di spostamento, l’isola è medio piccola e a differenza di Koh Chang e anche di Koh Kood non è montagnosa, il mare..lasciamo perdere.
Koh Kood
Ecco invece una perla nell’arcipelago incriminato, selvaggia, solitaria e bellissima è l’isola di Kood, è dominata da colline ricoperte di rigogliosa foresta, adesso ci siamo!, il mare è bello da poter paragonare a più noti lidi Thailandesi, le spiaggie sono finalmente tutte graziose.
Come ho accennato sopra, in questa Isola volendo possiamo arrivarci anche direttamente da Trat, senza passare da K Chang, dal Pier Laem Sork e da Laem Ngop partono alcune corse a prezzo di circa 400 Bath oppure si può concordare la corsa a/r con il resort prescelto. Koh Kood ( oppure anche scritta Koh Kut e Koh Kot non ho capito perchè) è un ‘isola a mio modo di vedere
con un’estensione giusta, circa 30 km di lunghezza per 9 km di larghezza per lo più inabitata, solo 1800 abitanti e tante spiaggie diverse da esplorare con lo scooterino oppure anche in bici.
Il villaggio più grande è Aow Salad nella omonima baia sita a nord dell’isola, ci sono alcuni servizi ma soprattutto possiamo degustare pesce fresco tutti i giorni ad un prezzo irrisorio.
Le spiaggie e il mare più bello lo troviamo nella costa ovest, per chi ne ha il tempo e ama lo snorkling ci sono diverse isolette a breve distanza, K Kra, K Maisi, K Raet, K Kra possono essere raggiunte o con il mezzo dell’hotel oppure recandosi al pier
di Tapao Beach, che oltre ad essere la spiaggia più grande è anche probabilmente la più bella, la gusterete già all’arrivo poichè
è l’unico accesso all’isola.
Un’escursione da non perdere all’interno di Koh Kood è la visita alla meravigliosa cascata di Namtok Khlong Chao, un torrente
forma tre laghetti di cui uno abbastanza grande ideale per fare il bagno, un cartello ci informa che il re Rama VI era solito venire in questo luogo.
Si vive bene a Koh kood.. se cercate un posto senza ammennicoli quali tv in camera etc etc. lo Shantaa è il posto che fa per voi, altrimenti per la vita notturna e quant’altro restate a Koh Chang a White Sand Beach .
http://koh-mak-property.com/images/Koh%20Mak%20-%20map.jpg
http://www.shantaakohkood.com/
Da queste parti la stagione secca è molto breve, sarebbe consigliabile visitare Koh Kood fra Dicembre e Febbraio che è il mese climaticamente migliore. Le attività da svolgere sono tutte qui, poche ma buone, segnalo infine che K Kood è frequentata principalmente da locali nel fine settimana.
La vacanza è finita non resta che prendere la speed boat questa volta diretta su Laem Ngop, da qui un volo da Trat su Bangkok
e via sempre per Roma, solita partenza poco dopo le 24 locali
Alla prossima, chissà dove..

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Ci sono 5 commenti su “Cambogia e Koh Chang

  1. Bel racconto, come sempre ricco di consigli utili e di luoghi meravigliosi. :ok:

    “eccellente” anche la premessa…

    Purtroppo molte volte si è troppo presi a descrivere le bellezze dei posti che si visitano, lasciando, in secondo piano i problemi e le atrocità che si compiono in questi luoghi. BRAVO.

  2. i miei piu vivissimi complimenti…….io ritorno in cambogia in gennaio,un paese che insieme alla sua nebbia e polvere rossa e entrato nella mia pelle…..vi dico solo una cosa…..come bagaglio avro uno zaino pieno di colori e caramelle per quei poveri bambini,e solo al pensiero che dei turisti occidentali e non,vadano li per questione di sesso e pedofilia a me personalmente mi viene il sangue in gola solo al pensiero….spero vivamente di non incontrare nessun turista che si affacci a qualche bambino per scopi ben diversi dai miei,sarei capace di metter le mani addosso o di rovinar la vacanza a qualsiasi persona….mi scuso in anticipo ma e piu forte di me…….tanti auguri di buon anno a tutti e spero che chi legga queste righe mi abbia capito……attenzione pedofili che oltre alla polizia in cambogia a gennaio e a febbraio ci sono anch io…..ciao:cool:

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