Ich bin ein Berliner!

Ed eccomi qui…pronta per un resoconto su questa meravigliosa città che è la capitale Tedesca, una città ricca di fascino grazie a tutti gli avvenimenti storici ad essa legati.

4 AGOSTO: Si parteeeeeeeee!
Arriviamo a Malpensa io e il biondo verso le 7 perché il nostro volo parte per le 9. Varchiamo le porte dove ci sono i banchi dell’AirBerlin e…un casino allucinante!Ci sono 3 sportelli aperti e, prima del nostro volo per Berlino, devono fare il Check in per i voli di Norimberga, Vienna, Dusseldorf…bella l’organizzazione italiana! :notok:
Riusciamo a fare il check in, giretto in aeroporto e poi ci si imbarca!
E’ la prima volta che voliamo con l’AirBerlin e la nostra impressione è molto buona!Bell’aereo, con tanto di schermi che segnalano dove ci si trova e ogni tanto passano programmi di intrattenimento. In più il c’è la possibilità di mangiare (panini o snack) e bere gratis!Atterriamo all’aeroporto di Tegel e, in un attimo, arrivano i bagagli.
Andiamo alla ricerca di un banco turistico per comprare la “Berlin Welcome Card” e decidiamo di farla per 5 giorni compreso Potsdam.
Arriviamo nel nostro hotel, l’Agon Hotel Franke, verso mezzogiorno e, visto che la camera sarà disponibile dalle 2 del pomeriggio, depositiamo i bagagli e partiamo alla scoperta della città!

Una buona esplorazione però richiede di essere in forze e, per cui, uno stomaco pieno…così decidiamo di farci un paninozzo al Burger King della stazione centrale, la Berlin Hauptbahnof. Capperi, che stazione ultramoderna!Tutta in vetro, sviluppata su 5 piani…un capolavoro dell’architettura moderna!
Dopo esserci rifocillati, la prima meta è, ovviamente, il simbolo di Berlino: la porta di Brandeburgo!Bellissima e maestosa anche se, me l’aspettavo più larga…

Poi andiamo verso l’Holocaust Mahnmal (monumento in ricordo agli Ebrei vittime dell’olocausto in Europa), una specie di labirinto all’aperto, con il pavimento con vari saliscendi e le stele a fianco di varie altezze…difficile da descrivere!Rendono meglio l’idea le foto!

Proseguiamo fino al Führerbunker, il bunker dove Hitler si suicidò nel 1945…ora il bunker è stato trasformato in parcheggio, però è esposto fuori un manifesto informativo. Peccato perché, nonostante non sia una fan di Hitler (direi proprio di essere all’opposto) mi sarebbe piaciuto, da appassionata di storia, visitare il luogo dove ha passato gli ultimi anni della sua vita l’uomo che ha tenuto le redini dell’umanità per un certo periodo…sarebbe stato sicuramente interessante!

Torniamo indietro a Pariser Platz, facciamo qualche foto all’ambasciata Americana, all’Hotel Adlon (dove Michael Jackson mostrò suo figlio dal balcone e a momenti gli scivola…) e, su consiglio della guida Berlino Incontri della Lonely Planet, all’interno della DZ Bank…è questione di 5 minuti, però vi consiglio di entrare, se non altro perché vorrei sapere se anche voi, come la guida, trovate che l’enorme ingresso ricordi un pesce…a noi non sembrava!
Proseguiamo su Unter der Linden e ammiriamo la maestosa ambasciata Russa, poi giriamo per Friedrichstrasse e diamo un’occhiata ai centri commerciali che ci sono…tutti molto chic!
Andiamo avanti per Gendarmenmarkt e ammiriamo questa incantevole
piazzetta dove sorgono la Konzerthaus (dove si esibisce la filarmonica tedesca) e le 2 chiese gemelle: il Franzosischer Dom e il Deutscher Dom. Foto di rito e torniamo su Friedrichstrasse, dove ci imbattiamo nel Friedrichstadtpassagen, una triade di complessi commerciali collegati tra loro. Entriamo al Quartier 205, come consiglia la nostra guida, per ammirare la torre fatta di latta schiacciata e proseguiamo verso il centro commerciale La Fayette per dare un’occhiata da vicino all’imbuto di vetro che scende dal tetto (anche questo consigliato dalla guida) poi usciamo e torniamo verso Unter der linden e all’angolo troviamo un mega concessionario della Volkswagen…un golfista convinto come il biondo, non poteva di certo lasciarsi scappare l’occasione di fare qualche foto!

Poi andiamo a Bebelplatz, la piazza dove, nel 1933 avvenne il famigerato rogo dei libri ordinato dai Nazisti. Al centro della piazza si trovano delle targhe commemorative (“Quando i libri vengono bruciati, alla fine verranno bruciate anche le persone”) un monumento particolare: una lastra di vetro per terra fa da finestra su una stanza in cui potrete scorgere solamente una libreria vuota.
In fondo alla piazza c’è la St.Hedwigs Kathedrale, una chiesa ispirata al Pantheon di Roma…entriamo a fare un giro, ma la chiesa è proprio piccola e non ci stiamo dentro più di 10 minuti.
Attraversiamo al strada di fronte a Bebel Platz e facciamo un giro nel cortile della Humboldt Universitaet, l’università dove studiarono Marx ed Hegel e dove insegnarono Einstein e i fratelli Grimm. Lì di fronte si trova anche il monumento a Federico il Grande.

Dopo questo bel giro, siamo un po’ stanchi, per cui torniamo in albergo a disfare le valigie e a riposarci un po’ per affrontare la serata!

La sera la meta è Alexanderplatz, uno dei maggiori punti di ritrovo della capitale tedesca. Architettonicamente, non è niente di che…un insieme di palazzi che fanno a botte tra loro, però è molto viva e piena di gente di ogni tipo!
Ammiriamo il Weltzeituhr, l’orologio delle ore del mondo (che mi aspettavo un po’ più grande) e facciamo un giro nei paraggi in cerca di un posto in cui sfamarci. In una viuzza lì vicino troviamo il “Brauhaus Marcus Brau”, un posticino caratteristico dove servono cucina tedesca accompaganata da una buona birra!Lo consiglio perché potrete assaggiare degli ottimi e abbondanti piatti locali a prezzi molto bassi (abbiamo speso 13 euro a testa e ci siamo sfamati per bene!)

5 AGOSTO: Ciao Knut!

Sveglia alle 9, colazione in albergo e via!Si parte per lo zoo!
Mentre ci incamminiamo verso la fermata della metro, il nostro sguardo cade per terra e troviamo, davanti al portone di una casa, 3 Stolepersteiner delle targhette in bronzo che si trovano davanti a molte case di Berlino e riportano i nomi delle persone che prima vievano lì e che sono stati deportati…per la maggior parte si tratta di Ebrei e su ogni targhetta è riportata anche la fine che hanno fatto quelle persone, per lo più deportate e morte nei campi di concentramento.

Arriviamo alla stazione dello Zoo di Berlino, ma prima facciamo un salto ad ammirare la Kaiser-Whilem-Gedachtniskirche, una chiesa pesantemente danneggiata durante i bombardamenti del 1945 e il cui campanile spezzato e mai ristrutturato è uno dei simboli di Berlino.
Diamo un’occhiata all’interno dove ci sono molte foto che ci permettono di farci un’idea di come fosse la chiesa e la piazza prima della guerra. Lì vicino hanno costruito un campanile e una chiesa ultramoderna a cui diamo un’occhiata anche all’interno. Questa però ci lascia perplessi: è molto buia e le pareti sono di vetro di colore blu elettrico…sarà perché siamo abituati alle chiese italiane, ma questa ci sembra più una discoteca che un luogo di preghiera!
Nella piazza della Kaiser-Whilem-Gedachtniskirche c’è anche un’enorme fontana, davvero bella!

Ora siamo pronti per lo zoo!
Paghiamo i 9 euro dell’ingresso (sarebbero 12, ma con la Berlin Welcome Card c’è lo sconto) e partiamo alla ricerca di Knut.
Sullo zoo non è che ci sia molto da dire…l’ho trovato disumano!Non fraintendetemi, gli animali sembrano trattati bene, ma, vedere dei leoni vivere in pochi metri quadri quando dovrebbero correre nell’immensa Savana, beh, questa la trovo un’ingiustizia!Tra l’altro, non riusciamo neanche a vedere bene Knut: era in un angolino accucciato e non siamo neppure riusciti a capire dove fosse la coda e dove la testa…peccato!

Per pranzo decidiamo di assaggiare i Currywurst in un chiosco della stazione dello zoo…molto buoni!Lì tra l’altro il commesso mi spiega una cosa interessante: in Germania, se prendete qualche bibita nella bottiglia di plastica, pagherete alla cassa 25 centesimi in più, che poi vi verranno restituiti quando riconsegnerete la bottiglia al commerciante.

Il pomeriggio lo dedichiamo a Tiergarten, l’immenso parco alle spalle della Porta di Brandeburgo. Ci addentriamo cercando lo Schloss Bellvue, il palazzo dove risiede il presidente della repubblica tedesca, ma non riusciamo a trovarlo…il parco è veramente enorme, tanto che ci passa in mezzo anche una strada a 4 corsie (Strasse des 17 Juni)…vabbè…ci accontentiamo di vedere la Siegessaule, una colonna con in cima una statua della vittoria alata, ora simbolo della comunità Gay di Berlino (peccato fosse in restrutturazione) e il monumento a Otto von Bismarck.
Per la sera pensavamo di sfruttare il fatto che i musei della Museum Insle il giovedì dalle 18 alle 22 sono gratis, per andare a visitare il Pergamon, ma la coda all’entrata è qualcosa di pazzesco, così rinunciamo e andiamo all’Altes Museum deve c’era una mostra sull’arte Italiana ai tempi dei Romani.

Dopo ci dirigiamo verso la Fernsehthurm, l’imponente torre della televisione e saliamo con l’ascensore sù sù e ancora più sù!Fino a 270 metri!Che vista che si apprezza da lì in cima!

La nostra meta per la cena è l’Hard Rock Cafè a Kurfurstendamm!I prezzi non sono proprio bassi, però le porzioni sono super!Faccio fatica a finire il mio piatto di Fajitas!
Dopo decidiamo di percorrere tutta Kurfurstendamm a piedi, tanto il nostro albergo è a 2km da lì!Così ammiriamo le vetrine extralusso di Cartier, Bulgari…non sono proprio il mio genere, però la via è molto bella e adatta per una passeggiata in tutta tranquillità!

6 AGOSTO: Un salto nella Guerra Fredda…il muro e la DDR
La nostra meta per questa mattina è un altro dei simboli di Berlino: il muro!Così ci dirigiamo verso il tratto di muro più lungo: l’East Side Gallery, un tratto di muro lungo 1 km e mezzo che è stato messo a disposizione di vari artisti.
Ammiriamo così le varie opere, alcune sono davvero dei capolavori!Facciamo le foto a TUTTI i murales presenti e poi andiamo verso il bell’Oberbaumbrucke, quello che la guida definisce come il più bel ponte di Berlino!
Lo attraversiamo e ammiriamo da lontano la scultura dei Molecular men (da lontano perché non abbiamo capito come arrivarci) e poi torniamo indietro in metro.

Il biondo vuole ammirare Karl Marx Allee, un esempio di strada tipicamente comunista: un vialone enorme con dei palazzoni tutti uguali. Ai primi di Agosto su questa strada si tiene anche un festival internazionale della Birra…mai vista una festa della Birra così grande (non sono mai stata all’Oktober Fest…)!

Per pranzo decidiamo di mangiare un Kebab al Dada Falafel a Scheunenviertel e dopo andiamo alla Neue Synagougue. Ammiriamo da fuori la splendida cupola decorata e poi decidiamo di entrare, visto che nessuno di noi ha mai visto una sinagoga. All’ingresso ci sono i controlli di sicurezza con tanto di metal detector. Li superiamo e ci dirigiamo verso la cassa e lì…sorpresa!Dentro la Sinagoga vera e propria non si può entrare, ma, con 1,50 euro si può salire fino alla cupola…decidiamo di salire pensando che, visto com’è decorata all’esterno, sarà bellissima anche all’interno!E invece no…una stanza totalmente bianca, da cui non si gode neanche una bella vista…che delusione!

Usciti dalla Sinagoga, passeggiamo per il quartiere ed entriamo nell’Heckmannhofe (un cortiletto davvero carino con negozietti, bar, ristoranti…) e poi andiamo a visitare l’Alter Judischer Friedhof, il più antico cimitero ebraico di Berlino…una volta davanti all’ingresso…sorpresa!Il cimitero è inspiegabilmente chiuso!!La religione ebraica oggi ce l’ha proprio con noi!Facciamo qualche foto dall’esterno e poi andiamo verso il Berliner Dom.

Quando siamo per strada inizia a piovere e troviamo riparo sotto un ombrellone davanti al DDR Museum…decidiamo di entrare, sia per riparaci dal tremendo acquazzone, sia perché era uno dei musei che volevamo visitare. Devo dire che abbiam fatto bene!Il museo è molto particolare, ma davvero carino e istruttivo!C’è anche una vera Trabant su cui salire e che si può guidare (ovviamente la guida è simulata con uno schermo…).
Dopo essere tornati indietro nel tempo fino ai tempi della Germania dell’est, andiamo a visitare l’imponente Berliner Dom lì di fronte. Dentro è molto bello e decidiamo anche di salire fino in cima alla cupola…all’inizio sono un po’ restia perché la salita bisogna farsela tutta a piedi…infatti arrivo in cima con il fiatone, però…ne è valsa davvero la pena!Si ha una vista davvero suggestiva su Berlino!

Per cena, visto il tempo, decidiamo di fermarci vicino all’albergo…è dal giorno del nostro arrivo che vediamo in giro per Berlino diversi locali dal nome “Block House”, così decidiamo che è giunta l’ora di provarlo!Beh…davvero ottimo!Delle bistecche buonissime e delle porzioni abbondanti!Quando ci portano il conto, non ci voglio credere…26 euro in 2!Pensavo di spendere molto di più!
Il tempo sembra reggere, così andiamo a farci un giro a Potsdammer Platz e rimaniamo a bocca aperta davanti al Sony Center!Adoriamo i grattacieli e le luci della città, e quello è il posto ideale per ammirarli entrambi!
Il Sony Center è davvero spettacolare, con la sua cupola che cambia colore, i suoi locali, la sua fontana…mi sono innamorata di questa piazza!A vedrela così si stenta a credere che fino a 20 anni fa non c’era niente!Proprio qui iniziarono a buttare giù il muro la notte del 9 novembre 1989 e ci sono ancora dei pezzi che testimoniano la sua presenza.
Andiamo ad ammirare anche il teatro, ideato da Renzo Piano.
Tornando verso il Sony Center ci viene una gran voglia di gelato, così assaggiamo quello del negozio Hagen Daazs lì vicino, attirati anche dal fatto che con la Berlin Welcome Card c’è lo sconto…
Passeggiamo con il nostro mega gelato e arriviamo fino alla Porta di Brandeburgo che, illuminata, è veramente uno spettacolo!
È mezzanotte passata e decidiamo di tornare verso l’albergo…per fortuna durante il weekend i mezzi girano per tutta la notte!

7 AGOSTO: Potsdam
Sveglia, colazione in albergo e poi dritti verso la stazione della S-Bahn di Charlottenburg. Meta: Potsdam!
Dopo un’oretta scarsa di viaggio arriviamo alla stazione centrale di Potsdam e da lì iniziamo l’esplorazione della città. Prima ammiriamo la Nikolaikirche e la piazza di fronte che, però non è un granché: c’è un cantiere aperto perché stanno costruendo un palazzo e lì attorno è pieno di costruzioni tipiche del periodo comunista, diroccate e che sono destinate alla demolizione.
Facciamo poi un giretto per il centro, davvero molto carino e tranquillo!

Dopo ci dirigiamo verso il Parco Sanssouci, con l’omonimo palazzo e il palzzo reale fatto costruire
da Federico II. Il parco è molto curato ed è enorme…roba da girarci tutto il giorno!Molto carina è la parte con i bagni romani.
Il palazzo reale invece necessita di una bella ristrutturazione e di una pulitina.

Per pranzo ci fermiamo in un baretto nel quartiere olandese di Potsdam e dopo andiamo ad ammirare il Glienickerbrucke, il ponte che collega Berlino a Potsdam e dove avvenivano gli scambi di spie internazionali.

Tornati a Berlino, decidiamo di seguire il consiglio della nostra fidata guida e prendere il bus 100 che si ferma davanti allo Zoo e passa davanti ai maggiori punti di interesse: Schloss Bellevue (la residenza del presidente della repubblica tedesca), Tiergarten, il Reichstag, la Porta di Brandeburgo, Unter der Linden…l’autobus è strapieno, ma riusciamo lo stesso a sederci.

Scendiamo al Reichstag e facciamo qualche foto e lì accade la tragedia: il biondo fa per cancellare una foto venuta sfocata e, non si sa come, sbaglia a premere il tasto e parte una schermata che non avevamo mai visto…stoppiamo, ma ormai il danno era stato fatto: SONO STATE CANCELLATE LE PRIME 300 FOTO DELLA VACANZA!!:shock: :shock: :shock: Abbiam perso le foto dei primi 2 giorni…passi per quelle dei monumenti, che si possono rifare, ma quelle dello zoo sono, ahimè, irrecuperabili…:(
La serata era iniziata bene ma, per via di questo inconveniente, passo un’ora in totale silenzio, arrabbiatissima…

Andiamo a mangiare alla festa della birra che c’è davanti al teatro! Wurstel, birra e poi prendiamo il bus per tornare allo zoo così ne approfittiamo per fare qualche foto alla Kaiser-Whilem-Gedachtniskirche illuminata e per farci una passeggiata per Kurfurstendamm.

8 AGOSTO: Reichstag, Topographie des Terrors e Check Point Charlie

La prima meta della giornata è il Reichstag che, purtroppo, ammiriamo solo da fuori perché per salire sulla sulla cupola di vetro c’era una coda immensa…peccato!
Lì attorno ci sono anche gli edifici dell’ufficio della Cancelliera e il nuovo parlamento, un vero capolavoro di architettura moderna!

Dopo andiamo ad ammirare la singolare architettura della Haus der kulturen der Welt (casa delle culture del mondo) e ci incamminiamo verso la Porta di Brandeburgo ma prima ci imbattiamo nel monumento dedicato ai Russi che liberarono la città nel 1945.

Poi decidiamo di andare a vedere la Topographie des Terrors, una mostra gratuita sul periodo che va dal 1933 al 1945 che si trova dove prima sorgeva il quartier generale della Gestapo…la consiglio a tutti perché è molto istruttiva e interessante!

Da lì ci dirigiamo verso il Check Point Charlie, il principale punto di passaggio tra est e ovest (per chi aveva il permesso di passare, s’intende!) e ci fermiamo a mangiare al Mac Donald’s lì vicino.

Dopo andiamo a vedere Tempelhof, l’aeroporto utilizzato dagli alleati durante il ponte aereo del 1948. Ora questo aeroporto non è più in funzione e, da qui a pochi anni, verrà smantellato.

Più tardi torniamo verso il centro e andiamo a recuperare qualche foto cancellata il giorno prima. A Unter der Linden troviamo la Neue Wache, una struttura che ricorda un tempio greco e che veniva usata come posto di guardia per le guardie reali. Al suo interno ora si trova una scultura di Kate Kollwitz denominata “Pietà”, davvero toccante.

Per tornare in albergo, prendiamo il bus 200, anche questo passa davanti le maggiori attrazioni di Berlino. Scendiamo a Tiergarten nel quartiere delle ambasciate e ammiriamo l’architettura dell’ambasciata Indiana, Egiziana (questa ricorda molto un tempio egizio), la maestosa ambasciata dell’Arabia Saudita, dell’Austria e dei paesi Scandinavi.

La sera andiamo a Prenzlauerberg e diamo un’occhiata da fuori alla Wasserturm, una vecchia torre serbatoio che, durante il nazismo venne convertita a campo di concentramento provvisorio e che ora è sede di appartamenti e anche di un asilo. Vederla di notte, immersa in un parco e, sapendo quello per cui era stata utilizzata, le ha dato un non so che di inquietante.
Per cena decidiamo di provare la cucina Thailandese al ristoranto Mao Thai. Lo consiglio vivamente!La cucina è ottima (mi sogno ancora quei piatti ora!), il locale è carino e i prezzi abbordabili!

9 AGOSTO: Una giornata da campioni del mondo…Charlottenburg, Spandau e l’Olympiastadion!

Prima meta della giornata: Schloss Charlottenburg!Nel palazzo non siamo entrati e ci siamo limitati ad ammirarlo dall’esterno e agirare per il parco immenso…davvero molto bello!

Dopo decidiamo di ascoltare i consigli di un mio amico e dirigerci a Spandau, un quartiere alla periferia di Berlino davvero incantevole!
Panino da Burger king e poi andiamo all’Olympiastadion, lo stadio che ci ha incoronato campioni del mondo nel 2006…spettacolare!Se lo mettiamo a confronto con gli stadi di serie A italiani (io sono stata a San Siro) questi ultimi sembrano degli stadi per l’eccellenza!I bagni della curva sono meglio dei bagni di molti ristoranti di casa nostra. Sugli orinaoti dei maschi è diegnato un campo da calcio con tanto di porta e pallina legata a un elastico che può essere mandata in gol con la pipì!Ogni lavandino ha davanti uno specchio e tutto è molto in ordine e pulitissimo!
Facciamo un giro all’interno di questo bellissimo stadio e ammiriamo tutto il complesso sportivo lì intorno. Dietro all’ stadio c’è uno spiazzo che veniva usato dai Nazisti per le loro parate e lì vicino c’è una piscina olimpionica dove alcuni ragazi si stanno allenando per i tuffi…proprio bravi!

Tornando indietro ci fermiamo ad Alexanderplatz e facciamo un giro nei paraggi. Ne approfittiamo per andare a comprare dei souvenir fermandoci all’Ampelmannshop…ci sono davvero un mucchio di cose carine!

Tornando in albergo mi viene sete, per cui mi fermo al supermercato vicino all’hotel per prendere qualcosa da bere…sono indecisa…la bottiglia di acqua da un litro e mezzo la escludo: il giorno dopo parto e non riuscirei a finirla…la bottiglietta costa troppo…opto per un succo!Ne trovo uno con una scritta incomprensibile, ma sembra invitante, così lo compro…
Una volta in albergo lo apro e, giàdall’odore nausebondo capisco che c’è qualcosa che non va…lo assaggio e amomenti sto male!Che schifo!Lo passo al biondo e, una volta che l’ha in mano lui, leggo la scritta e realizzo: SAUERKRAUT! :notok:Che schifo!E’ succo ai Crauti!Non una salsa, ma proprio un succo da bere, tipo quello alla carota!ma come si fa a bere uno schifo del genere?Mi vengono gli incubi ancora adesso a ripensare a quell’odore!

La sera visitiamo il quartiere di Nikolaiviertel, dove si trova la Nikolaikirche, l’edificio più antico di tutta Berlino. Il quartiere è carino e ci sono alcuni ristorantini, che però ci sono sembrati un po’ cari, per cui per cena optiamo per tornare in un Block House a gustarci un’ottima carne!
Poi andiamo a vedere per l’ultima volta un posto in cui ho lasciato il cuore: Potsdammer platz!

10 AGOSTO: Arrivederci Berlino!

Siamo all’ultimo giorno in questa stupenda città.
Depositiamo le valigie in albergo e andiamo ad ammirare per l’ultima volta la Porta di Brandeburgo e poi ci dirigiamo verso la zona del nuovo parlamento.

Essendo una studentessa di medicina non potevo non andare a vedere l’ospedale Charitè con il campus della facoltà di medicina!Entro anche nella libreria e lì controllo il prezzo dell’Harrison, un libro di medicina interna che, qui in Italia, costa 330 euro…giro la copertina e, a momenti, mi viene un colpo!164 euro la versione in Inglese e 129 quella tradotta in Tedesco!Ma perché nonsono nata in Germania?

Per pranzo decidiamo di assaggiare un China Box che altro non è che Cinese d’asporto messo in una scatola, ma comunque molto buono. Poi dolce da Starbucks ad Alexanderplatz (era la prima volta che ci andavamo!)
E alla fine è giunto il momento di separarci da questa incantevole città. Lasciamo Berlino con il magone e con il contapassi che segna un totale di 119 km fatti a piedi…un’ottima media direi!
Arriviamo a Tegel e lì scopriamo che è possibile fare il Check-in direttamente dalle macchinette della AirBerlin…in 5 minuti abbiam fatto tutto…che comodità!
Alla fine si parte…destinazione: Vienna!

Però…che tristezza lasciare questa città!
E’ stata una vera sorpresa!non avrei mai pensato che potesse essere un posto così affascinante!
Un posto da vedere assolutamente almeno una volta nella vita!

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