Bali e Lombok

I 15 giorni includono due giorni di viaggio, che riducono le notti. Ho viaggiato, in compagnia di un amico, via Doha-Singapore-Bali (a/r): due scali son tanti ma spezzano le ore del viaggio (davvero lungo).
Non abbiamo incontrato mai pioggia, essendo stagione secca. Il nostro ricovero si trovava a Sanur, costa est, dove sono assenti gli audaci surfer e dove, per via della barriera corallina (ma non aspettatevi il Mar Rosso) il moto ondoso e la marea sono ridotti rispetto a Kuta e la costa ovest. Confermo chi dice che Sanur è un luogo di mare per famiglie (ciò nonostante ritengo nel complesso Bali una realtà poco adatte alle famiglie all’italiana; i nord-europei hanno un altro approccio). La marea però condiziona assai una vacanza di tipo tutto-mare. Eppure passeggiare sulla secca il pomeriggio nel silenzio del mare assente, alla ricerca di molluschi e rimasugli marini non capita nelle realtà marine nostrane: meglio passeggiare tra le pozze che fare shopping tra i negozietti.
Dunque Bali meno mare e più visite. Come le risaie dell’interno. Non ero mai stato in Asia e mi figuravo paesaggi di risaie come tipiche dell’Asia. Bali accontenta chi si aspetta tali panorami, a volte immersi in una lussuriosa vegetazione pluviale, altre dietro le casupole di campagna o alla periferia delle città.
Visitate i templi dell’isola perché sono il simbolo di una civiltà pregna della religiosità induista che cadenza le giornate e l’intero anno. Rocce, alberi, animali particolari vengono investiti di un aurea di sacralità che alle nostre latitudini chiameremmo pagana ma che rappresenta l’armonia che questo popolo trova con la forza di quella natura.
Bali non è solo spiritualità. Ci sono molti posti dove divertirsi. Kuta e la costa sud-ovest sono adatte sia per chi fa surf sia per chi cerca un po’ di movimento. L’immensa spiaggia che parte da Kuta fino a Seminyak è l’emblema dell’isola: c’è gente di tutti i tipi e di tutte le nazionalità. Aspettate il tramonto ed il ritirarsi della marea per prendetervi un aperitivo (a prezzi europei) in uno dei locali che si affacciano sul mare a Seminyak.
A nord di queste località c’è il templio di Tanah Lot, posto in posizione spettacolare sul mare ma super affollato, specie al tramonto. Per godere di un più spirituale tramonto, recatevi al tempio di Ulu Watu, a sud-ovest, più esteso ed in cima ad una scogliera, dopo aver passato la giornata nella vicina spiaggi di Dreamland, piccola ma con un mare tra i migliori dell’isola (attenti al moto ondoso, però: sconsigliato a chi non ha dimestichezza col mare!).
Non ho visto nel complesso l’intera isola, 12 giorni son davvero pochi. Posso dire che la parte sud e la penisola sono i luoghi più frequentati (troppo?) ma quelli che permettono nel complesso di fare più cose. La parte interna dell’isola, come detto, ha risaie, templi, laghi, vulcani, cittadine (ex. Ubud) che non si trovano alle nostre latitudini, dunque valgono uno scorciata alla vacanza marina.
Lombok, per quanto vicina (attenzione al viaggio via mare: se il mare è mosso, si balla un po’!) sembra lontana un oceano da Bali. C’è 1/10 della gente che c’è a Bali. I ritmi sono meno frenetici per quanto la diversa religione ostenti meno il lato spirituale. Anche a Lombok è presente una varietà di panorami ma la visita dell’isola risulta più scomoda a causa delle infrastrutture meno sviluppate. In una giornata riuscirete a vedere solo una parte della costa ma non l’interno o la parte opposta. Noi abbiamo soggiornato nella costa ovest, a Senggigi, luogo turistico sicuramente ma ancora a dimensione umana: bella baia, mare pulito, ritmi tranquilli/sonnacchiosi, nulla che spingesse a rifiutare il lento progredire del sole, fino al suo nascondimento dietro il vulcano di Bali, a chiusura di uno spettacolare tramonto che ti fa abbandonare le forze e chiedersi perché agli uomini non sia concesso dalle leggi della natura di terminare ogni santa giornata a quel modo.
Non voglio dilungarmi oltre. Andateci: ogni descrizione e fotografia possono consigliare, rammemorare ma non danno l’idea di quanto diverso e grande possa essere il nostro incredibile pianeta.

Pin It
Tags:

Lascia un commento

Commenta con Facebook