Djanet Mon Amour

Algeria
Djanet – Djanet
In moto Ktm che ci hanno preceduto via carrello, i nostri amici beduini ci attendono a Djanet da dove con la loro assistenza inizieremo e termineremo la gita.
Un viaggio di pochi giorni fra le grandi dune e le sue suggestioni, persi in quel mare di sabbia e di roccia che è il Sahara, straordinari documenti che testimoniano la presenza di antiche civiltà a noi pressoché misconosciute.
Saranno nove giorni immersi in ambientazioni di straordinaria bellezza scenderemo verso sud per Tradart seguendo la pista che porta in Niger,attraverso il Gautier, imboccheremo l’alveo del river Tafassasset e affronteremo l’Erg d’Adamer per superarlo nella mitica Duna D’ Adamer prossima a 200 mt di altezza, cercheremo le nostre piste che ci condurrano sulla strada per Djanet, risalendo il Tassilli, pernotteremo in campi tendati appositamente preparati dai nostri amici.
Coordina questa avventuvacanza farang con il mitico dottore.
Roma -Algeri – Djanet
Arrivo e pernottamento
Djanet – Amais
Dopo aver fatto il pieno di carburante, acqua e vettovaglie partiamo seguendo la pista che costeggia la falesia del Tassili. Percorriamo il letto del fiume Amais che si restringe tra alte pareti scoscese sino a diventare impercorribile ai mezzi.
Non è cosi per le nostre kappa, riusciamo bene ad arrivare fino al terreno pianeggiante percorrendo un canyon delimitato da alte pareti rocciose sino ad arrivare alla guelta di Adjiri, un anfiteatro di rocce.
I nostri amici ci avevano preceduto e preparato il campo per la notte.
Fiume Amais – Oued In Djeran
Partenza per l’Oued In’Djerane, si tratta di un canyon scavato dalle acque nell’era quaternaria che taglia da ovest ad est l’altopiano dell’Acacus. Il percorso è più facile del previsto, arriviamo presto al campo tendato.
Oued In Djeran – Tim Merzouga
Lungo la gola dell’Oued in Djeran ci si spostiamo verso sud-est, lungo una pista che fiancheggia il Tassili ecco apparire l’incredibile scultura, un elefante in misura naturale scolpito dai venti. L’Oued penetra fra gole e ripide pareti, all’improvviso i graffiti e le scene di caccia, animali di ogni genere e fra questi la giraffa, uno dei graffiti simbolo dell’arte sahariana.
Ci troviamo in un vero e proprio paesaggio lunare, quasi stregato, c’è un forte vento con una temperatura di 38°.
Arriviamo alla meta della giornata, a Tin Merzouga una duna arancione che ci toglie il fiato, dune ,dune, e ancora dune che si susseguono a perdita d’occhio, verso la Libia, il campo tendato è stato preparato sotto una grande duna dove ci attende un bel falò ed una ricca cena beduina.
Tim Merzouga – Alidemma
Continuiamo lungo l’Oued verso Alidemma distesa infinita di faraglioni rocciosi che emergono dalla sabbia.
Escursione a piedi lungo questo canyon di sabbia e roccia, il campo è preparato a Adilemma, sotto una luna piena.
Qualche problema da rislvere con i cavallini, che iniziano a sentirsi stanchi.
Alidemma – Monti Gautier
Siamo nell Tènèrè che si apre in direzione sud, verso il Niger. Il Tènèrè,è un vasto deserto piatto senza dimensioni, appartiene di fatto ai tuareg, per chilometri non ci sono punti di riferimento, poi il paesaggio cambia continuamente,
percorriamo un tratto desertico delTènèrè Algerino,scorgiamo in lontananza una piccola carovana, sono Nigeriani che stanno cercando di raggiungere Djjanet per poi cercare di andare in Libia, sono sfiniti, ofrriamo loro acqua e vettovaglie.
Campo tendato cena beduina fra alti fuochi in un paesaggio lunare.
Gautier – Terarart – Erg d’Admer
E’ il momento di risalire verso nord seguendo il corso
dell’Tafassasset, il fiume che in altri tempi sfociava nel lago Ciad. Proseguiamo per per Terarat in direzione dell”erg D’Admer, grandi dune di sabbia assumono colori diversi a secondo l’oradella giornata. Attraverso corridoi naturali fra una duna e l’altrscateniamo le nostre moto fra salti, atterraggi, sfide di velocità, risalite e discese.Resterà un esperienza indimenticabile.
Il campo è montato a ridosso di dune giallastre.
Erg d’Admer –Tikobauin – Essendilene
Oggi dobbiamo attraversare il pianoro d’Admer, si raggiunge via Tikobauin, una distesa di colonne di arenaria tra corridoi di sabbia che affrontiamo a tutta velocità,siamo quasi alla fine, tutto adesso è facile, sostiamo alle pendici delTassili. Proseguiamo verso Essendilene e ci Sistemiamo nel campo tenda, stavolta a 5 stelle.
Essendilene – Djanet – – Algeri
E’ finita rientriamo a Djanet, quasi tutte le costruzioni sono abbarbicate sull’erta di una scarpata, sui contrafforti del Tassili. La pianura sottostante viene utilizzata a coltivazioni. La sua posizione è strategica, all’imbocco del Tassili, nella parte alta dell’abitato è ancora visibile Fort Chalet, che prende il nome da un comandante Francese e ospitava i soldati della Legione Straniera.
Siamo in Hotel quasi non ci crediamo, transfer in aeroporto per il volo su Algeri, il giorno successivo per Roma.
Adesso dopo esser già stati rimandati a settembre ci attende un nuovo esame l’ Erg Awbari, la madre di tutte le gite, non sarà il diploma ma la laurea.

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Ci sono 2 commenti su “Djanet Mon Amour

  1. In un precedente viaggio abbiamo visitato il deserto libico e dormito in tend..ina sotto un meraviglioso cielo stellato. Abbiamo campeggiato mangiando uova sode e datteri… con i tuareg.
    Bellissimi i ricordi che mi hai fatto riaffiorare. Sei molto fortunato ad avere una giovane età e tanta prestanza per farlo in moto. Fin che puoi continua a vedere il mondo e cogline la bellissima faccia che a tante persone è sconosciuta!!
    SILVIT

  2. Silvit wrote:
    In un precedente viaggio abbiamo visitato il deserto libico e dormito in tend..ina sotto un meraviglioso cielo stellato. Abbiamo campeggiato mangiando uova sode e datteri… con i tuareg.
    Bellissimi i ricordi che mi hai fatto riaffiorare. Sei molto fortunato ad avere una giovane età e tanta prestanza per farlo in moto. Fin che puoi continua a vedere il mondo e cogline la bellissima faccia che a tante persone è sconosciuta!!
    SILVIT

    La Libia e il suo Erg sta arrivando, quanto a giovane.. sono un ragazzino.. è sicuro, ma pensionato
    grazie

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