Dubai 2010

DUBAI EAU MARZO 2010: 19-20 marzo 2010:

Questo è stato un viaggio assolutamente non programmato, deciso all’ultimo minuto per concederci un po’ di relax, di sole e di mare durante l’interminabile inverno trentino.
Io e mia mamma di punto in bianco abbiamo deciso di partire per Dubai, meta alquanto costosa ma molto interessante dal punto di vista architettonico della città, così abbiamo prenotato per la prima volta in internet tramite Expedia, il volo Milano Malpensa-Dubai e l’hotel in zona marina di Dubai. Partiamo da Milano alle 21.30 di sera con la compagnia di bandiera degli Emirati Arabi: Emirates Airlines. Il viaggio è stato magnifico, viaggiare con Emirates è come starsene a casuccia sotto le coperte guardando un film: in ogni sedile c’era il televisore con una vasta gamma si film e videogiochi per passarsi in tutta serenità le ore di volo.
Abbiamo così trascorso la notte guardandoci film in italiano e in inglese e non appena l’aereo ha toccato terra, abbiamo realizzato di aver dormito meno di 3 ore. Appena scese dall’aereo, abbiamo iniziato a vedere la caratteristica più importante di questa città: il lusso e la pulizia estrema. L’aeroporto è veramente stupendo e davvero eccentrico. Usciamo e fermiamo subito un taxi che ci porta direttamente al Suha Hotel Apartments, la nostra sistemazione nella zona più ambita di Dubai. Sul taxi mentre ci allontanavamo dall’aeroporto abbiamo cominciato a vedere in lontananza i grattacieli, costruiti diversamente e con gusto architettonico davvero geniale: Impressionanti sembrano realmente toccare il cielo!!
Appena giunti all’hotel contattiamo Sarah, mia cugina che lavora a Dubai da 3 anni per Emirates Airlines e ci organizziamo per incontrarci nel pomeriggio e passare una giornata alla visita della città. Ritrovo fuori dal nostro hotel e lunga passeggiata sotto il sole lungo la Jumeirah Beach stracolma di bar, ristoranti e mercatini sparsi ovunque. Questa stradina che fiancheggia il mare è davvero bellissima, pulitissima e capita spesso di incontrare le donne locali con il velo, coperte interamente lasciano scoperto solamente il viso super truccato con tanto di rossetto, cerone e eye liner per accentuare i tratti arabi. A nostro avviso ci è sembrato alquanto contradditorio ma si sa il mondo è bello perché vario!!
Dopo la passeggiata decidiamo di prendere l’auto e insieme raggiungiamo il Dubai Mall, il centro commerciale più grande degli Emirati, ma la vera attrattiva sono le fontane e lo splendido acquario che fa da cornice e innalza la popolarità di questo luogo. All’interno dell’acquario vi sono una miriade di pesci tra i quali enormi razze, mante, squali di ogni genere, pesci Napoleone e molti altri, tutti sembrano convivere pacificamente senza alcuna violenza. Io e Sarah siamo entrate nel tunnel per scattare alcune fotografie, la presenza degli squali mi angosciava non poco e l’idea di poterli toccare attraverso il vetro è stata elettrizzante.
Ben presto la stanchezza si è fatta sentire, siamo tornate in macchina e abbiamo raggiunto Madinat Jumeirah, un complesso architettonico in stile arabo, davvero suggestivo anche se molto turistico. All’interno vi erano moltissimi Souq che vendevano abbigliamento locale e manufatti del posto ma la vera sorpresa è stata la sera, uno spettacolo di luci!! Prima della serata ci ha raggiunto Warren il ragazzo di Sarah, simpaticissimo e molto gentile di origini Sud-Africane. Assieme abbiamo cenato in un ristorante di cucina polinesiana situato all’interno di Madinat Jumeirah….cibo buonissimo accompagnato da un’atmosfera davvero magica: Abrax illuminati nella notte scorrevano lungo il mare, un clima davvero perfetto e rilassante!! Dopo cena siamo tornate nel nostro mega appartamento, doccia e poi a nanna domani un altro giorno di visite.

21 marzo 2010:

Oggi sveglia alle 8.30, la colazione con Sarah ci aspetta…dopo esserci preparate scendiamo lungo la spiaggia e camminando troviamo il luogo dell’appuntamento “PQ bar”. Dopo 5 minuti ci raggiunge anche Sarah, così insieme facciamo colazione a base di Yoghurt, uova e salmone e dopo aver oziato e chiaccherato un po’ decidiamo di raggiungere il Mall of Emirates con al suo interno la spettacolare pista da sci! Rimaniamo a bocca aperta per l’architettura e la perfezione del centro commerciale e scattiamo alcune foto al di fuori del Ski Dubai. Pensare che noi siamo in maglietta mentre dentro ci sono -3 gradi e sono tutti con la tuta da sci…..mette davvero i brividi!!
Dopo aver passeggiato nel centro e aver comperato un po’ di regalini per il rientro in Italia, decidiamo di andare a Deira, la città vecchia di Dubai. Il traffico s’infittisce sempre di più così avendo solamente poche ore a disposizione decidiamo di rimanere nella parte di Bur Dubai e entriamo in un Bar “Basta Bar Cafè” dall’architettura tipicamente araba: torre del vento a vista e divanetti bianchi per sedersi in compagnia di una bevanda rinfrescante fatta con lime e menta davvero deliziosa! È ora di entrare nel vivo di Deira, nei Souq che caratterizzano questa parte di Dubai, dove il commercio di tessuti, oro e spezie sembra non essere mai terminato….Noi ci limitiamo a comperare un po’ di Pashmine che qui sono davvero molto economiche per regalare ad amici e parenti. Soddisfatte dei nostri acquisti torniamo alla macchina, Sarah ha un volo per Dusseldorf così noi torniamo in hotel per prepararci per la serata. Scendiamo verso le 19.00 e a piedi attraversiamo un ponte per poi scendere lungo il mare: in ogni dove sono attraccati Yacht costosissimi ed elegantissimi….qui davvero gli sceicchi non si fanno proprio mancare nulla!! Alcune fotografie per immortalare il tramonto e poi scendiamo sulla strada principale, dove fermiamo un taxi che ci porta fino al Jumeirah Beach Hotel da tutti conosciuto come L’hotel Onda. In circa 10 minuti di tragitto siamo all’entrata di questo favoloso e alquanto bizzarro hotel. Ma la nostra decisione ricade sul 360° un locale circolare situato in mezzo al mare: per raggiungerlo siamo entrate al JBH e poi abbiamo percorso una passerella sull’acqua che ci ha condotto al 360°, con tanto di vista del Burj al Arab, chiamato da tutti Hotel Vela. Qualcosa ci dice che questo locale essendo molto IN è anche molto costoso, così ci limitiamo nel prendere una birra e un succo all’arancia, ma in compenso abbiamo finito per ben due volte le patatine che ci avevano portato. Ritornando sulla terraferma ci siamo fermate lungo la passerella per scattare alcune fotografie ala costruzione divenuta ormai simbolo degli Emirati Arabi Uniti nel mondo: Il Burj Al Arab ovvero l’Hotel Vela! E dopo aver scattato una moltitudine di fotografie, si avvicina una guardia raccomandandoci di non scattare più fotografie…ormai ho finito tutto e contenta del risultato rimetto la macchina fotografica nello zaino ridendo sotto i baffi… Prendiamo nuovamente il taxi e torniamo in hotel e affamate come dei lupi decidiamo di concederci una breve sosta al market dove comperiamo riso alle verdure, Garlic e pane al sesamo..il cibo ci aspetta!!! Caffè, sigaretta della buonanotte e poi a letto…questa si che è vita!!

22 marzo 2010:

Primo giorno di relax, sveglia alle 8.00 in punto pronte per arrostirci un po’ al sole, ci prepariamo per la spiaggia e scendiamo lungo Jumeirah Beach con asciugamani, costume ed infradito.
Il sole è nascosto da una leggera foschia, ma a dire la verità siamo contente così non ci scotteremo visto che siamo bianche come due mozzarelle. La spiaggia è ancora deserta, mettiamo gli asciugamani e passiamo il resto della mattinata e il primo pomeriggio a dormire e a prendere il sole beatamente. Oggi c’è molto vento e il caldo non si sente moltissimo, l’acqua del mare però è molto calda, così facciamo il primo bagnetto con in sottofondo i grattacieli di Dubai.
In pausa pranzo decidiamo di tornare in appartamento, ci teniamo leggere con uno Yoghurt greco e frutta fresca e poi torniamo in spiaggia e iniziamo a sfogliare il depliant per trovare l’escursione del Desert Safari. Prenotiamo con un’agenzia locale per giovedì, rientro in hotel, doccia e poi prendiamo un taxi e ci fermiamo al Barasti Bar, consigliato da mia cugina, sulla spiaggia, dove tutti dicono che si assiste al più bel tramonto di Dubai. Purtroppo per noi, arrivate al Bar ci accorgiamo che oggi il tempo non è dei migliori, il cielo non è limpido e il sole è nascosto da una leggera foschia. Il locale è davvero carino e sorseggiando un caffè e una birra passiamo un’oretta sdraiate su comodissimi divanetti. Verso le 18.30 decidiamo di spostarci a Bur Dubai lungo il creek per scoprire i Souq che si affacciano sul mare. Man mano che il taxista si allontana da JBR i grattacieli diminuiscono e il traffico s’infittisce, siamo arrivate alla città vecchia. Fermata al museo storico di Dubai, ma essendo ormai tardi passeggiamo per i mercatini dell’Old Souq che brulicano di gente in cerca di cianfrusaglie. Finalmente prendiamo la tanto famosa Abrax, una barchetta aperta che collega Bur Dubai a Deira per 1 solo Dirham. Sull’altra sponda troviamo il Gold Souq, Parfame Souq e Spice Souq così passeggiamo per la pittoresca Deira. Fa quasi male agli occhi la vista i tutto quell’oro, i prezzi sono davvero bassi ma comunque sempre troppo alti per poter fare acquisti.
Tornando lungo il Creek , ci fermiamo sul molo per scattare alcune fotografie, la veduta di Bur Dubai è davvero romantica, di notte illuminata regala fantastiche emozioni. Infine stanchissime decidiamo di prendere nuovamente l’Abrax e attraversare la sponda, camminiamo appena un po’ fuori dal centro dei Souq e fermiamo un taxi per tornare in appartamento. Sfinite e mezze bruciacchiate dal sole, ci concediamo il solito caffè americano, accompagnato dalla sigaretta elettronica e poi Buonanotte…a domani.

23 marzo 2010:

Anche oggi sveglia presto, caffè veloce per poi scendere in spiaggia, la nostra abbronzatura necessita di una aggiustatina visto che siamo a chiazze rosse e bianche e speriamo almeno oggi di uniformare il tutto. Rimaniamo in spiaggia ad oziare, qualche bagnetto per rinfrescarci e poi verso le 12.30 andiamo al “PQ bar” per pranzare con una bruschetta e un’insalata di gamberetti davvero gustosa.
Finito il pranzo ci concediamo una piccola tappa da Starbucks per un caffè e un succo al Mango e poi di nuovo relax sotto il sole. Verso le 16.30 torniamo in appartamento per prepararci e decidiamo di trascorrere la serata al Sisha Courtyard. Scendiamo lungo la strada e fermiamo un taxi che purtroppo non sa dove sia il posto da noi richiesto. Dopo vari tentativi il taxista scopre che il posto segnalato dalla Lonely Planet come Sisha Courtyard in realtà viene chiamato Arabian Courtyard e così ci conduce all’entrata di un edificio che ai nostri occhi sembra già il paradiso: in stile Arabo con tanto di tappeti ricamati, candele e tavolini decorati a mano, ci ritroviamo nel bel mezzo di un giardino favoloso, ci sediamo al primo tavolino e ordiniamo due succhi di frutta accompagnati questa volta dalla Sisha gusto Arabian Style.
Dopo aver chiacchierato un bel po’ decidiamo di tornare a piedi all’hotel…una vera avventura!! E una lunga faticaccia, ma abbiamo sempre imboccato la strada giusta, di fianco a noi i grattacieli e la Sheick Zair Road la strada principale di Dubai con sei corsie per senso di marcia.
Finalmente dopo un’ore e mezza di cammino arriviamo in hotel, piccola sosta quotidiana al Market per comperare qualcosa da sgranocchiare, e poi a nanna…. Buonanotte!

24 marzo 2010:

Oggi sveglia alle 8.30 , ci prepariamo per un’altra giornata di assoluto relax e via in spiaggia per gustarci il sole durante la mattinata e nel primo pomeriggio.
Verso le 12.30 Sarah mi telefona per programmare l’uscita serale, alle 15.30 abbandoniamo la spiaggia per tornare in hotel. Verso le 17.30 Warren puntualissimo passa a prenderci e tutti insieme raggiungiamo Sarah che abita in zona Bur Dubai. Traffico intenso per tutto il tragitto e finalmente eccoci tutti assieme al ristorante Lemongrass famoso per i suoi piatti thailandesi davvero deliziosi. Io e mia mamma ordiniamo due succhi di frutta dal nome “Golden Triangle” eun mi x di frutti esotici e due piatti di crostacei e frutti di mare, serviti con una buonissima salsina piccante. Dopo cena raggiungiamo il Dubai Mall per assistere all spettacolo delle fontane ai piedi del Burj Kalipha, il grattacielo più alto del mondo. Lo show con in sottofondo la musica di Andrea Bocelli “Con te partirò” è stata davvero emozionante, una miriade di zampilli d’acqua sincronizzati alla musica, ci hanno regalato moltissime emozioni. Dopo lo show in stile Las Vegas salutiamo Sarah e Warren e decidiamo di chiedere informazioni riguardo ad un bar proprio di fronte al Burj Kalipha, situato al 63° piano chiamato Neos Bar. Volevamo tentare il rischio e salire sul grattacielo più alto del mondo con i suoi 828 metri di altitudine ma l’ascensore era rotto, quindi abbiamo optato per il Neos Bar da dove si ha una vista del Burj Kalipha davvero entusiasmante. Dopo aver chiesto la direzione da prendere, uscite dal Dubai Mall siamo entrate proprio di fronte in un grattacielo chiamato The Address. Il signore alla reception ci ha indicato l’ascensore per raggiungere il bar, così noi un po’ titubanti siamo entrate al suo interno per iniziare la salita fino ad arrivare in brevissimo tempo al 61° piano, dove abbiamo dovuto cambiare ascensore e finalmente non appena si sono aperte le porte abbiamo realizzato di essere già all’interno del bar. L’altezza si sente eccome, e già dal tipo di clientela seduta ai tavolini realizziamo di essere capitate nuovamente in un Bar alquanto IN: ricchi signori sorseggiano i loro drink in compagnia di bizzarre ragazze dai vestiti succinti (non sembra nemmeno di essere in un paese Arabo!!) Noi ordiniamo a nostra volta due drink al banco e chiacchieriamo del più e del meno guardandoci attorno incuriosite. Noto subito davanti a me un ragazzo che siede dall’altro capo del tavolo circolare, continua a guardarmi in compagnia del suo cocktail, ad un tratto si alza e si avvicina e così la nostra serata tranquilla di colpo si è trasformata in una piacevole serata accompagnata da champagne e sushi!!! Discorriamo fino a tardi e conosciamo questo ragazzo egiziano che lavora a Dubai da circa 10 anni, ma si è fatto veramente tardi e l’alccol in alta quota inizia a farsi sentire così decidiamo di tornare in hotel, salutiamo Tamer e dopo aver preso un taxi torniamo in hotel, è tardi ed è proprio ora di dormire, così ci addormentiamo con ancora il bocca il sapore dello champagne!!!Buonanotte…

25 marzo 2010:

Dopo una serata come quella trascorsa precedentemente, questa mattina ci siamo concesse un po’ più di riposo, ma già alle 9.30 eravamo pronte per le nostre ore quotidiane di sole e relax.
Abbiamo oziato per l’intera giornata, distese in spiaggia ad abbronzarci. Oggi è veramente caldo e il vento che ci rinfrescava nei primi giorni ci ha abbandonato, così siamo state costrette a tuffarci in mare più di una volta. Verso le 14.00 siamo tornate in appartamento ed emozionatissime ci siamo preparate per l’avventura del Desert Safari. Alle 15.30 in perfetto orario siamo scese in reception per aspettare l’autista che era in leggero ritardo. Dopo l’ennesima telefonata da parte del nostro albergo e l’ennesima scusa del: “Arriviamo subito”, stufe di aspettare decidiamo di dare buca, cambiare meta e tornare al Mall of Emirates per ultimare i nostri acquisti.
Arrivate con il taxi girovaghiamo per i tanti negozietti e Boutique, poi ci spostiamo al Madinat Jumeirah: questo posto è davvero magico e per questo abbiamo deciso di ritornarci. Comperiamo un po’ di regalini, girovagando per i Souq in stile Deira. L’architettura di questo luogo è tipica degli Emirati arabi: i negozietti sono situati al suo interno dove vi sono delle scalette illuminate da lanterne e torri del vento per sfuggire alla calura dei mesi più torridi. Nel mezzo scorre un fiumicello dove numerosi Abrax lo attraversano per ospitare i turisti desiderosi di visitare Madinat da un’altra prospettiva. La sera si trasforma in un posto ancor più romantico, gli Abrax e le palme sfoggiano luci meravigliose che si specchiano nell’acqua che scorre tranquilla di fronte ai ristoranti e ai Souq. Forse l’unico inconveniente sono i prezzi alquanto cari, ma passeggiare curiosando fra cianfrusaglie è senz’altro divertente. Verso sera torniamo all’uscita e fermiamo un taxi per tornare a JBR in Hotel, non è molto tardi così prima di salire in camera facciamo la nostra solita tappa al minimarket per dedicarci alla cena. Mega scorpacciata di Thai food accompagnata da ottime Tacos alle verdure e Yoghurt greco, insomma il giro del mondo stando comodamente in camera a Dubai…Notte!!!

26 marzo 2010:

Anche oggi la sveglia non tarda a suonare, ma questa mattina non abbiamo tempo di arrostirci al sole. Facciamo invece una passeggiata lungo la strada che costeggia il mare a JBR che ci conduce in un grazioso mercatino locale , dove vendono prodotti e souvenirs fatti a mano.
Girovaghiamo per tutta la mattina e appena guardiamo l’orologio ci accorgiamo di essere in clamoroso ritardo per il Brunch con Sarah e Warren. Sarah ci ha invitato allo Yacht Club un locale sul mare dove si beve e si mangia senza limite, così assieme a loro prendiamo un taxi che ci porta al locale. Dentro è una tentazione dietro l’altra, assaggini di ogni genere, dal pesce alla carne, dal sushi sashimi alle ostriche con champagne, crostacei e altre prelibatezze a non finire. Così non appena prendiamo il tavolo, ci fiondiamo verso il buffet per ingozzarci di gran gusto. Margarita alla fragola e come se non bastasse fonduta al cioccolato come dessert!!
Con noi al tavolo conosciamo alcuni amici e colleghi di lavoro di Warren, anche loro tutti Sud Africani: Darryl, Malcolm, Jojo, James, tutti simpaticissimi e molto di compagnia.
Verso le 16.00 sazi e assonnati dopo aver mangiato troppo, ci spostiamo al Barasti Bar, il nostro locale preferito. Ci sdraiamo su comodi Puff in spiaggia sorseggiando un drink rinfrescante.
Verso l’ora del tramonto decido da sola di spostarmi sul pontile per immortalare la palla di fuoco che quotidianamente saluta Dubai, lo scenario è davvero magnifico, il sole scende e Dubai come per magia si illumina di luci multicolori, in lontananza l’Hotel Atlantis, costruito sulla palma riflette le sue luci sull’acqua e mi regala delle splendide fotografie. Dopo circa un’ora decido di tornare dagli altri che sdraiati in spiaggia continuano ad ordinare secchielli colmi di ghiaccio e birre fresche, insieme ordiniamo la Sisha alla fragola a alla mela e ci rilassiamo fumando e bevendo beatamente. Verso le 20.00 io, Sarah e mia mamma prendiamo il taxi per raggiungere nuovamente il Dubai Mall e assistere allo spettacolo delle fontane. Anche questa volta lo spettacolo è stato a dir poco coinvolgente, ma sfortunatamente nemmeno la mia macchina fotografica è riuscita a riprendere interamente il Burj Kalipha, ci vorrebbe un ultra grandangolare che non tarderò a comperare. Alla fine dello spettacolo Sarah ci ha invitato ad un party in un appartamento con terrazza, piscina e veduta del Burj Kalipha. Entusiaste accettiamo l’invito ed arrivate al party troviamo ad aspettarci Warren e i suoi amici sempre più ubriachi. L’appartamento è davvero splendido e veramente grandissimo!! Le ore passano velocissime e cosi verso l’1.00 ritorniamo in Hotel, contente e felicissime della giornata trascorsa…Notte!!

27 marzo 2010:

Che incubo svegliarsi questa mattina, ci è servita un’enorme tazza di caffè solamente per aprire gli occhi. Oggi abbiamo deciso di cambiare spiaggia, così preso il taxi ci fermiamo ai piedi del Burj Al Arab. Il caldo oggi è davvero opprimente, il termometro segna 42 C° e stare in spiaggia senza nemmeno un filo di vento è praticamente impossibile, così per tutta la mattina abbiamo continuato ad immergerci nel mare per rinfrescarci un po’, visto che avevamo pure dimenticato la bottiglietta d’acqua in camera e stavamo morendo di sete.
Mentre sdraiate prendevamo beatamente il sole, sopra di noi continuavano a passare elicotteri in fase di partenza e atterraggio sulla cima dell’Hotel Vela. Verso le 12.30 il nostro fisico non ha retto più il caldo, così di corsa abbiamo fermato il taxi e siamo tornate in Hotel per mangiare, bere e rinfrescarci un po’. Mia mamma è tornata in spiaggia mentre io ho deciso di riposarmi un po’ e mi sono addormentata sul divano del soggiorno. Quando mi sono svegliata erano già le 15.30 così in tutta fretta mi sono vestita e sono uscita per tornare in spiaggia.
Oggi il tempo non è dei migliori, l’afa e il tasso d’umidità sono davvero insopportabili ma il cielo è coperto da nuvole e da una leggera foschia. Mi addormento in spiaggia per altri 10 minuti e poi dedico un po’ del mio tempo al mio libro, così verso le 18.00 il sole è quasi sceso, torniamo in Hotel e cominciamo a prepararci per uscire con Tamer. Per cena siamo stati tutti e tre insieme al Buddha Bar un ristorante giapponese dove si mangia un sushi delizioso, mentre per la serata abbiamo scelto di raggiungere l’Atlantis percorrendo in lungo tutta la palma artificiale costruita in mezzo al mare. All’entrata svetta un’enorme scultura in vetro di Murano importata da Venezia dai colori rossi ed arancioni. Ma la parte migliore è senz’altro l’acquario ancora più grande di quello del Dubai Mall, che oltre ad ospitare moltissime specie diverse di pesci pelagici è l’unico acquario al mondo ad ospitare lo squalo balena. Dopo aver perlustrato il palazzo ci riposiamo al bar esterno dell’hotel accompagnati da buonissimi cocktail. E’ stata veramente una serata magnifica, Tamer fin troppo cordiale e gentile ci ha portato fino all’entrata del nostro hotel… noi lo ringraziamo con la promessa di rivederci per salutarlo prima della nostra partenza…Notte!

28 marzo 2010:

Anche questa mattina sveglia presto, ormai siamo abituate al ritmo di Dubai, caffè Americano e pronte per il nostro ultimo giorno di spiaggia. Le temperature rispetto ai primi giorni si sono fatte molto più calde e resistere sotto il sole diventa ogni giorno sempre più difficile.
Passiamo in spiaggia la mattinata e il primo pomeriggio per poi tornare in Hotel e prepararci per il tanto atteso Desert Safari. Abbiamo infatti prenotato nuovamente, ma questa volta tramite il nostro albergo e speriamo di riuscire a completare la nostra avventura nel deserto.
Verso le 15.30 siamo già in reception e dopo poco il personale del Suha ci invita a scendere in garage dove ci sta aspettando il nostro autista! Saliamo sul Pick Up assieme ad una famiglia d’inglesi e cominciamo il viaggio per giungere nel deserto. Man mano che la macchina si allontana dal centro le abitazioni diminuiscono, fino a scomparire del tutto: attorno a noi il nulla, solo la sabbia cullata dal vento. Arriviamo a destinazione dopo un’ora e mezza, scendiamo dall’auto e perlustriamo un po’ l’edificio che noleggia i Quad, macchine ed altro per vivere l’avventura del deserto. In lontananza vediamo arrivare a passo lento un signore molto robusto che ci invita a salire su una jeep e, da quel momento abbiamo capito che altro non era che il nostro autista del Safari. È stata un’esperienza carica d’adrenalina, paura, delirio alle stelle, davvero imperdibile!!! Guidare a tutta velocità sulle dune di sabbia è come essere sulle montagne russe ma non con la sicurezza di un’attrattiva di Gardaland. Qui è tutto vero e è stata una continua speranza pregando che la macchina non si cappottasse. Perfortuna non avevamo mangiato prima!!!
A tragitto finito ci siamo fermate con la macchina in mezzo al deserto, lo spettacolo è unico e il vento alza la sabbia e disegna nuove dune. Mi dedico quindi alle mie solite fotografie che rispecchiano la tranquillità e la pace ma anche la solitudine e il senso di malinconia che caratterizza il deserto. Di nuovo corsa fra le dune per tornare al punto di partenza e non appena scendiamo corriamo per fare amicizia con i cammelli!!
Dopo un po’ ci propongono il noleggio dei Quad per provare sulla propria pelle l’emozione nel guidare in mezzo alle dune, io in principio rifiuto ma poi vedendo il divertimento delle persone che avevano provato, torno in biglietteria e noleggio il Quad per mezz’ora. All’inizio rimango sul piano, ma duna dopo duna ci prendo veramente gusto e sfidando me stessa tento sempre quelle un po’ più alte. Allo scadere del trentesimo minuto, decido di cavalcare l’ultima duna, la più alta, accelero più che posso e mi accorgo troppo tardi che è veramente troppo ripida….risultato… la discesa la compio volando e atterro precisissima ma ahimè, le mie braccine non reggono il duro colpo e la mia povera faccia rimbalza sul manubrio…. Cercando di tenere la calma torno pian piano alla biglietteria dove mia mamma si è appostata per scattarmi alcune fotografie. E qui inizia l’incubo, naso rotto, sangue e mento gonfissimo!!! Durante il viaggio in macchina chiamo Warren per raccontagli dell’accaduto e non appena arrivo all’hotel, insieme raggiungiamo l’ospedale più vicino. Il medico mi visita e io essendo pure senza assicurazione devo pagare 160 euro, per fortuna niente di rotto nemmeno il naso!! Mi sento debolissima e sento solamente il bisogno di dormire, racconto a Tamer l’accaduto e lui in men che non si dica si presenta al mio Hotel per controllare il mio stato… lo saluto perché questa è l’ultima volta che lo rivedrò domani partenza per l’Italia….Torno in Hotel è ancora molto presto ma decido che è meglio riposare dopotutto è stata veramente una giornata dura!!!

29 marzo 2010:

Aihmè è l’ultimo giorno di permanenza a Dubai, ci svegliamo tardi verso le 10.00 e io non sto per niente bene dopo l’incidente del giorno precedente, ma sforzandomi riesco a preparare le valigie e scendere per fare colazione assieme a mia mamma e a Sarah al PQ Bar…che dire dell’ultimo giorno come in tutti i viaggi che si rispettano non c’è molto da dire…rimane la malinconia del dover partire e lasciare un posto magnifico, ma soprattutto lasciare quelle persone che hanno contribuito a far si che il viaggio sia stato indimenticabile….

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