Marocco… dalle sabbie rosse del Sahara a quelle dorate dell’Oceano Atlantico

Appena finito di leggere il diario scritto da Key65, “L’incanto del Marocco”, mi sono detta: questo sarà il nostro prossimo viaggio!

Era da tempo che ci frullava in testa l’idea di vedere le Città Imperiali e di fare l’esperienza del deserto,  non ci andava  di fare il tour con uno dei classici grandi T. O., noleggiare un’auto invece non è la soluzione migliore per noi in quanto odiamo  guidare per lunghe ore, così abbiamo deciso  di affidarci  alla stessa agenzia locale  http://www.merzouga-experience.com, mai decisione fu migliore!

Itinerario:

01/09/2013:  Marrakech

02/09/2013:  Marrakech –  Meknes

03/09/2013:  Meknes  – Volubilis – Fez

04/09/2013:  Fez

05/09/2013:  Fez – Midelte – Gole del Ziz – Erfoud – Rissani – Merzouga

06/09/2013:  Merzouga – Khamlia – Rissani – Erg Chebbi

07/09/2013:  Merzouga – Rissani – Erfoud – Touroug – Tinjdad – Tinghir – Gole del  Todra – Kelaa M’Gouna- Valle delle Rose

08/09/2013:  Valle Delle Rose – Pista dei Nomadi – Boulmane – gole del Dades – Valle delle Rose

09/09/2013:  Valle Delle Rose – Oasi  di Skoura – Ouarzazatte

10/09/2013:  Ouarzazatte – Kasbah Ait Benhadou – Alto Atlante – Marrakech

11/09/2013:  Marrakech – Essaouira

12/09/2013:  Essaouira – Marrakech

13/09/2013:  Marrakech – Italia

Volo:  Easyjet – acquistato all’inizio di luglio a € 387,00 per due persone.

Assicurazione sanitaria: Columbus Direct € 70,51 (zero franchigia)

Con Hassan di Merzouga Experience, ci siamo scambiati diverse e-mail per decidere l’itinerario e per la scelta delle sistemazioni, tutte in Riad, cioè antiche abitazioni, solitamente situate nelle medine, riadattate ad hotel, sono arricchite da mosaici, legni e mobili intagliati, tappeti,  con arredi originali e tipici, di solito hanno pochissime camere, 6 o 8, ma anche  meno.

I Riad sono oasi di pace e tranquillità,  e si dorme benissimo.

Giorno 1 – Marrakech. Atterrati in orario a Marrakech verso le 9, incontriamo Hassan che con una bella e comoda monovolume 4×4 ci accompagna al  http://www.riadalida.com/,  vista la notte passata praticamente in bianco,  decidiamo di riposare un po’ al fresco e nella pace del Riad, dopo il primo degli innumerevoli thè alla menta che ci viene offerto.

Il Riad ha una piccola piscinetta al centro del cortile ed il personale è gentilissimo.

Le colazioni ottime ed abbondanti.

Nel tardo pomeriggio decidiamo di fare un giro nella piazza Djemaa El-Fna che ancora non ferve delle molteplici attività, assistiamo al tramonto, poi torniamo al Riad per una doccia.

Per la cena (le cene sono comprese) Hassan ci accompagna in un ristorante dove assaggiamo il primo degli innumerevoli Tajine di pollo, vicino al ristorante, sulle mura, possiamo ammirare enormi nidi di cicogne.

Nel frattempo la piazza si è animata, innumerevoli ristorantini, bancarelle di tutti i tipi, giocolieri, musicisti, incantatori di serpenti, e tanta tantissima gente.

Giorno 2 – Marrakech/Meknes.  Giornata dedicata al lungo trasferimento, infatti arriviamo a Meknes nel tardo pomeriggio, alloggiamo al  http://www.riad-el-ma.com , ha una terrazza con la piscina ed una terrazza panoramica, anche qui il personale è gentilissimo e ceneremo nel bellissimo cortile, appena fuori dalla nostra camera.

Dopo cena un giro nella piazza principale dove c’è un mercato locale e poi dopo l’estenuante giornata filiamo a nanna.

Giorno 3 – Meknes. Oggi è prevista la visita di Meknes con una guida locale, che ci viene a prendere al Riad.

Said inizia la sua spiegazione con l’aiuto di carta e penna per spiegarci in modo chiarissimo, con un disegno, l’organizzazione della medina.

La Medina di Meknes è un dedalo intricato di vie, viuzze, vecchi mercati coperti, laboratori dei più antichi mestieri, giriamo tra gli stretti vicoli, dove nei  laboratori  gli artigiani tessono stoffe su antichi telai, lavorano il legno e l’argento.

Visitiamo Il quartiere ebraico Mellah che si trova a ovest di Place el-Hedim. Per entrare nella città imperiale del  Moulay Ismail si passa dalla enorme e splendida porta Bab El Monsour che prende il nome dall’architetto che l’ha progettata, poi visitiamo  la Madrassa Bou Inania ed il Mausoleo di Moulay Ismail, i granai e le scuderie Heri es Souani, fatte con decine di  archi in cui si possono ammirare incredibili sistemi idraulici.

I palazzi reali, in nessuna delle città Imperiali  del Marocco sono visitabili all’interno.

Finita la visita, decidiamo si saltare la visita di Volubilis ed andiamo direttamente a Fez.

A Fez arriviamo nel primo pomeriggio, alloggiamo al  www.darcordoba.com

in realtà in quello subito a fianco, che è dello stesso proprietario, perché preferiamo la camera a pian terreno, dopo il thè alla menta di rito ed una rinfrescata decidiamo di fare subito un giro nella medina, che è patrimonio dell’Unesco, cominciando proprio dalla bellissima porta blu a tre archi,  Bab Boujloud, poi ci perdiamo nelle strette viuzze piene di negozi e mercati fino all’ora di cena. Cena ottima nel Riad.

Giorno 4. Visita di Fez con la guida. Dopo colazione la guida Aziz ci viene a prendere al Riad ed iniziamo così la visita della meravigliosa Fez. Prima andiamo su una collina, dove possiamo vedere dall’alto tutta la città, che è divisa,  nella medina vecchia, quella nuova e la città moderna.

Poi con  Aziz ci addentriamo nel dedalo di viuzze, un turbinio di suoni, colori, odori, piacevoli profumi e odori, incrociando spesso asini dai carichi sporgenti.

All’ora di pranzo è stato sorprendente aprire una porta in un viottolo immerso nel caos cittadino e scoprire un ristorante quasi magico, con mosaici, pitture, lampadari dorati…. Dove abbiamo assaggiato il primo cous-cous marocchino.

Dopo il pranzo visitiamo una conceria, l’odore nauseabondo che si sente è il guano di piccione che serve per togliere i peli dalle pelli da conciare, un lavoro fatto in condizioni tremende.

Ci rendiamo conto che senza la guida, qui c’è da perdersi davvero, sono 43 km di viuzze, abbiamo scoperto cortili, palazzi, mercati e piazze, che da soli non avremmo scoperto mai! La visita con Aziz termina verso le 17, così decidiamo di continuare  da soli,  per fare un po’ di shopping. Cena ottima nel  Riad.

Giorno 5.  Da Fez a Merzouga. Anche questo trasferimento è lungo, facciamo una sosta ad Ilfrane, famosa stazione sciistica, dove sembra di essere in un paesino svizzero, poi proseguiamo per Midelte, qui  visitiamo un tipico mercato locale.

Ci inoltriamo nella valle del Ziz,  un lungo fiume che scende dall’Alto Atlante, lo Ziz scava il suo letto fra le rocce  di montagne a volte veramente imponenti proseguendo  verso sud ed alimentando  la  grande oasi di Tafilalet.

Nei pressi di Erfoud c’è la Valle dei Fossili con molte cave a cielo aperto di fossili marini del Cretaceo, fra i quali abbondano molluschi nautiloidi e cefalopodi, estinti nello stesso periodo dei dinosauri, circa 360 milioni anni fa.

A Erfouf ci sono laboratori dove vengono lavorati i fossili, vengono tagliati e sagomati  blocchi di marmo, alcuni dalla tonalità scura, altri con pigmenti verdi, rossi e arancione per ottenere, dopo la lucidatura, vari oggetti di arredamento, anche di notevoli dimensioni, come tavoli,  fontane, lavelli e piatti.

Ci sono tantissimi  oggetti,  la tentazione di acquistare un tavolo o un lavandino è tanta, ma ci accontentiamo di un grande piatto ovale.

Arriviamo a Merzouga verso le 19, il pernottamento è previsto da www.tonton-merzouga.com

siamo accolti con tanta gentilezza dal proprietario con il  consueto thè alla menta, dopo una doccia e un pò di relax, ci viene servita la cena, nel cortile sotto stelle, siamo solo noi due!

Giorno 6. Merzouga. Dopo la colazione, con Hassan andiamo a visitare il piccolo centro abitato di Merzouga, poi visitiamo il villaggio di El Kamlia, famoso per i suoi abitanti provenienti dall’Africa Nera e per la loro musica.

Proseguiamo con la 4×4 verso le prime dune del deserto, dove vediamo molteplici paesaggi,  che sembrano frutto di sapienti pennellate color pastello

ed il deserto nero,

fino ad arrivare in una zona dove ci sono i fossili naturali, visibili  nelle rocce in mezzo alla sabbia!

Prendiamo anche un acquazzone, con tempesta di sabbia,

per fortuna siamo sull’auto …  siamo riusciti a prendere la pioggia nel deserto… ma naturalmente il tutto dura pochi minuti e dopo possiamo visitare un’oasi con il suo ingegnoso sistema di irrigazione.

Che buoni i datteri raccolti direttamente dalla palma!

Per il pranzo siamo invitati da Hassan a casa della cugina, che abita vicino a Chez Tonton, oggi è venerdì, giorno di festa, come noi la domenica… e si mangia cous cous, con le verdure, ceci e pollo… buonissimo!

Lì conosciamo la bellissima nipotina, la zia e due loro amici, che abitano nel deserto,  vengono a Merzouga per pregare nella moschea.

Dopo il pranzo con  la piacevole compagnia, ci divertiamo a guardare le foto che abbiamo fatto sin’ora, sia la nipotina che tutti gli altri sono interessati a vederle, e ridiamo e scherziamo tutti insieme.

Ci congediamo contenti di questa bella ed autentica esperienza e ci dirigiamo verso il deserto per prendere i dromedari, perché questa notte finalmente dormiremo nel deserto, nella tenda berbera.

Arriviamo ai piedi delle dune, ci sono alcuni alberghi dove è possibile pernottare,  lasciamo  i bagagli e facciamo la doccia prima di partire per l’escursione, siamo in quattro durante la passeggiata sul dorso del dromedario e saremo in otto nell’accampamento.

Andremo ai piedi della grande duna, c’è anche una piccola oasi e 3 o 4 accampamenti oltre al nostro.

La sfortuna vuole che mi capiti un dromedario con la sella scomodissima, infatti sembra scivolare sul lato destro, così oltre agli scossoni ed ai sobbalzi dovuti dall’andatura  del dromedario, la mia schiena fa un sforzo continuo per farmi stare ritta sulla sella, l’ora e mezza abbondante di tragitto diventano un supplizio, dolori alla cervicale, alla schiena, al sedere, alle gambe… non vedo l’ora di arrivare… oltretutto in direzione del tramonto è nuvoloso e non riusciamo a vedere la bellissima colorazione che avrebbe assunto la sabbia se ci fosse stato il sole …  vabbè,  penso … sarà per domani mattina all’alba!

Arriviamo all’accampamento e conosciamo gli altri 4 componenti del gruppo sono 4 ragazzi tedeschi, dopo il thè di rito, viene servita la cena, zuppa, tajine di pollo, frutta e di nuovo thè.

Dopo cena un po’ di musica con i tamburi e poi ci assegnano le tende, noi  preferiamo dormire all’aperto, nella tenda fa caldo e poi preferiamo vedere le stelle.

Vi chiederete e per il bagno…?  Fuori dall’accampamento a sinistra le donne,  a destra gli uomini!!!

Giorno 7 – deserto.  La mattina ci svegliamo alle sei, è nuvoloso …  grunf!  Cominciamo a salire  la duna, nella speranza che le nuvole si aprano un pò.

Si fa  una fatica bestia, è ripidissima e ogni tanto si sprofonda nella sabbia finissima, e rosico non poco accidenti…  abbiamo visto la Baia di Ha Long senza una nuvola e nel deserto abbiamo preso la pioggia e non riusciamo a vedere né tramonto né l’alba!

Quando ormai sono allo stremo delle forze, le nuvole si aprono e uno spiraglio di sole getta una luce strana sulle dune creando un’atmosfera surreale, dopo pochi minuti le nuvole si richiudono e ci rassegniamo a non vedere le sabbie rosse del deserto infuocarsi con i raggi del sole, forse sarà per un’altra volta!

Tornati alle tende facciamo colazione. Il ritorno a dorso di dromedario dà il colpo di grazia alla mia già dolorante schiena, quando arriviamo alla base e scendiamo dal dromedario non riesco quasi a camminare, avete presente la posizione di una persona seduta sul water? Ecco …  è così che cammino per diversi minuti!

Ho dolore in ogni parte del corpo. Arrivati all’hotel abbiamo la possibilità di fare ancora la doccia, e raccolti i nostri bagagli partiamo per Rissani, dove visitiamo il mercato locale ed acquistiamo un po’ di frutta per il pranzo che faremo a casa della sorella di Hassan, lì conosciamo anche la mamma che ci accoglie davvero calorosamente, mi abbraccia  e mi da energiche  pacche sulle  spalle, già  doloranti  per la gita in dromedario, poi mi fa provare il suo velo nero per vedere come sto, la foto è stata censurata!

Assaggiamo la famosa pizza berbera, si tratta di una specie di focaccia, con all’interno carne macinata  e 45 tipi di spezie, buona! Poi cous cous con ceci e pollo, frutta e l’immancabile thè!

Ripartiamo e sulla strada visitiamo il complesso sistema di pozzi di irrigazione, attraversiamo poi  i palmeti di  Tourog,  Tinjdad e  Tinghir, sino ad arrivare alle Gole del Todra, qui è possibile visitare la zona a piedi per un’oretta, poi il pranzo.

 

Arriviamo a  El Kelaa M’Gouna,  nella Valle delle Rose, dove alloggeremo 2 notti nella   http://www.kasbah-ouarzazate.com/ .

La Kasbah Ait Moussa ha più di cento anni ed è situata in mezzo all’oasi, c’è una piscina, e dalla parte più alta del terrazzo si possono vedere le montagne innevate dell’Alto Atlante.

Le porte originali, gli arredi antichi sapientemente accostati ad alcuni moderni, come un tavolo in acciaio e cristallo ed un lampadario a fibre ottiche,  la rendono un posto davvero particolare.

Moustafa, si occupa della gestione e della cucina, per cena cucina solo per noi due, verdure,  Tajine di pollo con albicocche e sesamo e per finire frutta.

Giorno 8 – Valle delle Rose – pista dei nomadi – gole del Dades.  Colazione e partenza per la pista dei Nomadi, un  altopiano desertico che ci porterà  fino a Boulmane, prima di risalire le Gole del Dades.

I nomadi che abitano questo altopiano vivono di pastorizia e tessono tappeti che poi vendono al mercato, abitano nelle grotte, come migliaia di anni fa, incredibile! Facciamo visita ad una famiglia, possiamo vedere la grotta dove viene cotto il cibo, quella dove tessono i tappeti e quella usata per dormire!

Il panorama è bellissimo e noi cerchiamo di immaginarlo in primavera, con  il contrasto dell’erba molto verde  con il rosso della roccia, le cime innevate e magari un bel cielo azzurro… una meraviglia della natura!

Arriviamo a Boulmane

con le sue conformazioni rocciose, modellate dalla pioggia e dal vento ed dopo una serie infinita di tornanti a zig-zag arriviamo alle gole del Dades.

Pernottamento e cena  ancora nella Kasbah Ait Moussa.

Giorno 9 – Ouarzazatte. Colazione e partenza per Ouarzazatte, nelle palmeraie di Skoura vediamo la Kasbah Amridil, solo esternamente,

ed arriviamo per l’ora di pranzo a Ouarzazatte, non siamo interessati alla visita delgli studi cinematografici, così ci dirigiamo verso http://chammawww.darchamaa.com/

oggi relax tutto il pomeriggio in piscina, un po’ di riposo ci vuole proprio.

Cena a menù fisso, un pò di cazzeggio al computer e a dormire.

Giorno 10 –  Kasbah Ait Benhadou – Alto Atlante – Marrakech. Dopo la colazione ci dirigiamo verso l’Alto Atlante, sulla strada ci fermiamo a visitare  la Kasbah Ait Benhadou, la kasbah più famosa e ben conservata del Marocco, qui  hanno girato famosi film, tra i quali Il Gladiatore, Lawrence d’Arabia, Il gioiello del Nilo ecc.

I panorami che vediamo attraversando l’Alto Atlante sono fantastici, soprattutto per i colori! Arriviamo al Col du Tichka, mt. 2260, chiediamo in continuazione ad Hassan di fermarsi per fare le foto.

Arriviamo a Marrakech nel pomeriggio, al Riad Alida questa volta ci assegnano  una camera al secondo piano, relax e dopo,  pizza nella parte moderna di Marrakech, i tajine ci escono anche dalle orecchie!

Giorno 11 – Essaouira. Ci vogliono circa tre ore di auto per arrivare ad Essaouira, lungo la strada vediamo alcuni alberi di argan con alcune capre sui rami, sembrano alberi di Natale, da vicino ci accorgiamo che  è uno stratagemma dei pastori, infatti le capre sono posizionate su delle piccole piattaforme, fatte di rami secchi, dove  sono obbligate a stare in equilibrio, dopo la foto chiedono soldi!

Arriviamo ad Essaouira verso le 12,

alloggiamo al http://riad-essaouira-malaika.com/ , situato in una traversa della via principale, questo riad è l’unico che abbiamo scelto noi, è gestito da una coppia francese, arredato con gusto,  con particolare attenzione ai dettagli, la camera assegnataci è carina ma molto piccola.

Lungo il porto, decine di banchetti espongono il pesce fresco, si sceglie quello che piace, viene pesato, si contratta un po’ il prezzo, poi ci si accomoda al tavolo, nel frattempo il pesce viene cucinato sulla griglia e servito con insalata di pomodori e cipolla, pane e bevanda, noi abbiamo speso 700 dhr, qualcosa meno di 70 € .

Dopo il pranzo visitiamo i bastioni, con i cannoni ancora rivolti verso il mare, poi ci addentriamo nella medina, è il paradiso dello shopping, tappeti, copriletti e stoffe in seta di agave, oggetti in legno, ceramiche, vestiti, oggetti in ferro battuto, ed il famoso olio di Argan, nonché bar, ristoranti, pasticcerie, piadinerie.

Gironzolando incontriamo anche il mercato del pesce, e vari negozi di spezie. L’impressione è che lo shopping qui sia più economico che altrove, ma forse la qualità della merce è un filino più bassa.

Giorno 12 – Essaouira. Alzati di buon ora, dopo un’ottima colazione, armati di cappello ed infradito ci incamminiamo verso la lunga spiaggia.

Il clima di Essaouira non è mai caldo, nonostante il cielo sereno ed un sole bellissimo, tira  un’arietta fresca, condizione ideale per una bella passeggiata per  arrivare alle dune di sabbia, se non si vuole camminare si  può andare a cavallo, fare una passeggiata in dromedario o semplicemente stendersi a prendere il sole, che meraviglia!

Ritorniamo per il pranzo nella medina, un bel panino con patatine e una piadina alla nutella, che qui è un must, ci rimangono ancora un paio d’ore per lo shopping, poi si ritorna a Marrakech.

Lungo la strada di ritorno ci fermiamo per vedere un manifestazione locale.

Arriviamo a Marrakech per l’ora di cena, Hassan ci accompagna in un ristorante tipico, molto particolare, con la musica, c’ e anche una danzatrice del ventre, noi però siamo stanchi e torniamo presto al riad per finire le valigie eh  sì!  perché domani mattina si ritorna, come al solito la nostra vacanza è stata molto faticosa,  ma  la voglia di vedere, di conoscere luoghi, culture e persone nuove ha vinto ancora!

Pin It

Ci sono 18 commenti su “Marocco… dalle sabbie rosse del Sahara a quelle dorate dell’Oceano Atlantico

  1. Bellissimo diario di viaggio Anto, mi hai riportato davvero indietro di qualche mese, l’80% del tuo itinerario è stato il “nostro” tour con Hassan.
    Caspita però che sfortuna beccare la prima pioggia e poi le nuvole ad oscurarti il tramonto e l’alba nel deserto…!!!
    Sono felice di aver letto il tuo entusiasmo per questa esperienza, mi sentivo responsabile per averti consigliato di affidarti all’amico Hassan, ma ho letto con piacere che vi siete trovati bene con lui.
    Complimenti per le foto che mi hanno trasmesso voglia di ritornare in quello straordinario Paese che è il Marocco, un Paese che mi ha colpito per la varietà dei suoi colori (e non solo quelli del souk) che in primavera vestono elegantemente un paesaggio in continuo divenire dinanzi agli occhi, chilometro dopo chilometro. Stridente è stato il contrasto del bianco della neve con l’azzurro del cielo, il rosso della terra, l’arancio del deserto ed il verde dei pascoli fioriti.
    Ma Hassan non vi ha portati a vedere le scimmiette nella Valle dei cedri? :-)

  2. Beh, la pioggia non è stata un problema, anzi è stato divertente, e poi è durata davvero 5 minuti, ma non vedere il tramonto e l’alba mi ha veramente fatto incavolare, forse si vede anche nella foto sopra nel diario, proprio inc……..ta nera! Per fortuna il Marocco è solo a poche ore di volo e si può anche tornarci!
    Le scimmiette, sì le abbiamo viste!
    Ci piacerebbe infatti tornare in primavera per vedere i colori che hai descritto ed anche i fiumi con l’acqua, che invece noi, la maggior parte abbiamo visto asciutti.
    Inshallah!!!

    Ti ringrazio ancora per le dritte e per la tua disponibilità!

  3. Beh che dire …. sono tornata indietro nel tempo …
    La voglia di tornare c’è sempre ed è tanta, tant’è che abbiamo già in mente il prossimo itinerario che ci riporterà in Marocco.
    Questo viaggio mi è rimasto davvero nel cuore, merito di un paese straordinario e dei miei stupendi compagni di viaggio “ma63rina” e “dida’s”, con i quali spero davvero di ripetere l’esperienza.
    Complimenti per il diario e le foto, che sono stupende, sono contenta di essere stata fonte di ispirazione :-)

    • Non hai visto Ifrane,incredibile stazione sciistica del Marocco,sembra di stare in Svizzera,unica differenza è che sui tetti spioventi, ci sono centinaia di nidi di cicogne
      Una scusa per tornare in Marocco,cosi’ vario ,quasi incredibile.
      Io sono sempre andata in marzo,uno spettacolo vedere la Catena Atlantica ancora innevata con il contrasto delle verdissime coltivazioni ed il rosso della terra.

Lascia un commento

Commenta con Facebook