Seychelles fai da te ad ottobre

Allora partenza da Verona con Alitalia e poi, dopo uno scalo di un paio d’ore a Roma partenza per le mitiche Seychelles con la compagnia di bandiera air Seycgelles. Dopo un volo tranquillo durato cirac otto ore e mezzo arriviamo a Mahe e li attendiamo di salire sul piccolo aereo per Praslin, direi un cortissimo viaggio avventuroso. Non mi era mai capitato di dovere alzare lo schienale di un sedile in aereo, sembrava di stare su un vecchio pullman. Direi che il volo è andato bene solo l’atterraggio mi ha un pò sconvolta ma tutto sommato anche per chi, come me, non ama particolarmente volare è andata più che bene. Tra l’altro vedere le varie isolette dall’alto è stupendo.
Arrivati a Praslin prendiamo un taxi per andare alla nostra guest house Villa Bananier, Anne, la proprietaria ci sarebbe venuta a prendere ma solo se arrivavamo con il traghetto in quanto il porto si trova vicino a Cote d’Or, la località dove abbiamo soggiornato.
Comunque costo del taxi 20 euro e in una ventina di minuti eccoci davanti alla nostra residenza. Che dire, proprio proprio carina e da consigliare vivamente (poi metterò la recensione dettagliata nell’apposita sezione). Ci accoglie appunto Anne con un bel bicchiere di succo fresco, ci voleva proprio, e poi ci accompagna nella stanza che, come da nostra richiesta, si trova al piano superiore. Molto carina e spaziosa, anche il bagno direi molto pratico con un bel mensolone in muratura e un’altra porta che da sul terrazzo dove vi sono due poltroncine con tavolino. La vista non è delle migliori in quanto si vede una segheria e un deposito auto a noleggio ma non importa, in compenso è veramente a due passi dalla spiaggia e dai vari negozietti e localini.
Allora apriamo i bagagli e subito, anche se un po’ fusi, usciamo in perlustrazione, tra l’altro anche la fame comincia a farsi sentire.
Memore dei vostri consigli trascino Alberto alla ricerca della gelateria da Luca dove sapevo avremmo potuto mangiare qualcosa, dopo un po’ la troviamo, in effetti è tutto molto vicino, e ci mangiamo una pizza direi discreta (mi ricorda molto la pizza congelata della Buitoni), dopo di che ci avventuriamo per un oretta in spiaggia. La spiaggia di Cote d’Or non è male, è una lunga spiaggia di sabbia chiara con un bel mare azzurro, ci sono molte barche e barchette ormeggiate, sono quelle dei vari beach boys che usano per portare i turisti nelle varie escursioni nelle isolette vicine.
La cena avevamo già chiesto ad Anne se era possibile averla in guest house e così è stato, per 15 euro a testa abbiamo avuto pesce alla griglia, pollo, verdure varie, l’immancabile riso e banane flambé per dessert, direi ottima ed in effetti a parte un paio di volte abbiamo sempre cenato li, da ricordare di portarsi da bere in quanto non compreso.

Il giorno dopo inizia la vera vacanza e decidiamo di passarlo sulla spiaggia di Cote d’Or, dopotutto, come detto, non è niente male anzi. Conosciamo una coppia di Milano e con loro decidiamo di andare il giorno dopo a Couriouse e S. Pierre, gita che decidiamo di fare con il figlio di Anne per 35 euro a testa compreso di pranzo.

Unico neo della giornata una discussione accesa con un beach boys del posto, un tale Christof che si è arrabbiato e mi ha molto insultata dicendo che porto via il lavoro a loro della spiaggia convinto del fatto che avessi fatto pressione sulla coppia di Milano a venire con noi (con il figlio della proprietaria della nostra guest house) e che volessi convincere anche un’altra coppia con cui stavano trattando, cosa per niente vera. E’ stato un episodio abbastanza spiacevole in quanto lui e un suo amico si sono messi a urlare in spiaggia e ogni volta che lo incontravamo mi squadrava con aria di sfida e alquanto minacciosa. Anne ci ha poi detto che è molto conosciuto in quanto rissoso. Comunque per fortuna la cosa è poi finita li.

Quindi il giorno dopo gita a Couriouse e S. Pierre, partenza dalla spiaggia alle 9.30 circa, prima tappa Couriouse dove ci sono le tartarughe giganti, quindi foto di rito e poi via sul sentiero che attraversa l’isola, un sentiero molto carino tra le mangrovie e i granchi giganti per poi arrivare dove viene approntato il barbecue:
La spiaggia è magnifica di un bianco accecante con un mare di una trasparenza fantastica e qui rimaniamo in panciolle fino alle 16.00 dopo di che ci viene a riprendere il motoscafo e ci porta a fare un oretta di snorkelling a S. Pierre, carino ma niente di eccezionale.
La mia opinione personale, chiaramente con il senno di poi, è che questa gita è si carina ma niente di eccezionale. E’ vero carine le tartarughe e anche il sentiero e lo snorkelling ma sinceramente a La Digue si possono fare le stesse cose, anzi più belle. Se uno dovesse scegliere consiglierei vivamente di fare la gita alle isole di La Digue dove lo snorkelling è bellissimo. Anche la spiaggia molto bella ma non ha nulla a che invidiare a Anse Lazio dove siamo andati il giorno dopo.

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Ci sono 12 commenti su “Seychelles fai da te ad ottobre

  1. Finalmente leggo delle “tue” Seychelles!!! Bel racconto…mi pare di capire che abbiamo avuto le stesse impressioni sulle isole…condivido tutte le considerazioni che hai fatto.
    Condivido anche il fatto di aver spinto la bici per arrivare a Grand anse :oops: e di esserci persi come voi nella ricerca della Petit…solo che noi alla fine siamo tornati indietro a bocca asciutta!!!
    un bacio :bacio:

  2. Grazie Miky, oramai sono così lontane queste vacanze anche se è passato solo poco più di un mese dal nostro ritorno.
    Adesso poi che siamo sommersi dalla neve ho una nostalgia di quel bel sole caldo……………….
    :rose:

  3. Uffa, ho tutto pronto per per prenotare le prossime vacanze alle Sey, ho preso tantissimi appunti, ma ancora questi cavolo di voli sono così cari….
    Per ora non posso fare altro che leggere i vostri bellissimi diari e sognare!!!

  4. Concordo anch’io ritornerei a La Digue!!!:serenata:E’un isola che ti rimane dentro,perchè la sua atmosfera è unica,il girare in bici in mezzo alla vegetazione,il buio della sera,le spiagge bellissime…tutto scorre lento e tutto è semplice,è l’isola che ti mette a contatto con la natura…che nostalgia!!!:(Mi sono piaciute molto anche Praslin e Mahè,ma soprattutto le isolette minori di Curieuse e st.Pierre,vicino a Praslin e di Coco Island e Felicitè,vicino a La Digue,sono stupende!!!:ok:

  5. mamanu wrote:
    si La Digue e solo La Digue, le altre isole sono belle ma l’atmosfera vera si trova solo li
    :):):):):):):):):):):):):):):):):):):):):):)

    A me è piaciuta l’atmosfera anche delle altre isole Mahè e Praslin … in ognuna delle isole si assapora un’atmosfera differente. Un viaggio alle Seychelles secondo me va metabolizzato una volta tornati a casa … molti potrebbero rimanere delusi perchè le Seychelles sono isole molto selvagge … sono isole che, al di la della presenza di qualche grosso resort, ti sanno trasmettere con i loro villaggi locali fatti di persone semplici il piacere di respirare un’atmosfera vera e non artificiale.
    La Digue è sicuramente… per lo stile di vita che gli abitanti conducono…. per le sue dimensioni ridotte… per la mancanza di illuminazione notturna… per le biciclette unico mezzo di trasporto dell’isola…per il suo mare magnifico …. è l’isola dove si respira di più quest’atmosfera …ho un bellissimo ricordo di questo viaggio organizzato fai-da-te … ovviamente grazie ai suggerimenti di molti di voi ;)

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