Santo Domingo "Cuna de America"

Ogni volta che ritorno dalla Repubblica Dominicana, conosciuta con il nome della capitale Santo Domingo mi vien voglia di far partecipe più gente possibile del piacevole soggiorno.

Come dicono le guide più accreditate:

Immaginate delle palme che lambiscono un mare azzurro intenso e che orlano spiagge di sabbia bianca, immaginate una vegetazione lussureggiante…è Santo Domingo, il luogo ideale per una vacanza, per rilassarsi tranquillamente tra le meraviglie della natura.

Lasciatevi cullare in questo paradiso dalle onde del mare così limpido e azzurro, magari sdraiati su di un’amaca, dondolando al ritmo della musica e degustando la tipica cucina creola, proprio qui dove il suono del mare si confonde con la musica e la voglia di vivere. Purtorppo da due mesi funzionano anche i cellulari dualband, a Voi la scelta di spegnerli

E oltre a tutto ciò c’è la gente festosa, vivace, allegra, in maggior parte povera ma dignitosa e “benestante” al confronto con i loro cugini del sud america, in fondo le note politiche.

L’isola , Hispaniola condivisa con Haiti nel lato ovest, fu scoperta da Cristoforo Colombo nel 1492, allora era abitata da pacifici indiani che furono ben presto massacrati dai conquistadores spagnoli che, impadronitisi dell’isola, fondarono Nueva Isabella, l’attuale Santo Domingo.

Il figlio di Cristoforo Colombo, Diego, governò la colonia facendone il più importante centro dei commerci e della cultura iberica nel Centro America. L’isola ottenne l’indipendenza sotto la guida di Joan Duarte, il padre della patria. Attualmente è una repubblica democratico-presidenziale.

Cuna de America detto popolare : culla d’America, da qui ebbe inizio nel lontano 1492, si trattò subito di una storia , dura, crudele, spietata e inspiegabile: il genocidio dei nativi Taino, la schiavitù dei negri d’Africa, le scorrerie dei pirati, le guerre civili, le rivolte i colpi di stato, le invasioni dei marines americani, i complotti e in fine, una povera pace di “sussitenza”, organizzata dal governo americano, più interressato a evitare la nascita di una seconda Cuba che al benessere effettivo della popolazione.

Potrei finirla qui invitandovi ad andare a S.D. oramai l’economia si regge sul turismo,la canna da zucchero con il calare del prezzo è al secondo posto, ma continuo:

I paesaggi sono molto belli e variati: splendide coste sabbiose si alternano a verdi vallate ed a catene montuose che raggiungono con il Pico Duarte i 3175 metri. La gente è ospitale, allegra e disponibile: ciò fa sentire a proprio agio il turista italiano, che si sente in un paese amico, vicino per cultura e tradizioni latine.

Santo Domindo dispone del numero più alto nei Caraibi di posti letto tra alberghi, villaggi turistici, ville, condomini, appartamenti, pensioni e ostelli ubicati nelle città, sulle spiagge e nelle zone montagnose. Ed è per questo che si trovano delle sistemazioni con ottimo rapporto qualità/prezzo anche nei resort a 4 stelle.

L’artigianato è uno degli aspetti più sviluppati dalla cultura Taina. Purtroppo le ceramiche utilizzate nei rituali funebri, i portafortuna, gli amuleti e molti altri articoli non si sono conservati fino ai giorni nostri.

Tuttavia alcuni oggetti in cotone e altri materiali hanno avuto una migliore conservazione e sono esposti nel Museo di Torino. L’arte di fabbricare cesti, l’“amaca” e il “macuto” sono alcuni esempi di artigianato Taino entrati ormai a far parte della cultura di diversi paesi, anche europei.

La Repubblica Dominicana è conosciuta soprattutto per i grandi depositi di ambra; questa resina fossile bruno-giallastra viene montata in monili con oro ed argento di ogni prezzo. Il “larimar” è un’altra pietra preziosa, tipica della Repubblica Dominicana, caratterizzata dal colore ambrato–azzurrato, unico al mondo. Notevole è anche la produzione di sculture in legno o in metallo.

Il Merengue è la musica ma anche il ballo tipico di Santo Domingo. Nel 1930 il merengue venne portato all’interno dei saloni da ballo della città e divenne presto la musica tipica dell’intera Repubblica Dominicana. Come le altre musiche dei Caraibi, il Merengue è una combinazione tra lo stile africano e la musica spagnola.

La popolazione della Repubblica Dominicana ha un senso religioso molto forte. Particolare è il culto della Madonna: la Madonna di Altagrazia, patrona di tutto il paese che si celebra il 21 di gennaio e la Madonna de las Mercedes, il 24 di settembre. Entrambi i giorni sono festivi e vengono celebrati tramite due grandi processioni: una in Higüey, dove è situata la Basilica di Altagrazia, e una a La Vega con una processione che raggiunge il Santo Cerro.

Santo Domingo è il luogo giusto per ogni tipo di vacanza: rilassante, movimentata, divertente…ognuno trova ciò che cerca! Si può partire alla scoperta dei fondali di questo splendido mare, ci si può spaparanzare sulle bianche spiagge orlate da palme o dondolare su amache sorseggiando un cocktail, si può ballare fino all’alba al ritmo vivace della musica, assaporare la tipica cucina creola in uno dei tanti ristoranti, si può davvero vivere fino in fondo il clima festoso, allegro e vivace che caratterizza quest’isola caraibica.

Bayahibe è un paesino affacciato sul Mar dei Caraibi, circondato da palmeti di cocco e da una fitta vegetazione tropicale. E’ un centro turistico in rapido sviluppo ma ancora a misura d’uomo, con una bella spiaggia protetta dalla barriera corallina che regala agli amanti delle immersioni splendidi fondali. Proprio da Bayahibe salpano le lance alla volta dell’Isla Saona, all’interno del Parque Nacional del Est. L’isola è ricca di stupende spiagge, di vegetazione ancora incontaminata ed è circondata da piscine naturali le cui acque sono popolate da numerose stelle marine. Dunque…sole, mare e assoluto relax!

Punta Cana si trova all’estremità orientale dell’isola, nella zona delle spiagge più belle: più di 30 km di sabbia bianca orlata da palme rigogliose, sotto tutela dell ‘Unesco. E’ una zona molto ben sviluppata turisticamente: i resort e gli alberghi sono numerosi e sono tutti lussuosi e ben attrezzati per quanto riguarda sport, divertimento e tempo libero. Il turismo fortunatamente non ha intaccato le bellezze naturali del luogo e gli alberghi sono costruiti in modo da inserirsi perfettamente nel paesaggio. Proprio qui infatti sorge uno dei vari parchi naturali dell’isola, il Parque Nacional del Este. Punta Cana ha proprio tutto quello che ci vuole per una vacanza in paradiso! Esagerato?

Boca Chica è la spiaggia più vicina alla capitale ed è molto animata sia di giorno che di notte. E’ ovunque rinomata come la “playa” di Santo Domingo: è una piscina naturale immensa, la cui acqua è sempre calma grazie alla presenza della barriera corallina e la cui spiaggia è lunghissima e bianca. E’ il paradiso per gli amanti del mare e dello snorkeling, pesci dai colori vivacissimi animano queste acque e regalano emozioni sempre diverse. Agli spiriti avventurosi Boca Chica dedica due isolette, Matica e Los Pinos, facilmente raggiungibili a piedi o a nuoto, due paradisi pressocchè incontaminati.

Samanà, ex villaggio di pescatori, è affacciata su un’incantevole baia con acque turchesi protette dalla barriera corallina. Questa penisola verdissima, è un angolo di paradiso fatto di una vegetazione rigogliosa e di stupende spiagge bianche. Numerosi i fondali da favola che nascondono tesori in grado di ingolosire anche i sub più esperti: attorno a Samanà giacciono i relitti di navi spagnole colate a picco secoli fa che aspettano solo di essere scoperte. Un appuntamento da non perdere è durante i mesi di febbraio e marzo, quando le balene passano al largo di Cabo Samanà, rendendo questo luogo ancora più magico. Da noi è famosa per il programma televisivo di rai 2 “l’isola degli affamati”

Santo Domingo, città, è assolutamente da visitare: è un’escursione culturale che permette di conoscere e capire la storia del paese ma è anche l’ideale per gli amanti dello shopping che possono sbizzarrirsi tra i numerosi negozi del centro. Santo Domingo, capitale dell’isola fondata da Bartolomeo Colombo, fratello dell'”Ammiraglio”, è una delle più antiche città del continente e conserva, nella sua impressionante architettura, i resti del suo passato coloniale. Da vedere l’Alacazar, residenza del figlio di Colombo, Santa Maria Menor, la prima cattedrale del Nuovo Mondo, Calle de Las Dama, la caratteristica strada dove le donne passeggiavano per trovare marito, l’Acquario per ammirare svariate specie di pesci… E’ una città davvero da scoprire! Mai di notte e da soli, la fame di Haiti, purtoppo si sente in questa città dove molti immigrati si arrangiano per sopravvivere ed il turista è una fonte certa di ricchezza.

Cabarete è una delle mete più chic per una vacanza a Santo Domingo: sorta su un’enorme e splendida baia, che è considerata una delle migliori al mondo per il windsurf, questa località vanta bellissime spiagge bianche da cartolina e, se volete soggiornare in una suite con jacuzzi cenando in camera con aragosta e champagne, Cabarete è proprio quello che fa per voi. E non perdetevi i bar e le discoteche con musica dal vivo tutte le sere, frequentate da centinaia di turisti eleganti.

Ma anche se la compagnia di una folla di ventenni europei che si godono le spiagge e il surf non è precisamente quello che voi maggiormente desiderate dalla vostra vacanza, dovrete ammettere che il panorama dell’oceano a Cabarete è davvero spettacolare. Il windsurf richiama sportivi da tutto il mondo e anche voi potrete noleggiare l’attrezzatura e prendere qualche lezione presso uno dei molti operatori che hanno sede direttamente sulla spiaggia. Se invece preferite dilettarvi con una semplice tavola, a ovest di Cabarete troverete alcune delle migliori onde della Repubblica Dominicana per fare surf, potendo così esplorare le splendide barriere coralline.

Un solo Carnevale non è sufficiente per la festaiola popolazione di Santo Domingo. Tant’è vero che il periodo prequaresimale, celebrato in tutto il paese, inizia sempre due o tre giorni prima del 27 febbraio (Anniversario dell’Indipendenza) e termina qualche giorno dopo: si tratta di una festa di proporzioni gigantesche, dove i riti pacati del cattolicesimo si abbinano alla spiritualità africana, per non parlare poi dei bellissimi costumi, degli spettacolari carri allegorici e del rum che scorre a litri. Il secondo Carnevale inizia il 15 di agosto per coincidere con l’Anniversario della Restaurazione (quando la Repubblica Dominicana dichiarò guerra alla Spagna) e, anche se i festeggiamenti possono essere un po’ più composti, questo è un altro momento ideale per indossare piume e lustrini.

Nell’isola ha luogo un’altra vivacissima festa durante l’ultima settimana di luglio e la prima di agosto: fulcro della manifestazione è il festival di merengue, che richiama a Santo Domingo i migliori ballerini del mondo e avvolge la città e i suoi dintorni nella musica e nella danza. Un altro festival dedicato a questo ballo si svolge a Puerto Plata nella prima settimana di ottobre. Se volete un po’ di varietà nel ballo, non perdetevi i tre giorni del Festival della Musica Latina della capitale, a cui partecipano numerosi artisti, da Enrique Iglesias e Ricky Martin a Tito Rojas e Fernando Villalona.

Ovviamente, il periodo migliore per recarsi a Sosúais, località gremita di ristoranti e bar, è quello che precede la Domenica di Pasqua, ovvero la Settimana Santa. Da tutto il paese, i dominicani si riversano in questa città affacciata su una baia per gareggiare in competizioni di pallavolo, bere fino allo stordimento, saziarsi di sole e ballare per tutta la notte. Non male come programma!

Dalle elezioni presidenziali del maggio 2000 è uscito vincitore Rafael Hipólito Mejía Domínguez del Partito Rivoluzionario Dominicano (PRD), con il 49,87% dei voti. Per contrastare la criminalità, in aumento nelle principali città, viene impiegato l’esercito che, sempre più spesso, svolge funzioni di polizia ed è accusato da Amnesty International di esecuzioni extragiudiziali, processi sommari, torture, trattamenti crudeli e degradanti in prigione o nelle caserme della polizia. Misure particolarmente pesanti, come percosse e uso delle armi, sono state adottate per reprimere le numerose manifestazioni contro le violenze della polizia e i blackout dell’energia elettrica (la centrale elettrica è stata recentemente privatizzata). Secondo la denuncia di un rapporto UNICEF del 2002, circa 2.500 bambini haitiani, ogni anno, vengono condotti illegalmente nella Repubblica Dominicana per praticare l’accattonaggio, per fare i lustrascarpe, lavorare nelle fattorie o nell’edilizia. Secondo il medesimo rapporto ai bimbi haitiani sembra che sia risparmiato il turpe coinvolgimento nella prostituzione minorile che investe almeno 25.000 minori dominicani. Circa 400.000 bambini lavorano svolgendo mansioni pericolose per la loro salute e il fenomeno è talmente radicato che l’abbandono della scuola tocca, in alcune regioni, il 50%. Per porvi rimedio, in collaborazione con l’Organizzazione Mondiale del Lavoro sono in corso programmi di sostegno economico alle famiglie più bisognose affinché facciano riprendere gli studi ai loro bimbi lavoratori.

Benché avesse più volte smentito la possibilità di una propria ricandidatura, il presidente Mejía si è ripresentato alle elezioni del maggio 2004 ed è stato sconfitto (33,65%) da Leonel Antonio Fernández Reyna (57,11%), già presidente nel quadrienno 1996-2000. Dopo circa 100 giorni si nota l’attività del nuovo presidente il dollaro è sceso di circa il 40 % ora si cambia a 24 peso, l’euro a 35; il malcontento popolare è in aumento al pari dei nuovo investimenti delle catene mondiali di Hotel nei prossimi sei mesi apriranno 3 nuovi hotel in soli 5 km di spiaggia in zona El cortecito al Bavaro, sicuramente nuovi posti di lavoro retribuiti in media con non più di 15 dollari al giorno.

Uscite dal resort del tutto incluso, incontrate la gente cordiale e ben disposta con noi italiani.

Durante il vostro soggiorno nella Repubblica Dominicana non dimenticate che la cortesia, il sorriso e un aspetto curato vi saranno d’aiuto in ogni situazione, mentre lamentele e recriminazioni vi renderanno ridicoli e non contribuiranno a migliorare la situazione.

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