Western Australia on the road

Western Australia on the road

A gennaio è già tutto deciso: quest’anno si va in Australia!!!!!!!!!!
Andiamo io e mio marito, i figli ormai viaggiano da soli.
Grazie a una tariffa particolarmente vantaggiosa compriamo due biglietti della compagnia aerea Qantas: partenza da Londra, destinazione Perth.
Raggiungeremo Londra acquistando a parte un volo Lufthansa da Malpensa.
Il Western Australia è la parte meno conosciuta di questo continente e poco battuta dal turismo internazionale, qui però vivono alcuni nostri cugini che sono felicissimi di vederci e ospitarci a casa loro.
Inizia l’organizzazione del viaggio: con non poche difficoltà trovo sul web un diario di viaggio della zona sud-ovest, prenoto i voli interni per Ayers Rock, gli hotel, le auto a noleggio.
Dopo lunghi mesi di attesa segnati da ricorrenti problemi di salute, arriva finalmente il 4 ottobre, giorno della partenza.
All’alba siamo già in auto, Malpensa non è vicino e il nostro volo per Londra parte alle 10.45, arriviamo a Heathrow e trascorriamo tutto il pomeriggio in aeroporto in attesa di imbarcarci sull’aereo per Singapore: il volo, effettuato da British Airways, è interminabile, l’aereo è vecchio, l’intrattenimento penoso, i sedili sono troppo stretti… ma pazienza stiamo andando in Australia!
A Singapore aspettiamo un paio d’ore il nostro volo per Perth, dove arriveremo nella notte tra il 5 e il 6 ottobre. Passiamo l’immigrazione velocemente e senza particolari controlli e subito ci rechiamo in taxi all’hotel che avevamo prenotato vicino all’aeroporto.
Il mattino seguente, ancora un po’ fusi dal fuso, torniamo in aeroporto per ritirare l’auto prenotata. Una nota di merito al taxista che ci accompagna al più vicino Domestic Airport anziché all’International, facendoci risparmiare tempo e soldi.
Ritirata l’auto e muniti dell’indispensabile Tom Tom portato dall’Italia, ci rechiamo a casa dei nostri cugini e ci sistemiamo nel nostro appartamento con vista sull’oceano Indiano: da qui potremmo godere di spettacolari tramonti.

Trascorriamo i primi tre giorni in terra australiana con visite nei dintorni: saliamo sulla Bell Tower di Perth per ammirare la sky line

e il panorama sullo Swan River, passeggiamo nei curatissimi giardini, visitiamo il famoso Caversham park, dove possiamo dare il cibo ai canguri, accarezzare i koala e ammirare i numerosi animali del parco.

Un giorno lo dedichiamo a Penguin Island, un’isola-parco dove risiedono pinguini, leoni marini e numerosissimi uccelli, che si trova a pochi minuti di battello da Rockingham, 40 km a sud di Perth. Nell’isola ci sono anche delle belle spiagge, ci fermiamo a prendere il sole ma rinunciamo al bagno, non fa ancora così caldo e l’acqua è fredda.

Il 10 ottobre partiamo per Ayers Rock e dopo due ore di volo sul deserto si vede all’orizzonte il famoso monolito: nel piccolo aeroporto ritiriamo l’auto, ci fermiamo all’hotel per lasciare i bagagli e subito ripartiamo per ammirare Uluru da vicino.

È pomeriggio, fa caldo ma decidiamo comunque di percorrere a piedi un sentiero alla scoperta di grotte e laghetti, luoghi sacri per gli aborigeni.

Sulla strada del ritorno ci fermiamo al view point per ammirare il tramonto su Uluru: la montagna rossa cambia colore via via che cala il sole fino a diventare nera. Sembra banale ma essere lì è un’emozione indescrivibile.
Per la cena scegliamo la soluzione più economica e al tempo stesso la più divertente: compriamo dal banco frigo la carne e la cuciniamo da soli sul barbecue, si può scegliere tra pollo, manzo, salsicce, hamburger ma anche spiedini di canguro e coccodrillo, (noi scegliamo bistecca di manzo e hamburger), contorni e dolci sono compresi nel prezzo.
Il mattino seguente ci svegliamo prestissimo con l’intenzione di ammirare l’alba, ma l’alba…. è più veloce di noi e strada facendo ci rendiamo conto che non vale la pena raggiungere il view point alba, quindi parcheggiamo l’auto in un punto di accesso al sentiero che circonda il monolito e percorriamo a piedi tutti i 10 km.
Il caldo e la fatica si fanno sentire ma siamo entusiasti. Dopo un’abbondante colazione-pranzo andiamo alla scoperta di Kata Tjuta (Monti Olgas), che distano circa 40 km da Uluru.

Nonostante il caldo del primo pomeriggio decidiamo di percorrere un facile sentiero all’interno delle gole. Torniamo all’hotel distrutti, non prima di esserci fermati al view point senza ammirare il tramonto su Kata Tjuta a causa delle nuvole.
Il giorno dopo torniamo a Perth, ritiriamo un’altra auto e, dopo una notte a casa, partiamo subito alla scoperta del sud ovest.
Partiamo al sorgere del sole, i km da fare sono molti e vogliamo sfruttare in pieno la giornata, al tramonto bisogna fermarsi perché il pericolo di investire un canguro che attraversa la strada è reale. Sul ciglio delle strade se ne vedono tanti morti.
Prima tappa è Busselton, una cittadina balneare dove si trova un pontile lungo ben 2 Km, un tempo il più lungo d’Australia.
Ripartiamo e facciamo tappa a Cape Naturaliste, dove, attraverso un facile sentiero, raggiungiamo il punto di osservazione del passaggio delle balene: è la stagione della migrazione e ne passano molte.
Riprendiamo la strada verso sud

diretti a Cape Leeuwin, il punto più a sud-ovest del continente australiano, dove l’Oceano Indiano incontra l’oceano Antartico.
Una camminata sull’istmo fino al faro, qualche centinaio di scalini per godersi un panorama mozzafiato: mai avrei pensato di vedere due oceani incontrarsi!

Le onde arrivano da due direzioni diverse e si incontrano sulla linea di confine. Guardiamo verso l’orizzonte, c’e’ soltanto mare, l’Antartide è a 2000 Km da qui.
Lasciamo la costa, risaliamo nell’interno e poco prima del tramonto raggiungiamo Pemberton, un piccolo paesino circondato dalle foreste di karri, dove ci fermiamo a dormire.
Il mattino percorriamo la strada sterrata nella foresta per vedere il Gloucester Tree e il Bicentenal Tree, due giganteschi karri alti 65 metri. Si può raggiungere la cima arrampicandosi su una scaletta di ferro, ma preferiamo ammirarli dal basso.
Percorriamo la Great Forrest Road diretti alla Valley of the Giants a Walpole, che raggiungeremo dopo una piccola deviazione a Windy Harbour: la strada finisce su magnifiche scogliere a picco sull’oceano, battute dal vento e dalle onde.
La deviazione non era proprio piccola, ma il paesaggio ha ripagato dei km fatti in più.

Arriviamo a Walpole, famosa per il Tree Top Walk, una passeggiata in mezzo agli alberi su una passerella sospesa a quaranta metri da terra: paghiamo l’ingresso e percorriamo la passerella abbastanza in fretta, ondeggia per il vento e per noi non è troppo piacevole stare li sopra, riusciamo a fare qualche foto e scendiamo.

Nel primo pomeriggio raggiungiamo la cittadina di Albany, dove compriamo qualcosa per cena non sapendo cosa troveremo lungo i 350 km di strada quasi deserta che ci separano da Hyden, dove andremo a vedere la Wawe Rock.
Dopo 90 km di strada diritta in mezzo al nulla appare il primo paesino: ci sono poche case e un negozio per fortuna ancora aperto; entro per chiedere se nel paese c’è un motel, ma la signora molto gentile mi spiega che l’unico motel si trova a 40 km da lì facendo una deviazione dalla strada che stiamo percorrendo. È quasi buio e affrontiamo la strada con il timore di investire qualche animale che attraversa, finalmente arriviamo al paesino indicato: il motel è un pub, le camere sono casette in legno malandate, ma va bene lo stesso, l’alternativa è dormire in macchina! Ceniamo in camera, per fortuna siamo stati previdenti.
All’alba riprendiamo il nostro viaggio e percorreremo più di 200 Km nel nulla prima di incontrare un paesino provvisto di motel, per fortuna ci siamo fermati a chiedere alla signora del negozio!
Il viaggio è lungo e monotono, cominciamo a pentirci di aver fatto la scelta di arrivare fin qui, forse era meglio prendere l’autostrada a Albany e tornare a Perth.
Finalmente arriviamo a Wawe Rock, un’onda di granito modellata dal vento, lunga un centinaio di metri, camminare sotto l’onda da l’impressione di venire travolti.

È bella da vedere ma non c’è molto da fare qui, a parte qualche foto e dopo poco ci rimettiamo in macchina in direzione Perth.
Abbiamo percorso tanti km e siamo stati ore in auto su strade dritte e deserte, incontrando solo qualche paesino, siamo passati dal mare, alle foreste e alle praterie, felici di aver visitato un angolo d’Australia splendido e così poco conosciuto.
Ma la nostra vacanza non è finita e il giorno dopo facciamo i turisti a Fremantle, a pochi km da casa nostra. È una ricca e ordinata cittadina sul mare, in pratica il porto di Perth, dove nel secolo scorso sbarcavano gli emigranti europei e, nel monumento a loro dedicato, abbiamo il piacere di leggere il nome del fratello di mio nonno arrivato qui nel 1927!
Nel centro pedonale visitiamo la bella chiesa anglicana e il municipio e saliamo sul vecchio tram che fa il tour degli edifici storici della città: la prigione che visitiamo all’interno, la Round House con una bella vista sulla baia, il monumento ai caduti sulla collina con vista sulla città.

L’Australia ha una storia recente e gli edifici storici hanno poco più di cento anni, ma sono ben tenuti e si capisce che li tengono in grande considerazione.
Una giornata la dedichiamo alla visita del deserto dei Pinnacoli, circa 200 Km a nord di Perth: una distesa di sabbia dorata dove sorgono numerosissime formazioni rocciose di varie dimensioni. Il parco si percorre in auto seguendo un circuito sterrato di circa 3 km. Unica nota dolente è l’assalto delle mosche, non si fa in tempo ad aprire la portiera dell’auto per salire e scendere a fare le foto che entrano a sciami ed è un’impresa farle uscire.

Nel pomeriggio ci fermiamo sulla bellissima spiaggia vicino al parco e riusciamo a fare un mezzo bagno.
Trascorriamo gli ultimi due giorni tra shopping nel centro pedonale di Perth, una bella strada dove si affacciano eleganti negozi, banche e uffici governativi, passeggiate a King’s park, un grande e curatissimo parco della città e relax sulla spiaggia.
Arriva purtroppo il 21 ottobre, il giorno della partenza: lasciamo l’auto in aeroporto e ci imbarchiamo sul nostro volo per Singapore. Qui trascorriamo le tre ore di attesa curiosando nei numerosi negozi e ci imbarchiamo sull’Airbus 380 (si proprio lui, quello che ha avuto l’atterraggio di emergenza qualche giorno dopo!). Su questo aereo si viaggia decisamente meglio e le ore trascorrono piacevolmente.
Atterriamo a Londra Heathrow alle 7 del mattino: nostro figlio è già ad attenderci agli arrivi, vive a Londra ma abita dalla parte opposta e si è alzato all’alba per essere lì in tempo.
Lasciamo i bagagli al deposito dell’hotel e trascorriamo la giornata in giro per Londra, il jet lag si fa sentire ma resistiamo fino al tardo pomeriggio, ceniamo al Mc Donalds e, stremati dal sonno, torniamo in hotel, prendiamo possesso della camera e crolliamo tutti e tre.
Ci svegliamo freschi e riposati, con calma andiamo in aeroporto, ci imbarchiamo sul nostro volo e atterriamo a Malpensa in perfetto orario.
Informazioni pratiche
Il visto di ingresso in Australia è gratuito, si richiede dal sito del governo e vale due mesi dalla data di ingresso nel paese. http://australia.gov.au/

Valuta
Dollari australiani: 1 AUD = 70 eurocent (quotazione al momento del mio viaggio)

Visite e ingressi
– Bell Tower Perth 11 AUD a persona
http://www.thebelltower.com.au/

– Caversham Park 22 AUD a persona
http://www.cavershamwildlife.com.au/

– Penguin Island: 34 AUD a persona (battello per l’isola + crociera ai leoni marini)
http://www.penguinisland.com.au/

– Parco di Uluru- Kata Tjuta: 25 AUD a persona valido 3 giorni
http://www.environment.gov.au/parks/uluru/

– Tree top walk : 10 AUD a persona
http://www.valleyofthegiants.com.au/treetopwalk.html

– Fremantle
Giro sul tram 20 AUD a persona
Ingresso prigioni 18.50 AUD a persona
http://fremantletrams.com/
http://www.fremantleprison.com.au/Pages/default.aspx

– Deserto dei Pinnacoli: 11 AUD per auto http://www.westernaustralia.com/en/Pages/Attraction.aspx?pid=9001684

Auto a noleggio prenotate da http://www.vroomvroomvroom.com/
Hyundai Gets con Hertz a Perth
Toyota Rav4 con Avis a Ayers Rock
Toyota Rav4 con Avis a Perth
La benzina costa circa 1.20 AUS.
I limiti di velocità variano secondo le strade e sono ben segnalati. La guida è a destra.

Hotel
http://www.comfortinn.com/hotel-belmont-australia-AU483 a Perth
http://www.ayersrockresort.com.au/outback/xlink22/gallery/ a Yulara
http://www.karriforestmotel.com.au/ a Pemberton
http://heathrowhotels.jurysinns.com/ a Heathrow

http://www.ilgiramondo.net/galleria-foto/showgallery.php?cat=500&ppuser=32071

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Ci sono 22 commenti su “Western Australia on the road

  1. [FONT=Trebuchet MS]Sulla strada del ritorno ci fermiamo al view point per ammirare il tramonto su Uluru: la montagna rossa cambia colore via via che cala il sole fino a diventare nera. Sembra banale ma essere lì è un’emozione indescrivibile.[/FONT]

    BANALE ??? Non dirlo nemmeno per scherzo !
    Io davanti a questo spettacolo ho pensato che solo TUTTO IL RESTO può essere banale !!
    L’Ayers Rock e le Olgas sprigionano un’energia senza pari.

    Mi hai fatto proprio rivivere dei bei ricordi, mentre leggevo aspettavo anche di trovare le impressioni sul nord di Perth ma purtroppo ho visto che ti sei fermata solo ai Pinnacoli.
    Mi raccomando, la prossima volta vai da Perth in su, non te ne pentirai !

    Ciao
    Roberto

  2. peterfan wrote:
    BANALE ??? Non dirlo nemmeno per scherzo !
    Io davanti a questo spettacolo ho pensato che solo TUTTO IL RESTO può essere banale !!
    L’Ayers Rock e le Olgas sprigionano un’energia senza pari.

    Mi hai fatto proprio rivivere dei bei ricordi, mentre leggevo aspettavo anche di trovare le impressioni sul nord di Perth ma purtroppo ho visto che ti sei fermata solo ai Pinnacoli.
    Mi raccomando, la prossima volta vai da Perth in su, non te ne pentirai !

    Ciao
    Roberto

    mi sarebbe piaciuto andare a nord di Perth, purtroppo è mancato il tempo

  3. Seawind wrote:
    Uno splendido viaggio a contatto con una natura spettacolare, complimenti! :serenata:
    Sarebbe bello vedere anche qualche foto! :)

    le foto le avevo messe, non so perchè non sono apparse. Ci ho impiegato un secolo a inserirle per niente. Comunque ho creato un album li ci sono

  4. Complimenti Monica , racconto preciso e viaggio bellissimo. :serenata::serenata::serenata:
    Prima o poi ci devo andare anch’io anche perche’ qualcuno di casa mia , che tu conosci, quest’estate e’ rimasto li quattro mesi ed i racconti fatti sono fantastici

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