Il nostro bellissimo viaggio fai da te a Istanbul e in Cappadocia!!

DIARIO DI VIAGGIO TURCHIA
19.12-26.12
DOMENICA 19.12
Finalmente è arrivato il tanto atteso momento della partenza! :yeah:
Sveglia alle 3.00, partenza da casa alle 4.00, arrivo in aereoporto alle 5.00 puntualissimi. Il nostro volo Swiss Air farà uno scalo a Zurigo x poi proseguire x Istanbul. Volo tranquillo compagnia aerea secondo noi davvero valida sia per la qualità dei servizi a bordo sia per la gentilezza del personale.
Arriviamo ad Ataturk alle 13.45 in perfetto orario. Cambiamo subito i soldi in aereoporto prima di prendere il bus dell’Avas che ci porterà in P.zza Taksim. I bus dell’Avas sono proprio all’uscita dell’aereoporto, non ci si può sbagliare (10 lire a testa). Anche i taxisti alla stazione bus a Taksim non mancano di certo. Arriviamo al nostro hotel, “Saruhan Hotel” a Sultanahmet. E’ molto carino, vicino al centro del quartiere ma nello stesso tempo in una via defilata lontana dal caos. Per questa prima notte ci danno una camera di serie B perché l’abbiamo prenotato all’ultimo momento e ci siamo accontentati dell’ultima rimasta che è sotto la reception con finestra sul cavedio ma a noi va benissimo perché domani mattina abbiamo il volo per la Cappadocia per cui la vedremo solo per dormire.
Il tempo di riprenderci dal viaggio e usciamo. Ci dirigiamo verso la Moschea Blu e ci troviamo davanti a Kucuk Aya Sofya Camii (Piccola Aya Sofya), intanto il canto del muezzin riecheggia per le vie e non riusciamo a visitarla appunto perché è orario di preghiera. Proseguiamo la nostra passeggiata incontrando ad ogni angolo venditori di cibo e bevande. E’ la mia occasione per assaggiare il sahlep, una bevanda calda a base di estratto di radici di tapioca. E’ davvero una delizia (2 lire). :serenata:
Visitiamo la Moschea blu, prima il cortile interno poi entriamo. All’interno rimaniamo colpiti dalla magnificenza delle decorazioni e dall’imponenza delle sue cupole, ci sono molte persone intente a pregare e meditare. Per entrare è d’obbligo per tutti togliere le scarpe e per le donne coprire i capelli.
Quando usciamo si è fatto buio, vogliamo proseguire per visitare la cisterna basilica ma col buio non è facile orientarci e quando guardiamo la cartina ci accorgiamo di esserci allontanati troppo.
Entriamo in un locale e ordiniamo the e caffè turco, non ci facciamo mancare il narghilè. Per la cena ci riavviciniamo all’hotel e ci fermiamo allo Yeni Marmara, un tipico caffè turco dove ci sono molte persone del posto che bevono e fumano in compagnia giocando a backgammon. Mangiamo due piatti di carne alla griglia e due toast, siamo veramente affamati… Dopo esserci rifocillati torniamo in hotel e andiamo a nanna, domani ci aspetta una levataccia!
LUNEDI’ 20.12
Alle 5.00 siamo già nella hall, l’autista è già lì che ci aspetta. Vi consigliamo di non prenotare i transfer all’aereoporto tramite l’hotel.. Ma in questo noi ci siamo fatti prendere dalla pigrizia e abbiamo sbagliato, infatti paghiamo 50 €, quando avremmo potuto spenderne 20 € prenotandolo con una delle agenzie di Sultanahmet che offre questo servizio.
Da Sahina Gokcek volo Pegasus Airlines (50 € Andata e ritorno) fino a Kayseri, tutto ok, all’arrivo dobbiamo decidere con che mezzo dobbiamo spostarci a Goreme. All’uscita dall’aereoporto non vediamo bus e visto che comunque in ogni caso non avremmo voglia di aspettare e chiediamo ad un taxista quanto vorrebbe per portarci a Goreme. Siccome la tariffa è sui 75 € .. visto che comunque in questo caso rimarremmo comunque appiedati, noleggiamo un’auto per 3 giorni (Avis Tot. € 120). L’ufficio si trova proprio all’nterno dell’aereoporto.
Con il nostro nuovo mezzo, una Hunday Accent quasi nuova imbocchiamo la strada per Goreme. Le indicazioni sono chiare, il traffico è scarso e dopo circa 80/90 km arriviamo a destinazione. :ok:
Troviamo subito l’Hotel, l’Anatolia Cave Pension e il proprietario molto gentile ci da il benvenuto dandoci delle utili informazioni sulla zona, ci lascia anche una comoda cartina dei sentieri della zona. Senza pagare nessun supplemento ci da una camera in un camino di fata. Dopo un pranzo nel centro di Goreme senza infamia né lode al pomeriggio visitiamo il famoso museo all’aperto. Rimaniamo colpiti da come alcuni di questi affreschi si siano conservati nel tempo. E’ il nostro primo approccio con la Cappadocia e ne rimaniamo affascinati. Non Riusciamo a fare altro in quanto viene buio presto. C’è un’escursione termica incredibile, appena cala il sole l’aria diventa freddissima, siamo vicini ai 0 gradi centigradi. Stasera mangiamo presto, una pizza e una pida molto buoni e andiamo a nanna. C’è una pace incredibile e si sta davvero bene.. :serenata:
MARTEDI’ 21.12
Siamo un po’ più riposati e con la nostra Hunday andiamo a Derinkuiu a visitare la città sotterranea.
Prima di entrare compro da una vecchietta due bamboline di pezza molto carine.. Più che altro la vecchietta è così tenera e gentile che non mi sento di rifiutare (2 €). :flirt:
Arriviamo alla città sotterranea, ci sono 8 piani di gallerie tutte scavate nella roccia , ci sono dei cunicoli strettissimi e in alcuni punti manca proprio l’aria.. E’ incredibile pensare che per un’infinità di anni delle persone abbiano potuto vivere qui, senza mai uscire all’aria aperta.. Ma ne vale la pena, i piani visitabili sono 4.
Decidiamo di proseguire in macchina per una strada poco battuta dal turismo ma che dicono valga la pena vedere per i paesini che si incontrano. Sehinefendi, Taskinpasa, Mustafapasa.
Sulla strada visitiamo il monastero di … E’ un luogo abbandonato ma vale la sosta per la pace e la tranquillità che vi regna, inoltre ogni angolo è una scoperta. Troviamo un sacco di punti panoramici dove ci fermiamo per fare diverse foto e anche brevi passeggiate. Per il pranzo ci fermiamo a Mustafapasa. Mangiamo kofte e petto di pollo impanato con insalata russa e patate. Abbondante e ben cucinato.. Come dolce dei biscottini di pasta frolla con zucchero a velo che erano la fine del mondo! Consigliatissimo e economicissimo! Continuiamo il nostro viaggio per Urgup dove il paesaggio è molto bello e ci fermiamo per un bel giro a piedi.
Torniamo presto a Goreme perché vogliamo rilassarci un po’ con un hammam.. Lo facciamo con dei signori spagnoli simpaticissimi (qui si può decidere se farlo solo fra donne e uomini o insieme, noi abbiamo scelto la seconda alternativa). Per noi era la prima volta e ci è piaciuto molto! Abbiamo fatto la sauna, poi un po’ di relax stesi nel bagno turco intervallato da alcune docce, scrub, savonage e massaggio completo. Per ultimare il percorso un tuffo in piscina (calda), doccia e via!
Più belli e ritemprati andiamo al “Goreme Restaurant”, qui azzardiamo e proviamo i ravioli con salsa di yogurt e pomodoro.. Azzardiamo appunto.. Perché dovevamo aspettarcelo che l’accoppiata non fosse vincente. Concludiamo con i lokum, dolcetti turchi.
Dopo cena andiamo al North Star, un localino caratteristico dove non abbiamo trovato turisti ma solo ragazzi del posto che ascoltavano musica dal vivo. Cay e narghilè poi nanna.
MERCOLEDI’ 22.12
Oggi è l’ultimo giorno in Cappadocia, facciamo in check out in hotel, lasciamo lì le valigie e decidiamo di fare un percorso a piedi. Percorriamo la Rose e la Red Valley, dove ci fermiamo per visitare parecchie chiese. Queste sono dei piccoli gioielli nascosti. A Cavusin vediamo la chiesa di San Giovanni Battista. Mangiamo lì due gozleme (una piada con uovo e formaggio). :cattivo:
Al pomeriggio andiamo nella zona di Zelve a vedere i famosi funghi. Anche qui il panorama è fiabesco… Andiamo in hotel a prendere le valigie, salutiamo i simpatici gestori, e ci avviamo verso l’aereoporto. Visto che siamo un po’ in anticipo facciamo una piccola deviazione e ci fermiamo al caravanserraglio di Incisu. Però lo troviamo chiuso e dall’esterno non vale la visita. Delusi riprendiamo la nostra strada, c’è tantissimo traffico, è ormai sera, sono le 17.00/17.30 , si fatica a vedere i cartelli che indicano l’aereoporto perché sono piccoli e male illuminati. :xPer fortuna non sbagliamo e arriviamo alla meta. Giusti giusti per riconsegnare la macchina all’Avis e fare il check in. Arriviamo al Sahina Gokcek in anticipo di qualche minuto. Abbiamo già prenotato il transfer all’hotel.
La camera stavolta è molto graziosa, con delle grandi finestre, che affacciano su di un ampio balcone. C’è un letto matrimoniale, un letto a castello, abbiamo anche i pensili della cucina con le stoviglie, microonde, forno e lavabo. Probabilmente non avevano più camere standard e ci hanno dato quella con angolo cottura per cui di solito andrebbe aggiunto un supplemento. :)
Di corsa a nanna è tardissimo….
GIOVEDI’ 23.12
Siamo pronti per l’esplorazione!! Ma prima la colazione che non è affatto male, vastissima scelta di marmellate, pane, torta, yogurt, miele, burro, oltre a uova, pomodoro, formaggio e verdura. Usciamo dall’hotel, lonely planet in mano rivediamo dall’esterno la Moschea Bl che con la luce è tutta un’altra cosa e ci appare in tutta la sua imponenza.
Visitiamo Aya Sofya utilizzando la guida che è molto esauriente e ci spiega nel dettaglio cosa vediamo. La mescolanza di stili è davvero unica.
A piedi ci dirigiamo verso Palazzo Topkapi che ci colpisce per le su sale riccamente decorate. La tesoreria è la parte che ci è piaciuta di più, custodisce una ricca collezione di abiti dell’epoca, e anche il 5° diamante più prezioso del mondo. Vi consigliamo di dedicarci mezza giornata soprattutto se come noi volete vedere anche l’harem (ingresso palazzo 20 lire, harem facoltativo 15) Le storie e le vicende che riguardano l’harem sono davvero affascinanti, per me era impensabile perdermelo!
Si sono fatte quasi le 15.00 e la fame si fa sentire.. Ci fermiamo al Caferaga Medresesi, locale suggestivo appena fuori dalla mura di palazzo in un bel cortile. Cibo niente di speciale ma il posto è carino e non si spende molto. Torniamo a Sultanahmet per un thè e un sahlep al Turk Ocagi kultur ve sanat merkezi iktisadi isletmesi cay bahcesi, nome impronunciabile ma ve lo riporto pari pari così come si scrive così se volete andarci lo trovate più facilmente. Si trova sulla Divan Yolu, salendo verso la fermata del filobus di Cemberlitas sulla destra in un cortile pieno di tombe ottomane. Questo diventerà il nostro psto preferito per una pausa ristoratrice, è pieno di ragazzi, per lo più studenti che fumano il narghilè, chiacchierano e studiano. Ci sono vetrinette piene di libri e i camerieri sono molto gentili.:ok:
Passeggiamo un po’ per Sultanahmet, facciamo qualche foto ma poi visto che in un baleno è già arrivata sera, decidiamo di mangiare un kebab veloce e tornare in hotel.
Venerdì 24.12
Oggi ci dedichiamo alla visita del quartiere dei Bazar. L’ubicazione dell’hotel è ottima anche per visitare questo quartiere infatti in 15 minuti (di terribile salita…) siamo a Beyazit, P.zza dell’università. L’ingresso del gra bazar è proprio dietro.
Percorriamo prima la via dell’oro, dove vediamo gioielli di pregiata fattura in un luccichio unico.. una meraviglia. Vista questa parte del bazar vaghiamo senza meta, orientarsi e impossibile… Compriamo del tabacco aromatizzato, qualche regalino, due jeans e due felpe..
Sbuchiamo a Eminou sulle rive del Bosforo! Abbiamo camminato tantissimo senza accorgercene, già che ci siamo, armati di buona volontà proseguiamo per i quartieri occidentali.
Costeggiamo il Bosforo e sulla nostra strada c’è la moschea di Rustem Pasa Camii, decorata finemente con pregiate ceramiche e piastrelle. Vale la pena vederla, a noi è piaciuta molto, sia per gli interni che per il colonnato esterno. Eravamo gli unici turisti.
Facciamo una sosta “bagno” (colpa mia :oops:) e ci fermiamo in un “bar tipico” simile ai nostri circoli dove gli anziani giocano a carte.. Paghiamo 2 cay 1,50 lire.. sono l’unica donna e prima di andare in bagno gli ometti sono molto solleciti e mi riempiono di tovaglioli di carta siccome mi dicono non esiste li dentro la carta igienica…. :???:
Continuiamo a camminare, orientarsi è difficile, chiediamo indicazioni e finalmente ci siamo! Siamo a Fener, passeggiamo un po’ e notiamo che il quartiere è visibilmente più povero rispetto ad altre zone di Istanbul che abbiamo già visto. Le costruzioni sono decadenti e la povertà palpabile.
Volevamo vedere la chiesa di S.ta Maria Dei Mongoli ma ci fermiamo a parlare con un ragazzo che scopriamo essere un giornalista del Milliyet, un quotidiano di Istanbul. Ci spiega come la zona sia per lo più abitata da Curdi e di come l’integrazione non sia per niente semplice con la parte più conservatrice della città anch’essa residente numerosa in questa zona.
E’ tardi e per il ritorno optiamo per un bus. Arriviamo a Kadikoy e da qui il filobus ci riporta a Sultanahmet. Andiamo in albergo a darci una rinfrescata e poi usciamo a cena , qui prendiamo una fregatura. Non mi ricordo come si chiama il posto ma per due meze e due misere portate paghiamo 45 lire. Non è tantissimo in genere, ma per quello che abbiamo mangiato è veramente veramente tanto. Come se non bastasse quando siamo pronti a uscire un’orchestrina inizia a suonare dal vivo.. Uffa potevano almeno iniziare prima! Ci fermiamo a prendere dei baklava e li mangiamo passeggiando. Ci troviamo nella zona dell’università e decidiamo di seguire il consiglio della lonely planet e bere qualcosa al Erenler Cay Bahcesi, però è talmente affollato che non c’è nemmeno un tavolino libero. Ci fermiamo al locale di ieri sera per bere due thè e fumare il narghilè. Purtroppo camminare tutto il giorno è stancante e anche stasera non facciamo troppo tardi.
Sabato 25.12
Oggi è Natale!! Prendiamo il filobus e andiamo a Tophane dopo aver attraversato il ponte di Galata. Andiamo sull’Istikal Caddesi e la percorriamo tutta a piedi. E’ pieno di gente, ci sono negozi di tutti i tipi, facciamo un po’ di shopping :yeah: e ci godiamo l’atmosfera gioiosa e internazionale. E’ una via con palazzi molto eleganti, qui hanno sede molte ambasciate e uffici importanti. Dietro alla via principale ci sono delle piccole traverse con bancarelle che vendono di tutto, da chincaglierie a prodotti alimentari.
Arriviamo alla torre di Galata che però vediamo solo dall’esterno. Internamente non c’è nulla da vedere, solo il panorama dalla cima.
Scendiamo verso il ponte di Galata e vediamo il mercato del pesce, dove c’è la possibilità volendo di comprare dei panini ripieni di pesce o delle cozze da dei venditori ambulanti.
Noi preferiamo mangiare una pida nella zona.. L’idea era di assaggiare il panino ma abbiamo visto casualmente la preparazione e ci è passata la voglia.:wink:
Dopo pranzo attraversiamo il ponte e osserviamo i pescatori intenti nel loro lavoro. Dall’altra parte del ponte visitiamo la moschea di Eminou Yeni Camii. Questa è molto ben rifinita e secondo noi merita proprio la visita. I turisti sono pochi e i fedeli assorti in preghiera sono molti, la religiosità che si respira è più forte che altrove. Ci inoltriamo nel bazar delle spezie perché ieri non ho pensato a comprare il thè!! Dopo il nostro piccolo ma prezioso acquisto lo percorriamo velocemente, sono le 16.00 e la calca è impressionante.:???:
Usciamo e percorrendo una salita molto ripida (è proprio sulla cima di uno dei sette colli di Istanbul) arriviamo alla moschea di Solimano. Il cortile la circonda su tre lati e ha dei bei giardini. Sono molti i fedeli che fanno le abluzioni rituali negli appositi spazi nel cortile esterno, internamente è molto ampia e luminosa con delle grandi vetrate. Anche questa moschea è assolutamente da vedere..
Dopo è d’obbligo una pausa al Lale Bahcesi un bellissimo locale appena fuori dalle mura. Attraverso delle scale si scende in un cortile illuminato da un falò, i tavoli sono quasi tutti all’aperto intorno al fuoco, a parte alcuni riscaldati sotto a dei gazebi. Sembra di essere catapultati in un’altra epoca! Fiabesco.. :serenata:
Passiamo in hotel a farci una doccia e dopo ci fermiamo per cena a Sultanahmet, mangiamo pollo con patate, verdure e riso pilaf, niente di che. Ormai dopo cena è d’obbligo la sosta take away in pasticceria, prendiamo baklava e lokum e ci rimpinziamo per bene. A noi i lokum non sono piaciuti molto, sono davvero troppo stucchevoli. Vogliamo salutare il nostro locale preferito allora facciamo un’altra sosta narghilè e sahlep (ho una vera passione per il sahlep!! Sarà quello che mi mancherà di più una volta a casa!! :()
E’ l’ultima sera e prima di tornare in albergo prenotiamo per domattina presso un’agenzia di Sultanahmet il transfer per l’Ataturk Airport, paghiamo 5 € a testa.
Prepariamo le valigie e a mezzanotte e mezza andiamo a nanna.
Domenica 26.12
Ultimo giorno.. :( Sveglia con calma alle 8.45, colazione non sulla terrazza ma all’interno perché stanotte ha piovuto. Ci rilassiamo ancora un po’ incamera, facciamo il check out e aspettiamo il pulmino che alle ci porta in aereoporto.
Siamo in perfetto orario, ora non ci rimane che aspettare.. Volo Swiss Air con scalo a Zurigo e poi da Zurigo dritti a Malpensa..
Questa settimana è davvero volata!!
Vi lascio alcune considerazione di carattere generale sulla vacanza:
· Un ringraziamento particolare a Molokai e Tintalle per le utilissime dritte!!!
· Un giorno in più in Cappadocia sarebbe stato l’ideale, c’è davvero molto da vedere!
· Avremmo, soprattutto a Istanbul, potuto vedere più cose, ma a noi le visite frettolose non piacciono, preferiamo prenderci tutto il tempo e approfondire il più possibile ciò che vediamo
· A Istanbul molta attenzione a dove si mangia, si può spendere molto poco ad esempio 11, 12 lire in due e mangiare bene oppure spenderne 20 per due thè e delle paste in centro a Sultanahmet
· Istanbul la definirei la città dei gatti… Dovunque si volta lo sguardo ce n’è almeno uno! Se come me amate gli animali sarà una sofferenza perché la maggio parte è affamata!
· Clima: soprattutto in Cappadocia in questo periodo dell’anno l’escursione termica è notevole… Se di giorno si può stare bene senza giacca ma solo col maglioncino alla sera serve un giaccone pesante perché la temperatura si avvicina allo 0!
· Hotel entrambi superconsigliati! L’anatolia cave pension prenotato su booking, il saruhan direttamente dal sito dell’hotel
· DETTAGLIO SPESE:
Volo Swiss Air A/R 185 € compreso assicurazione
Saruhan Hotel: 5 notti, pernottamento e colazione camera doppia € 125 (prezzo per due)
Anatolia Cave Pension: 2 notti camera doppia con colazione € 70 in due
Volo interno Istanbul/Kayseri € 50 a testa A/R compreso assicurazione
Noleggio macchina con Avis per tre giorni € 120
Spesa tot. a testa € 700 circa
Sono a disposizione per chi si appresta a intraprendere questo bellissimo viaggio!!

Pin It
Tags:

Lascia un commento

Commenta con Facebook