Una favola tra renne ed husky

Siamo 3 coppie di amici di lunghissima data che solitamente trascorrono ferie o fanno viaggi insieme.
Già da agosto tutto era stato fatto e questo era il programma
10 dicembre 2010 partenza da Malpensa per Rovaniemi
11 dicembre Rovaniemi
12 dicembre pomeriggio partenza con autobus di linea da noi già prenotato via internet per arrivo in serata a Kuusamo dove avevamo affittato un cottage
18 dicembre partenza da Kuusamo per rientro a Malpensa

Una settimana prima del 10 dicembre veniamo avvisati che la partenza non sarà più da Malpensa ma da Linate, mentre il rientro non cambia: pazienza
Purtroppo il 10 mattina al check in abbiamo la sorpresa di dover pagare per il bagaglio in stiva (cosa non presente al momento della prenotazione de biglietto) e recandoci allo sportello Air Baltic chiediamo conferma del ritorno ed abbiamo la notizia che anche il ritorno è su Linate, e questo può andare bene, ma il peggio è che ci sentiamo dire che il nostro volo da Kuusamo non c’è più !!!!:x
Subito telefoniamo al call center della nostra prenotazione e dopo nostre varie insistenze l’operatore promette di controllare con la compagnia e ci faranno sapere. Dobbiamo spegnere il telefono perché ci imbarchiamo.
Partiamo con circa un’ora di ritardo. Il viaggio prevede uno scalo a Riga, dove l’aereo accumula ancora ritardo in quanto non può atterrare subito causa tempesta di neve. Giriamo sopra la città per più di mezz’ora e finalmente l’aeroporto viene riaperto: siamo molto preoccupati in quanto siamo proprio al pelo con la coincidenza che ci porterà a Rovaniemi e dobbiamo fare a Riga un altro check in per la carta di imbarco. Scesi ci precipitiamo al box del check in dei transiti e…..una coda megagalattica davanti..sicuramente non riusciremo a prendere il nostro aereo.:no: Decidiamo così di presentarci ugualmente all’uscita per il nostro volo senza carta di imbarco, dove troviamo tantissime persone nelle nostre stesse condizioni. Fortunatamente l’operatore sta facendo carte di imbarco per tutti e si sale. Scalo tecnico a Tampere e finalmente con quasi 3 ore di ritardo (vale a dire alle 11 di notte atterriamo a Rovaniemi). Uscendo dall’aeroporto già ci attende un paesaggio da fiaba: alberi innevati bellissimi, un freddo polare, ma non ci facciamo caso. Preso un taxi arriviamo all’hotel e riaccendiamo il telefonino ed ecco la sorpresa: un messaggio ci informa che il nostro volo da Kuusamo per il rientro è cancellato dalla compagnia che ci propone lo stesso volo ma ben una settimana dopo cioè il giorno 23 dicembre!!! Impensabile!:notok: Andiamo a riposare pensando a come risolvere il problema

11 Dicembre sveglia alle ore 8:00 con un buio pari pari a mezzanotte – colazione – il programma sarebbe stato quello di andare al Villaggio di Babbo Natale ed al Santa Klaus Park, ma ci mettiamo subito al telefono per trovare una soluzione per il nostro rientro. Dopo parecchio ci informano di un volo sempre il 18 ma da Rovaniemi: dobbiamo accettare sconvolgendo tutto il nostro programma, cioè dobbiamo lasciare Kuusamo un giorno prima, trovare un bus che da Kuusamo ci riporti a Rovaniemi, dormire a Rovaniemi il 17 sera con spese aggiuntive impreviste.

Intanto veniamo a scoprire che il Santa Klaus Park nel pomeriggio è chiuso ai turisti perché completamente prenotato per un gruppo, mentre non c’è problema per il villaggio di Babbo Natale in quanto è a entrata libera. Con l’agenzia all’interno dell’albergo prenotiamo per la tarda mattinata un’escursione in motoslitta e poi slitta con le renne che terminerà nel primo pomeriggio, così fino a sera avremo poi il tempo di andare al villaggio di Babbo Natale. Sembra tutto risolto ma solo dopo pochi minuti ci informano che la nostra escursione viene cancellata. Che sf….. non possiamo dire che questa vacanza sia iniziata benissimo, ma pazienza.
Cambiamo il nostro programma e con l’autobus di linea andiamo al Villaggio di Babbo Natale. Arriviamo verso mezzogiorno e l’atmosfera che ci accoglie è magica: sta iniziando ad imbrunire e piano piano le luci degli addobbi si fanno via via più forti. Tutti gli chalet dei souvenir si illuminano, le renne sono a disposizione per una piccola escursione, voci allegre di bambini si sentono dovunque.
Arriviamo al punto di attraversamento del Circolo Polare Artico e giriamo per i vari negozi di Souvenir: è vero è tutto abbastanza commerciale, ma l’atmosfera è indescrivibile.
Abbiamo anche la fortuna di avere un bellissimo sole rosso che tramonta (sono le 14:30) e la neve che ci circonda assume dei colori fantastici.
Ci concediamo un attimo di sosta per il pranzo e per riscaldarci un po’ e poi via ancora alla scoperta del villaggio. Riprendiamo il bus per rientrare in hotel verso le 17.

12 dicembre mattinata dedicata alla visita di Rovaniemi, un paese completamente ricostruito dopo la guerra, per cui moderno. La passeggiata lungo il fiume in mezzo alla neve è piacevolissima e a piedi ci dirigiamo verso l’Arkticum Musuem: vale veramente la pena visitarlo, interessantissimo e fatto molto bene.
Rientriamo per il pranzo e ci dirigiamo alla stazione degli autobus per prendere il nostro bus di linea che ci porterà a Kuusamo, dove arriviamo dopo 3 ore di un viaggio, che, anche se fatto nel buio più totale ci ha regalato emozioni particolari.
Ci sistemiamo nel cottage che ci viene assegnato e che si trova in mezzo ad un bosco e proprio in riva ad un lago enorme completamente gelato: è bellissimo , strutturato ed arredato molto bene: 3 camere da letto ampie, un bellissimo soggiorno con mega televisore, una cucina attrezzatissima, due bagni e la sauna privata che verrà ampiamente sfruttata da tutti.

13 dicembre dopo colazione (sono le 9 ma è ancora buio) andiamo a zonzo per scoprire i dintorni – il termometro segna -25 ma ben coperti non sentiamo il freddo ed iniziamo una bellissima passeggiata nel bosco. Dopo pochissimo abbiamo la bellissima sorpresa di avere il sentiero attraversato da un gruppo di renne in libertà che se ne vanno per i fatti propri. E’ una cosa che ci lascia senza fiato. Verso le 10 inizia a schiarire e noi imperterriti proseguiamo nel nostro giro.
Al rientro dopo il pranzo, una partita a carte e poi ci dirigiamo verso un’agenzia che prenota escursioni per veder cosa è possibile organizzare e poi verso la struttura principale : un bellissimo Hotel con SPA ed una piscina veramente invitante ed ambientata come fosse un giardino tropicale dove poter trascorre il tardo pomeriggio (viste le poche ore di luce) tra tantissime e diversificate vasche idromassaggio e anche uno scivolo divertentissimo.

14 dicembre: escursione alla fattoria delle renne –:ok: Partenza alle ore 9 –
Dopo averci dato tute termiche da mettere sopra i nostri abiti, saliamo su di un minivan e la nostra guida ed accompagnatore Sami durante il viaggio ci ragguaglia su notizie interessanti circa la Lapponia, il suo popolo e le sue tradizioni mentre attraversiamo paesaggi innevati che lasciano senza fiato. Arrivati alla fattoria veniamo accolti dall’allevatore in costume tradizionale. All’intorno le sue renne: sono animali splendidi e visti dal vero nel loro ambiente è un’emozione veramente diversa. Ci vengono date spiegazioni circa l’allevamento delle renne e poi per ciascuno di noi un piccolo giro guidando in autonomia la slitta tirata da una renna molto tranquilla. Poi all’interno dell’abitazione dell’allevatore ci vengono offerte bevande calde e dolcetti buonissimi preparati dalla moglie. Salutiamo e prima del rientro alla base Sami ci porta (fuori programma) a Rukka una stazione sciistica molto famosa della zona, dove facciamo qualche acquisto.
Rientriamo verso le 13 e dopo un pranzo veloce decidiamo con l’autobus di linea che passa proprio di fianco all’Hotel di andare a Kuusamo paese distante circa 5 km per le provviste necessarie ai nostri pasti e per poter prenotare il bus che ci riporterà a Rovaniemi il 17/12, visto il cambiamento di programma a causa del volo cancellato. Al rientro piscina, sauna e cena.

15 dicembre: eccoci pronti per la tanto attesa escursione in motoslitta – dovremo percorrere circa 20 km sia all’andata che al ritorno – Sempre dopo esserci vestiti con le apposite tute ed oggi anche calzature adatte, Sami ci fa un veloce corso di come si guida una motoslitta. Decidiamo di prenderne una ciascuno per provare tutti l’emozione di una cosa mai fatta.
Si parte: la guida è semplice, ma come descrivere i paesaggi che si vedono attraversando e passando per le fitte foreste con alberi i cui rami assumono forme particolari e diverse dalla tanta neve che li ricopre e che non se ne andrà fino a questa primavera, e che anzi si accumulerà maggiormente rendendoli ancora più affascinanti? E i colori e le sfumature che il sole basso ma forte riesce a dare alla neve? Le fotografie che riusciamo a fare sicuramente non renderanno giustizia a questi paesaggi.
Dopo aver attraversato anche un vasto lago gelato arriviamo ad un gruppo di case di legno in mezzo alla foresta dove c’è anche la capanna di un antico sciamano tutta ornata di corna di renna, e dove le nostre guide ci allestiscono uno spuntino a base di caffè e thè caldi, wurstel arrostiti ad un fuoco da loro acceso e dolcetti.
Si riparte per ulteriori 20 km per rientrare alla base e ci divertiamo un mondo alla guida.
Desiderosi in questi pochi giorni di fare tutto quello che è possibile, prenotiamo per il giorno successivo un’ulteriore escursione in motoslitta, questa volta con destinazione un allevamento di husky.
Il pomeriggio viene trascorso in tranquillità tra partite a carte, piscina e sauna

16 dicembre – comincia la nostra avventura. Con noi anche una coppia di russi. Questa mattina il percorso da fare in motoslitta sarà parecchio più lungo e ci vengono assegnati dei mezzi più potenti (Sami ci dice che se la motoslitta di ieri era paragonabile ad una Fiat quella di oggi è come una Ferrari).:ok::yeah:
Anche in questa occasione il divertimento e le emozioni sono tante. Il tempo ci è amico per cui abbiamo un bellissimo cielo sereno, ed un sole che come al solito verso le 10 comincia a fare capolino. Dopo quasi 1 ora e mezza di guida con qualche sosta per aspettare tutti (si viaggia a distanza di sicurezza) arriviamo alla fattoria degli husky e veniamo accolti dall’allevatore Susi che ci spiega, significa Lupo. Un uomo giovane, con una foltissima barba bionda ed il tipico abbigliamento. Noi pensiamo di essere accompagnati nell’escursione di circa 6 km con gli husky, ma non è così: ci vengono date le indicazioni per la guida della slitta e della muta e poi si raggiunge il punto dove 4 equipaggi di cani (una slitta è per due persone: uno alla guida e l’altro sdraiato all’interno) già legati alla loro slitta ci stanno aspettando e stanno scalpitando, latrando ed abbaiando impazienti di mettersi a correre.
Già al solo vederli si comprende che non sarà così facile come sembra. A metà percorso ci si potrà scambiare nella guida.
Si parte con una slitta portata da una guida come fosse una “safety car” che precede tutta la carovana delle 4 slitte del nostro gruppo.
Ora vi racconto: appena partiti ad una folle velocità si comprende che questi cani vogliono solo superarsi uno con l’altro, il percorso è bellissimo in mezzo alla foresta, ma per chi guida non è così semplice tenerli a bada e frenarli specialmente in discesa.
Io sono sdraiata all’interno e cerco tra i sobbalzi di fare foto e filmini, mio marito è alla guida, e nonostante suoi 100 kili appoggiati sul freno non riesce a contenere la forze dei 6 cani. La slitta non corre, ma vola sulla neve, io grido frena frena, e se fino a qualche minuto prima mio marito mi rispondeva, ora non lo sento più: imperterrita continuo a fare foto, ma dopo circa 10 volte che grido frena e non ottengo risposta, con i cani che continuano a correre e la slitta sbandare, mi giro e SORPRESA!!!! ALLAGUIDA NON C’E’ NESSUNO!!!!!! Ebbene sì mio marito era stato sbalzato!!!:-P allora inizio a gridare sperando che la guida mi senta e riesca a fermare il gruppo. Dopo un po’ arriva a prendere la muta dei mie cani ed intanto che li calma da dietro tutto trafelato a mezza gamba nella neve, spunta mio marito che si era messo a rincorrere la nostra slitta, e io cosa faccio: ovviamente mi metto a ridere!!.
Decido di non provare a guidare e me ne rimango sdraiata all’interno a filmare mentre riprendiamo il viaggio che fino al termine non ha più sorprese, anche se devo dire la velocità dei cani è sempre molto alta e anche qualche altro equipaggio un po’ in difficoltà. A vederlo fare dagli addetti ai lavori sembra così facile!!!

Al di là dell’inconveniente è stata un’esperienza bellissima e vale sicuramente la pena provarci. Al termine del giro visitiamo l’allevamento (circa 200 cani) e giochiamo con dei cuccioli. Ci vengono offerte bevande calde e cibo all’interno di una tipica capanna con sedili rivestiti di pelli di renna, fuoco al centro e tetto aperto per la fuoriuscita del fumo. Lupo è disponibilissimo a rispondere a tutte le nostre domande.
Si riprende la via del ritorno sempre in motoslitta: è quasi buio, è già salita la luna ed il viaggio viene alla fine concluso completamente al buio con la neve e gli alberi illuminati solo dai fari delle nostre motoslitte.

Rientriamo felicissimi di aver provato anche quest’esperienza

17 dicembre – prepariamo i nostri bagagli,:( il tempo per un’ultima passeggiata nei dintorni del nostro cottage – sta iniziando a nevicare – alle 14 abbiamo il bus che ci riporterà a Rovaniemi –
Durante il tragitto di ritorno, fatto con un ‘ora in più di luce rispetto all’andata, riusciamo a vedere alcuni piccoli agglomerati di case in mezzo alle foreste ed in riva ai laghi: tutte le casetta hanno illuminazioni natalizie, sobrie ma piacevolissime.
Giunti a Rovaniemi dopo aver lasciato i bagagli in hotel, ci concediamo un’ultima passeggiata per la via principale dove troviamo bancarelle con prodotti tipici sia gastronomici che souvenir, ed un Babbo Natale che ci fa gli auguri

18 dicembre – alle 5:30 siamo in aeroporto per il volo che ci riporterà in Italia, sempre con scalo tecnico a Tampere e coincidenza a Riga

Al rientro in Italia ancora adesso, a chi mi chiede, cosa hai visto di bello, racconto di aver visto tanta neve, foreste immense, paesaggi splendidi, colori particolari, e mi rendo conto di non riuscire a trasmettere le emozioni che questi luoghi ed i loro paesaggi danno. Forse chi c’è stato mi capisce e al di là degli inconvenienti avuti è stata una vacanza indimenticabile. Mi è sembrato di vivere in una favola.
Purtroppo in quei giorni non c’è stata aurora boreale e nella speranza di riuscire a vederla, abbiamo già programmato un altro viaggio in Lapponia, se non quest’anno magari nel 2012 verso marzo, in modo da avere qualche ora di luce in più.

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Ci sono 14 commenti su “Una favola tra renne ed husky

  1. complimenti gabri!
    bellissimo viaggio, magico, ricco di emozioni! è vero, a volte alcuni posti non possono essere immaginati se non vissuti e visti con i propri occhi! spero di poter passare presto anche x la lapponia!

  2. già le foto..sono ancora in alto mare
    posso però confermare che per quanto riguarda i disguidi proprio 2 giorni fa finalmente è arrivato il rimborso da parte di Air Baltic di tutte le spese in + a causa della loro cancellazione del volo

  3. Arrivo con un anno di ritardo a leggere questo bellissimo racconto, la Lapponia è un posto dove mi piacerebbe molto andare e infatti ogni inverno ci penso ma poi per una cosa o per l’altra per ora niente ma prima o poi ……….. :wink:

    Fantastica la corsa sulla slitta in solitaria :laugh:

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