Cracovia, nel cuore dell’Europa

Per il breve viaggio di fine estate quest’anno abbiamo pensato a Cracovia, una meta facile da raggiungere con i molti voli Ryanair da tante città italiane, economica e soprattutto descritta come una delle più belle città d’Europa da tutti quelli che ci sono stati.

Alla fine le aspettative non sono andate deluse anzi mi sento tranquillamente di consigliare a tutti un viaggio in questa splendida città polacca, situata proprio nel cuore geografico e storico dell’Europa.

Andiamo ai primi di settembre, si spera nel bel tempo, in realtà sarà molto variabile, non abbiamo preso tanta pioggia per fortuna ma è molto più freddo dell’Italia e soprattutto il vento gelido a tratti ci ha dato non poco fastidio. Sito utili per il meteo: www.pogodynka.pl

Il volo da Bergamo a all’aeroporto di Balice è rapido così come il trasferimento al centro di Cracovia.

Per l’alloggio abbiamo scelto l’Hotel Yarden, (www.yardenhotel.pl) costruito all’interno di un palazzo storico nella via Dluga.

Lo staff è molto cordiale e gentile, l’hotel è nuovo, pulito e funzionale. La posizione è buona, a 15 minuti a piedi dalla piazza centrale, a una decina di minuti dalla stazione ferroviaria e dal grande centro commerciale Krakowska (www.galeriakrakowska.pl) e a pochi passi dalla fermata del tram che porta direttamente al Wawel. La camera tripla è un po’ piccola con un armadio davvero minuscolo. La colazione è molto lontana dai gusti italiani, caffè espresso e cappuccino sono extra a pagamento, dolci praticamente inesistenti.

Ottimo comunque il rapporto qualità prezzo, mi sento di consigliarlo a tutti, direi di prendere la stanza senza colazione almeno per chi ha abitudini tipicamente italiane.

Arriviamo nel tardo pomeriggio e facciamo in tempo a uscire per andare subito ad ammirare la grande piazza del Mercato (Rynek Glowny).

Rynek Glowny è la più grande piazza medievale d’Europa e oggi come allora è il cuore pulsante della città di Cracovia; è il posto preferito degli artisti di strada, dei musicisti viaggiatori, dei pellegrini. Ci sono cafè, ristoranti, bar, gallerie, musei e negozi.

Al centro della piazza c’è il Mercato dei Tessuti, Sukiennice, che ogni giorno si colora di bancarelle di souvenir, cristalli, legno e altri oggetti di artigianato tipico.

Dalla parte opposta della piazza sorge, imponente la torre del Municipio, mentre in un vertice della Piazza, sorge la splendida e imponete chiesa della Vergine Maria (Kosciol Mariacki), un gioello gotico che visiteremo più volte nei giorni seguenti.

Per cenare scegliamo la soluzione più semplice, come faremo molte altre volte, ovvero andiamo nel immenso centro commerciale Krakowska, tre piani di negozi e ristoranti, di ogni genere e ogni prezzo, è davvero impossibile non trovare qualcosa adatto ai propri gusti e al proprio portafoglio.

 

Siamo stanchi, si torna in hotel, la prima impressione è stata davvero positiva.

In giorno seguente un bel sole ci invoglia ad alzarci presto per dirigerci verso la collina del Wawel.

Per arrivarci prendiamo il tram. A Cracovia non c’è la metropolitana ma tram e autobus sono frequenti e veloci e coprono molto diffusamente tutta la città. Fra l’altro acquistiamo un super economico biglietto familiare che consente di viaggiare fino a 4 persone (2 adulti e 2 bambini) in tutti i mezzi per il sabato e domenica al modesto costo di 16 zloty (poco più 4 euro). Prezzi dei trasporti www.mpk.krakow.pl/en/prices-of-tickets/

Qualche fermata e arriviamo alla cittadella fortificata del Wawel, www.wawel.krakow.pl/en/index.php che è in posizione strategica e dominante (in pieno centro storico, direttamente sulla riva della Vistola che in quel punto forma un’ansa) e sovrasta la città. All’interno della cittadella c’è la Cattedrale e il Castello Reale che per molti secoli ha ospitato la famiglia Reale polacca. Entriamo dalla Porta principale della cittadella e subito sembra di tornare indietro nel tempo con i tanti edifici storici che si affacciano accanto alla Cattedrale come a proteggerla da visite indiscrete.

L’ascesa alla collina di Wawel è gratuita: si pagano solamente le attrazioni che si decidono di vedere, ma all’interno della cittadella ci sono una decina di attrazioni, la maggior parti delle quali secondo me meritano davvero di essere visitate.

L’organizzazione è impeccabile, al momento di fare i biglietti ti danno gli orari di ingresso delle singole visite per evitare code o sovrannumeri di persone all’interno delle varie sale. In alcune sale, come gli appartamenti reali è obbligatorio entrare con la guida (anche in italiano) in piccole gruppetti.

 

Dopo aver ammirato il panorama sulla città, iniziamo la nostra visita partendo dalla Cattedrale di Wawel (Katedra Wawelska). Anche in questo caso l’entrata è gratuita ma per visitare tutte le parti della grande chiesa e del Campanile attigui si deve pagare un biglietto. Noi l’abbiamo fatto e ne è valsa decisamente la pena, consiglio il percorso con audioguida in varie lingue, comprende anche la visita alla torre campanaria di Sigismondo, con la campana gigante che può essere toccata, al museo della Cattedrale e alla cripta con le tombe dei re polacchi. La cattedrale risulta innegabilmente piena di fascino, grandiosa, con accostamenti cromatici che ti lasciano lo stupore addosso. Si percorre in un paio di ore di visita la storia della Polonia tra arte, religiosità cultura e modernità. In tutto il percorso si trovano riferimenti al futuro Santo Giovanni Paolo II che qua è ha svolto la  funzione di Arcivescovo della città per molti anni prima di diventare Papa. A lui è dedicata una grande statua proprio davanti l’ingresso della Cattedrale.

Al termine della visita della Cattedrale abbiamo visitato i resti della vecchia fortificazione in una esposizione che si chiama “The Lost Wawel”, un percorso tra le rovine e tanti oggetti antichi, che traccia lo sviluppo del Wawel dalle origini a oggi, certamente apprezzato dagli amanti dell’archeologia.

 

Poi finalmente abbiamo iniziato la visita agli appartamenti reali. Ogni piano richiede un biglietto diverso, il secondo piano (State room) è riservato a quelli che erano le stanze degli ospiti, si trova un intreccio di varie tipologie di arti a seconda della varie stanze, alcune molto imponenti, altre decisamente più sobrie, alcune sostanzialmente originali, altre ricostruite. Le sale sono davvero tante e la visita di questa ala del Castello dura circa un’ora.

 

Siamo all’ora di pranzo e dopo un giretto nei giardini della cittadella ci fermiamo a mangiare al ristorante proprio sotto il castello, per nulla caro, come del resto tutti i ristoranti di Cracovia e finalmente posso assaggiare qualche specialità locale, nello specifico i classici pierogi, una specie di ravioli fatti con diversi ripieni, sia salati che dolci, ho preso quelli con patate e formaggio.

 

Per andare alle stanze del primo piano del palazzo reale (Royal Private Apartments) è obbligatoria la prenotazione della guida, noi abbiamo prenotato la visita in italiano delle 14.15.

Abbiamo tempo, la visita successiva, quella alla zona riservata ai tesori della Corona sarebbe alle 15.20 ma proviamo ad andare lo stesso e ci fanno entrare senza problemi.

E’ il classico museo con tutte le vesti, le armature, le spade e i gioielli che sono appartenuti alla monarchia polacca, molti sono andati persi o distrutti negli anni ma si trovano ancora tanti gioielli ben conservati.

Arriviamo tranquillamente all’orario di ingresso agli appartamenti reali del primo piano del palazzo del Re. Siamo un gruppetto di una quindicina di italiani che seguono una guida molto professionale. 10 minuti prima e altrettanti dopo ci sono gruppi guidati in altre lingue. Tutto organizzato molto bene in maniera davvero efficiente. La vista dura un’altra ora e si viene portati in una ventina di stanze ancora arredate, alcune ristrutturate o modificate nel corso degli anni.

Splendide soprattutto le decorazioni sui soffitti e le tante porcellane presenti nelle varie sale.

Le sale riunioni poi davano un estremo senso di grandezza con una notevole presenza di arazzi di fregio.

 

Purtroppo il tempo si è guastato, inizia a piovere leggermente a tratti, abbiamo da fare la visita sulla Torre Sandomierska, proviamo ad attendere un po’ sperando che il cielo si riapra un pochino per poter ammirare il panorama dall’alto, quindi invertiamo l’ordine di visita e chiediamo di poter andare a vedere un pochino in anticipo il celebre dipinto di Leonardo da Vinci “La Dama con L’Ermellino” che in questo periodo è in mostra permanente in un’ala del Castello. E’ una delle opere più famose di tutti i tempi e sicuramente vale la pena non perdere l’occasione di vederla.

 

Per fortuna ha smesso di piovere nel frattempo così riusciamo a salire sulla Torre Sandomierska e vedere tutta la città dall’alto della collina del Wawel.

 

L’ultima attrazione che facciamo, graditissima soprattutto dai bambini, è la grotta del Drago, una sorte di tunnel tutto in discesa che porta fuori dalla cittadella fortificata, ricordando la leggenda del Drago che proteggeva nei secoli la città di Cracovia. Alla fine del tunnel si trova la grande statua del drago che sputa fuoco ogni 5 minuti.

Siamo entrati nel Wawel circa alle 9 del mattino e ne siamo usciti circa alle 16.30 e non abbiamo nemmeno visto tutto, tralasciando l’esposizione di arte orientale e 2 mostre temporanee allestite in questo periodo. Ovviamente abbiamo fatto tutto con molta calma facendo parecchie soste tra un’attrazione e l’altra ma almeno mezza giornata piena è assolutamente necessaria per visitare questa splendida cittadella fortificata.

 

Per tornare verso il centro decidiamo di fare la strada a piedi, sono solo un paio di chilometri che ci portano ancora alla piazza del Mercato.

 

Per tornare verso il centro facciamo la via Kanonicza, famosa per ospitare le residenze di tutti gli alti prelati polacchi e in particolare è ben in evidenza la casa che ha ospitato il futuro Papa Giovanni Paolo II.

 

Nel percorso verso il centro ci fermiamo a visitare anche la splendida chiesa barocca dei Santi Pietro e Paolo in via Pawla e la chiesa di Sant’Andrea in via Grodzka.

 

Finalmente arriviamo nella piazza del Mercato e la possiamo ammirare per la prima volta di giorno in tutto il suo splendore, è davvero pienissima di gente, sia turisti che giovani polacchi che utilizzano la piazza come punto di ritrovo. E’ un continuo brulicare di artisti di strada che improvvisano spettacolini di ogni genere, un susseguirsi di guide che pilotano gruppi di turisti, ogni volta che si gira la testa si vede qualcosa di diverso, di nuovo, di divertente o spettacolare. E poi ci sono le carrozze con i cavalli, mia figlia da questo momento in poi per i giorni seguenti passerà ore e ore ad accarezzare i cavalli pronti per guidare i turisti in un giretto attraverso le viuzze attorno alla piazza. Ci fermiamo fino a sera spostandoci di tanto in tanto tra una zona e l’altra dell’immensa piazza passando anche attraverso l’antico Mercato dei Tessuti al coperto situato proprio al centro della piazza.

Torniamo a cenare alla Galeria Krakowska e siamo talmente stanchi dopo 13 ore di camminate che non ci resta che tornare in hotel a riposarci.

 

La domenica abbiamo in programma la visita alle Miniere di sale di Wieliczka www.minieradisalewieliczka.it una sorta di mondo sotterraneo a 165 metri di profondità, dove per secoli si estraeva il sale, per poi esportato in tutto il mondo e ora diventato una sorta di museo in profondità. Si possono solo fare visite guidate anche in questo caso, anche perché perdersi nelle grotte sarebbe davvero problematico, ci sono gruppi in tutte le lingue, in polacco e in inglese praticamente ogni mezz’ora, la visita guidata in italiano è alle 13.10 (a luglio e agosto ci sono anche due orari aggiuntivi). Per arrivare a Wieliczka si prende il bus numero 304 proprio di fronte alla Galeria Krakowska e si arriva davanti all’ingresso della miniera in circa mezz’ora di viaggio. Il costo è quello della seconda fascia urbana. Noi viaggiamo sempre con il biglietto familiare che avevamo preso il giorno precedente che vale sabato e domenica che copre anche questa tratta.

 

Arriviamo un po’ prima, facciamo un giro nel piccolo paese di Wieliczka, tutto improntato sull’attrazione turistica della miniera, c’è anche parecchio freddo e il vento inizia a dare un po’ fastidio. Poi arriva l’ora prefissata e puntualmente si inizia ad entrare ordinatamente nella miniera di sale, scendendo subito 380 scalini si arriva in pochi minuti a 64 metri di profondità e da lì inizia la vera e propria visita in un mondo fantastico. Alla fine del percorso che dura due ore abbondanti si saranno fatti 800 scalini e si arriverà a 135 metri di profondità.

 

Sembra di entrare in una favola, dove si incontrano personaggi fantastici, statue, gnomi, animali, stani macchinari, trenini, tutto o quasi costruito col sale, Scendendo ancora per vari livelli si incrociano bellissime sculture, laghi sotterranei e varie camere incantano con il loro fascino unico. Si è catapultati in una vera e propria città sotterranea con anche un ristorante, negozietti vari, persino il segnale wi-fi, ma quello che rende unico questo posto sono alcune camere davvero fantastiche, più di ogni altra, la Cappella di Santa Edwige con tante opere d’arte tutte rigorosamente create col sale ad adornare questa chiesa sotterranea in cui alcuni fortunati sono riusciti persino a celebrare il loro matrimonio. Poi ci sono tante altre Camere davvero splendide, i grandi laghi salati e tante sorprese e segreti che appaiono all’improvviso durante il percorso.

Alla fine una sorta di montacarichi riporta i turisti in superficie a gruppetti di 10 persone alla volta. Chiunque viene a visitare Cracovia non dovrebbe perdersi per nessun motivo questo posto fantastico e assolutamente unico in tutto il mondo.

 

Ritorniamo a Cracovia e continuando a sfruttare il biglietto dei mezzi, decidiamo di andare a visitare il quartiere ebraico, il Kazimierz. dove alcuni palazzi sono rimasti come erano durante la  guerra e hanno ancora i segni lasciati dal conflitto mondiale. Anche i negozietti hanno lo stile degli anni ’30, qualcosa ovviamente è diventato artificiosamente turistico ma lo spirito antico si respira ancora. Da vedere le due sinagoghe proprio ai confini del piccolo quartiere. Avendo deciso, per non turbare troppo la bambina, di non andare ad Aushwitz, volevamo comunque visitare qualcosa che ci aiutasse a capire quanto è stato terribile quello che è successo a milioni di persone e quindi siamo stati al museo – Fabbrica di Oskar Schindler. Della fabbrica originaria non c’è quasi più nulla però la mostra sull’occupazione nazista di Cracovia è un percorso emozionante, con ambientazioni e ricostruzioni molto accurate, materiale fotografico abbondante e ben esposto, accompagnamento sonoro da brivido. Uscendo resta indubbiamente il groppo in gola per quanto visto ma aiuta a non dimenticare quanto l’umanità possa nuocere al prossimo.

Ci resta l’ultima giornata piena della vacanza a Cracovia che procede sempre con l’alternarsi si schiarite a qualche goccia di pioggia. Quando il tempo sempre volgere al peggio decidiamo di andare in un museo, situato proprio nella piazza del Mercato, il Museo Storico di Cracovia (www.mhk.pl) . La scelta è stata positiva in quanto la storia di Cracovia viene raccontata con tanti dispositivi multimediali, schermi touch screen, contributi audio e video in tante lingue compreso l’italiano, fra l’altro i bambini si divertono molto a fare i giochini multimediali proposti nelle varie sale. Durante il percorso si finisce proprio sotto la fontana situata nella piazza del Mercato con una sensazione molto strana.

Poi siamo andati a visitare l’interno della splendida chiesa della Vergine Maria (Kosciol Mariacki), proprio al vertici della piazza del Mercato, è un gioiello gotico con un interno davvero imponente e pieno di storia e cultura. Ogni ora un trombettiere sale sul campanile a suonare l’Hejnal Mariacki. L’interno della Chiesa davvero ricco di opere d’arti soprattutto nelle grandi cappelle laterali e sotto l’altare maggiore, lo visitiamo un paio di volte, in una occasione assistiamo anche alla Messa.

Pranziamo in uno dei tanti ristoranti che si affacciano nella Piazza del Mercato e nel pomeriggio, con il sole che torna a fare capolino per fortuna (anche se il vento continua ad essere ancora freddissimo e tagliente) andiamo a fare una lunga passeggiata lungo il Planty, una sorta di parco che attornia le mura della città. Tanto verde, fontane, giochini per bambini e qualche statua a fare da contorno ogni tanto. Per chi ha tempo vale la pena fare una passeggiata nel parco.

 

Prima di finire la giornata ci resta da visitare il Barbacane, una fortificazione posta proprio sulla posta della città, appena prima di entrare in Stare Miasto attraverso la splendida porta che immette in via Florianska. Il Barbacane è visitabile all’interno camminando attraverso le cinte di fortificazione,

Solita cena alla Galeria Krakowska mista italiano-polacca-americana a seconda dei gusti dei componenti della famiglia e dopo esserci riposati un pochino torniamo a vedere la piazza centrale con le luci della sera, è tutta un’altra emozione e sensazione rispetto al giorno.

 

L’ultimo giorno abbiamo piena libertà per rivedere con calma le vie del centro, per acquistare qualche souvenir, spedire le cartoline e finalmente accontentare Asia e portarla a fare il giro in carrozza a cavallo.

 

Nel tardo pomeriggio prendiamo il treno che velocemente ci porta all’aeroporto di Balice e poi il volo Ryanair puntualissimo ci riporterà a Bergamo.

 

Bella vacanza, economica e organizzabile molto semplicemente, da consigliare a tutti.

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