Dalle Dolomiti Bellunesi alla Carinzia

Dalle Dolomiti alla Carinzia

La vacanza parte da San Martino di Castrozza che raggiungiamo verso sera dopo aver trascorso una bella giornata nella val Canali, dopo una breve visita al paesino di fiera di Primiero, molto bello e consigliabile per una vacanza raggiungiamo villa Welsberg dove si può visitare un museo del parco. Da qui si gode di un bel panorama su le Pale di san Martino , un fiume di acqua limpida e gelata scorre lungo la valle e si fa apprezzare molto nei giorni afosi di agosto e sempre nelle vicinanze un bel laghetto tra pratoni e boschi, tutto molto bello. Dopo aver trascorso un bel pomeriggio in val Canali, verso sera raggiungiamo la vicina San Martino di Castrozza, incastonata ai piedi delle Pale, al tramonto si presenta molto bene, così dopo esserci sistemati allo Sporthotel ci aggiriamo per il bel paese in cerca di un bel locale dove cenare.

 

Giorno 2  Dopo una buona e abbondante colazione lasciamo l’hotel e zaino in spalla dalla vicina funivia Colverde-Rosetta raggiungiamo i 2580 metri e il vicino Rifugio Rosetta, lasciate al rifugio le cose per la notte ci incamminiamo lungo i sentieri 707 e 709 che ci conducono al ghiacciaio Fradusta attraverso un lungo altipiano tra rocce e lunghi tratti innevati, dopo 5 ore di cammino torniamo al rifugio dove gli orari sono tassativi, alle 18,30 si cena con un discreto menù fisso, ma lo spettacolo è sicuramente il dopo cena quando il tramonto ci regala colori e luci bellissime poi col buio tutti a nanna in una stanza da sei posti con letti a castello.

 

Giorno 3  Gli orari al rifugio sono severi, sveglia alle 6 colazione tra le 6,30 e le 7,30 e per le 8 si deve lasciare la stanza. Colazione molto basica con caffè latte pane burro e marmellata, ci incamminiamo poi lungo il sentiero 702 che porta verso la pala di san Martino e dopo un paio di ore torniamo verso il rifugio per salire fino alla cima Rosetta mt. 2750, e così belli cotti da due giorni di sole riprendiamo la funivia per tornare a San Martino dove dopo avere recuperato l’auto percorriamo il bellissimo Passo Rolle che meriterebbe sicuramente una visita più approfondita, attraversiamo i paesi di Falcade e Agordo per poi entrare nella valle di Cordevole e dopo avere superato Alleghe raggiungiamo l’hotel la Montanina a Caprile che sarà la nostra base per 3 giorni. Da Caprile un bel sentiero lungofiume porta al lago di Alleghe che con il monte Civetta alle spalle del paese regala uno splendido panorama. Al ritorno in hotel ci godiamo la bella area relax e l’ottima cena.

 

Giorno  4  Dopo colazione raggiungiamo la vicina Malga Ciapela da dove parte la funivia che porta in cima alla Marmolada in tre tappe. La seconda fermata porta a punta Serauta 2950 mt. Dopo avere ammirato lo splendido panorama sulle Dolomiti ci dirigiamo verso le trincee della prima guerra mondiale tra rifugi e gallerie scavate nella roccia percorriamo una bella ferrata che ci fa rendere conto,assieme al bel museo che si trova all’interno della stazione, di quello che hanno vissuto tanti ragazzi 100 anni fa.

Saliamo poi con la funivia fino alla terza stazione di punta Rocca 3270 mt. Qui si esce su una terrazza panoramica e si può accedere al ghiacciaio dove con un po di attenzione si può percorrere un sentiero innevato. Ci godiamo panorama e panini per poi tornare a Malga Ciapela, vicino si trova il tipico paesino di Serrai di Sottoguda con case in stile alpino molto belle, da qui parte una bella passeggiata ,entrata a pagamento, lungo uno stretto canyon dalle alte pareti percorso da un torrente impetuoso e ricco di vegetazione, molto consigliato e accessibile a tutti.

 

Giorno 5  Raggiungiamo la vicina Alleghe dove prendiamo la funivia che porta a Col dei Baldi sul monte Civetta, percorriamo un sentiero che in 1,30 minuti ci porta al rifugio Coldai e dopo altri 20 minuti all’omonimo laghetto, bellissima vista sulle torri del Civetta e sulla valle di Alleghe, splendida giornata, pausa al rifugio con torta e caffè e ritorno a valle  in circa 3 ore. Visita di Alleghe che non merita molto oltre che una breve passeggiata, degno di nota il Palaghiaccio.

 

Giorno 6 Nonostante la giornata piovosa lasciamo Caprile per dirigerci verso le tre cime di Lavaredo, dopo avere attraversato Cortina raggiungiamo il lago di Misurina e nonostante il brutto tempo decidiamo comunque di salire con l’auto, percorrendo la via a pagamento, fino al rifugio Auronzo dove lasciamo l’auto. Finalmente il maltempo ci da una tregua che ci consente di incamminarci lungo il sentiero ad anello che circonda le Tre cime. Dopo un ora e mezza di cammino raggiungiamo il Rifugio Locatelli 2450 mt. Dove trascorreremo la notte tra splendidi panorami tramonti suggestivi e un ottima cena a base di casonsei, cippolata di manzo e dolcelatte della val Venosta.

 

Giorno 7 Dopo una buona colazione, ripartiamo in direzione rifugio Auronzo completando l’anello che circonda le Tre Cime sotto una costante pioggerellina. Tornati alla macchina in breve tempo raggiungiamo la vicina Dobbiaco e il garnì Ingrid, da dove possiamo godere di un bellissimo panorama. Raggiungiamo il vicino lago dove pranziamo a bordo acqua con un tagliere di salumi , formaggi e l’immancabile birra. Bello il giro attorno al lago , anche il paese di Dobbiaco, in tipico stile altoatesino, merita una visita.

 

Giorno 8 Da quando ci siamo avvicinati al confine le colazioni hanno cominciato ad essere molto sostanziose e questo ci piace. Lasciamo l’Italia per entrare in Austria passando via Lienz, Spittal, Villach fino ad arrivare nel paese di Velden sulle sponde del Worthersee il lago più grande della Carinzia. Alloggiamo all’hotel Rosanna, ottimamente gestito da madre e figlia. Dopo avere sistemato i bagagli prendiamo confidenza con Velden, il paese è bello ma forse con un livello di vita troppo alto per i miei gusti, una Portofino della Carinzia, raggiungiamo il vicino stabilimento balneare di Auen, a pagamento come tutti gli stabilimenti lacustri, e trascorriamo il resto della giornata stesi su un bel prato tra bagni e sole. Terminiamo la giornata con Gulash e Canederli.

 

Giorno 9 Colazione che sembra un pranzo e con l’auto raggiungiamo l’ostello della gioventù di Auen dove noleggiamo 2 biciclette per circumpedalare il Worthersee 55 km. La giornata è bella e pedalando con un ritmo molto turistico raggiungiamo e visitiamo diversi paesi come la bella Maria Worth con la sua chiesa affacciata sul lago , il parco lungolago di Klagenfurth, Portsarscht, a Saag passiamo qualche ora in uno stabilimento balneare per poi riprendere la strada fino a Velden e ancora Auen dove riconsegniamo le bici. Alla sera cena a Velden con Wurstel, Patate fritte e Birra.

 

Giorno 10 Raggiungiamola vicina Villach in auto e da qui percorriamo la Villacherstrasse una strada a pagamento che sale fino al Dobratsch Park, la strada è molto panoramica con diverse aree di sosta per poter ammirare  le Alpi che segnano il triplice confine tra Austria Italia e Slovenia. Arrivati alla fine della strada, comincia un bel sentiero che porta alla vetta del Dobratsch 2190 mt. dove si trova un rifugio e la chiesa più in alto d’Europa. Splendido panorama sulla Carinzia e i suoi laghi. Purtroppo in montagna il tempo cambia in fretta e ci tocca fare il percorso di ritorno sotto l’acqua. Tornati alla macchina raggiungiamo il nostro hotel per asciugarci e cambiarsi d’abito per poi passare la serata a Klagenfurth, ma arriviamo dopo le 18 e scopriamo che negozi e locali chiudono alle 17, così ci limitiamo a fare una visita lungo le strade del centro che sembra bello ma che con tutti i locali chiusi rende l’atmosfera è un po’ triste.

 

Giorno 11 La giornata è brutta ma era già programmato che si sarebbe trascorsa alle terme di Villach, dove tra l’altro abbiamo appuntamento con amici di Bologna. Le Karnten Therme sono belle e moderne con spettacolari scivoli e piscine al chiuso e all’aperto, ma io sono abituato a piscine termali con acque che raggiungono un minimo di 35-36 gradi e qui non arrivano a 31.

Trascorriamo comunque una bella giornata.

 

Giorno 12 Lasciata Velden percorriamo una quarantina di chilometri per raggiungere la città di Milltatt sull’omonimo lago. Breve visita al centro storico, molto bello, poi noleggio di mountain bike per un giro sulla bella pista ciclabile che circonda il lago. Consegnate le bici, con la macchina andiamo a Dobriach per qualche ora di spiaggia sul lago. Raggiungiamo poi il paese montano di Bad Kleinkircheim e l’hotel Alt Kircheim un bel hotel in stile tipicamente alpino.

 

Giorno 13 Ottima colazione, andiamo poi alla vicina stazione della funivia che sale alla cima del Kaisersburg, dalla stazione di arrivo saliamo prima verso la vicina vetta  per poi deviare verso due laghetti sempre nei dintorni. Dopo circa 3 ore di cammino pranziamo nel bel rifugio della funivia con Wurstel, Patate e Birra per poi tornare a Bad Kleinkircheim e trascorrere il resto della giornata alle terme Romerbad, anche qui struttura bella e moderna, panorama bellissimo ma acqua fredda.

 

Giorno 14 Raggiungiamo il vicino paese e l’omonimo lago di Feld am See, da qui ci incamminiamo lungo un bel sentiero che raggiunge il vicino lago Afritzersee pr poi tornare a Feld am See. Ultimo shopping a Villach e ritorno a casa.

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Ci sono 7 commenti su “Dalle Dolomiti Bellunesi alla Carinzia

  1. Alcuni posti (San Martino; Agordino etc…) li ho ben presenti, mentre Austria e Carinzia mi sono sconosciute. Spesso mi viene voglia di farmi una bella vacanza estiva sulle Dolomiti, chissà magari uno dei prossimi anni…
    Grazie delle info!

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