La mia prima Sicilia!

Dopo anni di Sardegna, ormai inflazionata, quest’anno decido di passare le mie vacanze in Sicilia, attratta dai commenti estasiati di chi l’aveva già visitata… la scelta ricade sul Trapanese, per la precisione San vito lo capo, della quale mi sono innamorata già solo vedendola in foto.

Prenotato aereo con volotea, Genova-Palermo con andata il venerdi di primo mattino e rientro il sabato tardo pomeriggio dopo 9 incantevoli giorni: devo spendere due parole su questa compagnia aerea che ha appena iniziato a operare su Genova… mi sono trovata benissimo! Spendendo poco più di Ryanair (per la quale provo un’innata avversione) si ha un trattamento decisamente diverso… intanto non assillano i passeggeri con le continue proposte di vendere profumi, gratta e vinci e altre amenità che neanche nelle televendite di Mastrota ma soprattutto… LO SPAZIO!! Sedili sufficentemente ampi e puliti, aereo silenzioso nonostante le piccole dimensioni ed hostess gentilissime… tutto un altro mondo! Inoltre hanno organizzato gli orari  dei voli  in modo da avere sia la giornata dell’arrivo che quella del rientro completamente a disposizione, insomma… 10 e lode per volotea!

Atterriamo all’Aeroporto Falcone Borsellino con 20 minuti di anticipo e ci dirigiamo verso lo spazio riservato agli autonoleggi, dove ritiramo la fiat 500 che abbiamo prenotato con la SIXTI… ore 09.30 eravamo già in viaggio per San Vito dove siamo arrivati intorno alle 11. Abbiamo soggiornato presso il B&B Coralia, scelta che rifarei altre 1000 volte… la posizione è stupenda in quanto poco fuori dal la confusione del centro di San Vito ma comunque raggiungibile a piedi in 10 minuti di passeggiata, il posto è molto curato e pulito e la titolare, Sig.ra Maria Pia si è premurata ogni mattina di farci assaporare la colazione tipica siciliana, a base di brioche al pistacchio, graffe con la crema alla ricotta ed addirittura un buonissimo Pane cunzato (che non credo sia tipico da mangiare a colazione ma… ci stava!).

I primi due giorni ci siamo goduti la splendida spiaggia di San Vito, per riprenderci da un anno di fatiche… acqua cristallina, sabbia fine, un piacevole venticello e l’imponente “capo” che vegliava su di noi. Unica nota negativa, ogni 2 secondi un cinese/cingalese/tunisino/senegalese/italiano passa a proporre qualche chincaglieria da comprare… ma basta un buon ipod nelle orecchie e passa tutto! Pranzo a porter dalla rosticceria direttamente al lettino, e i primi due giorni passano veloci, anche troppo!

San vito è molto carina, con costruzioni basse e bianche, il lungomare costeggiato dalle palme, i negozietti di prodotti tipici e i ristorantini con il dehor fuori, ma bisogna stare bene attenti a non farsi fregare perchè come in ogni posto turistico il gestore scorretto c’è ovunque… fortunatamente ci siamo fidati di consigli trovati in rete ed ai suggerimenti della signora del B&B, ma vedere i ristoranti con i buttadentro che disperati ti inseguono mentre cammini verso la spiaggia oppure il negoziante che cerca di far passare per tipici dei prodotti che si trovano anche il Liguria dispiace tanto… Noi abbiamo trovato subito due punti fermi per mangiare, la rosticceria “Spizzica e Muzzica”, gestita da due ragazzi gentilissimi e davvero bravi nel loro lavoro, e Pizza Flash. Per quanto riguarda la prima bisognerebbe scrivere un romanzo per descrivere le ghiottonerie che abbiamo mangiato! Fritto di pesce fatto sul momento, arancine strepitose (anch’esse cotte al momento dell’ordinazione) una caponata superlativa ed un cous cous di pesce da leccarsi i baffi… da pizza flash invece abbiamo mangiato un’ottima pizza e dei buonissimi fritti di panelle crocchè e arancine. Due sere ci siamo concessi una cena un po’ diversa da “U sfizziusu” e da “Crik e crok” bocciato il primo e promosso il secondo, sopratutto le busiate pistacchio e gamberi, una delizia! Per quanto riguarda i dolci non c’è che l’imbarazzo della scelta… la serata non finiva senza cannolo, preferibilmente quello del laboratorio Peralta, che tralaltro prepara anche confezioni per portare in aereo i cannoli, separano la ricotta dalla cialda e consegnano la prima in un contenitore termico tipo quello del gelato da asporto e la cialda in un altro rigido di modo che tutto si conserva alla perfezione mantenendo la fragranza.

Dopo terzo giorno di ozio iniziamo a organizzarci le gite alla riserva dello zingaro ed a Scopello. Per la riserva abbiamo preso a noleggio una barca da nolonautica, siamo partiti in una grigia mattina direttamente alla volta di Scopello per poi fermarci nelle calette sul ritorno e la scelta è stata azzeccata. Siamo arrivati in rada davanti ai faraglioni alle 09.30 del mattino ed eravamo praticamente soli e nel frattempo era anche uscito il sole… uno spettacolo.

Sul rientro ci siamo fermati alla baia immediatamente dopo i faraglioni per il bagno e siamo rimasti estasiati, è una spiaggia di palline di pietra perfettamente rotonde e di un bianco accecante, contornata da massi dello stesso bianco, l’acqua quindi è talmente cristallina da essere trasparente.. un paradiso! Dopo questa sosta ci siamo fermati ad un altro paio di calette, tutte splendide, praticamente sono spiagge minuscole incastrate nella roccia che cade a strapiombo nel mare, l’acqua è limpidissima e sono anche poco affollate, il contrario della spiaggia di san Vito che per quanto sia ampia e profonda è sempre molto popolata. L’aspetto generale è molto aspro, se si è alla ricerca della spiaggia caraibica meglio  restare a San vito, ma i paesaggi che si vedono alla riserva dello zingaro sono davvero imperdibili, questa roccia ruvida che si incontra con un mare che diventa subito profondo ed assume colori tendenti al blu topazio può intimidire i bagnanti meno esperti ma lascia sicuramente senza fiato! Penso che l’escursione alla riserva sia molto bella anche da effettuare via terra, percorrendo il sentiero di circa 7 km, ma essendo degli amanti della barca e del mare abbiamo preferito  essere più rapidi negli spostamenti e goderci di più le splendide spiagge.

Il giorno dopo, nel tardo pomeriggio, dopo una giornata sulla soffice sabbia di San Vito, andiamo a visitare Erice, paesino medievale arroccato sul monte immediatamente alle spalle di Trapani. Ad Erice si può arrivare via strada, come abbiamo fatto noi, oppure con una funivia che collega la cima del monte a Trapani. Il panorama dev’essere grandioso, ma soffrendo di vertigini… ho preferito evitare! Erice è un paesino tipicamente medievale, consiglio per la sua visita scarpe da ginnastica o comunque chiuse perchè la sede stradale è in pietra e quindi facilmente sconnessa e scivolosa, consiglio inoltre un golfino perchè essendo in alto la temperatura scende sensibilmente.

Erice è caratterizzata da molte chiese presenti al suo interno, se non sbaglio 16… noi siamo riusciti a visitarne soltanto una, la chiesa Matrice con la torre campanaria, dalla quale si gode un panorama a 360° sulla costa e sulla vallata. Ci fermiamo per una cena rapida e gustosa e proseguiamo nella visita serale, i negozietti sono molto carini e particolari, a differenza di quelli di S. Vito, un po’ dozzinali e ripetitivi, ma ci perdiamo anche nelle viuzze laterali che sembrano importate direttamente dal passato, con i  lampioni che fanno una luce calda a illuminare i muri in pietra e le finestre piccole adornate da coloratissimi fiori. Chiudiamo la gita con una visita alla pasticceria del convento, dove ho mangiato il cannolo più buono di tutta la vacanza… bisogna armarsi di pazienza perchè la pasticceria è pienissima in qualsiasi ora del giorno e della sera, ma ne vale sicuramente la pena!

Un capitolo a parte va dedicato alla visita a Favignana… abbiamo avuto l’opportunità di passare due giorni in questo incanto di isola, e credo che meriti sicuramente qualche giorno in più. Abbiamo visitato in barca le grotte che si trovano nella costa immediatamente dopo la tonnara, bellissime e con un fondale agevole a tutti per fare un piccolo tuffo al loro interno, abbiamo poi circumnavigato l’isola verso il faro per poi proseguire via terra fermandoci a cala rossa, lido burrone e dedicando un po’ più di tempo alla sosta presso il Bue Marino, una serie di terrazze scavate nella roccia, a picco su un’acqua che cosi blu non l’avevo mai vista e a ridosso delle grotte di tufo… e comunque sulla costa ci sono un sacco di piccole insenature dove potersi fermare a fare un piacevole tuffo. E’ inoltre molto bello vedere l’erosione degli agenti atmosferici sulle rocce che circondano queste calette, che in alcuni punti hanno formato dei veri e propri passaggi da una parte all’altra delle pareti, creando dei tunnel con l’acqua cristallina al loro interno molto simili alle falesie che si trovano vicino a Bonifacio, in Corsica.

La sera siamo stati in paese, bello il porto con le bancarelle e la vecchia tonnara illuminata, belle anche le viette del paesino con i negozi di souvenir e il palazzo che era residenza dei Florio, famiglia nobile Favignanese … abbiamo mangiato un tonno spettacolare e le famose busiate con pesto alla trapanese, neanche da dire che tutto era ottimo ed in proporzione abbiamo speso meno che a S. Vito. Sarebbe stato interessante anche al castello di S. Caterina, ma come ho detto il tempo non era molto… tocca ritornare!

Rientrati alla base dopo due giorni sull’isola abbiamo prenotato una gita con i quad per arrivare fino a Scopello. gita divertentissima perchè abbiamo fatto un sacco di sterrati ed abbiamo svalicato un monte passando in gole strette e discese ripide, però scopello l’abbiamo vista solo dall’alto… e questo lo dovrebbero specificare al momento della prenotazione! Molto particolare il passaggio con i quad nella cava, in mezzo ai blocchi di pietra… ne siamo usciti completamente impolverati, infatti consiglio bandana sul viso, ma ne vale veramente la pena!

Gli ultimi due giorni sono all’insegna del relax più completo, godendoci la splendida spiaggia di San Vito dove l’unica fatica era quella di passare dal lettino alla spiaggia… che dire, sicuramente una Sicilia che mi è rimasta nel cuore per la sua natura, per i suoi colori ed i suoi sapori, sicuramente da approfondire in alcuni aspetti, magari visitando località meno di massa… sicuramente è stato solo un arrivederci!

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