Sull’acqua del Viet Nam …sulla terra della Cambogia

Sull’acqua del Viet Nam …nella terra della Cambogia

(racconto di un viaggio)
 
Atterriamo ad Hanoi alle 9,35 di mattina, dopo un lungo volo con scalo a Bangkok: Siamo partiti in tre, io, mio marito e Pin, tre compagni di viaggio ormai collaudati e pieni di entusiasmo verso questa nuova avventura nel Sud est asiatico.
Il cielo è plumbeo, non sappiamo se a causa dello smog,dell’umidità o semplicemente perché (ci dicono) ad Hanoi il sole in questa stagione è un miraggio! Incontriamo Fon, la nostra prima guida, vestita molto occidentale…nike e piumino (???????a 25 gradi) monclair, ci buttiamo nel traffico e rimaniamo allibiti…motorini, scooter, vespe, come cavallette ci sfrecciano intorno, senza regole e precedenze, un esercito di cavallette con magliette adidas e capelli a cresta, ma anche donne anziane, bambini, uomini in doppio petto….una città che va di fretta, intasata da un caos senza pari e da tanto smog..una città divisa fra il miraggio di essere “occidentale”e il retaggio di essere una repubblica popolare. Nei giorni successivi visitiamo il tempio della Letteratura, il mausoleo di Ho Chi Min,vediamo il teatro delle marionette sull’acqua, visitiamo la Pagoda e passeggiamo sul Ponte e sull’omonimo Fiume Rosso, osservando un popolo che ha gli smart phone, pc e connessioni wi fi ovunque,che vive di tecnologia e ha facebook e twitter bloccati dal governo, ceniamo al brother’s caffè, un buffet a base di pesce senza pari all’esoso prezzo di 25 dollari, ma davvero superlativo!
Partiamo per Tam Coc fermandoci a visitare Hoa Lu con i templi dei re Dinh e dopo una gita in sampano per visitare le grotte Bich Dong pernottiamo a Tam Coc, una cittadina lontano dal turismo e siamo invitati a casa di una signora che di giorno lavora nelle risaie e di notte con il telaio ricama lenzuola.
Il giorno seguente partiamo per la Baia di Along, e su una giunca dove vivremo per due giorni,visitiamo i villaggi galleggianti, la grotta delle Sorprese e ammiriamo i più di 7000 scogli che paiono isolette in uno scenario da favola, tra la nebbia e la pioggia, aspettandoci come in un film da un momento all’altro l’arrivo dei pirati.
Con un volo giungiamo a Huè antica capitale del Viet Nam, dove la dinastia Nguyen regnò dal 1802 al 1945, città conosciuta come la città della pace e della poesia,
affascinante e romantica ci accoglie con un’escursione sul Fiume dei Profumi,visitiamo la pagoda della Signora Celeste, la cittadella proibita e le tombe di vari imperatori. Nel tempo libero visitiamo un grande centro commerciale e ci gustiamo il caffè vietnamita in un parco sul fiume.
Proseguiamo sulla strada “mandarina” verso il sud e dal “colle delle nubi” ammiriamo Danang, dove visiteremo un museo,fino a giungere a Hoi An. Qui visitiamo la “terra santa”di My Son, templi e santuari in rovina, a testimonianza di questa che fu la capitale del regno Cham fino al XIII° secolo che ci regala la testimonianza della cultura maleo-polinesiana dei Cham. Hoi An ci piace, una piccola città sul fiume, ricca di negozi e ristorantini, un leggero fascino da luogo di villeggiatura francese,molti turisti,abbigliamento da piena estate (il mare è a 5 Km) e molto sole.
Con un altro volo atterriamo a Saigon (Ho Chi Min),di nuovo una città ricca di traffico, motorini e smog, qui troviamo temperature elevate, vietnamiti molto “occidentali” e un ottimo albergo. Visitiamo la Posta centrale, la Cattedrale, il mercato Ben Thanh ed il museo della Guerra, dove ci commuovono le immagini, i racconti, la storia stessa di un paese che ha vissuto molte guerre, che ha sofferto, molto, e sta cercando di risorgere.
Dopo Saigon partiamo per il delta del Mekong, nella regione di MyTho, questa regione è attraversata da nove bracci del fiume e quasi sempre è allagata, quindi ci spostiamo per via fluviale e sui canali osserviamo la vita degli abitanti, dei battelli da pesca, del mercarto galleggiante Cai Rang a Can Tho, visitiamo i frutteti, la pagoda Khmer e il tempio Binh Thuy.
Lasciamo Can Tho e partiamo per Chau Doc, prendiamo un’altra barca ed esploriamo altri villaggi galleggianti, allevamento di pesci (praticamente nel sotto della casa galleggiante) e altri mercatini.
Il sole tramonta sul Mekong, i giacinti d’acqua formano isole verdi sull’acqua che diventa più scura, tornando dal piccolo quartiere mussulmano, portiamo dentro di noi i sorrisi dei bambini e ci addormentiamo nell’ultima nostra notte in Viet Nam.
Al mattino dall’imbarcadero con un battello navighiamo sul Mekong in direzione di Phnom Penh e dopo 6 ore di motoscafo e pranzo al sacco, dopo 2 ore di sosta in dogana giungiamo in Cambogia.
La Cambogia ci aspetta con i suoi 38 gradi, un sole rovente e magnifici palazzi, come il palazzo reale, la pagoda d’argento ed il museo nazionale.
Qui rispetto al Viet Nam c’è meno traffico, tutto costa meno, ma la cucina ci appare più o meno la stessa…..non è male, ma siamo quasi stufi!
Dopo 7 ore di macchina (e una mitica sosta in una specie di autogrill dove friggono le cavallette e i ragni) arriviamo a Siem Reap, la capitale cambogiana.Nel pomeriggio visitiamo i templi del gruppo Roules, l’antica hari Haralaya ed il primo Angkor. La nostra guida che ci aspetta in hotel, ci racconta della guerra, finita (quella civile) solo nel 1998, di come queste popolazioni e queste terre portino i segni non ancora rimarginati di tanto orrore, della monarchia che è lo specchietto e la copertura di un governo corrotto, di come sia difficile studiare, lavorare, vivere e parlare…liberamente!
Il giorno dopo visitiamo Angkor Thom, dal portale sud passiamo per il famoso Bayon dedicato al buddismo composto da 54 maestose torri alle 216 facce di Avalokitesvara. Visitiamo la terrazza degli elefanti lunga 350 m la terrazza del re lebbroso il palazzo celeste e una piramide a tre livelli che rappresenta il monte Meru.
Nel pomeriggio scopriamo il MERAVIGLIOSO tempio di Angkor Wat, iscritto al patrimonio dell’umanità dell’Unesco, con le sue torri slanciate ed i suoi bassorilievi. E’straordinario, penso uno dei monumenti più straordinari concepiti dall’essere umano, eretto in onore di Vishnou.
Fa molto caldo, il percorso è stancante, ma la meraviglia vince tutto,e dopo una piccola pausa,riprendiamo il giro visitando il “piccolo circuito” Takeo la Terrazza di Sras Srang e tutte le rovine ricoperte da alberi giganteschi, che sembra abbraccino e proteggano quello che resta, purtroppo questi alberi frantumeranno con le loro radici e faranno crollare nel tempo i blocchi già pericolanti.
Ma nulla si può fare, in parte, stanno cercando di preservare qualche resto, ma la vegetazione tropicale sta invadendo tutto.
Il giorno dopo visitiamo Banteay Srei, la Cittadella delle Donne, la cui architettura e le cui sculture in graniglia rosa rappresentano una maestosa opera dell’arte Khmer, sotto il sole di mezzogiorno e la quasi assenza di turisti, questo sito ci appare una visone rosa e pensiamo che sarebbe stato molto bello vederlo al tramonto, quando i raggi del sole avrebbero giocato su questo colore rendendolo rosso.
Ancora un giorno per visitare la capitale, con i tuc tuc giriamo nei mercatini colorati e ci godiamo qualche ora in piscina.
Dopo 16 giorni, l’aereo alle 21,10 ci porterà a Bankok e da li ritorneremo in Italia.
Abbiamo attraversato il Viet nam in 10 giorni, scoprendo il cielo grigio e il traffico in città come Hanoi,abbiamo trovato il fascino della baia di Along, la serenità di Hoi An, il fascino di Huè, visitato la cosmopolita Saigon, attraversato nei tramonti il marrone fiume Mekong.
In 5 giorni siamo rimasti stupefatti dalla umile ma grande Cambogia, dalla magnificenza di Angkor wat e Angkor Thom, dalla natura rigogliosa e intatta, dalla forza della gente che non ha dimenticato la guerra civile, ma sta cercando orgogliosamente e grazie anche al turismo di risollevarsi.
Un viaggio che non dimenticheremo nel Sud est Asiatico.
Good bye Viet Nam…Good Bye Cambogia

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