Martinique mon amour.. splendida isola tra mare e storia

Il mio terzo viaggio in Martinica, 25 novembre / 10 dicembre 2010.

La storia del nostro terzo viaggio in Martinica inizia a maggio del 2010, quando, nel pieno dei preparativi per il viaggio alle Seychelles, ci siamo imbattuti in un’occasione imperdibile per un volo per Fort de France al prezzo di un 2×1, e naturalmente non ce la siamo fatta scappare. E così a fine novembre eravamo sul nostro volo destinazione Antille Francesi, per la sesta volta!

Martinique, Madinina, Matinik..… che posso raccontare di quest’isola che, assieme alla sua “sorella” Guadalupa, mi ha letteralmente colpito al cuore? Isole per le quali tutte le volte che vengo via mi viene da piangere all’aeroporto, che dico “questa è l’ultima volta”, ma tanto poi lo so che tornerò ancora… Ho provato ad interrogarmi sui motivi dell’amore viscerale che provo per queste terre. Si tratta forse del posto più bello al mondo? Non ha difetti? Il Paradiso in Terra? Certamente non è così —- ma, come per la persona amata, che non è perfetta ed esente da difetti, e nondimeno appare unica e speciale ai nostri occhi, forse anche quando ci s’innamora di un luogo succede qualcosa di simile…

quindi per me la Martinique è…

…un perfetto viaggio fai-da-te… forse l’innamoramento è iniziato quando ho scoperto che la Martinique, così come la Guadalupa, è una destinazione perfetta per chi ama organizzare viaggi fai-da-te, soprattutto se si abbina la migliore offerta di volo (è servita da tre compagnie aeree di linea con voli plurigiornalieri da Parigi) ad un soggiorno in una casa o residence in affitto. C’è soltanto l’imbarazzo nella scelta dell’alloggio: si va dall’appartamento in una casa privata, al piccolo bungalow sulla spiaggia, tutte le sistemazioni sono in genere arredate in maniera semplice, funzionale e graziosa, allegra e colorata. Poi ne esistono anche di quelle di lusso, splendide ville con piscina e vista sul mare.. e naturalmente anche hotel, alcuni dei quali strutture di charme di piccole dimensioni.. c’è n’è quindi per tutti i gusti e per tutte le esigenze.

… una terra con una grande varietà di contrasti .. la passione è continuata quando mi sono resa conto che si tratta di una terra con una grande varietà di bellezze. Dalle classiche spiagge bianche caraibiche e i panorami quasi aridi del sud, alla natura lussureggiante ed incontaminata e i panorami spettacolari della costa del nord e della foresta tropicale. Dal caos della capitale Fort de France, dove non è raro rimanere imbottigliati nel traffico dell’ora di punta, ai paesini di pescatori lungo la costa, costituiti da una manciata di case, una chiesetta e un porticciolo… tanti piccoli microcosmi diversi tutti concentrati in una unica isola, ed io amo molto i contrasti…

… un vivace fermento culturale.. l’ammirazione aumenta con la constatazione che si tratta di un’isola che si distingue per una grande ricchezza culturale, soprattutto letteraria e musicale, e per una serie di avvenimenti storici molto interessanti. Il poeta surrealista e uomo politico Aimé Césaire è stato per anni sindaco di Fort de France, e gli scrittori Patrick Chamoiseau ed Edouard Glissant (scomparso recentemente nel mese di febbraio 2011) sono pubblicati in molte lingue. La musica zouk invece è nata tra la Martinica e la Guadalupa, ed è stata esportata in tutto il mondo da artisti pieni di passione, primi tra i quali il gruppo dei Kassav’, in attività da un trentennio, che afferma con le proprie canzoni che lo zouk “è la medicina” che cura qualsiasi cosa!

… un luogo non stravolto dal turismo… la Martinica è un luogo dove il turismo ha ancora una dimensione “umana”. Mi piace il concetto che i negozi non siano aperti tutti i giorni e a tutte le ore e che le persone al tramonto del sole semplicemente chiudano baracca e burattini, che sia negozio o snack bar sulla spiaggia, e vadano a casa dalla loro famiglia. Pazienza se è una giornata festiva e il ristorante sotto casa è chiuso, vorrà dire che mi farò un panino. E nessuno ti rincorre sulla spiaggia perché devi a tutti i costi comprare un souvenir. Un altro aspetto molto importante di questo turismo non-a-tutti-i-costi riguarda il rispetto della natura: molti tratti di costa e litorali in Martinica sono protetti e non edificati.. niente cementificazione forsennata, quindi: molte spiagge vengono lasciate selvagge ed intatte. Mi piace sottolineare questo aspetto anche perchè alcune persone che mi scrivono per avere informazioni mi hanno chiesto, per esempio, come mai non si riesce a trovare una casa in affitto per soggiornare vicino ad Anse Michel, una delle più belle spiagge del sud, ed il motivo sta proprio in questo.

… una popolazione fiera.. provo un’innata simpatia per chi inizialmente ti mostra una sana diffidenza, ma poi quando ti accetta ti rispetta profondamente… Ho incontrato persone che apprezzano la gentilezza, il saluto per strada, fermarsi a parlare, la condivisione, aiutare una persona anziana, il sorriso timido di un bambino che prova a comunicare in creolo con te. Mi ha colpito molto vedere un asilo che esponeva nel giardino il seguente cartello: “è assolutamente vietato fotografare i bambini”, come dire: i bimbi neri non sono oggetti carini che si trovano lì per farsi fotografare dai turisti. Certamente una presa di posizione molto dura, ma che mi sento di condividere, e che la dice lunga sulla fierezza e sull’amor proprio di questa gente.

..ed ecco alcuni luoghi imperdibili in Martinica…

… la poesia di Anse d’Arlet… uno dei paesi più belli e struggenti dell’isola, l’Eglise de Saint-Henri si trova praticamente in riva al mare, e dal suo lungo pontile si può girare lo sguardo tutto intorno a 180° sulla baia… All’esterno della chiesa, una targa ricorda i caduti del paese durante la prima guerra mondiale, alla quale anche questo piccolo angolo di mondo ha dato il suo contributo.
Il paese è costituito da una manciata di case colorate, una panetteria, un paio di negozietti di alimentari, una boutique di artigianato e souvenir, una gelateria, il piccolo cinema Atlas e il lungomare…una tranquillità assoluta. La sua spiaggia è molto bella, mare azzurro e digradante. Insomma, un piccolo paradiso fuori dal tempo incastonato in una splendida piccola baia. Sulla collina antistante, però, adesso stanno costruendo a rotta di collo… spero soltanto di non trovare il paesaggio devastato quando verrò qui la prossima volta.. Le vicine Grande Anse e Petite Anse non sono da meno in quanto a bellezza.

.. la storia e la memoria: il Memoriale dell’Anse Cafard.. un luogo potente ed evocativo, che mi infonde una grande forza, e che non ho mancato di visitare tutte e tre le volte. Immaginate 15 enormi statue bianche con sembianze umane, di circa 2,5 metri di altezza ciascuna, che si ergono sulla costa guardando verso il mare: questo è lo spettacolo che vi si parerà innanzi uscendo dal paese di Diamant in direzione di Anse d’Arlet. La storia ci racconta la tragedia avvenuta in queste acque nel 1830, quando una nave negriera s’inabissò lungo la costa, trascinando con sè nella morte quasi tutti i 300 schiavi incatenati a bordo. Si salvarono soltanto 86 persone: 42 di essi erano schiavi, ma non si sapeva bene cosa fare di loro, dato che la tratta degli schiavi era stata dichiarata illegale nei Caraibi già da diversi anni. Questi uomini quindi si salvarono dal naufragio ma ebbero poi l’atroce destino di essere confinati nel penitenziario della Cayenna, con l’intento di essere dimenticati dalla storia. Così invece non è stato e lo scultore martinicano Laurent Valere ha realizzato questo memoriale in ricordo degli eventi e come simbolo di pace universale, completandolo nel 1998 in occasione del 150° anniversario dell’abolizione della schiavitù, che in Martinica si ricorda il 22 maggio.

.. un autentico tuffo nell’atmosfera coloniale: l’Habitation Clement..
Splendida, antica dimora creola, dichiarata Monumento Storico, nel comune agricolo di Saint Francois. È uno dei simboli della Martinica, anche perché il suo nome è legato a quello dell’omonimo Rhum Clement, uno dei più prestigiosi rhum vieux(cioè invecchiato) delle Antille, che qui viene prodotto nell’annessa distilleria rimessa in funzione qualche anno fa.
La sua storia ha inizio nella metà del 19° secolo, quando monsieur Clement s’installò qui con la famiglia e cominciò la sua attività di coltivatore della canna da zucchero.
Oggi la villa è stata interamente ristrutturata e riaperta al pubblico, si possono visitare: il bellissimo parco di 17 ettari, con piante e fiori tropicali, le stanze private, le camere da letto con arredi originali, l’ampia sala da pranzo con le grandi vetrate, ed i suoi annessi, come le cucine con arnesi dell’epoca e le scuderie.
Molto interessante anche lo spazio dedicato agli antichi macchinari industriali per la distillazione della canna da zucchero, che si possono osservare sia all’interno della distilleria antica, sia nel parco della tenuta, come per esempio il trenino che serviva per il trasporto dei materiali.
La tappa finale d’obbligo nella visita è lo shop della distilleria, in cui degustare ed acquistare i vari tipi di rhum, ed altri souvenir, e ce n’è per tutte le tasche: i prezzi vanno dalla più “economica” a 40 euro fino agli 800 euro a bottiglia!

.. spiagge bianche.. l’estremo sud: Presqui’ile de Sainte Anne… cercate le spiagge bianche e le palme che frusciano al vento? .. è qui che dovete venire! Fermatevi alla spiaggia del paese di Sainte Anne se volete trovare anche qualche ristorantino in cui mangiare e acque tranquillissime in cui nuotare; scegliete Anse Michel se volete fare kitesurf o kayak (da qui si può raggiungere anche l’Ilet Chevalier in kayak) e bagnarvi in acque trasparenti in un contesto naturale intatto; scegliete Grande Anse de Macabou o Pointe Macrè, se volete sentirvi come un novello Robinson Crusoe che siede sulla spiaggia e scruta il mare in solitudine; recatevi a Salines se volete vedere la spiaggia più famosa di Martinica, un lungo nastro di sabbia bianca con alto palmeto, molto bella e piuttosto affollata; percorrete la Trace des Caps se vi piace il trekking o semplicemente passeggiare: questo sentiero unisce le varie spiagge della penisola tra di loro e si percorre solamente a piedi, immersi nella natura; recatevi a Pointe Faula, la spiaggia del paese di Vauclin, per fare il bagno in una laguna in cui l’acqua per decine di metri arriva a malapena al ginocchio.


… Diamant, il paese e il Rocher
…. Diamant è il paesello con la chiesetta in riva al mare, attraverso le cui finestre dalla vetrate colorate si vede il mare azzurro e le palme che ondeggiano.. manco a farlo apposta.. ma tutte le volta che vengo qua mi commuovo… Il Rocher du Diamant invece è l’isolotto che si trova al largo del paese, ma è visibile praticamente da ogni punto della costa sud dell’isola. Percorrendo la litoranea sud lo si avrà sempre a fianco all’orizzonte. Lungo la strada s’incontrano più volte anche terrazze panoramiche dalle quali poterlo ammirare. È in realtà un antico vulcano che emerge dal mare per l’altezza di 176 metri; anche qui c’è di mezzo un’importante vicenda storica, perché le sue acque furono lo scenario nel 1804 dell’omonima battaglia tra inglesi (che l’avevano ribattezzato Diamond Rock) e francesi, i quali riconquistarono poi questa roccaforte rocciosa dopo un anno e mezzo di assedio circa. Il Rocher du Diamant costituisce anche un interessante e frequentato sito per le immersioni subacquee.




…le Jardin de Balata.. entrare nel giardino di un artista..
realizzato a partire dal 1982 dal paesaggista di giardini Jean-Philippe Thoze, il giardino botanico di Balata è un piccolo gioiello curatissimo da non perdere nella visita dell’isola. All’interno vi si possono ammirare moltissime specie botaniche tropicali, compresi diverse tipi di palme, fiori come la Rosa di Porcellana, le ninfee in un piccolo stagno, il Balisier e gli Hibiscus, con una bellissima vista tutt’attorno sulla foresta tropicale. Recentemente è stato anche approntato un camminamento sopraelevato in mezzo agli alberi che permette di vedere il giardino dall’alto.
Dopo aver visitato il giardino, un’ottima idea è quella di percorrere un tratto della Route des Traces verso nord, l’antica strada aperta dai missionari gesuiti attraverso la foresta pluviale, per poi fermarsi a pranzare nel paesino di Saint Denis, nell’unico ristorante vicino alla chiesa con una splendida vista, e finire la giornata su una delle vulcaniche spiagge di Anse Ceron oppure Anse Coulevre.

.. ed ecco le nostre nuove “scoperte” del terzo viaggio…


….l’estremo nord: Grand’Riviére.. Arrivando fin quassù al nord dell’isola, magari provenendo dalle animate spiagge del sud, sembra veramente di stare su di un’altra Martinica, ai confini di… lontano da tutto, insomma.
Questo paese è un piccola comunità di pescatori, e sorge in una posizione molto isolata proprio di fronte alle coste dell’isola della Dominica. La strada per arrivare è tortuosa e stretta, ci vuole prudenza, e inoltre s’interrompe qui, non esiste cioè collegamento stradale con il vicino paese di Le Precheur, sul versante caraibico della costa settentrionale. Ci sono stata poco prima delle feste natalizie, quando un enorme albero di Natale addobbato, ed un presepe con statue a grandezza d’uomo, troneggiavano nella piazza di fronte alla chiesetta. Vederli così, mentre io sudavo perché c’erano più di 30 gradi mi ha fatto una certa impressione!
Lungo la passeggiata a mare, un artista locale espone le sue targhe e sassi dipinti con frasi di benvenuto in paese, appoggiandole semplicemente sul terreno; sedetevi a guardare il mare vicino al nuovo porto frangiflutti, magari troverete una panca o una sedia lasciata lì da qualcuno e che sembra che vi stia aspettando; camminate fino alle rocce del molo dove gli schizzi e gli spruzzi del mare vi bagneranno dalla testa ai piedi proprio quando meno ve l’aspettate; passeggiate per le strette viuzze, il paese è lindo e immacolato, le antiche case lungo il corso principale, costruite dentro la roccia, sono state ristrutturate e ridipinte a nuovo con colori vivaci; fermatevi a commentare la fioritura della pomme cannelle con una anziana signora del posto che vi saprà dire esattamente se è già il momento di coglierla oppure no..
E infine, se siete dei camminatori, affrontate a piedi la randonnèe attraverso la foresta tropicale che parte da Grand’Riviere e in circa 6 ore di cammino vi porterà nel comune di Le Precheur. Per il ritorno, contattate qualche pescatore sulla spiaggia di Anse Coulevre che fa la spola tra i due paesi, portando avanti ed indietro gli escursionisti.


…fonds-blancs ed allegria: Ilet Chevalier…
se volete trascorrere una giornata di tutto relax ed anche in allegria, recatevi a Cap Chevalier, nel sud dell’isola, e raggiungete l’Ilet Chevalier con i suoi fonds blancs. La traversata si può effettuare in qualsiasi momento della giornata con Taxi Cap, al prezzo di 4 euro A/R, in alternativa è possibile prenotare l’escursione dell’intera giornata sul battello che vi porterà in giro per i fondali bianchi, vi farà scoprire la mangrovia e vi effettuerà il “battesimo del rhum”! Dopo il pranzo a base di specialità creole, il pomeriggio prosegue con danze caraibiche sulla spiaggia, coinvolgendo tutti i presenti, turisti del battello e turisti fai-da-te.. insomma, un’autentica festa!
In Martinica è uso contattare i pescatori del luogo per farsi portare in escursione con la loro barca (chiedete i numeri di telefono al banco informazioni che si trova sul lungomare del paese di Robert); questi vi prepareranno anche il pranzo facendo un barbecue sulla spiaggia. Noi siamo andati all’Ilet Chevalier per conto nostro, pagando solamente la traversata in barca, ma una volta lì siamo stati invitati a pranzare da un pescatore rasta insieme al gruppetto di persone che aveva portato in escursione.. pesce alla griglia e punch fatto in casa, gentilezza ed ospitalità! Ah dimenticavo.. i resti del vostro pranzo se lo papperanno le simpatiche manguste che scorrazzano per tutta l’isoletta. Per smaltire il rhum fate un tuffo nella laguna, oppure un giretto dell’isolotto… altrimenti ributtatevi nelle danze insieme al capitano del Taxi Cap che verso le 16,30, prima del tramonto, riporterà tutta la truppa sulla terraferma con il suo battello.


… Château Dubuc:
storia e leggenda di un castello del 1700 ai Caraibi.. beh.. è sicuramente un fatto singolare trovare le rovine di un castello del 1700 nei Caraibi, ma in Martinique potrete ammirare anche questo! Recentemente riaperto al pubblico dopo il restauro, si trova in magnifica posizione isolata e panoramica nella penisola de La Caravelle, con spettacolare vista sulla baia du Tresor.
Anche se non rimane più molto dell’antico edificio, è impressionante osservare lo spessore dei resti delle mura della casa padronale, realizzate in pietra vulcanica e corallo; la proprietà però è molto grande e ci sono da vedere anche le rovine degli essiccatoi, di un mulino, dello zuccherificio, insomma tutti gli elementi tipici dei poderi coloniali dell’epoca. In più, un piccolo museo è stato allestito per illustrare la storia della famiglia e del castello.
Difatti, quello che risulta molto interessante è proprio sapere qualcosa della storia di questo edificio, le cui vicende sono legate a quelle dell’avventuriero Pierre Dubuc, originario della Normandia. Questo signore, dopo aver partecipato a varie spedizioni e guerre nelle Antille per cacciare i poveri ultimi indiani caribi dalle isole, venne ricompensato con un titolo nobiliare e con questa proprietà. Quindi la sua famiglia s’insediò qui ed aprì una immensa piantagione interamente destinata alla coltivazione della canna da zucchero. Storia e leggenda probabilmente a questo punto si mescolano, si narra infatti che i maggiori proventi della ricca famiglia venissero non tanto dall’attività agricola ma da quella di pirateria.. grandi falò venivano accesi appositamente sulla spiaggia del Tresor per disorientare le navi in navigazione notturna e farle naufragare.. un modo astuto e facile per depredare una nave ed appropriarsi del suo carico!

… Anse Figuier e Pointe Borgnese… due piccoli angoli di paradiso.. se è vero che ogni viaggio ha un “suo” posto speciale, senza dubbio per il mio terzo viaggio in Martinica questa denominazione spetta a queste due piccole spiagge. Entrambe si trovano a metà strada circa tra gli abitati di Sainte Luce e di Le Marin; mentre la prima è abbastanza frequentata e facile da trovare (ma chissà perché non ci eravamo mai fermati), la seconda è praticamente sempre deserta e difficilmente trovabile, ce l’hanno segnalata i nostri amici che abitano in Martinica. Per raggiungerla, dopo aver parcheggiato in uno spiazzo a lato della strada, bisogna scendere un sentiero un poco ripido, e in alcuni minuti si è alla spiaggia.
Pointe Borgnese ha poca ombra e la striscia di sabbia è veramente sottile, ma lo spettacolo è ineguagliabile: arrivate un pò presto la mattina e sicuramente avrete la laguna tutta per voi! Bello lo snorkeling sul lato sinistro della spiaggia e relax totale.
Anse Figuier, invece, è una piccola spiaggia di sabbia dorata in una baia protetta dai colori magnifici e con molta ombra, con alte palme che svettano verso il cielo. Anche qui è possibile fare un bello snorkeling, basta mettere la testa sott’acqua anche molto vicino a riva e vedrete senza difficoltà pesci e coralli. Qui, proprio in riva al mare, si trova anche l'Ecomuseé della Martinica, il museo che illustra tutta la storia dell’isola dalla preistoria ai nostri giorni. Venite nel fine settimana e troverete musica a palla e il barbecue collettivo delle famiglie.. venite gli altri giorni e troverete una grande tranquillità.. Ah… se avete bisogno di telefonare c’è anche uno specie di rudere di cabina telefonica proprio in riva al mare.. chissà se funzionava davvero, avrei dovuto provare!

Ed infine, un ultimo motivo per andare in Martinique…
… amici da andare a trovare… e come potevo non trovare delle persone che condividessero questa mia stessa passione? sono italiani che hanno deciso di vivere in questa terra così lontana e così diversa dal nostro paese; ogni volta che andiamo in Martinique ci s’incontra e si passa un po’ di tempo assieme. È anche grazie ai loro racconti e al tempo condiviso, e assieme alle nuove persone che ci hanno fatto incontrare, che si sono accresciuti in me sempre più il desiderio di conoscere e l’ammirazione per questa splendida piccola terra e per la sua gente.

..à la prochaine fois… Martinique!


_________________________________________________________________________________

Alcune informazioni utili per organizzare il viaggio ed il soggiorno:

Soggiorno: Residence Brise Marine a Sainte Luce
Un posto assolutamente consigliato, 13 graziosi bungalows e studios in riva al mare, a 5 minuti a piedi dal centro del paese. Tutti intorno ad un bel giardino con alte palme e sdraio per rilassarsi; la spiaggetta sottostante è carina ma niente di speciale, l’ideale comunque per rilassarsi e farsi una bella nuotata, perché il mare è piatto come una tavola. Da qui lungo la spiaggia parte un percorso di jogging, che attraversa varie piccole spiagge, fino a raggiungere il residence Pierre & Vacances ed oltre. Nella spiaggetta a pochi passi dalla nostra si trova L’Oceane, un ristorantino/chiosco in cui si mangia molto bene, piedi nella sabbia. Altri localini in cui mangiare si trovano sul lungomare del paese di Sainte Luce, come il bar/ristorante Le Baracku’Obama; in paese si trova anche un bel negozio di artigianato e tele di pittori locali e dei Caraibi.

Volo e spostamenti: il volo AirCaraibes l’abbiamo prenotato a maggio con un’offerta 2×1, euro 560 per due persone con partenza da Parigi Orly. Per raggiungere Parigi invece abbiamo volato EasyJet da Milano Linate. In loco abbiamo affittato un’auto da Jumbocar per tutta la durata del soggiorno, è un autonoleggio locale molto professionale e con auto nuove e in perfette condizioni.
________________________________________________________________________________

Per leggere, per documentarsi, per scoprire qualcosa di più sulla Martinica:

Scoprire il Comune di Anses d’Arlet

Scoprire il comune di Sainte Luce
Scopire il Comune di Grand’Riviere
Jardin de Balata
L’Habitation Clement
L’Ecomuseo della Martinica
Kassav, la musica e lo zouk delle Antille
Sito Ufficiale dell’Ufficio del Turismo
Guida in italiano per le vacanze in Martinica
Guida sulla Martinica in francese/inglese

Gli album fotografici dei miei viaggi nelle Antille, Martinica e Guadalupa.

Ulteriori info nel diario del mio viaggio del 2008: La Martinica e il Mal delle Antille

Pin It

Ci sono 23 commenti su “Martinique mon amour.. splendida isola tra mare e storia

  1. :serenata:
    Uh ….che bella sorpresa il diario della Martinica!
    Complimenti davvero per le foto e per tutte le informazioni!!!! (che dici mi potrano servire per la prossima volta? ).
    Mi è sembrato di tornare là in quei bellissimo posti che hanno un posto speciale nel mio cuore! :bacio:
    Ma… scusa… se guardo bene quella signorina che sorride dalla bottiglia del rum La Mouny…
    …mi sembra di conoscerla!!!! :-P
    Ciao
    :rose:

  2. Complimenti per il diario, le foto e tutte le informazioni pubblicate.
    Sono di un livello “professionale”.
    Io sono stato in Guadalupa nel 2007 ed ho in programma la Martinica (forse proprio a Novembre 2011).
    Una domanda, il volo 2×1 lo hai trovato sul sito Aircaraibes? Ho visto che i voli sono + convenienti che con airfrance.
    ciao e complimenti nuovamente

  3. Ciao Tortuca grazie per l’apprezzamento :) sì, il volo l’ho preso direttamente sul sito di AirCaraibes e l’offerta era valida per giugno e novembre/dicembre entro certe date… chissà se la ripeteranno! complimenti anche a te per il video sulla Guadalupa, mi è piaciuto molto!

  4. Bellissimo, che dire, sono stata a Martinica con la mia metà nel 2004 e ci è piaciuta tantissimo anche se abbiamo preso un tempo orribile, praticamente ha piovuto tutta la settimana (noi avevamo fatto una settimana li e una a Guadalupa)
    Ci siamo ripromessi di tornarci prima o poi e il tuo diario mi ha fatto tornare la voglia di farlo :ok:

  5. il tuo diario è utilissimo, mi sono segnata molte info, che mi faranno comodo per il nostro viaggio.
    conosci un agenzia o qualcuno per la pesca in mare?
    mio marito è un pescatore e mi ha detto al momento della prenotazione che assolutamente vuole fare un’uscita in barca!

  6. Ciao Claudia,ho letto il tuo diario con interesse perchè a febb 2013 andrò a Martinica,sto organizzando tutto da sola,è la prima volta,ho fatto altri viaggi ma con un minimo di org dell’agenzia..questa volta tutto fai da te!!!manca ancora un sacco di tempo ma per il fato che sto or tutto mi sembra di essere già lì..mi sono presa la guida la lonely e ho tracciato il tutto,faremo 6gg a martinica dormendo a Sainte Luce c/o TI PARADISE,poi 4gg a Dominica in un posto favoloso il papillote Wilderness Retreat ai piedi delle TRAFALGAR FALLS,e per concludere 3 gg a S:Lucia in un hotel a Soufrière davanti ai mitici Pitons…..mi farebbe piacere avere delle dritte da te!!!contattami

Lascia un commento

Commenta con Facebook