Namibia: "Infiniti spazi e sovrumani silenzi…"

Nota al titolo del mio diario:
Per “partorire” questo titolo mi ci sono voluti due giorni….Poi arriva mio suocero che è un vero giramondo ed in Namibia c’è stato prima di me e mi dice: “E no….Che tristezza!!!! :notok: Con un titolo così il diario non te lo legge nessuno, anzi in Namibia non ci vanno proprio più!” .
Poi aggiunge: “La Namibia è colore…,calore e sorrisi della gente…, grande avventura!”
Forse ha ragione lui, provo a cambiarlo ma proprio non mi riesce:( … anche perché “L’Infinito” di G. Leopardi è una poesia che mi piace molto e mi sembra azzeccata per quei paesaggi!
Dopo inutili tentativi di improbabili titoli (del tipo: “ Namibia, amore e fantasia”, “Se in Namibia andrai presto ci tornerai” ecc.ecc.) arrivo a questa conclusione: la Namibia è così varia, sfaccettata e ricca di contrasti che ognuno ci trova e ci legge ciò che vuole….E questo mi sembra già un buon motivo per visitarla!
Quindi non lasciatevi “impressionare” dal titolo e se vi va, e non vi ho già annoiato, leggete il mio diario!!

Itinerario di viaggio:
Windhoek – Sossusvlei – Swakopmund – Sesfontein – Etosha.
Lodge:
B&B Casa piccolo – Weltwerede guest farm – B&B. Sea Breeze – White lady lodge – Fort Sesfontein lodge – Okakuejio Rest Camp – Halali Rest Camp.

1° e 2° giorno
Italia – Windhoek
Namibia sto arrivando…..Sono a Linate lì incontro la mia futura guida Gianluca, piemontese Doc di poche parole ma buone e parte del gruppo che si completarà a Francoforte.
A prima vista i compagni di viaggio sembrano O.K. e questa è già una fortuna!!
Il volo notturno passa in fretta e arriviamo a Windhoek all’alba. Un taxi ci porta al B&B. “Casa Piccolo” dove pernotteremo.
Alcuni fanno colazione e altri vanno a ritirare le jeep 4×4, mezzi perfetti per il territorio che ci serviranno per affrontare il lunghissimo sterrato che ci aspetta (una jeep bucherà 9 volte!!!! Alla faccia del 4×4 e del perfetto mezzo!!! :-x ).
Poi facciamo un po’ di spesa per i giorni successivi e visitiamo la città….molto tedesca e niente africana.
Alla sera ceniamo alla Joe’s Beer House, locale vivace informale e pieno di gente con tanta voglia di divertirsi. :serenata:

3° giorno
Windhoek – Sossusvlei
E’ oggi che inizia il vero viaggio….Ci impossessiamo delle vetture che sono proprio in stile “avventura africana”. Io mi siedo dietro da sola, comoda, comoda, il mio compagno è alla guida e il copilota è Antonio, quarantacinquenne milanese che ha girato ogni angolo sulla faccia della terra…….Le spettacolari foto dei suoi viaggi allieteranno le mie serate africane.
Dopo 250 km di sterrato, arriviamo a Solitaire che è veramente solitaria….posto strano, più Farwest che Africa…..Vedo solo un benzinaio e la famosa Bakerei che sforna ottime torte di mele e cannella e che viene citata, a ragione, in tutte le guide.
Gusto la torta, che merita, in compagnia dei piccoli uccelli tessitori, poi riprendiamo lo sterrato e arriviamo al nostro lodge giusto in tempo per vedere un bel tramonto africano.

4° giorno
Sossusvlei
Partiamo da Weltwerede che è ancora notte per riuscire ad entrare nel parco di Sossusvlei all’alba e godere degli splendidi colori della luce del mattino.
Percorriamo il solito sterrato immersi nel nero della notte ma protetti da un cielo stellato che si abbassa su di noi come qualcosa di materiale che puoi quasi toccare.
Entriamo nel parco che sta albeggiando, facciamo un po’ di km e incominciamo a vedere le prime dune, ne scaliamo una ed è qui che assisto al primo vero spettacolo namibiano…..In realtà sono venuta in Namibia principalmente per loro…per queste splendide dune di sabbia rossa che si stagliano in un orizzonte blu mai visto prima!
Poi ci dirigiamo verso la Deadvlei: è un miraggio che appare tra il rosso delle dune.
Nella distesa bianca risaltano le sagome scheletriche degli alberi fossilizzati…E’ un paesaggio di rara e drammatica bellezza!!!!

Nel pomeriggio ci dirigiamo verso la famosa duna 45, nessuno però ha il coraggio di scalarla…. Fa troooppo caldo!
Dopo facciamo un salto al Canyon di Sesryem che però non mi entusiasma (forse perche l’hanno prima ho fatto il pieno di Canyon americani!) e torniamo al lodge.

5° giorno
Weltwerede- Swakopmund
In mattinata attraversiamo la Valle della Luna….mai nome fu più azzeccato per un tal genere di scenario!
Vediamo le zebre di montagna e tante welwitschia mirabilis, piante che vivono solo in una ristretta fascia della Namibia.

Nel tardo pomeriggio arriviamo a Swakopmund….dai 35° – 40°dell’interno con un sole che ti schiaccia, passiamo a 15° con leggera pioggerellina…..Accuso un attimo la “lieve” escursione termicama ma mi riprendo in fretta con un po’ di shopping nei bei negozi di souvenir che si trovano lungo le stradine pedonali linde e perfette.
Alla sera mangiamo al Kukcki’s Pub….assolutamente da non perdere! Si mangia benissimo specie il pesce, noi abbiamo preso delle grigliate e del fritto misto freschi d’oceano che erano squisiti e ad un ottimo rapporto qualità prezzo. :ok:

6° giorno
Swakopmund
Giornata piena ed avventurosa!!!
Prendiamo un motoscafo apposta per noi, ci porterà a Walvis- Bay per vedere otarie, delfini e fenicotteri.
Fotografiamo i pellicani che ci seguono in volo….
Inseguiamo una balena…io vedo la sua enorme coda emergere più volte dall’acqua ma nella foga dell’avvicinamento lo “scafista” prende un onda anomala che mi sorprende quasi quanto la balena e che ci rende tutti fradici in un nanosecondo!!
Si fulmina pure la reflex dell’amico Mario…(per fortuna non la mia!!!) ma nessuno perde la calma…Devo dire che sta gente mi piace proprio!!! Non c’è ombra di rompipalle! :ok: La brutta avventura ha un lieto fine: quelli dell’ agenzia che ci ha organizzato l’escursione spediranno una nuova e identica reflex presso uno dei nostri lodge 2 giorni più tardi….Grande organizzazione!

Torniamo in porto e anche se siamo ancora bagnati, decidiamo di andare comunque a Sandwich Harbur. Ci caricano su due super “jeepponi” che si arrampicano su dune paurose color oro e passano a filo d’acqua proprio dove le dune incontrano l’oceano :yeah:
Vediamo Springboks tra le dune, colonie di fenicotteri rosa, la splendida laguna e il tramonto sull’oceano visto dalle dune…fate un po’ voi!!!!

7° giorno
Swakopmund – Damaralan
Al mattino ci mettiamo in viaggio, passiamo da Cape-Cross per visitare la colonia di otarie più numerosa d’africa….E’ impressionante! Otarie a perdita d’occhio… Ricoprono l’intero tratto di costa che riesco a vedere. Come spiega Gianluca, qui, non ci sono squali, i loro predatori naturali…Se rinasco foca voglio nascere in sto posto!!! :)
Nel primo pomeriggio arriviamo al White lady lodge.
Alcuni fanno una “passeggiata” per vedere l’omonima pittura rupestre.
Io mi rilasso in piscina dove do il tormento ad un piccolo suricato semi-domestico che tanto domestico non è, e che alla fine tenta di mordermi!!!

8° giorno
Damaraland – Sesfontein
Il mattino dopo, davanti a camera mia il panorama è davvero africano infatti c’è un enorme elefante che in nottata, insieme ad una allegra brigata di suoi amici ha fatto qualche “dannucio” in zona piscina (dove ieri prendevo il sole! :shock: ).
Gianluca mi spiega:”E’ tutto normale il lodge si trova sulla “rotta” degli elefanti”. Capisco solo allora che il cartello “pericolo elefanti” appeso sul cancelletto del lodge non è una curiosa trovata per farci sentire turisti avventurosi .
Ci mettiamo in viaggio ed arriviamo a Sesfontein, dove alloggiamo in un caratteristico fortino.

9° giorno
Sesfontein (Kaokoveld)
Con i mezzi del lodge e guida locale, percorriamo il letto di alcuni fiumi in secca in cerca dei rari elefanti del deserto…Proprio perché rari, dopo un po’ di ore, perdo la speranza di trovarli. Il paesaggio comunque merita di per sé!
Ad un certo punto però dopo aver visto babbuini, giraffe e sprinbok li avvistiamo…sono in branco e il cuccioletto e proprio un piccolo Dumbo che inciampa nella sua proboscide. Poi ne avvistiamo altri…sono proprio tanti e molto vicini!!!!
Siamo stati molto fortunati!…Aggiungerei in tutti i sensi!!!

10° giorno
Kaokoveld
Oggi tocca agli Himba!!!! Raggiungiamo il villaggio attraverso uno sterrato che è forse il peggiore di tutto il viaggio.
Sarà anche vero che negli ultimi anni sono stati “turisticizzati” ma io invece colgo un assoluta genuinità nei loro modi e nei loro gesti! Bho…non so… :o dipenderà dai villaggi che si visitano….Non ho assolutamente la sensazione di recita fatta ad hoc per noi turisti….meno male!! Proprio per questo li fotografo poco ….fotografarli mi imbarazza!! Ancora ora, ho nel naso l’odore di ocra rossa mista a grasso e sangue d’animale con cui si cospargono corpo e capelli

Nel pomeriggio visitiamo la scuola di Sesfontein ed interagiamo con l’ Africa più vera…Portiamo oggetti utili, pensati e mirati.
Per loro Gianluca è un amico: loro chiedono e lui porta…mi piace molto quest’aspetto della mia guida che nasconde una sincera anima “poco business-turistica” e molto “ecosolidale”.
Alla sera i ragazzi della scuola per ringraziarci passano al lodge e cantano, e ballano….Il loro “non-spettacolo” è uno spettacolo! Il ricordo mi commuove ancora!!

11°-12°-13° giorno
Etosha
Cosa dire dell’Etosha????
Rimango folgorata sin dalla prima pozza!!!
E quando si va buio, non c’è più verso di staccarmi dalla pozza illuminata :D

E’ qui che mi ammalo di Africa…..della voglia spasmodica di respirare quegli “infiniti spazi e sterminati silenzi” popolati da una fauna straordinaria!
Le pozze sono un Superquark in diretta: insieme ci sono elefanti, rinoceronti, giraffe e un numero infinito di altri erbivori….Le fotografie che scatto sembrano un fotomontaggio….troppi animali e tutti insieme…non sembra possibile!
Nei giorni seguenti ne vedo moltissimi: ai bordi del bianco Pan, nelle radure punteggiate dal busch, tra l’erba alta e gialla, alla luce dell’alba e del tramonto….

Ma l’incontro top è quello con un branco di leoni (sarà forse che amo molto i gatti?!).
Sono a bordo pista, stanno banchettando con una carcassa di giraffa, ce ne sono altri un po’ più indietro e si riposano con la pancia piena seminascosti dagli alberi.
La folla felina è dovuta alla grossa preda abbattuta, insolitamente in branco, la notte precedente.
Ad un metro dalla mia macchina c’è l’intera famiglia: leonessa, leoncino, fratelli più grandi e dal bosco si fa avanti anche il papà: il biondo della criniera crea un perfetto mimetismo cromatico con i colori del busch autunnale …….Non c’è storia: è Lui l’indiscusso re della foresta…infatti mi mette una certa soggezione….Non obbedisco al mio compagno che sussurra “ Vuoi chiudere quel maledetto finestrino?!!? :x ” Non gli do retta ma smetto di fotografare ….il suo sguardo fiero mi imbarazza come quello di certe donne Himba viste i giorni prima

14°-15° giorno
Etosha – Windhoek
Con ancora negli occhi la pozza di Okakuejio ,da cui passiamo ancora una volta prima di uscire dall’Etosha, prendo l’aereo con un solo pensiero in testa: “Africa, I miss you….aspettami tornerò ancora!! :bacio:

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Ci sono 22 commenti su “Namibia: "Infiniti spazi e sovrumani silenzi…"

  1. Grazie ragazzi !!! :rose: Troppo gentili !!!! Mi avete fatto troppi complimenti…mi imbarazzate :oops: …. anzi in verità gongolo!!!
    Comunque tutto merito dei posti…Sappiate che non sono per niente un’esperta di fotografia…Certo mi paice fotografare ma ho comprato la mia prima reflex l’anno scorso e l’ho sperimantata per la prima volta proprio in questo viaggio!
    Grazie ancora a tutti :rose:
    Lughi

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