Repubblica dominicana… Strepitosa esperienza

Repubblica dominicana

Premessa

Questo non vuole essere un diario di viaggio dove scriviano esclusivamente abbiamo fatto questo e abbiamo fatto quello, ma vuole essere una sorta di guida per chi vuole intraprendere un viaggio all’avventura piuttosto che starsene chiuso una settimana dentro un resort. Mi scuso per la lunghezza del diario ma 16 giorni per essere descritti con un minimo di accuratezza richiedono qualche pagina.
Abbiamo speso un po’ di più che una settimana in resort a Bayahibe circa 1500€ a testa, ma siamo stati 16 giorni, abbiamo visitato un sacco di posti e non ci siamo negati nulla, a parte la spartanità delle stanze affittate fra hotel e cabanas

Prenotazione Volo

Abbiamo prenotato con Expedia, il meno caro che ho trovato online un volo di linea Air Europa operato da Alitalia A/R con scalo a Madrid per Santo Domingo Las americas.
Costo €1270 per 2 persone.
Che dire aerei e servizio discreti, ci aspettavamo peggio, purtroppo le nostre ottime impressioni vengono totalmente rovinate dal mancato arrivo a Santo domingo di una valigia e conseguente disagio, sarà solo una coincidenza ma guarda a caso mi è capitato solo con Alitalia e Air Europa.

Sistemazione.

Tramite l’agenzia di viaggio presente a Bayahibe gestita da una coppia italiana, ho prenotato una Cabanas a € 20 euro per notte. La Cabanas e molto piccola e spartana con un piccolo bagno, frigo e un condizionatore obsoleto e rumoroso ma funzionante, abbastanza pulita, diciamo che vale le € 20 che costa ne più ne meno ma ci dobbiamo solo dormire.
Se vi adattate può andare bene,l’alternativa e spendere circa 40€ e salire decisamente di categoria con un appartamento.
Un ringraziamento particolare a Manuela, che gestisce l’agenzia “ Mariposa Tour” che mi ha davvero aiutato e praticamente risolto il problema della valigia smarrita telefonando in aereoprto, la valigia è stata rinvenuta a Madrid e mi viene recapitata in Cabanas 3 giorni dopo,quindi visto la disponibilità e serietà mostratami abbiamo deciso che ci appoggeremo alla Mariposa tour per le varie escursioni.

Bayahibe

Bayahibe è un piccolo villaggio di pescatori, io personalmente lo trovo molto carino.
Per mangiare consiglio un ristorantino sul piccolo porticciolo del villaggio che si chiama Dona Clara, cucina tipica Dominicana a base di pesce, si spende poco e si mangia bene, 1 aragosta e mezza, 2 pesci alla griglia contorni 1 birra e una coca meno di 20€.
Ci siamo trovati molto bene anche al ristorantino che si trova all’inizio del paese “Mamma mia”, gestito da una ragazza italiana, i prezzi anche qui sono contenuti e la ragazza è molto gentile e disponibile, ideale se dopo scorpacciate di pesce avete voglia di un piatto di pasta made in Italy ad un prezzo davvero irrisorio, consigliatisimo.

Le spiagge presenti a ridosso del villaggio sono molto al di sotto dello standard di un posto caraibico. La spiaggia più rinomata nelle vicinanza e quella del dominicus, in pratica quella utilizzata da tutti i resort,dista qualche km, circa 3 ci si arriva in guagua al costo di 50 pesos a persona circa 1€, noi personalmente abbiamo fatto l’autostop e ci ha caricato un ragazzo con la moto. Il nostro traghettatore di fortuna ci lascia davanti ad uno dei resort più rinominati e ci indica la strada per la spiaggia, non mi chiede nulla, li lascio 100 pesos per il passaggio.
Il paesino a ridosso dei resort, credo si chiami Dominicus è molto carino, decisamente più turistico e commerciale di Bayahibe, molti negozietti e ragazzi che ti propongono i più svariati prodotti locali ed escursioni, ne abbiamo conosciuti alcuni molto simpatici, uno in particolare ci ha regalto un sigaro l’altro sulla spiaggia ci ha offerto del cocco.
La spiaggia è decisamente più bella di quella del paesino di Bayahibe, molto grande e pulita, bello anche il mare.
Al rientro a Bayahibe ci aspetta una bella sorpresa, il minimarket del paese la sera diventa il luogo di ritrovo generale, praticamente sono tutti a fare festa a suon di musica rum e birra, ne rimaniamo affascinati ci aggregiamo beviamo un paio di birre e ci rendiamo conto che ci stiamo vivendo la vera repubblica domincana e la cosa ci piace molto, il can can va avanti fino alle 22 circa, poi tutti ritornano alle loro attività.

Il secondo giorno decidiamo di affittare uno scooter per fare un giro nelle vicinanze e non stare tutto il giorno al sole, ci siamo già bruciati abbastanza ieri. Per l’affitto del motorino ci affidiamo a Joel un ragazzo che ha un negozietto “ Casa de cambio” ci cambia 100 euro per 5270 pesos e ci prendiamo il nostro scooter tutto scassato per 15 dollari inoltre ci mostra qualche appartamento in affitto della zona, a Bayahibe e Dominicus abbiamo visto moltissimi appartamenti in vendita e affitto, inoltre e presente una vera e propria comunità di Italiani residenti in zona.
Ci facciamo un giro, ma ben presto ci accorgiamo che l’unica zona balneabile e quella a ridosso dei Resort, con il nostro sfascio mobile ci spostiamo fino alla fine della strada ed imbocchiamo una strada sterrata che ci porta alla spiaggia, ci fermiamo un’oretta facciamo un bagno veloce, alla fine optiamo per tornare alla spiaggia del dominicus e fare una sosta al Kiki bar che si affaccia direttamente sulla spiaggia, sono circa le 2 ed il sole e diventato insostenibile specialmente se consideriamo che siamo arrivati solo ieri sera.
Il bar è molto carino, sul mega schermo danno il Derby Milan-Inter e tutti gli Italiani presenti sul posto si stanno vedendo la partita, con meno di 10 euro prendiamo un paio di birre, una coca e mangiamo del pollo fritto con riso e insalata con un piatto mangiamo in 2. concludiamo la nostra giornata sulla spiaggia del Resort ma il bello deve ancora arrivare, mentre stiamo rientrando lo sfascio mobile ci lascia in panne a metà strada, la gasolina è finita, non abbiamo il tempo ci decidere come procedere che un paio di ragazzi con la moto si fermano a soccorrerci, ci spingono fino al paese,ancora una volta rimaniamo estremamente colpiti dalla disponibilità delle persone del posto.
Il giorno seguente sempre tramite Joel affittiamo una macchina per 50 dollari, ci danno una Skoda praticamente nuova, occhio al contratto, il nostro ha una franchigia di 20.000 pesos circa 400 euro, partiamo all’avventura e ci dirigiamo verso Punta Cana, percorriamo circa 150 km, prima di arrivare possiamo ammirare i paesini locali ed il loro stile di vita, macellerie con la carne appesa sotto il sole, ragazzini che vanno a scuola in uniforme, gente in 3 su motocicli variopinti che ci superano da tutte le parti, siamo sempre più diveriti e compiaciuti dell’esperienza che stiamo vivendo. Ci fermiamo in un paese che si chiama Veron a pochi km da PuntaCana e ci mangiamo 2 menu da King burger,s pendiamo circa 6 euro in 2, poi ripartiamo per PuntaCana che dista circa 8 km.

Punta Cana.

Ci siamo fermati un paio d’ore alla spiaggia Playa blanca, si entra passando attraverso la guardiola che sorveglia i vari Resort, basta lasciare un documento non si paga nulla.
Playa blanca è una spiaggia libera, di sabbia finissima sembra borotalco, il mare ha dei colori splendidi, molto ventosa, vale la pena di vederla, ci addentriamo facendo i furbetti dentro il Resort che affianca la spiaggia aggirando la recinzione, il resort, mi sembra sia il Veraclub, splendido ostenta lusso in ogni cm dalle aiuole alle varie location che ospitano i turisti, ci facciamo qulche foto fingendoci clienti e anche se siamo sprovvisti di braccialetto colorato nessuno ci dice nulla, rientriamo a playa blanca ci facciamo un bagno veloce e ripartiamo per Bavaro che dista pochi km.

Bavaro.

Seguendo le indicazioni arriviamo a Bavaro e ci dirigiamo alla playa passando davanti ai vari Resort.
La spiaggia libera è enorme, stracolma di turisti, a noi personalmente e quella che è piaciuta meno, piuttosto trascurata e sporca, il mare preserva dei colori affascinanti ma meno suggestivi di Punta Cana, ci siamo fermati poco circa mezzora poi siamo ripartiti per rientrare, la strada per il ritorno è tanta, non vogliamo fare tardi domani ci aspetta la nostra prima escursione all’Isola di Saona.

Saona

Breve premessa, l’escursioni per l’isola di Saona sono 2, Saona classica che per interderci è l’escursione che vendono i Resort ai turisti, in pratica il catamarano si ferma alla prima spiaggia dell’isola dove quotidianamente arrivano circa 4000 persone al giorno, per cui ci si ritrova ammassati in spiaggia, e la più esclusiva escursione Canto della Playa, noi con la Mariposa Tour ci siamo trovati davvero molto bene e non posso fare a meno che consigliarla. Partenza da Bayahibe alle 8,40 in Lancia, eravamo circa 25 persone, fermata alle piscine naturali e foto con le stelle marine e relativo bagno, si prosegue per la spiaggia del canto della playa, la traversata dura circa 35 minuti, la spiaggia e selvaggia senza attrezzature, splendida di sabbia bianca, una spiaggia da cartolina ci si ferma circa 2 ore che volano tra foto, bagni e Cuba Libre, alle ore 13,00 si riprende la lancia e si va a mangiare al vicino villaggio di pescatori, Aragoste e carne alla brace a volontà per tutti, un vero spettacolo, dopo il pranzo e una meritata pausa si fa visita alle mangrovie, abbiamo visitato 2 mega razze e purtroppo non le tartarughe, quindi rifermata alle piscine naturali dove abbiamo fatto un mega bagno e una mega bevuta di Cuba libre e quindi il rientro a Bayahibe.
In Conclusione un’escursione da non perdere, 60€ spese bene, organizzata alla grande ne siamo rimasti davvero entusiasti.
Domani ci sposteremo nella provincia di Samanà e sono sincero quando vi scrivo che ci spiace lasciare questo splendido paesino che è Bayahibe.

In Viaggio per Samanà…
Ci svegliamo relativamente presto e prepariamo le valigie, dopo un’abbondante colazione ci dirigiamo verso la fermata della nostra Guagua, a dire il vero non ci sono vere fermate, basta fermarsi lungo la strada e la guagua si ferma, il nostro percorso prevede diversi scambi, prendiamo la prima Guagua per la Romana un pulmino fatiscente da 12 posti ma già alla prima fermata siamo quasi in venti, mezzoretta e arriviamo alla Romana, paghiamo 60 pesos a testa e prendiamo la navetta gratuita che ci porta alla stazionetta da dove prendiamo il pulmann anche questo molto scassato per Santo Domingo, costo a persona 180 pesos, dico all’autista che devo andare a Samanà e spero che si ricordi di farmi scendere alla fermata giusta, fortunatamente va tutto per il meglio e l’autista nei pressi di Santo Domingo ci chiama, scendiamo e per arrivare alla baracca che funge da sala d’attesa per le destinazioni inerenti a Samanà dobbiamo attraversare l’autostrada a piedi…
Ci guardiamo intorno e siamo gli unici forestieri presenti ma ormai ci siamo abituati, aspettiamo circa un’oretta e alle 12,40 locali arriva la nostra guagua per Las Galeras, ci vogliono circa 3h di viaggio e il prezzo del biglietto e di 325 pesos a persona, il pulmino è come al solito pieno, il tempo è nuvoloso, il viaggio è piuttosto lungo e scomodo come al solito la musica non manca, come del resto non manca la sensazione di trovarsi in una grande famiglia, le 3 ore di viaggio scorrono lente e finalmente arriviamo a Las galeras, scendiamo e tramite un locale che parla un po’ di italiano affittiamo una camera presso una signora Creola (Gri Gri) per 1000 pesos, la camera, come ci aspettavamo è spartana ma pulita, con un ventilatore a pale sul soffitto ed un piccolo frigo, facciamo un giro per il paese dove veniamo praticamente presi d’assalto dalle varie agenzie che ci propongono le stesse escursioni ai medesimi prezzi, il tempo di fermarsi a mangiare un panino che scopriammo che pure qui vive una piccola comunità di Italiani. E ormai sera e ci prepariamo alla nottata indecisi se iniziare con playa fronton o playa rincon, la notte porterà consiglio…

Playa Rincon

La scelta più che voluta è stata obbligata, ci siamo aggregati ad una coppia di Francesi anziani ma molto attivi per ridurre la spesa per la barca, alla fine ci siamo accordati per 30 dollari, il tragitto dura circa 15 minuti, abbiamo letto ovunque che Playa Rincon e una delle spiagge più belle del mondo quindi ci aspettiamo una spiaggia di tutto rispetto. Come sbarchiamo in spiaggia dalla barca ci rendiamo conto che le nostre aspettative sono largamente deluse, la sabbia non è bianca come al Canto della Playa o come alcune delle spiagge Seychellesi che abbiamo avuto la fortuna di visitare lo scorso anno, ma in fondo chi se ne frega, la baia è piuttosto ampia all’incirca 2 km, la prima parte quella che diciamo è stata attrezzata dai locali per i turisti risulta appangante, la baia e protetta in parte da una specie di scogliera che fa da barriera alla corrente del mare per cui il mare a riva e praticamente piatto, bello anche il colore che il sole riesce a conferire al mare, vi sono sulla spiaggia svariati lettini a disposizione ma chiaramente tutti pagamento e finqui tutto ok, ora veniamo al lato dolente della spiaggia, se ci si azzarda a spostarsi camminando lungo il bagno asciuga ci si accorge che appena finisce la zona curata appositamente per i turisti, la spiaggia diventa una vera discarica, uno spettacolo vergognoso ed inconcepibile, ci siamo spinti fino alla fine della spiaggia per poterla verificare tutta e purtroppo più si prosegue più le condizioni peggiorano, per cui ci siamo rassegnati e siamo ritornati sui nostri passi ed abbiamo trascorso la giornata nella zona in cui è stata mantenuta la spiaggia in maniera decente. Una piacevole sorpresa invece il ristorantino sulla spiaggia quello attaccato alla scogliera, dove abbiamo mangiato 2 mega pesci pappagallo alla brace, 3 contorni (Riso, insalata di pomodori e patatine fritte) una birra da 66cl, del pan di cocco, dolce alla folle spesa di €20 euro e vi posso garantire che il pesce pappagallo era fenomale.
Dopo un full immersion di sole ed un bagno veloce abbiamo fatto rientro e ci siamo fatti lasciare alla Playta che è una delle 2 spiagge raggiungibili a piedi da Las Galeras e devo dire che ci ha davvero colpito, a nostro avviso più bella e curata di Playa Rincon, la particolarità di questa spiaggia e che le rocce presenti a circa 200mt dalla riva bloccano le onde per cui si forma una specie di laguna a riva che ci è molto piaciuta, direi a mio personalissimo giudizio che dopo il canto della playa e la spiaggia che mi è piaciuta di più.

Salto del Limon

Ci svegliamo presto verso le 7.30 e ci troviamo di fronte ad una giornata cupa e nuvolosa percui decidiamo di non andare in spiaggia e fare l’escursione delle cascate. Prendiamo la solita Guagua che ci porta fino a Samana per 100 pesos a testa, alla stazionetta cambiamo e ne prendiamo un altro per Limon, saliamo sul cassone di un furgoncino che funge da Guagua, siamo molto divertiti e giro anche un filmatino del trasporto, un ragazzo locale ci propone di arrivare a cavallo fino alle cascate una volta scesi dalla guagua per 400 pesos a testa, il prezzo è ottimo quindi accettiamo, scendiamo dalla guagua dopo un tragitto di circa 25 minuti e pago 75 pesos a testa per il trasporto, saliamo su 2 ronzini alcuanto smagriti e ci dirigiamo verso le cascate, il percorso e abbastanza impegnativo pieno di salite e discese su cui i nostri piccoli cavalli spesso vanno in difficoltà, fortunatamente non cade nessuno e dopo circa una 40 di minuti arriviamo alle cascate, si paga l’ingresso 50 pesos e i nostri accompagnatori un ragazzino di 12 anni e una signora ci fanno da guida, il posto è semplicemente meraviglioso, inutile descriverlo bisogna assolutamente vederlo, le foto non si risparmiano ne facciamo una valangata, assolutamente imperdibile il bagno nella pozza sottostante alle cascate, l’acqua e freddina ma nel frattempo è uscito un sole rovente per cui la nuotata risulta molto soddisfacente, il ragazzino mi mostra una seconda cascata più piccola ma altrettanto appagante con pozza annessa e ci ri immergiano per un altro bagno, ma stavolta siamo soli sembra di essere i protagonisti di film come Paradise o Laguna Blu, facciamo qualche foto e risaliamo, ci accorgiamo che la massa di turisti che affollava la cascata è andata via per cui siamo rimasti soli pure qui e ne approfittiamo di nuovo per scattare qualche fotografia prima di rientrare. Al ritorno lasciamo 10 dollari di mancia ai nostri 2 accompagnatori, abbiamo fame, chiediamo se si può mangiare qualcosa e ci accompagnano in un piccolo ristorantino nelle vicinanze dove con 450 pesos ci abbuffiamo in maniera esagerata.
In Conclusione, le agenzie vendono l’escursione per $40 dollari a persona, noi abbiamo speso più o meno 2000 pesos circa 40 € in 2 e ci siamo stradiveriti, non abbiate paura di spostarvi con i mezzi locali e di chiedere informazioni, oltre a risparmiare soldi vivrete un’esperienza di vita straordinaria a contatto con i Dominicani.

Samanà e Cayo Levantado

Sveglia presto e alle 8 prendiamo una guagua per Samanà dove affittiamo una camera microscopica all’hotel Docia per 800 pesos con cucina ad uso comune, il tempo di lasciare i bagagli ed andiamo al porticciolo per trovare un’imbarcazione per Cayo Levantado.
Appena arriviamo ci assalgono e ci propongono un po’ di tutto a cifre assurde, ma da buoni italiani ci facciamo rispettare e alla fine capiamo che con la barca popolare se vi è un numero sufficiente di perone andata e ritorno ci costa 300 pesos a testa, per cui aspettiamo mezzora e partiamo con un barcone piuttosto lento che ci impiega circa mezzora per portarci alla isla.
Che dire, a nostro avviso posto meraviglioso, decisamente il più bello visto finora, un vero paradiso, siamo quasi al livello delle Maldive, e pensare che un ragazzo italiano presente a Las Galeras ce lo aveva sconsigliato, ovviamente si tratta di gusti, a noi è piaciuto tantissimo tant’è che decidiamo di fermarci 3 giorni a Samanà per godercela alla grande. Imperdibile!!!
Un consiglio prezioso, la Domenica nessun problema per partire con la barca popolare,visto la molta gente che approfitta del giorno di festa per andare alla isla, ma durante la settimana è un po’ più complicato, consiglio di farsi trovare al porto verso le 8,10 e andare con una barchetta insieme ai ragazzi locali che lavorano sul posto, noi siamo riusciti a spuntarla a 400 pesos per persona A/R, se invece volete una barca privata si tratta da 1500 pesos, poi sta alla vostra capacità riuscire a scendere sul prezzo, occhio i Domincani sono in linea generale brava gente ma cercheranno sempre di fregarvi un pochino sui prezzi, trattate e fatevi rispettare!!!
L’ultima sera a Samanà decidiamo dopo svariati tentennamenti di andare a mangiare in un ristorantino locale un po’ scarno che si chiama Tony, prevalentemente frequentato da locali, altra scelta azzeccata, ci serve una ragazza gentilissima e con circa 14€ ci facciamo una scorpacciata di piatti locali davvero squisiti, usciamo dal ristorante strapieni, ristorante consigliatissimo sia per la qualità del cibo sia per l’abbondanza.
La nostra splendida vacanza purtroppo sta volgendo al termine, decidiamo di ritornare a Bayahibe ed utilizzare 2 dei 3 giorni che ci rimangono per fare 2 escursioni, il Safari adventure sempre con la Mariposa tour e Catalinita con un ragazzo locale che ci propone l’escusione a 45€ e dopo una lunga trattativa scende a €30 per persona pranzo a base di aragosta inclusa.

Safari Adventure.

Sveglia alle ore 7,00 e partenza alle ore 8,10 da Bayahibe, ci aspetta una giornata intensa…
Visto i precedenti soddisfacenti e l’affidabiilità e disponibilità dimostrataci ci affidiamo nuovamente alla Mariposa.
L’escursione si divide sostanzialmente in 2 parti, una prima parte culturale con svariate tappe che vanno dalle piantagioni di canna da zucchero al mercato locale di higuay, l’abbiamo trovato molto istruttivo ed interessante non sono mancati gli spunti per le riflessioni specialmente con la visita al villaggio haitiano dove abbiamo potuto riscontrare la poverta e le condizioni di vita davvero difficili in cui vive questa popolazione. La seconda parte dell’escursione è decisamente più turistica con la discesa lungo il fiume tramite zatterone, con lancio finale tramite “liana” nel fiume…
A noi l’escursione è piaciuta molto e ci sentiamo di consigliarla…

Conclusioni…

Abbiamo trascorso 16 giorni davvero fantastici, non solo ci siamo goduti spiagge e mare, ma abbiamo visitato un sacco di posti e vissuto in mezzo ai dominicani non solo una splendida vacanza ma anche una notevole esperienza di vita.
La vacanza compreso viaggio ci è costata circa 2900€.
A livello di sicurezza ci siamo trovati benissimo e non abbiamo riscontrato nessun problema, abbiamo solo adottato come del resto facciamo quotidianamente in Italia le misure strettamente necessarie per evitare spiacevoli sorprese.
Chiedete sempre i prezzi qualunque cosa facciate, contrattate, non date anticipi se decidete di prenotare escursione con i bech boys, e fatevi rispettare perché i dominicani cercheranno sempre di fregarvi un po’ con i prezzi!!!
Quindi partite e godetevi questo splendido paradiso…
Se avete domande o bisogno di qualsiasi informazione siamo a vostra disposizione.

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Ci sono 3 commenti su “Repubblica dominicana… Strepitosa esperienza

  1. Peccato tu non abbia pubblicato qualche foto…ottime dritte però, per chi, come noi è stato una settimana in villaggio a Bayahibe ma vorrebbe tornare nella Repubblica Dominicana per scoprire altre zone del paese!

    Lola:rose:

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