Berenice – Wadi Lahmy Azur Resort: Padi Advanced Open Water Course, aprile 2011

Ad una sola settimana dalla partenza, eccoci in agenzia a prenotare il nostro viaggetto primaverile, destinazione Berenice, Mar Rosso!! Dopo la magnifica esperienza dello scorso anno a Sharm El Sheikh, decidiamo di ritornare per la seconda volta in Mar Rosso, per fare il corso Padi Advanced Open Water.
Abbiamo acquistato un pacchetto all inclusive per 700 € a testa, volo Meridiana Fly da Milano, resort Wadi Lahmy Azur di Pianeta Terra.

Atterriamo a Marsa Alam dopo circa 4h30 di volo, puntuali, e dopo 2 ore di pullman su di un lunghissimo rettilineo in mezzo al deserto, eccoci al resort!
A Berenice ci sono solo 4 strutture, costruite in mezzo al nulla…qua e là ci sono gli scheletri di nuovi resorts in costruzione, cantieri a cielo aperto che fanno presagire che presto anche questo luogo ancora incontaminato diventerà come Sharm.
Avevo letto numerosi commenti negativi sul Wadi Lahmy Azur, ma devo ammettere che personalmente io e il mio ragazzo ci siamo trovati benissimo; si tratta di un resort indirizzato per lo più ai subacquei, che passano la maggior parte della giornata fuori, in barca.
Lo sconsiglierei ai non sub alla ricerca di divertimento e animazione, proprio perché non c’è nulla intorno, se non un deserto infinito, niente cittadine stile Naama Bay, niente locali…ma per noi, che eravamo alla ricerca di un Mar Rosso diverso, è stato assolutamente perfetto.
Il villaggio è piccolo, molto raccolto, palazzine a due piani vista mare o piscina, camere molto carine, ristorante a due passi dal mare (abbiamo mangiato benissimo, pasta e pizza tutti i giorni e abbiamo anche scampato, stranamente, la maledizione di Tutankhamon!), spiaggia profonda e mare ricco di sfumature.

Da segnalare l’ assenza del pontile di accesso oltre il drop off, che rende difficoltoso lo snorkeling, in quanto si riesce ad oltrepassare la barriera corallina solo con l’alta marea. L’alternativa è fare snorkeling all’ interno della laguna, coralli carini, ma nulla di che rispetto a quello che c’è al di là.

Appena arrivati in villaggio, ci siamo immediatamente recati al diving “Orca” per iscriverci al corso Advanced; abbiamo trovato uno staff stupendo che ci ha permesso di fare immersioni meravigliose e conoscere persone davvero simpaticissime!!
Il primo giorno abbiamo fatto la check dive dal pontile del resort vicino e abbiamo subito notato una barriera molto colorata e ancora intatta, pur non trovandoci in mare aperto. Erano diversi mesi che non ci immergevamo, ma in pochi minuti abbiamo ripreso confidenza con l’ attrezzatura e ci siamo goduti lo spettacolo fino in fondo. La sera abbiamo fatto la prima immersione del corso advanced, la notturna! Che emozione…tuffo dal pontile e via…si scende, ognuno con la propria torcia; non avevamo mai esplorato il mondo sommerso di notte…siamo scesi a 17 metri, intorno a noi il silenzio più assoluto e i pesci addormentati, il nemo nella sua anemone, il pappagallo in una piccola grotticina, tanti pesci scorpione invece in giro per la barriera a caccia.
I giorni seguenti abbiamo fatto 2 uscite in barca e abbiamo trascorso le giornate più belle di tutta la vacanza; le barche sub partono dal porticciolo di Hamata, a pochi chilometri dal Resort, all’alba, e rientrano nel tardo pomeriggio. Si passa l’intera giornata in mezzo al mare e si fanno 2 immersioni.
I siti di immersione si trovano a due ore e più di navigazione in mare aperto, la vita a bordo è molto allegra, anche grazie ai nostri nuovi compagni di immersione e la nostra guida egiziana che ci interroga e ci fa fare i quiz del libro PADI :) !
Durante queste due giornate abbiamo incontrato i delfini continuamente…li abbiamo visti dalla barca, facendo snorkeling, ne ho contati 50!
Le immersioni che abbiamo fatto nel parco di Sataya sono state tra le più belle mai fatte, paragonabili a quelle dell’Indonesia; la più emozionante è stata la profonda, già solo per il fatto di ritrovarsi a -30 mt! Il drop off sotto di noi scendeva fino a 100 mt…altra immersione del corso la navigazione subacquea con la bussola. La barriera è ricca di gorgonie e coralli molto vari e colorati, che formano veri e propri canyons; in ogni immersione fatta abbiamo visto murene, razze maculate, pesci leone e scorpione, nemo, pappagallo, chirurgo, barracuda, nudibranchi, tridacne e finalmente il napoleone!! Da tanto tempo desideravamo incontrarlo…e siamo stati accontentati! Gigante, 1 mt e mezzo, si aggirava sotto alla barca e si lasciava ammirare e fotografare.
Ottimo il pranzo a bordo, per soli 5 €, assolutamente meglio del packet lunch fornito dal resort.
Anche il rientro a fine giornata è sempre stato molto piacevole, cullati a prua dal dondolio della barca ammirando il tramonto.

A metà settimana abbiamo staccato dalle immersioni per andare a Luxor, la culla dell’antico Egitto. Partenza alle h 5.30 del mattino, 5h30 di pullman, visita ai templi di Habu, di Karnak, la Valle dei Re, mini traversata del Nilo e pranzo in un ristorante tipico sulle sue rive. Molto caldo e molto stancante, ma ne è valsa la pena, rientro in hotel alle h 23.00.

Siamo agli ultimi 2 giorni di vacanza e faremo ancora immersioni! Ultima immersione del corso sul relitto, con partenza da una spiaggia vicina al villaggio, discesa a 20 mt e esplorazione esterna senza penetrazione per noi, dato che non siamo ancora esperti. Anche questa volta tanta vita marina e una bellissima tartaruga!

L’ultimo giorno non dovremmo fare immersioni, siamo in time no fly…ma non resistiamo, ci lasciamo convincere a trascorrere un’ altra giornata in barca, facendo le ultime due immersioni entrambe la mattina, in modo da avanzare comunque almeno 18 h prima del volo.
Una troupe televisiva egiziana è venuta con noi in barca per girare un servizio su Berenice, molto divertente!
E’ stata senza dubbio la giornata più emozionante, forse perché sapevamo che sarebbe stata l’ultima…e proprio per questo abbiamo approfittato di ogni singolo istante…ormai ci sentiamo sicuri sott’acqua, padroni del nostro assetto; durante l’ ultima sosta di sicurezza è passato ancora una volta il napoleone a salutarci.
Durante il rientro ad Hamata siamo tutti silenziosi, la malinconia ci assale, i pensieri cominciano ad andare alla vita reale che ci attende.
Un ultimo delfino accompagna la nostra barca per un po’…..e ora mi ritrovo in ufficio, a scrivere questo racconto di viaggio, ormai sono passati alcuni giorni dal rientro, la solita routine, lo stress del lavoro, la monotonia della vita quotidiana dominano le giornate, ma i miei pensieri e anche quelli del mio ragazzo volano spesso laggiù, in quel mare stupendo dove abbiamo trascorso momenti che non dimenticheremo mai.

Sara e Enrico – Berenice, aprile 2011

Pin It
Tags:

Ci sono 7 commenti su “Berenice – Wadi Lahmy Azur Resort: Padi Advanced Open Water Course, aprile 2011

  1. Che bello….che emozione immergersi….e che meraviglia c’e’ là sotto….

    che napoleone gigante….anch’io l’ho visto a Marsa alam facendo snorkeling non era un metro e mezzo ma era….bellissimo!!:serenata:

  2. Complimenti Sara per il bellissimo racconto. :ok:

    Immergersi ed essere soli nel silenzio assoluto tranne il tuo respiro e le bolle che escono dall’erogatore, ammirare le bellezze subacquee è la cosa più emozionante che io abbia mai fatto. Brava ad essere passata al brevetto AOWD ma non fermarti visto che hai la grandissima fortuna di immergerti con il tuo ragazzo.

Lascia un Commento

Commenta con Facebook