Da Bangkok a Phnom Penh

Bangkok capitale del glorioso Regno del Siam. La Thailandia e la sua gente e’ magnifica. Mi trovavo a Sukhumvit Road arteria della citta’ ero appena arrivato e sinceramente non avevo le idee chiare, una cosa era certa dovevo evitare la massa e i soliti luoghi da trappola per turisti. Cosi’dopo qualche giorno nella capitale decisi di imbattermi nel misterioso e immenso templio di Angkor Wat, in Cambogia. C’era ancora un dettaglio da definire, come arrivarci. Provai via aerea, ma poiche’ l mio budget era limitato optai per la via terra e si rivelo’ la soluzione migliore per i miei occhi, ma travagliata! Ma ora a distanza di tempo sono consapevole che e’ stata una scelta giusta. Si parte con un minibus l’indomani, tutto procede bene e scorre via liscio mi lascio alle spalle Bangkok e devo dire che la rete stradale e’ buona in Thailandia, dove si possono trovare anche luoghi di sosta efficenti. Arriviam nei pressi del confine e di preciso a Poy Pet, qui un via vai di gente e una lunga anzi lunghissima attesa burocratica per stampare l ennesimo visto sul mio passaporto. Finalmente eccomi in Cambogia! Mi accorgo subito delle differenza con la Thailandia e solo ora posso capire quanto la guerra civile ha inciso sulla gente. In Thailandia come avevo gia’ detto in precedenza la rete stradale c’e’ e anche buona, in Cambogia purtroppo non e’ cosi’. Ci lasciamo cosi’alle spalle la piccola citta’di Poy Pet e da qua in avanti una interminabile strada pianeggiante, argillosa, sempre dritta, piena di buche e sobbalzi, con un colore misto tra il beige e l arancione. Qua e la villaggi con distese paludose e non bonificate. Il breve tratto tra Poy Pet e Siam Rep la citta’ che conserva Angkor Wat, fu un’odissea ma fu un’indimenticabile esperienza positiva! Arrivati a destino in un modesto albergo fu meritato riposo e il giorno a seguire la mia “fatica” fu ripagata con Angkor Wat. La cosa che ancora oggi mi domando e’: come avrann fatto millenni di anni fa a costruire e innalzare la grandezza, senza mezzi adeguati? e sopratutto, come avran fatto a superare le insidie della giungla e costruire il tutto in un terreno arduo? Angkor Wat vista e ripresa dall alto, e’ una citta’ con forme e disegni geometrici ben precisi e non casuali! Che dire rimani senza parole a questi misteri! Dopo 3 giorni di visita al templio, perche’ 1 giorno non basta, dovevo riorganizzare il mio ritorno a Bangkok, possibilmente evitando Poy Pet, la strada dell’andata. Cosi’ mi consigliarono un tragitto piu’ lungo ma piu’ efficiente e sicuro via terra, mi consigliarono di passare per Phnom Phen la capitale. Cosi fu. Giunto a destinazione mi accorgo che tra Bangkok e Phnom Phen c’e’ molta differenza! In Thailandia hai tutto cio’ che vuoi e vasta scelta su tutto, la citta’ e’ frenetica e viva, qua in Cambogia e’ ancora un tabu’ il turismo, anche se pian piano si stanno risollevando alla grande e abituarsi sempre piu’agli stranieri. Mi sistemo 3 notti in un albergo centrale, non distante dal fiume Mekong e il bellissimo palazzo reale. E’ tempo di tornare in Thailandia e in conclusione ho capito che nonostante le differenze tra le due capitali e nazioni, c’e’ una cosa in comune nella gente: il sorriso.

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