Dall’Isaan al Vulcano Pinatubo

Bangkok (Krung Thep), Citta’degli Angeli.
Ogni mia esperienza in Sud est asiatico ha origine da qua e io adoro la capitale del Regno del Siam’. Ma veniamo al mio viaggio, ho deciso di andare in Isaan perche’ e’ l’altra faccia della medaglia della nazione o meglio e’ quella Thailandia che un turista medio, non vorrebbe mai conoscere o forse non sa neanche che possa esistere una regione cosi’ bella.
Geograficamente e’ situata a Nord Est della Thailandia, qua scordatevi tutti i lussi e divertimenti vari che altre mete turistiche del Paese possono offrirvi, in Isaan troverete il cuore pulsante della Thailandia.
Decido di andare a Chaiyaphum una piccola cittadina che sta a capo di una provincia, fatta di villaggi e umile gente contadina che passa la giornata nei campi o risaie, tutto il giorno sotto un cocente sole.
Alloggio in un modesto hotel, noleggio uno scooter e giro per le vie. In Isaan quello che troverai e’ un insieme di lievi altipiani molto vegeti, mischiarsi a risaie, risaie e ancora risaie! Ma il motivo per il quale mi trovavo qua era entrare ha contatto con gente Thai locale e vedere coi miei occhi quanto la loro umilta’, tradizione e devozione verso la religione rende grande e forte questa gente.
Minibus e rientro a Bangkok dopo 3 giorni trascorsi in Isaan, volo per Manila.
Arrivo nella capitale delle Filippine e alloggio a Makati zona ben servita e’ attrezzata. L’impatto e’ straordinario e noto differenze dalla Thailandia, dalla religione, al modo in cui scrivono e parlano, la dominazione spagnola e il cristianesimo ha lasciato resti profondi su questa gente.
Visito le Intramuros e Manila Bay e la sera c’è molta Night life e i Filippini sono gente viva a cui piace aggregarsi e divertire, ma fate attenzione che a differenza di Bangkok la citta’ sotto alcuni aspetti è meno tranquilla e piu’ insidiosa, ma credo che sta al buon senso del turista avere un sesto senso e capire dove trovare pericoli o no.
L’indomani taxi e mi reco a Angeles City, citta’ nota ad altro tipo di turismo! Era la soluzione migliore per me come base nei pressi del vulcano Pinatubo. Contatto la guida locale e inizia un viaggio molto suggestivo e a tratti inquietante, se si pensa che proprio qua nel 1991 l’eruzione del vulcano feri’ la popolazione locale con morte e distruzione di massa.Con la Jeep attraversiamo un solco di cenere che il vulcano ha scavato, il paesaggio e’ surreale e si sente solo lo scroscio d’acqua di brevi torrenti da attraversare a piedi una volta giunti ai piedi del monte Pinatubo.
Ora inizia il bello e la guida mi disse se ero pronto ha camminare per 2 ore per arrivare in cima. Trovai l’ispirazione e inizio’ la salita in questo misterioso monte, si sentono i rumori della giungla e si cammina a testa bassa! Il caldo faceva la sua parte, ma ero talmente concentrato che pensavo al cratere del vulcano e alla merita fine di questa cavalcata. Una volta giunti in cima mi si presenta qualcosa di estremamente particolare, un lago azzurro fiabesco immerso tra le nuvole e il venticello che faceva da cornice, indimenticabile momento. Mi son fermato e sdraiato per mezz’ora a riva del lago e il relax e la suggestione del posto mi ha regalato un momento magico.
inizia la discesa di 2 ore e in serata meritato riposo.
L’indomani sempre in taxi rientro a Manila e decido di andare a Boracay e rilassarmi per 7 giorni di fila, solo estremo relax di sole e mare.

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Ci sono 2 commenti su “Dall’Isaan al Vulcano Pinatubo

  1. se tutto va bene torno nel 2012 in filiippine,sto solo aspettando il momento di sistemare alcune cose.Ma ho gia in mente di andare le tre tappe: Manila,Banaue dove ci sono i terrazzamenti di riso e poi andro’ha rilassarmi a Bantayan un isola non distante da Cebu…

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